Notizie » Politica I Consiglieri del Movimento 5 stelle donano il compenso alle scuole

Riceviamo e pubblichiamo I consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Umbertide, in linea con lo spirito del Movimento, hanno donato ad alcuni istituti scolastici del Comune, rispettivamente al I e II Circolo didattico (che comprendono le scuole dell’infanzia e le scuole di primo grado del nostro Comune) i propri compensi di consiglieri comunali maturati nell'anno 2015 per le partecipazioni ai consigli comunali e commissioni consiliari. Poiché la rinuncia ai gettoni di presenza determina una mera economia di bilancio e gli uffici comunali non sono legittimati a provvedere per conto dei consiglieri rinunciatari a devolvere tali economie a soggetti o enti terzi, l’'importo totale di euro 636,16, versato dal Comune di Umbertide agli stessi consiglieri per le loro presenze, è stato diviso in parti uguali ai due Circoli didattici, e su indicazioni degli stessi istituti è stato usato per l’acquisto di libri. Il gettone di presenza di euro 20,99 per ogni Consiglio comunale e commissione a cui si è preso parte, è certamente da intendersi come un rimborso simbolico dell’attività di consigliere, e come tale è giusto che venga restituito alla collettività, in questo caso alla scuola, nella convinzione che la scuola pubblica sia un bene da tutelare e salvaguardare, considerate soprattutto le poche risorse destinate a questo settore sia a livello locale che nazionale , perché al di là degli slogan le disponibilità sono poche e i dirigenti scolastici devono attrezzarsi con il poco che hanno a disposizione.

