Cultura “Allunga un po' la tavola”, dal Chorus Fractae Ebe Igi di Umbertide una perfomance canora goliardica a distanza sul Coronavirus

  “La musica tra le tante cose belle che offre, ha la caratteristica di essere tempo condiviso”  (Ezio Bosso)     Oggi più che mai queste parole sono attuali, infatti per quanto lontano possiamo essere gli uni dagli altri, la musica ed il canto ci uniranno sempre!  Le prove sospese nei primissimi giorni di marzo, a causa dell’epidemia da Covid-19, hanno improvvisamente cambiato la nostra routine, è venuto a mancare quell’appuntamento settimanale che ci permetteva di trascorrere una serata con i nostri amici coristi, di lavorare a pieno ritmo per il raggiungimento di un obiettivo comune, di brindare insieme per il compleanno di qualcuno, e di organizzare   eventi, concerti, rassegne… Proprio per stare vicini anche a distanza e per sopperire a questa mancanza di prove che si è prolungata oltre il previsto, abbiamo pensato di incontrarci virtualmente sulla piattaforma ZOOM. Non è stato proprio facile per tutti i nostri coristi utilizzarla, specialmente per i non più giovanissimi, ma la voglia di mantenerci uniti, di avere un momento di aggregazione, ci ha spinto, ad attrezzarci con questa nuova modalità.  Il bando del concorso di video per cori virtuali rivolto agli associati di ARCUM (Associazione regionale cori umbri), è stato poi lo stimolo che ci ha permesso di accettare questa sfida, e prendendo spunto dal testo e dalla musica originale di Armando Trovajoli, la corale ha voluto adattare il testo all’attualità: "Aggiungi un posto a tavola, ma con molte attenzioni in più". Nell’attesa di un ritorno alla normalità questo progetto, realizzato “coralmente”, ci ha aiutato a ritrovare lo spirito comunitario, ci ha instillato un po’ di ottimismo e rinnovato il piacere di cantare tutti insieme, seppure a distanza.     La storia Il video che accompagna goliardicamente il brano, segue delle linee guida lasciando però ad ogni corista, la libertà di esprimersi secondo la propria fantasia per proporre e rappresentare la scena. La globalizzazione che trasporta il virus con “l’aereo” ad Umbertide nella piazza dove ha sede il coro... i coristi spaventati dalla discesa dei mini-virus…  Le persone si attrezzano con armi non convenzionali, ma tutte quelle usate per contrastare il virus, dalla ciabatta, al bazooka, all’escavatore risultano inefficaci... quindi l’epilogo: la consapevolezza della non conoscenza del virus! L' unica arma è la “fuga“ (leggasi distanziamento sociale)... quindi alla fine per stare tutti insieme l’unico modo è organizzare una cena virtuale. Il messaggio è continuare a vivere la propria vita, frequentare gli amici, seguire le proprie passioni, seguendo i dettami della prevenzione.  Il virus è ancora tra noi, da soli non possiamo combatterlo, insieme… forse, l’importante è rimanere umani e non vedere l’altro come un potenziale nemico. Il canto e la vicinanza ci mancavano troppo, allora abbiamo deciso di farlo dalle nostre case singolarmente, il tutto è stato poi unito.  Certamente un coro virtuale non ha la pretesa di avere un valore artistico, ma è l’effetto finale che ci fa sentire parte di tutto… buon ascolto con l’augurio di ripartire presto per tutti i nostri amati cori! Note tecniche I 16 coristi partecipanti hanno realizzato dei video con i singoli telefonini, sia quelli delle scenette, sia quelli in cui cantano. Hanno cantato con la base in cuffia, preparandosi con dei file audio appositamente predisposti. Dai video del canto è poi stato estratto l’audio, che è stato mixato con Cakewalk. Per il montaggio video e gli effetti ci siamo rivolti a Valerio Rosi, un operatore della nostra città.   Questo il link del video: https://youtu.be/0W4zVYLCD7g

