Notizie » SLIDER Prosegue l'operazione Dragone

Continua l’attività di controllo e verifica svolta dai poliziotti del Commissariato di Città di Castello, nei confronti dei laboratori tessili gestiti da imprenditori cinesi, alla ricerca di immigrati clandestini ed irregolarità amministrative. Il controllo di un laboratorio di confezionamento tessile situato nella frazione di Trestina di Città di Castello, ha evidenziato alcune irregolarità riguardanti la legge sull’immigrazione, le posizioni lavorative e retributive degli operai presenti, nonché un diverso uso di alcuni locali adibiti formalmente ad ambienti di lavoro. Infatti, in un locale contiguo e comunicante con l’ambiente principale di lavoro, è stata ricavata una piccola ed angusta camera da letto all’interno della quale un bambino, di circa 6-7 anni, era seduto ad una scrivania di fortuna intento a guardare dei cartoni animati sul computer. All’atto del controllo erano presenti cinque operai, di cui due sprovvisti del contratto di lavoro, mentre per un terzo è al vaglio la posizione contributiva risultata non riscontrabile. Per uno dei cinque operai è emersa una irregolarità formale nel permesso di soggiorno, motivo per il quale sono in atto verifiche sulle convivenze e residenze dichiarate all’atto dell’inoltro delle domande per il rilascio del medesimo permesso. La titolare della società, H.Y. di anni 34, non presente al momento del controllo, ed invano cercata, è stata denunciata alla competente A.G. per lo sfruttamento della manodopera irregolare. Le segnalazioni di rito agli altri organi competenti verranno inoltrate nei prossimi giorni.

08/08/2014 09:43:45

Notizie » SLIDER Umbertide: extracomunitario aggredisce familiari e carabiniere

E’ stata una serata decisamente movimentata quella di ieri ad Umbertide, dove un 44enne nordafricano, senza alcun apparente motivo, ha aggredito i propri familiari e successivamente anche i Carabinieri intervenuti. Ci sono voluti ben sei militari per riuscire a bloccarlo ed ammanettarlo. Il tutto ha avuto inizio verso le 22.30 in un’abitazione alla periferia del paese. Alla centrale operativa della Compagnia Città di Castello è pervenuta una richiesta d’intervento per una lite in famiglia. Sul posto si è portata una pattuglia dell’aliquota radiomobile. A litigare erano due coniugi di origine nordafricana che, però, all’arrivo dei militari, avevano già smesso di discutere. Mentre i Carabinieri si trovavano ancora in casa è giunto il fratello della donna, in evidente stato di agitazione che, sebbene non avesse alcun ruolo nella vicenda, ha iniziato ad inveire nei confronti dei familiari diventando sempre più violento. A nulla sono valsi i tentativi dei militari di riportarlo alla ragione e, dunque, è stato richiesto l’intervento di personale di rinforzo della Stazione di Citerna e, successivamente, dell’aliquota operativa. Nel frattempo l’energumeno, forse anche sotto l’effetto di sostanze alcoliche, è uscito di casa e si è precipitato presso l’abitazione di un vicino. Qui ha sfondato la porta danneggiando anche vari suppellettili. Quando i Carabinieri hanno tentato di bloccarlo l’uomo ha raccolto un pezzo di vetro minacciando di sgozzarsi e procurandosi alcune lievi lesioni. Non contento ha afferrato un bastone in legno ed ha aggredito i militari, uno dei quali è stato colpito ad una gamba. Non senza fatica i Carabinieri sono riusciti finalmente a bloccarlo ed ammanettarlo. L’uomo è stato accompagnato presso gli uffici del Comando Compagnia Città di Castello ove è stato medicato da personale del 118. Il Carabiniere colpito ha riportato alcune contusioni guaribili in pochi giorni. Al termine delle formalità di rito il 44enne, operaio agricolo al momento disoccupato e senza fissa dimora, in possesso di regolare permesso di soggiorno, è stato arrestato con le accuse di violazione di domicilio aggravata, resistenza, violenza, minacce e lesioni aggravate a Pubblico Ufficiale. Domani mattina si celebrerà l’udienza di convalida dell’arresto.

