Notizie » Politica M5S Umbertide su caso Calzolaro:''Assistiamo allo stupore generale da parte di chi questo paese lo ha governato e lo governa''

Riceviamo e pubblichiamo Pensare che bastava così poco: agire con determinazione al momento opportuno, ora invece assistiamo allo stupore generale da parte di chi questo paese lo ha governato e lo governa. La questione che vede coinvolta la frazione di Calzolaro ne è un esempio. Tutti a mobilitarsi nel dare sostegno a questa frazione che è costretta a convivere con un cattivo odore e con un impianto di trattamento di rifiuti a ridosso del paese. A peggiorare la situazione, l'eventualità dell'entrata di Sogepu nell'azienda con il rischio che la frazione organica umida da raccolta differenziata dei rifiuti urbani sarà implementata comportando un peggioramento della qualità della vita degli abitanti della frazione. Ora assistiamo ad una carrellata politica, tutti che accorrono per mettersi in mostra, purtroppo per loro gli abitanti di Calzolaro non hanno bisogno di chiacchiere, ma di fatti, chiedono la soluzione al problema. Dov'erano finora coloro che adesso mostrano così tanta sensibilità verso la frazione? L'azienda che si occupa del trattamento dei rifiuti, proprio a ridosso del centro abitato, ha ottenuto nel corso del tempo varie autorizzazioni, fino alle 21.000 tonnellate nel 2013 e fino alle 50.000 nel 2015. Ma qual è l'iter che concede queste autorizzazioni? Vengono rilasciate con la conferenza dei servizi, dopo che i vari enti che vi prendono parte (Regione, Provincia, Arpa, Ati ora Auri, USL, Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e Comune) esprimono il proprio parere. E il Comune di Umbertide dov'era nel 2013 e nel 2015? Non ha mai valutato le difficoltà dei cittadini a convivere con un questo tipo di impianto all'interno del proprio abitato? L’Amministrazione comunale, al momento opportuno, avrebbe potuto produrre motivazioni contrarie all’ampliamento dell’impianto, ma non l’ha fatto. Ora ci troviamo in queste condizioni. Noi ribadiamo con determinazione che l'unica soluzione è la delocalizzazione dell'impianto. I cittadini di Calzolaro, così come i cittadini di qualsiasi altra parte del territorio comunale, devono poter vivere senza respirare cattivi odori, senza avere il timore di vedersi svalutate le proprie proprietà e attività, avere insomma una vita dignitosa e sapere di poter contare su un'amministrazione che sappia tutelarli. Questo deve essere lo scopo di ogni amministrazione, essere attenta alle esigenze dei propri cittadini. Bastava veramente così poco, un maggior riguardo al momento opportuno. La recente relazione fatta da Arpa sulla situazione di Calzolaro evidenzia un disturbo olfattivo persistente ed impone delle prescrizioni ben precise, vedremo se verranno attuate. Ci auguriamo che i cittadini al momento opportuno sappiano tutelarsi e conservino memoria di quanto sta accadendo.  

16/07/2017 13:40:29 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Rifiuti a Calzolaro, PD Umbertide:''Presentato un esposto alla procura della Repubblica''

Riceviamo e pubblichiamo Durante l'assemblea che si è tenuta ieri sera a Calzolaro, la Segreteria del PD di Umbertide ed il PD di Calzolaro hanno manifestato la massima vicinanza ai residenti della frazione per la difficile situazione ambientale che si è venuta a creare. La Segreteria del PD di Umbertide in accordo con il PD di Calzolaro ha presentato un esposto alla procura della Repubblica affinché siano disposti gli opportuni accertamenti a tutela del diritto alla salute, del diritto ad un ambiente salubre,  del diritto a godere degli immobili di proprietà,  e del diritto a vivere in un ambiente idoneo atto a consentire l'esercizio di tutte quelle attività  costituzionalmente garantite,  che attengono allo sviluppo ed alla realizzazione  della persona umana. Nell'esposto presentato si ribadisce altresì  "...che le emissioni ed i gas maleodoranti danneggiano anche il diritto al normale svolgimento della vita familiare all'interno della propria abitazione ed il diritto alla libera e piena esplicazione delle proprie abitudini di vita quotidiane, quali diritti costituzionalmente garantiti, nonché  tutelati dall'art.8 della Convenzione Europea dei Diritti dell'uomo...". A tutto ciò si aggiunge un grave danno per tutte le attività turistiche, e ad una inesorabile svalutazione della zona.  Oltre alle emissioni maleodoranti, i residenti hanno anche evidenziato ulteriori criticità determinate dall'incremento del traffico di mezzi pesanti che transitano nella zona, creando innumerevoli disagi e pericoli per il centro abitato. Inoltre alcuni consiglieri del PD di Umbertide hanno presentato anche due interrogazioni in Consiglio Comunale che saranno discusse a breve, mentre l'On.Giampiero Giulietti ha interrogato il Ministro dell'Ambiente per sapere quali misure intende porre in essere per garantire ai residenti della frazione di Calzolaro un ambiente salubre. Dopo un'animata assemblea, la Segreteria del PD di Umbertide ( congiuntamente al PD di Calzolaro ) si sono impegnati  concretamente a contribuire alle spese legali del costituendo comitato di Calzolaro a difesa dei propri diritti.  