06/07/2020 14:52:57 Scritto da: Eva Giacchè

Cultura Cosa vedere al Cinema in Piattaforma dal 3 luglio

Aggiornamento settimanale con i film (e gli eventi!) in programmazione al Cinema in Piattaforma.  Questo sabato 4 luglio dalle ore 18 inauguriamo il Bar della Piattaforma con il DJSET di una voce storica del panorama musicale umbertide, Emanuele Bettucci, che torna a mettere musica in Piattaforma dopo tanto tempo. In più la consueta ricca programmazione e ripartono i film in lingua originale (VOST) di lunedì, questa settimana IL DIRITTO DI OPPORSI (Just Mercy), una storia di ingiustizia a sfondo razziale, in un'America che ancora oggi tollerà disparità ingiustificabili.   [RITORNA LA COPPIA ACTION WILL SMITH E MARTIN LAWRENCE ] RICHARD JEWELL DI CLINT EASTWOOD DRAMMATICO, BIOGRAFICO / DURATA 137 MIN / USA 2020 WARNER BROS Richard Jewell, il film diretto da Clint Eastwood, prende il titolo dal nome della guardia giurata che nel 1996, durante i giochi olimpici di Atlanta, salvò moltissime vite umane, scoprendo per primo la bomba piazzata nel Centennial Park e facendo evacuare rapidamente le persone presenti nel celebre parco della città della Georgia. Bastarono però pochi giorni per trasformare Jewell da eroe a sospettato numero 1 dell’FBI, che stava indagando sul fallito attentato. Diffamato dalla stampa e vilipeso dall’opinione pubblica, la vita dell’uomo andò in frantumi. Per dimostrare la sua innocenza, Richard Jewell (Paul Walter Hauser) decise di rivolgersi a Watson Bryant (Sam Rockwell) avvocato anti-establishment, il quale si ritrovò ad affrontare una causa al di sopra delle sue possibilità, ma deciso a ripulire il nome del suo cliente a ogni costo. Oltre ai due interpreti già citati, nel cast del film ritroviamo Kathy Bates nel ruolo di Bobi Jewell, madre di Richard, Jon Hamm in quello del capo della squadra investigativa dell’FBI, e Olivia Wilde nei panni di Kathy Scruggs giornalista del The Atlanta Journal-Constitution, principale quotidiano della città. Venerdì 3 ore 21:30   [IL PRIMO EVENTO MUSICALE DELLA STAGIONE] PIATTAFORMA CALLING Inaugurazione dello spazio bar della Piattaforma. Aperitivo con le musiche di Emanuele Bettucci Sabato 5 dalle ore 18:00   [INVASIONE DI YOUTUBER CON LA DIVERTENTE COPPIA] ME CONTRO TE - LA VENDETTA DEL SIGNOR S COMMEDIA / DURATA 70 MIN / ITALIA 2020 Me contro Te – La vendetta del Signor S è il primo film con protagonisti i due giovanissimi youtuber Sofì (Sofia Scalia) e Luì (Luigi Calagna), noti nel web come i Me Contro Te. La coppia sicula, che conta oltre 4 milioni di iscritti sul suo canale e 1 milione e mezzo di follower su Instagram, dovranno fronteggiare ancora una volta il loro più acerrimo nemico, il Signor S. In precedenza il villain aveva scagliato i suoi scagnozzi contro Sofì e Luì, ma i due sono riusciti sempre a trionfare. Irritato dalle molteplici sconfitte, il Signor S questa volta ha deciso di intervenire per conquistare il mondo e ha promesso ai Me contro Te una terribile vendetta… Sabato 5 ore 21:30   [LO SPINOFF DI GOMORRA CON UNO DEI PERSONAGGI PRINCIPALI] L'IMMORTALE DI MARCO D'AMORE DRAMMATICO / DURATA 120 MIN / ITALIA 2020 VISION Con la consueta gravità, Marco D’Amore torna a interpretare il cupo personaggio che gli ha dato la fama, inoltre, dopo essersi cimentato nella regia con due episodi della quarta stagione di Gomorra, si cimenta anche dietro la macchina da presa per il cinema. Firma anche la sceneggiatura, insieme ai veterani di Gomorra Leonardo Fasoli e Maddalena Ravagli, alla new entry nella scrittura della prossima stagione Giulia Forgione e all’amico romanziere Francesco Ghiaccio. Il risultato è esattamente quello che ci si aspetta: un mix di flashback e scene nel presente, dove la luce pallida di Riga si giustappone alle calde notti napoletane. Domenica 6 ore 21:30   [INGIUSTIZIA SOCIALE IN UN'AMERICA CHE È ANCORA RAZZISTA] IL DIRITTO DI OPPORSI (JUST MERCY) DI DESTIN DANIEL CRETTON DRAMMATICO, BIOGRAFICO / DURATA 136 MIN / USA 2020 WARNER BROS Bryan Stevenson è un giovane afroamericano laureato in legge ad Harvard. Potrebbe fare carriera nel Nord degli Stati Uniti e invece sceglie di lavorare, in gran parte pro bono, per difendere i condannati a morte in Alabama, molti dei quali non hanno beneficiato di un regolare processo: e quasi tutti sono neri come lui. Fra questi c’è Walter McMillian, nel braccio della morte per l’omicidio di una 18enne bianca: un delitto al quale è completamente estraneo, ma per il quale bisognava trovare un colpevole in fretta, per “tranquillizzare la comunità” (bianca). Lunedì 7 ore 21:30 (VOST) Martedì 8 ore 21:30

