Notizie » Politica Umbertide cambia: un regolamento sull'uso dei fitofarmaci

Riceviamo e pubblichiamo La presentazione del Regolamento sull’uso dei fitofarmaci si inserisce tra le proposte di Umbertide Cambia in difesa della salute e del bene comune, dell’agricoltura sostenibile e della difesa della qualità dei prodotti del nostro territorio.  «I temi dell’economia circolare e della sostenibilità ambientale guidano il nostro programma e, soprattutto, le proposte che hanno a cuore l’interesse del bene comune». Con questa premessa generale, il presidente di Umbertide cambia Alessio Tardocchi e il consigliere Gianni Codovini presentano la proposta sul Regolamento sull’uso dei fitofarmaci nelle aree agricole e urbane.  «Abbiamo depositato il Regolamento sui fitofarmaci non solo perché la questione non è per niente disciplinata, ferma com’è ad un regolamento degli anni Cinquanta e ad una modifica nel 2008, ma soprattutto perché ci preme la salute e la vita dei cittadini. Per chi difende come noi l’agricoltura sostenibile e integrata, la salute ambientale e la difesa della qualità dei prodotti nella nostra terra diventa imprescindibile il rispetto rigoroso delle norme sull’uso dei fitofarmaci, senza per questo demonizzarli.». Secondo Alessio Tardocchi, «il Regolamento sui fitofarmaci è essenziale anche per le politiche territoriali. Infatti non possiamo avere in Alto Tevere zone che sono disciplinate e altre no. Si tratta di una politica territoriale condivisa, sapendo la specificità delle colture del nostro territorio. Non possono esserci zone di serie A e B: la tutela della salute è uguale per tutti. Per tale motivo, ci siamo ispirati nella nostra proposta al recente Regolamento del Comune di Città di Castello proprio per avere una visione unitaria e, soprattutto, sostenibile». Gianni Codovini conclude la presentazione del Regolamento ricordando che «parallelamente chiederò come Consigliere alle istituzioni preposte, compresa la nostra Amministrazione, il controllo della presenza di glifosato e del suo metabolita AMPA (acido aminometilfosfonico) nelle acque superficiali della nostra zona. Il monitoraggio, per almeno un anno intero, ci consentirà di fare un punto scientifico e oggettivo sul nostro ambiente. La tutela della salute vale più di ogni altra questione».  

22/07/2019 12:47:24 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Pd Umbertide: sulla vicenda CUP una risposta piena di bugie

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa a firma del Pd Umbertide relativo alla chiusura del CUP    "Carizia & Co. non sanno di cosa parlano, come al solito. Si cerca di prendere in giro di nuovo gli Umbertidesi. Il punto prenotazioni presso la Farmacia Comunale, alias FarmaCup, è già presente da tempo. Una bugia dire che verrà istituito, è già lì ma in una versione ridotta. Occorrerà quindi che il Comune provveda all'assunzione di un operatore a tempo pieno per coprire gli orari di apertura e surrogare il servizio svolto oggi dal Centro Salute. Le preoccupazioni che noi avevamo sollevato non erano semplici polemiche sterili, come ad esempio quelle esibite da un consigliere leghista all'ultimo Consiglio e che fanno parte del vademecum di questa amministrazione. Si cercava semplicemente di invitare la Giunta a esercitare il proprio ruolo nelle sedi opportune e fare in modo che la Asl lasciasse al Centro Salute il servizio del CUP, come fatto finora. Ma questa amministrazione non è in grado di interloquire con nessuno, non è interessata ai problemi comuni dei cittadini e soprattutto non sa di cosa parla. Alla fine il Comune spenderà più soldi per avere un servizio peggiore, il Centro Salute sarà impoverito di un servizio e i cittadini avranno più difficoltà ad accedere agli spazi per il loro diritto alla cura." Segreteria PD Umbertide    

19/07/2019 12:49:02 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Umbertide Partecipa sulla Tari: “il Comune avrebbe dovuto ridefinire nuovi criteri tariffari e non solo applicare una sentenza”

