Si è conclusa domenica 19 luglio la 30ª edizione dell’Umbria Film Festival, che per cinque giorni ha trasformato Montone in una sala cinematografica diffusa e a cielo aperto, coinvolgendo oltre 1.500 spettatori tra incontri, concorsi e proiezioni. Nella serata conclusiva sono stati premiati Backstreet Birds di Gertrūda Nemčauskaitė, vincitore di ShortsUp, e Astronauta di Giorgio Giampà, vincitore di AmarCorti, mentre a Gurinder Chadha è stato consegnato l’Excellence Award.
I vincitori di ShortsUp
Per ShortsUp, il concorso internazionale di cortometraggi dedicato al pubblico più giovane, il premio è stato assegnato a Backstreet Birds di Gertrūda Nemčauskaitė. Le menzioni speciali sono andate a Prout di Marc-Henri Wainberg, Triassic Cuddle di Iulia Teodora Turicianu e Wolfie di Philippe Kastner.
I vincitori di AmarCorti
Per AmarCorti, il concorso dedicato ai cortometraggi italiani, la giuria composta dalla direttrice della fotografia Maura Morales Bergmann, dal regista Maurizio Sciarra e dallo sceneggiatore e scrittore Massimo Torre ha premiato Astronauta di Giorgio Giampà. Le menzioni speciali sono state assegnate ad Arca di Lorenzo Quagliozzi e a Kushta Mayn – La mia Costantinopoli di Nicolò Folin.
Le motivazioni della giuria di AmarCorti
La giuria ha premiato Astronauta con la seguente motivazione:
«Il sogno di astronauta, con l’H davanti, appartiene a tutti noi e lo fa con una forte coerenza narrativa, corrispondente alla dimensione temporale del racconto. Impatto visivo ed emotivo incisivi che gli interpreti non professionisti ci restituiscono con intensità espressiva. Riesce a restituire con le immagini un mondo distante dalla nostra cultura.»
La menzione speciale ad Arca è stata assegnata con la seguente motivazione:
«Grande visionarietà, uso intelligente e creativo delle nuove tecnologie al servizio di un’idea fortemente evocativa e sensata. Il cinema come unico lascito della migliore umanità.»
La menzione speciale a Kushta Mayn – La mia Costantinopoli è stata assegnata con la seguente motivazione:
«Un cortometraggio che affronta coraggiosamente un tema esistenziale importante che tutti siamo costretti, prima o poi, ad affrontare: non tradire se stessi o accettare il compromesso. Inconsueta l’ambientazione storica, ben risolta narrativamente, nel rispetto filologico del linguaggio dell’epoca.»
La serata finale con Gurinder Chadha
Protagonista della cerimonia conclusiva è stata Gurinder Chadha, che ha ricevuto l’Excellence Award dell’Umbria Film Festival per una carriera capace di affrontare profonde questioni politiche e sociali attraverso l’ironia, l’emozione e la vitalità del racconto popolare.
La regista di Sognando Beckham ha ricordato come il proprio percorso artistico sia nato dal desiderio di portare sullo schermo persone, famiglie e comunità che raramente avevano avuto la possibilità di raccontarsi attraverso il proprio punto di vista.
«Ho iniziato a fare film perché volevo cambiare il modo in cui le persone pensavano a persone come me e perché volevo vedere sullo schermo più storie capaci di mostrare il mio mondo dal mio punto di vista, con persone che mi assomigliavano», ha raccontato la regista.
Nel corso dell’incontro Chadha ha ribadito il valore del cinema come strumento per contrastare stereotipi e pregiudizi, mettere in relazione culture differenti e restituire il contesto storico necessario a comprendere la diversità delle società contemporanee.
La regista ha inoltre confermato di essere al lavoro sul seguito di Sognando Beckham, precisando di voler procedere soltanto dopo aver trovato la storia e la forma più adatte per realizzarlo.
La serata è proseguita con la proiezione di Leviticus di Adrian Chiarella, ultimo appuntamento della sezione The Square: film sotto le stelle.
Comunicato Stampa Cittadino e Provincia
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