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Attualità » Primo piano C. di Castello. Falsi contratti di lavoro, denunciate dalla Polizia tre persone

Gli uomini del Commissariato di Città di Castello hanno denunciato in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria, tre soggetti responsabili di un sodalizio criminoso dedito a truffe in danno anche dello Stato. Le accuse per esercizio abusivo di una professione, falsità materiale, falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico, falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale nell’esercizio delle sue funzioni, sono scattate nei confronti di due cittadini tifernati, peraltro pregiudicati con precedenti specifici, nati e residenti a Città di Castello M.U. di 65 anni pensionato e F.G., 63enne, libero professionista, I.L. marocchina di anni 20 residente in provincia di Arezzo. L’attività investigativa ha preso le mosse dalla denuncia sporta da un pensionato tifernate, che si era visto richiedere, mediante bollettini postali di versamento, alcuni contributi domestici INPS per l’anno 2014, relativi l’assunzione di una cittadina marocchina a lui sconosciuta. Gli accertamenti e le verifiche permettevano di appurare che attraverso l’inserimento di falsi dati occupazionali nelle Banche Dati del Ministero del Lavoro e dell’INPS, era stato costituito un falso rapporto di lavoro. Con la complicità di I.L. dunque, era stata creata una fittizia posizione assicurativa, assistenziale e previdenziale, con tutti i benefici, anche economici, conseguenti del caso, ed oneri a carico dello Stato. Allo stato attuale sono in corso ulteriori verifiche investigative mirate ad appurare l’esistenza di eventuali ulteriori posizioni previdenziali fittizie.

02/07/2014 14:21:45

Attualità » Primo piano Celebrazioni per il 70esimo anniversario dalla Liberazione di Umbertide

Musiche e letture per ricordare quel 5 luglio 1944 quando, con l’ingresso dell’esercito alleato, Umbertide fu liberata dall’occupazione nazista. E’ quanto in programma sabato 5 luglio, alle ore 17,30, presso la Sala Consiglio della Residenza comunale. In occasione del 70esimo anniversario della liberazione di Umbertide dall’occupazione nazista, e dopo la rievocazione del bombardamento di borgo San Giovanni del 25 aprile 1944 e la commemorazione degli eccidi di Serra Partucci e Penetola, il Comune di Umbertide insieme all’Anpi, ha promosso l’iniziativa “Ricordando il 5 luglio”: in programma letture riguardanti gli eventi del 1944 interpretate dagli attori dell’Accademia dei Riuniti ed intervallate dai commenti storici dell’avv. Francesco Innamorati, presidente dell’Anpi provinciale, e da alcune canzoni dell’epoca che verranno eseguite dalla soprano Stella Peruzzi, accompagnata alla fisarmonica da Paolo Fiorucci. Interverranno inoltre il sindaco Marco Locchi e Umberto Zoppo, presidente della sezione ANPI Umbertide. “Umbertide ha ricordato con grande dolore i tragici fatti del 1944, il bombardamento di borgo San Giovanni, la rappresaglia nazista di Serra Partucci e l’eccidio di Penetola - ha dichiarato il sindaco Locchi – ma vuole ricordare anche un’altra data importante per la sua storia, quel 5 luglio del 1944 che ha di fatto sancito la liberazione di Umbertide dall’occupazione nazista. Da allora sono passati 70 anni ma noi non vogliamo né possiamo dimenticare; la memoria è un valore che va difeso e coltivato, i nostri giovani hanno il diritto e il dovere di sapere la loro e la nostra storia, per fare in modo che in futuro non vengano commessi gli errori del passato e per costruire un domani più giusto all’insegna della pace”. Era il 5 luglio del 1944 quando Umbertide, dopo anni di guerra e di miseria, con l’ingresso in città degli Alleati, fu liberata dall’occupazione tedesca. Lo smantellamento delle postazioni militari era iniziato già nei primi giorni di luglio e la mattina del 5 luglio fecero il loro ingresso in città i fucilieri dell’Ottava Armata britannica che sancirono di fatto la fine dell’occupazione nazista. L’apparato politico ed amministrativo del commissario fascista Luigi Ramaccioni si dileguò e lo stesso 5 luglio, undici cittadini umbertidesi, mossi da spirito di alto civismo e totale abnegazione, si riunirono in casa di Raul Bonucci e costituirono un Comitato di Salute Pubblica, che prese subito contatti con il Comitato di Liberazione Nazionale provinciale di Perugia al fine di costituire una sezione dello stesso Comitato ad Umbertide. Il 23 luglio, diciotto giorni dopo la sua nascita, il Comitato di salute Pubblica si sciolse perché si insediò il Comitato di Liberazione Nazionale locale e, nel frattempo, era stato formalmente nominato dal Governatore Militare Alleato il primo sindaco di una Umbertide finalmente liberata.

30/06/2014 14:24:06

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