Judo nelle scuole per combattere il bullismo, il progetto della Fondazione Mòveo con testimonial Rosalba Forciniti

 

La Fondazione Mòveo indossa il judogi. In questi giorni a Umbertide la fondazione del presidente Paolo Arcelli e del mecenate Marco Patata, presidente onorario, con un prologo tutto nipponico, ha dato il via al progetto anti bullismo 2019. L’iniziativa, coinvolgerà 150 ragazzi della prime classi dell’Istituto Pascoli Mavarelli ed ha come obiettivo quello di arginare la piaga del bullismo, un nemico spesso silenzioso che purtroppo non risparmia nemmeno le piccole realtà come Umbertide. Alla conferenza di presentazione hanno preso parte il presidente Arcelli, la dirigente del primo Circolo Gabriella Bartocci, Mirco Diarena comitato tecnico Mòveo e un testimonial d’eccezione: la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Londra Rosalba Forciniti. Per primo ha preso la parola il presidente Arcelli che ha spiegato come sulla base dei brillanti risultati ottenuti dal progetto anti bullissimo proposto da Mòveo a Terni, la Fondazione ha deciso di replicare l’iniziativa anche a Umbertide. Il discorso è poi passato alla dirigente dell’Istituto Comprensivo Umbertide-Montone-Pietralunga, professoressa Gabriella Bartocci, che ha ringraziato Mòveo per aver scelto l’Istituto Pascoli Mavarelli come destinatario di questo progetto e ha ricordato quanto sia importante la prevenzione per arginare il fenomeno del bullismo. Di seguito Mirco Diarena, insegnante di judo presso il Kdk Fratta di Umbertide, ha illustrato le modalità di svolgimento del corso e soprattutto ha spiegato come combattere il bullismo attraverso il metodo Judo. Le lezioni, due mesi con cadenza settimanale a partire da marzo, serviranno ai ragazzi per incrementare il proprio equilibrio interiore e autocontrollo e per identificare tutti insieme quel mostro chiamato bullismo, un nemico che mette paura solo se combattuto da soli e nell’indifferenza generale. Da ultimo la parola è passata all’illustre testimonial, Rosalba Forciniti, un autentico idolo del judo italiano, ha spiegato l’importanza che hanno le arti marziali e in particolare il judo nella crescita di un adolescente. La campionessa si è soffermata sulla caratteristica del rispetto, un elemento imprescindibile per chi pratica il judo. La Forciniti, in ultimis, ha poi svolto un allenamento di judo con i ragazzi del Kdk Fratta che hanno letteralmente assalito l’azzurra facendosi autografare judogi e cintura e chiedendogli i segreti per diventare campioni nello sport e nella vita.


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