Notizie » SLIDER Umbertide: i tributi per l'anno 2014

Riceviamo e pubblichiamo dall'Amministrazione Comunale di Umbertide Giovedì 7 agosto si è riunito il Consiglio Comunale di Umbertide per una seduta particolarmente importante con numerosi punti all’ordine del giorno, tra cui la presentazione delle linee programmatiche della legislatura 2014-2019 da parte del sindaco Marco Locchi, l’istituzione della Iuc (Imposta Unica Comunale) e l’approvazione delle tariffe 2014 relative all’Imu (Imposta Municipale Propria), alla Tasi (Tributo Comunale per i Servizi Indivisibili), alla Tari (Tassa sui Rifiuti) e l’adozione dei relativi regolamenti, l’approvazione del Bilancio di Previsione 2014 e della Relazione Previsionale e Programmatica e del Bilancio Pluriennale 2014 – 2016. Il presidente del Consiglio Comunale Giovanni Natale ha aperto la riunione e, dopo l’approvazione all’unanimità dei verbali delle precedenti sedute, ha preso la parola il Sindaco illustrando le linee programmatiche della legislatura da lui diretta. Successivamente sono intervenuti il consigliere Alessia Bartolini per “Umbertide cambia”, il consigliere Michele Venti per  il “Movimento 5 Stelle” e il capogruppo del Pd Gianluca Palazzoli. Alla fine degli interventi  le linee programmatiche sono state approvate all’unanimità con il voto favorevole del gruppo Pd e l’astensione di Umbertide Cambia e del Movimento 5 Stelle. Il consigliere Giovanna Monni di “Umbertide Vive” non era presente alla seduta del Consiglio. Si è passati poi a discutere tutti i punti dell’Odg relativi all’addizionale Irpef, alla Iuc, all’Imu, alla Tasi e alla Tari. Le deliberazioni relative, con le aliquote e tariffe stabilite, sono state approvate a maggioranza, con il voto favorevole del gruppo Pd mentre Umbertide Cambia e il Movimento 5 Stelle hanno votato contro. I regolamenti relativi alla Iuc, all’Imu, alla Tasi e alla Tari sono stati approvati a maggioranza, con il voto favorevole del gruppo Pd, l’astensione di Umbertide Cambia e il voto contrario del Movimento 5 Stelle. Sono state poi approvate a maggioranza, con il voto favorevole del Gruppo Pd e quello contrario di Umbertide Cambia e del Movimento 5 Stelle il Piano delle consulenze ed incarichi di studio e ricerca – anno 2014; il Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari; le tariffe 2014 per i Servizi pubblici a domanda individuale; il Programma triennale delle Opere pubbliche 2014-2016 e l’elenco annuale dei lavori 2014; la verifica della quantità e qualità di aree e fabbricati da destinare alla residenza, alle attività produttive e terziarie e la determinazione del prezzo di cessione; il Bilancio di Previsione 2014, della Relazione Previsionale e Programmatica e del Bilancio Pluriennale 2014-2016. La nomina della Commissione per la qualità architettonica ed il paesaggio e del Regolamento Edilizio sono stati approvati all’unanimità con il voto favorevole del gruppo Pd e l’astensione di Umbertide cambia e del Movimento 5 Stelle. Il regolamento per la trasformazione in diritto di proprietà delle aree P.e.e.p. già concesse in diritto di superficie e per la rimozione dei limiti di godimento degli alloggi realizzati su aree P.e.e.p cedute in proprietà è stato approvato all’unanimità da tutti i 10 consiglieri che hanno partecipato alla votazione. Infine, la declassificazione del tratto terminale della strada comunale di Migianella nei pressi dell’omonimo borgo è stata approvata all’unanimità con il voto favorevole del gruppo Pd e di Umbertide Cambia e l’astesione del Movimento 5 Stelle.  