Notizie » SLIDER Alto Tevere: gara pubblica per la gestione dei rifiuti

“Siamo arrivati a un traguardo molto importante, decisivo per il futuro delle amministrazioni comunali di tutto l’ambito territoriale, che abbiamo perseguito con l’obiettivo di conseguire vantaggi per i cittadini nella gestione dei servizi riguardanti i rifiuti urbani”.Il presidente dell’Ambito Territoriale Integrato 1 dell’Umbria Luciano Bacchetta annuncia così che l’assemblea dei 14 sindaci dell’Alta Umbria, riunita mercoledì 24 settembre nella residenza municipale di Umbertide, ha deliberato che il concessionario del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani nel comprensorio sarà individuato attraverso una procedura di gara a evidenza pubblica di rilevanza europea, avviando formalmente l’iter per la pubblicazione del bando e l’affidamento del servizio stesso. I rappresentanti delle municipalità del comprensorio hanno optato per la ricerca sul mercato degli operatori economici specializzati nel settore, tenuto conto del quadro normativo di riferimento e delle disposizioni in questo senso del vigente Piano d’Ambito dei Rifiuti, delle  importanti implicazioni economiche per i Comuni che sarebbero derivate da una eventuale gestione in house e dell’obiettivo di perseguire la maggiore efficacia della gestione del servizio. Con la stessa deliberazione, l’assemblea dell’Ati 1 ha stabilito che, in base alla normativa regionale, la durata dell’affidamento del servizio venga allineata a quella già in essere negli altri Ambiti Territoriali Integrati dell’Umbria e quindi, presumibilmente, abbia la propria scadenza nel 2026. La procedura di gara selezionerà l’operatore economico cui affidare in esclusiva il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani e assimilati prodotti nell’Ati n. 1, la realizzazione e la gestione degli impianti, la raccolta differenziata, la commercializzazione e lo smaltimento completo di tutti i materiali prodotti all'interno dell’Ambito, nonché i servizi accessori e opzionali attivabili da ogni comune, per un valore complessivo dell’affidamento stimato in oltre 200 milioni di euro. Saranno ammessi a partecipare imprenditori individuali, società commerciali e cooperative, consorzi, raggruppamenti temporanei, aggregazioni di imprese e operatori economici stabiliti negli Stati membri dell’Unione Europea. Il bando di gara detterà specifici requisiti di accesso alla procedura, che riguarderanno la capacità economica, finanziaria e tecnica dei concorrenti e l’aggiudicazione avverrà sulla base del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. La procedura di gara è stata avviata dall’Ati 1 in adempimento dell’obbligo stabilito dall’ordinamento statale e regionale e in considerazione del fatto che, al momento, l’iter previsto dalla normativa regionale per l’insediamento degli organi dell’Auri non è ancora partito. La deliberazione assunta dall’Ati 1 verrà trasmessa ai consigli comunali per l’approvazione dell’atto e la definizione degli aspetti tecnici ed economici necessari alla pubblicazione del bando di gara. 

