Notizie » Politica Crisi 'Umbertide Partecipa'. Nasce una nuova associazione 'LiberailFuturo per Umbertide'

Riceviamo e pubblichiamo "Il progetto originario di Umbertide Partecipa era fondato sui capisaldi di trasparenza, partecipazione, condivisione e rottura con gli schemi del passato. In questi mesi, purtroppo, tutto questo è venuto meno. Quanto accaduto nelle ultime settimane, con l’incomprensibile e inaccettabile richiesta di sostituzione degli assessori, non è altro che la punta di un iceberg, composto dalla totale assenza di una reale volontà di far crescere l’associazione e far tutti partecipi delle scelte assunte, prevaricando continuamente le diverse sensibilità che una realtà civica, per sua natura, fisiologicamente esprime. Emblematico è il fatto che decisioni vitali per l’associazione, siano state prese trincerandosi dietro direttivi con partecipazioni blindate al confronto. Il vittimismo non ci appartiene e non ci interessa. Quello che vogliamo è essere coerenti con gli impegni presi con i cittadini, lavorando quotidianamente nell’esclusivo interesse di Umbertide. Per questo, nostro malgrado, preso atto che la nostra volontà non coincide con quella di chi dirige Umbertide Partecipa, abbiamo maturato e condiviso la decisione di dare vita a una nuova associazione, che guardi liberamente al futuro della nostra città.  In un'assemblea auto convocata il 13 febbraio abbiamo deciso di chiamarla “LiberailFuturo per Umbertide” e contestualmente  individuato nella persona di Andrea Capecci la figura che si occuperà di coordinare l’attività del nuovo movimento".

14/02/2019 19:02:01 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Locchi di Umbertide Partecipa «L'accordo è stato rispettato, chiediamo la posizione ufficiale della Lega»

Umbertide Partecipa non ci sta e chiede un incontro con Sindaco e vertici della LEGA Regionale.   "La comunicazione degli Assessori Tosti e Pierucci ha riacceso un dibattito politico che ultimamente stava scendendo un po’ di tono: finalmente si sono rivisti in campo confronti  fra “scienziati della politica”. Ovviamente anche i nostri giornalisti locali, che ringrazio per la consueta disponibilità e tempestività, saranno contenti di questa vivacità. Tutti in attesa di conoscere quali saranno le evoluzioni, gli sviluppi. Mi dispiace ma debbo tradire le aspettative in quanto anche io sono in attesa…Si perché, come tutti sanno, a giugno 2018 è stato stipulato un accordo  fra galantuomini della Lega e galantuomini di Umbertide Partecipa.  L’ accordo prevedeva, nel rispetto della reciproca autonomia,  la realizzazione del programma di Umbertide Partecipa e due posti in giunta comunale per la nostra Associazione. Accordo semplice, lineare senza tanti fronzoli ma essenziale e sincero in quanto avvallato da un buon biccchiere di vino! Quindi oggi a seguito della “ultra tempestiva” presa di posizione del  Sindaco a seguito della Conferenza stampa di UP di sabato scorso, del silenzio  del segretario Galmacci in merito ad una nostra richiesta di incontro nonché delle inutili richieste di incontro rivolte al Sindaco, mi rivolgo nuovamente al Sindaco stesso, all’ On. Marchetti (presente all’ accordo), e ai vertici della LEGA Regionale (Segretario, Vice Segretari, direttivo, ecc)  per chiedere quale è la posizione ufficiale in merito all’accordo di giugno che, come ho ricordato in conferenza stampa e che oggi ribadisco  di nuovo, per noi resta ancora valido e basato su due cose semplicissime: il programma e due assessori in giunta di fiducia di Umbertide Partecipa. E’ evidente che  eventuali rotture del patto saranno tutte imputabili al nostro partner di governo locale". 

13/02/2019 15:34:21 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Umbertide cambia risponde al capogruppo della Lega Cavedon