Nel corso della seduta del Consiglio Comunale  di Giovedì 7 agosto, tra le altre cose, sono state portate in discussione ed approvate le deliberazioni che riguardano i tributi relativi all’anno 2014. Per quanto riguarda l’addizionale comunale sull’IRPEF anche per l'anno 2014 c’è la conferma dell'aliquota dello 0,5%, con una soglia di esenzione per i redditi inferiori o uguali ad Euro 12.000,00. La legge n. 147 del 27dicembre 2013 (legge di stabilità 2014) ha istituito la IUC (Imposta Unica Comunale) che si compone dell’imposta municipale propria (IMU), del tributo sui servizi indivisibili (TASI), e della tassa sui rifiuti (TARI). L’Amministrazione ha deciso di approvare separati regolamenti per le suddette componenti della IUC, al fine di rendere il più agevole possibile, per i contribuenti, la lettura e la comprensione della complessa disciplina che caratterizza il nuovo sistema dei tributi comunali. La struttura dell’IMU è rimasta praticamente inalterata:  si conferma l’esenzione dell’abitazione principale (non prevista per le abitazioni classificate “di lusso”) e relative pertinenze con riduzioni della base imponibile per fabbricati di interesse storico e per fabbricati dichiarati inagibili/inabitabili. Sono considerate abitazioni principale e quindi esente da IMU l’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a condizione che l’immobile non sia locato. E’ previsto il pagamento in due rate : prima rata in acconto entro il 16 Giugno e seconda rata a saldo entro il 16 Dicembre. (rate 16.06 e 16.12) La TARI è una tassa che impone l’obbligo della integrale copertura dei costi, con tributo provinciale del 5% ; sono state previste delle riduzioni per quelle aree dove il servizio viene svolto con frequenza diversa da quella indicata come “zona servita” o in forma domiciliare non completa ovvero nel caso in cui il servizio domiciliare sia sostituito da punti di raccolta ad uso plurimo. Altre riduzioni sono state previste per le abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale. Il pagamento della TARI per l’anno 2014 è stato stabilito in tre rate: 16.07.2014 e 16.10.2014 in acconto,  16.01.2015 a saldo. Per quanto riguarda la TASI si tratta di un tributo completamente nuovo, senza alcun precedente nel diritto tributario italiano: soggetto passivo è il possessore (ovvero il proprietario o colui che vanta un diritto reale di godimento sul bene), nel caso in cui l’immobile sia occupato da un soggetto diverso dal possessore in capo ad entrambi sussiste un’obbligazione tributaria; questa è ripartita, in base al regolamento comunale, per il 20% in capo a chi utilizza l’immobile, la restante quota in capo al proprietario. L’aliquota TASI prevista per l’abitazione principale e relative pertinenze per l’anno 2014 è il 2,5 per mille (per il corrente anno l’aliquota poteva essere aumentata dello 0,8 per mille, cosa che l’Amministrazione non ha fatto proprio per mantenere fede all’impegno assunto di “restituzione” della Mini-IMU tramite una minore aliquota della TASI). Sono state inoltre previste detrazioni per mezzo delle quali gli immobili e relative pertinenze con un valore catastale inferiore o pari ad Euro 250,00 non pagheranno nulla; mentre per valori catastali superiori ad Euro 250,00 le detrazioni saranno di Euro 50,00 ed ulteriori Euro 50,00 per ogni figlio di età non superiore a 26 anni (fino ad un massimo di Euro 100,00) purché lo stesso dimori abitualmente e risieda anagraficamente sull’immobile adibito ad abitazione principale.  Per quanto riguarda gli altri immobili (le cosidette seconde case) l’aliquota è pari al 2,8 per mille che sommata all’Imu (8,6 per mille, ridotta di 1 punto rispetto all’anno scorso) arriva all’11,4 per mille. Per quanto riguarda i fabbricati industriali (Cat. D) e i negozi (Cat. C1) l’aliquota è pari al 2,0 per mille che, con l’Imu, arriva al 10,6 per mille. Anche per la TASI è previsto il pagamento in due rate: per il corrente anno sono state stabilite dalla Legge nel 16.10.2014 e 16.12.2014 . Per quanto riguarda tutti gli altri aspetti relativi alla Iuc, all’Imu, alla Tasi e alla Tari si rimanda ai rispettivi regolamenti approvati che sono disponibili nel sito del Comune di Umbertide. La pressione fiscale nel Comune di Umbertide è tra le più basse in Umbria, e se è vero che nel complesso i contribuenti nel 2014 pagheranno qualcosa in più rispetto al 2013 è altrettanto vero che nel 2014 è stata istituita una nuova tassa, la TASI, non presente negli anni precedenti.

