Categorie

Attualità » Primo piano Gubbio: tutti negativi ai test i 36 eugubini identificati dopo gli assembramenti del 15 maggio

Sono 36 i cittadini di Gubbio che, dopo l'identificazione a seguito degli assembramenti del 15 maggio, hanno effettuato i test sierologici e il tampone molecolare al Distretto dell'Usl Umbria 1 per rilevare la positività al Covid: tutti i 36  eugubini sono risultati negativi ad entrambi i test. Lo comunica l'assessore regionale alla Salute, Luca Coletto. "Fortunatamente – afferma l'assessore – al momento la situazione a Gubbio è sotto controllo e i risultati dello screening lasciano ben sperare. Ad ogni modo, è importante far presente ancora una volta a tutti i cittadini che il rispetto delle regole, prima tra tutte proprio quella del distanziamento sociale, non può essere assolutamente trascurato visto che, in momenti di emergenza sanitaria, comportamenti sbagliati mettono a rischio la salute di tutta la comunità". L'Usl Umbria 1 ricorda che il monitoraggio è ancora in corso e che la positività al test sierologico indica che si è venuti a contatto con il virus, mentre solo il tampone molecolare può stabilire l'attuale positività e contagiosità in merito al Covid-19. In questa fase i test sierologici hanno una loro utilità in quanto l'esito negativo è indicativo per valutare la circolazione virale in un contesto territoriale.   L'Usl1 invita ancora un volta i cittadini che il 15 maggio a Gubbio si siano trovati all'interno degli assembramenti di contattare il Nus al numero 800 63 63 63, oppure inviare un'email al servizio prevenzione della Usl Umbria 1 all'indirizzo prevenzione@uslumbria1.it o a contattare il servizio Igiene e sanità pubblica del distretto Alto Chiascio al numero 075 9239506 /620 fornendo il proprio nominativo per avviare le procedure per i necessari test.

21/05/2020 10:06:50 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano Sostegno affitti coronavirus: giunta regionale assegna oltre 2 milioni e 677mila euro ai comuni umbri

"I Comuni umbri, entro il prossimo 15 giugno 2020, dovranno emanare i bandi necessari per la formazione delle graduatorie che consentiranno la concessione dei contributi previsti dal Fondo Nazionale per l'accesso alle abitazioni in locazione". Ne dà notizia l'assessore regionale alle politiche della casa Enrico Melasecche. "Proprio nella seduta di oggi, mercoledì 20 maggio, su mia proposta, la Giunta regionale ha approvato la delibera che assegna ai 92 Comuni dell'Umbria i fondi che abbiamo a disposizione. Con Decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti del 6 maggio scorso, collegato alle misure urgenti e straordinarie connesse all'emergenza epidemiologica da Covid-19, è stata ripartita infatti tra le Regioni la disponibilità del Fondo Nazionale per l'accesso alle abitazioni in locazione, che ha attribuito alla Regione Umbria l'importo di 1.166.052,81 euro al quale - ha affermato Melasecche – vanno ad aggiungersi ulteriori risorse pari ad euro 1.511.834,48 stanziate dalla Regione. E dunque il totale a disposizione di questo importante strumento di sostegno economico alle famiglie ammonta a complessivi 2.677.887,29 euro. Questi contributi sono destinati a sostenere i nuclei familiari in affitto che si trovano in difficoltà economica (anche a seguito dell'emergenza epidemiologica da COVID-19) e che corrispondono canoni di locazione eccessivamente onerosi rispetto al reddito percepito". I Comuni, che devono utilizzare i fondi assegnati con procedura di urgenza, definiscono la graduatoria tra i beneficiari in possesso dei requisiti previsti dalla normativa sull'edilizia sociale: cittadinanza italiana o di un paese dell'Unione europea o extracomunitario in regola con le vigenti norme sull'immigrazione; residenza e/o attività lavorativa in Umbria; possesso di un regolare contratto di locazione registrato; titolarità di un qualsiasi reddito; non titolarità del diritto di proprietà su un alloggio adeguato alle esigenze del nucleo familiare. "Abbiamo ritenuto opportuno disporre che i Comuni ripartiscano la somma assegnata tra i beneficiari idonei – ha sottolineato l'assessore - predisponendo due graduatorie. Nella prima sono ricompresi coloro che percepiscono solo redditi da pensione o da lavoro dipendente il cui valore non superi quello di due pensioni minime INPS; nella seconda, invece, sono presi in considerazione i beneficiari con redditi che superano i predetti limiti.  "Il contributo massimo concedibile a ciascun nucleo familiare richiedente – ha concluso l'assessore Melasecche - ammonta ad € 3.000 per coloro che sono collocati nella prima graduatoria e ad € 2.300 per quelli ricompresi nella seconda graduatoria. E', inoltre, prevista la possibilità per il comune di introdurre eventuali ulteriori condizioni di disagio del nucleo familiare che consentiranno di innalzare il contributo massimo concedibile".

