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Attualità » Primo piano Perugia: arrestate dai Carabinieri tre persone per furti commessi nella provincia

La scorsa settimana, i Carabinieri delle Compagnie di Città di Castello e Foligno, nonché della Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura della Repubblica presso Tribunale di Perugia, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Spoleto, su richiesta delle Procure di Spoleto e Perugia, nei confronti di tre soggetti con pregiudizi di polizia, tra cui due albanesi di 34 e 35 anni residenti a Perugia, nonché di un italiano 46enne, originario di Napoli ma residente a Bastia Umbra. Gli arrestati sono indagati a vario titolo per furto aggravato e ricettazione, in quanto ritenuti responsabili di aver commesso un furto in abitazione e un altro all’interno di un capannone industriale,  nella prima decade di Febbraio dello scorso anno. In particolare, le indagini, supportate anche da specifiche attività tecniche hanno permesso di raccogliere concordanti ed univoci elementi di reità circa un furto in abitazione commesso a Deruta, tramite effrazione di una porta finestra, nel corso della quale venivano asportati monili denaro e beni per un valore complessivo di 4900 euro circa, nonché di un furto di ingente quantità di bottiglie di vino del valore economico di circa 9500 euro, asportato e portato via da un capannone industriale sito in Marsciano utilizzando un furgone Iveco Daily di provenienza furtiva.  In quest’ultima circostanza, tutte le confezioni di vino asportate sono state successivamente rinvenute all’interno di un container ubicato a Corciano.

01/01/2018 21:26:15

Attualità » Primo piano Controlli dei Carabinieri in tutta la provincia, interessato anche l'Altotevere