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa a firma dell'Associazione Umbertide Partecipa sul caso Tari di Umbertide   “Il Presidente CIA (Confederazione Italiana Agricoltori) Umbria, Matteo Bartolini ha buone ragioni per esultare vista l’importante vittoria che ha ottenuto ad Umbertide "costringendo" il comune ad applicare la sentenza n. 1162 del 19 febbraio u.s. Noi lo facciamo con lui  perché tutto ciò che aiuta imprese del territorio, incentivando presenze e turismo è positivo. Ora però il comune deve dire ai cittadini chi si farà’ carico di compensare queste minori entrate: le famiglie?? Le altre imprese ??? Infatti per come funziona la tari, tutti i costi devono essere coperti dai ricavi e quindi se si taglia da una parte qualcun altro dovrà farsi carico della differenza. E le altre attività??? Aspettiamo un’altra sentenza?  Così è la magistratura  che detta  le regole della politica economica e sociale del Comune e non la Giunta e/o il consiglio. Il Comune deve assicurare omogeneità di trattamenti e quindi avrebbe dovuto ridefinire, di concerto con i cittadini e le varie Associazioni (OO.SS. di categoria e consumatori) nuovi criteri tariffari la cui applicazione è necessaria per eliminare le distorsioni che l’attuale categorizzazione ministeriale produce.  Questo è ciò che una giunta con lungimiranza politica avrebbe dovuto fare, non limitandosi quindi alla applicazione di una sentenza, ma cogliendo l’occasione  per una rivisitazione generale dell’imposta. Ma evidentemente non era questo il vero obiettivo ma semplicemente quello di uscire un po’ sulla stampa con una operazione di facciata. Riteniamo quindi che sia doveroso da parte dei consiglieri di opposizione  e delle associazioni di categoria  farsi carico di una proposta progettuale che porti ad una più equa distribuzione della tari.”  

18/07/2019 12:40:39 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Umbertide cambia: poche luci e tante ombre nell'ultimo consiglio comunale

Umbertide cambia: "Passa in Consiglio Comunale l'ordine del giorno di Umbertide cambia sulla distribuzione dei prodotti alimentari e farmaceutici a fini di solidarietà. Ma non la  proposta del movimento civico sull'affidamento dei lavori sotto i 40.000 euro. In allegato comunicato stampa". Di seguito il comunicato stampa per intero. Con un nostro ordine del giorno, votato da tutte le forze presenti in Consiglio, anche Umbertide incomincerà a sostenere l’economia circolare o meglio un’economia sociale.  “La  legge n. 166/2016 – spiega i Consigliere di Umbertide cambia Gianni Codovini - permette la donazione e la distribuzione di prodotti alimentari e farmaceutici a fini di solidarietà sociale e per la limitazione degli sprechi. Significa che le utenze non domestiche relative ad attività commerciali, industriali, professionali e produttive che producono o distribuiscono beni alimentari e che a titolo gratuito cedono tali beni alimentari agli indigenti e alle persone in maggiori condizioni di bisogno ovvero per l’alimentazione animale, possono usufruire di una riduzione della tariffa sulla tassa dei rifiuti. Si tratta di una buona pratica, di economia sociale o circolare come si dice; spetta pertanto ai Comuni applicare questa riduzione della Tari.  Appunto nell’ultimo Consiglio comunale è passato questo principio di riduzione della Tari, spetta ora alla Giunta applicarlo, costituendo un nucleo operativo con le associazione del volontariato e del Terzo settore”. A questa ottima azione fa riscontro, però, un atteggiamento di chiusura della maggioranza, di fronte al tema della trasparenza e dell’efficacia dell’amministrazione. “Infatti. Umbertide cambia – ricorda Gianni Codovini - ha presentato il Regolamento per disciplinare l’affidamento di lavori, servizi e forniture sotto la soglia di 40mila euro, come previsto dal Codice degli appalti. E ciò per garantire non solo la trasparenza, ma anche la parità di trattamento e la rotazione nelle procedure di gara al fine di favorire tutti gli operatori economici, anche le micro e le piccole imprese. Si tratta di una norma che l’ANAC (Autorità anticorruzione, quella di Cantone) raccomanda come una pratica fondamentale nel governo delle amministrazioni e per l’apertura del mercato. A questa logica ci siamo attenuti, ma non è bastata per far passare il Regolamento. Naturalmente senza sapere con quali argomentazioni la maggioranza lo ha rigettato. Silenzio”. Voce forte e sprezzante invece è stata dedicata alla risposta sulla interrogazione di Umbertide cambia riguardante la mancanza delle celebrazioni ufficiali della Festa della Repubblica del 2 giugno. Rimane, al di là delle posizioni, un inescusabile ferita istituzionale: siamo l’unico Paese in Italia a non aver ricordato e festeggiato i valori repubblicani e della patria. Negligenza, superficialità o scientifica posizione? Il Sindaco non ha risposto.  

09/07/2019 18:45:39 Scritto da: Eva Giacchè

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