Notizie » SLIDER Bonifiche eternit ad Umbertide

E’ stato avviato l’iter per l’intervento di bonifica delle coperture in eternit dei capannoni di proprietà della Tenuta del Cerro S.p.A. situati in località Palazzo Rosa. Della vicenda se ne è discusso anche in consiglio comunale dove, in risposta ad un’interrogazione presentata dal Gruppo consiliare del Pd, l’Amministrazione Comunale aveva risposto di aver già preso contatti con la proprietà per procedere quanto prima alla bonifica delle suddette coperture. Nello specifico si tratta di tettoie in eternit che ricoprono capannoni adibiti al ricovero di macchine e attrezzature agricole, al deposito di fertilizzanti utilizzati nel ciclo produttivo aziendale e a stalla per deposito temporaneo di ovini ed uso fienile. La proprietà si è rivolta ad uno studio tecnico che sta predisponendo la documentazione per l’ottenimento delle autorizzazioni necessarie per procedere con l’intervento di bonifica amianto e la manutenzione straordinaria delle coperture. L’autorizzazione, per la quale sono richiesti i pareri della Soprintendenza e di altri Enti, soprattutto per quanto riguarda la sicurezza del cantiere nella fase di esecuzione dell’intervento, verrà rilasciata entro un tempo massimo di 60 giorni, dopodiché si procederà con i lavori. Nel frattempo è in corso la valutazione dei preventivi presentati dalle ditte per l’assegnazione dell’intervento. Come previsto nel Piano di monitoraggio e sicurezza-amianto predisposto dalla stessa proprietà, verrà posto in essere un intervento che andrà a bonificare le coperture in oggetto per una superficie complessiva di 1500 metri. Successivamente l’intervento si estenderà anche alle altre porzioni di coperture della stessa tipologia che allo stato attuale non presentano sintomi evidenti di degrado.

03/11/2014 14:07:05

Notizie » SLIDER Falde acquifere: indagini e divieto di utilizzo

C’è più chiarezza sulle falde acquifere di Borgo Baraglia. In merito all’inquinamento delle falde acquifere in località Borgo Baraglia e nella zona industriale Buzzacchero, sono state condotte indagini da parte di Arpa Umbria finalizzate ad identificarne le cause e i responsabili, in seguito alle quali il Comune di Umbertide ha stabilito con apposita ordinanza il divieto di utilizzo dell’acqua proveniente dai pozzi ricadenti nell’area. Tali indagini hanno permesso di individuare le sostanze inquinanti ma non i responsabili. Nel luglio scorso quindi il Comune ha provveduto ad inoltrare alla Regione dell’Umbria richiesta di inserimento del sito inquinato nella lista dei siti di competenza pubblica, al fine di poter accedere ai fondi pubblici per la bonifica delle aree contaminate. Con deliberazione n. 1094 del 1° settembre 2014, la Regione dell’Umbria ha provveduto ad inserire le aree contaminate in località Borgo Baraglia e nella zona industriale Buzzacchero nella lista A1 del Piano regionale per la bonifica delle aree inquinate, prendendo atto che la somma necessaria per la realizzazione del piano di caratterizzazione ammonta a 65.000 euro. Al momento si è in attesa del reperimento delle risorse per la realizzazione del piano, che consiste nello studio dell’acquifero e delle soluzioni da mettere in atto. Sulla base di tale piano, verranno individuate le aree su cui porre i vincoli stabiliti dall’art. 33 della L.R. 11/09 e sulle quali eseguire gli interventi di bonifica.

