Cultura Un concerto online con Frankie, Elio, Riondino e altri 300 musicisti tifernati

Per Frankie HI-NRG MC sarà la prima apparizione pubblica dall’inizio della pandemia e un ritorno a Città di Castello dove ha vissuto e dove ha ancora tanti legami di amicizia, per altri artisti famosi come Elio e David Riondino una partecipazione gratuita e gradita insieme ad altri 300 musicisti tifernati all’evento con cui lasciarsi alle spalle il lock down e guardare alla Fase 2 che comincerà poche ore dopo, lunedì 4 maggio 2020. L’appuntamento con #unaltradomenicainsieme, concerto ideato ed organizzato dal maestro Fabio Battistelli e dal prof. Rosario Salvato, è domenica 3 maggio 2020 alle 17.00 sul canale You Tube del consiglio comunale, sulla pagina FN ed Instagram de comune, a questo link https://www.youtube.com/watch?v=Y42e8owAizE&feature=youtu.be. Al concerto, presentato da Maurizio Perugini, hanno aderito Frankie HI-NRG MC, Elio e David Riondino ma anche Roberto Fabbriciani e Massimiliano Damerini, la scuola comune di musica G. Puccini, la scuola media Alighieri Pascoli con l’orchestra diretta da Luisa Mencherini, Novamusica, Accademia Visionaria, Take five music Academy. Nel concerto, presentato da Maurizio Perugini, è stato inserito un brano cantato da Ivano Pescari, amato musicista scomparso qualche settimana fa, che la famiglia ha voluto mettere a disposizione in suo ricordo. Ci sarà la Corale Marietta Alboni, diretta da Marcello Marini, Marco e Francesco Marconi, Tetraktis percussioni con Laura Mancini, il quartetto di chitarre Alvarez con Stefano Falleri, il quartetto di fagotti con Edoardo Filippi, la Scala di Seta diretta da Gianfranco Contadini, Marta Paceschi e Simone Nocchi, la Pieve Jazz Band diretta da Fulvio Falleri, Franco Verini e Luca Nicasi, Equilibritrio, Laura Polverini, Antony Guerrini e Ezdra Alunni, Tiferno Blues Projet, Jole Balalla, Alessandra Chieli, Giulia Giovagnoli e Luca Pacciarini, Maria Vittoria Lensi e Gregorio Battistoni, Pensieri e Parole Band, Tacco e Punta, Bonacrianza, Nicola Cesarotti e Davide Berliocchi, Oro Nero, Snow in Damascus, Alessio Guerri e Giulia Maggesi, Eagles and Ghost, Stefano Stinchi e Francesca Moscatelli, Paolo Maccarelli e gli Everlime, Le note del “concertone” on line saranno accompagnate dalle suggestive immagini di un video Prodotto dalla Fondazione Hallgarten-Franchetti Centro Studi Villa Montesca, Regia di Alberto Fabi, Realizzato in collaborazione con Farmstudiofactory.

