Notizie » Politica Umbertide Cambia su opere pubbliche

Riceviamo e pubblichiamo Le opere pubbliche: il Vietnam della Giunta e del bilancio «Quando si passa dalle dichiarazioni agli atti, questa Giunta mostra tutta la sua fragilità; meglio, essa è il tipico esempio della post-verità. Gli annunci sono scambiati per realtà.» Umbertide cambia punta il dito sulle questione della realizzazione delle opere pubbliche: «del resto noi abbiamo fatto una battaglia a tutto campo, sostenuta da una petizione popolare, sulla realizzazione di un centro socio-ricreativo-occupazionale per disabili e persone svantaggiate, quello che è stato definito ex serra, smobilitato dalla realizzazione della moschea, afferma il coordinatore di Umbertide cambia, Gianni Codovini. Oltre al fatto che non è ancora stata presa in considerazione la petizione popolare, in spregio alle più elementari regole della democrazia e della buona amministrazione, veniamo ora a sapere che l’inizio dei lavori di un centro socio-occupazionale inizierà, secondo quanto stabilito dal Piano triennale delle opere pubbliche, solo nell’ultimo trimestre del 2017. Come dire: non c’è volontà di farlo, benché la stessa Amministrazione lo abbia messo, nero su bianco, come un’alta priorità. Solo per la cronaca: il centro fu solennemente approvato all’unanimità dal Consiglio comunale dell’ottobre 2015, dietro nostro ordine del giorno, e presentato in pompa magna dalla Giunta Giulietti nel 2013! Questa è la politica degli annunci. Della post verità, appunto». I consiglieri comunali di Umbertide cambia, Conti, Faloci e Orazi rimarcano, inoltre, «che ancora non si è capito con quali finanziamenti la struttura ex serra verrà realizzata». «Noi riteniamo che, come stabilito, debbano essere utilizzati i soldi ricavati dalla vendita dei terreni della moschea e dei lotti contigui ad essa, come stabilito, perché allora rinviare così tanto la sua realizzazione? In quali capitoli di bilancio sono stati imputati i previsti 250.000 euro della vendita?». «La politica amministrativa degli annunci sulle opere pubbliche - afferma Umbertide cambia - sarà, insieme alle scelte dissennate attuate dalle precedenti Amministrazioni, il Vietnam della Giunta, come lo è stata per il bilancio. Si pensi solo all’edificio faraonico ex tabacchi, voluto anche questo dalla Giunta Giulietti e ora ingestibile. Vi si spenderanno ancora 80.000 euro per una cucina, scelta che conferma la confusione progettuale, e si prevede per il per il 2019 (!!) un ulteriore impegno di 449.000 euro per la realizzazione di un primo stralcio della parte esterna. Ma da anni e fino ad oggi, rivelando tra l’altro come i ripetuti incontri con la cittadinanza e le associazioni siano state vere e proprie prese in giro, l’edificio resta solo un malinconico scatolone privo di una gestione e di un programma. Qualche volta utilizzato per l’atletica, più spesso come pista di pattinaggio, attività meritevole, ma che non si capisce con quali criteri sia stata scelta rispetto ad altre. Ci siamo persi qualcosa? Qualcuno dell’Amministrazione lo spiegherà. Proprio per questo, e per fare il punto sul PUC2, riteniamo necessaria la convocazione della competente commissione consiliare: potremmo confrontarci su alcune proposte». 02.01.2017 Umbertide cambia

