C'è un posto in Umbria dove, per secoli, si fermavano gli eserciti. Dove il confine tra il mondo etrusco e quello umbro non era una linea su una mappa, ma una cresta di collina, un bosco, un santuario d'altura. Quel posto si chiama Preggio, e il 20 e 21 giugno 2026 diventa il teatro di "Millenni – Festival delle Culture Italiche", la prima edizione di un festival che porta la ricerca accademica sulle civiltà italiche del I millennio a.C. direttamente nel cuore del territorio che quelle civiltà hanno abitato. Un festival in un borgo di poche decine di abitanti, con relatori di primissimo piano nazionale. Non è un paradosso: è esattamente il punto. Il territorio di Preggio custodisce due siti di eccezionale valore: l'area archeologica della città antica di Bellona a Monte Murlo e il santuario etrusco-italico di Monte Acuto. Su queste alture, tra il VI e il IV secolo a.C., furono deposte offerte votive a divinità protettrici delle greggi e dei raccolti: sono stati recuperati circa 1.800 bronzetti — statuette antropomorfe e animali in bronzo — oggi conservati al Museo di Santa Croce di Umbertide e al Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria. È proprio da questi bronzetti che è tratto il logo di Millenni: il confine tra due civiltà, tradotto in simbolo.
Il festival esplora quel confine — e la zona di mezzo, fertile e contesa, dove Etruschi e Umbri si incontravano, commerciavano, si influenzavano reciprocamente, si scontravano. Una terra di frontiera che oggi coincide con un altro confine, quello tra Umbria e Toscana: Preggio si trova a pochi chilometri dalla regione confinante, e lo era già nell'antichità. Il programma Il festival si articola in due giornate di conferenze, escursioni e laboratori pratici, con un approccio volutamente multidisciplinare. Prof.ssa Luana Cenciaioli — già direttrice del Museo Archeologico Nazionale dell'Umbria e responsabile degli scavi di Monte Murlo e Monte Acuto — riporta in vita la città perduta di Bellona attraverso decenni di ricerche dirette sul campo. Prof. Augusto Ancillotti — massima autorità italiana nella paleolinguistica umbra e nell'interpretazione delle Tavole Iguvine — guida il pubblico nell'universo simbolico e rituale degli antichi Umbri. Paolo Braconi — già titolare del corso di Storia dell’agricoltura e dell’alimentazione all’Università di Perugia — esplora il rapporto tra le popolazioni italiche e il territorio: agricoltura, alimentazione, vita quotidiana. Duccio Lelli — linguista e indoeuropeista — restituisce spessore culturale e documentale alle civiltà che hanno preceduto Roma in questa parte d'Italia. Alberto Bufali — artista e ingegnere — conduce laboratori di lavorazione della terracotta ispirati ai segni arcaici del territorio, aperti a grandi e bambini. Alessio Renzetti — archeologo e guida ambientale escursionistica, esperto conoscitore del territorio umbro — accompagna i partecipanti in un'escursione verso Monte Murlo e Monte Acuto, dove natura e archeologia si sovrappongono in modo letterale. Sabato sera, una cena storica riadattata ai gusti contemporanei completa il weekend: a tavola come duemila anni fa, ma con qualche concessione alla modernità.
«Millenni nasce perché questi luoghi hanno una storia da raccontare che tante persone che ogni anno visitano Preggio, e anche molti abitanti del posto, non conoscono» spiega Elena Vezzoli, Presidente della Pro Loco di Preggio. «Volevamo un festival che mettesse insieme il rigore della ricerca e la divulgazione - in un posto che di storia ne ha davvero tanta da raccontare .» Preggio è anche uno di quei borghi che rischiano di sparire. Attività chiuse, popolazione in calo, un silenzio che cresce ogni anno di più. La Pro Loco — ricostituita di recente dopo una lunga pausa post-Covid — ha scelto di rispondere a questa fragilità con la cultura: non come decorazione, ma come strategia concreta di sopravvivenza. Millenni è il primo atto di questa strategia. Il secondo, ad agosto, è Storie – Festival del racconto in parole e musica (preggiofestival.com), festival internazionale di letteratura ideato in collaborazione con l'ORF austriaco. Il terzo è Memorie Vive (preggio.info/memorie/), un archivio digitale aperto di interviste video agli abitanti del borgo che lo ricordano com’era e come non è più. Informazioni pratiche Le date: 20–21 giugno 2026, Preggio (Umbertide, PG). Per alcune attività — escursioni, cena storica — è prevista la prenotazione obbligatoria. Programma completo e aggiornamenti: https://millenni.it
COMUNICATO STAMPA: PRO LOCO PREGGIO
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