25/09/2014 12:54:46

Notizie » SLIDER Umbertide: consegnato il Premio Rometti

E’ stato “Musen”, decorazione per vaso ispirata all’arte di Matisse e ideata da Clara Sterner, studentessa dell’Istituto Europeo di Design di Milano, il progetto che si è aggiudicato la seconda edizione del Premio Rometti. “Il riferimento all’opera di Matisse è perfettamente centrato, pur rimanendo innovativa l’idea di sviluppare l’immagine su un piano tridimensionale e curvilineo, invece che bidimensionale come nei dipinti. Il risultato è un oggetto elegante e raffinato, che ha una forma già sperimentata dalle Manifatture Rometti: un oggetto che può inserirsi in qualsiasi ambiente, e quindi facilmente commerciabile”, questa la motivazione letta dalla giuria durante la cerimonia di premiazione che si è tenuta sabato 20 settembre presso la Fa. Mo. Erano presenti il sindaco Marco Locchi, l’on. Giampiero Giulietti, l’ing. Patrizio Nonnato, amministratore delegato di A.I.Met, che ha sostenuto economicamente l’iniziativa, oltre al titolare delle Ceramiche Rometti Massimo Monini che ha spiegato le motivazioni del premio, nato con lo scopo di tornare ad aprire le porte della manifattura ai giovani, dando loro la possibilità di ideare e realizzare nuovi pezzi in grado di coniugare innovazione e tradizione. “Il Premio Rometti sta diventando sempre più importante ed internazionale, come dimostra la partecipazione quest’anno dell’Università di Washington, - ha affermato il sindaco Locchi – e credo che contribuirà a rilanciare ancora di più le Ceramiche Rometti”. “Il premio è una scommessa vinta – ha continuato l’on. Giulietti - che ora dobbiamo far crescere e far diventare, partendo da Umbertide, un punto di riferimento per l’arte ceramica italiana”. “A.I.Met. è vicina ad iniziative che consentono ai giovani di sperimentarsi e di coltivare il loro talento – ha aggiunto l‘ing. Nonnato – Crediamo nel Premio Rometti perché crediamo nel sostenere chi ce la mette tutta”. Agli interventi delle autorità è seguita la cerimonia di premiazione con la lettura delle motivazioni della giuria da parte di Maria Grazia Massafra, direttore del Museo della Casina delle Civette di Roma, che a metà ottobre, dopo la mostra “Amabili Presenze”, tornerà di nuovo ad ospitare i pezzi delle Rometti con un omaggio ad Ambrogio Pozzi. A vincere è stata quindi l’opera “Musen” di Clara Sterner, che verrà messa in produzione con un contratto di royalty e della quale ne verranno eseguite soltanto 30 copie uniche, seguita al secondo posto da “Venere Redesign” di Caroline Nakayama dell’Università di Washington, che ha reinterpretato la Venere realizzando una scultura composta da tre parti, inusuali e non prettamente femminili, del corpo di una donna. Al terzo posto si è classificato Matteo Stucchi dell’Istituto di Design di Perugia con “Le dive”, serie di quattro vasi dalla forma di corpo femminile che prendono ispirazione dalla Venere di Pozzi, mentre ha chiuso la classifica Jean Paul Modaffari, sempre dell’istituto perugino, che ha presentato “Spicciolo”, servizio da liquore che si rifà ai tradizionali servizi da rosolio degli anni Quaranta e che si ispira al tema del denaro. Ma c’è anche un altro vincitore, Jurgen Janku, studente della Rufa di Roma e auditore dello stage presso la manifattura umbertidese, che ha visto impegnati per due settimane i quattro finalisti del concorso, perché un suo progetto è stato scelto dalla stilista e designer francese Chantal Thomass e verrà messo in produzione con un regolare contatto di royalty.

22/09/2014 14:47:12

Notizie » SLIDER Grazie Don Luigi!