02/05/2020 15:43:05 Scritto da: Eva Giacchè

Cultura L'appello della Danza umbra: si rischia di non ripartire

Riceviamo e pubblichiamo la lettera inviata ai vertici regionali dai promotori della Rassegna Umbra Scuole di Danza. Un grido di aiuto condiviso da tutte le scuole di danza del territorio umbro Gentile Presidente e Gentili Assessori, quali promotori della RASSEGNA UMBRA SCUOLE DI DANZA che rappresenta in Umbria un evento ormai storico e che nel corso dei passati 25 anni ha visto partecipare la quasi totalità delle scuole di danza umbre, ci sentiamo in dovere di portare alla vostra attenzione un grido di aiuto che sappiamo essere condiviso da tutte le scuole di danza del territorio regionale. Senza nulla dover aggiungere alla situazione di emergenza che noi tutti stiamo vivendo, vorremmo con la presente portare alla vostra attenzione la drammaticità in cui vengono a trovarsi le Scuole di Danza del territorio umbro. In tutta Italia si stanno moltiplicando iniziative che hanno lo scopo di denunciare lo stato disastroso a cui vanno incontro le scuole di danza: soprattutto ora, in cui si delinea una riapertura delle scuole dell’obbligo a Maggio, c’è il forte rischio che le scuole di danza possano riaprire i battenti solo a Settembre. In questa prospettiva noi tutti ci chiediamo come sarà possibile pagare gli affitti, le bollette delle utenze, le polizze assicurative, la SAIE, la TARI e la TASI, per non parlare dei nostri maestri i quali, da un giorno all’altro, hanno perso il proprio lavoro e con esso ogni sostegno economico. In questo momento la crescita e l'educazione di un giovane non ha più importanza: deve rimanere chiuso dentro le mura domestiche ed implementare i rapporti sui social... studiare da casa... imparare a crescere come piccoli robot. Da un giorno all'altro la vita sociale, la bellezza e l'importanza del condividere assieme ad altri la propria crescita intellettiva e spirituale non ha più importanza.... l'attività fisica, psicomotoria, l'apprendimento artistico-culturale di cui un giovane beneficiava durante il proprio percorso di crescita ora non hanno più importanza. Certamente l’urgenza sanitaria ha imposto delle regole che noi tutti stiamo rispettando: ma se da una parte il Governo sta pensando a come far ripartire le fabbriche, nessuno sembrerebbe preoccupato del nostro mondo che invece ha subito un colpo enorme, e rischia di non poter ripartire. Con ansia e preoccupazione difficile da dissimulare, ci preme avere certezze e rassicurazioni su queste che sono le principali problematiche: -  la data della riapertura plausibile per le scuole di danza -  la possibilità di sospensione dei canoni di affitto anche per le strutture private -  la sospensione dei mutui connessi alle attività didattiche -  la sospensione delle bollette relative alle utenze a partire della data dello stato di emergenza e fino alla sua sospensione -  la sospensione di ogni imposta (TARI,TASI...) fino alla fine dell’emergenza, o ancor meglio fino alla riapertura ufficiale delle scuole -  la possibilità per i maestri delle scuole di danza di accedere all’indennizzo minimo garantito negli altri settori, basandosi su una media dei rimborsi percepiti ( e certificati dai bonifici ) nei mesi precedenti -  in previsione di una prossima riapertura, l’analisi di provvedimenti che permettano agli allievi di poter frequentare le scuole di danza in modo adeguato, consapevoli che l’attività coreutica prevede un lavoro fisico nella sala di danza per cui i provvedimenti che potranno essere adottati ad esempio per le fabbriche - mascherine, distanziamento sociale - non potranno essere adottati nel nostro caso. L’appello che noi vi rivolgiamo è quello di ascoltare con attenzione questo nostro grido di aiuto, di studiare ogni possibile intervento che sia consono alle competenze regionali ed infine - cosa fondamentale - di farvi portavoce di questo nostro appello fino a Roma e a tutti gli organi governativi competenti.   