Un imponente servizio ad ampio raggio di controllo del territorio sull’intera provincia di Perugia, è stato svolto nella notte tra venerdì 29 e sabato 30, dai Carabinieri del Comando Provinciale che, in occasione dell’approssimarsi della fine dell’anno, hanno intensificato i controlli del traffico stradale, effettuato verifiche ed ispezioni in diversi locali notturni, nonché mirati servizi di polizia giudiziaria nei confronti di soggetti che annoverano precedenti di polizia, alcuni dei quali già sottoposti a vari obblighi da parte dell’autorità giudiziaria. I servizi preventivi e repressivi hanno coinvolto tutte le Compagnie Carabinieri dislocate in provincia, attraverso le pattuglie dei Comandi Stazione e dei Nuclei Operativi e Radiomobili, nonché personale del Battaglione Mobile e delle API, Aliquote di Primo Intervento, da tempo già impegnate nel capoluogo umbro e nei principali centri della regione. Nel corso del servizio sono stati ispezionati 12 esercizi pubblici, identificate 150 persone, controllati più di 200 veicoli, elevate circa 40 infrazioni al codice della strada.   Un ottimo risultato è stato ottenuto dai Carabinieri di Perugia, che hanno eseguito un’ordinanza applicativa di misura cautelare in carcere emessa, in data 29.12.2017, dal G.I.P presso il Tribunale di Perugia, a carico di un 38enne, nato in Germania e cresciuto in Italia, pluripregiudicato, senza fissa dimora, ospite presso la locale Caritas Diocesana, ritenuto responsabile di rapina aggravata e di violenza privata.   Il malvivente lo scorso novembre, aveva insistentemente seguito giovani donne ed anche un bambino di 11 anni fino alla porta delle loro abitazioni, approfittando della mancanza della luce solare, ponendosi alle loro spalle a distanza ravvicinatissima e riuscendo in tutte le occasioni a fare repentino ingresso negli androni dei condomini, in modo da trovarsi, ogni volta, a tu per tu con le “vittime” in completa solitudine.   L’attuale provvedimento restrittivo è stato emesso sulla scorta dei gravi indizi di colpevolezza raccolti dai militari della stazione di Perugia a carico del predetto, in ordine, in particolare, a due eventi delittuosi avvenuti nel capoluogo umbro, il 14 e 21 novembre scorsi.   Nel primo episodio, la vittima, studentessa polacca 21enne, dopo essere stata pedinata fino all’androne del palazzo condominiale in cui dimora, all’atto di entrare nella propria abitazione, era stata sorpresa alle spalle dall’indagato, il quale, strattonandola e facendola rovinare a terra, mediante intimazione di minacce di morte, si impossessava del suo portafogli, contenente 50 euro, per poi dileguarsi a piedi per le vie limitrofe. La vittima non ha riportato lesioni.   Nel secondo episodio, una studentessa statunitense 19enne, dopo essere stata pedinata fino all’androne del palazzo condominiale in cui dimora, era stata sorpresa alle spalle dall’indagato, il quale le afferrava dalle mani le foto tessera che la medesima aveva appena scattato e le impediva di rientrare nella propria abitazione, desistendo poi dall’azione criminosa solo a seguito della urla della ragazza. Le tempestive e accurate indagini svolte dai Carabinieri, i quali hanno ricostruito e messo in relazione tutti gli episodi delittuosi avvenuti con le stesse modalità, hanno permesso di delineare la serialità delle condotte poste in essere dall’odierno arrestato e suffragare il gravissimo quadro indiziario a suo carico.   Al termine delle formalità di rito, il medesimo è stato associato alla casa circondariale di Perugia – Capanne.   I Carabinieri della stazione di Corciano, hanno arrestato un 31enne marocchino, con precedenti di polizia, in esecuzione di un’ordinanza di ripristino della custodia cautelare in carcere emessa, in data 28 dicembre, dall’Ufficio di Sorveglianza di Perugia. Il provvedimento restrittivo è stato emesso a seguito delle segnalazioni inoltrate dai militari per le numerosi violazioni, poste in essere dal predetto, alle prescrizioni impostegli dalla misura alternativa dell’affidamento in prova ai servizi sociali cui era sottoposto, per il reato di maltrattamenti e lesioni aggravate commessi, nei confronti dell’ex moglie, negli anni 2015 e 2016. Anch’egli, al termine delle formalità di rito, è stato tradotto presso la casa circondariale di Perugia Capanne, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.   I militari della stazione di Ponte San Giovanni hanno denunciato per il reato di oltraggio a pubblico ufficiale, un italiano di 50 anni , disoccupato, con pregiudizi di polizia, trovato in evidente stato di ebbrezza alcolica che, dopo aver richiesto l’intervento dei Carabinieri a seguito di un alterco con un altro avventore, all’interno di un pub della zona, al fine di sottrarsi all’identificazione, alla presenza di altre persone, oltraggiava con frasi ingiuriose il personale intervenuto.   I Militari della stazione di Citerna, hanno dato esecuzione all’ordine di sospensione della misura alternativa alla detenzione e immediato accompagnamento in carcere, emesso dall’ufficio di sorveglianza di Perugia a carico di  un 25enne del luogo, già sottoposto alla misura alternativa dell’affidamento in prova ai servizi sociali. Tale provvedimento di aggravamento è stato emesso a seguito della denuncia dello stesso per il reato di furto aggravato su autovettura.  L’arrestato è stato tradotto a Capanne a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.   I Carabinieri del Norm di Città di Castello, hanno denunciato per tentato furto su autovettura in sosta, un autoveicolo Fiat doblò, parcheggiato in un viale della città, avvenuto il 28 dicembre scorso, un minorenne straniero, non in regola con il permesso di soggiorno.   I Carabinieri del Norm – Aliquota Radiomobile di Foligno, hanno arrestato per violenza e resistenza a pubblico ufficiale e minaccia aggravata, un nigeriano di 37 anni, disoccupato, con pregiudizi di polizia, in quanto, intervenuti nei pressi del supermercato LIDL di Foligno, hanno trovato l’uomo in evidente stato di alterazione psico-fisica dovuto all’assunzione di sostanze alcoliche, mentre stava importunando i clienti ed il personale alle casse. Lo straniero si è subito scagliato contro i militari, dapprima verbalmente, poi aggredendoli fisicamente con calci e pugni. Dopo la colluttazione, il soggetto è stato immobilizzato ed arrestato.  