Un pezzo di storia umbertidese, una grande guida che ha contribuito alla crescita di tante generazioni, oggi lascerà la comunità che ha contribuito a far crescere durante questi tre decenni. Don Luigi Lupini, che il 22 gennaio di quest'anno ha festeggiato i trenta anni dal suo arrivo nella nostra città, domenica 21 settembre ritornerà nel suo luogo natio, nel comune di Scheggia e Pascelupo, e sarà sostituito dal parroco di Padule don Luca Lepri. Di seguito riportiamo l'intervista a don Luigi pubblicata nel numero di febbraio 2014 di Informazione Locale in cui il parroco di Cristo Risorto ripercorre i suoi trent'anni di missione. "Sono arrivato a Umbertide- racconta don Luigi- il 27 gennaio del 1984. Prima di venire qui sono stato parroco di Semonte per diciotto anni. Il mio predecessore, come parroco di Cristo Risorto, è stato Monsignor Pietro Bottaccioli, diventato poi vescovo di Gubbio. Fui mandato ad Umbertide dal cardinale Ennio Antonelli, all'epoca guida della nostra diocesi. Quando arrivai, trovai una comunità parrocchiana già importante e attiva, piena di ragazzi e di bambini. Già trent'anni fa la nostra parrocchia era la più grande della diocesi di Gubbio con 5mila parrocchiani. Ancora oggi Cristo Risorto detiene questo "record" e i fedeli sono cresciuti e sono diventati 8mila. A causa di ciò abbiamo dovuto progettare e costruire la nuova chiesa. Ricordo che quando arrivai, essa, che era situata in piazza Marx, aveva davanti a se la campagna. Negli anni Umbertide è cresciuta e la chiesa vecchia era diventata piccola. Quindi, davanti alla famiglia che cresceva, da buon padre, ho deciso di far diventare più grande la casa". "Già al tempo di Mons. Bottaccioli- prosegue il Dongi- c'erano molte attività e il servizio pastorale era molto impegnato ed erano coinvolti tantissimi giovani che sono rimasti fino ad oggi al servizio della nostra comunità. Da subito ho cercato di proseguire l'attività del mio predecessore. Appena giunto in città ho incontrato la realtà dei cinque Centri d'ascolto, che sono serviti per incontrarci e per approfondire nelle case il Vangelo e il Catechismo. Negli anni abbiamo completato la lettura del primo Catechismo degli adulti, dal titolo "Signore, da chi andremo". Inoltre, col tempo, tutte le attività, sia quelle rivolte ai giovani, agli adulti e alle famiglie, si sono ampliate". Uno dei punti di forza di Cristo Risordo, come ha ricordato Dongi, sono sempre stati i giovani: "Oggi, nella nostra parrocchia, abbiamo più di sessanta fra animatori e catechisti. Un'attività importantante è sempre stata quella dei campeggi estivi, dove ogni volta sono tantissimi i ragazzi che li vivono". Anche verso coloro che hanno il desiderio di costruire una famiglia è stato rivolto un servizio e per questo, da parecchi anni, "la nostra parrocchia  e la Zona Pastorale, promuovono dei corsi. Le coppie vengono seguite da don Gerardo Balbi, che le aiuta a comprendere l'importanza e la responsabilità dello sposarsi in chiesa". Don Luigi aggiunge che per questo "è importante il lavoro fra le tre comunità parrochiali presenti ad Umbertide. Il lavoro da fare è sempre tanto e le comunità devono essere educanti. Le famiglie devono essere sempre il soggetto della pastorale. Numerosi sono i nuclei familiari disponibili e il servizio di preparazione deve proseguire anche dopo il matrimonio e oggigiorno, anche a causa della crisi, sono cresciute di entità le convivenze". Un'altra importante attività all'interno della parrocchia guidata da don Luigi, anch'essa cresciuta in questi tre anni, è la Caritas. " Sono oltre quaranta- afferma il parroco- le persone che svolgono questo servizio, che è rivolto sia alle persone che vengono da fuori sia agli umbertidesi. La Caritas non ha solo il compito della distribuzione di vestiti e cibo, ma ha anche il compito di animare il servizio della carità, che è il mezzo pedagogico per educare e promuovere la responsabilità di tutta la comunità verso il sostegno comunicativo. Questa organizzazione si impegna a promuovere la carità verso coloro che sono nel disagio. Adesso le famiglie, al posto di buttare via capi d'abbigliamento o suppellettili, pensano che possano servire ad altri". Sempre per quanto riguarda l'aiuto verso i bisognosi, nella parrocchia guidata da don Lupini ogni anno viene organizzato un importante appuntamento: "Nel tempo- racconta Dongi- la Raccolta cibo, con cui raccogliamo beni di prima necessità che poi inviamo a due missionari originari della nostra città, don Leonardo che sta in Bolivia e don Vittorio che vive in Perù, è stata potenziata ed è divenuta una vera e propria dimensione educativa". Per don Lugi un tema fondamentale è sempre stato quello della collaborazione: "La collaborazione coi laici- afferma il sacerdote- è un elemento fondamentale e significativo. Importante è anche il dialogo e il sostegno con le altre istituzioni al fine di dare un servizio a tutte le persone e a tutto il territorio". Infine don Luigi si sente "molto soddisfatto di quello che è stato seminato, ma- aggiunge- c'è ancora molto da seminare. Dal punto di vista umano- dopo la decisione presa da Monsignor Ceccobelli di affidargli una parrocchia nel comune di Scheggia e Pascelupo e di aver scelto don Luca Lepri come suo successore- provo molta sofferenza a lasciare la nostra comunità, ma come sacerdoti siamo al servizio della Chiesa e quando siamo ordinati diamo obbedienza e rispetto alle proposte che ci vengono fatte".

