Cultura » Mostre Quattro "tibernauti" in mostra

Ha aperto sabato 9 novembre, presso il Centro socio-culturale San Francesco la mostra fotografica “Sette giorni in Tiber” di Enrico Giudicianni e Piera Biffi, promossa da Comune di Umbertide, Cridea, Centro Mola Casanova ed Ecomuseo del Tevere, che racconta il viaggio compiuto da quattro amici brianzoli che, nel giugno del 2012, hanno deciso di seguire il percorso del fiume Tevere, dal monte Fumaiolo ad Ostia. L'iniziativa è nata da un'idea del giornalista Saul Stucchi ed è stata subito accolta con entusiasmo dai fotografi Enrico Giudicianni e Piera Biffi e da Roberto Fumagalli. I quattro “Tibernauti” hanno marcato stretto il Tevere attraversando borghi, cittadine e centri ricchi di storia e di arte e, per averne una visuale completa, hanno cambiato mezzo di trasporto, dal camper al cavallo, dal treno all'autobus, dalla barca ad un piccolo aereo mono-elica. Durante il loro viaggio di 400 km hanno fatto tappa anche ad Umbertide, dove hanno aver passeggiato lungo il Lido Teveree in bici hanno raggiunto il centro Mola Casanova fino ad arrivare all'Abbazia di Montecorona. La mostra “Sette giorni in Tiber” racconta quindi, attraverso suggestivi scatti fotografici, il viaggio a suo modo epico che ha permesso a chi l'ha compiuto di riconoscere al fiume il suo ruolo di protagonista della storia e della geografia d'Italia. La mostra sarà visitabile fino al 1° dicembre. Con l'occasione verranno esposti al Centro socio-culturale San Francesco anche 14 pannelli esplicativi dell'Ecomuseo del Tevere e i lavori sul Tevere realizzati dagli studenti dell'Istituto Leonardo Da Vinci e coordinati dalla prof.ssa Nicoletta Boldrini. L'esposizione coinciderà inoltre con la Settimana Unesco 2013, dal titolo “I paesaggi della bellezza: dalla valorizzazione alla creatività” che si svolgerà dal 18 al 24 novembre durante la quale verranno promosse varie attività con le scuole del territorio. Tra queste l'Istituto comprensivo Burri di Trestina presenterà martedì 19 novembre l'iniziativa “Il paesaggio come teatro di esperienze” nell'ambito del progetto “E chiamale se vuoi...emozioni”. Mola Casanova  

13/11/2013 15:38:07

Cultura » Recensioni Danza al Teatro Domenico Bruni Oplas

Dopo una breve pausa di due settimane, riprendono gli appuntamenti di danza al Teatro Domenico Bruni di Umbertide con spettacoli previsti in tutti i week-end da qui al 1 Dicembre. Sulla scena sabato 9 ( ore 21h00 ) e domenica 10 ( ore 17h30 ) la compagnia OPLAS / CENTRO REGIONALE DELLA DANZA UMBRIA diretta da Luca Brunie Mario Ferrari, con due spettacoli mai rappresentati ad Umbertide: “MEETING POINT – A B” ideato e coreografato da Karol Tyminski; “SEX MACHINE”, coreografia di Luca Bruni. Il lavoro del coreografo polacco Karol Tyminski rappresenta la conclusione di un periodo di residenza creativa internazionale per cui Tyminski è stato ospite dell’OPLAS un mese, periodo durante il quale ha lavorato con due danzatrici umbre Letizia Cucchia e Claudia Micheli, da lui selezionate lo scorso Gennaio. “MEETING POINT – A B” è un codice: introdotto nei primi processi educativi, esso prelude ad altri che fanno parte non solo dei percorsi formativi scolastici ma della vita stessa, quali pilastri della struttura sociale. La coreografia si ispira quindi al concetto di struttura, ordine e disciplina: usando il linguaggio del movimento l'autore intende suscitare una riflessione sul concetto di autorità/dominante e i ruoli imposti ai singoli individui.  La coreografia presentata nella seconda parte dello spettacolo, “SEX MACHINE”, è stata creata in Asia ed è stata messa in scena in ante-prima in Italia la scorsa primavera. Secondo i creatori dell’opera coreografica – Luca Bruni per la coreografia, Mario Ferrari per i costumi ed il particolare allestimento scenico - il nostro corpo è inteso come una magica e ingovernabile macchina, protagonista di un caleidoscopico susseguirsi di eventi che, da solo o interagendo con altri, trova la più antica sintonia degli animi umani. La coreografia è un ironico gioco di indagine attorno a quello che da sempre muove e governa la psicologia umana, e con essa il mondo intero: un gioco sensuale, ingenuo, accattivante, pungente, irruento, romantico, ambiguo, violento. La coreografia sarà inaspettatamente eseguita non sul palcoscenico del teatro, bensì nel deposito, e per accedervi il pubblico dovrà attraversare un suggestivo percorso allestito all’occorrenza. Per i temi trattati sia nell’opera coreografica che nell’allestimento scenico, la coreografia “SEX MACHINE” è consigliata al solo pubblico adulto. I posti sono limitati e si consiglia la prenotazione.  Gli appuntamenti di danza continueranno poi il week-end successivo 16 e 17 Novembre con la Rassegna Umbra Scuole di Danza che vedrà sulla scena del Teatro Domenico Bruni ben 18 scuole provenienti da tutta la regione. Nel week-end del 23 e 24 Novembre sarà invece in scena la Compagnia Borderline Danza di Salerno, mentre nell’ultimo week-end del mese sali saranno sulla scena G.D.O. Produzioni con il Dance Collective ( sabato 30 ) e la Mandala Dance Company ( domenica 1 Dicembre ). La stagione di danza è parte del format "Impronte di Danza 2013", realizzato con il sostegno del MiBAC, della Regione Umbria e della Provincia di Perugia, con il patrocinio del Comune di Umbertide, in collaborazione con RES DINAMICA - Rete della danza e delle arti performative Umbria.   Per ogni informazione: www.improntedidanza.eu www.teatrodb.it info@oplas.eu Tel. 3319685794  