03/01/2017 14:37:51

Notizie » Politica Umbertide: M5s su gestione strutture pubbliche

Riceviamo e pubblichiamo La situazione delle strutture pubbliche del Comune di Umbertide sta vivendo una strana stagione. Strana perché dopo decenni non abbiamo una stagione di prosa per responsabilità dirette dell’amministrazione che, dopo innumerevoli ed alquanto inopportuni rinnovi della convenzione, non riesce a partorire in tempo utile un bando per l’assegnazione. Stessa situazione per il Cinema, Museo Rometti e sala prove presso il Centro socio-culturale San Francesco. Qui siamo veramente al paradosso, avendo il comune emesso il 22 Dicembre un progetto con annesso capitolato per la gestione di tutte e tre le strutture ad un unico soggetto. Anche qui stranezze temporali, purtroppo usuali e speriamo del tutto casuali, ricordiamo che in passato la gara per l’affidamento del Cinema Metropolis venne effettuata la prima quindicina di Agosto! Evidentemente i periodi di ferie sono indicati per la pubblicizzazione di tali atti! In base al nuovo bando di gara, queste tre strutture verrebbero date in gestione ad un unico soggetto, come già avviene; tale scelta ci sembra priva di progettualità, essendo la sala prove del tutto sconnessa alle altre due sia come ubicazione sia come tipologia di attività culturale. La sala prove a San Francesco dovrebbe essere gestita da associazioni che si occupano di insegnamento della musica, che organizzano corsi, che indirizzano ragazzi e giovani alla musica, e non da un soggetto che si occupa solo della riscossione dell’affitto ad ore. Inserire la sala prove in un tale contesto ha una validità ed un senso che va verso un progetto culturale reale! Cos'altro aggiungere del Magazzino ex Tabacchi, vi verranno investiti ulteriori soldi, dei cittadini, cercando di dare vita ad una struttura che ancora rimane un'incognita sulla sua destinazione. Piacerebbe a tutti i cittadini sapere cosa sia, quale sia la sua funzione, visti i tanti soldi investiti oppure dobbiamo considerarla una iniziativa di amministrazioni dedite alla propaganda piuttosto che al bene comune? Di fronte a tanto scellerate decisioni non è meglio l’immobilismo a cui la giunta Locchi ci ha da sempre abituato, almeno non si fanno ulteriori danni?  

02/01/2017 20:55:10

Notizie » Politica Crisi dell'editoria: la proposta della Lega Nord

Riceviamo e pubblichiamo CRISI DELL’EDITORIA, I DIRETTORI DEI MEDIA LOCALI IN II COMMISSIONE PER CAPIRE LE DIFFICOLTA’ DEL SETTORE. QUESTA LA RICHIESTA DELLA LEGA NORD CITTA’ DI CASTELLO Considerata la crisi dell’editoria sia nazionale che locale, i consiglieri comunali Lega Nord Riccardo Augusto Marchetti e Valerio Mancini richiederanno, al Presidente della II Commissione, di audire tutti i direttori (o rappresentanti) dei media altiberini al fine di comprendere, nel dettaglio, la situazione economica, organizzativa e gestionale delle varie testate giornalistiche e redigere un documento finale da sottoporre al giudizio dell’assise. “Esprimiamo solidarietà a tutti i dipendenti di TRG che in questo momento stanno vivendo un momento di estrema incertezza lavorativi – affermano i due leghisti - La nota emittente ha dato e sta dando molto al territorio altotiberino, nonostante i pochi mezzi a disposizione, per tanto ci dichiariamo disponibili ad intraprendere qualsiasi azione necessaria per far rientrare l’emergenza. Ci auspichiamo – continuano i due consiglieri- che la situazione possa essere gestita al meglio dalle autorità competenti anche se i presupposti non sono dei migliori viste le scelte degli ultimi governi PD mascherati in “tecnici” che, non solo hanno fatto sparire il fondo per l’editoria, ma hanno perfino applicato tagli retroattivi colpendo principalmente le testate locali e settoriali. Consapevoli dell’importanza che il mondo comunicativo ed informativo riveste nel quotidiano e soprattutto, sempre vicini ai lavoratori, crediamo necessario audire in II commissione consiliare i direttori di testate giornalistiche on line, televisive e cartecee altotiberine e legalmente registrate, affinchè possano riportare realisticamente le difficoltà che ogni giorno incontrano sul campo e progettare, assieme a noi amministratori un’azione legislativa concreta, tale da produrre effetti positivi sul territorio. L’obiettivo - concludono Marchetti e Mancini – è redigere un documento da porre al vaglio dell’intera assise che possa aiutare la stampa altotiberina, pur consapevoli del ruolo marginale che può avere in tal senso un’amministrazione locale la quale, però, non deve adagiarsi dietro l’alibi dell’antagonismo ma rendersi protagonista facendo sentire la propria voce, nelle sedi competenti in materia”  

