Notizie » Politica Ambiente, Movimento 5 Stelle Umbertide raccoglie firme per la campagna ''Non è più tollerabile''

Riceviamo e pubblichiamo Sabato 18 novembre parte la campagna nazionale di raccolta firme per tre petizioni che riguardano specificamente la tassazione agli inceneritori, l'inquinamento olfattivo e i contributi conai. NON E' PIU' TOLLERABILE che da una parte ci si riempia la bocca di temi quali l'economia circolare, il recupero e il riciclo dei rifiuti, e dall'altra si potenzino e si prevedano sempre nuovi e più inquinanti inceneritori e che si sovvenzionino con incentivi statali assimilati all’energia da fonti rinnovabili.   NON E' PIU' TOLLERABILE che si debbano continuare a sopportare le esalazioni moleste e insopportabili dentro od a ridosso dei centri urbani (la cosiddetta “puzza”) derivanti da impianti industriali di una vasta gamma (discariche - impianti di trattamento rifiuti - grandi allevamenti zootecnici - industria chimica e petrolchimica).   NON E' PIU' TOLLERABILE che i maggiori costi della raccolta differenziata continuino a ricadere sui Comuni e dunque sui cittadini, mentre i produttori industriali degli imballaggi associati al Consorzio CONAI coprono appena il 20% dei costi della loro raccolta come risulta dall’inchiesta dell’Antitrust del 2016! Il Movimento 5 Stelle di Umbertide aiuta nella raccolta firme e vi aspetta sabato mattina a partire dalle 9,30 all'ingresso di piazza Matteotti.

15/11/2017 12:23:07 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Liberati e Carbonari (M5S):‘’Università: crollo degli iscritti e dequalificazione come interverrà la Regione?’’