12/08/2014 20:06:59

Notizie » SLIDER Umbertide cambia: bilancio comunale senza futuro

Riceviamo e pubblichiamo. BILANCIO 2014: SINTESI POLITICA E PROPOSte Occorre fare due premesse: una di natura politica, l’altra di natura tecnica La premessa di natura politica. L’astensione espressa dal gruppo Umbertide cambia sulle linee programmatiche esposte dal Sindaco non è frutto del caso. Rientra in una precisa strategia che ci siamo dati: contribuire costruttivamente all’azione amministrativa guardando all’interesse della comunità.   In questo senso abbiamo espresso una disponibilità al confronto, se ci sarà da parte dell’Amministrazione una reale apertura. Quindi una effettiva partecipazione nella fase di costruzione del bilancio 2015.   Tra quelle indicate dal Sindaco ci sono proposte che condividiamo. Alcune sono già previste nel nostro programma elettorale.   Ma il disegno programmatico esposto non trova in alcun modo coerenza e sostanza nei documenti contabili presentati.   E comunque questo confronto deve partire da una chiara operazione di verità sulla condizione di partenza. Quindi una valutazione onesta sulla condizione economico finanziaria dell’Ente, in equilibrio per così dire “precario”, e soprattutto appesantita da un indebitamento, frutto anche di scelte costose ed inopportune fatte dalla precedente Amministrazione, che pesano come un macigno sulla possibilità di indirizzare risorse verso nuovi necessari progetti che riguardano lo sviluppo della città, e di fatto condiziona le stesse scelte di questa Amministrazione.   La premessa di natura tecnica. Le nostre valutazioni sui documenti di bilancio non riguardano il profilo della legittimità, sancita dalla relazione dei Revisori dei Conti, né giudicano gli aspetti tecnico – amministrativi - contabili, che attengono alla responsabilità ed alla professionalità dei diversi Responsabili di Servizio.   Peraltro ci sembra giusto sottolineare pubblicamente la disponibilità ad una informazione dettagliata dimostrata dai funzionari dell’Ente, nel limite della loro facoltà, sulle materie di competenza.   Le nostre valutazioni riguardano il piano politico – amministrativo.   Trasparenza, partecipazione, responsabilità, chiarezza.   Sono parole ripetute dall’Amministrazione, dal gruppo di maggioranza, ma anche dalle opposizioni, nei loro interventi.   Parole importanti che stanno a significare concetti importanti, da mettere in pratica e non soltanto da enunciare.   In teoria siamo sulla stessa lunghezza d’onda.   In pratica c’è ancora una distanza che marca le posizioni di Umbertide cambia da quelle dell’Amministrazione e della maggioranza.   Quella distanza, ancora evidente, tra il dire e il fare, e mi riferisco in particolare agli ordini del giorno in materia di trasparenza e partecipazione, sui quali la maggioranza ha paradossalmente votato “no”.   Quella distanza, altrettanto netta, come è emerso dalle linee programmatiche esposte,  tra una dimensione ancora chiusa nel livello locale, ed una nuova e necessaria apertura territoriale.   Quella distanza che distingue una visione strategica coerente, improntata ad uno sviluppo sostenibile, in termini economici, sociali, ambientali, generazionali, ed una lettura delle situazioni ancora timida e conservatrice, condizionata da logiche di partito,  interessi particolari, difesa miope di strategie evidentemente lontane dal reale interesse della comunità.   Allora ci sono altre parole chiave da introdurre nei nostri ragionamenti e soprattutto nelle scelte politiche. Parole che non abbiamo ancora sentito.   Ad esempio: merito, equità, emancipazione sociale, che sta a significare una attenzione al bisogno non circoscritta all’assistenzialismo, ma alla promozione della dignità della persona e della famiglia.   Il gruppo di Umbertide cambia voterà contro i documenti di bilancio: perché non ci appartengono, e perché non rappresentano questa auspicata innovazione.   Non ci appartengono formalmente, perché un bilancio di previsione proposto ad Agosto, a causa dei continui mutamenti e rinvii della normativa statale, frutto della confusione politica, non può essere espressione di un Consiglio Comunale insediato a Giugno.   Non ci appartengono sostanzialmente, perchè tanto il documento annuale, quanto quello pluriennale, che per la verità poco incide e poco è stato valorizzato, quindi gli allegati di prassi, sono ancora in continuità con le precedenti amministrazioni, e soffrono per scelte costose e poco lungimiranti (qualcuna addirittura inutile, come la bretella ferroviaria di Pierantonio) testardamente perseguite negli ultimi cinque anni.   