Notizie » Economia Tabacco: accordo per 20mila tonnellate

Rinnovata a Città di Castello, la collaborazione tra JTI (Japan Tobacco International) e il Consorzio TTI (Trasformatori Tabacco Italia). La cerimonia, che ha previsto la sigla di un nuovo accordo biennale per l’acquisto di oltre 20 mila tonnellate di tabacco Virginia, si è svolta alla presenza di Catiuscia Marini, Presidente della Regione Umbria,  Paul Neumann, Senior Vice-President Global Leaf di JTI, e Franco Domini, Presidente del Consorzio TTI. La JTI, dunque, continua ad investire sul territorio italiano e i termini principali del nuovo accordo prevedono che essa si impegni per: l’acquisto di tabacco Virginia dai distretti umbro e veronese, nonché toscano e laziale, per una quantità di circa 20 mila tonnellate in foglia; lavorare con TTI e OPTA (Organizzazione Produttori Tabacco) per ridurre al minimo i costi della filiera, massimizzando la competitività del tabacco italiano rispetto agli altri Paesi produttori; lavorare a stretto contatto con agricoltori e trasformatori per migliorare la qualità del tabacco italiano e massimizzando l’efficienza del processo produttivo. Nell’ambito di questo rapporto di collaborazione JTI, lo scorso giugno, ha anche riconosciuto ai tabacchicoltori un compenso economico supplementare rispetto a quanto concordato, in considerazione dell’aumento dei costi di produzione dovuti, in particolare, all’aumento del prezzo del carburante e alle condizioni meteo avverse. Si tratta di un sodalizio, iniziato nel 2012, che ha permesso finora di raggiungere risultati ambiziosi, garantendo lavoro a oltre 1.000 operatori impegnati nella coltivazione, raccolta e lavorazione di oltre 10 milioni di kg di tabacco ogni anno, per un volume d’affari che si aggira tra i 35 e i 40 milioni di euro. L’obiettivo è sempre quello di coinvolgere in maniera diretta i coltivatori, per garantire continuità al settore e alla filiera del tabacco in Italia e per pianificare le dimensioni delle colture. In questo modo sarà possibile fornire loro garanzie sul mercato legato alla produzione e mantenere uno scambio costante di comunicazioni sulle buone pratiche colturali, per massimizzare la qualità dei prodotti in foglia. Con il rinnovo dell’accordo – ha dichiarato Paul Neumann, Senior Vice-President Global Leaf di JTI – diamo seguito a un impegno che ha già portato nell’ultimo anno risultati estremamente positivi. Si tratta di un sostegno che rilanciamo in modo più che mai convinto e che offre la possibilità da un lato di valorizzare, come merita, la qualità del prodotto italiano e dall’altro di salvaguardare migliaia di posti di lavoro all’interno di uno scenario economico così delicato come quello che l’Italia vive attualmente. Crediamo sia fondamentale garantire continuità in modo da permettere ai coltivatori di pianificare le produzioni in anticipo e in maniera più sicura.” Franco Domini, Presidente di TTI ha espresso “la viva soddisfazione per la rinnovata fiducia ricevuta da JTI che, con la proroga dell’accordo di fornitura, assicura continuità operativa e sbocco commerciale ai coltivatori di tabacco ed occupazione per i numerosi lavoratori coinvolti nel progetto.”

25/01/2014 06:49:18

Notizie » Economia Umbertide: tavola rotonda per la ripresa delle piccole e medie imprese