11/05/2016 12:21:05

Notizie » Politica Amministrative C. di Castello: Tutte le liste

Candidato sindaco Luciano Bacchetta Partito democratico Nadia Acharki, Luciana Bassini, Michele Bettarelli, Luca Cuccaroni, Federico Cucchiarini, Luciano Domenichini, Elisa Falcinelli, Gionata Gatticchi, Emanuele Genovesi, Marta Giannelli, Letizia Guerri, Ornella Landi, Massimo Mancini, Vittorio Massetti, Francesca Mencagli, Massimo Minciotti, Michela Paganelli, Monica Pecorelli, Mirko Pescari, Luca Secondi, Giorgia Spapperi, Luciano Tavernelli, Vincenzo Tofanelli Gaetano Zucchini. La sinistra per Castello  Alcherigi Mauro, Alunno Alessandro, Baldicchi Paola, Bartolini Monica, Bellucci Paolo, Bianconi Pietro detto Foca, Bravi Mario, Dini Agnese, Duchi Romina, Graziotti Sandro detto “Ciaccio”, Gustinelli Lorenzo, La Rocca Antonella, Martinelli Tatiana, Moni Anna, Odoni Maria, Paoli Francesco, Debora Paolicchi, Samantha Pescari, Simona Pettinari, Silvia Pieroni, Giovanni Procelli, Valfrido Pruscini, Andrea Radicchi, Nara Zamponi. Candidato sindaco Marco Gasperi Movimento 5 Stelle Romina Tarducci, Roberto Zazzi, Silvia Edoardi, Matteo Serpolini, Anna Del Buono D’Ondes, Paolo Squarcetti, Lorena Maggini, Franco Capaccioni, Raffaella Proietti Pensi, Massimo Albertini, Sara Martinelli, Giuseppe Tofanelli, Sonia Cecci, Andrea Tiburzi, Morena Lucchetti, Roberto Ugolini, Lorenza Proietti Pensi. Candidato sindaco Giovanni Zangarelli La Rinascita Luca Bianconi, Marco Goretti, Arturo Pisciottaro, Francesco Giorgio, Roberto Lella Gaetano, Dario Bondi, Francesco Nardi, Ivana Dolciami, Anna Iacobelli, Federica Albizi, Fiordaliza Mancebo Rodriguez, Sofia Federica Dottorini, Verusca Moni, Andrea Checcaglini, Anna Adamo Soraida, Eleonora Sensi, Vittorio Maurizio Costantino.   Candidato sindaco Roberto Colombo Castello Cambia   Vincenzo Bucci, Catia Alunni, Massimo Aquilani, Emanuela Arcaleni, Alessandra Benedetti, Lorenzo Biccheri, Fabrizio Bruschi, Patrizio Cesarini, Matteo Chierici, Giuseppa Ciribilli detta Pina, Ciro Fiorucci, Roberto Gaggioli, Nicola Gonfiacani, Filiberto Landi, Stefano Lucaccioni, Marcella Mencarelli, Michele Pazzaglia, Fazio Perla, Sara Pezzuti, Stefano Tacchini, Valeria Testi, Daniele Trippolini, Alessandra Valeri, Lucia Zucca.   Candidato sindaco Nicola Morini Forza Italia Cesare Sassolini, Davide Pazzaglia, Matteo Arcieri, Giacomo Bacchi, Sara Caporali, Francesca Carlini, Gabriele Crocioni, Roberto Cuccolini, Ursula Fedele, Eleonora Ginori, Lorenzo Giornelli, Stefania Lanciotti, Laura Mancini, Armando Martinelli, Noemi Moretti, Annalisa Occhineri, Giulia Onofri, Filippo Paliani, Lorenzo Pierini, Luca Pilati, Laura Polidori, Simona Santi, Morena Sgoluppi, Giovanna Signorelli Fratelli d’Italia Giovanni Andrea Lignani Marchesani, Sandro Busatti, Federico Beccafini, Sara Camilletti, Emanuele Carini, Omar Chiatti, Monia Franceschini, Matteo Fossorier, Giulia Ghigi, Stefano Giannini, Gabriele Mazzocchi, Sara Mencagli, Maurizio Morbidelli, Federico Petreti, Alessio Piccioloni, Elena Pirisi, Luca Pogliani, Nicoleta Marilena Pricop, Lucia Righi, Gloria Rignanese, Fabrizio Rossi, Daniele Russo, Gianluca Tosti, Veris Augusto Valentini. Tiferno insieme Cristian Braganti, Laura Antonelli, Luca Aureli, Mattia Bartoli, Angelo Bevilacqua, Stefania Bursi, Fabiana Chiodini, Domenico Duchi, Sonia Fanucci, Stefano Picarra, Stefania Fiorucci, Gina Flamini in Maraghelli detta Luigina, Anna Maria Giangiacomo, Riccardo Leveque, Alessandro Marconi, Silvia Margutti, Beatrice Marinelli, Marcello Pierini, Davide Renghi, Elda Rossi, Enrico Santi Laurini, Renzo Tettamanti, Vittorio Vincenti, Riccardo Zangarelli. Lega Nord Valerio Mancini, Riccardo Augusto Marchetti, Linda Innocentini, Marcello Rigucci, Mauro Bucci, Beatrice Paolieri, Giorgio Baglioni,Chiara Parlani,Federico Galizi, Simonetta Fiorucci, Silvia Giuliani, Maurizio Malvestiti, Rachele Maria Vittoria Polidori, Davide Paolucci, Marco Castellari, Fabrizio Pecorelli, Sofia Mazzoni, Florido Bioli, Francesca Fondacci, Enrico Giannelli, Giuliana Palazzuoli, Marco