03/07/2020 16:09:48 Scritto da: Eva Giacchè

Cultura Alla Rocca di Umbertide dal 3 luglio al 1º settembre la mostra personale di Marco Casentini “Drive In”

Alla Rocca –Centro per l’Arte Contemporanea sarà visibile dal 3 luglio fino 1º settembre “Drive In”, mostra personale di Marco Casentini, uno degli artisti astratti italiani più rappresentativi della sua generazione. La mostra arriva alla Rocca di Umbertide come tappa del percorso espositivo che Casentini porta avanti dal 2017 e che ha coinvolto musei ed istituzioni italiane ed estere come la Bocconi Art Gallery di Milano, il Museum of Art and History (Moah) della città californiana di Lancaster, la Reggia di Caserta e il Cultural Centre Science and Technology Museum di Kuwait City. La Rocca medioevale con i suoi spazi dialogherà con i paesaggi geometrici delle tele dando vita ad un’opera totale, in cui lo spettatore si ritroverà coinvolto. È una ricerca artistica che esplora la geometria degli spazi attraverso i colori e le forme che creano ambienti ideali in cui potersi riconoscere. In “Drive In” c’è il ricordo del viaggio. E' un entrare dentro la sua arte e seguirne i contorni e le sensazioni. Lo spazio espositivo diventa il luogo dove lo spettatore può percepire le emozioni che ha condiviso. Allo stesso tempo, poiché tutte le sue opere fanno riferimento a luoghi o a esperienze di viaggio, “Drive In” è anche una riflessione metaforica sul tema dell’essere in un altro luogo. La mostra, patrocinata dal Comune di Umbertide con il contributo della Regione Umbria, è organizzata da FerrarinArte e Kromya Art Gallery. Nel giorno dell'apertura dell'esposizione, alla presenza dell'assessore alla Cultura, Sara Pierucci verrà presentato il catalogo con testi di Andi Campagnone, Federico Sardella, Luca Palermo, Fatemeh Asiri, con un’introduzione di Giorgio Ferrarin. La mostra “Drive In” potrà essere vistata dal martedì alla domenica (compresi i festivi) dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16,30 alle 18.30. Chiusa il lunedì.      