05/08/2014 18:34:23

Notizie » SLIDER Torna a riunirsi il Consiglio Comunale

Il presidente del Consiglio Comunale Giovanni Natale ha convocato per giovedì 7 agosto alle ore 9,30 in seduta pubblica, sessione ordinaria, il Consiglio Comunale per discutere dei seguiti punti all’ordine del giorno: 1 -Approvazione verbali precedenti sedute; 2- Comunicazioni del Sindaco; 3 -Presentazione linee programmatiche legislatura 2014-2019 - art. 28, comma 4, dello statuto Comunale; 4- Piano delle consulenze ed incarichi di studio e ricerca - anno 2014; 5- Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari- ex art. 58 del Decreto Legge n. 112 del 25 giugno 2008, convertito con Legge n. 133 del 6 agosto 2008 per l'anno 2014. Approvazione; 6- Servizi pubblici a domanda individuale. Tariffe anno 2014; 7- Addizionale comunale Irpef - anno 2014 - legge 449/1997; 8    - Istituzione Imposta Unica Comunale - Iuc - adozione regolamento; 9- Imposta municipale propria - Imu - adozione regolamento;10 - Imposta municipale propria - Imu - aliquote e detrazioni - anno 2014; 11- Tributo comunale per i servizi indivisibili - Tasi - adozione regolamento; 12- Tributo comunale per i servizi indivisibili - Tasi - aliquote e detrazioni anno 2014; 13- Regolamento per la disciplina della tassa sui rifiuti – Tari; 14 - Tassa sui rifiuti - Tari - tariffe anno 2014; 15 - Programma triennale delle Opere pubbliche 2014 - 2016 ed elenco annuale lavori 2014. Approvazione; 16 - Verifica quantità e qualità di aree e di fabbricati da destinare alla residenza, alle attività produttive e terziarie e determinazione del prezzo di cessione; 17 - Approvazione Bilancio di Previsione 2014, Relazione Previsionale e Programmatica e Bilancio Pluriennale 2014 – 2016; 18 - Nomina della Commissione per la qualità architettonica ed il paesaggio ai sensi dell'art. 13 comma 5, del Regolamento Edilizio così come modificato dalla D.C.C. n. 60/2009; 19 -  Regolamento per la trasformazione in diritto di proprietà delle aree P.E.E.P. già concesse in diritto di superficie e per la rimozione dei limiti di godimento degli alloggi realizzati su aree P.E.E.P. cedute in proprietà (legge 448/98, art. 31 comma 45 e ss.mm. e ii.): approvazione; 20 - Declassificazione del tratto terminale della strada comunale di Migianella nei pressi dell'omonimo borgo.  

02/08/2014 14:39:49

Notizie » SLIDER Operazione Dragone in Alto Tevere

Si intensifica l’attività di contrasto al lavoro nero e immigrazione clandestina. . Nel corso del mese di maggio e giugno 2013 il Commissariato di Città di Castello aveva dato vita all’operazione “Dragone”; nello specifico era state passate al setaccio le 38 attività di confezionamento tessile gestite da Cinesi sia come imprese individuali che collettive insistenti sul territorio dell’Alto Tevere. Obiettivo principale era l’attività di contrasto dell’immigrazione clandestina ed irregolare, emersione del lavoro nero e sicurezza sui luoghi di lavoro. Numerosissime le irregolarità; in particolare verificate 192 posizioni lavorative, 44 quelle inesistenti cd “in nero” e 33 le posizioni lavorative irregolari, in buona sostanza lavoratori assunti part-time, ma di fatto impiegati per molte più ore. L’attività svolta di concerto con la Direzione Provinciale del Lavoro e la locale Asl, aveva coinvolto anche le Amministrazioni Comunali sul cui territorio insistevano gli insediamenti produttivi, chiamate in causa per verificare l’effettività delle residenze e la rimozione di eventuali opere edilizie abusive. Avuto sentore di una certa recrudescenza del fenomeno, è stato dato il via al seguito dell’operazione chiamata “Dragone 2 “. La scorsa settimana sono stati controllati due laboratori tessili cinesi. All’interno di entrambi vi erano in totale 11 operai intenti a lavorare; 6 di questi sono risultati “lavoratori a nero”, 1 con contratto part-time irregolare. I controlli hanno permesso di appurare la presenza di un soggetto cinese clandestino, 2 con irregolarità nei permessi di soggiorno. Alla competente A.G. sono stati stati segnalati i due datori di lavoro per “sfruttamento della mano d’opera”, mentre le segnalazioni rito sono state inoltrate agli Uffici competenti al fine di valutare i presupposti riguardanti la sicurezza sui luoghi di lavoro.