21/09/2014 12:03:09

Notizie » SLIDER Umbertide: riapre il Cinema Metropolis

Mercoledì 17 settembre parte il sesto anno di programmazione del Cinema Metropolis di Umbertide che dal 2009 è in gestione all'associazione Effetto Cinema. La riapertura avverrà con un evento speciale, la proiezione del film del 1992 di David Lynch "Fuoco cammina con me" in edizione restaurata, in anteprima nazionale. Si tratta del prequel della famosissima serie tv per eccellenza, Twin Peaks che fu trasmessa in tv dal 1990 al 1991: visto il successo televisivo, Lynch decise di realizzare un prequel cinematografico che narrasse gli ultimi giorni di vita di Laura Palmer, travolta in un vortice di sesso e droga, fino alla morte. "Fuoco cammina con me" (Fire walk with me, il titolo originale) uscì nel 1992, e venne presentato in concorso alla 45° edizione del Festival di Cannes. Molti degli attori protagonisti della serie tv tornarono per il film, compresi Sheryl Lee, l’indimenticabile volto di Laura, e Kyle MacLachlan nei panni dell’agente speciale Dale Cooper. “In occasione dei 25 anni dagli eventi di Twin Peaks, - hanno affermato i ragazzi dell’associazione Effetto Cinema - con questa serata speciale vogliamo presentare in anteprima nazionale la nuova edizione del film, che uscirà a ottobre in dvd e bluray in edizione restaurata ad opera di Rarovideo e siamo contenti di poterla mostrare in anteprima”. Da giovedì 18 ripartirà poi la programmazione settimanale del cinema dopo la pausa estiva: tutte le sere alle 21,15 in programmazione uno dei protagonisti della recente 71° Mostra del Cinema di Venezia, "Berlusconne, una storia siciliana” per la regia di Franco Maresco, con Tatti Sanguinetti, vincitore del Premio speciale della Giuria Orizzonti. Il film che avrebbe voluto raccontare il rapporto unico tra Berlusconi e la Sicilia, attraverso le disavventure dell’impresario palermitano di cantanti neomelodici, organizzatore di feste di piazza, Ciccio Mira – imperterrito sostenitore di Berlusconi e nostalgico della mafia di un tempo – e dei due artisti della sua “scuderia”, Erik e Vittorio Ricciardi, che, in cerca di successo, decidono di esibirsi insieme nelle piazze palermitane con la canzone scritta dal primo, dal titolo “Vorrei conoscere Berlusconi”. Inoltre nei pomeriggi del weekend per bambini di tutte le età, verrà proiettato il secondo capitolo dell’epica trilogia di “Dragon Trainer” che ritorna con il fantastico mondo del vichingo Hiccup e il suo leale drago Sdentato. L’inseparabile duo dovrà proteggere la pace e salvare il futuro degli uomini e dei draghi dal potentissimo Drago.

16/09/2014 14:40:19

Notizie » SLIDER Umbertide: il 20 settembre consegna del Premio Rometti

Si terrà sabato 20 settembre la cerimonia di premiazione della seconda edizione del Premio Rometti, iniziativa promossa dalla storica manifattura umbertidese, con la collaborazione del Comune di Umbertide e il sostegno di A.I.Met., che ha voluto così aprire le porte ai giovani dando loro la possibilità di ideare e progettare nuovi pezzi in grado di coniugare innovazione e tradizione. Il concorso ha coinvolto gli studenti dei più importanti istituti di design e accademie di belle arti italiani, a cui si è aggiunta la prestigiosa Università di Washington. Quattro i finalisti: Matteo Stucchi e Jean Paul Modaffari dell’Istituto Italiano di Design di Perugia, Clara Sterner dell’Istituto Europeo di Design di Milano e Caroline Nakayama dell’Università di Washington, che, insieme all’auditore Jurgen Janku della Rufa di Roma, hanno avuto la possibilità di svolgere uno stage di due settimane presso le Ceramiche Rometti dove si sono “sporcati” le mani realizzando le loro opere. Alla giuria è quindi spettato il compito di decretare il vincitore tra le opere presentate; “Sex and the city”, serie di quattro vasi dalla forma di corpo femminile che prendono ispirazione dalla Venere di Pozzi opera di Matteo Stucchi; “Spicciolo”, servizio da liquore che si rifà ai tradizionali servizi da rosolio degli anni Quaranta e si ispira al tema del denaro ideato da Jean Paul Modaffari; “Musen”, decorazione per vaso che riprende l’arte di Matisse con i colori del bianco, nero e rosso di Clara Sterner; “Venere”, scultura composta da tre parti del corpo di una donna opera di Caroline Nakayama. La cerimonia di premiazione si terrà sabato 20 settembre alle ore 17 presso la Fa.Mo. con la consegna del Premio Rometti alla presenza del sindaco Marco Locchi. 

