Notizie » SLIDER Umbertide: il paese del caso

È uno strano paese Umbertide: il paese della casualità. Si incrociano infatti eventi, persone e destini nei momenti in cui proprio non dovrebbero accadere. L’ultimo, guarda caso!, è avvenuto ieri pomeriggio per luogo e circostanze che non ti aspetti, naturalmente. Questo i fatti del destino cinico e baro. Una giovane e brillante ricercatrice dell’Università di Perugia, Alessia Bartolini, umbertidese, avrebbe dovuto tenere un incontro con una sessantina di genitori sull’importante tema “Essere genitori oggi; la cura responsabile”. Si ragiona di genitorialità e responsabilità: il cuore della vita, insomma. Un incontro programmato fin da ottobre 2013 nell’ambito di una lodevole iniziativa degli assessorati alle politiche educative territoriali, che prevedono sessioni fino a giugno 2014. Che cosa non ti aspetti? Il caso, appunto. Ieri, un’ora prima dell’incontro, ad Alessia Bartolini e ai genitori viene comunicato, in modo concitato, che non si può tenere l’incontro. Gli impegni dell’Ufficio di Piano (soggetto promotore e organizzatore), in questo periodo, sono enormi, così come quelli dei Servizi sociali comunali. Alessia rimane impietrita, come statua di sale, alla casuale comunicazione e i genitori, che vogliono discutere di educazione, provano una qualche perplessità sulla singolarità educativa della comunicazione. Se ne fanno una ragione: gli incontri restanti, dicono i responsabili, si spostano dopo il 25 maggio. Poco importa se il caso ci ha messo lo zampino. Già il caso! Per dovuta informazione: la brillante relatrice dott.ssa Alessia Bartolini è candidata per una lista alle prossime elezioni amministrativa del 25 maggio.

09/05/2014 08:58:00

Notizie » SLIDER Umbertide. La marcia della

Nell’ambito delle celebrazioni per il Bicentenario di fondazione dell’Arma dei Carabinieri, l’Istituto del Nastro Azzurro, in collaborazione con i Lions Club, hanno organizzato la “Marcia della Fedelissima”. Il Prof. Michele Maddalena, originario di Formia (LT), sta percorrendo a piedi tutta l’Italia, e non solo, toccando i luoghi in cui militari dell’Arma dei Carabinieri hanno perso la vita in attività di servizio. Il lungo percorso si concluderà alle Fosse Ardeatine ove verrà depositata una pergamena. Ieri il marciatore ha percorso l’Alto Tevere. Alla presenza dei familiari e di rappresentanti del locale Lions Club, è stato reso omaggio alla tomba del Col. Valerio Gildoni, Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria, caduto in servizio il 17 luglio 2009 a Nanto (VI) e sepolto nel cimitero monumentale di Città di Castello. Ad Umbertide, è stato ricordato il sacrificio dell’App. Donato Fezzuoglio, anch’egli M.O.V.M., deceduto il 30 gennaio 2006 ad Umbertide nel corso di un conflitto a fuoco con una banda di rapinatori. La sobria cerimonia si è svolta nel luogo della tragedia, alla presenza dei familiari del caduto, del Sindaco di Umbertide, del Presidente del Lions Club Amato Caporali, di classi delle scuole elementari e medie e di una rappresentanza di Carabinieri ed Associazioni combattentistiche. Il marciatore e le Autorità locali hanno ricordato ai bambini la figura di Donato Fezzuoglio e l’indelebile esempio di senso del dovere, onestà e sacrificio lasciatici dai militari deceduti in servizio.