Riceviamo e pubblichiamo Stavolta facciamo veramente fatica a rispondere a Lorenzo Cavedon, noto scienziato della politica e poi capogruppo della Lega. Infatti le sue profonde riflessioni e la solida prosa con cui le ha espresse, limitano la nostra cognizione. Perciò tentiamo solamente di limare i suoi argomenti. E vero: ha ragione Cavedon. Umbertide cambia non comprende le ragioni politiche della Lega. Prima essa si allea con Locchi - che, ricordiamo,  era ex sindaco e un organico funzionario del Pd -, e lo definisce civico perché gli fa vincere le elezioni. Poi però lo apostrofa, con la crisi di Giunta, come uomo mascherato del Pd. Quella letteraria e potente espressione che il capogruppo Cavedon usa nei confronti di Locchi, “il richiamo della foresta”, denota una profonda capacità di analisi - sua e della Lega - costruita su processi politici che a noi sfuggono. Lo scienziato della politica, dopo un’articolata dimostrazione, dice infatti espressamente del civismo: “la vicinanza al Pd è un errore”. Ci permettiamo allora di descrivere semplicemente il modello, del tutto singolare, che la Lega e Cavedon hanno costruito qui a Umbertide col civismo: si tratta di un’alleanza con persone che hanno già amministrato organicamente col Pd. Tosti Piergiacomo, già assessore al bilancio del Pd e primo degli eletti del Pd nella scorsa legislatura, dopo la sua prima navigazione nella sinistra radicale di Rifondazione e Comunisti unitari, sta al civismo come Salvini sta agli immigrati. Poi c’è Villarini Alessandro, già assessore al bilancio del Pd con Giulietti, che con l’esperienza della Margherita, è finalmente approdato  al renzismo con la Leopolda e ha rappresentato in quello di Umbertide il riferimento dell’onorevole Bocci. Insomma gente estranea al Pd, o come dice Cavendon, “non vicina al Pd”. Ancora: del civismo ne vediamo poco. La stessa vice sindaco, Annalisa Mierla, è un politico a tutto tondo, non certo espressione del civismo, organica com’è a Forza Italia. Legittimo e giusto, ma non è civismo. Con la crisi di Giunta, innescata dai personalismi di Locchi e dalle richieste di poltrone da parte del partner della Lega, si è aperta una bella falla in Consiglio comunale. Il gruppo consiliare di Umbertide partecipa c’è ancora e appoggia la Lega oppure è qualcosa d’altro? Cavedon, come capogruppo e non come scienziato della politica, si è accorto che la sua maggioranza si è spappolata? Con una precisazione: è la maggioranza che ha vinto le elezioni e che adesso non c’è più. Insomma sono stati traditi gli elettori. Altro che crisi di Giunta! L’unica cosa seria è rimettere il mandato e andare a nuove elezioni. Ma la democrazia rappresentativa per lo scienziato della politica è ormai un modello obsoleto. Nostalgico? Umbertide cambia

12/02/2019 19:01:30 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Il capogruppo della Lega Cavedon «Il modello Umbertide resta più vivo che mai»

“Come al solito Umbertide Cambia difetta di capacità di analisi politica. Non comprende che le vicende legate ai rapporti tra Lega e liste civiche sono squisitamente politiche. La Lega a Umbertide ha lanciato un modello: l'alleanza con movimenti civici che guardano esclusivamente al bene del territorio, senza caratterizzazione politica, né di destra né di sinistra”: a dirlo è il capogruppo della Lega, Lorenzo Cavedon. “Nel rapporto con Umbertide Cambia – continua - ci è apparso subito chiaro che chi dirige l'associazione guarda al Pd e, quindi, ogni dialogo è stato impossibile. A mio parere la vicinanza al Pd è un errore. Con Umbertide Partecipa invece c'è stato il problema del richiamo della foresta del segretario Marco Locchi, che ha cominciato a strizzare l'occhio a sinistra, vedasi iniziative senza capo né coda come Italia in Comune, movimento alleato apertamente col Pd. Il modello Umbertide resta più vivo che mai. Il fatto che Umbertide Cambia e Umbertide Partecipa hanno perso la loro caratterizzazione civica non pregiudica il progetto Lega-civismo con le persone che vorranno impegnarsi per portalo avanti nell'esclusivo interesse di Umbertide. La Lega resta apertissima al dialogo con tutto il mondo civico che non ammicca al Pd o suoi cespugli. Per questo bene ha fatto il sindaco Luca Carizia a tenere la barra dritta, a non modificare la squadra e andare avanti per il buon governo della città”.

12/02/2019 15:15:53 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Umbertide Partecipa: il resoconto della conferenza stampa di ieri