31/12/2017 12:00:45

Attualità » Primo piano Umbertide, il Commissario De Rosa:’’Sono aperto al confronto con la città”

“Umbertide è uno dei Comuni più importanti dell'Umbria, è una città viva e dinamica, e il mio compito sarà quello di fare in modo che la gestione commissariale non abbia conseguenze negative per la comunità umbertidese”, ha dichiarato il Commissario prefettizio Castrese De Rosa, al quale spetterà il compito di guidare il Comune di Umbertide, dopo la fine anticipata della legislatura dell'ormai ex Sindaco Marco Locchi, fino alle prossime elezioni amministrative in programma tra aprile e giugno 2018. Il viceprefetto De Rosa è Nativo di Arzano, in provincia di Napoli, ma è considerato umbro d'adozione, visto che per oltre dieci anni ha prestato servizio presso la Prefettura di Terni e attualmente vive a San Gemini. La nomina di De Rosa a Commissario del Comune di Umbertide è stata “un ritorno a casa, nella terra che amo e nella quale ho scelto di vivere oltre trent'anni fa”. Laureato in Giurisprudenza, giornalista pubblicista per dieci anni corrispondente per il quotidiano “Il Mattino” di Napoli, nel 1988 è entrato in servizio presso il Ministero dell'Interno ricoprendo negli ultimi quattro anni il ruolo di direttore dell'Ufficio per gli Affari della Polizia Amministrativa e sociale del Dipartimento della Pubblica Sicurezza. Quello del Commissario prefettizio è un ruolo tecnico-amministrativo che ricomprende le funzioni di Sindaco, Giunta e Consiglio comunale. L'obiettivo del Dott. De Rosa sarà quello di proseguire nel percorso già tracciato dalla precedente amministrazione, completando i lavori in corso o in fase di avvio, a partire dagli interventi di manutenzione straordinaria delle scuole del territorio, compreso il rifacimento della scuola dell'infanzia “Marcella Monini”. “Sono aperto al confronto con la città, al fine di guardare insieme alle iniziative per i prossimi sei mesi. - ha dichiarato il commissario Castrese De Rosa - Già dalla prossima settimana incontrerò i dirigenti scolastici, per poi proseguire con le aziende e le associazioni; sarò un commissario a tempo pieno, disponibile ad incontrare i cittadini e tutti coloro che vorranno confrontarsi con me per il bene della città”.      

27/12/2017 16:47:24 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Abitazione presa di mira dai ladri, le immagini finiscono sui social

L'abitazione di un consigliere comunale di Passignano sul Trasimeno, Sandro Pasquali, è stata presa di mira dai ladri nei giorni scrosi. Il consigliere, postando le foto che mostrano i danni causati dal raid, ha scritto su Facebook:''FURTO - questa volta non è uno scherzo degli amici, anzi agli amici è toccato correre a vedere cosa fosse successo. La storia è questa, partiamo per andare in Calabria dai parenti, arrivati ci raggiunge una telefonata di […] che ringraziamo, preoccupati per casa nostra. […] sono corsi subito, grandissimi, grazie davvero. Si i ladri sono entrati, non sappiamo cosa sia sparito, da quello che vediamo dalle foto, per ora, c’è tanta umiliazione. Ma due particolari risaltano in questa vicenda, il primo che stranamente veniamo colpiti il giorno che siamo partiti, sembra quasi fossimo osservati, il secondo che il furto avviene dopo essermi battuto per il controllo del vicinato contro i furti, per una nuova agenda sulla sicurezza, per potenziare le forze dell’ordine sul territorio, e dopo che quotidianamente combattiamo contro i malviventi che purtroppo esistono, esistono nelle nostre belle zone e non si può girare lo sguardo altrove, speriamo sia solo un furto maldestro e non un tentativo di mettere paura, anche perché nel caso fosse, invece che paura abbiamo ancora più forza per batterci a difesa della legalità e della sicurezza. Buon Natale a tutti, anche alla feccia della società che ci ha riservato questo regalo, perché “il bene trionfa sempre sull’odio e sull’invidia”, proviamo a sdrammatizzare’’. 

27/12/2017 14:30:21

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