08/11/2013 15:15:52

Cultura » Recensioni La nuova stagione per il Teatro dei Riuniti

Tradizione e innovazione. Questo la sfida e l’offerta del Teatro dei Riuniti di Umbertide per la nuova stagione teatrale. Tra le novità i tributi a Ivan Graziani, Paolo Conte e Rino Gaetano e una mostra di installazioni video-artistiche. Alcune richieste di conferme, amate dal pubblico:  I Salotti del teatro dei Riuniti e il Veglione anni Sessanta.  Il programma della stagione 2013/2014 del Teatro dei Riuniti è stato presentato oggi pomeriggio presso la Residenza Comunale. “Abbiamo riconfermato le formule che hanno ottenuto il gradimento del pubblico negli anni passati come I Salotti che si terranno nei mesi di dicembre e gennaio e per il periodo di Natale riproporremo lo spettacolo dell’Accademia dei Riuniti “Benvenuti in casa Gori” che sta riscuotendo un buon successo in giro per l’Italia  - ha spiegato il direttore artistico Roselletti. Oltre a questo ci saranno anche novità assolute come gli spettacoli di musica e teatro dedicati a Ivan Graziani, Paolo Conte e Rino Gaetano previsti per aprile o la mostra di installazioni video-artistiche di Fabio Galeotti che nel periodo delle festività natalizie trasformerà il teatro in museo permettendone la fruizione anche nelle ore pomeridiane”. Il presidente  dell’Accademia dei Riuniti, Luciano bettucci, ha precisato la filosofia di fondo della stagione. “Per far fronte alle poche risorse economiche a disposizione, l’Accademia ha deciso di intervenire proponendo due sue produzioni, Benvenuti in casa Gori e il nuovo spettacolo Una domenica tranquilla, ma anche scambiando rappresentazioni con altre compagnie teatrali”. L’inizio è fissato per il 22, 23 e 24 novembre 2013 con un interessante anticipo di stagione, lo spettacolo promosso dall’Accademia dei Riuniti insieme al Coro Ebe Igi Il lupo, l’aquila e la luna, storia in musica dei nativi americani a cura di Paolo Fiorucci per proseguire sabato 7 dicembre alle ore 21,15 con “L’Esame” di Andrea Jeva con Giampiero Frondini per la regia di Andrea Paciotto che aprirà la rassegna “Teatro aperto” che si svolgerà nei mesi di febbraio e marzo; il 30 novembre, il ° dicembre e il 14 e il 15 dicembre alle 21,15 invece l’Accademia dei Riuniti riproporrà un suo spettacolo di successo presentato per la prima volta lo scorso anno, “Benvenuti in casa Gori” di Ugo Chiti e Alessandro Benvenuti per la regia di Achille Roselletti. Per abbonamenti e informazioni è possibile rivolgersi al botteghino del Teatro nei giorni feriali dalle ore 17 alle ore 19 (tel. 075 9412697).