“Un aiuto concreto per la ripresa delle piccole e medie imprese” è il titolo della tavola rotonda che si terrà mercoledì 29 gennaio alle ore 17 presso il Museo di Santa Croce. L'iniziativa è stata promossa dal Comune di Umbertide con l'intento di aprire una riflessione sulle possibili misure da mettere in atto per favorire la ripresa economica delle tante piccole e medie imprese che caratterizzano il tessuto produttivo umbertidese. Per questo motivo l'Amministrazione Comunale ha inteso riunire intorno allo stesso tavolo la Regione Umbria, rappresentata dall'assessore allo Sviluppo economico e alle Attività produttive Vincenzo Riommi che illustrerà le possibilità di finanziamento messe a disposizione dall'Ente regionale, Sviluppumbria, la società regionale che promuove misure di sostegno allo sviluppo economico dell'Umbria, che sarà rappresentata dal direttore generale Mauro Agostini e gli istituti di credito del territorio che giocano un ruolo fondamentale nell'accesso al credito da parte delle imprese. Saranno quindi presenti Claudio Peraino, Direttore Territoriale Mercato Perugia Monte dei Paschi di Siena,Luciano Bacoccoli, Responsabile Area Commerciale Umbria Unicredit, Vittorio Fiorucci, Responsabile Territoriale Banca Popolare Spoleto, Pietro Buzzi, Coordinatore Mercato Imprese Casse di Risparmio dell'Umbria, Mauro Del Mecio, Direttore Territoriale Toscana Sud-Umbria Banca Etruria e Davide Fabbri, Direttore Filiale Umbertide Banca di Mantignana e di Perugia Per il Comune interverranno il sindaco Marco Locchi e l'assessore allo Sviluppo economico Simona Bellucci; la tavola rotonda sarà moderata dal direttore de Il Giornale dell'Umbria Giuseppe Castellini. Associazioni di categoria, imprese e la cittadinanza tutta sono invitate a partecipare.

22/01/2014 12:46:40

Notizie » Economia No a Gesenu sì a Sogepu a Umbertide: sentenza definitiva

Una mezza rivoluzione. Comunque si rovescia una situazione e si riparte con la gestione rifiuti. Si tratta della sentenza definitiva del Consiglio di Stato che ha stabilito l’inefficacia dell’atto di affidamento a Gesenu del servizio di igiene urbana e ha disposto l’aggiudicazione del servizio alla società Sogepu di Città di Castello.   Termina una dura battaglia legale che, prima ancora di essere tale, è politica e amministrativa e riguarda la politica unitaria dell’Alto Tevere. Infatti, solo Umbertide nel territorio aveva come gestore dell’igiene urbana la perugina Gesenu e non la tifernate Sogepu.  La storia iniziò con il bando pubblicato in data 2 ottobre 2010 da parte del Comune di Umbertide, per l’affidamento della gestione dei servizi di igiene urbana nell’area comunale, con sistema di aggiudicazione incentrato sull’offerta economicamente più vantaggiosa (di cui 40 punti per il prezzo, e 60 per l’offerta tecnica). La Sogepu risultò provvisoria aggiudicataria; in pendenza della fase di controllo il Comune di Umbertide le inviava una richiesta di informazioni, chiedendole di precisare l’esistenza in suo favore di affidamenti diretti. Tecnicamente, infatti, ciò rendeva preclusiva la sua partecipazione per avere affidamenti diretti in altri ambiti territoriali. Da qui la controversia sulla violazione, come sosteneva Sogepu contro il Comune di Umbertide e la controinteressata Gesenu, dell’art. 23 bis, comma 9, ultimo periodo, del d.l. n. 112 del 2008 (modificato dal “decreto Brunetta”), nella considerazione che Sogepu era stata esclusa ritenendosi preclusivo della sua partecipazione l’affidamento diretto in altri ambiti territoriali. La controversia, di difficilissima e complicatissima interpretazione giuridica, ebbe un punto a favore del Comune di Umbertide con la sentenza del Tar Umbria del 31.05.2011. Da qui l’appello di Sogepu al Consiglio di Stato che ha definitivamente annullato la gara e sostituito il gestore. Tocca ora a Sogepu. Questa la storia giudiziaria; dietro i perché politici e amministrativi. Il Comune di Città di Castello con il sindaco Bacchetta e l’assessore all’ambiente Luca Secondi cantano vittoria pensando alla gestione unitaria dell’Alta Umbria: “Esprimiamo grande soddisfazione - dicono entrambi - per un pronunciamento che testimonia in modo autorevole e inequivocabile come la nostra società partecipata Sogepu abbia tutte le credenziali per essere protagonista sul mercato degli appalti pubblici e possa affrontare con legittime ambizioni le importanti sfide del futuro legate alla gestione del ciclo dei rifiuti in Alta Umbria” Bacchetta e Secondi precisano con puntualità e retropensiero:  “Crediamo che questa sia la migliore risposta a quanti per avere visibilità politica hanno strumentalizzato le vicende di Sogepu, una società con il bilancio in attivo, che gestisce servizi efficienti e ha ottime prospettive di crescita”. Per il presidente di Sogepu Cristian Goracci la sentenza “riconosce la legittima aspettativa dell’azienda di ricevere l’affidamento del servizio”. “Ci attiveremo, quindi – conclude Goracci - per rispettare quanto stabilito dal Consiglio di Stato”. Delle prospettive di Sogepu si parlerà in una conferenza stampa che il sindaco Bacchetta ha convocato per mercoledì 22 gennaio, alle ore 12, nella residenza municipale di Città di Castello. Per Umbertide si apre un nuovo capitolo sull’igiene ambientale, proprio nel momento delle contestazioni sulla sua gestione e sui suoi costi. Ma diventa anche un tema caldissimo, se non il tema, della prossima campagna elettorale amministrativa.  