Riceviamo e pubblichiamo Perugia, 14 novembre 2017 – I consiglieri regionali del Movimento 5 stelle, Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari, hanno interrogato l'assessore regionale Antonio Bartolini per sapere “se e quali misure la Regione Umbria intende intraprendere, nel proprio campo di competenza e in coordinamento con altri enti e livelli di governo statale e locale, al fine di rilanciare le immatricolazioni, scongiurare i trasferimenti presso altri Atenei dopo il primo anno di studi, migliorare la qualità di tutti i servizi per gli studenti universitari, chiarendo inoltre se e come ritiene opportuno intervenire, anche mediante indagini conoscitive e interventi indiretti, al fine di migliorare la meritocrazia interna, la qualità dell'insegnamento, l'aggiornamento dei piani di studio e l'accesso al mercato del lavoro dopo la laurea”.  “L'Università di Perugia – ha detto Carbonari - registra da anni un crollo in termini di iscritti e di qualità. Secondo i dati pubblicati dal Ministero dell’Istruzione e della ricerca (MIUR), negli ultimi tre anni gli iscritti sono calati del 13,4 per cento (la quinta peggiore università d'Italia per calo di iscrizioni) e dall'anno accademico 2005/2006 il numero di iscritti è crollato del 34, passando da oltre 32mila a poco più di 21mila iscritti nel anno accademico 2015/2016. Inoltre, dal punto di vista della qualità della didattica e della ricerca riconosciuta a livello internazionale, l'Ateneo di Perugia è scomparso dalla prestigiosa classifica internazionale delle università del mondo Arwu della Jaotong University di Shanghai, perdendo oltre 200 posizioni dal 2003 al 2016, di cui 100 solo negli ultimi tre anni. Tale andamento negativo appare notevolmente peggiore rispetto ad altre università italiane. Solo a titolo di esempio, secondo i dati del Miur, gli iscritti al Corso di laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza, dall’anno accademico 2012/2013 al 2015/2016, sono crollati del 33,5%, rispetto a cali molto più contenuti di altri atenei (Siena -12%, Roma Sapienza -12%, Milano -7%, Firenze -14% e Napoli -11%) o addirittura altre che hanno incrementato i loro iscritti (Bologna +8%). Infine, secondo gli ultimi dati del consorzio Alma Laurea, la condizione occupazionale dei laureati all'Università di Perugia (il 38% lavora dopo la laurea) è peggiore rispetto a quella dei laureati in altri atenei statali (Milano 53,4%, Roma Sapienza 41,4%, Bologna 46,4% e Firenze 46,3%)”. L'assessore Bartolini ha risposto che “i dati relativi alle immatricolazioni verranno illustrati dall'Università nei prossimi giorni. La Regione come soggetto con competenza sia legislativa che amministrativa sul diritto allo studio universitario può indubbiamente fare molto. Il calo è un fatto reale ed è più marcato rispetto a quello nazionale. Ricordo che c'è stato un ampio dibattito nel corso dell'approvazione della legge di riforma dell'ADISU tutti i gruppi concordarono sul fatto di permettere agli studenti, sia umbri che non, di avere nuove opportunità, mettendo a punto collegamenti con strumentazioni quali 'Garanzia giovani', Fondi europei, eccetera. Stiamo attuando la legge e stiamo predisponendo i bandi  per gli assegni di ricerca, per i dottorati, secondo criteri meritocratici. Un campo di misure che contiamo di far partire entro fine anno. Dati confortanti sono legati all'aumento degli aventi diritto alle borse di studio di oltre il 30 per cento, che significa, per la Regione Umbria, un aumento di risorse da mettere in campo di circa 4milioni di euro in più. Beneficiamo quest'anno di fondi aggiuntivi dal Fis (Fondo statale per il diritto allo studio) in quanto regione terremotata. Ed anche per i prossimi anni stiamo cercando di ottenere un incremento di risorse. C'è un dato nazionale da rimarcare: in tutta Italia stanno aumentando le richieste di provvidenze economiche all'Ente per il diritto allo studio. Questo significa che i nostri ragazzi iniziano a tornare nelle nostre università. Per quanto concerne l'edilizia universitaria, entro metà del 2018 verrà aperto lo studentato di Monteluce. Questo consentirà di mettere a disposizione dei nostri studenti un'area importante, vista la presenza del polo bio-tecnologico. L'amministratore unico Adisu ha partecipato al bando nazionale per l'edilizia universitaria. Per i padiglioni B, C, D, di via Faina, dove c'era un contenzioso, la buona notizia è che è stato risolto e presto verranno aggiudicati i lavori. Recentemente è stata aperta la mensa di Medicina e di Ingegneria. Le misure in campo sono dunque notevoli”. Nella replica conclusiva, Carbonari ha detto di apprendere “con piacere” le misure che si stanno mettendo in campo. “La Regione e l'Università – ha detto – dovrebbero tenere in considerazione che il numero degli iscritti potrebbe essere calato anche per un peggioramento, negli anni, dell'Ateneo. I dati attuali ci dicono comunque di uno scollamento con il mondo del lavoro. È importante anche fare una verifica sulla qualità dei docenti e sul loro rapporto con gli studenti”.  

14/11/2017 17:10:12 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica M5S Umbertide:’’Tutti i nodi vengono al pettine’’