06/05/2014 07:14:25

Notizie » SLIDER Acqua salata: bolletta da 20mila euro

Un bel giorno, senza che nulla di anomalo fosse accaduto in quel periodo, ti vedi recapitare una fattura dell’acqua pari a 20.358 euro e qualche spiccio. Ci sarà un errore, pensi. Invece no. È anche peggio: c’è stata una perdita di oltre 5.000 metri cubi d’acqua sotto casa e nessuno se n’è accorto. Cinque milioni di litri! Tanto per fare un paragone: una piscina da abitazione normale tiene circa 140 metri cubi d’acqua. Dunque, la sorpresa si trasforma in preoccupazione, per i soldi da pagare, ma prima ancora per gli eventuali danni che quest’acqua, uscita da chissà dove nel tragitto di tubo che va dal contatore al rubinetto, può avere recato alla stessa struttura del palazzo. Perché il problema è anche capire dov’è finito quel mare d’acqua, visto che né l’utente interessato né altri condomini hanno rilevato problemi o danni. Non è una favola. È un caso reale, successo ad Umbertide, ancora in una fase di contenzioso. Da qui la riservatezza. La rilevanza della notizia sta nel fatto che la stessa cosa può capitare ad ognuno, dunque parlarne può servire anche per prevenire. Umbra Acque, azienda pubblico / privata che gestisce il servizio, sostiene che è diritto / dovere dell’utente leggere periodicamente il contatore (auto lettura). Così facendo anche il nostro Gino (nome di fantasia) avrebbe potuto constatare la perdita. In realtà nemmeno l’auto lettura avrebbe consentito di evitare del tutto il danno poiché in un mese, nella circostanza come quella descritta, sono usciti verosimilmente più di 1000 metri cubi d’acqua (per l’esattezza 2.125 in meno di due mesi). La questione rileva dunque per altri punti di vista, che riguardano il controllo informatizzato delle erogazioni, la verifica del buon funzionamento degli stessi contatori, la valutazione della colpa o del dolo dell’utente, nonché un aspetto etico, generato da un messaggio rivolto a tutti i cittadini che possiamo leggere nella stessa bolletta: “evita gli sprechi, l’acqua è vita”. Sacrosanto. Salvo poi ricordare che la rete idrica regionale perde il 40% della risorsa. Andiamo un po’ nel dettaglio della vicenda. Gino è venuto a conoscenza della perdita d’acqua a fine dicembre 2013, soltanto grazie al fatto che la persona in quel momento incaricata della lettura si è preoccupata (non tenuta a farlo) di avvertire l’utente di una evidente anomalia, dato che il contatore, visibilmente “impazzito”, segnava 6.301 metri cubi di consumo, una enormità rispetto alla lettura precedente. Lettura fatta però meno di due mesi prima, il 5 novembre 2013, quando lo stesso contatore segnava 4.176 metri cubi, per un consumo mensile pari a 527 metri cubi a fronte degli storici 30, già rivelando o un uso improprio dell’acqua, una possibile perdita occulta di notevoli dimensioni, oppure un malfunzionamento nel conteggio (la lettura del mese di aprile è infatti pari a 1002 mc). Perché nessuno ha contattato l’utente in quel momento? Questa doverosa attenzione da parte dell’azienda, forse un diritto / dovere in base all’art. 16 del regolamento sulle acque potabili, avrebbe evitato l’ulteriore perdita di oltre 3000 metri cubi avvenuta proprio nei mesi di novembre e dicembre. E qui sta un primo problema di correttezza, che potrebbe sfociare in una vera e propria vessazione nei confronti del cliente. Ma è poi possibile che non si può dotare la rete di strumenti informatici atti a controllare il flusso dell’acqua, evidenziando particolari anomalie, o tecnici (ad esempio limitatori di pressione) in grado di prevenire danni alle tubazioni? Chi controlla il buon funzionamento dei contatori? Potrebbero misurare in maniera sbagliata. Può un utente chiederne la verifica ad un tecnico di sua fiducia? Morale: il cittadino, che paga profumatamente il servizio più della stessa risorsa che utilizza, potrebbe essere considerato e tutelato di più dall’azienda. Esercitando una informazione tempestiva e magari adottando forme assicurative che intervengono a fronte di eventi importanti. Ovviamente dopo aver accertato, come in questo caso, che non ci sia dolo  da parte dell’utente.