30/10/2014 18:04:35

Notizie » SLIDER Montone: al via la Festa del Bosco

L'autunno è stagione di raccolto e vendemmia. Nel mondo contadino era tempo di festa, tempo di sagra. E così, ancora oggi, sono tanti gli appuntamenti in tutta l’Umbria che ci rammentano come il nostro paese abbondi di cose buone: e l'autunno è la ricca e festosa stagione che ci permette di assaggiarle. Così dal 30 ottobre al 2 novembre 2014 si svolge la XXXI Edizione della FESTA del BOSCO – mostra mercato dei prodotti del bosco e del sottobosco – a Montone uno dei “Borghi più belli d’Italia” e “Bandiera Arancione”, per il marchio di qualità turistico-ambientale assegnato dal Touring Club Italia. Vi prenderanno parte oltre 70 espositori con prodotti enogastronomici di particolare qualità insieme ad alcune interessanti realtà dell’artigianato locale. La FESTA del BOSCO di Montone è una vera festa dell’Autunno: con tutti i suoi colori, sapori, profumi, suoni  ed emozioni che ritroviamo anche nelle proposte del ricco programma di questa edizione: Ogni mattina tutti in forma in Piazza Fortebraccio si tiene una lezione dimostrativa per tutte le età sul corretto uso dei bastoncini “Nordik Walking” molto utili nelle camminate e passeggiate. E assolutamente da non perdere sono le due interessanti escursioni : la prima guidata da un gruppo di studenti dell’ Istituto “Franchetti Salviani” di Città di Castello , alla Pieve dé Saddi , la prima chiesa cristiana dell’ alta valle del Tevere, inserita in un ambiente naturale davvero affascinante; la seconda guidata da esponenti del Gruppo Escursionistico Umbro all’ antica Pieve di San Gregorio Magno, situata ai piedi del borgo di Montone in aperta campagna. Due importanti esposizioni di artisti: “Points on the horizon” di Neal Winfield  alla ex-chiesa di San Fedele e “Splendidinsetti” di Luca Morganti alla Chiesa di San Francesco. Neal Winfield, disegnatore ed illustratore, i cui originali, di “Points on the horizon” sono realizzati con la tecnica delle tempere ad acqua ed inchiostro su carta, riguardano la rappresentazione di alcuni tra i più bei borghi dell’ Alta Valle Tiberina.  A San Francesco invece espone Luca Morganti con “Splendidinsetti” una raccolta di 12 illustrazioni realizzate in tecnica mista, frutto di un percorso artistico che nasce dall’esigenza di dedicarsi con ossessiva cura alla rappresentazione delle creature che da sempre affascinano e spaventano l’indole umana: gli insetti. Poi si esibirà sulle piazzette del borgo il Piccolo Festival di Burattini a cura di Amato Barbagianni con tre spettacoli così intitolati: “Le disgrazie di Babbeo”, “La principessa Citrulla” e “Manigoldo e li teneri amanti”, ma tutti e tre con burattini “classici”, vale a dire le maschere della commedia dell’Arte: Arlecchino, Pantalone, Pulcinella e tutti gli altri. Al Museo San Francesco a cura degli operatori di Sistema Museo si terranno dei Laboratori di Lettura Creativa sul tema del bosco ( gli alberi, gli animali, i fiori e i frutti dell’ Autunno) che coinvolgerà tutti i bambini. E così il gruppo Giok Calima, braccio attivo dell’ associazione Calima Onlus, realizzerà giochi e forme spettacolari per divertirsi insieme utilizzando il fuoco, le clave ed altre acrobazie. Per i vicoli di Montone sfileranno in piena allegria GIRLESQUE STREET BAND (Morena Strollo sax alto,Ylenia Santacroce, Adele Odori, Clara Andreetti, Veronica Bartalucci, Chiara Sampieri sax tenore,Chiara Giola (o Dafne Castellani) sax baritono Rosa Rago, Alice Noris trombone Federica Martinelli, Victoria Martinez, Giada Giglioli, Luna Prosperi, Daniela Ranzetti percussioni) animate da questa formazione stile “marching band” americana tutta al femminile, che ovunque si esibisce porta in omaggio al pubblico che si trova sulla sua strada, abbondanti quantità di buonumore e di aria di festa, in questo caso perfetta per festeggiare l’arrivo dell’Autunno. Le “Girlesque” mantengono il format efficace del connubio fra sound e movimento, ma lo reinterpretano con il linguaggio delle donne: 14 giovanissime musiciste che strizzano l’occhio al genere del Burlesque, a cui si rifanno con spirito giocoso.Per le vie del borgo inondate dal profumo delle “caldarroste” non mancherà la possibilità di gustare anche i tradizionali menù realizzati dalle Taverne Rionali.