30/07/2014 19:09:32

Notizie » SLIDER Fornace: degrado senza fine

Vetri rotti, porte divelte, muri imbrattati, sporcizia e degrado. Molti la chiamano l’ “ecomostro”, altri invece fanno riferimento ad essa col suo nome di sempre: la Fornace. Un posto abbandonato a se stesso, dove la sporcizia e l’incuria regnano sovrane; un luogo che aveva la vocazione di diventare una nuova zona residenziale di Umbertide con appartamenti, villette a schiera ed esercizi commerciali, ma che nel corso degli anni ha preso sempre più la forma di una città fantasma, conquistata da gruppi di vandali che ne hanno fatto il proprio feudo, aggredendola come un animale indifeso, imbrattandola con bombolette spray e “violentandola” all’interno e all’esterno distruggendo ogni cosa che capitasse loro sotto mano. Del resto, l’allarmante degrado del comparto, è stato recentemente ( giovedì 24 luglio) verificato e ammesso da una ispezione amministrativa promossa dal Comune e coadiuvata dalla locale Arma dei Carabinieri. Nel suo comunicato, il Comune ha espressamente citato il degrado che si è sviluppato all’interno della Fornace, tuttavia non ha parlato né ritenuto opportuno di emettere un’ordinanza a tutela dell’ordine pubblico.  Ma c’è di più. Dietro questi atti vandalici, che non si possono leggere come delle mere bravate, si nasconde anche un odio etnico e razziale. Ebbene sì, l’antisemitismo è sbarcato anche ad Umbertide. Basta vedere le foto ( inviateci in redazione e al direttore da diversi cittadini) per capire come tali fatti non vadano presi sotto gamba; anche questo aspetto xenofobo va combattuto, che sia ignoranza incoscienza o vero e proprio odio. Ed ora, lì, dove avrebbero dovuto risiedere delle famiglie, alcuni come clochard, persone disagiate e senza fissa dimora l’adoperano per passare la notte al sicuro, vivendo al suo interno in condizioni di estremo disagio, senza luce ed acqua. All’ingresso della grande “cattedrale” abbandonata, il benvenuto viene dato ai visitatori da una data, il 2009, che doveva segnare l’anno della fine dei lavori, partiti nel 2005 con una spesa totale di 10 milioni di euro, e dell’avvio delle attività. Il progetto di riqualificazione della ex Fornace, promosso da Regione Umbria e Comune di Umbertide, era diviso in due parti: un blocco faceva capo ad un’iniziativa pubblico- privata, mentre il secondo stralcio (quello esclusivamente di carattere residenziale) era esclusivamente di carattere privato. Veniamo ora ai fatti. Come mai al giorno d’oggi i lavori di costruzione del complesso sono fermi? Semplice: una parte degli imprenditori incaricati per riqualificare l’area hanno avuto guai con la giustizia e per questo i lavori non sono mai stati ultimati. Infatti, come spiega il giornalista umbertidese Riccardo Milletti in un suo reportage, colui che fu il primo proprietario del terreno, Gabrio Caraffini, è stato arrestato nel 2011 per bancarotta fraudolenta poiché avrebbe rilevato con fondi illeciti l’amministrazione straordinaria di due società piemontesi. Il secondo imprenditore finito in guai giudiziari è Raffaele Di Mario, imprenditore molisano che fu scelto da Caraffini per la costruzione del complesso e che in seguito è diventato proprietario dell’area, ma che nel 2008 fece passare la proprietà  e i permessi di costruzione alla Diaphora 1, un fondo immobiliare gestito dalla Sgr Raetia. Nel 2011 la Dima costruzioni, l’azienda di Di Mario, fu dichiarata fallita dal Tribunale di Roma dopo aver contratto debiti per 500 milioni di euro con istituti bancari e nell’aprile dello stesso anno l’imprenditore molisano è finito in manette per bancarotta fraudolenta, reati finanziari, false fatturazioni, per il fallimento della società controllata Nicodemi e per la vendita del centro commerciale romano Dima Shopping Bufalotta a Banca Italease. Dopo il fallimento dell’impresa di Di Mario, Reatia affida i lavori, arrivati quasi al termine (visto che manca solo la costruzione dell’edificio dove una volta sorgeva la storica fornace), all’imprenditore Cosimo De Rosa e alla sua ditta di costruzioni.  Questo è ciò che ha portato all’attuale situazione. Cosa si potrebbe fare per liberare l’intera struttura dallo stato di degrado in cui versa? Quali azioni potranno essere prese per far vedere la luce ad un progetto, quasi naufragato,  che “offende” il centro storico della nostra città e il verde che lo circonda?  Alla politica le risposte, ma dai cittadini arrivano due inviti: non far peggiorare ancora di più la situazione in cui versa l’intero complesso, evitando allarmi sociali per non farlo diventare una zona “off limits”; e che gli umbertidesi possano finalmente usufruirne,magari con una riconversione pubblica che privilegi le finalità sociali e comunitarie. Alessandro MInestrini    