27/12/2016 11:02:58

Notizie » Politica FRONTE NAZIONALE UMBRIA SU SMANTELLAMENTO POLIZIA PROVINCIALE

Riceviamo e pubblichiamo Il governo ha prorogato il provvedimento con cui prevedeva una stretta sorveglianza sulle basiliche, ed altri siti sensibili, durante il giubileo, contro eventuali attacchi terroristici. Chiaramente una buona cosa. Durante il giubileo, a questa sorveglianza, in provincia di Perugia, partecipava anche la Polizia ProvincialE. Ancora brava presidente Marini, che per un suo capriccio, l’ha voluta quasi eliminare. COMPLIMENTI in questa vicenda dello smantellamento delle Polizie Provinciali in Umbria, purtroppo, ha prevalso la poca stima fra la Marini e Guasticchi, invece di pensare alla sicurezza degli Umbri, visto che dagli ultimi sondaggi è il problema più sentito nella nostra regione. Ma alla Marini e la sua corte interessano più gli accordi politici che la “sua” gente. La stessa MARINI infatti ha voluto anche, che la Polizia Provinciale non fosse più presente, come vigilanza, nelle zone terremotate. Preferendo utilizzare la polizia Municipale di Perugia, per altro sotto organico, al posto dei comprensori di Norcia, Spoleto o comunque provinciali, chiaramente con costi più alti per trasferte e straordinari. Sarebbe stato un ritorno di immagine per la Polizia Provinciale che è evidente la MARINI sembra non sopportare. Il Fronte Nazionale chiederà spiegazioni alla stessa Marini riservandosi di chiederne le dimissioni perchè secondo questa Segreteria risulta evidente l’incompatibilità della Marini verso coloro che svolgono un servizio per la cittadinanza. G. CASTELLI e M. MARTA    

23/12/2016 16:39:34

Notizie » Politica LEGA NORD SUGLI ORARI DEI BUS NAVETTA

Riceviamo e pubblichiamo ''I CITTADINI VITTIME DI UNA POLITICA ASSENTEISTA CHE NON GARANTISCE NEMMENO I SERVIZI GIA’ ESISTENTI'' Pendolari e studenti costretti ad alzarsi all’alba perché le amministrazioni di sinistra non sono in grado di garantire e salvaguardare servizi, per altro già esistenti. Il capogruppo Lega Nord, Riccardo Augusto Marchetti e il consigliere Valerio Mancini si fanno, così, portavoce di alcune famiglie di Bosciano, Petrelle e San Leo “vittime” di una politica assenteista in grado di produrre solo poltrone. “Da circa un mese – spiegano i due leghisti – molte famiglie della zona sud del comune si sono viste cambiare gli orari dei pullman, in modo particolare quelli della Linea D che porta i passeggeri sino alla coincidenza di Trestina da dove parte un altro bus, in perfetto stile terzo mondo, per arrivare ad Umbertide. L’anticipo di circa un quarto d’ora di tali orari è dovuto alle variazioni che hanno subìto proprio le navette messe a disposizione dopo la chiusura della tratta ferroviaria Città di Castello – Umbertide. Al sindaco e a tutta la Giunta chiediamo un impegno concreto per soccombere a tale mancanza perché i più penalizzati, in questo desolante quadro, sono gli studenti che, oltre a svegliarsi all’alba, arrivando prima a scuola, devono stare diverso tempo al freddo in attesa che il plesso apra. Siamo sicuri che l’amministrazione comunale accoglierà questo nostro appello poiché credo che i nostri cittadini siano stati fin troppo penalizzati dalla politica perugina che vede in Città di Castello solo un bacino dove attingere voti senza dare niente in cambio. Lo stesso Ministro Del Rio, a suo tempo, annunciò 3 miliardi e mezzo di euro per le reti ferroviarie regionali, peccato che l’Alto Tevere non era compreso in quel progetto, nonostante il nostro territorio vanti un numero discreto di parlamentari PD che avrebbero dovuto perorare la causa. Lo stesso Assessore Regionale, Giuseppe Chianella è stato vittima di questo gioco di potere: in audizione a Città di Castello annunciò l’istituzione di un bando per il ripristino della tratta di FCU in questione entro il 2017 poi, fu richiamato all’ordine, nelle stanze del palazzo, dal sergente Marini e costretto a smentire quanto dichiarato il giorno prima, facendo pure una figura barbina. Credo che sia arrivato il momento – concludono Marchetti e Mancini - che l’amministrazione comunale cominci ad alzare la voce nelle sedi opportune piuttosto che chinare la testa ad ogni singolo gemito perugino”  