16/09/2014 14:32:31

Notizie » SLIDER Eternit: problema da risolvere

Tutti conoscono il significato della parola Eternit, ossia un materiale composto da cemento e amianto usato per la fabbricazione di tetti e di coperture per edifici. Tale composto entrò in commercio sin dai primi del '900 e in breve tempo si diffuse in tutta Europa. Con gli anni sorsero anche in Italia i primi stabilimenti adibiti alla produzione di eternit, in particolare in Sicilia e in Piemonte. La lavorazione e produzione ebbe effetti drammatici per la salute degli operai in quanto come dimostrato da ricerche risalenti agli anni'60, l'esposizione all'amianto genera una grave forma di cancro. Nonostante ciò le fabbriche di Eternit continuarono la loro attività fino al 1986. Tristemente noto è il caso dello stabilimento di Casale Monferrato dove si registrarono numerosi decessi tra gli operai ma anche tra la popolazione a causa della dispersione delle polveri provenienti dalla fabbrica. La produzione e il commercio di coperture in cemento-amianto si interruppe nel 1994. Tuttavia rimane ancora aperta la questione dello smaltimento del materiale acquistato precedentemente a tale data e che rappresenta un rischio per la salute in quanto sottoposto all'usura del tempo. È risaputo infatti che le coperture in eternit ormai degradate dagli agenti atmosferici o dal semplice passare degli anni, possono rilasciare delle fibre altamente nocive alla salute. Ci sembra dunque opportuno segnalare come anche nel nostro territorio siano ancora diffusi tetti e coperture in eternit e soprattutto come sia arrivato il momento di affrontare la situazione seriamente, in quanto seria è la problematica. Secondo dati osservabili nel sito dell'Arpa Umbria, il comune di Umbertide risulta essere quello con la più alta concentrazione di amianto in tutta la regione, sia per quanto riguarda gli edifici pubblici sia per edifici privati che ospitano attività produttive con più di tre addetti. Come documentato dalle immagini, soprattutto nella zona industriale di Umbertide, sono ancora molti gli edifici con copertura in Eternit ormai datata il cui stato di conservazione richiede per lo meno un sopralluogo per accertarne le condizioni e nel caso in cui fosse necessario provvedere alla rimozione. Lo stesso si può dire delle abitazioni private, specie di quelle di più lontana costruzione, nelle quali persistono seppur in ridotte dimensioni, tettoie in Eternit di garage o rimesse. Il nostro obiettivo non è certo quello di allarmare la comunità, bensì di sensibilizzare i cittadini a prendere coscienza di una problematica reale che necessita di una soluzione quanto più tempestiva affinché i rischi per la popolazione siano ridotti al minimo e per far sì che l'ambiente in cui viviamo possa essere il più salubre possibile. A tal fine ci sembra opportuno far luce su un argomento che in pochi conoscono a fondo, ossia sulle normative emesse sia in ambito nazionale che regionale riguardanti le modalità e le condizioni di trattamento dell'amianto, credendo di fornire un aiuto utile ai cittadini nel rapportarsi ad una questione che non può più essere sottovalutata. Per quanto riguarda l'ambito nazionale con la legge n. 257 del 27 marzo 1992 è vietata l'estrazione, la produzione, la commercializzazione, l'importazione e l'esportazione di amianto e di prodotti fatti o contenenti tale materiale. Relativamente allo smaltimento invece, è bene ricordare che l'amianto per risultare innocuo richiede un processo di incapsulamento, quindi il trasporto in discariche che non prevedono alcun degrado biologico. A partire dalle normative a raggio nazionale, tutte le regioni italiane hanno pianificato dei protocolli per la valutazione dei rischi derivanti dalla presenza di materiali contenenti amianto e pianificato condizioni e modalità di intervento nel caso in cui dopo le dovute valutazioni risultasse necessario. In ambito regionale, l'allegato A alla deliberazione n. 129 del 1 febbraio 2010, chiarisce quando una struttura in cemento-amianto deve effettivamente essere considerata pericolosa per l'ambiente e la salute fornendo ai cittadini delle informazioni utili per procedere all'autovalutazione dello stato del proprio immobile. Ritenendo che in pochi siano a conoscenza del contenuto di tale protocollo, ci sembra doveroso divulgarlo dettagliatamente in modo da informare i lettori su quali siano le caratteristiche di una struttura “a rischio”. La valutazione dello stato di conservazione delle coperture in cemento-amianto deve essere effettuata tramite l'applicazione dell'Indice di Degrado ed è condotta attraverso l'ispezione del manufatto. Se questo presenta una superficie danneggiata, ovvero quando manifesta danni evidenti come crepe fessure e rotture, in misura superiore al 10% della sua estensione, è doveroso procedere alla bonifica privilegiando l'intervento di rimozione. Qualora il danno risultasse meno evidente e la superficie della copertura apparisse integra all'ispezione visiva, è necessario quantificare lo stato di conservazione attraverso l'applicazione dell'Indice di Degrado (I.D.). Il risultato dell'applicazione dell'indice è un valore numerico a cui corrispondono azioni conseguenti che il proprietario della struttura o il responsabile dell'attività che vi si svolge dovrà attuare. Nel caso in cui il risultato dell'I.D. producesse un valore che non preveda la rimozione entro dodici mesi, il proprietario è comunque tenuto ad effettuare in prima persona o mediante personale specializzato controlli periodici dello stato di conservazione della copertura. Ma quali sono nel dettaglio gli indicatori da tenere presente nella valutazione dello stato di strutture in cemento-amianto? Come detto in precedenza il primo parametro da prendere in considerazione è la presenza di crepe, sfaldamenti e fessurazioni sulla superficie della copertura; se i danni risultano diffusi aumenta la pericolosità del materiale. Un altro indizio del cattivo stato di conservazione è la presenza di stalattiti ai punti di sgocciolamento del tetto oltre alla friabilità del materiale e alla possibilità di sgretolamento. Fattori secondari ma comunque da tenere presenti sono la vicinanza del tetto con impianti di ventilazione o flussi d'aria, la presenza di un controsoffitto che impedisca di vedere la copertura dal sotto e la prossimità a finestre o terrazze. Importante è ovviamente anche quantificare la vetustà della copertura con un massimo grado di allerta se antecedente al 1980. Qualora i proprietari di strutture in cemento-amianto riscontrassero talune delle condizioni sopraddette sono tenuti a richiedere l'intervento di ditte specializzate nella bonifica dell'amianto per procedere ad una ispezione più approfondita che stabilirà o meno la necessità di intervento. Nella speranza di aver svolto un lavoro utile alla comunità, invitiamo chi in possesso nelle proprie abitazioni o in luoghi di lavoro di strutture in cemento-amianto a seguire le indicazioni fornite nell'articolo per la tutela della propria salute e di quella altrui. Gabriele Bianchi  

