Notizie » Politica UMBERTIDE CAMBIA: ‘’BENE IL LIMITE REDDITUALE SULLE BORSE DI STUDIO’’

Riceviamo e pubblichiamo Il Consiglio Comunale ha approvato alla unanimità la modifica al regolamento per l’assegnazione delle borse di studio che introduce il limite di 40.000 euro di reddito ISEE per l’ammissione. “La nostra politica in materia di promozione sociale – afferma il  gruppo consiliare di Umbertide cambia -  ruota intorno a due fondamentali principi: premiare il merito ed al tempo stesso dare risposta ai bisogni. Su questi cardini abbiamo costruito le nostre proposte, come, ad esempio, il fondo per l’occupazione di soggetti marginali nel mercato del lavoro e la borsa di studio per studenti universitari meritevoli. La modifica del regolamento per l’assegnazione delle borse di studio che introduce il limite reddituale ISEE a 40.000 euro per l’ammissione al beneficio, approvata dal Consiglio Comunale alla unanimità, migliora decisamente in termini di equità questa misura, utile appunto a premiare studenti meritevoli, ma soprattutto ad investire, come comunità, sulla conoscenza, sulla professionalità e sulle potenzialità dei nostri giovani”. I consiglieri della lista civica - Claudio Faloci, Luigino Orazi, Stefano Conti - ritengono però necessario “perfezionare le modalità di informazione relative a questo importante strumento, affinché tutti i ragazzi interessati abbiano contezza del bando, inoltre sarebbe importante – aggiungono - che lo strumento adottato fosse promosso per quello che effettivamente è, cioè una opportunità voluta e sostenuta da tutto il Consiglio Comunale, quindi non come un pacchetto per il consenso elettorale di un partito. Anche questo – concludono Faloci, Orazi e Conti - dimostrerebbe una crescita del livello politico delle nostre istituzioni”.                                                                                          Umbertide cambia

14/08/2017 11:16:22 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica M5S UMBERTIDE:’’CI STANNO FACENDO LA FESTA’’

Riceviamo e pubblichiamo Ben tre anni fa venne approvato in Consiglio il bando di gara per la gestione dei rifiuti e l'Amministrazione comunale con tutta la sua maggioranza sostenne l'efficienza delle gestioni private. Il M5S si oppose con tutte le sue forze a questa scelta, proponendo invece un affidamento diretto del servizio ad una società formata dagli stessi Comuni, e a sostegno della propria tesi portò esempi concreti di Comuni che hanno adottato questa gestione traendone notevoli vantaggi. Con dati alla mano abbiamo sostenuto come un consorzio tra i comuni fosse la soluzione migliore rispetto ad una gestione privata e soprattutto come questo bando, che ci si apprestava a fare, non fosse assolutamente conveniente per i cittadini che si sarebbero visti diminuire la qualità dei servizi con l’aumento della tassa sui rifiuti. Purtroppo l’Amministrazione comunale è stata irremovibile e ha dato il via al bando. Sono passati due anni dall'indizione della gara (agosto 2015) e ancora non si vede la fine. Nel frattempo, per mantenere la tassa invariata, i servizi sono diminuiti e ci aspetta un sostanzioso aumento per il prossimo anno. Oltretutto è notizia di questi giorni che Gesenu sia stata esclusa dalla gara per l'affidamento dei rifiuti; secondo quanto riportato dalla stampa, per decisione dell'Autorità nazionale anticorruzione, Gesenu non potrà essere riammessa alla gara, questo dopo l’interdittiva antimafia che aveva colpito Gesenu a fine 2015, sulla base della quale si era deciso di estrometterla nel luglio 2016. I Consiglieri del M5S di Gubbio ed Umbertide nel novembre del 2015 segnalarono ai rispettivi Comuni, all'Ati 1 ed all'Anac alcune anomalie che avevano riscontrato durante l'inizio del bando di gara, tra queste il fatto che all'epoca Gesenu era stata colpita da interdittiva antimafia e proprio per questo non avrebbe potuto stipulare contratti con la pubblica amministrazione. In relazione a questa nostra segnalazione, la stessa Ati 1 ha voluto verificare tutti i requisiti, nonché il requisito antimafia, dei partecipanti alla gara, come riportato in una delibera di giunta del Comune di Umbertide e successivamente la stessa Anac ha chiesto alla stazione appaltante (Ati 1) alcune informazioni in merito alla procedura di gara.  Un altro esempio della pessima amministrazione della cosa pubblica del PD Umbertidese, ma non disturbiamoli, ora devono pensare solo alla festa. E intanto le tasse aumentano.      