21/12/2016 12:39:40

Notizie » Politica UMBERTIDE CAMBIA: CHIAREZZA SU GESENU

Riceviamo e pubblichiamo "La narrazione di parte, in politica, è normale e si capisce; ma quando diventa falsità bisogna stopparla, pena la manipolazione della realtà e anche dell'informazione". Umbertide cambia puntualizza con nettezza la sua posizione riguardo il comunicato dell'Amministrazione sulla costituzione di parte civile del Comune in un eventuale procedimento contro Gesenu. "Nei comunicati ufficiali dell'Amministrazione viene attribuito a Umbertide cambia il voto contrario ad un ordine del giorno del Pd che impegnava l'Amministrazione comunale a costituirsi parte civile in un eventuale procedimento penale per danni ambientali. Si vorrebbe far credere che noi siamo contrari a questa azione. La verità è perfettamente opposta: noi abbiamo votato contro l'odg del Pd perché questi e il Sindaco intendevano proporre l'eventuale azione penale solo - e ribadiamo solo - al reato di danno ambientale, quando invece questa maggioranza ha bocciato un nostro ordine del giorno molto più rigoroso e garantista. Nella discussione consiliare abbiamo infatti proposto di allargare il ventaglio dei reati, non di diminuirli, in caso di procedimento penale, aggiungendo al reato ambientale quelli di frode, truffa e associazione a delinquere, sapendo bene che il solo reato ambientale avesse a che fare esclusivamente con il caso Pietramelina e non con i comportamenti della mala gestione di Gesenu che, al tempo, era appunto sottoposta già all'interdittiva antimafia del Prefetto. Per esprimere la nostra volontà votammo infatti in quello stesso Consiglio comunale a favore di un altro ordine del giorno presentato dal M5S sugli inquinamenti di Pietramelina, che sostanzialmente chiedeva di esercitare le facoltà riconosciute dalla norma penale alla persona offesa e che - guarda caso - proprio il Pd invece bocciò. Insomma il Pd e il Sindaco fanno il gioco delle tre carte e nascondono la loro ambiguità falsificando la narrazione e la realtà". Umbertide cambia allora rilancia: "Se la maggioranza e il Sindaco vogliono davvero metterci alla prova - e mettersi alla prova - incomincino a convocare la Commissione d'inchiesta comunale che noi abbiamo avanzato, nella quale possiamo portare alla luce del sole le carte riguardo la bocciatura da parte del Consiglio di Stato dell'affidamento del servizio rifiuti a Gesenu, la reale quantificazione dei rifiuti riciclati, la relazione tra potenziamento della raccolta differenziata e gestione del personale della società, i costi del servizio. Inoltre la Giunta si faccia parte diligente per aprire un'azione collettiva di risarcimento a favore dei cittadini che hanno pagato più del dovuto. Poi, se il Sindaco e gli assessori intendono realmente garantire i cittadini chiedano un'udienza al Pubblico Ministero che sta ora svolgendo le indagini su Gesenu. Noi saremmo non solo felici ma orgogliosi di accompagnarli in Procura. Chissà se qualche informazione corretta in più, utile all’indagine, potremmo insieme fornirla". Umbertide cambia

16/12/2016 09:08:13

Notizie » Politica UMBERTIDE CAMBIA: PROPOSTE CONCRETE PER L’INCLUSIONE SOCIALE

Riceviamo e pubblichiamo Come intervenire su povertà e sostegno alle famiglie. Umbertide cambia lancia proposte e buone pratiche, che però l’Amministrazione non vuole realizzare.   “Il rafforzamento dello Stato sociale è un pilastro della nostro progetto politico per la città. E quando vediamo la difficoltà dell’Amministrazione e di un partito, il PD, che si dichiara di sinistra ad introdurre proposte efficaci ed innovative di fronte alla povertà e al sostegno familiare ci interroghiamo se la missione di questa Giunta e maggioranza non sia arrivata al capolinea”. Con questa dichiarazione i rappresentanti di Umbertide cambia, Gianni Codovini e Stefano Conti, rilevano contraddizioni sulle politiche sociali e di sostegno alle fasce più deboli ad Umbertide. “Se la misura nazionale del Sia (Sostegno per l’inclusione attiva, che è un’azione del "Piano nazionale di lotta alla povertà e l'inclusione sociale") è certamente efficace e in via di applicazione anche ad Umbertide, ciò che stride è che queste buone pratiche nazionali e regionali non sono per niente integrate con specifici progetti da questa distratta Giunta, priva di una propria capacità di programmazione, totalmente affidata all’attività degli uffici”. Gli esponenti Conti e Codovini sottolineano la necessità di potenziale una azione in ambito intercomunale (zona sociale), ma evidenziano al tempo stesso come “riguardo alle politiche sociali riferibili alla fasce deboli e alla lotta alla povertà, le nostre proposte non vengono prese nemmeno in considerazione. Ne vogliamo ricordare alcune: un progetto mirato per l’occupazione di fasce svantaggiate che potenzi e sviluppi concretamente in ambito locale le politiche nazionali e regionali per il lavoro e l’inclusione sociale; il potenziamento della straordinaria azione condotta dall’AUCC per la cura domiciliare di persone malate di tumore, ma anche la realizzazione di uno spazio residenziale adeguato dedicato al fine vita, che non è solo una esigenza di natura sanitaria; un intervento specifico sulle famiglie monogenitoriali e quelle a basso reddito o senza reddito, prevedendo anche l’introduzione delle fasce di esenzione e la rimodulazione dell’addizionale Irpef; la possibilità di erogazione dell’assegno di cura ovvero un sussidio economico mensile per l’assistenza e la cura degli anziani non autosufficienti presso il proprio domicilio in modo da ridurre il ricorso ai ricoveri in strutture residenziali; la creazione, in collaborazione con il sistema sanitario regionale, la Zona sociale e le associazioni di volontariato, di gruppi di mutuo aiuto in grado di mettere in rete, a costo zero, risorse diverse ma vissuti comuni; una spinta all’edilizia sociale a basso consumo energetico nella forma del cohousing e dell’autocostruzione».   Gianni Codovini, Presidente Umbertide cambia. Conti Stefano, Consigliere comunale Umbertide cambia.  