30/06/2020 12:36:05 Scritto da: Eva Giacchè

Cultura Presentato “Cinema in Piattaforma”, si comincia domenica 28 giugno

Tutto pronto per il debutto di “Cinema in Piattaforma”. L'arena cinematografica umbertidese, che durerà per tutta l'estate, è stata realizzata grazie alla collaborazione tra il Comune di Umbertide e l'Anonima Impresa Sociale (società cooperativa che gestisce il Cinema Metropolis di Umbertide e il Postmodernissimo di Perugia). La data di inizio è fissata per domenica 28 giugno, con una serata dedicata a Federico Fellini e ad Alberto Sordi a cento anni dalla loro nascita nel corso del quale sarà proiettata la versione restaurata del film “I Vitelloni”. “Cinema in Piattaforma” e la prima parte del programma dell'iniziativa sono stati presentati nel pomeriggio di giovedì 25 giugno alla presenza del sindaco Luca Carizia, della vicesindaco Annalisa Mierla, dell'assessore alla Cultura, Sara Pierucci e di Matteo Cesarini e Luca Benni, gestori del Cinema Metropolis.   “Faccio parte di una generazione che ha passato in Piattaforma intere estati – ha dichiarato il sindaco Luca Carizia - Qui c'è la nostra giovinezza e questo luogo ogni volta regala sensazioni particolari. Fare qui il cinema è stata una bellissima idea, perché si tratta di un'arte che abbraccia tante generazioni, dai più giovani fino alla terza età. Cinema in Piattaforma è frutto di un percorso caratterizzato da un confronto sereno, da un grande spirito di collaborazione che hanno portato a questa decisione. Sono sicuro che sarà un grande successo. Sarà un invito a tutti gli umbertidesi di rivivere la Piattaforma”.   Queste le parole di Luca Benni e Matteo Cesarini: “C'era anche la voglia di ricominciare e proprio per questo abbiamo scelto un posto simbolico della città come la Piattaforma, un luogo storico fondato nell'immediato dopoguerra dai reduci della Brigata Cremona che volevano ritrovarsi per stare insieme. Questo luogo è stato attraversato da generazione di umbertidesi ed è stato sempre a loro molto caro. Un grazie va all'amministrazione comunale per la disponibilità e per la collaborazione”. Il programma di “Cinema in Piattaforma” sarà molto ricco, come hanno spiegato Benni e Cesarini: “Riprendiamo un po' da dove c'eravamo lasciati a marzo. Come ogni estate recupereremo i titoli che sono andati meglio nell'inverno precedente e abbiamo aggiunto alcune chicche. Cominceremo con “I Vitelloni”, film che vede come regista Federico Fellini e come uno dei protagonisti Alberto Sordi. Entrambi quest'anno avrebbero compiuto 100 anni e ci è sembrato giusto partire con questa pellicola, restaurata da poco dalla Cineteca Nazionale. Sarà presente una rassegna denominata Piatta Jukebox, che ricorda l'emblematico jukebox della Piattaforma che ha accompagnato le estati umbertidesi. Nell'ambito di questi appuntamenti recupereremo alcuni film musicali molto belli, tra cui Blues Brothers, Dead Man e tanti altri che saranno presentati da coloro che per tanti anni hanno ascoltato la musica della Piattaforma”.   “Siamo in uno dei luoghi più importanti della nostra città – ha detto la vicesindaco Annalisa Mierla – Non era scontato essere qui ma ci siamo riusciti. Cinema in Piattaforma è uno degli appuntamenti più attesi dell'estate in città di quest'anno, insieme a 'Venerdì in centro'. Siamo già al lavoro per programmare il Settembre Umbertidese, uno dei periodi più rilevanti del nostro territorio”.   “Si tratta di un progetto che ha una duplice valenza – ha affermato l'assessore alla Cultura, Sara Pierucci - stato riqualificato un luogo presente nel cuore dei nostri concittadini come la Piattaforma e viene garantita la possibilità agli umbertidesi e ai turisti di passare delle belle serate estive in piena sicurezza. Un grazie va ai ragazzi del Cinema Metropolis e a tutti coloro che si sono spesi per dare vita a questa iniziativa”.   