19/01/2014 20:14:01

Notizie » Economia Imprese commerciali a Umbertide: misure concrete

Comunicato stampa del Comune di Umbertide Si è svolta lunedì 20 gennaio la tavola rotonda “Imprese commerciali: misure concrete per la riqualificazione e lo sviluppo del settore” voluta dall'Amministrazione Comunale di Umbertide per riunire attorno allo stesso tavolo Istituzioni, associazioni di categoria e Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili e riflettere insieme sulle possibili misure da mettere in atto per il rilancio di un settore cruciale per l'economia umbertidese ma che soffre gli effetti nefasti di una crisi senza precedenti. All'iniziativa, che è stata anche accreditata dall'Ordine dei Commercialisti, hanno partecipato il sindaco Marco Locchi, l'assessore comunale al Commercio Marcia Chiara Ferrazzano, l'assessore regionale al Commercio, all'Urbanistica e ai Centri Storici Fabio Paparelli, Alessandra Stoppini, delegata alla finanza agevolata dell'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Perugia, Federico Fiorucci, coordinatore regionale Confcommercio Umbria, Amedeo Fiorucci, responsabile fiscale Confesercenti Umbria ed Enrico Ceccarelli, presidente CNA Umbertide. “Quello di oggi vuole essere soltanto il primo di una serie di incontri periodici per elaborare insieme idee, proposte e suggerimenti per lo sviluppo e il rilancio del commercio ad Umbertide – ha affermato il sindaco Locchi – al fine di trovare soluzioni concrete alla crisi, perché chi sta in prima linea come gli amministratori locali avverte distintamente una crescente situazione di difficoltà”. “Ci aspetta una sfida difficile che dobbiamo vincere tutti insieme”, ha aggiunto l'assessore Ferrazzano che nel suo intervento ha sottolineato le difficoltà in cui versa il settore, che ad Umbertide conta circa 500 esercizi, tra crollo dei consumi e forte turn over, accentuato anche dalla liberalizzazione che ha spinto molti ad improvvisarsi commercianti, dando vita ad attività che hanno aperto e chiuso nel giro di un anno. Inoltre l'assessore Ferrazzano ha sottolineato la costante collaborazione tra Amministrazione e commercianti e illustrato le misure di sostegno messe in campo dal Comune attraverso due bandi relativi all'assunzione e stabilizzazione di personale e alla nascita di nuove imprese e sviluppo di imprese esistenti.   Quindi è stata la volta della dott.ssa Stoppini che ha parlato del contributo del dottore commercialista nell'utilizzo dei fondi europei, sottolineando come l’Italia contribuisca al bilancio generale dell’Unione Europea per il 14% ottenendo però solo un 8% in termini di fondi che, per giunta, non riesce a spendere tanto che al 31 dicembre 2013 è stato certificato alla Commissione solo il 52,7%; a questo proposito è stato anche sottoscritto un protocollo d’intesa tra Regione Umbria, Guardia di Finanza e Dottori Commercialisti ed esperti contabili degli ordini di Perugia e Terni al fine di favorire l’informazione, l’orientamento, la conoscenza e l’assistenza per facilitare l’accesso e il più efficace impiego dei fondi pubblici. La parola è quindi passata alle associazioni di categoria con Federico Fiorucci di Confcommercio che ha parlato delle smart city, ovvero le città intelligenti, che poggiano su tre fattori principali: la necessità per le imprese di aggregarsi e fare rete, l'esigenza di innovare che per il commercio significa puntare su information tecnology e marketing, l'importanza del Quadro Strategico di Valorizzazione che costituisce una nuova visione delle nostre città. La tavola rotonda è poi proseguita con l'intervento di Amedeo Fiorucci di Confesercenti che ha parlato dell'eccessiva tassazione che grava sulle imprese commerciali rimarcando la necessità di ricreare il circolo della moneta per fare in modo che la gente torni a fare acquisti. Al suo intervento si è aggiunto quello di Enrico Ceccarelli di Cna che ha fatto il punto sulla difficoltà di accesso al credito, lanciando la proposta di costituire un unico confidi regionale intersettoriale.   A concludere la tavola rotonda l'assessore regionale Fabio Paparelli che ha illustrato il bando regionale in scadenza il 31 gennaio per la riqualificazione delle imprese commerciali dell'Umbria previste nei Quadri Strategici di Valorizzazione e localizzate nei centri storici, per il quale sono stati stanziati 1,1 milioni di euro che la Regione intende incrementare nel corso dell'anno; il bando prevede un contributo a fondo perduto fino ad un massimo del 60% dell'investimento ammesso, semplificazione e sburocratizzazione delle procedure e tempi celeri (entro 6 mesi) per l'erogazione delle agevolazioni. A questo proposito è stato sottoscritto anche un accordo tra Regione, Gepafin e alcune banche del territorio per facilitare l'accesso alle agevolazioni finanziarie da parte delle imprese. Inoltre l'assessore Paparelli ha annunciato che è in fase di realizzazione un secondo bando volto a riqualificare i pubblici esercizi e le attività di ristorazione che investono in innovazione e nella valorizzazione dei prodotti del territorio; sono poi in programma misure di sostegno dei negozi “storici” mentre partirà dai capoluoghi di provincia la sperimentazione dei cosiddetti centri commerciali naturali. Infine è in fase di emanazione il nuovo Testo unico del commercio, finalizzato ad una forte sburocratizzazione, ed è prevista anche una normativa regionale specifica per le sagre.