E non recepiscono obiettivi, pure condivisibili, indicati dal Sindaco nella sua relazione.   Bisognerebbe ricordare, e non solo scrivere, che criteri di  valutazione di una buona gestione delle uscite sono l’efficienza della spesa (cioè fare le cose programmate), ma anche l’economicità della spesa (cioè conseguire gli obiettivi stabiliti spendendo il meno possibile, e già qui potremmo discutere), e soprattutto l’efficacia della spesa, che richiama l’attitudine ad utilizzare le risorse cercando di soddisfare le reali e prioritarie esigenze della collettività.   Principio, quest’ultimo, che valuta l’opportunità delle scelte politiche e amministrative, elemento a nostro avviso particolarmente critico nella strategia che ha caratterizzato l’Amministrazione cittadina negli anni recenti.    E’ dunque, quello del quale stiamo discutendo, un bilancio ingessato, appesantito da un indebitamento eccessivo (anche se nei parametri di legge), privo di risorse utili  a finanziare progetti nuovi e veramente necessari alla collettività.   Un bilancio che non ha ancora segnato il passaggio verso una necessaria revisione strutturale della spesa ed un conseguente contenimento della pressione fiscale.   Un bilancio annuale e pluriennale che non sembra accompagnare l’Ente verso la delicata stagione del  federalismo municipale, verso la logica dei fabbisogni standard, che dovranno essere alla base del finanziamento delle spese, verso la ricerca di un equilibrio contabile tanto in termini di competenza, quanto in termini di cassa.   Un bilancio che non investe come dovrebbe in politiche per il lavoro ed il diritto allo studio.   Un bilancio che, quindi, da una parte non risponde alle esigenze primarie delle persone, dall’altra non prova a valorizzare le persone stesse.   Basta leggere i dati relativi alle funzioni nel campo dello sviluppo economico per avere il polso della situazione. Una voce in continua diminuzione, che va dai miseri 192.045 euro del 2009, all’ancora più misero stanziamento previsto per il 2014, pari 110.055.     Anno 2009 2010 2011 2012 2013 2014 p               Funzioni nel campo dello sviluppo economico 192.000 173.879 170.473 177.629 134.339 110.055                   Ed è in particolare su questi temi che chiediamo un intervento, avanzando precise proposte, che proponiamo alla votazione del Consiglio come emendamenti al documento di bilancio.     Finanziare con almeno 20.000 euro nel 2014 ed almeno 30.000 nel 2015 e nel 2016 il “Fondo per il diritto allo studio universitario per studenti meritevoli in difficoltà economiche”, del quale abbiamo più volte discusso.   La copertura del maggiore importo, rispetto ai 10.000 euro previsti (teoricamente, perché non ho trovato in alcun atto uno specifico richiamo), dovrà essere reperita attraverso risparmi alla voce “Spese per organi istituzionali dell’Ente”.   Dati SIOPE riferiti al rendiconto 2013 ci dicono infatti che il costo per indennità riferite a cariche istituzionali è pari a 107.129 euro, mentre per rimborsi legati alla attività istituzionale si spendono 60.633 euro.   Sono valori al lordo di oneri e contributi. Ma è chiaro che in quelle cifre 10.000 euro si possono reperire (per fare un esempio, basterebbe un assessore in meno).   Attivare il progetto “Responsabilità sociale delle imprese”, in quella che definiamo “Fase 1” riguardante l’occupazione.   Si tratta in pratica di finanziare nel bilancio 2014 un fondo pari ad almeno 20.000 euro, prevedendone 50.000 nel 2015 e nel 2016, per incentivare concretamente le assunzioni di persone disoccupate, residenti nel comune, che abbiano più di 50 anni.   Il fondo, appositamente regolamentato, può essere finanziato dai proventi della TOSAP (entrata prevista 65.000 euro) o dalla imposta sulla pubblicità e diritti sulle pubbliche affissioni (entrata prevista 85.300 euro), che non hanno una destinazione vincolata.   Umbertide cambia si impegna a presentare alla discussione del Consiglio Comunale una proposta dettagliata, ma è fondamentale approvare oggi l’emendamento al bilancio, altrimenti sarebbe pura teoria.     Questo, secondo noi, significa cambiare strutturalmente l’impostazione della spesa, passando dalla fase delle opere pubbliche (a volte di dubbia utilità per la comunità, ma di importante riflesso elettorale) appunto alla fase dell’investimento sulle risorse umane, sul capitale sociale di cui la comunità umbertidese dispone.   E le proposte ora indicate individuano solo i primi, più urgenti obiettivi sui quali occorre lavorare: lavoro e conoscenza.   