Riceviamo e pubblichiamo il resoconto della conferenza stampa di Umbertide Partecipa del 9 febbraio   La conferenza stampa nasce per ricordare “il compleanno” della nostra Associazione.  Infatti circa un anno fa prese corpo l’idea di dare un senso al grande lavoro che si stava facendo attraverso i tantissimi amici e sostenitori che nel corso del tempo si sono avvicinati alle idee e al progetto che stavamo portando avanti.  Un anno ricco, ricchissimo di soddisfazioni; abbiamo raggiunto in sei mesi  un traguardo  incredibile con il risultato delle amministrative che tutti conosciamo e sulla base del quale è stato poi definito l’ accordo per il governo della Città. Abbiamo così voluto dare alla nostra lista una struttura organizzativa e quindi a settembre è stata costituita l’ Associazione di liberi cittadini “Umbertide Partecipa” ed eletti  i suoi organismi dirigenti. E’ stato così definito meglio anche il nostro ruolo nel contesto politico Umbertidese, per altro già emerso in campagna elettorale e sulla base del quale abbiamo raccolto tanti consensi: Umbertide Partecipa un soggetto di natura civica composto da sostenitori/elettori di diversa provenienza, autonomo, fortemente autonomo (“Cittadini non sudditi”), portatore di idee e progetti (concreti), affidabile e proiettato, come per altro inserito nel programma elettorale, verso obiettivi a lungo termine. Si ricorderà uno degli slogan della campagna elettorale era “Umbertide 2030”. La neo-associazione ha dato immediatamente corso alla costituzione di specifiche commissioni di lavoro per affrontare numerosi temi: dalla sanità, allo sport, al territorio, ambiente, infrastrutture (Ex FCU) ecc.. con gruppi di persone che si sono visto ed hanno prodotto dei contributi importanti alcuni dei quali sono stati consegnati anche alla stampa. Da settembre ad oggi l’ associazione ha tenuto oltre 10 assemblee dei propri iscritti oltre ai consigli direttivi e alle riunioni delle commissioni: un super lavoro che ha visto ancora in campo molte persone ed in particolare quasi tutti gli ex candidati i quali, salvo sporadici casi, hanno voluto e vogliono continuare questa esperienza consci del grande contributo che tutti insieme possiamo dare per Umbertide. Un contributo che UP vuole sostenere  a tutto tondo attraverso anche i propri  rappresentanti in comune i quali, non lo nascondiamo, in questi mesi sono stati, attraverso anche i vari momenti assembleari,  ripetutamente “pressati” in quanto dovevano portare avanti il progetto della Associazione con l’obiettivo di accreditarla sempre di più per capacità, serietà e forza come un interlocutore della Lega e non come semplice esecutore di decisioni pre-confezionate.  UP vuole dire la sua, portando idee, proposte discutendo anche con il partner e magari delle volte divergendo su alcune questioni, ma con una propria identità e carattere. Purtroppo questo  nel corso di questi mesi non è avvenuto nonostante i continui richiami e le continue sollecitazioni verso i nostri rappresentanti nell’ Amministrazione  i quali hanno preferito seguire una linea di basso profilo al servizio  esclusivo del partner di governo: una linea, a nostro avviso,  alla lunga distruttiva per l ‘Associazione che già in questi mesi ha creato tantissimi malumori.  Nel corso di una delle ultime assemblee (24 gennaio) sembrava che finalmente si fosse trovata una strada in quanto il comitato direttivo prima e l’ assemblea dei soci dopo avevano ratificato un percorso (per altro sottoscritto da Assessori e consiglieri) che prevedeva una serie di punti operativi per riqualificare la presenza dei nostri rappresentanti nella compagine amministrativa e sul territorio, di concerto con l’ Associazione. Un passaggio fondamentale, condiviso all’unanimità in una assemblea molto partecipata. Un punto e a capo che sembrava  potesse veramente costituire la base per una ripartenza per un percorso condiviso che invece ha trovato un muro davanti a se quando gli assessori e il capogruppo hanno deciso di uscire incredibilmente all’ esterno con una dichiarazione che attacca gli organismi democraticamente costituiti dell’ Associazione. Una dichiarazione pesantissima nei confronti di tutti i sostenitori della Associazione e fortemente lesiva dell’immagine della stessa. A seguito di ciò si è riunito il Consiglio Direttivo che, forte del sostegno di tanti altri iscritti e sostenitori,  ha confermato innanzitutto la propria lealtà al percorso di collaborazione con la lega concordato a giugno 2018, ribadendo al tempo stesso  con  estrema chiarezza che ad Umbertide non c’è un monocolore, ma due forze distinte che in modo sinergico  perseguono  un obiettivo comune che è lo sviluppo della nostra città. Il Consiglio Direttivo ha rilevato anche che, a seguito di quanto accaduto, non può più esistere  alcun  rapporto di fiducia nei confronti degli Assessori, i quali pertanto sono stati  invitati  a rimettere nelle mani del Sindaco le proprie deleghe  ricevute a suo tempo dal Sindaco stesso a seguito dell’ accordo di governo con UP.  Il Consiglio Direttivo ha inoltre convocato l’ Assemblea Generale Ordinaria dei soci per il 5 marzo per l’ elezioni dei nuovi organismi dirigenti. Un momento importante nel corso del quale, grazie al contributo di tanti iscritti, verranno ulteriormente precisate le linee di azione della associazione al fine di riprendere quel percorso che lo scorso anno ci ha portato a risultati brillanti e che negli ultimi mesi si è un po' appannato. Associazione Umbertide Partecipa

