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Attualità » Primo piano Terremoto: padre Martino Siciliani: ''Non pare probabile che l'attività si concluda presto''

Il direttore dell’osservatorio sismico Bina di Perugia, padre Martino Siciliani, in merito all’evoluzione del sisma del 24 agosto scorso ha affermato: “Ad Amatrice abbiamo avuto un sisma violento e dannoso perché superficiale, lo stesso giorno si è attivato anche a Norcia. La faglia, quindi, va da Amatrice a Norcia, una struttura che ha presentato repliche, come sappiamo. Poi, però, è intervenuto un fenomeno diverso. Si è attivata un’altra faglia attigua, già attiva quando ci fu il terremoto in Valnerina. C’è stata un’emigrazione dell’epicentro verso nord fino all’evento sismico con magnitudo 5.9 alle 21.18 del 26 ottobre. Ora non pare probabile che l’attività si concluda presto, anche se spero di essere smentito. Stavolta la profondità è a 9-10 chilometri, quindi permette una maggiore diffusione delle onde. Ecco perché il terremoto si avverte di più anche a Perugia, per non dire delle località più vicine a Norcia. Le onde però sono di frequenza bassa e quindi gli edifici riescono ad assorbirle bene. Nelle zone a rischio (quelle nel cratere sismico), invece, suggerisco di far verificare le caratteristiche degli edifici, specie se lesionati, perché anche piccole scosse possono essere dannose”. Per quanto riguarda il fenomeno del clima antecedente l’evento tellurico, il direttore dell’Osservatorio Bina dichiara: “A volte è inequivocabile il legame con l’aumento di temperatura, come a Potenza nel 1980 quando il letargo degli animali finì anticipatamente. In questo caso, invece, il calore era diffuso e non localizzato nella zona sismica”.  

28/10/2016 19:31:57

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