29/07/2014 14:43:31

Notizie » SLIDER L'umbertidese Simonelli a La Fenice di Venezia

L’umbertidese Simone Simonelli è primo clarinetto del Teatro La Fenice di Venezia. Classe 1980, Simonelli si è diplomato in Clarinetto presso il Conservatorio di musica “Morlacchi” di Perugia ed ha conseguito con il massimo dei voti il diploma di alto perfezionamento presso l’Accademia italiana di clarinetto di Perugia, entrambi sotto la guida del maestro Ciro Scarponi. Nel corso degli anni è risultato vincitore di concorsi e borse di studio istituite da importanti associazioni culturali italiane, tra cui il Concorso internazionale di clarinetto “Valentino Bucchi” nel quale è risultato “Migliore finalista” nel 2004. Al suo attivo ha già numerosi concerti sia come componente di importanti orchestre come la Filarmonica del Teatro alla Scala di Milano, l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, l’Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia, l’Orchestra del Teatro comunale di Bologna, l’Orchestra Mozart di Bologna, l’Orchestra Verdi di Trieste, sia di complessi cameristici quali I Solisti della Filarmonica Romana, il gruppo strumentale Musica d’Oggi e I Fiati di Parma. Tale attività è stata svolta sotto la direzione di noti direttori d’orchestra come Abbado, Muti, Gatti, Harding, Oren, Craft, Carthy e Morricone. Simone Simonelli ha inoltre effettuato numerose incisioni radiofoniche e discografiche, nel 2013 ha vinto il concorso per clarinetto presso la Banda della Polizia di Stato e nei giorni scorsi è risultato vincitore del concorso in qualità di primo clarinetto presso l’Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia.  Il sindaco di Umbertide Marco Locchi ha inviato una lettera di congratulazioni all’umbertidese al musicista umbertidese. “Ho appreso con grande soddisfazione la notizia del brillante risultato da te conseguito. – ha scritto il primo cittadino nella lettera inviata al maestro Simonelli - Sapere che il primo clarinetto del prestigioso Teatro La Fenice di Venezia è un umbertidese mi riempie di orgoglio, così come credo che riempia di orgoglio tutti i nostri cittadini. Anni ed anni di intenso studio, uniti alla tua grande passione per la musica e alle tue straordinarie capacità, ti hanno permesso di tagliare un traguardo importante che corona una brillante carriera già ricca di successi e di soddisfazioni, nonostante la tua giovanissima età. Nell’augurarti un futuro sempre più roseo, ti porgo le miei più sincere congratulazioni per l’impegno che ti è stato affidato”.

15/07/2014 12:16:17

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