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Sport Jillian Robbins entra nel roster dell'Acqua&Sapone Umbertide

Dopo Dotto e Pegoraro, è il momento per Acqua&Sapone Umbertide di ufficializzare il primo innesto straniero. La società è lieta di annunciare che sarà a disposizione di coach Lollo Serventi a partire dalla prossima stagione Jillian Robbins, ala grande statunitense di 190 cm, nata il 7 febbraio 1984 a Houston, Texas. Non si tratta di un nome nuovo per il campionato italiano, visto che nella passata stagione la giocatrice ha militato in serie A1 con la maglia della Gesam Gas Lucca. Un’avventura, quella in terra toscana, che si è rivelata però piuttosto sfortunata, visto che è durata solamente cinque partite, a causa di un infortunio subito nella gara di andata contro Schio che l’ha poi costretta a restare fuori per il resto della stagione. La partita di Supercoppa e le prime quattro giornate di campionato erano però state sufficienti a mettere in mostra il suo talento: 14,2 punti e 7 rimbalzi di media in 23 minuti medi di utilizzo, con una percentuale dal campo del 71,1% davvero eccellente (contro Orvieto addirittura era arrivata al 91%, segnando 22 punti con appena 12 tiri e senza liberi). Anche Umbertide aveva dovuto farci i conti, subendone 21 punti e 11 rimbalzi nella sfortunata trasferta di Lucca, quella che si sarebbe rivelata poi la peggior partita dell’intera stagione per l’Acqua&Sapone. Jillian si è formata all’università di Tulsa, Oklahoma, dove nei quattro anni di college ha riscritto la storia delle Hurricanes, la formazione di basket femminie, tanto che al termine della stagione da senior l’ateneo ha addirittura ritirato il suo numero di maglia. Per quattro volte su quattro inserita nel quintetto ideale di conference (giocatrice dell’anno nel 2006 e miglior difensore 2006-07), ha concluso la carriera universitaria con una media di 17,4 punti, 10,8 rimbalzi, 2 stoppate e 2,8 recuperi a partita, divenendo la migliore della storia dell’Università nelle classifiche relative a tutte queste quattro voci statistiche, nonché l’unica capace di mettere a segno una tripla doppia (33 punti, 14 rimbalzi e 10 recuperi contro Memphis il 7 gennaio 2007). Conclusa con profitto, anche accademico, l’esperienza universitaria, per Jillian si sono aperte le porte del basket europeo. La prima esperienza è stata nel campionato ucraino, con la maglia del BSC Dnipro (con cui ha preso parte pure all’Eurocup), chiudendo con 17 punti, 9 rimbalzi e 4 rubate a partita. Da lì ha iniziato un vero e proprio giro del continente che l’ha portata prima in Polonia (CCC Polkowice), poi in Russia (Dynamo Kursk), Israele (Elitzur Rishon), Francia (Villeneuve Lille), Turchia (Samsun) e infine in Romania, dove con il CSM Targoviste nel 2012-13 ha perso la finale scudetto e disputato pure l’Eurolega (9 punti e 8 rimbalzi di media nella massima competizione europea), prima della citata passata stagione a Lucca. Robbins è una giocatrice molto completa, atletica, veloce e forte fisicamente, ottima in difesa (eletta praticamente tutti gli anni di carriera nel miglior quintetto difensivo della lega in cui giocava), nel tempo ha aggiunto anche un tiro dalla distanza rispettabile, almeno parametrato al ruolo, anche se resta una grande realizzatrice soprattutto nel gioco interno. Arriva a Umbertide per mettere a disposizione della squadra il suo talento e la sua grande voglia di riscatto dopo il lungo stop forzato che l’ha tenuta lontano dai campi dallo scorso mese di novembre. A Jillian un caloroso benvenuto da parte della società e di tutta la tifoseria.