Fiduciosi nel vostro ascolto Seguono tutte le Scuole di Danza Umbre e dei professionisti che hanno aderito a questa petizione    Luca Bruni direttore artistico della RASSEGNA UMBRA SCUOLE DI DANZA promossa e sostenuta dall’Ass. Cult. OPLAS / CENTRO REGIONALE DELLA DANZA UMBRIA hanno aderito ( lista in continuo aggiornamento ):   Mario Ferrari SCUOLA DI DANZA BY OPLAS, Umbertide e Foligno (PG) Rita Giubilei STUDIO DANZA GIUBILEI, Città di Castello (PG)   Roberta Giubilei STUDIO DANZA GIUBILEI, Città di Castello (PG)   Chiara Mancini Alunno docente di danza classica e contemporanea   Giulia Boschi docente di danza classica e contemporanea   Luisa Fortuni coordinatrice didattica   Rosanna Filipponi FORMAZIONE DANZA TERNI, Terni Lorena Parretta NUOVASCUOLA, Perugia Viirginia Belardi NUOVASCUOLA, Perugia Piera Schiavo BALLETTO DI FOLIGNO, Foligno (PG)   Elisa Pierini   IKUVIUM BALLET, Gubbio (PG)   Carla Dominici SCARPETTE ROSA, Assisi (PG)   Sara Marinelli docente di danza contemporanea direttrice artistica Freefall Dance Company   Marina Tofi UMBRIA BALLET CPD, Bastia Umbra (PG)   Tiziana Basciani   CENTRO DANZA FEDON JOANNOU, Ponte Pattoli - Perugia Annalisi Lentini   SCUOLA DI DANZA APOLLON, Ponte Felcino - Perugia Marcella Benedetti DUSE ART, San Giustino (PG)   Elisa Giovannini ATELIER DELLA DANZA, Pietralunga (PG) Silvia Menichetti SCUOLA DI DANZA CITTA’ DI GUBBIO, Gubbio (PG) Silvia Menichetti SPAZIO DANZA GUALDO TADINO, Gualdo Tadino  (PG) Jane Lawton docente di danza classica   Silvia Pertosa SCUOLA DI DANZA KONTROTEMPO, Gualdo Tadino (PG)   Agnese Pierotti docente di danza classica   Angela Esposito docente di danza contemporanea   Anila Bekshiu docente di danza classica   Angela Allegrucci docente di danza classica   Miada Mazzuoli TUDER BALLET STUDIO, Todi (PG)   Michele Umberto Fuso docente di danza classica e contemporanea   Jessica Regni docente di danza classica e contemporanea   Eleonora Cantarini docente di danza classica e contemporanea   Alice Buti TERSICORE, San Terenziano - Todi (PG)   Benedetta Minelli docente di danza classica e contemporanea   Luca Proietti docente di danza classica e contemporanea   Francesca Primavera SCHOOL OF DANCING SPRING, Corciano (PG)   Marta Benvenuti docente di danza classica e contemporanea   Maria Paola Fiorucci CENTRO STUDI DANZA, Umbertide (PG)   Maria Paola Fiorucci docente di danza classica e contemporanea   Giulia Pazzaglia ballerina e docente di danza contemporanea   Isabella Bonfigli STUDIO DANZA MORLACCHI, Perugia   Flaminia Bonfigli docente danza contemporanea   Francescantonia Carletti docente di danza classica e contemporanea   Laura Locchi direttrice della Scuola di danza DANZIFICIO e docente di danza classica   Valeria Brilli coordinatrice didattica   Cecilia Monacelli Centro professionale Danz’Art, Gubbio (PG)   Roberto Costa Augusto Iunia Briccca ZONA 10 DANZA, Città di Castello (PG) Afshin Varjavandi docente di danza contemporanea Chiara Roccetti docente di danza classica e contemporanea Carla Taddei coordinatrice didattica Margherita Verbeni docente danza classica e contemporanea Marilena Fumanti docente danza classica Michele Pellegrini docente di danza classica Daniele Pellegrini docente di danza classica Rossella Peruzzi CENTRO PROFESSIONALE ZONA DANZA, Bosco - Perugia Paolo Rosini docente danza contemporanea Cristina Speranza PROGETTO DANZA Perugia Linda Magnini SCUOLA DI DANZA LINDA MAGNINI, Perugia Claudia Micheli docente danza contemporanea Giulia Santoni docente danza classica Christopher Alunni Bernardini docente danza hip-hop Erika Cargiani docente danza modern Alessio Dhalsim Venditti docente danza hip-hop Catia Torrioli SCUOLA DI DANZA LAMA, Lama - San Giustino (PG) Giuliano Baiocchi, presidente CSEN - COMITATO PROVINCIALE Raffaella Pazzaglia SPORTING CLUB TODI COREUTICA Elena Tassi docente danza classica e contemporanea Giada Burocchi docente di tecniche di supporto alla danza Francesco Scavelli NEW DANCE ACCADEMY, Montecastrilli (TR)   Lettera inviata il 5 Aprile 2020 agli organi di governo della Regione Umbria, Presidente della Regione Tesei Assessore alla Cultura e al Turismo Assessore alle Politiche Sociali Assessore all'Istruzione Assessore allo Sviluppo Economico e a tutti i rispettivi Dirigenti al Presidente di SPORT E SALUTE al Presidente del CSEN Nazionale alla Presidente di AIDAF-AGIS