18/01/2014 16:09:49

Notizie » Economia Accordo alla ex Piselli di Pierantonio

L'accordo è stato raggiunto. Positivamente. Si tratta della stabilizzazione occupazionale nella fabbrica ex Piselli di Pierantonio, dove è stato compiuto un passo importante per la salvaguardia del sito industriale e il futuro di 70 lavoratori La Rsu aziendale, assistita dalla Segreteria di Flai-Cgil e Fai Cisl, alla presenza di Confindustria e di Felice Moretti, ha siglato il verbale di accordo, che porta una boccata di ossigeno tra gli operai dell'ex Piselli, dopo l'esito negativo del concordato. Lunedì 16 luglio, infatti, il tribunale di Perugia aveva emesso la sua sentenza: la storica azienda alimentare perugina Industrie Dolciarie Piselli era fallita. Tuttavia c'è stato l'impegno delle parti nel dare continuità produttiva e occupazionale a questa importante realtà del settore alimentare. Nell'incontro sono state evidenziate le necessità di segnali concreti e forti che diano il senso di un impegno altrettanto rilevante. «Investimenti, qualità e sicurezza oggi devono, come sempre auspichiamo - dicono i sindacati - caratterizzare questo nuovo corso; i lavoratori, la Rsu e le Segreterie sono pronte a impegnarsi con la loro massima disponibilità in questa ulteriore sfida. Nelle assemblee immediatamente tenute dopo la firma del verbale i lavoratori hanno apprezzato l'impegno preso e il risultato ottenuto, ora, però, nessuno intende cullarsi su quanto ottenuto. E' necessario proseguire il confronto nel merito degli impegni, verificando giorno dopo giorno l'evolversi delle situazioni sotto tutti i punti di vista per dare corpo e sostanza a questo accordo». AL CURATORE fallimentare la Flai Cgil aveva chiesto di tenere ben presente, nel massimo rispetto delle procedure e delle regole, che c'erano oltre 70 famiglie che dipendono dalla continuità dell'attività produttiva di Pierantonio. A tale scopo, il sindacato aveva spinto per ottenere un incontro specifico su questo tema. «Siamo ad un punto di svolta in questa lunga e travagliata vertenza - aveva dichiarato Sara Palazzoli, segretaria generale della Flai Cgil - ma questo è il momento più delicato, in cui tutti i soggetti in causa, privati e pubblici, in primis Regione, Sviluppumbria e Confindustria, devono lavorare in sinergia con il sindacato e le Rsu, per individuare il percorso migliore per uscire dal pantano in cui al momento in cui siamo bloccati». Michele Greco, segretario Flai Cgil, ritiene l’accordo “un passo importante, anche frutto del lavoro sinergico con le istituzioni locali. Un contratto a tempo indeterminato che deprecarizza 25 lavoratori e impegna la nuova proprietà ad investire e a sviluppare il sito di Pierantonio. Si delinea da oggi – prosegue Greco - una nuova azienda, la Tedesco srl, che con il ramo pasticceria, si avvia a rivestire un ruolo cruciale per tutto il territorio perugino. Dopo questo accordo ci aspettiamo che si definisca la questione aperta del fallimento Piselli che rappresenta una sorta di spada di Damocle. Agli inizi di marzo incombe l’asta per la vendita degli immobili. Siamo in attesa della riconvocazione di Sviluppumbria dopo l’incontro di dicembre. Insieme ai lavoratori – conclude Greco - auspichiamo che si facciano gli interessi della realtà industriale per avviare finalmente un periodo si stabilita e di certezze per tutti”. Infine, Eros Mincigrucci per la Fai Cisl ritiene punto cruciale “mettere a verifica questo percorso vincolandolo ai potenziali aumenti di volumi”. Con la firma dell'accordo sulla stabilizzazione occupazionale all'ex Piselli, l'obiettivo è stato centrato.