20/06/2014 16:33:55

Sport Torna ad Umbertide il Judo Summer Camp

Sette medaglie ai Campionati Europei, quattro ai Giochi del Mediterraneo, campione del Mondo militare nel 1999 e soprattutto due medaglie olimpiche, Atlanta 1996 e Sidney 2000. È lo straordinario curriculum di Girolamo Giovinazzo, la storia del judo italiano. L’ex atleta delle Fiamme Gialle sarà presente allo stage estivo organizzato dal Kodokan Fratta di Umbertide il prossimo 30 giugno in località Corlo. Il più forte judoka italiano di tutti i tempi si alternerà alla guida dello stage con il Maestro Roberto Tamanti, responsabile della Nazionale Italiana Paralimpica Ciechi e Ipovedenti. I due grandi Maestri daranno vita a tre giorni di judo di altissimo livello circondati dalla natura della verde Umbria. Per il secondo anno consecutivo il “Judo Summer Camp” è stato scelto dalla nazionale paralimpica come appuntamento per finalizzare la preparazione in vista dei prossimi appuntamenti internazionali. Grazie alla sua particolare natura il judo si presta all’abbattimento delle barriere che spesso dividono i ragazzi diversamente abili dai cosiddetti normodotati. “Sono sicuro – afferma Mirco Diarena, dirigente del Kdk Fratta – che anche quest’anno si riformerà l’atmosfera del 2013. Non ci sarà spazio per i falsi perbenisti o per la demagogia. Sul tappeto saliranno tanti atleti che si distingueranno solo per le proprie capacità. Non vedenti, ipovedenti o normovedenti saliranno sul tatami fianco a fianco per allenarsi al massimo seguendo i consigli del Maestro Roberto Tamanti e dell’ospite d’onore di quest’anno, Girolamo Giovinazzo. Il judo è uno sport di contatto e può benissimo essere praticato anche da chi non riesce a vedere. Il nostro è uno sport di percezione e i judoka della nazionale paralimpica riescono a percepire ogni singolo spostamento dei loro avversari grazie ad ore e ore di allenamento. Ho avuto la fortuna di combattere con i ragazzi della nazionale paralimpica e posso assicurare che sono talmente abili da far sembrare la vista quasi un senso superfluo. La passione per lo sport e la voglia di superare qualsiasi ostacolo fa di questi ragazzi dei guerrieri quasi invincibili che sono da esempio per tanti giovani che spesso si fermano al sorgere delle prime difficoltà”. Il 4° Judo Summer Camp si svolgerà presso l’agriturismo Acquacalda dal 30 giugno al 2 luglio. Oltre alle lezioni di judo i ragazzi potranno svolgere altre attività come il calcio a 5, il nuoto e l’equitazione. 

18/06/2014 14:27:55

Sport Acqua&Sapone Umbertide. Giulia Pegoraro in biancazzurro nella prossima stagione