05/05/2014 22:40:18

Notizie » SLIDER A Preggio il laboratorio del giocattolo povero

Si sono riaperte le porte della ex scuola di Preggio, ormai chiusa da due anni. Grazie ad un’iniziativa della Proloco, in collaborazione con il Comune di Umbertide e il Secondo Circolo Didattico di Umbertide, la vecchia scuola è infatti diventata il laboratorio del giocattolo povero, pronta ad ospitare gli studenti che vorranno imparare a costruire i giocattoli di una volta, come facevano i loro nonni. Nel corso dell’anno scolastico sono state molte le classi che hanno partecipato al progetto ed in questi giorni sono stati i bambini della scuola primaria di Lisciano Niccone a recarsi presso il laboratorio del giocattolo povero di Preggio; qui sono stati esposti i piccoli giocattoli di un tempo, realizzati con materiali semplici reperiti sul posto direttamente dagli abitanti di Preggio così come facevano un tempo da piccoli. In questa prima giornata i bambini hanno partecipato alla realizzazione di piccoli fischietti in argilla sotto la guida di esperti maestri, Luigi Fosca, Alberto Bufali e Antonio Valentini, lavori che, una volta cotti, saranno decorati dagli stessi alunni. Tutti i giocattoli realizzati, compresi quelli costruiti dai partecipanti all’attività di laboratorio, saranno poi inseriti in un piccolo museo del giocattolo povero, aperto a tutti, presso i locali della ex scuola. L’auspicio della Proloco di Preggio è che tale iniziativa possa continuare anche nei prossimi anni coinvolgendo sempre di più bambini e ragazzi e magari anche adulti che, con la semplice manipolazione, potranno dare libero sfogo alla propria creatività e fantasia stando al contempo a contatto con le persone, i profumi e i colori che solo la natura di questi luoghi sa regalare.

05/05/2014 12:49:45

Notizie » SLIDER Nadia Toffa ad Umbertide

Ha spiegato i rischi del gioco d’azzardo snocciolando numeri e statistiche e risposto alle tante domande e curiosità avanzate da un pubblico attento e stimolato. Protagonista Nadia Toffa, la “Iena” dell’omonima seguitissima trasmissione televisiva che grazie alla sua grinta e professionalità è riuscita a svelare un mondo sconosciuto e impensabile, fatto di gente che arriva a bruciare in soli due giorni l’intero stipendio alle slot machine o che scaraventa la figlia giù dal quarto piano per debiti di gioco. Storie di ordinaria follia, episodi di una cronaca che sembra passare quasi in sordina, come se la ludopatia, ovvero la dipendenza patologica dal gioco, non fosse degna di essere chiamata malattia, al pari della dipendenza da alcol o da droga. Di tutto questo si è parlato sabato pomeriggio in un gremitissimo cinema Metropolis dove Nadia Toffa, accompagnata da Pietro Pulcini e Max Ferrigno, ha presentato il suo libro-inchiesta “Quando il gioco si fa duro”, grazie all’iniziativa promossa da Tree Events in collaborazione con Tommy Moroni Eventi & Management. Quante sono le sale slot in Italia, a quanto ammonta il volume d’affari dell’azzardo e come è ripartito tra macchinette, videolottery, Gratta e Vinci, scommesse, perché, se negli ultimi dieci anni la cifra spesa dagli italiani per il gioco è più che triplicata, lo Stato non vede aumentare i suoi introiti; sono solo alcune delle domande a cui Nadia Toffa ha cercato di dare una risposta indagando nel vasto mondo del gioco d’azzardo, fenomeno che coinvolge in Italia almeno 4 milioni di persone. La Iena Toffa, sollecitata anche dalle numerose domande del pubblico, ha ricostruito l’evoluzione del business dell’azzardo, facendo riferimento a quanto lo Stato fa, o non fa, di fronte a quella che si sta rivelando sempre più come una piaga sociale, ha raccontato le tante testimonianze raccolte sul campo, storie esemplari spesso al limite del surreale, e ha fornito indicazioni per riconoscere quando il gioco da puro divertimento rischia di trasformarsi in dipendenza. La serata si è poi conclusa con un aperitivo con dj set a cura dell’associazione Effetto Cinema mentre nel bookshop allestito dalla libreria Liberpucci Nadia Toffa si è intrattenuta con i fans per firmare autografi e scattare fotografie.    (Pietro Pulcini, Nadia Toffa e Max Ferrigno)