30/10/2014 17:41:29

Notizie » SLIDER 14 posti per servizio civile ad Umbertide

Sono 14 i posti disponibili ad Umbertide per svolgere il servizio civile nell’ambito del Piano europeo per la lotta alla disoccupazione giovanile “Garanzia giovani”. Il programma è rivolto ai giovani dai 15 ai 29 anni che non studiano, non lavorano e non sono in percorsi di formazione, e mira ad offrire loro un’offerta qualitativamente valida di lavoro, proseguimento degli studi, apprendistato o tirocinio, valorizzando le attitudini e il background formativo e professionale di ciascuno. Nello specifico, per chi ha dai 15 ai 18 anni sono previsti percorsi per il completamento del ciclo scolastico e formativo presso enti di formazione accreditati; per chi invece è maggiorenne sono state messe in campo varie forme di intervento: bonus occupazionali per l’azienda che assumerà il giovane, percorsi per la creazione d’impresa, tirocini formativi presso imprese e studi professionali accreditati, servizio civile, servizio Eures che prevede esperienze di lavoro in Europa, voucher formativi per la frequenza di corsi del catalogo unico regionale mirati all’inserimento nel mondo del lavoro.  Tra tutte queste misure a breve verrà avviato il percorso di servizio civile che prevede oltre 300 posti in tutta Umbria e ben 14 con sede ad Umbertide. Il Servizio civile inserito nel programma “Garanzia Giovani” è cosa diversa rispetto al Servizio Civile Nazionale e per questo possono fare domanda anche coloro che hanno già fatto in passato questa esperienza. Per partecipare è necessario innanzitutto iscriversi a “Garanzia Giovani”, effettuando la registrazione al portale regionale https://lavoroperte.regione.umbria.it/MyPortal/, inserendo i dati richiesti e cliccando il box per l’adesione al programma per fissare un appuntamento presso il Centro per l’impiego. Per quanto riguarda il Servizio Civile, di prossima attivazione, sono ben 14 le opportunità ad Umbertide. Nello specifico sono previsti 8 posti con Arci Servizio Civile Perugia da svolgersi nel Comune di Umbertide, 4 per il servizio di assistenza agli studenti disabili nell’ambito del progetto “GG 2015 Diverse abilità, nessuna disabilità” e 4 per attività di tutoraggio scolastico nell’ambito del progetto “GG 2015 Giovamenti”. Sono invece 6 i posti di Servizio Civile promossi da Lega Coop Umbria: 2 per il progetto di assistenza agli anziani presso gli Istituti Riuniti di Beneficenza “Giovani e anziani vicini – Garanzia giovani”, 1 per l’assistenza ai disabili presso il Centro socio-riabilitativo “Arcobaleno” con il progetto “Io ci sono, conta su di me! – Garanzia giovani”, 3 per l’assistenza ai minori presso il Centro di aggregazione “Lucignolo” con il progetto “Lucignolo e Iqbal: il viaggio continua – Garanzia giovani”. Il servizio civile ha una durata di 12 mesi per un impegno settimanale che va da un minimo di 24 ad un massimo di 36 ore, per un monte ore annuo non inferiore a 1.400 e prevede una retribuzione mensile netta pari a 433,80 euro. Per informazioni è possibile rivolgersi all’Ufficio Informagiovani di Umbertide che offre anche servizio di consulenza per l’inserimento dei ragazzi nel programma “Garanzia Giovani”.

23/10/2014 14:48:44

Notizie » SLIDER Etichettature alimentari: le novità

La “rivoluzione delle etichette” diventa realtà. Il prossimo 13 dicembre, infatti, entra in vigore il Regolamento comunitario che detta nuove regole sulle etichette di tutti i prodotti alimentari: dall’olio alla frutta e la verdura, dagli alimenti pre-incartati e pre-confezionati alle carni ovine, suine e avicole per le quali è previsto un sistema di tracciabilità simile a quello già in corso per le carni bovine. L’obiettivo del legislatore europeo è quello di fornire al consumatore tutti gli strumenti conoscitivi necessari per fare scelte sempre più accorte e consapevoli nel momento dell’acquisto e del consumo dei prodotti alimentari. Per questo motivo le nuove etichette dovranno riportare informazioni dettagliate sull’origine dei prodotti e sulle loro caratteristiche, comprese quelle di carattere nutrizionale alle quali i consumatori sono sempre più attenti e sensibili. Per preparare gli operatori del settore alimentare ad affrontare le novità previste dal nuovo regolamento UE 1169/2011 relativamente all’etichettatura e pubblicità degli alimenti, Confcommercio organizza per venerdì 23 ottobre alle ore 21 un incontro presso il Centro residenziale Balducci. L’incontro è aperto a tutti gli imprenditori del settore e prevede la presenza di tecnici di Confcommercio e della Asl, in grado di rispondere a tutte le loro domande. “Condividiamo gli obiettivi di trasparenza e completezza dell’informazione che sono alla base della legislazione europea – sostiene Confcommercio della provincia di Perugia – perché sappiamo bene quanto sia importante per il consumatore acquisire tutte le informazioni utili sui prodotti e poter scegliere sulla base delle proprie esigenze specifiche e convinzioni individuali.  Ma non possiamo lasciare soli gli imprenditori di fronte a queste nuove sfide, che comportano comunque uno sforzo aggiuntivo per chi già si trova, ogni giorno, di fronte a scadenze e adempimenti di ogni tipo. L’incontro che faremo sul territorio avrà per questo un carattere strettamente operativo e tecnico ed offrirà un quadro esauriente sulla normativa in tema di etichettatura, presentazione e pubblicità degli alimenti, anche grazie all’intervento del dottor Dario Valente, dirigente dei servizi veterinari della ASL 1, che fornirà alle aziende, con un taglio il più possibile pratico, gli strumenti utili per riconoscere un'etichetta conforme. La partecipazione agli incontri è libera e gratuita. Per ulteriori informazioni - Confcommercio di Umbertide, orario di apertura: lunedì 14,30 - 18,30; mercoledì e venerdì 8,30 -13,30. Tel. 075/9477574 - 335/7781672.  