Dopo la conferma di Caterina Dotto, arriva anche il primo innesto ufficiale per Acqua&Sapone Umbertide. Siamo sempre nel settore dei play, visto che si tratta di Giulia Pegoraro, che dopo cinque stagioni con la casacca giallonera di San Martino di Lupari ha deciso quindi di iniziare una nuova esperienza e per il prossimo campionato sarà a disposizione di coach Serventi. Giulia è nata a Padova il 4 luglio 1989. Alta 174 cm, si tratta di un play molto coriaceo e determinato, che fa della costruzione di gioco e del mettere in ritmo le compagne la parte migliore del suo gioco. Non è invece una grande realizzatrice, sebbene le sue percentuali al tiro, soprattutto da 2, siano tutt’altro che negative, soprattutto perché alla conclusione in prima persona preferisce sempre quando possibile l’assist. Cresciuta a Rovigo, Giulia è entrata a soli 16 anni nel roster dell’Umana Venezia. Era la stagione 2005-06 e alla seconda giornata contro Alghero riuscì già a debuttare mettendo pure a segno il primo punto della sua carriera nella massima serie dalla lunetta. Da gennaio andrà per qualche mese a Treviso in prestito in serie A2 e poi nei due anni successivi resterà nel capoluogo veneto, raccogliendo qualche presenza ancora in prima squadra, ma soprattutto dimostrandosi protagonista delle squadre giovanili. Nel 2007 con l’under19 vince il titolo regionale, ma soprattutto si guadagna la convocazione per l’europeo under18 di Novi Sad. Quella nazionale si piazza ottava e nel torneo Giulia segna in media 3,9 punti distribuendo 1,7 assist in poco più di 16 minuti di utilizzo, con un picco contro la Turchia dove va in doppia cifra a quota 10 e smista 5 passaggi vincenti alle compagne. Nel 2008 da Venezia si trasferisce a Reggio Emilia in serie A2 per la prima vera stagione da protagonista tra le senior (e anche l’unica lontano dal Veneto prima dell’esperienza a Umbertide). Nella formazione emiliana è subito titolare, gioca 29 minuti a partita, con 6,4 punti e 1,7 assist, con un massimo di 20 punti contro Biassono e di 7 assist contro Crema. La squadra arriva al quarto posto nel girone nord ma viene poi eliminata subito da Marghera ai play-off. Durante questa stagione incrocia anche San Martino di Lupari, alla quale segna 16 punti. Una prestazione che evidentemente colpisce la società veneta, che infatti la tessera per la stagione successiva. Prima del campionato di serie A2 2009-10, però ci sono da disputare gli Europei under20 in Polonia. A Gdinya l’Italia chiude nona e Giulia gioca sei partite, a 10 minuti di media, con 3 punti e 1,5 assist. La sua miglior prestazione è quella con la Svezia, con 8 punti e 3 assist. Inizia quindi l’avventura di San Martino, che durerà per ben 5 anni, un rapporto di crescita reciproca personale e di squadra. Nel 2009-10 le giallo-nere arrivano ottave nel girone nord e Giulia contribuisce con 8 punti e quasi 2 assist in 34 minuti di utilizzo. La stagione successiva resterà in campo per 36 minuti, segnando 9,5 punti e smistando 2,5 assist. San Martino chiude settima, accedendo ai play-off, ma viene eliminata al primo turno da Bolzano. Nel 2011-12 le statistiche segnano un apparente calo, visto che i punti di media sono 5,9  e gli assist 2,6. Però le prestazioni di Giulia migliorano e la testimonianza è la vittoria del premio di MVP del girone Nord. La squadra si piazza terza e arriva in semifinale play-off, venendo però superata dopo due partite molto tirate da Bologna. In questa stagione tra le compagne di squadra di Pegoraro c’è anche Caterina Dotto, con la quale quest’anno tornerà a far coppia a tre anni di distanza.  Il quarto anno è quello buono per la promozione. San Martino chiude secondo dietro a Venezia il proprio girone e poi vince i play-off superando Milano in finale. Pegoraro è grande protagonista dell’annata, soprattutto in termini di assist visto che addirittura ne mette a referto 4,2 ad incontro, corredando il tutto con 6,5 punti. Le sue prestazioni non sfuggono nemmeno al c.t. Ricchini che la convoca per lo stage di marzo della nazionale maggiore. Giocherà anche l’amichevole contro Ariano Irpino e, per quanto la partita potesse avere significato tecnico, sarà la miglior realizzatrice con 11 punti. Quindi nell’ultima stagione il ritorno, finalmente da protagonista in serie A1. E Pegoraro è decisiva nella bella stagione di San Martino, in lotta per i play-off fino all’ultima giornata. Segna sì 3 punti di media in 29 minuti di utilizzo, ma soprattutto lascia andare 3,1 assist a partita, un dato che la consacra la migliore in questa voce dell’intero campionato (tra l’altro con un decisamente buon rapporto di 1,3 con le palle perse). E ora, dopo la consacrazione anche nella massima serie, l’approdo nel roster dell’Acqua&Sapone. A Giulia un caloroso benvenuto a Umbertide da parte di tutta la società e della tifoseria.