PROGRAMMA DAL 28 GIUGNO AL 21 LUGLIO (prima parte) DOMENICA 28 GIUGNO, 21:30 Inaugurazione: I VITELLONI EDIZIONE RESTAURATA di Federico Fellini (ITA, 1953, 104min) con Alberto Sordi, Franco Fabrizi, Federico Fellini   LUN 29 GIUGNO, 21:30 MAR 30 GIUGNO, 21:30 FAVOLACCE di Fabio e Damiano D’Innocenzo (ITA, 2020, 98min) con Elio Germano, Tommaso Di Cola, Giulietta Rebeggiani   MER 1 LUGLIO, 21:30 IL RICHIAMO DELLA FORESTA Walt Disney Pictures (USA, 2020, 10min) con Harrison Ford, Omar Sy, Karen Gillan, Bradley Whitford   GIO 2 LUGLIO, 21:30 FIGLI di Giuseppe Bonito (ITA, 2019, 102min) con Valerio Mastrandrea, Paola Cortellesi, Stefano Fresi   VEN 3 LUGLIO, 21:30 RICHARD JEWELL di Clint Eastwood (USA, 2019, 129min) con Sam Rockwell, Kathy Bates, Jon Hamm, Olivia Wilde, Paul Walter Hauser   SAB 4 LUGLIO, 21:30 ME CONTRO TE – LA VENDETTA DEL SIGNOR S. di Gianluca Leuzzi (ITA, 2020, 70min) con Sofia Scalia, Luigi Calagna   DOM 5 LUGLIO, 21:30 L’IMMORTALE di Marco D’amore (ITA, 2019, 115min) con Marco D’Amore, Giuseppe Aiello   LUN 6 LUGLIO, 21:30 Il diritto di opporsi (VOST) di Destin Daniel Cretton (USA, 2020, 136min) con Michael B. Jordan, Brie Larson, Jamie Foxx   MAR 7 LUGLIO, 21:30 Il diritto di opporsi di Destin Daniel Cretton (USA, 2020, 136min) con Michael B. Jordan, Brie Larson, Jamie Foxx   MER 8 LUGLIO, 21:30 PARASITE di Bong Joon-ho (KOR, 2019, 120min) con Song Kang-ho   GIO 9 LUGLIO, 21:30 LA DEA FORTUNA di Ferzan Ozpetek (ITA, 2020, 118min) con Stefano Accorsi, Edoardo Leo, Jasmine Trinca, Barbara Alberti   VEN 10 LUGLIO, 21:30 1917 di Sam Mendes (UK, 2020 110min) con George MacKay, Dean-Charles Chapman, Mark Strong, Andrew Scott   SAB 11 LUGLIO, 21:30 DOM 12 LUGLIO, 21:30 TROLLS WORLD TOUR di Walt Dohrn, David P. Smith (USA, 2020, 90min) con le voci di Francesca Michielin, Stash, Elodie   LUN 13 LUGLIO, 21:30 JOJO RABBIT (VOST) di Taika Waititi (GER, 2020, 108min) con Roman Griffin Davis, Thomasin McKenzie, Taika Waititi   MAR 14 LUGLIO, 21:30 JOJO RABBIT di Taika Waititi (GER, 2020, 108min) con Roman Griffin Davis, Thomasin McKenzie, Taika Waititi   MER 15 LUGLIO, 21:30 GLI ANNI PIù BELLI di Gabriele Muccino (ITA, 2020, 129min) con Pierfrancesco Favino, Micaela Ramazzotti, Kim Rossi Stuart, Claudio Santamaria   GIO 16 LUGLIO, 21:30 I MISERABILI di Ladj Ly (FRA, 2020, 100min) con Damien Bonnard, Alexis Manenti, Djibril Zonga   VEN 17 LUGLIO, 21:30 Rassegna “PIATTA JUKEBOX” DEAD MAN di Jim Jarmusch (USA, 1995, 121min) con Johnny Deep   SAB 18 LUGLIO, 21:30 LA FAMIGLIA ADDAMS di Conrad Vernon (USA, 2019, 105min) con le voci di Virginia Raffaele, Pino Insegno, Loredana Berté, Raoul Bova.   DOM 19 LUGLIO, 21:30 LONTANO LONTANO di Gianni di Gregorio (ITA, 2020, 87min) con Ennio Fantastichini, Giorgio Colangeli, Gianni Di Gregorio   LUN 20 LUGLIO, 21:30 JOKER (VOST) di Todd Philips (USA, 2020, 102min) con Joaquin Phoenix, Robert De Niro, Zazie Beetz, Frances Conroy   MAR 21 LUGLIO, 21:30 JOKER di Todd Philips (USA, 2020, 102min) con Joaquin Phoenix, Robert De Niro, Zazie Beetz, Frances Conroy   PROSSIMAMENTE: ONWARD (Disney / Pixar) TENET di Christopher Nolan 18 REGALI di Francesco Amato VOLEVO NASCONDERMI di Giorgio Diritti con Elio Germano C’ERA UNA VOLTA A HOLLYWOOD di Quentin Tarantino HAMMAMET di Gianni Amelio con Piefrancesco Favino PICCOLE DONNE di Greta Gerwig MATHIAS & MAXIME di Xavier Dolan   Biglietto unico 6 euro (anteprime 7 euro) | Inizio proiezioni ore 21:30 Per evitare file e assembramenti è possibile acquistare il biglietto online cliccando sul seguente link:https://www.liveticket.it/cinemametropolis Indossa la mascherina durante i tuoi spostamenti all’interno dell’Arena. Rispetta il distanziamento tra le seggiole e le file. Durante la visione e quando si è seduti al proprio posto non è obbligatorio indossare la mascherina. All’interno dell’Arena troverai gel sanificante per le mani. Quando acquisti il biglietto al botteghino ti verrà chiesto di lasciare un tuo recapito (non necessario per chi acquista il biglietto on line).          

