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Attualità » Primo piano Situazione Tevere ad Umbertide: massima attenzione dall'Amministrazione Comunale

Il fiume Tevere è una risorsa preziosa per Umbertide ed è per questo che l’attenzione da parte dell’Amministrazione Comunale continuerà ad essere massima. E’ quanto affermato dall’assessore allo Sport Pier Giacomo Tosti in risposta all’interpellanza presentata dal consigliere comunale di Umbertide Viva Giovanna Monni, che aveva chiesto chiarimenti in merito alle condizioni delle acque del fiume sollecitando l’Amministrazione a tutelare il Tevere e a garantire il normale svolgimento delle attività presso il campo gara. “Già nel 2003 il Comune di Umbertide aveva firmato un protocollo di intesa con Regione, Provincia, Comuni di Città di Castello e di Montone e Fipsas per la redazione di uno studio per l’analisi della torbidità delle acque del Tevere, studio durato due anni che ha permesso di individuarne le cause che sono da ricondurre in parte a fenomeni naturali, in parte ad interferenze dell’uomo sull’ecosistema.  – ha affermato l’assessore Tosti – Inoltre anche l’Arpa ha effettuato studi sul Tevere e ha disposto un monitoraggio continuo delle acque con prelievo di campioni analizzati elettronicamente dalla centralina installata in corrispondenza del ponte sul fiume. Il fiume Tevere è una risorsa per il nostro territorio, in conseguenza degli investimenti fatti dall’Amministrazione sia per la riqualificazione del parco sulle sponde del fiume che per la realizzazione del campo di pesca sportiva, pertanto – ha concluso l’assessore Tosti – la nostra attenzione non potrà che essere massima”.

17/11/2014 12:50:05

Attualità » Primo piano C. di Castello: denunciato per violenza domestica un marocchino di 34 anni

Gli agenti del Commissariato hanno denunciato alla competente A.G. un cittadino extracomunitario di origine marocchina, L.Y. di anni 34, residente da oltre un decennio in Alto Tevere, per i reati di atti persecutori, molestie, maltrattamenti familiari, violazione degli obblighi di mantenimento e riduzione in schiavitù. La moglie, anch’ella di origine marocchina, stanca di subire le continue violenze psicofisiche ed umiliazioni, ha trovato il coraggio di denunciare suo marito, evidenziandone i comportamenti eccezionalmente violenti. L’attività d’indagine ha permesso di ricostruire  due anni di  reiterate vessazioni e intimidazioni. Oggetto delle minacce e dello sconsiderato comportamento, erano anche i due figli della coppia. Entrambi in tenera età, hanno subito l’irascibilità del padre, che presente in casa in maniera assolutamente sporadica, pretendeva da loro rispetto e considerazione. L.Y. lavoratore a nero, non contribuiva alle spese familiari, obbligando di fatto la moglie a lavorare come badante. Alle richieste della moglie di sostenere economicamente la famiglia, rispondeva con assurda violenza. Infatti alcuni familiari hanno confermato che in diverse occasioni il denunciato aveva colpito pesantemente la donna con pugni al volto, schiaffi e calci al ventre. Frequentemente l’extracomunitario utilizzava le suppellettili di casa come oggetti da scagliare contro la moglie per costringerla al silenzio ed all’obbedienza. Gli agenti hanno appurato anche le pressanti vessazioni psicologiche alle quali doveva sottostare la donna; spesso il marito la intimoriva minacciando di dare fuoco all’appartamento durante la notte, mentre lei ed i suoi bambini dormivano. Per consolidare lo stato di dipendenza psicologica della donna, il marito le aveva sottratto anche il permesso di soggiorno, obbligandola ad avere contatti esterni solamente con il suo consenso o presenza. Gli agenti, a temine dell’attività d’indagine, hanno richiesto alla competente A.G., un urgente provvedimento di allontanamento e conseguente divieto di avvicinamento dell’uomo all’interno nucleo familiare.

12/11/2014 15:47:24

Attualità » Primo piano Perugino arrestato a Fiumicino con 96 ovuli di cocaina in corpo

Gli agenti della Squadra Anticrimine del Commissariato di Città di Castello e la Sezione Narcotici della Squadra Mobile di Perugia, hanno tratto in arresto un perugino D.D. di anni 43 per traffico internazionale di stupefacenti. L’arrestato è stato fermato dagli agenti, in collaborazione con la Polaria ed il Commissariato di Fiumicino, immediatamente dopo il suo arrivo a Roma. Proveniente da Santo Domingo, al momento dell’arresto, si è giustificato adducendo come scusa il fatto di essersi recato in quel paese in quanto imprenditore nel settore delle energie alternative, e dunque in cerca di nuovi contratti.  La realtà dei fatti invece, è risultata ben diversa.  Accompagnato presso l’Ospedale  G.B. Grassi di Ostia, l’esame radiografico rilevava e confermava la presenza di 96 ovuli contenenti cocaina purissima, ciascuno del peso di 4,5 gr. circa. Posto in stato di arresto, l’imprenditore perugino è attualmente ricoverato presso l’ospedale romano in attesa di evacuare tutti gli ovuli. Se posta sul mercato, lo stupefacente opportunamente “tagliato” avrebbe reso circa 1,4 kg per un valore commerciale di oltre 110 mila euro. L’attività investigativa è da ricondurre a pieno titolo agli arresti effettuati nell’ambito dell’Operazione “Saudade” dello scorso mese di maggio, che aveva già prodotto altri 5 arresti ed il recupero di un consistente quantitativo di sostanza stupefacente.