Se quello di previsione 2014 è un bilancio che non ci appartiene è invece nostra intenzione collaborare attivamente nella definizione del bilancio 2015.   Non ci piace un atteggiamento strumentale e demagogico.   Vogliamo piuttosto lavorare in maniera costruttiva nell’interesse della comunità locale, partecipando la costruzione delle decisioni, non la decisione in sé.   Non ci basta quindi una generica informazione. Iniziamo sin da domani a lavorare sul Bilancio di previsione 2015.   Chiediamo allora di definire insieme, maggioranza ed opposizioni, prima di tutto in Commissione ed in Consiglio Comunale, linee guida ed obiettivi.   Per presentaci poi insieme alla cittadinanza.   Chiediamo quindi di calendarizzare i lavori della prima Commissione consiliare fin dai primi di Settembre, con cadenza almeno quindicinale, per approfondire insieme ai tecnici dei vari servizi comunali aspetti specifici dei documenti contabili e di programmazione.   In questo si realizza concretamente il contenuto delle parole trasparenza, partecipazione, confronto, responsabilità, chiarezza.   In questo si verifica anche la volontà di mettere in pratica concretamente il significato di una ulteriore parola chiave: discontinuità.     Un nuovo stile ed un nuovo metodo di governo. Questo chiede Umbertide cambia.   Riteniamo sia questo il terreno sul quale la maggioranza potrà molto probabilmente costruire un nuovo, efficace rapporto con le opposizioni.   Umbertide cambia non si tirerà indietro. Proprio perché è nato per cambiare, per riformare, per stimolare una nuova iniziativa politica e amministrativa.   E per dare il proprio concreto e responsabile contributo al buon governo della nostra città.       Il Gruppo consiliare Umbertide cambia   Claudio Faloci Alessia Bartolini Stefano Conti  

08/08/2014 15:53:41

Notizie » SLIDER M5S: bilancio comunale senza strategia

Riceviamo e pubblichiamo Nel Consiglio Comunale del 7 agosto si è discusso dell’approvazione del Bilancio di previsione 2014 del Comune di Umbertide. Riportiamo il nostro intervento: Il bilancio costituisce “l’atto politico” per eccellenza di una amministrazione, è lo strumento fondamentale per capire quale sarà la vita finanziaria di un’intera comunità e qual è lo stato di salute economica di un paese. A tale scopo vorrei fare una piccola premessa.   Vorrei ricordare a tutti noi che per i consiglieri comunali in materia di responsabilità personale si applicano le disposizioni previste dal primo e quarto comma dell’articolo 93 del Decreto Legislativo n. 267/2000 nonché della legge n.20/1994 secondo le quali i cittadini lesi dall’atto della pubblica amministrazione potranno chiedere i danni cagionati dall’atto prodotto oltre che agli amministratori, anche chi ha espresso voto favorevole oltre a chi si è astenuto per l’approvazione di quell’atto. Questo per sottolineare l’importanza del ruolo che stiamo ricoprendo e per porre la vostra attenzione sulla necessità di votare secondo coscienza,, con cognizione di causa relativamente ai temi trattati, non seguendo solo ordini di scuderia.   Veniamo ora a quanto dobbiamo trattare, l’approvazione del Bilancio di previsione 2014 del Comune di Umbertide. Vogliamo precisare che noi non mettiamo assolutamente in dubbio il bilancio in termini di regolarità o legittimità, riteniamo molto importante il lavoro svolto dal Responsabile dei Servizi finanziari e dall’Uff. ragioneria di questo Ente. Piuttosto quello che noi abbiamo valutato è la situazione economica prodotta dalle gestioni politiche: come i soldi pubblici sono stati spesi e gestiti dalla passata amministrazione  nonché come vorranno essere utilizzati da quella attuale.   La nostra analisi è partita dal bilancio consuntivo 2013 , dati certi da cui poter trarre conclusioni e da cui poter avanzare previsioni per il 2014. L’Ente durante l’esercizio 2013 è ricorso per tutto l’ anno all’anticipazione di tesoreria per una costante mancanza di liquidità, la media riscontrata annualmente è di 2.000.000,00 di euro secondo le indicazioni forniteci dall’ufficio ragioneria. La criticità di questa situazione è stata evidenziata dai revisori dei conti in ben due occasioni sia nella Relazione del Bilancio Consuntivo 2013 che in quella del Previsionale 2014. Lo stesso responsabile dei Servizio Finanziari del Comune di Umbertide portava a conoscenza, nel mese di maggio di questo anno, del problema l’allora F.F. Sindaco, l’Assessore al Bilancio ed il Segretario Generale.   