20/05/2020 19:00:37 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano Ex Piselli: il lockdown ferma la pasticceria ma aumenta la richiesta del settore biscotti. I sindacati chiedono programmazione virtuosa

Si tratta di una delle realtà alimentari più significative dell'Umbria, La ex Piselli di Pierantonio, oggi Tedesco Group, con oltre 180 dipendenti, non si è mai fermata nell’emergenza coronavirus. Il lockdown, con la chiusura di bar e mense scolastiche, ha comunque determinato il ricorso alla cassa integrazione per il settore della pasticceria e dei salati. Una maggiore richeista della Gdo è stata invece registrata dal settore dei biscotti. Proprio il settore dei biscotti era al centro di importanti investimenti come spiegato da Luca Turcheria, della Flai Cgil Umbria: «Negli incontri che abbiamo avuto con l’azienda erano stati prospettati importanti investimenti proprio nel settore dei biscotti, con la realizzazione di una nuova linea produttiva che avrebbe permesso di diversificare ed ampliare la gamma delle produzioni, consentendo di occupare un numero maggiore di lavoratori e quindi di evitare il ricorso alla cassa Integrazione». «Ad oggi, però – continua Turcheria – per questioni legate a rapporti con alcuni fornitori, questi investimenti sono fermi e l’azienda ci comunica che potrà procedere solo quando saranno risolti, in altre sedi, questi problemi. Senza voler entrare nel merito delle criticità che hanno determinato questa situazione, auspichiamo che l’azienda si adoperi quanto prima per risolverle e che si creino le condizioni per poter attuare quanto concordato.  È necessaria una programmazione virtuosa, al fine di farsi trovare pronti per la riapertura della pasticceria e dei salati freschi, così come è indispensabile risolvere queste criticità e attuare gli investimenti concordati nel settore dei biscotti per incrementare le produzioni e la forza lavoro».

20/05/2020 11:09:48 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano Città di Castello, Bacchetta: “Un positivo ma in buone condizioni. Torna il mercato in centro”

Ancora un positivo, ma in buone condizioni di salute a Città di Castello. Queste le dichiarazioni del Sindaco Bacchetta: “L’aggiornamento di oggi registra un nuovo positivo, non voglio tranquillizzare ma si tratta di positività asintomatiche e la situazione di questa persona è sotto controllo. Facciamo gli auguri di pronta garigione, Il contesto continua ad essere buono e questa nuova fase di riaperture sarà un test significativo per capire quanto è ancora forte la presenza del virus tra le persone e sarà importante testare la situazione per poi eventualmente prendere provvedimenti. Per ora mi sembra che le cose stanno procedendo in maniera positiva. E’ tornato in piazza il mercato biologico, giovedì e sabato tornerà anche il mercato settimanale. E’ stato riaperto il tennis con una partecipazione e un entusiasmo notevole degli sportivi. Stiamo lavorando a proposte alternative per l’Estate in città insieme alla Regione. Voglio segnalare un bel gesto da parte degli abbonati della stagione teatrale che hanno rinunciato al rimborso per destinarlo alla valorizzazione della cultura. Nelle persone c’è molto amore per la cultura e per la città e c’è la volontà di ripartire il prima possibile nella massima sicurezza. I comportamenti individuali sono in capo alle persone e mi sembra che i cittadini siano rispettosi. Questa fase in cui c’è un allentamento delle prescrivzioni e un rischio inevitabile di contagio mi sembra che sia iniziato sotto auspici buoni, ma il Covid ancora c’è ed è in agguato, potrebbe essere tramsesso da persone asintomatiche. Voglio terminare con la tabella dell’Istituto superiore di Sanità che attenzionava l’Umbria, insiema Lobardia  e Molise. E’ una valutazione di valore scientifico matematico astratto. Il messaggio è abbastanza fuorviante perché l’Umbria ha risposto in maniera eccellente all’epidemia e i numeri dell’Umbria sono in realtà molto buoni. L’Umbria non rischia più di altre regioni. C’è poi l’ultima polemica per l’apertura ai comuni limitrofi: la Regione dell’Umbria non lo prevede per motivi prudenziali, le aperture tra regioni ci saranno tra una decina di giorni ma è importante mantenere sempre la collaborazione e il coordinamento tra enti per non neutralizzare l’efficacia delle misure. Speriamo di archiviare presto la vicenda Covid 19”.

19/05/2020 15:45:50 Scritto da: Eva Giacchè

Ass.ne Informazione Locale
via Roma 99 06019 Umbertide (PG)
P.IVA 03031120540
Privacy Policy