10/11/2014 15:24:59

Attualità » Primo piano C. di Castello: chatta e usa il telefonino ai domiciliari, arrestato un 35enne

Essere agli arresti domiciliari preso la propria abitazione non vuol dire poter fare tutto quello che si vuole. Forse questo non era stato ben compreso da un italiano di 35 anni arrestato dai Carabinieri di Città di Castello circa due mesi fa. L’uomo, con precedenti penali, fu sorpreso dai militari a bordo della sua autovettura con diverse decine di dosi di ecstasy. Successivamente i Carabinieri riuscirono a trovare e sequestrare anche altre sostanza, tra cui hascisc e cocaina. Dopo l’arresto all’uomo furono concessi gli arresti domiciliari con l’esplicito divieto di comunicare con persone diverse dai familiari conviventi. Come di consueto, le pattuglie dell’Arma effettuano frequenti ispezioni per verificare sia che gli arrestati domiciliari siano effettivamente a casa, sia che rispettino le prescrizioni imposte dal Giudice. Nel corso di uno di tali controlli presso l’abitazione del 35enne, i militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia Città di Castello hanno accertato che l’uomo era invece impegnato in una conversazione telefonica con il proprio cellulare. Approfondendo gli accertamenti, i militari hanno inoltre scoperto che l’arrestato chattava tranquillamente sui social network, in totale violazione delle prescrizioni. I Carabinieri hanno così relazionato al Giudice per le Indagini Preliminari che aveva concesso i domiciliari il quale ha in poco tempo disposto la sostituzione della citata misura cautelare con quella della custodia cautelare in carcere. I militari della Stazione Città di Castello si sono così presentati presso l’abitazione del 35enne e lo hanno prelevato per condurlo presso la Casa Circondariale di Perugia Capanne.

10/11/2014 15:10:24

Attualità » Primo piano Pronto il Piano energetico ambientale del Comune di Umbertide

Verrà presentato giovedì 13 novembre il Piano energetico ambientale del Comune di Umbertide elaborato nell’ambito del progetto MuSAE (Municipality Subsidiarity Actions Energy)  finanziato con fondi della Comunità Europea del Programma Life+ e che ha coinvolto i Comuni di Perugia (comune capofila), Umbertide, Marsciano e Lisciano Niccone, la Regione Umbria e il Ciriaf (Centro interuniversitario di ricerca sull’inquinamento e sull’ambiente). L’appuntamento è al Centro Mola Casanova dove, a partire dalle ore 16, verranno presentati i risultati conseguiti con il progetto MuSAE e il progetto pilota nel Comune di Umbertide con interventi del sindaco Marco Locchi, dell’ing. Fabrizio Bonucci del Comune di Umbertide, dell’ing. Giorgio Baldinelli del Ciriaf (Università di Perugia) e  dell’ing. Gabriele De Micheli del Comune di Perugia. Il progetto MuSAE parte dal presupposto che il risparmio energetico e l’incremento dell’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili costituiscono elementi determinanti per il raggiungimento degli obbiettivi fissati dalla strategia Europa 20/20/20 che prevede, entro il 2020, la riduzione del 20%, rispetto al 1990, delle emissioni di gas serra, l’aumento del 20% dell’efficienza energetica e l’incremento del 20% delle energie da fonti rinnovabili. Lo scopo è quello di far sì che le esperienze sulle tematiche energetiche maturate dai Comuni capoluogo, in questo caso dal Comune di Perugia, vengano trasferite sui Comuni più piccoli e costituiscano la base su cui redigere i Piani Energetici Ambientali Comunali (Peac). Grazie a questo progetto, anche il Comune di Umbertide si è dotato del Peac che, partendo dall’analisi dello stato energetico attuale, prevede strategie volte a ridurre le emissioni in atmosfera di CO2. Stando ai dati 2012 il consumo energetico di Umbertide si attesta intorno alle 28.808 tep (tonnellate equivalente petrolio)  di cui il 9,8% pari a 2.812 tep, coperto da fonti di energia rinnovabile. Secondo quanto previsto dal cosiddetto Decreto Burden Sharing con il quale è stata recepita la direttiva europea in materia, per la regione Umbria e quindi anche per il Comune di Umbertide, è previsto il raggiungimento entro il 2020 del 13,7% di energia prodotta da fonti rinnovabili. Sulla base dei quantitativi di CO2 attualmente emessi in atmosfera e delle potenzialità delle fonti di energia rinnovabile, dal fotovoltaico al solare termico, passando per l’idroelettrico, l’eolico e la geotermia, presenti sul territorio sono stati quindi individuati cinque diversi scenari volti ad ottimizzare i consumi energetici ed a minimizzare gli effetti sull’ambiente.

10/11/2014 14:58:25

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