13/12/2016 21:11:41

Notizie » Politica M5S Umbertide: ''Un ordine del giorno che crea scompiglio all’interno della maggioranza''

Riceviamo e pubblichiamo Un ordine del giorno che crea scompiglio all’interno della maggioranza, presentato proprio da chi fa parte di quella maggioranza, e che ha portato durante l’ultimo consiglio comunale due membri del Pd a votare con le opposizioni, proposta comunque respinta con 8 voti contrari e 7 favorevoli. Di fatto il PD si vota contro, solo due consiglieri votano con tutta la minoranza affinché prevalga il buon senso e non le scaramucce interne di partito che si ripercuotono poi in maniera negativa sui cittadini. Il tema della discordia è la proposta del presidente del consiglio comunale Giovanni Natale, che si è fatto portavoce della richiesta avanzata precedentemente dall’associazione Proloco Pierantonio, di traslare il monumento ai caduti di piazza XXV Aprile e di realizzare nella piazza un'area giochi per bambini dotata di defibrillatore. Sulla centralissima Piazza XXV aprile della frazione di Pierantonio è inclusa una piazzetta a ricordo dei caduti della guerra. In epoca recente il paese volle ulteriormente onorare i caduti con un monumento sistemato non nella piazzetta, ma nelle immediate vicinanze. La piazzetta, denominata della rimembranza , era in passato arricchita di giochi per bambini e da una fontanella di acqua, per questo in paese veniva denominata la piazzetta dei giochi. Circa 8 anni fa, l’amministrazione, guidata dall’allora Sindaco Giulietti, in accordo con il consiglio di quartiere, decise di spostare il monumento al centro della piazza al posto della fontanella, protetto da una catena collegata da 4 colonnine di marmo alte circa 40 cm. Oggi la piazza si presenta sguarnita dei giochi ed è poco frequentata, le quattro panchine ai lati utilizzate saltuariamente, ed il cippo eretto al centro poco visitato se non per le ricorrenze di rito da parte delle autorità cittadine. La Proloco di Pierantonio, ritenendo oltretutto pericoloso per i bambini l’attuale disposizione del monumento collocato al centro dell'unica piazza, aveva proposto all’inizio di quest'anno di accollarsi le spese per riportare la piazzetta al suo originario aspetto, installando dei giochi per i bambini ed un defibrillatore. L’unica incombenza del Comune sarebbe stata quella di spostare il monumento ai caduti riposizionandolo nella sua posizione originaria. Il Sindaco Locchi e la sua giunta non danno parere favorevole negando tale opportunità e rigettando la proposta della Proloco, propongono invece alla parrocchia un accordo per posizionare i giochi su un’area adiacente alla chiesa, dimenticandosi di interpellare la Proloco che di fatto è la promotrice del progetto e soprattutto finanziatrice dello stesso. La proposta di riqualificazione della Proloco è lodevole poiché riporterebbe i bambini e le proprie famiglie nel cuore della frazione, la sua piazza, di fronte ad un monumento ai caduti che è a ricordo del nostro passato. Ad oggi invece assistiamo ad una piazza deserta con panchine sempre vuote e con il ricordo ai caduti lasciato a se stesso . Meglio lasciarlo così dunque? Secondo la maggioranza sì.

12/12/2016 15:03:02

Ass.ne Informazione Locale
via Roma 99 06019 Umbertide (PG)
P.IVA 03031120540
Privacy Policy