14/08/2017 11:11:30 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica UMBERTIDE CAMBIA:''SU CALZOLARO SOLO PAROLE – LE NOSTRE PROPOSTE''

Riceviamo e pubblichiamo Da una parte il PD e l’amministrazione Comunale di Umbertide che si auto denunciano per le proprie responsabilità. Dall’altra un’azienda che opera legittimamente, ma con un “notevole pregiudizio” per il contesto circostante, riconosciuto dalla stessa ARPA. In mezzo i cittadini di Calzolaro, che soffrono dei danni ambientali ed economici che l’impatto olfattivo della lavorazione dei rifiuti produce. Sullo sfondo la più generale problematica che riguarda il sistema di gestione del ciclo dei rifiuti nell’intera Regione, ormai prossimo al collasso. A fronte di tutto ciò ci sembrano del tutto inadeguate le misure recentemente assunte da parte della Regione, avallate dal Comune di Umbertide, poiché non risolvono né temporaneamente né strutturalmente il fetore nauseabondo che persiste nell’area interessata. Ci vuole di più e di meglio. Innanzitutto occorre ricordare che l’azienda lavora sulla base di autorizzazioni rilasciate dagli organi competenti con il parere favorevole delle amministrazioni Comunali di Umbertide. E già qui bisognerebbe capire la ragione dei progressivi aumenti di tonnellaggio, ma nessuno è stato in grado di spiegarcela. Superficialità? Operazione studiata a tavolino? In attesa che il Pubblico ministero prenda una decisione sul nostro esposto e si apra un procedimento giudiziario, ribadiamo che l’unica misura concreta a beneficio dei cittadini è quella dell’ordinanza di chiusura momentanea del sito da parte del Sindaco Locchi. Del resto, il suo collega di Perugia ha emesso recentemente un’ordinanza contingibile ed urgente per un medesimo caso (Agriflor di Villa Pitignano) “per pregiudizio della vivibilità urbana”. Questo deve fare il Sindaco, inviando il personale comunale per un sopralluogo nel sito aziendale, mai avvenuto, magari alla presenza del neonato Comitato di Calzolaro. Qualora l’ordinanza non venisse emanata, allora è necessario tamponare momentaneamente la situazione, che è in mano esclusivamente del Comune di Umbertide e della proprietà. Momentaneamente non vuol dire misure precarie, ma strutturali, che favoriscano i cittadini e l’azienda. Ad esempio: potenziamento del filtraggio di odori nauseabondi, copertura delle zone di stazionamento dei mezzi, applicazione di doppie porte, controllo da parte dei vigili dei mezzi che portano i rifiuti, stoccaggio di rifiuti biodegradabili di cucine e mense all’interno di celle frigorifere. Tutti lavori che abbisognano dell’autorizzazione comunale e, soprattutto, delle sue prescrizioni. Da subito, inoltre, è necessario applicare l’ordine del giorno proposto da Umbertide cambia sulla tracciabilità e sull’anagrafe dei rifiuti, presupposto per ogni programmazione. Per quanto riguarda quest’ultima si rende indispensabile approntare il “bilancio ambientale” annuale, presente nei primi anni Duemila quando aderimmo ad Agenda 21.   Umbertide cambia

10/08/2017 14:30:54 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica M5S Umbertide su Calzolaro:''La puzza continuerà ad imperversare''

Riceviamo e pubblichiamo La scorsa settimana la Regione è intervenuta sulla questione di Calzolaro presentando delle misure correttive gestionali per il contenimento delle emissioni odorigene dell'impianto di rifiuti ubicato nella frazione. Cosa comporterà questo? In pratica quasi nulla. La Regione ha limitato il quantitativo giornaliero di rifiuto organico da raccolta differenziata da portare all’impianto, ma il totale che si può trattare è 35.000 tonnellate, un quantitativo enorme (oltre un terzo di quello raccolto in tutta l’Umbria). E cosa dire del rifiuto organico da raccolta indifferenziata (sottovaglio) che la Regione non ha nemmeno preso in considerazione e che potrà essere trattato a volontà? L'azienda dunque continuerà a trattare il suo quantitativo giornaliero di rifiuti, i mezzi continueranno a transitare all'interno del centro abitato e la puzza continuerà ad imperversare. C'è veramente la volontà da parte della nostra amministrazione e quindi anche della Regione di intervenire per migliorare la situazione della frazione? In questi giorni ci sono state pesanti affermazioni da parte del Sindaco di Città di Castello nei riguardi della nostra amministrazione, sostenendo che “Il partito che governa Umbertide ha tutti i poteri e tutte le facoltà per poter impedire a quella attività di continuare a esistere.” Allora perché non si decidono a farlo? Perché si continua con questi documenti che sono solo fumo negli occhi dei cittadini e di fatto non risolvono il problema? Proprio nei giorni scorsi è stato annunciato un prossimo incontro tra i sindaci di Città di Castello e Umbertide dopo i ridicoli botta e risposta che si sono succeduti a mezzo stampa. Cosa ne uscirà? Ci auguriamo, ma ci speriamo poco, che non sia l'ennesima presa in giro ai cittadini.  

09/08/2017 18:47:52 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Risposta di Umbertide cambia al Sindaco sull’emergenza democratica in Consiglio comunale

Riceviamo e pubblichiamo Se non fosse per il sol leone, diremmo che il Sindaco Locchi  è colto da miraggi di natura politica. Non sappiamo la causa: se dovuta ad Umbertide cambia (visto il suo viscerale accanirsi contro di noi), alla destabilizzazione che gli crea il suo partito (che non lo vuole più) o, forse, dovuta a se stesso. Ma un dato è certo: travisa la realtà. Così replichiamo ai miraggi che egli dice di vedere a proposito delle sedute del Consiglio comunale. Quando Egli parla di 11 sedute nel 2016, quindi meno di una al mese, si dimentica che deve togliere dalla cifra quelle convocate obbligatoriamente per legge riguardanti l’approvazione del bilancio preventivo, il consuntivo e le variazioni di bilancio. Il Maduro “de noaltri” deve dunque scalare almeno tre sedute obbligatorie. E ci avviciniamo alle 8 convocazioni del Consiglio. