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Attualità » Primo piano Perugia: rimpatriato spacciatore tunisino dopo fuga rocambolesca per le vie di Roma

Riceviamo e pubblichiamo Si intensificano, su disposizione del questore Francesco Messina, i servizi di rimpatrio degli stranieri che delinquono. E' stato faticosamente riportato in Tunisia uno spacciatore che aveva finito di scontare la sua pena presso il carcere di Perugia. E’ un 42enne, in Italia dal 2003, da anni residente a Ponte San Giovanni, molto attivo in quel quartiere e nella zona dei “Ponti” ove è stato arrestato più volte per spaccio di stupefacenti.  Lo straniero in passato più volte si era opposto alla sua espulsione e pertanto erano state predisposte tutte le cautele per procedere con la forza per l’esecuzione del provvedimento, con poliziotti di scorta sino in aeroporto e altri a bordo dell’aereo sino in Tunisia. Quando si è visto perso ha tentato la mossa della disperazione pur di evitare il rimpatrio; dopo che i poliziotti hanno completato tutte le complesse procedure e ritirato dal competente ufficio consolare di Roma il suo passaporto, ha attuato anche un disperato tentativo di fuga per le affollate vie della capitale. Ha finto un malessere e ha iniziato a “dare di stomaco” costringendo gli agenti a fermare l’auto per soccorrerlo; quindi, approfittando del momento, si è dato a gambe travolgendo quello che incontrava.  Non è stato semplice per gli agenti rincorrerlo, ma dopo 500 metri lo hanno raggiunto, bloccato e fermato; a questo punto ha tentato di ferirli per farsi arrestare e ritornare in carcere, ma anche questo tentativo è andato a vuoto. Lo hanno regolarmente accompagnato all’aeroporto e consegnato a chi lo ha scortato sino a destinazione, ove in serata è stato preso in consegna dalla polizia tunisina.  

10/11/2016 14:54:39

Attualità » Primo piano Umbertide: ‘’Dal 1997 investiti in edilizia scolastica 4 milioni di euro''

Riceviamo e pubblichiamo Sono in pieno svolgimento le operazioni di trasferimento della scuola dell'infanzia e dell'asilo nido di via Morandi dopo l'ordinanza di chiusura emessa in via precauzionale in seguito agli eventi sismici dei giorni scorsi. La scuola dell'infanzia, che conta circa 185 iscritti, sarà trasferita presso i locali della Chiesa di Cristo Risorto mentre l'asilo nido e i suoi circa 50 bambini troveranno spazio presso il salone della Chiesa di Santa Maria. Il trasferimento verrà completato entro la prossima settimana e nei prossimi giorni verranno comunicati ulteriori aggiornamenti in merito. Nel frattempo, al fine di venire incontro alle famiglie che hanno difficoltà nella gestione dei figli, è stata disposta, a partire da oggi, l'apertura straordinaria del Centro di aggregazione Lucignolo, rivolto ai bambini dai 3 ai 6 anni e aperto tutte le mattine dalle ore 7 alle ore 13, comprensivo del servizio mensa. “Siamo consapevoli del disagio arrecato alle famiglie con la sospensione del servizio ma la decisione è stata presa al fine di garantire maggiore sicurezza ai bambini e a tutto il personale scolastico ed educativo – ha affermato l'assessore all'Istruzione Cinzia Montanucci – Per questo motivo abbiamo deciso di attivare in via straordinaria il servizio del Centro di aggregazione Lucignolo che offrirà, a costi contenuti, assistenza ai bambini attraverso laboratori, giochi e servizio mensa”. “La messa in sicurezza degli edifici scolastici è stata individuata come priorità da questa Amministrazione comunale sin in campagna elettorale e in questi anni abbiamo portato a termine l'intervento di miglioramento sismico della scuola di Pierantonio e i lavori di efficientamento energetico della scuola media Mavarelli – Pascoli – ha affermato il sindaco Marco Locchi – Dal terremoto del 1997 ad Umbertide sono stati effettuati interventi di miglioramento sismico sulle scuole del territorio, a partire da quelle che versavano in condizioni peggiori perché più vecchie, per un importo complessivo pari a 4 milioni di euro, a dimostrazione dell'attenzione che le Amministrazioni che si sono succedute negli ultimi vent'anni hanno sempre riservato alla messa in sicurezza degli edifici scolastici. In merito alla scuola dell'infanzia e all'asilo nido di via Morandi, il Comune ha provveduto già da tempo a presentare un progetto di demolizione dell'attuale scuola e di costruzione di una nuova struttura per un importo totale di 2.840.000 euro, partecipando a due diversi bandi e siamo in attesa del finanziamento per dare il via il prima possibile ai lavori. Inoltre, l'Amministrazione si è mossa anche per il miglioramento sismico della scuola di Niccone, per la quale sono stati previsti 600.000 euro nel piano triennale delle opere In ogni caso monitoreremo le eventuali forme di finanziamento che saranno messe a disposizione dei Comuni, al fine di provvedere quanto prima all'adeguamento alla normativa antisismica dei vari plessi scolastici presenti sul territorio comunale”. 

09/11/2016 21:16:45

Attualità » Primo piano Aggiornamenti su condizioni sedi territoriali del Cesvol Pg in conseguenza degli eventi sismici

Riceviamo e pubblichiamo Sportello Cesvol Norcia    Lo Sportello di Norcia prima del sisma del 24 agosto era ubicato in Piazza Sergio Forti, 06046 – Norcia. A seguito dell’inserimento nella zona rossa, l’attività è stata trasferita all’interno del Centro Operativo Comunale, allestito all’esterno delle mura della città. Con la scossa del 30 ottobre, per fortuna capitata di domenica mattina presto, anche la sede del COC è crollata. Dal 30 ottobre la nostra presenza a Norcia è consistita in una attività continuativa di supporto alle popolazioni di alcune frazioni di Norcia, per le quali è stata attivata una densa rete di persone (con in testa i dipendenti del Cesvol) e qualche associazione. (aggiornamenti). L’attività dello Sportello di Cascia, allocato presso il Comune di Cascia il mercoledì dalle 9.30 alle 13.30, è stata sospesa. Non essendo stato possibile effettuare un sopralluogo diretto, proprio per gli impegni indicati sopra, ci possiamo limitare a riferire quanto riportato da alcune persone di Cascia che dicono che la facciata del Comune sia crollata. Prospettiva: si sta valutando la opportunità di richiedere all’amministrazione comunale di Santa Anatolia di Narco (zona periferica del sisma) di ospitare due o più volte a settimana la dipendente operativa a Norcia, che avrebbe modo di rimanere nell’area della Valnerina presenziando e monitorando con continuità l’evolversi della situazione a Norcia/Cascia. Nello stesso tempo si potrà considerare anche l’opportunità di utilizzare, per gli stessi scopi, lo sportello di Spoleto.   Sportello Cesvol Foligno Lo Sportello di Foligno è in Via Oberdan, 119 c/o Casa dell’Associazionismo – 06034 – Foligno. Sussiste una parziale agibilità ed è stata disposta la  chiusura ufficiale da parte del Comune di Foligno, dopo il sopralluogo degli Enti preposti, di n. 2 stanze, a seguito di riscontro di crepe strutturali da rispristinare con opera di consolidamento post terremoto con data da destinarsi.  Prospettiva: Le associazioni che usufruivano degli spazi corrispondenti alla zona chiusa sono state spostate nelle altre stanze determinando  un problema logistico e di organizzazione logistica e di calendario. Qualora il Comune di Foligno decida di mettere in sicurezza l’intera struttura, il Cesvol Foligno e le Associazioni utenti della “Casa delle Associazioni” resteranno  temporaneamente senza sede.    Sportello Cesvol Spoleto  La sede di Spoleto è in Via Bandini, 17 – 06049 – Spoleto. E’ stato richiesto sopralluogo per l’agibilità. Ho visitato personalmente la sede che non mostra segni evidenti (come quelli riscontrabili a Foligno), ma non ho le competenze per decretare qualsivoglia agibilità di sorta.   Sportello Cesvol Città di Castello La sede tifernate del Cesvol è in Piazza Servi di Maria 5 06012 – Città di Castello E’ accostata alla chiesa della Madonna delle Grazie, che è stata dichiarata inagibile: la decisione è giunta a seguito del sopralluogo all’edificio religioso da parte del Distaccamento dei Vigili del Fuoco di Città di Castello. Il sopralluogo ha infatti evidenziato la presenza di elementi critici che necessitano di una valutazione più approfondita (anche mediante saggi sulle murature) dello stato strutturale dell’edificio. La chiusura è stata disposta tramite un’ordinanza del sindaco “al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli che possano minacciare i cittadini”.  