26/06/2020 12:04:23 Scritto da: Eva Giacchè

Cultura Premio Rometti 2020, scelti i finalisti

Il Premio Rometti non si ferma. Il concorso internazionale promosso dalla manifattura umbertidese, giunto all'ottava edizione, è stato confermato. Dopo un continuo confronto con le Università e le Accademie d'arte e di design durante le settimane del lockdown, gli organizzatori del Premio hanno deciso di confermare l'iniziativa, un segnale importante nella convinzione chela creatività e l'innovazione non possano e non debbano conoscere momenti di stasi. Il Premio Rometti, rivolto agli studenti delle Accademie d'Arte e di Design italiane ed internazionali, seleziona i progetti che sappiano interpretare le nuove tendenze e offrano un contributo originale all’arte ceramica. Oltre al premio in denaro riservato ai tre progetti migliori, il concorso offre a tutti gli studenti finalisti uno stage formativo presso la Manifattura, durante il quale potranno dare concretamente forma ai loro progetti e porre le basi di una collaborazione che duri nel tempo. Numerosi sono stati negli anni, infatti, gli stagisti del Premio che hanno avuto poi altre occasioni di lavorare con la Manifattura, fianco a fianco con i nomi più prestigiosi del design internazionale. La giuria, chiamata a valutare i progetti nella giornata di venerdì 19 giugno, ne ha selezionati quattro, realizzati da studenti dei seguenti istituti: RUFA (Rome University of Fine Arts) Roma, CAD (College of art & design) Bruxelles, Accademia di Belle Arti di Brera (Milano), IED (Istituto Europeo di Design) Milano. La notizia è stata accolta dai giovani artisti con grande entusiasmo. Durante le scorse edizioni lo stage si è sempre tenuto in estate ma quest'anno, vista le perduranti difficoltà a causa dell'emergenza Coronavirus, le attività del premio, pur interamente confermate, sono momentaneamente rinviate, in attesa di poterle svolgere al meglio in piena sicurezza e nel rispetto delle direttive.    