18/01/2014 08:33:49

Notizie » Economia Mini-Imu si recupererà con la Iuc

Riceviamo e pubblichiamo. "Il Comune di Umbertide in questi anni, pur tra tante difficoltà, è riuscito a garantire un'elevata qualità dei servizi alla persona e a mantenere un livello di pressione fiscale tra i più bassi della nostra regione. Vediamo con chiarezza le difficoltà che attraversano le famiglie e sappiamo bene quanto sia difficile mantenere questa coesione sociale che ci ha sempre contraddistinto. Anche la vicenda della recente introduzione della Tares è stata occasione di polemica. Potevamo essere più attenti alla comunicazione e alla tempistica; di questo ce ne scusiamo, ma la sostanza purtroppo non sarebbe cambiata (e va da sé che è obbligo di legge nazionale per i Comuni raggiungere il pareggio di bilancio tra costi ed entrate relativamente al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti). Il Comune è l'unico soggetto con il quale i cittadini si confrontano e spesso viene preso di mira per scelte che gli stessi amministratori subiscono. E' necessario che il Governo nazionale smetta di colpire i Comuni e, di conseguenza, i cittadini, andando a colpire gli sprechi che si annidano nei Ministeri e nell'amministrazione centrale dello Stato.   Anche la vicenda della Mini- Imu, al centro delle cronache quotidiane di questi giorni, merita un approfondimento al fine di evitare strumentalizzazioni e distorsioni rispetto alla realtà dei fatti. Intanto va chiarito che la IMU è stata introdotta dal Governo Berlusconi nell'ambito del federalismo fiscale, e successivamente convertita in legge dal Governo Monti. Il Governo Letta/Alfano ha preso successivamente l'impegno di azzerare la Imu prima casa, rimborsando direttamente ai Comuni l'introito mancante. In realtà, come sappiamo, per motivi legati alle difficoltà economiche in cui versa il nostro Paese, tale impegno non è stato mantenuto in quanto è stato deciso di rimborsare ai Comuni soltanto il 60% della differenza tra l'aliquota base e l'aliquota applicata, lasciando ai cittadini l'onere di pagare, entro il prossimo 24 gennaio, il restante 40%. Inoltre il Governo non ha ammesso deroghe al pagamento, né rinvii di alcun tipo, né ha consentito ai Comuni, attraverso un apposito dispositivo di legge di cui si è tanto parlato nelle settimane scorse, di  poter intervenire versando direttamente allo Stato il dovuto, evitando ai cittadini il disagio derivante dal pagamento della Mini-Imu.   L'Amministrazione Comunale di Umbertide, pur nelle difficoltà in cui si trovano costretti ad operare gli Enti Locali a causa dei continui tagli ai trasferimenti statali (si ricorda che soltanto negli ultimi tre anni al nostro Comune sono stati tagliati oltre  1.800.000 euro), ha deciso, avendo il bilancio in regola, certificato e sano, di non far gravare la tassa sui cittadini. Quindi, mantenendo fede all'impegno preso in occasione dell’approvazione dell’assestamento di bilancio 2013 ove è stata prevista la copertura necessaria, provvederà a far recuperare la Mini-Imu ai contribuenti al momento del pagamento della IUC 2014, la nuova Imposta Unica Comunale che ingloba tasse e tributi sulla casa (IMU) e produzione di rifiuti (EX TARES)."   L'Amministrazione Comunale di Umbertide  

17/01/2014 12:32:55

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