18/10/2014 15:36:36

Notizie » SLIDER Sos Tevere

Passando per il centro storico della nostra città una sosta è quasi forzata: quella sul ponte del Tevere. Ogni visitatore rimane a bocca aperta per lo scenario che gli si presenta davanti. Il fiume scorre lentamente, con il “Patollo” e il percorso verde che gli fanno da cornice. E’ una storia d’amore quella fra gli abitanti e il corso d’acqua che si è protratta per secoli. Tevere significava, in epoche passate, sia lavoro che divertimento. Le cosiddette “lavandare” si recavano al fiume per lavare i panni di casa propria o di altre famiglie. Ci si divertiva anche al Tevere, come ci viene raccontato dai nostri anziani. Il fiume era il nostro mare, dove si passavano intere giornate per fare bagni o per rilassarsi. Oggigiorno Tevere significa turismo, portato dai numerosi eventi pesca- sportivi che numerose volte si tengono sul campo gara posto sulle sue rive. Da un po’ di tempo a questa parte però è sorto un problema: il Tevere sembra essersi ammalato, la sua acqua è diventata torbida ed emette fastidiosi odori. E’ inquinato, si sa, e la colpa può essere imputata  sia ad eventi meteorologici sfavorevoli, sia all’ incuria dell’uomo. Ma per capire meglio la situazione in cui sta versando il nostro fiume, abbiamo chiesto spiegazioni sia a chi ha monitorato, dal punto di vista didattico la situazione del corso d’acqua, sia a chi il Tevere lo vive nella quotidianità. Nicoletta Boldrini, insegnate di chimica e biologia presso l’IISS “Leonardo Da Vinci” di Umbertide ha dichiarato: «Negli ultimi anni  il Tevere e i suoi affluenti sono stati oggetto di una serie di indagini e di campionamenti da parte di diverse classi dell’Istituto superiore Leonardo da Vinci, nell’ambito di un progetto di educazione ambientale, che attraverso azioni e progetti diversificati in base alle fasce d’età, abituasse i giovani a comprendere la complessità dei fenomeni naturali, partendo dalla conoscenza del proprio territorio. L’ultima di queste azioni- prosegue l’insegnante- ha portato alla stesura di un progetto complesso finanziato dalla Regione dell’Umbria, in cui il fiume assumeva la veste di un vero e proprio “paesaggio liquido”,un paesaggio fatto quindi oltre che di elementi naturali, di memorie condivise, di tradizioni, di cultura. Il progetto,coordinato dal Leonardo da Vinci,ha visto la partecipazione di classi di scuola primaria e secondaria, di  San Giustino, Lama, Città di Castello,Umbertide, Ponte Felcino, ha quindi abbracciato tutto il corso del Tevere,dal confine nord con la Toscana fino alle porte di Perugia. (per chi fosse interessato a visionare l’enorme mole di lavoro svolto dalle scuole insieme a esperti,cittadini portatori di “memoria”,testimoni,è disponibile il progetto finale al sito http://www.umbriageo.regione.umbria.it/pagine/geolandia-e-il-fiume-tevere ndr). In particolare i ragazzi del corso tecnologico di Umbertide, hanno svolto esami sul campo, prelievi e monitoraggio per due anni consecutivi,in date ripetute con cadenza stagionale. La metodica applicata è quella suggerita dai vari protocolli ambientali, approvati scientificamente e testati ormai da anni sul campo, a partire dal progetto Ecomappa. Per quanto riguarda i dati chimici e fisici, rilevati con kit portatili a disposizione della scuola e ricontrollati in laboratorio per correttezza, non si discostano molto da quelli forniti dalla centralina collocata da Arpa, nel tratto fluviale umbertidese. Temperatura, pH, conducibilità, sono tutto sommato coerenti,c on i dati rilevati  dai ragazzi. I dati chimici e fisici sono stati accompagnati nei nostri prelievi, da dati biologici, in particolare l’esame di micro e macroinvertebrati. E su questo aspetto invece qualche dato ci ha dato da pensare, soprattutto per la netta prevalenza di microfauna che predilige le condizioni di scarsa ossigenazione. Il dato ufficiale sull’ossigeno fornito da Arpa ci da indicazioni di fluttuazioni,che sembrerebbero però fisiologiche, legate cioè a parametri climatici, di certo nei nostri campionamenti prevalgono specie che preferiscono gli ambienti poco ossigenati. L’altro dato su cui abbiamo riflettuto e fatto confronti con i dati ufficiali, è  certamente la torbidità, che appare estremamente variabile e in alcuni casi, molto accentuata e fluttuante anche in esami ravvicinati nel tempo. Ossigenazione e torbidità ci sono sembrati i due parametri di una certa criticità e su cui appuntare l’attenzione per la cura del fiume; l’impegno della scuola è di continuare nel tempo queste esperienze,perché solo dalla conoscenza del territorio più prossimo all’individuo,può nascere l’attenzione e la cura per l’ambiente, quindi i campionamenti e le uscite sul campo Tevere,continueranno con altre classi di ragazzi,anche nell’anno scolastico in corso». Sentiamo ora il parere di Sandro Zucchini, vicepresidente dell’associazione “Amici del Tevere” e organizzatore di grandi eventi pesca- sportivi sia nazionali che internazionali.  «Come pescatori- afferma Zucchini- ogni anno dobbiamo rimettere a posto i danni che avvengono durante l’inverno, periodo in cui c’è un’abbondanza di piogge e in cui avvengono varie piene. Quest’anno è stato un anno maledetto, perché non c’è stato mese in cui non abbiamo avuto come minimo tre giorni di pioggia. Le acque diventano così più fredde poiché, oltre a provenire dalla natura, vengono anche dall’invaso di Montedoglio che per noi è diventato un grande problema perché in alcuni momenti rilascia quantitativi d’acqua elevatissimi e, aumentando di parecchio la velocità dell’acqua, va a finire che erode l’impianto sportivo costruito al 90% su terra. Oltre questo problema- continua Zucchini- abbiamo avuto anche quello delle acque torbide che non sono solo dovute alle varie piene che si sono succedute, ma purtroppo anche all’incuria e alla cattiveria di qualcuno che tutti i giorni, in maniera sistematica, inquina il Tevere. Non è un inquinamento chimico elevatissimo, ma porta problemi per i la pesca, visto che i pesci non rimangono attaccati all’amo. Per questo abbiamo dovuto rimandare quattro o cinque gare nazionali creando un grande danno, visto che il turismo della pesca è diventata una parte integrante del turismo locale. Dobbiamo ricordare che noi abbiamo avuto l’onore e l’onere di aver ospitato nel 2005 i Mondiali di Pesca. Per quell’evento era stato costruito un impianto ad hoc  che nel tempo sta andando degradandosi. Noi pescatori lo mettiamo sempre a posto e negli ultimi dieci anni abbiamo speso circa 45mila euro di tasca nostra. Abbiamo una convenzione col Comune di Umbertide nella quale è stabilito che noi dobbiamo riparare e mettere a posto il campo gara, controllarlo e intervenire direttamente qualora ci sia un minimo problema. Facciamo uno sforzo notevolissimo. Abbiamo già avuto due riunioni con il Comune; il sindaco si sta attivando ma non riusciamo a venire a capo in questa situazione. Abbiamo chiesto tanti interventi dell’Arpa ma purtroppo ci viene raccontata sempre la stessa cosa negandoci i controlli necessari. Da diciotto anni ci viene detto che la colpa è dei lavori fatti per il campo gara, dimenticando che esso non è stato fatto per la pesca, ma per la regimazione idraulica del fiume Tevere. Noi lo abbiamo adoperato come impianto sportivo ed è stato riconosciuto in tutto il mondo come il più bel impianto presente come qualità dei servizi, come sicurezza, come agibilità, bellezza del paesaggio e come qualità del pesce. Sono anni che faccio le battaglie con l’Arpa perché ci raccontano delle cose che non esistono. La colpa viene data ai lavori che però sono stati fatti dalla Regione, il Demanio, le Opere Pubbliche e la Provincia. Di conseguenza dovrebbero casomai autodenunciarsi e invece la colpa la danno sempre ai pescatori». Ma da dove proviene una parte dell’inquinamento del Tevere? Zucchini ha le idee chiare: «Ho trovato due volte gli scarichi di un’azienda privata nel Tevere, per tre invece ho trovato il depuratore di Città di Castello aperto in pieno regime. Anziché depurare l’acqua la immetteva dentro il fiume. Quest’anno ho chiamato la Polizia Provinciale e mi hanno detto che era tutto lecito. C’è un tubo da 8 centimetri che non regge tutta quella quantità; nelle fogne non entra e finisce direttamente nel Tevere. Il nostro comune ha rifatto il depuratore perché negli anni la popolazione è raddoppiata. Il Comune di Città di Castello è quarant’anni che ha costruito il depuratore e non è riuscito a farne uno nuovo. Non dico che debbano costruire il depuratore un giorno per l’altro, ma prima di tutto bisogna ripulire le fogne, stanziare dei soldi per far sì che esse possano ricevere più quantitativi di acque reflue da mandare al depuratore. Abbiamo chiesto, in questi periodi in cui c’è molta torbidità, di poter aprire almeno tre volte la settimana l’invaso di Montedoglio. Ci hanno negato anche questo; la Regione ci ha detto che non è possibile. Noi dall’anno prossimo, se dovesse proseguire questo atteggiamento, non organizzeremo più ad Umbertide gare nazionali o internazionali di pesca».   Alessandro minestrini