18/06/2014 12:33:20

Sport Acqua&Sapone Umbertide. Confermata Caterina Dotto per la prossima stagione

Dopo il rinnovo ufficiale della sponsorizzazione, Acqua&Sapone Umbertide inizia ad annunciare ufficialmente quali saranno le componenti del roster a disposizione di coach Lorenzo Serventi per la stagione 2014-15. Si parte con una conferma: tornerà a difendere i colori bianco-azzurri anche nella prossima stagione Caterina Dotto. La play veneta, nata a Camposampiero il 17 marzo 1993, 165 cm, è arrivata ad Umbertide il 27 dicembre 2012, proveniente dal Club Atletico Romagna, che dovette cessare l’attività a metà stagione per problemi economici. Con la maglia di Acqua&Sapone ha disputato finora 42 partite di campionato, realizzando in media 4 punti per incontro, con 1,5 rimbalzi e 1 assist in poco più di 16 minuti di utilizzo, con la miglior partita da un punto di vista statistico quella del 12 novembre 2013 contro Priolo, che l’ha vista autrice di 14 punti, 5 assist, 5 recuperi e addirittura 1 stoppata. Ma al di là delle cifre, Caterina si è fatta apprezzare e amare dai tifosi fin dalle primissime partite disputate al PalaMorandi per il suo stile di gioco, sempre aggressivo, sempre al massimo dell’impegno, sia nella metà campo offensiva che in quella difensiva, basti ricordare come esempio l’intensità che ha saputo dare in gara-3 dei quarti di finale contro Parma, quando il suo ingresso sul parquet alla fine del primo quarto coincise con l’inizio del parziale umbertidese che poi ha indirizzato il match. In virtù delle prestazioni durante la stagione viene anche convocata per alcuni collegiali con la nazionale maggiore e gioca in maglia azzurra l’All Star Game di Rimini, Caterina è cresciuta cestisticamente nel San Martino di Lupari, condividendo tutta la carriera giovanile con la gemella Francesca, con la quale condivide il ruolo, che in questa sessione di basket-mercato ha lasciato dopo due stagioni Lucca per accasarsi a Venezia. Già a 15 anni, il 1 novembre 2008, è arrivato l’esordio in serie A2 con la casacca giallonera, 12 minuti e i primi 2 punti segnati a Cervia, in una stagione che per Caterina è stata un crescendo, fino ad essere assoluta protagonista nella serie di play-out contro Broni, quando mettendo a segno 11 e 14 punti nelle due sfide decisive per dare la salvezza alle sue. Prestazioni che ovviamente non potevano passare inosservate. Nell’estate 2009 le gemelle Dotto sono le migliori della nazionale under 16 all’Europeo di categoria organizzato a Napoli e che vide le azzurrine chiudere seste, dopo la sconfitta per 64-65 con la Russia dopo un supplementare nei quarti di finale. Un’avventura che per Caterina si chiude con 6,6 punti a partita. Nelle due stagioni successive è così chiamata a far parte del progetto College Italia, con la maglia del quale disputa due stagioni, una in serie A3 e una in serie A2. Nella prima mette a segno 9 punti di media, con 3 rimbalzi e 2 recuperi, ed è protagonista quindi della promozione della squadra grazie alla vittoria nei play-off. L’anno successivo Caterina mette a segno 8 punti a partita in 22 minuti, con 2 rimbalzi e altrettanti recuperi, ma soprattutto è grande protagonista delle tre sfide di play-out contro Firenze, nelle quali con 11, 14 e 16 punti rispettivamente è decisiva per la salvezza della formazione. Terminato il ciclo biennale in questo progetto voluto dalla Federazione nel 2011, Caterina fa ritorno, assieme alla sorella, a San Martino di Lupari, da dove la sua avventura era partita. Prima però ci sono da disputare gli Europei under18 in Romania. L’Italia chiude al 10° posto e Dotto contribuisce alla causa azzurra con 6,5 punti per partita, a cui aggiunge 4 rimbalzi e 2 assist, giocando la miglior partita nella semifinale 9-12° posto con la Slovenia, quando mette a referto 10 punti, 6 rimbalzi, 5 assist e 3 recuperi. Con la casacca giallo-nera la stagione è ottima. Caterina gioca 20 minuti a partita, nei quali segna 7,5 punti, con un massimo di 23 nella sfida con Bolzano, aggiungendoci 2 rimbalzi e 2 recuperi. San Martino arriva terza nel girone Nord e perde in semifinale di play-off contro Bologna, però ormai i tempi sono maturi e così per Caterina si aprono le porte della serie A1, al Club Atletico Romagna. Per la prima volta in carriera si separano le strade con la gemella Francesca, che approda invece a Lucca. Si ritroveranno in squadra per l’europeo under20 del 2013 a Samsun in Turchia. Fu una splendida cavalcata per l’Italia, che si arrese solamente in finale alla Spagna e Caterina ne fu gran protagonista, anche solo a leggere le cifre, 9 punti, 4 rimbalzi e 3 assist per incontro, con 14 punti segnati alle padrone di casa turche, 13 a Ungheria e Germania e in doppia cifra con 10 pure nello sfortunato epilogo. Ma prima dell’Europeo c’è stata la stagione d’esordio in serie A1. Il debutto è sul campo di Taranto, con 3 punti in 10 minuti. Caterina è protagonista di due dei tre successi del Club Romagna, contro Priolo (10 punti) e contro Cagliari (15, tuttora suo massimo nella categoria). Poi però dopo la sconfitta con Chieti la formazione di stanza a Faenza si ritira dal campionato e così per Caterina arriva l’approdo a Umbertide, per un’avventura che tuttora continua e della quale le pagine più belle saranno senza dubbio quelle ancora da scrivere.  