04/05/2014 20:21:54

Notizie » SLIDER Il terreno venduto al centro islamico. La posizione di Umbertide cambia

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO "Con una interrogazione del consigliere Luigino Orazi Umbertide cambia ha aperto un ampio dibattito in merito alla vendita da parte dell’Amministrazione comunale al Centro culturale islamico di un terreno destinato a non meglio precisati scopi ludico/ricreativi/culturali. Obiettivo dell’interrogazione era evidenziare come ancora una volta l’Amministrazione avesse tenuto segreto (e non si capisce perché) un atto di particolare significato. Insomma rilevare l’ennesimo caso di mancata trasparenza e partecipazione negata. Che invece è stato strumentalmente interpretato come un intervento razzista. Questo il testo dell’interrogazione. “Con la presente chiedo se risponde a verità il fatto che l’amministrazione comunale abbia ceduto o comunque si sia impegnata con il Centro culturale islamico per la vendita di un lotto di terreno ubicato in Zona Industriale Madonna del Moro. E se risponde a verità l’informazione secondo la quale nell’area di cui stiamo parlando saranno realizzati: una moschea, una scuola coranica ed una biblioteca”. Cosa c’è di razzista? Ciò premesso, veniamo alle considerazioni di merito. Umbertide cambia è un progetto politico che pone alla base la tutela dei diritti di cittadinanza, la valorizzazione delle diversità, la cultura del rispetto e del pluralismo. Convinzione che prescinde dalla logica del voto di scambio, posto che i cittadini extra comunitari non possono votare alle amministrative (diritto riconosciuto invece in occasione delle recenti primarie del PD). Siamo però altrettanto convinti che la cessione di un terreno che potrebbe essere utilizzato, ad esempio per la realizzazione di una scuola coranica, avrebbe dovuto richiamare ad una riflessione e ad un confronto in Consiglio Comunale, coinvolgendo la Consulta per gli stranieri e lo stesso Centro culturale islamico. Crediamo sia giusto, seppure in assenza di un’intesa ex art. 8 cost. che regoli i rapporti tra stato italiano e islamismo, consentire ai musulmani di praticare dignitosamente la loro religione, ma riteniamo altrettanto corretto conoscere i contenuti di questo nuovo progetto ricreativo / culturale, tenendo anche conto delle diverse tendenze che esistono all’interno della comunità islamica, alcune delle quali oggettivamente vicine ad un radicalismo che mal si concilia con i valori costituzionali repubblicani e il principio di legalità. Altre domande riguardano aspetti procedurali. Vorremmo infatti capire: la natura giuridica del centro islamico che, nelle more dell’assegnazione, ha cambiato natura e nome, il motivo per il quale lo stesso terreno (peraltro già usato per alti scopi di volontariato) non è stato a suo tempo ceduto a privati a fronte di una offerta ben superiore, la ragione di tanta fretta e segretezza, dal momento che lo stesso contratto di vendita prevede la possibilità di utilizzo a titolo gratuito dell’area da parte del comune fino al 30 giugno 2015 (guarda caso appena dopo le elezioni regionali!!)." Umbertide cambia                                           

02/05/2014 15:24:18

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