28/04/2020 18:07:42 Scritto da: Eva Giacchè

Cultura La tradizione della torta di Pasqua. Storia della preparazione dalla campagna al paese

di Angela Conti (pubblicato su Informazione Locale - Aprile 2015) - © Riproduzione riservata   Venerdì santo. Il cielo è chiaro, a tratti rosa, le margherite sui prati sono ancora chiuse a differenza di alcune finestre nei casolari dei contadini in campagna. Lì ci sono le donne che stanno preparando l’impasto per quella che diventerà una succulenta torta di pasqua.  Questo prodotto, una volta, era esclusivo del periodo pasquale in particolare era la portata principale della colazione di pasqua, un rito sacro come il giorno in cui veniva fatto. Nella campagna umbertidese spuntano i primi raggi di sole, quasi tutta la famiglia è al lavoro, ci sono anche altre persone in casa. Sono alcuni contadini vicini venuti a condividere un momento di festa. Mancano solo i più piccoli svegliati dai botti delle torte. Gli uomini di casa infatti avevano il compito di sbattere l’impasto, a volte, nelle famiglie più numerose c’era una vera e propria gara a chi finiva prima. Le mansioni di ognuno venivano tramandate di generazione in generazione, i figli prendevano il posto dei genitori quando questi non potevano portare avanti il lavoro. Così si è mantenuta questa tradizione fino ai giorni nostri. Non solo in campagna ma anche ad Umbertide centro si possono sentire quelli che sono i rumori tipici della mattina del venerdì prima di pasqua perché anche nel paese le donne, ognuna nelle proprie case, sono impegnate nella preparazione della piatto principale di pasqua e qualche marito ha il compito di aiutarle prima di andare al lavoro. Passato il momento faticoso le donne riprendono in mano la situazione e ognuna mette un po’ di impasto, ben sbattuto, in teglie preferibilmente di coccio o anche nei barattoli delle conserve distinguendo bene le proprie da quelle delle altre con dei “zeppetti” o dei cartoncini. Tappa successiva: il forno. In campagna più o meno in ogni casa c’era un forno e chi non l’aveva poteva andare da un vicino dove c’era sempre un addetto alla cottura generalmente un altro uomo della famiglia  mentre ad Umbertide le donne portavano le loro creazioni nei vari forni sparsi per tutto il paese, ogni zona ne aveva uno: c’era quello di Buccitino al centro storico, del Lullo in fondo alla piaggiola, Vincenzo e la Romilda invece erano alla stazione mentre quello di Capeletta era vicino ai carabinieri. Gli impasti sono nel forno, stanno prendendo colore, la lievitazione procede bene, l’odore di pasqua è ovunque. Dalle campagne al paese non c’è un angolo che non  sia investito da questo profumo dolciastro del formaggio che sta cocendo dentro un soffice impasto. Nei casolari dei contadini è il momento più bello, i bambini giocano all’aria aperta, i ragazzi si divertono a fare i dispetti alle mamme scambiando i cartoncini sopra le torte ma loro, previdenti, avevano già messo un segno di riconoscimento anche dentro i cocci. Ad Umbertide invece davanti ai forno ci sono le donne che aspettano, tra un pettegolezzo e l’altro,  il frutto del loro lavoro. Il fornaio mette e toglie torte di continuo. È un  giorno impegnativo ma il risultato è straordinario. Le torte sono alte, scure e croccanti fuori, soffici e gialle come il sole dentro. Sono accostate sopra una spianatoia coperta da un panno candido che le avvolge, il profumo è buono viene quasi voglia di mangiarle. Ma non si può perché il venerdì è vigilia e in ogni caso le torte si devono avviare esclusivamente la mattina di pasqua. Questa è la tradizione che ha unito tanti umbertidesi dalle campagne al paese e che ancora oggi ci contraddistingue e ci rende parte di una comunità. La torta è il simbolo di una festa non solo religiosa, un momento felice che ha accomunato tante vite e che oggi è diventato un bel ricordo da raccontare.      