16/06/2014 17:53:20

Sport Il Vespa Club Umbertide Fratta al Vespa World Days

Mantova dal 12 al 15 giugno 2014 ha ospitato il Vespa World Days evento che ha visto la partecipazione di più di 10 mila appassionati provenienti da 32 paesi del mondo in rappresentanza di 310 club ed il Vespa Club Fratta Umbertide capitanato dal presidente Massimo Bifolchi non poteva mancare a tale appuntamento. Ben 14 vespisti umbertidesi (Massimo Bifolchi,Stefano Alunno, Giuseppe Reccia, Giacomo Bartolini,Riccardo Pascolini,Giuseppe Cecchetti,Claudio Baldoni, Luca Pierri, Luca Guerrini, Giorgio Marini, Fabrizio Desideri, Giada Pauselli, Simona Ugolini, Erminia Lambardella) dopo 9 ore di viaggio hanno raggiunto la città lombarda dove con grande orgoglio hanno rappresentato la cittadina di Umbertide a livello mondiale. I magnifici 14 del club hanno percorso 1126 km fra andata e ritorno,ma ne é valsa la pena in quanto avere avuto l'opportunità di partecipare a tale manifestazione di cui tutti i telegiornali ed i giornali nazionali hanno parlato non può che dimostrare la crescita del Club Umbertidese ma anche l'unione e l'affiatamento fra i vespisti che ne fanno parte. il Vespa World Days é stato organizzato nei minimi particolari e gli ospiti non hanno avuto nessuna difficoltà o disagio durante i giorni della manifestazione durante la quale i partecipanti hanno avuto l'opportunità di visitare in sella alla propria vespa la stupenda Mantova avendo l'impressione in quei giorni di essere tornati indietro nel tempo. Il presidente Bifolchi, insieme al consiglio direttivo, é molto soddisfatto ed orgoglioso dei traguardi che il Club ha raggiunto ed invita tutti al 15esimo raduno nazionale che si terrà ad Umbertide il 28 e il 29 giugno.

16/06/2014 17:36:24

Sport Al via ad Umbertide il primo torneo Per Sempre Noi in memoria di Riccardo Bianchi

Sabato 7 giugno sarà la giornata del 1° Torneo “Per sempre noi”, organizzato dall’associazione omonima presso il nuovo campo sportivo Usu di Umbertide. L’associazione “Per Sempre Noi” nasce nel febbraio 2014 con lo scopo principale di sostenere e promuovere iniziative in campo sportivo e culturale oltre ad attività di utilità sociale, come la ricerca medico-scientifica, l’aiuto a persone diversamente abili o colpite da patologie invalidanti o degenerative e soggetti in difficoltà. Questa, come tutte le iniziative future dell’associazione, ha una finalità benefica ed è stata ideata in nome dell’amicizia che unisce il gruppo fondante e nel desiderio di ricordare un caro amico, Riccardo Bianchi, scomparso nel marzo 2013 a causa di una grave malattia. La scelta di fare un torneo di calcetto è stata quasi d’obbligo, visto la passione di Riccardo per lo sport e per il calcio in particolare, e la sua partecipazione da protagonista attivo nel calcio dilettantistico umbertidese negli scorsi anni. Quasi 160 i giocatori iscritti che hanno piacevolmente aderito all’iniziativa, suddivisi in 16 squadre, che si sfideranno dalle ore 15 di sabato per tutto il pomeriggio, fino alla finale che si dovrebbe disputare intorno alle ore 20. Presente anche un punto ristoro a completare la giornata. In palio, promettono i ragazzi dell’associazione, un pomeriggio all’insegna del divertimento e della convivialità che possa permettere la raccolta di fondi da devolvere, per questo evento, all’Aucc di Umbertide.

07/06/2014 10:49:44

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