16/07/2017 13:35:35 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica La Lega Nord di Città di Castello, in sinergia con il direttivo regionale, chiede la dimissioni della Presidente Marini a seguito del suo post sulla vita privata di Matteo Salvini

Riceviamo e pubblichiamo Acclamazioni e applausi per Matteo Salvini che a Todi riempie la sala del Consiglio e parla di una, ormai, Ex  Presidente della Regione, la quale, dopo aver perso la battaglia elettorale nella propria città natale, si prepara a lasciare Palazzo Donini. La reazione della Presidente Marini avviene tramite un post Facebook dove la stessa, anziché rispondere ad un attacco politico con argomenti “politici” tocca sfere personali che con il Governo della Regione hanno ben poco a che fare. Dura la reazione della Lega Nord Città di Castello che condanna fermamente il gesto della Governatrice: NICO MAZZONI (Segretario cittadino Lega Nord Città di Castello) “È inammissibile che una persona che ricopre tale ruolo istituzionale scenda ad offese private essendo questa una forma frivola di politica. Si ricordi, Presidente, che di problemi, purtroppo, ne abbiamo  ancora tanti a cui pensare per colpa di una politica poco costruttiva e senza programmazione. Il referendum del 4 dicembre scorso, le amministrative in Umbria e in tutta Italia ci dicono che il vento sta finalmente cambiando. Stai serena Presidente,  ci rivediamo fra 3 anni RICCARDO AUGUSTO MARCHETTI (Coordinatore Giovanile Lega Nord Umbria, capogruppo Lega Nord Città di Castello) commenta così il post della Presidente Marini sulla vita privata di Matteo Salvini: “Io al posto della "presidente" Marini penserei di più alla Regione che dice di  governare: disoccupazione record con quella giovanile che va oltre il 40%, trasporti inesistenti, un autentico fallimento su tutta la linea dalla ex FCU e sull'aeroporto di Assisi, tutti i problemi annessi e connessi alla gestione dei rifiuti con tutte le varie interdittive, terremotati in attesa di vedere realizzate le infinite promesse fatte durante la campagna referendaria, questo solo per citarne alcune.   Invece di occuparsi di cose che non conosce, fatti personali di cui non sa assolutamente niente, farebbe meglio ad occuparsi di una regione prossima al collasso, grazie al suo “buon” governo. Questa comunque é una caratteristica universale del PD, non avendo argomenti politici per controbattere, visto il vuoto propositivo in cui orbitano, entrano sempre sul personale. La sua presidente (volutamente minuscolo) é un'uscita profondamente infelice, esattamente come i trend del partito democratico. A tal proposito appare inevitabile chiedere le dimissioni di un presidente che non rispetta nemmeno i suoi cittadini” VALERIO MANCINI (Vice presidente dell’Assemblea Legislativa Umbria, consigliere regionale Lega Nord Umbria e consigliere comunale Lega Nord Città di Castello) “Immagino che la Marini, troppo impegnata a seguire il gossip,  oggi non abbia avuto modo di leggere le prime pagine dei quotidiani locali dove si parla dell’Umbria come la cenerentola di Italia e un tasso di povertà che sfiora il 12%. Del resto ognuno ha le sue priorità. Per quanto mi riguarda la Presidente dovrebbe chiedere scusa al nostro segretario Federale e a tutti gli Umbri, poi se le è rimasta un po’ di coscienza e senso di responsabilità, dimettersi perché alla critica politica si risponde con argomentazioni politiche. Se invece si inizia a toccare la sfera personale delle persone, allora vuol dire che di argomenti ce ne sono rimasti ben pochi. Nella storia della rossa Umbria non ho ricordanze di Presidenti della Regione che si siano mai spinti a tali bassezze, forse perché dopo aver perso il referendum, il comune di Todi e gran parte dei comuni italiani, la consapevolezza di essere alla frutta comincia a farsi sentire? Presidente stia serena e non legga tanto gossip, in Umbria, dati alla mano, c’è ancora da lavorare. Singolare – chiude Mancini – che nonostante i numerosi attacchi al suo operato da parte di centinaia di cittadini , nessun vertice del suo partito sia intervenuto a difenderla, forse si vergognano di un simile gesto?”    