Riceviamo e pubblichiamo È stato recentemente presentato in Regione un progetto da parte dell'azienda di Calzolaro, la Splendorini Molini Ecopartner, che prevede la realizzazione di una nuova struttura, ad ampliamento di quella esistente, di circa 3100 mq. Come è possibile pensare di ampliare a ridosso di un paese un'azienda ritenuta insalubre dalla nostra legislazione? Secondo quanto riportato nel progetto preliminare la nuova realizzazione nasce con lo scopo di minimizzare le emissioni odorigene. Se ora non riescono a confinare le emissioni, probabilmente si dovrebbe diminuire il quantitativo di rifiuti che possono essere trattati, visto che l'azienda inizialmente è stata fatta per trattare molti meno rifiuti. Evidentemente c'è stato un errore iniziale, cioè quando negli scorsi anni è stato concesso l'ampliamento. Se il nostro Comune non dovesse opporsi a questo nuovo progetto, sarebbe una nuova presa in giro per i cittadini di Calzolaro che negli ultimi mesi hanno assistito a tanti scaricabarile e goffi tentativi di arginare un problema ormai aperto da troppo tempo. Nel Consiglio comunale della scorsa settimana quando è stato bocciato l'ordine del giorno del Movimento 5 Stelle che chiedeva di introdurre una distanza minima di mille metri dalle abitazioni per le industrie insalubri e che le stesse non potesseroessere ampliate né in volumi né in potenzialità, l'Amministarzione sapeva già di questo nuovo progetto? La Giunta, a guida PD, sarebbe addirittura ridicola se dopo aver portato in Consiglio Comunale una delibera che chiedeva la delocalizzazione dell'azienda ora usasse dei puerili escamotage per concedere un ampliamento. Se così fosse, bocciando il nostro odg questa Amministrazione avrebbe dato un durissimo colpo alla frazione di Calzolaro, come se non ne avesse avuti già abbastanzadalle amministrazioni umbertidesi.  

14/11/2017 12:29:07 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Umbertide Cambia:''Apicoltura bene comune''

Riceviamo e pubblichiamo Le api sono riconosciute come una delle più importanti risorse a garanzia dei macro sistemi alla base della nostra stessa esistenza: quello naturale, quello economico, e quello sociale. La campagna CooBEEration intende promuovere un modo di pensare e di agire che riconosca il valore delle api e dell’apicoltura come patrimonio comune. Va in tal senso l’ordine del giorno proposto da Umbertide cambia, approvato alla unanimità dal Consiglio Comunale. La campagna promuove la costruzione di una alleanza che coinvolga tutti quegli attori interessati a cooperare nella difesa dell’apicoltura favorendo una presa di coscienza sul ruolo dell’apicoltura per la salvaguardia della biodiversità e della sicurezza alimentare e come opportunità di sviluppo economico sostenibile del territorio. Con l’ordine del giorno approvato il Comune di Umbertide diventa “Comune amico delle api” impegnandosi in particolare a sostenere lo sviluppo delle attività apistiche come opportunità di reddito e inclusione sociale, ad incrementare nella pianificazione del verde pubblico la coltivazione di specie vegetali gradite alle api, a porre grande attenzione ai trattamenti sulle alberate cittadine, da evitare in fioritura e in presenza di melata, a ridurre progressivamente, fino ad eliminarlo, l’uso di erbicidi nella manutenzione dei cigli stradali e negli spazi verdi pubblici. Con l’approvazione dell’ordine del giorno di Umbertide cambia l’Amministrazione comunale si impegna a promuovere un dibattito sull’utilizzo degli agro farmaci in agricoltura e sul loro impatto sull’ambiente e sulla salute e su possibili strategie di valorizzazione e salvaguardia del territorio che passino attraverso il recupero e l’adozione di buone pratiche agricole incentrate sulla sostenibilità, ed in particolare a vietare di eseguire qualsiasi trattamento con fitofarmaci ed erbicidi alle piante legnose ed erbacee di interesse agrario, ornamentali e spontanee che possa essere dannoso alle api dall’inizio della fioritura. L’ordine del giorno prevede inoltre iniziative di informazione e sensibilizzazione sul valore di Bene Comune dell’Apicoltura, coinvolgendo in particolare le scuole di ogni ordine e grado del territorio.   Umbertide cambia      

14/11/2017 12:24:37 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Scontro su Ius soli tra Lega Nord e Sinistra, Marchetti e Mancini:''Bacchetta trascura le esigenze di Città di Castello e strizza l’occhio al PD, la sua firma vicina al filo islamico Locchi?''