23/06/2020 16:42:46 Scritto da: Eva Giacchè

Cultura Montone, il Museo di San Francesco ha riaperto le porte al pubblico

Il Museo di San Francesco a Montone ha riaperto le porte al pubblico dopo il periodo di chiusura forzata, causa emergenza sanitaria dal mese di marzo. “Accogliamo i visitatori nel completo rispetto di tutte le vigenti norme in materia di sicurezza e igiene anti Covid-19, con cartellonistica adeguata alle esigenze di visita e stazioni con igienizzanti gel in più punti del percorso espositivo – spiega Elisa Minchielli, responsabile di Sistema Museo che gestisce il San Francesco -. Il Museo è dotato di un protocollo di sicurezza che stabilisce le modalità di accesso, consentito solo con l’uso di dispositivi di protezione individuale e regolato per mantenere il distanziamento. L'ingresso è vietato ai visitatori con sintomi influenzali. Il percorso di visita è definito e segnalato: ciò consente il mantenimento della distanza interpersonale di almeno un metro”. Il Museo, per il periodo di giugno, sarà aperto il sabato e la domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 18.30.  Nei mesi di luglio, agosto e settembre il Museo sarà visitabile, oltre al sabato e alla domenica, anche il venerdì, sempre negli stessi orari di giugno. E’ possibile, inoltre, effettuare visite fuori dall'orario di apertura su prenotazione. Tutte le informazioni sono disponibili sui siti internet www.umbriaterremusei.it e www.sistemamuseo.it, per ulteriori precisazioni si può telefonare al numero 075 9306535 oppure scrivere all’indirizzo email montone@sistemamuseo.it.   Per saperne di più, curiosità sul Museo di San Francesco Il complesso museale ha sede nella chiesa e nel convento di San Francesco. Da un monumentale chiostro si accede all’interno della chiesa, dove sono conservate tracce di affreschi risalenti al XIV-XVI secolo. La Pinacoteca ospita, tra le opere più prestigiose, il gruppo ligneo del XIII secolo rappresentante la Deposizione e il gonfalone di Bartolomeo Caporali raffigurante la Madonna della Misericordia. CHIESA DI SAN FRANCESCO Fondata intorno al 1300, la sua tipologia è quella tipica delle architetture degli Ordini mendicanti: forme semplici e lineari, unica navata con abside poligonale, copertura a capriate. Intorno al 1500 fu addossata, alla parete nord dell’edificio, la parte ampliata del convento. La chiesa rappresenta il nucleo centrale del museo, conservando al suo interno numerosi affreschi prevalentemente a carattere votivo. I brani sopravvissuti degli affreschi più antichi, databili alla seconda metà del Trecento, fanno pensare che subito dopo l’edificazione della chiesa si pose mano ad un ampio intervento decorativo. Gli esiti più alti della decorazione della chiesa spettano però al secolo successivo, quando l’edificio divenne la chiesa di famiglia dei Fortebracci che generosamente contribuirono al suo abbellimento, fornendola di altari, suppellettili e dipinti. Nella chiesa sono presenti anche pregevoli opere lignee, quali il bancone dei magistrati con motivi ad intarsio ispirati alle “grottesche”, il coro ligneo e il pulpito. PINACOTECA COMUNALE La raccolta comprende un gruppo di dipinti datati tra il XVI e XVIII secolo, provenienti dalle chiese di Montone, testimoni dei rapporti del borgo con Perugia e Città di Castello. La Deposizione lignea è tra le opere di maggior pregio. I quattro componenti di cui è composta facevano forse parte di un gruppo di cinque figure, con Cristo, la Vergine, San Giovanni Evangelista, San Giuseppe d’Arimatea e Nicodemo. Fra le tele seicentesche la più notevole è quella raffigurante Sant’Antonio di Padova con il Bambino. La famiglia cui fu legata la fama di Montone è illustrata nei due alberi genealogici che rappresentano la discendenza Fortebracci. Consistente e degna di nota è la cospicua raccolta di opere tessili, varie nei materiali e nei colori, eseguite con tecniche elaborate e fantasiosi motivi floreali. Si tratta di paramenti e apparati liturgici. SEZIONE ARCHEOLOGICA La sezione archeologica raccoglie testimonianze di un ritrovamento di una villa romana del II secolo d.C. nei pressi di Santa Maria di Sette. Gli ultimi scavi hanno portato alla luce numerosi frammenti di tegole e coppi, pezzi di dolia e di anfore, frammenti di ceramica nera, una bella moneta d’argento, tessere di mosaico in marmo nero. Dai dati raccolti si può pensare che si trattasse di una villa servile di dimensioni medio-grandi, che si sviluppava a mezza costa con una serie di terrazzamenti e di proprietà di un ricco ed illustre personaggio di cui purtroppo non si conosce il nome

22/06/2020 15:35:19 Scritto da: Eva Giacchè

Cultura Umbertide “scrigno d'arte”: il restauro di un'opera attribuibile a Pinturicchio