09/05/2016 14:42:07

Notizie » Politica Orazi di Umbertide Cambia su i costi della politica

Riceviamo e pubblichiamo "Il bilancio non è solo un conto economico e finanziario; il bilancio di un Comune è prima di tutto un atto di etica pubblica. Quando si parla di bilancio partecipato, la prima voce sulla quale intervenire è infatti quella più delicata: i costi della politica; perché qui si fanno i veri conti con i soldi dei cittadini e si misura la questione morale. Per essere chiari: le laute indennità di carica della Giunta sono uno sfregio alla morale pubblica considerando il nostro piccolo paese. Anche quest'anno la maggioranza del Sindaco Locchi non ha fatto un minimo di revisione della spesa pubblica, ma ha continuato a (s)vendere il patrimonio pubblico (Aimet, terreni per Ater, ecc.), togliendo risorse al nostro Paese. Vi lanciamo una sfida: perché la Giunta non prova ad incominciare da se stessa a risparmiare? Le cifre che di seguito indico, dicono tutta la mancanza di etica politica che caratterizza questa maggioranza: peraltro il loro taglio potrebbe essere un toccasana per le casse dell'Amministrazione. Vediamo: nell'anno 2015, il Sindaco Locchi ha percepito una indennità di carica pari a 20.340 euro; Ferrazzano a 8.364; Montanucci ha incassato 15.060 euro la stessa cifra per Tosti, così per Violini; Leonardi ha percepito 7.524 euro; Natale 7.524. Il grave è che un assessore, in Consiglio comunale, a microfono spento, ha difeso a spada tratta la cifra percepita in quanto secondo lei è del tutto ridicola. Evviva la morale pubblica del Pd! I numeri parlano chiaro: il totale dei compensi è la bella cifra di 88.932 euro. Se moltiplichiamo per 5 anni della legislatura la somma arriva a 444,660 euro! La riduzione dei costi per le cariche della Giunta permetterebbe non solo una riduzione delle anticipazioni di cassa (anche in quest'anno 2016 già di nuovo attinta), ma anche un risparmio sugli interessi. Soprattutto servirebbe per le politiche sociali (anziani, giovani, disoccupati), assolutamente dimenticate. In conclusione: se questa maggioranza non è capace di amministrare - come ha dimostrato da ultimo,  il flop sul centro islamico - e per convincere la diffidente opinione pubblica sul vostro operato, vi chiediamo, come società civile, di dare prova provata della vostra coerenza di democratici e di uomini di sinistra, tagliandovi la vostra indennità. È una questione morale: provate almeno a rendere concreto il senso di giustizia ed equità che sono alla base dei vostri valori, che continuate però a calpestare. Noi già l'abbiamo fatto con le nostre indennità; spetta ora a voi. I cittadini hanno bisogno di buoni esempi: per questo vi sfidiamo anche sui valori etici, non solo sul governo della città." LUIGINO ORAZI – Consigliere di Umbertide Cambia

04/05/2016 17:44:35 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica M5S Umbertide: sul Centro Islamico vuoto regolamentare e poca chiarezza