04/11/2013 22:22:18

Cultura » Recensioni Associazione storica altotiberina: "storico traguardo"

Uno storico risultato per una storica rivista di Storia. È stato pubblicato il fascicolo numero 50 di “Pagine altotiberine”, la rivista di storia locale pubblicata dal 1997 dall’Associazione Storica dell’Alta Valle del Tevere a cadenza quadrimestrale. Il numero raggiunto ha un valore indubbiamente simbolico, dal momento che corona un lavoro di ricerca storica portato avanti ormai da diciassette anni coinvolgendo quasi duecento studiosi, di varie discipline, e attirando l’interesse di moltissimi soci in entrambi i comprensori amministrativi dell’Alta Valle del Tevere. L’Associazione Storica, infatti, è stata fondata il 22 novembre 1996 a Città di Castello, ha sede legale a Sansepolcro e sede operativa e biblioteca a San Giustino, ponendosi così come realtà di interesse altotiberino e interregionale. Anche la rivista riflette questa caratteristica. Nei primi 50 fascicoli sono stati pubblicati 434 saggi (per una media di 8 saggi a fascicolo), di 178 differenti autori (italiani, francesi, tedeschi e statunitensi, per una media di 5 saggi per ciascun autore). Sul totale, ben 100 riguardano l’intera Alta Valle del Tevere o uno dei suoi due comprensori amministrativi; 134 sono interessano Città di Castello o il suo territorio, 84 Sansepolcro, 30 San Giustino, 14 ciascuno Anghiari e Umbertide, 13 Monterchi, 12 Citerna, 11 Pieve Santo Stefano, 6 ciascuno Montone e Pietralunga, 5 Monte Santa Maria Tiberina, 3 Badia Tedalda, 2 Caprese Michelangelo, 1 Sestino. Alcuni saggi interessano la storia di Bagno di Romagna (2), Verghereto, Cortona, Fabriano, Roma, Ancona (1 ciascuna) in relazione a quella altotiberina. La rubrica “Beni artisti e culturali” ha ospitato 199 articoli, di 37 autori. La rubrica “Spigolature d’archivio”, molto apprezzata dai lettori, ha accolto 117 segnalazioni documentarie, grazie al contributo di 24 collaboratori. Un solo saggio è apparso nella rubrica “Scuola e storia”. Sono inoltri stati recensiti 64 libri di interesse per la storia altotiberina, e sono state pubblicate le necrologie di alcuni intellettuali morti in questi anni (Olita Franceschini nel 2004, mons. Ercole Agnoletti nel 2007, Raffaele de Cesare e Nemo Sarteanesi nel 2009, mons. Camillo Berliocchi nel 2011, Paolo Rossi nel 2012). Nel fascicolo 46 del 2012 è stato pubblicato l’indice delle prime quindici annate, disponibile integralmente anche nel sito www.altoteverestorica.org. I numeri sono indicativi del lavoro svolto, ma di per sé non bastano a illustrare l’attività di un’Associazione che in questi anni è diventata punto di riferimento per gli studiosi, italiani e stranieri, che studiano la storia dell’Alta Valle del Tevere o dei suoi personaggi. “Pagine altotiberine”, infatti, è oggi presente in alcune delle maggiori biblioteche specialistiche italiane, divenendo così un ottimo strumento di conoscenza di un territorio che attende ancora di essere valorizzato appieno. Ma la valorizzazione non potrà esserci fintanto che non sarà cresciuta la conoscenza storica. In tal senso, l’apporto di “Pagine altotiberine” ha contribuito a far crescere la storiografia locale, aprendola a metodi d’indagine e temi di ricerca innovativi. Allo stesso tempo, la rivista ha dato a molti giovani studiosi la possibilità di pubblicare i loro primi studi, senza escludere la collaborazione di studiosi affermati a livello internazionale. Oltre che della collaborazione degli studiosi, la “Pagine altotiberine” ha bisogno del sostegno dei soci dell’Associazione: chi volesse associarsi può rivolgersi alla Libreria Paci a Città di Castello o alla Libreria del Frattempo a Sansepolcro.  

03/11/2013 15:04:50

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