09/11/2016 21:11:15

Attualità » Primo piano Protezione Civile Umbria su volontariato: '' Istituzioni e Politica come potrebbero migliorarlo?''

Riceviamo e pubblichiamo   Determinante contributo del Volontariato di Protezione Civile Umbro: ma le Istituzioni e la Politica come potrebbero migliorarlo? Il nuovo sisma di 6.5 gradi Richter che ha colpito Norcia lo scorso 30 Ottobre costituisce il movimento tellurico più forte che ha colpito il nostro paese da più di trenta anni a questa parte. Sul sito istituzionale della Regione Umbria, l’informazione che a supportare l’emergenza nel territorio regionale sono impiegati oggi (il 6 Novembre, ndr) “solo” 180 volontari, non rende giustizia fino in fondo a tutti quei ragazzi, pensionati, disoccupati, professionisti, operai ed imprenditori che si sono avvicendati come volontari di Protezione Civile, in servizio a turnazione dalla prima scossa del 24 Agosto, in questo prezioso contributo sociale senza il quale forse gli sforzi se pur ingenti delle Istituzioni, non potrebbero essere finalizzati fino in fondo.   Verificando meglio i numeri, si capisce subito l’entità di questo contributo: i volontari di Protezione Civile di gruppi umbri intervenuti dal 24 Agosto al 5 Novembre nella sola Umbria sono stati 983, di 77 diversi aggregazioni regionali, per un totale di 6.221 giornate/uomo, con quasi un migliaio solo nell’ultima settimana. Risorsa insostituibile, la vera spina dorsale è rappresentata dal volontariato. Tuttavia, nel bilancio regionale non troviamo nemmeno una voce specifica indirizzata verso questa tipologia di supporto, nessun impegno di spesa sul capitolo Volontariato di Protezione Civile, al fine di intraprendere un percorso di potenziamento strutturato e mirato, promesso da tempo ma non ancora attuato. Degli stanziamenti regionali rivolti alla Protezione Civile, solo poche migliaia di Euro vengono dirottate verso il Volontariato, prevalentemente (e giustamente) per attività di formazione, che rendono sicuramente più preparati e meno improvvisatori i volontari impegnati nella gestione delle varie emergenze.   Ma fatti salvi solo alcuni gruppi comunali supportati da Sindaci lungimiranti, ed altre Associazioni che con forte spirito di iniziativa e forse anche qualche supporto politico sono riusciti ad attingere a qualche finanziamento nazionale, per il resto siamo di fronte ad un popolo di volontari con pochi mezzi, di fatto nessun strumento tecnologico a supporto, e difficoltà di sostentamento per la normale gestione di quanto faticosamente acquistato nel tempo, gravato anche spesso dalle rate derivanti dalla sottoscrizione di onerosi mutui finanziari, a volte per fortuna ma solo in parte supportati dall’ente benefico privato di turno.   Forse sarebbe ora che le Istituzioni e la Politica, anche nell’ambito del complesso processo di ristrutturazione organizzativa che sta interessando il Servizio Regionale di Protezione Civile, possa recepire queste esigenze, manifestate da tempo ma che non hanno quasi mai trovato riscontri. Sarebbe un bel segno di svolta per riportare l’Umbria dove merita, anche per tali questioni. E’ arrivato il momento di un confronto vero con la Presidente Catiuscia Marini.

08/11/2016 12:10:03

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