10/04/2020 10:09:57 Scritto da: Eva Giacchè

Cultura Alla Biblioteca comunale di Umbertide attivo il servizio MediaLibraryOnLine

Vista la momentanea chiusura al pubblico a causa dell’emergenza Covid-19  si ricorda che presso la Biblioteca comunale di Umbertide è attivo per gli iscritti il servizio gratuito MediaLibraryOnLine (MLOL). Attraverso il portale MLOL è possibile consultare  e-book, musica, film, giornali, banche dati, archivi di immagini e molto altro gratuitamente da casa tramite PC, tablet e smartphone . Non solo:  alcune tipologie, come audio ed e-book, comprendono anche risorse in download che è possibile scaricare e portare su un dispositivo mobile. Sarà possibile accedere anche al "prestito digitale" di e-book.   Per avere un'idea di quanto offre MLOL è possibile visitare il portale al seguente indirizzo web: https://umbria.medialibrary.it/media/ricerca.aspx . Per accedere al servizio, sia per gli utenti già iscritti che per coloro che intendono iscriversi alla Biblioteca di Umbertide, sarà sufficiente inviare alla Biblioteca la richiesta via e-mail (biblioteca@comune.umbertide.pg.it)  indicando i propri dati (nome, cognome, data di nascita, comune di residenza) assieme alla copia di un documento di identità valido (carta di identità, patente o passaporto). Successivamente la Biblioteca provvederà a comunicare  all'interessato via e-mail l'avvenuta attivazione del servizio, indicando le modalità per l'accesso. Per ulteriori informazioni è disponibile l’indirizzo e-mail biblioteca@comune.umbertide.pg.it.        

07/04/2020 11:34:59 Scritto da: Eva Giacchè

Cultura Scuola: la “sfida” online tra Campus Da Vinci di Umbertide e l'IIS Giordano Bruno di Perugia

 L’IIS Giordano Bruno di Perugia e il Campud Da Vinci di Umbertide hanno aderito ad una rete nazionale di scuole che praticano il “Debate online”, una metodologia didattica che consiste in un confronto nel quale due squadre (composte ciascuna di due o tre studenti) sostengono e controbattono un'affermazione o un argomento dato dall'insegnante, ponendosi in un campo (pro) o nell'altro (contro). “In questo tempo particolare, dove la “normale” attività didattica ha subito un improvviso stravolgimento ed imposto adattamenti ai quali tutta la comunità scolastica ha saputo rispondere prontamente, vogliamo continuare a credere che gli ostacoli che abbiamo sul nostro cammino, da cui derivano inevitabili difficoltà, possano costituire una magnifica occasione per far emergere le migliori energie che ognuno di noi possiede. In tal senso la squadra di Debate del nostro Istituto di Istruzione Superiore di Umbertide Leonardo da Vinci e la squadra del Giordano Bruno si sfideranno mercoledì 8 aprile alle 11,30, sulla seguente mozione: “Le lezioni virtuali dovrebbero esserci tutto l‘anno”. La squadra del Giordano Bruno dovrà sostenere con argomentazioni, ragionamenti ed evidence la posizione favorevole alla mozione mentre la squadra del Leonardo da Vincidovrà sostenere la posizione contraria alla mozione. A coordinare i dibattiti sarà il gruppo Debate dei docenti dei due gruppi.  Chiunque fosse interessato a seguire il dibattito potrà accedervi tramite il link al Debate alla pagina https://futurelabdavinci.it/debate-online/.  

06/04/2020 12:10:18 Scritto da: Eva Giacchè

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