Riceviamo e pubblichiamo Ius Soli. E’ scontro tra Lega Nord e Sinistra Marchetti e Mancini: “Bacchetta trascura le esigenze di Città di Castello e strizza l’occhio al PD. La sua firma vicina al filo islamico Locchi? “Non bastava il ridicolo sciopero della fame a staffetta annunciato da molti parlamentari del Pd, ora circola pure un documento ufficiale, sottoscritto da alcuni sindaci umbri, in cui si chiede al governo di accelerare la pratica ius soli. Rimaniamo basiti di fronte alle priorità scelte da una sinistra sempre più alla deriva”. A sollevare la questione i consiglieri comunali Lega Nord Città di Castello, Riccardo Augusto Marchetti e Valerio Mancini i quali hanno appreso che, tra i firmatari del documento in questione, oltre al sindaco Locchi, c’è pure il primo cittadino tifernate Luciano Bacchetta. “Un sindaco che a quanto ci risulta, non aderisce, giustamente, allo Sprar (gestione dei richiedenti asilo affidata al comune), chiede l’approvazione urgente dello ius soli. Qualcosa non torna – annuiscono i due esponenti del Carroccio - che ci sia accondiscendenza politica in vista di ben ambite poltrone? Il sindaco Bacchetta ha dimostrato, numeri alla mano di non aver assolutamente bisogno del PD, ormai in caduta libera per queste politiche, non si capisce quindi questa folle scelta di appoggiare la svendita della nostra cultura. Dai sindaci dell’Alta Valle del Tevere, ivi compreso Bacchetta, ci saremmo auspicati una così forte determinazione per risolvere i problemi del comprensorio, che sono davvero tanti, non certo per un argomento di caratura nazionale e che vende la storia e la tradizione italiana agli extra comunitari. Il sindaco Bacchetta avrebbe dovuto “scomodare” il governo centrale per chiedere finanziamenti per la piastra logistica, per ripristinare un treno che non c'è, avrebbe dovuto impegnarsi per riaprire la biblioteca comunale o rinvigorire il centro storico, ma evidentemente la concorrenza dell'assessore Cecchini alle prossime regionali, lo ha indotto a trascurare Città di Castello e battersi per questa scellerata proposta di legge, assimilandosi politicamente al compagno Verini, in sciopero della fame per lo ius soli. A nostro avviso – concludono i due leghisti – la cittadinanza dovrebbe essere il punto di arrivo di un percorso volto all’integrazione e al rispetto della cultura italiana, non certo un punto di partenza ove la cittadinanza viene svenduta in cambio di un sostanzioso e straniero consenso elettorale e bacino di voti”.

13/11/2017 18:39:29 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Umbertide Cambia:’’La legalità base della convivenza civile’’