18/10/2014 13:46:00

Notizie » SLIDER Scuolabus: disagi nelle frazioni

Lo scuolabus non arriva più a casa e venti famiglie di Montecastelli sono sul piede di guerra. I bambini che frequentano la scola elementare di Niccone, saranno costretti ad attendere lo scuolabus nei pressi dei tre punti di raccolta istituiti lungo la strada provinciale che attraversa il paese. Un’arteria nota per l’alta pericolosità incrementata dal manto sconnesso, dalla mancanza di marciapiede e pensiline e dalla sistematica violazione dei limiti di velocità. Le pessime condizioni della provinciale già da tempo sono state al centro di furiose polemiche. Ebbene, il Comune ha deciso che contrariamente a quanto stabilito al momento del rinnovo dell’iscrizione dei bambini a scuola, lo scuolabus non preleverà più i bambini a casa ( come avviene per gli studenti che frequentano l’asilo e la scuola elementare) ma al punto di raccolta. Immediate le proteste. Non solo perché i genitori interessati hanno appreso la decisione non da una comunicazione ufficiale bensì da un semplice passaparola, ma soprattutto per evidenti questioni legate alla sicurezza. Lasciare che un bambino piccolo attenda il pulmino lungo una strada trafficatissima è rischioso. Inoltre, per raggiungere i punti di raccolta, piccoli spesso accompagnati da nonni e nonne che non hanno la patente, devono farsi la strada a piedi. Per molti significa camminare per più di un chilometro. Sia al mattino sia la sera per il ritorno. Ma non solo. Il grosso dei bambini che risiede a Montecastelli frequenta la scuola di Niccone che è a tempo pieno. Ogni genitore era stato rassicurato del fatto che il servizio di trasporto sarebbe stato garantito visto che i piccoli non sono a casa prima delle cinque del pomeriggio. Più che immaginabili i disagi che si possono creare durante l’inverno quando con la pioggia, il freddo e il buio, nonni e genitori devono attere i figli alla fermata del bus lungo una strada trafficatissima. Dal canto suo il Comune, secondo le prime indiscrezioni, avrebbe giustificato la scelta adducendo motivi organizzativi. Non ci sarebbero, insomma, questioni economiche visto che il servizio, appaltato a una ditta privata, non subirebbe costi aggiuntivi (per l’ente pubblico) qualora i bambini venissero prelevati e riportati a casa. Tanto più che gli stessi genitori per scongiurare una decisione che ritengono assurda, si sono mostrati disponibili addirittura a pagare di più. Una situazione che ha esasperato i residenti che interpretano tutto questo come una disparità di trattamento rispetto alle frazioni più prossime al centro.

18/10/2014 13:07:18

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