14/07/2017 17:47:49 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Immigrati nel comune di Città di Castello, Lega Nord:‘’Basta invasione, solo in Umbria si spendono quasi 50 milioni di euro per ospitarli. Prima gli italiani’’

Riceviamo e pubblichiamo Nel comune di Città di Castello sono arrivati altri immigrati, 10 per l’esattezza che verranno alloggiati in strutture private, a Coldipozzo, piccola frazione di circa 300 anime, nella zona sud del comune tifernate. Sul piede di guerra i due consiglieri comunali del Carroccio, Riccardo Augusto Marchetti e Valerio Mancini, che giudicano “insostenibile questa situazione, frutto di una politica fin troppo clientelare a stampo Pd”. “I numeri parlano chiaro – spiegano i due leghisti -  nel 2015 la quota massima in Umbria per i richiedenti asilo era di 1554, oggi nella sola Provincia di Perugia ne sono ospitati 2300. Con i nuovi arrivi, circa 83mila in sei mesi su scala nazionale, anche la quota umbra è destinata a crescere in maniera esponenziale, tanto da aggirarsi intorno ai 4 mila immigrati con un giro di somme pari a 47 milioni di euro. Non possiamo accettare né tanto meno permettere che la mancanza di programmazione e di strategia politica del Governo “renziano” si ripercuota sulla quotidianità dei cittadini, la politica locale e ancor prima nazionale deve necessariamente mettere un freno a questa invasione. Da sempre, come Lega, rivendichiamo la piena autonomia dei sindaci, liberi di decidere in base al mandato assegnatogli dai cittadini, se accollarsi o meno immigrati: con il sistema in vigore, gli amministratori vengono completamente ignorati e umiliati da decisioni prefettizie che con le dinamiche territoriali non hanno niente a che fare. Il quadro è chiaro, l’invasione che stiamo vivendo, sia nei piccoli centri, sia a livello nazionale non è altro che la diretta conseguenza di un Pd ormai alla deriva e che vede negli immigrati e quindi nello ius soli, la sola speranza per rimanere a galla. Lo stesso Pd, come sostenuto da esponenti politici nazionali di varie estrazioni, ci ha trasformato nel più grande porto d'Europa, favorendo un flusso insostenibile di immigrati in cambio di fondi dall’Unione Europea necessari per sovvenzionare i  per i famosi 80 euro e vincere così le elezioni europee. Esprimiamo dunque preoccupazione per Città di Castello continuamente soggetta a flussi di immigrati e per il nostro paese, oramai prigioniero di quel “giglio magico” che all’Italia ha portato solo i disastri della “Buona scuola”, il precariato del “Jobs act” e le unioni civili; sulla stessa linea la Presidente Marini che, in Umbria, ci ha completamente isolato in tema di infrastrutture e riempito le discariche in materia di rifiuti. Occorre liberarsi da questo Pd che di trasparente e costruttivo ha ben poco”

14/07/2017 17:05:00 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Interrogazione del PD di Umbertide sul caso Sogepu spa - Splendorini Molini Ecopartners srl

Riceviamo e pubblichiamo Il Partito Democratico di Umbertide ha presentato un’interrogazione sul caso Sogepu spa – Splendorini Molini Ecopartners srl.  “Apprendiamo dalla stampa che il Consiglio Comunale di Città di Castello ha approvato il piano di investimenti di Sogepu S.p.A, che prevede l’acquisizione di una partecipazione nell'azienda Splendorini Molini Ecopartners S.r.l., e che il Sindaco di Città di Castello non ha preventivamente discusso dell'eventuale acquisizione della quota azionaria dell’Azienda Molini Ecopartners S.r.l. con l'Amministrazione comunale di Umbertide dove è localizzato il l’impianto di trattamento dei rifiuti. – scrive il Pd nell’interrogazione - Tale operazione costituisce una profonda scorrettezza istituzionale nei confronti del Comune di Umbertide e la discussione non può essere stata ridotta in pochi giorni, data la complessità dell’operazione, ma ha riguardato una valutazione di carattere economico certamente molto più approfondita con il necessario tempo congruo”. Considerato che “nel bando per la gestione dei rifiuti dell' ATI 1, quando si parla di impiantistica, non è di certo menzionato l'impianto di trattamento dei rifiuti dell’Azienda Molini Ecopartners S.r.l.”, il Pd di Umbertide interroga il Sindaco per sapere “se sono già avvenuti contatti con il Sindaco di Città di Castello per trovare una soluzione relativa alle problematiche che riguardano la frazione di Calzolaro connesse con l’Azienda Molini Ecopartners S.r.l., ora in parte di proprietà di Sogepu S.p.A. (il cui azionista di maggioranza assoluta è il Comune di Città  di Castello) e se si è già provveduto ad individuare una delocalizzazione dell'impianto di trattamento dei rifiuti dell’Azienda Molini Ecopartners S.r.l. in altra zona nel Comune di Città di Castello dove, stando al bando di gara dell’ATI 1 per la gestione integrata dei rifiuti urbani, sono previsti degli investimenti relativi al trattamento dell'organico”.    