La motivazione delle difficoltà di liquidità vengono attribuite alla:   ·  Mancata vendita dei terreni della zona PIP (Piani Industriali Particolareggiati) Euro 2.000.000,00; ·  Mancata vendita lotto ex area Balducci per Euro 600.000,00 ·  Mancata vendita del lotto ex area tabacchi per Euro 600.000,00; ·  Aumento morosità , soprattutto Tares per Euro 500.000,00 ● Accertamento tributario ICI: emessi avvisi per 475.000,  euro riscossi 25.000,00 con un residua attivo di 450.000,00 euro; ● Morosità di Umbra Acque per 228.000,00 euro;   Quanto ho elencato va a fare parte dei residui attivi che ammontano  a diversi milioni di Euro, cifra di notevole importanza su un bilancio come quello del Comune di Umbertide.   Quindi il Bilancio Previsionale 2014 parte con questo grosso handicap.   Nella comunicazione che ho precedentemente citato del Responsabile dei Servizi finanziari venivano anche suggerite delle misure urgenti da porre in essere per far fronte alla difficile situazione, anche sconvolgenti, come la vendita di assetti strategici per il Comune, quali farmacie, partecipazioni societarie e la centrale idroelettrica. Questo fa capire la preoccupazione comprensibile del funzionario dettata dalla drammaticità della situazione.   Questa situazione è risolvibile:   ·  vendendo i terreni prima elencati, soluzione difficile data la situazione economica del paese e dato il fatto oggettivo che fino ad oggi questo non è stato possibile; ·  accelerando la riscossione delle entrate correnti, anche questo non semplice data la difficoltà dei cittadini a pagare in un periodo di crisi con la crescente ed asfissiante pressione fiscale. Le necessità di cassa continueranno ad essere presenti dato l’obbligo delle pubbliche amministrazioni di effettuare i pagamenti entro 60 giorni.   Il problema non affrontato come si dovrebbe dall’Amministrazione porta ad una mancanza di liquidità con conseguente ricorso all’anticipazione di cassa che genera la maturazione di interessi passivi che si vanno a sommare a quelli già prodotti negli anni passati .   Il risultato è che il Comune di Umbertide ha pagato nel 2013 Euro 780.000,00 di interessi passivi con una previsione per il 2014 di un ulteriore aumento che porterà l’ammontare degli interessi passivi ad Euro 795.500,00. Già nel 2013 c’è stata un aumento di oneri finanziari pari circa a 29.000,00 euro evidenziato anche nella relazione dei revisori dei conti del consuntivo 2013.  La crescita esponenziale dei residui attivi e la difficile situazione di cassa consigliano una inversione di tendenza . E se pensiamo che negli ultimi tre anni la pressione tributaria è aumentata più del 100%, con conseguente aumento dell’indebitamento pro capite, a fronte del quale non si riscontrano interventi di natura sociali eccezionali, se pensiamo che il continuo ricorso a mutui, prestiti per realizzare opere che nella sostanza non servono a nessuno, e se pensiamo che si sta facendo ricorso, in modo continuo e costante, alla vendita di beni pubblici, tutto ciò ci conduce a pensare: quando avremo finito di vendere anche l’ultimo immobile cosa venderemo, come risaneremo le casse pubbliche?    Cosa ci aspetta, dal punto di vista economico, nel prossimo futuro?   Questa amministrazione è capace di programmare seriamente progetti che vanno in direzione del cittadino? Noi pensiamo che vi siano due modi di amministrare: ·        uno è quello della trasparenza della programmazione, della progettualità e della condivisione,  tenendo conto delle proprie effettive possibilità e potenzialità unitamente alle necessità primarie dei cittadini; ·        l’altro modo è far finta che tutto va bene, continuare a fare mutui, prendere prestiti e vendere i gioielli di casa aumentando il debito.   Riteniamo che questo documento manchi di vere e proprie strategie economiche, e che poco o nulla è stato stanziato a sostegno dello sviluppo economico, basti pensare al  turismo dove non verrà investito un solo euro. Vista la situazione, si devono affrontare solo le spese strettamente necessarie.  Dobbiamo iniziare a fare investimenti produttivi, che possano risollevare la difficile  situazione economica, allora sì che un eventuale ulteriore indebitamento potrebbe essere giustificato. Per fare questo serve progettualità ed idee, di cui questa amministrazione sembra sprovvista. Per tutti motivi che ho prima elencato il nostro voto sull’approvazione del bilancio previsionale 2014 sarà contrario.   Movimento 5 Stelle Umbertide    

08/08/2014 15:47:24

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