15/09/2014 20:24:08

Notizie » SLIDER Riscopri la Fratta: prosegue il successo

Grande successo lunedì 8 settembre per la seconda edizione di “Riscopri la Fratta”, visita guidata ai luoghi storici e sotterranei di Umbertide promossa da Enoteca Wine Club ed Informazione Locale che ha coinvolto circa una trentina di cittadini umbertidesi che hanno avuto così la possibilità di conoscere luoghi sconosciuti ai più. Visto il successo dell’iniziativa, già è in programma una terza visita ai luoghi storici meno noti di Umbertide a fine mese. Il successo dell’iniziativa di lunedì scorso fa il paio con quella del 26 agosto, quando una cinquantina di turisti, tutti stranieri, hanno preso parte alla prima edizione di “Riscopri la Fratta”, visita guidata ai luoghi storici e sotterranei di Umbertide. L’iniziativa ha goduto del patrocinio del Comune di Umbertide e del pieno sostegno degli assessori al Turismo Paolo Leonardi e alla Cultura Raffaela Violini, che hanno sottolineato come queste iniziative siano in grado di far apprezzare ai turisti le bellezze storiche del territorio. Il viaggio alla scoperta di Umbertide permette di conoscere i vicoli del centro storico, passando per il Teatro dei Riuniti e il passaggio sotterraneo che lo collega alla Rocca, la passeggiata lungo il torrente Reggia e altri luoghi storici che nemmeno gli umbertidesi conoscono a fondo, come sotterranei di proprietà privata che, per l’occasione, hanno aperto le porte al pubblico. Le visite guidate, in italiano e in inglese, verranno proposte periodicamente ad umbertidesi e turisti, a cominciare dall’appuntamento già programmato per fine mese.

15/09/2014 18:05:29

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