14/07/2017 16:46:39 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica UMBERTIDE CAMBIA: ‘’NETTEZZA URBANA, PAGHIAMO DI PIU’ PER AVERE MENO SERVIZI’’

Riceviamo e pubblichiamo “Pagare di più per avere meno servizi”. Umbertide cambia sintetizza così il senso della proroga, la terza, fino al 31 dicembre 2017 dell’affidamento del servizio di nettezza urbana a Gesenu, deliberata dal Comune di Umbertide. “L’accordo – spiega il consigliere Stefano Conti - prevede un aumento del costo del servizio dovuto ai maggiori oneri conseguenti al fatto che Gesenu dovrà smaltire i rifiuti in impianti fuori regione in quanto quelli di Pietramelina e Borgogiglione risultano indisponibili. Tradotto significa che i cittadini di Umbertide dovranno pagare per colpe che non sono certo loro. E che appunto dovranno pagare di più per avere meno servizi. Penso allo smaltimento dei residui dei giardini, allo spezzamento delle strade, alla raccolta di plastica e carta, alla condizione dei cassonetti condominiali dei quali più di una volta abbiamo chiesto la pulizia.“ “Oltre ai problemi di costo – aggiunge il consigliere di Umbertide cambia - la situazione richiama due aspetti altrettanto importanti. Quello dell’impiantistica regionale, ormai al collasso, ed un aspetto giuridico non di dettaglio. Circa il primo, dobbiamo con chiarezza e responsabilità prendere atto del fallimento del piano regionale e della necessità di mettere in campo una nuova strategia per individuare soluzioni efficaci al problema dello smaltimento dei rifiuti. Da questo punto di vista ha un senso il piano industriale di Sogepu. Sul piano tecnico giuridico ci chiediamo invece se sia pienamente conforme la proroga di un contratto ampiamente scaduto fino all’espletamento della nuova gara per l’affidamento del servizio, che si presume darà i suoi effetti non prima del gennaio 2019. In tal senso riteniamo sia almeno necessario un parere ed un nulla osta della nuova autorità regionale competente, l’AURI, che non risulta essere stata richiesto. Anche perché, tornando all’origine del contratto con Gesenu annullato dalla decisione del Consiglio di Stato che aveva confermato il diritto di Sogepu all’aggiudicazione del servizio, da sei anni i cittadini di Umbertide pagano una tariffa superiore, che poteva essere evitata”.   Umbertide cambia

14/07/2017 16:43:07 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica UMBERTIDE CAMBIA: ‘’CALZOLARO, QUESTIONE REGIONALE’’

Riceviamo e pubblichiamo Aspettavamo i risultati Arpa su Calzolaro per capire definitivamente le responsabilità e orientare le decisioni. Ebbene, i dati sulla continua presenza di emissioni odorigene nauseabonde che persiste nella frazione umbertidese è, da referto, di “difficile tollerabilità”. Anche l’Arpa parla di modifica delle autorizzazioni. Le responsabilità che inchiodano questa e la precedente Amministrazione comunale, come Provincia e Regione, sono pertanto senza appello. Proprio per questo, ormai, la questione Calzolaro non ha più una dimensione locale, ma deve essere portata all’attenzione regionale, facendone l’occasione per ripensare nella sua totalità il sistema di gestione dei rifiuti, perché rimanendo ancorati ad una visione ristretta si finisce per fare di un problema di ordine generale una bega di quartiere. Quello che finora ha portato a nascondere le responsabilità del Pd e della maggioranza e, soprattutto, a non risolvere il problema per i cittadini di Calzolaro. Questa, del resto, è anche la ragione del nostro esposto in Procura. Ciò è tanto più vero se si pensa alla nuova situazione che la stessa Arpa indica, quella di una necessaria rivisitazione dell’autorizzazioni concesse alla ditta Splendorini. Pensare di ridurre il tonnellaggio del trattamento rifiuti significa rimettere in dubbio l’assetto regionale dal momento che tanto la ditta quanto il ruolo di Belladanza, su cui entrambe ora pesa l’intera gestione umbra dei rifiuti, vanno ricollocate per dare al nostro territorio una strategia da qui a venti anni. In questo quadro, la prossima settimana ci siamo fatti promotori di una conferenza presso il Consiglio regionale con alcuni movimenti civici e ambientalisti dell’Umbria per alzare il tiro su Calzolaro, che è questione regionale e nazionale.    Umbertide cambia      

14/07/2017 16:35:57 Scritto da: Francesco Cucchiarini

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