Riceviamo e pubblichiamo Il “Patto di cittadinanza” proposto da Umbertide cambia rappresenta un più generale richiamo alla esigenza di legalità. “Il documento che abbiamo presentato e che andrà in commissione per una costruttiva discussione – spiega Claudio Faloci, capo gruppo di Umbertide cambia - è solo un tassello di un mosaico che racchiude una visione complessiva del tema dell’ospitalità, della convivenza, della legalità e della sicurezza e prevede la messa in campo di forme avanzate di accoglienza, ma anche di un apparato di prevenzione e repressione. È sempre stata nostra intenzione approcciarci al tema dell’integrazione in modo non demagogico e strumentale – ha detto il Consiglio Comunale Claudio Faloci - provando a costruire un percorso che porti verso una convivenza senza equivoci, lontano dall’ipocrisia di chi di fronte alla realizzazione di una Moschea dice che si sta costruendo solo e soltanto un centro culturale. Questo percorso – ha sottolineato Faloci - deve partire dalla consapevolezza forte ed orgogliosa della nostra identità di umbertidesi, di italiani e di europei. Una identità che non si conserva chiudendoci dietro steccati, ma provando coraggiosamente a coinvolgere dentro il nostro sistema valoriale chi oggi pare refrattario, nella consapevolezza che da questa parte sta la ragione della storia della civiltà e del progresso. Chi entra nel nostro spazio di libertà politica, sociale ed economica deve prima accettarne le regole fondamentali, per poi essere considerato un soggetto titolare dei diritti che riconosciamo a noi stessi. Quindi rispetto delle regole che ci siamo dati, ma anche pretesa di legalità. Quando si accoglie in un sistema di regole democratiche e di libertà si deve pretendere in modo rigoroso che tutti agiscano sempre nel recinto della legalità. Noi – ha aggiunto il capogruppo di Umbertide cambia - intendiamo dimostrare che si può essere aperti ed allo stesso tempo inflessibili con chi tradisce il patto di civile convivenza, sia esso cittadino italiano o cittadino straniero. Chiediamo dunque il rispetto delle regole a 360 gradi, tanto riguardo la destinazione d’uso di un terreno o di un edificio che non può essere adibito a luogo di culto, quanto riguardo il mancato rispetto delle condizioni di una convenzione, come ad esempio nel caso della gestione della Piattaforma. Non è un problema di parti, ma, appunto, l’esigenza di costruire il governo della città e la convivenza su un chiaro principio di legalità e sulla massima garanzia di sicurezza. Se non c’è l’una non esiste neanche l’altra. Chiediamo allora che si mettano in campo controlli sistematici del territorio attraverso un accordo con i responsabili provinciali della sicurezza che non si esaurisca nel breve volgere di un evento eclatante, ma diventi un fatto strutturale. Chiediamo l’applicazione di strumenti come il controllo di vicinato, chiediamo un’azione forte delle forze dell’ordine nel controllo dello spaccio di droga, soprattutto nelle vicinanze ed all’interno dei luoghi più sensibili, come i plessi scolastici, dove bisogna intervenire con determinazione. Tutto ciò senza cadere nei facili cascami culturali novecenteschi della vetusta distinzione sul tema tra l’apparato ideologico della destra e quello della sinistra. La percezione dell’insicurezza non può essere derubricata a mera ignoranza. L’approccio riformista deve essere anche quello di ascoltare chi ha paura. Noi stiamo accanto agli umbertidesi che hanno paura per cercare di liberarli dai loro timori. Altri invece fanno finta di ascoltarli, ma in fondo preferiscono che queste paure rimangano perché questo porta voti. È questa la vera differenza”. Umbertide cambia

13/11/2017 13:35:11 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Società Civile Umbertide: consegnati gli attestati ai ragazzi dei lavori estivi 2017

Riceviamo e pubblichiamo Sono stati consegnati gli attestati di partecipazione e i rimborsi spese ai ragazzi che hanno preso parte al progetto dei “Lavori estivi 2017”, iniziativa promossa dal Comune di Umbertide e dalle Cooperative Asad, Galassia Down e Cassiopea in collaborazione con l'Informagiovani di Umbertide. Sono stati 23 i giovani di età compresa tra 16 e 21 anni che hanno trascorso parte dei mesi estivi occupandosi della pulizia dei parchi pubblici di Umbertide, della ristrutturazione dei giochi per bambini delle aree verdi e dell'imbiancatura di alcuni locali del centro per anziani Irbe, un'esperienza che vuole avvicinare i ragazzi al mondo del lavoro in maniera protetta, un'opportunità che questi giovani hanno saputo sfruttare al meglio dimostrando grande impegno e senso di responsabilità. Alla cerimonia conclusiva del progetto erano presenti l'assessore all'Istruzione Cinzia Montanucci, Monica Nanni della Cooperativa Asad e Jacopo Galmacci per l'Informagiovani di Umbertide. Durante la consegna degli attestati di partecipazione, che consentiranno ai ragazzi di ottenere anche i crediti formativi scolastici, l'assessore Montanucci ha colto l'occasione per ringraziare i giovani protagonisti dei lavori estivi, che con questo progetto hanno dimostrato amore e rispetto per la comunità di Umbertide, fungendo da esempio per i loro coetanei.   

10/11/2017 15:44:20 Scritto da: Francesco Cucchiarini

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