10/02/2019 12:05:38 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Umbertide Cambia: «Il tempo restituisce la verità. Implosione di Umbertide Partecipa. Lega sola e confusa»

  Le dichiarazioni ufficiali di Locchi, segretario di Umbertide partecipa, e quelle del Sindaco Carizia sanciscono senza possibilità di appello una crisi nella Giunta, non tanto della Giunta. Una crisi appunto interna ad una innaturale coalizione, che anche noi, con il nostro pressing in Consiglio comunale e nell’azione quotidiana, abbiamo contribuito a far emergere restituendo chiarezza al quadro politico locale. L’implosione irreversibile di Umbertide partecipa dimostra quanto la Giunta, retta da una maggioranza leghista, fosse solo frutto di accordi personali, senza un programma comune e una strategia amministrativa. Non è dunque altro che una unione di debolezze. Che la crisi scoppiasse solo dopo pochi mesi è una sorpresa, ma rafforza l’idea che i personalismi in politica hanno la vita breve. Certo la Lega si libera di un alleato scomodo ma si indebolisce ulteriormente, perché a questo punto si tratta di un governo monocolore di minoranza. Ricordiamo che la Lega come lista ha preso 1515 voti, meno di Umbertide partecipa (1626), del Pd (1775) e di Umbertide cambia (1555). La destra tutta insieme ha il 21,56% dei consensi! Solo questo basterebbe per chiudere subito un ciclo politico nato debole, se non vi fosse ulteriormente la pessima amministrazione che ha caratterizzato questi mesi. Non una promessa mantenuta, non una scelta di fondo. Più che un governo del cambiamento, un governo della peggiore continuità, nel quale ora rimangano due ex assessori al bilancio del Pd ed un assessore in fuga senza rappresentanza. “Forse è la percezione di tanta debolezza che spinge maggioranza e Sindaco a fondare il rapporto con Umbertide cambia più che sul confronto su un misero attacco rivolto personalmente al nostro consigliere, Gianni Codovini, che ci rappresenta in tutto e per tutto”, chiarisce il Presidente del movimento civico Alessio Tardocchi. “Ciò che è squallidamente avvenuto – aggiunge Tardocchi - di fatto aumenta la nostra responsabilità politica. Umbertide cambia è l’unica a rappresentare con coerenza il civismo puro, che guarda solo al bene della città e non ai compromessi. Continueremo la nostra azione sulla strada della responsabilità, della proposta e della competenza, della quale c’è tanto bisogno, aprendoci ad un costruttivo confronto senza aver timore di perdere la nostra identità”.        

10/02/2019 11:57:10 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Il sindaco e la giunta di Umbertide: “Ecco la verità sulla moschea”

Riceviamo e pubblichiamo   "Il capogruppo di Umbertide Cambia, Giovanni Codovini, da trenta anni sulla scena politica del centrosinistra, continua a dire il falso sulla moschea. La Lega non ha mai votato a favore della moschea, anzi si sta adoperando per dare risposte vere. La Lega ha votato solo contro un atto inesistente, di nessuna rilevanza politica né utilità per la comunità umbertidese. L'inconsistenza politica è da sempre il lato più noto del consigliere Codovini che pensava di vincere le elezioni e invece ha dovuto fare i conti con i cittadini. Ricordiamo, tra l'altro, che la Lega era l'unica forza politica che in questa vicenda era fuori dal Consiglio comunale. Invece lui, che sostiene di essere da sempre contro la costruzione della moschea, con il suo movimento politico aveva presentato un ordine del giorno che non solo avallava la moschea ma che puntava a snaturare l'identità della nostra comunità. Il 31 marzo del 2016 Umbertide Cambia chiese con un ordine del giorno (n. protocollo 0006519) tra le altre cose, di: - costruire un cimitero islamico; - far mangiare carne e cibo halal nelle mense scolastiche; - istituire la figura del consigliere comunale aggiunto in rappresentanza della popolazione straniera. Consigliere Codovini, sia più coerente e utilizzi la sue energie per la rinnovata alleanza con Calenda e il Partito Democratico, ovvero quel partito che ha fortemente voluto la grande moschea di Umbertide. Caro consigliere Codovini, bentornato nella sua casa, quella che le è sempre appartenuta: quella della sinistra". Il sindaco e la giunta    

07/02/2019 16:54:32 Scritto da: Eva Giacchè

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