Riceviamo e pubblichiamo "Il 29 Aprile 2016 si è svolta al centro San Francesco di Umbertide una assemblea pubblica organizzata dall’amministrazione comunale con lo scopo di fare chiarezza e trasparenza sulla questione del centro culturale islamico da costruirsi ad Umbertide. Tale chiarezza era da costruirsi già dal 2011, quando il progetto del centro islamico stava per essere disegnato o dal 2015, con i progetti pronti e depositati. E’ stata invece esaminata solo ora, data l’insistenza delle opposizioni che davano voce alla popolazione di Umbertide, cinque anni dopo l’inizio dell'intero percorso. Sono intervenuti il Sindaco, il quale ha chiarito come la comunità di fede islamica di Umbertide sia cresciuta nel tempo fino a circa 2000 persone, e varie autorità iscritte a parlare tra cui l’Imam di Umbertide e il segretario generale della Confederazione islamica italiana. Le domande del pubblico presente più concernenti la questione sul suolo di Umbertide possono dare luogo a riflessioni che hanno una grande importanza sul piano di una corretta convivenza tra culture differenti, con il fine di integrare e non dis-integrare le comunità interessate. Ad oggi ed anche dopo l’assemblea popolare, non si sa ancora se questa costruzione si possa chiamare centro islamico di Umbertide o moschea di Umbertide; questo comporta un vuoto regolamentare dato che una moschea viene diretta da un Imam mentre una associazione deve avere un bilancio annuale ed un presidente. Il costo stimato per costruire il centro culturale non sembra di poco conto e considerato che i cittadini di fede islamica ad Umbertide sono circa 2000 si può supporre che ogni cittadino umbertidese di fede islamica abbia in media elargito svariate migliaia di Euro per costruire questo centro. La comunità islamica ha assicurato che le donazioni per finanziare questa costruzione sono state fatte alla luce del sole e senza finanziamenti da terzi e che tutte le questioni legate alle attività da svolgersi nel centro culturale seguiranno assolutamente e senza eccezioni la legge italiana. È necessario che l’associazione renda pubbliche le prove dell’origine della somma finanziata ed un piano per arrivare a fine lavori senza finanziamenti da terzi. A questo punto, come assicurato pubblicamente ed ufficialmente da più parti in causa durante l’assemblea, la cittadinanza si aspetta dalla giunta comunale e dall’associazione islamica di Umbertide che alle parole si dia seguito coi fatti, divulgando la lista dei finanziatori ed un piano finanziario fino alla fine della costruzione del centro culturale e soprattutto stabilendo un nuovo statuto del centro culturale islamico di Umbertide. Questo nuovo statuto deve contenere come minimo i punti contro le infiltrazioni di altre fazioni islamiche radicali che esistono in questo momento e la condanna della violenza in nome di Dio. Quando questo Statuto sarà pronto, discusso e condiviso con la popolazione di Umbertide, allora soltanto la giunta potrà affermare di avere risolto la situazione, malgrado i ritardi e le controversie sinora sperimentate." Movimento 5 Stelle Umbertide

04/05/2016 17:33:40

Notizie » Politica Umbertide Cambia: il rendiconto 2015 si regge sulle stampelle

Riceviamo e pubblichiamo “E’ un bilancio che si regge sulle stampelle”. Stefano Conti, Umbertide cambia, ha rappresentato così il rendiconto 2015, approvato in Consiglio Comunale con i soli voti del PD. “Le stampelle sono: una gestione tecnica competente che surroga l’assenza di scelte politiche coraggiose, il costante ricorso alla anticipazione di tesoreria, improprio e costoso per i cittadini dato che si pagano interessi, la contabilizzazione di residui ancora ingenti e per una parte “anziani”, cioè troppo vecchi per essere credibili. Dall’altra parte il consuntivo rivela una spesa in aumento e mal distribuita, aliquote tributarie applicate al massimo, un conto economico negativo ed un valore del patrimonio netto minore rispetto all’esercizio precedente. Dunque mancanza di liquidità, vendite del patrimonio immobiliare che servono a coprire le esigenze di cassa, alle quali si fa fronte anche con anticipazioni dei pagamenti richiesti ai cittadini, come nel caso della tariffa sui rifiuti il cui saldo è anticipato al mese di novembre. La mancanza di liquidità condiziona inoltre la gestione delle manutenzioni ordinarie, per le quali gli uffici debbono fare salti mortali pur di garantire il servizio indispensabile”. Da cui la necessità evidenziata dal consigliere di Umbertide cambia di “mettere in campo misure finalizzate al contenimento ed alla modifica strutturale della spesa e ad una maggiore velocità di riscossione delle entrate”. Quali i motivi di queste difficoltà. Conti ne individua alcuni: “Il pesante fardello lasciato dalle amministrazioni precedenti, l’aumento della morosità nei pagamenti, il taglio dei trasferimenti statali, ma anche l’incapacità di questa amministrazione di introdurre soluzioni efficaci, in grado di recuperare una condizione finanziaria migliore e dare risposte concrete alle esigenze di una società che cambia”. “Una amministrazione – aggiunge il consigliere di Umbertide cambia – che troppo spesso ricorre ad una informazione distorta, come nel caso dei pagamenti dei fornitori, che rivelano una tempestività in miglioramento, ma ancora lontana dai 30 giorni previsti dalla legge”.  “Ciò nonostante – ha concluso Conti – se l’amministrazione intende partire da una base di chiarezza noi siamo pronti ad affrontare con responsabilità istituzionale la situazione. Anche per questo abbiamo chiesto un confronto nella competente commissione con i revisori dei conti ed il responsabile dei servizi finanziari”. Umbertide Cambia