di Fabrizio Ciocchetti Siamo sicuri che in molti non se ne sono mai accorti o curati, ma, proprio sopra l’ingresso della porta di Santa Maria della Pietà è conservato un gioiello pittorico mai preso in seria considerazione: un lunotto con “Madonna con bambino tra angeli”. Ora, grazie ai finanziamenti della Banca Popolare di Milano e all’interessamento dei Frati di Santa Maria il lunotto è stato restaurato e riportato al suo originario splendore. Ne abbiamo parlato con la restauratrice, Giorgia Feligioni, la quale ci ha svelato tutti i retroscena. Innanzitutto cosa rappresenta questo riquadro riportato sfuggito ai più? «Si tratta di un recupero importante di un affresco che raffigura la Madonna con Bambino tra angeli che si trova sopra il portone d’ingresso della Chiesa di Santa Maria della Pietà di Umbertide. E’ un affresco bellissimo che probabilmente può essere attribuito al Pinturicchio (che già internamente aveva realizzato “L’incoronazione della Vergine” nel 1503 assieme a Giovan Battista Caporali). Personalmente, toccando l’affresco, mi sono accorta della grandissima qualità dell’opera e che dal basso si nota poco». Quale è stato il primo approccio al restauro? «Insieme alla dott.ssa Brucato (della Soprintendenza ai beni culturali e artistici che ha seguito passo passo i lavori), abbiamo optato subito per la rimozione del vetro che impediva la traspirazione del muro dall’interno verso l’esterno, provocando una condensa pericolosissima per l’affresco». Qual è stato allora il suo intervento complessivo? «Io ho fatto una pulitura superficiale e ho attuato dei piccoli consolidamenti nelle zone in cui era staccato. Il lavoro grande è stato quello del ritocco, perché ci sono dei rifacimenti fatti in precedenza che ora non si usano più. Il mio è stato un ritocco leggero che però ha reso leggibile in toto quello che c’è nella lunetta completa. A uno sguardo attento si nota che la Madonna non ha più i capelli, né gli occhi, né le pupille, ma con il tipo di intervento fatto la leggibilità è completa e solo da vicino si possono osservare queste mancanze. Adesso si può ammirare nella sua bellezza meravigliosa e nei suoi colori questo affresco, che, ricordo, è dei primi del ‘500». Da quanto tempo lavorava su questo affresco e da quando è partito questo finanziamento per risistemare l’opera? «Ci sto lavorando dai primi di Gennaio, ma, vista la pandemia in corso si è avuto un momento di stop e solo da poche ore posso dire di averlo terminato (il grosso del lavoro è andato dall’11 di maggio al 24 maggio). Il lavoro è stato portato avanti grazie al finanziamento ricevuto e grazie all’interessamento dei Frati della Parrocchia, oltre che al lasciapassare della Soprintendenza». Qual è la cosa che porta ad attribuire al grande Bernardino di Betto, ovvero il Pinturicchio, questo affresco? «Pinturicchio era il “gioielliere”, colui che raffigurava nei minimi dettagli i suoi personaggi, colori, tessuti, paesaggi. La sua era una lettura calligrafica, quasi microscopica della realtà che rappresentava. Vedendolo da vicino, i polsini della veste della Madonna e un medaglione nell’angelo di destra sono di corallo (cioè ci sono intarsi con applicazioni di corallo, all’epoca costosissimo). Da questo si capisce che c’è stata una committenza importante e che il pittore era altrettanto importante. Inoltre, stupendo è il Bambino con in mano la rondine, definito nei minimi particolari e da vicino si vedono le pennellate minuziose dell’artista. Anche le luci, le ombre delle vesti degli angeli sono date con delle righe velocissime e sfumate che denotano la grande abilità dell’esecutore. Quindi l’attribuzione a Pinturicchio appare verosimile, o almeno a qualcuno della sua scuola». Il quadro dell’Incoronazione della Vergine, tela davvero pinturicchiana, che è dentro Santa Maria non è l’originale, chi e come lo ha realizzato? «E’ una tela digitalizzata che si usa moltissimo per rappresentare i quadri che non sono più nel posto di provenienza. L’originale è nei Musei Vaticani; si tratta di una copia fedelissima con dei colori ottimi (propri di una tecnica sofisticata fatta con il digitale, per capirci con il computer.» I lavori sono terminati o manca ancora qualcosa, per dire che il restauro è finito? Abbiamo pensato di aggiungere dei piccoli fari che daranno ancor maggiore visibilità all’opera nei momenti di buio. Procederemo proprio nei prossimi giorni alla sistemazione di quanto detto e invitiamo tutti gli umbertidesi a vedere un altro tassello delle opere d’arte prendere posto a pieno titolo alla Fratta, vero e proprio “scrigno d’arte”».

16/06/2020 17:51:33 Scritto da: Eva Giacchè

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