Umbertide Cambia sull'ex Fcu 'ci preoccupano disfuzioni, lungaggini e strategie non sempre coerenti'

"Osserviamo con attenzione, ma anche con una certa preoccupazione, gli sviluppi della vicenda che riguarda la ex ferrovia centrale umbra. Abbiamo sempre espresso fiducia nella positiva soluzione di una questione complessa relativa a quella che per noi dovrebbe essere la spina dorsale del trasporto regionale, certamente per le persone, in prospettiva anche delle merci. Vorremmo vedere quindi un investimento concreto nel sistema ferroviario, ma ci preoccupano disfuzioni, lungaggini e strategie non sempre coerenti. Se infatti da una parte la tratta Ponte San Giovani / Terni verrà acquisita direttamente da RFI, il tronco Ponte San Giovanni / San Sepolcro dovrebbe andare solo in concessione al gestore nazionale. Fatto che evidenzia chiaramente una mancanza d’interesse, quindi una prospettiva incerta. “Con il ripristino del servizio ferroviario sulla tratta Città di Castello / Ponte San Giovanni e con i lavori di ristrutturazione eseguiti in tempi molto brevi – spiega il Presidente di Umbertide cambia Alessio Tardocchi - si pensava di dare risposte ai bisogni di mobilità di tanti cittadini. Quello che sembrava un lavoro eseguito in maniera scrupolosa e professionale, si sta rivelando invece l'ennesima beffa per gli utenti dell'alta valle del Tevere. Infatti il servizio è ripreso, ma i treni viaggiano a velocità di inizio 1900, costringendo gli utenti (pochi!!) a tempi di percorrenza molto lunghi. Questo perché non si è provveduto al montaggio dell'apparato di sicurezza per il controllo della marcia treno. Conseguentemente l'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie ha imposto che i medesimi viaggiano ad una velocità ridotta (50km/h). Altro aspetto negativo che ci viene segnalato dai passeggeri – aggiunge Tarocchi - riguarda l'impostazione del nuovo orario non corrisponde nella gran parte dei casi agli orari d'ingresso di scuole, uffici, aziende. Inoltre, gli orari stessi non sono congrui con i treni interregionali per Roma, Firenze, Milano non rispettando le coincidenze come avveniva in passato. Ciò sancisce l'isolamento completo della nostra vallata e, peggio ancora, ha incentivato l'uso dei mezzi privati per gli spostamenti, contribuendo dunque a rendere Perugia una delle città più caotiche ed inquinate d'Italia. 

Umbertide Cambia auspica quindi l'immediato passaggio alla Rete Ferroviaria Italiana (RFI) della gestione dell'infrastruttura, portando così l'innalzamento della velocità a 70km/h con la conseguente rimodulazione dell'orario di servizio. Da parte sua RFI dovrà assolutamente evitare una nuova chiusura della tratta Città di Castello / Ponte San Giovanni, rischio prevedibile nel breve periodo se non si interviene celermente per stabilizzare il binario nuovo. In un’ottica di efficientemento del servizio sollecitiamo inoltre la previsione di alcune corse su Perugia Centrale (Fontivegge – stazione FS), fulcro del trasporto nel comune di Perugia in quanto collegata a minimetrò per il centro, bus per l'ospedale, centri commerciali.

Chiediamo infine una parola chiara e definitiva circa il potenziamento dell’officina di Umbertide, anche in un’ottica di opportuna e necessaria valorizzazione della bretella fantasma di Pierantonio”. 


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