29/04/2016 15:29:41 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Comunicato dei ''renziani'' alla dirigenza PD Umbertide

Noi " renziani" prendiamo atto della gre­ttezza politico e culturale di coloro ch­e oggi " comandano" nel PD umbertidese. ­ Di fronte a contestazioni di natura poli­tico amministrativo che noi da tempo abb­iamo segnalato senza avere risposta alcu­na, oggi ci ritroviamo denigrati da colo­ro che dovrebbero preoccuparsi di questa­ profonda spaccatura. Si irride sul nost­ro ruolo ed impegno , fino a minacciare ­di far dimettere il presidente del consi­glio e l'assessore Leonardi e i consiglieri eletti dal popolo. Di questo pas­so il segretario ed i suoi fedelissimi p­otrebbero chiederci anche di uscire dal ­partito e forse di abbandonare Umbertide­. Siamo allibiti, ma fermi nella nostra ­decisione. Avete ragione, non esistono ­i renziani. Oggi esistono innovatori che­ sono quelli che l'8 dicembre 2013 soste­nnero Renzi, ed i conservatori stalinist­i che in quella data fecero di tutto pe­r sostenere Cuperlo. Voi siete quelli, ­che evitano il confronto , che fate mina­cce politiche e che volete portare a compimento le scelte fatte dalla precedente amministrazione e cioè la  grande  e imponente mos­chea sulla quale visto l'impatto che avrà   a livello sociale sul nostro territorio era necessario intraprendere con i cittadini che ricordiamo non essere vostri schiavi, un importante percorso di condivisione. Inoltre siamo turbati dall'uso improprio e illegittimo  che viene fatto del sito istituzionale dell'amministrazione per attaccare gli avversari politic­i del PD che contestano le vostre scelte amministrative. Forse bisognerebbe­ fare più chiarezza sui ruoli della poli­tica e quella dell'amministrazione che è chiamata a gestire al meglio la cosa pubblica negli interessi generali.  Comun­que nonostante la rottura con il Pd umbertidese, sia in consiglio che in giunta continuerem­o a sostenere con forza il sindaco MARCO Locchi e la sua azione di governo, sia per il nostro senso di responsabilità  mantenendo fermi i nostri impegni verso il sindaco stesso, sia quelli con i nostri elettori del Pd che ci hanno dato fiducia, auspicando un azione forte e di rinnovamento. Tuttavia al segretario del PD umbertidese chiediamo­ di prendere coscienza che chi è chiamato a   svolgere un ruolo di coordinamento lo deve fare in totale autonomia e non deve essere teleguidato da soggetti che hanno altre cariche istituzionali, ad ognuno il proprio ruolo.  Di fatto, oggi il segretario rappresenta solo un pezzetto del Pd quel Pd legato ai vecchi schemi e pregiudizi del passato che oggi non trovano più nessun riscontro e non più in linea con i bisogni dei cittadini....quindi noi crediamo che sia inevitabile che il segretario del partito o cambia passo, oppure faccia un passo indietro al più presto e presenti le sue dimissioni. Cari amici state seren­i, a noi non interessa comandare nel vos­tro partito umbertidese, vogliamo dare i­l nostro contributo ad un progetto più i­mportante, legato alla politica di forte­ innovazione che il nostro premier nonché Segretario di partito Matteo Renzi sta at­tuando... Continueremo da­ iscritti ad esercitare un ruolo critico­ e  costruttivo incuranti delle vostre of­fese e minacce politiche. State sereni d­irebbe Matteo i cittadini ci chiedono questo.

27/04/2016 20:09:38

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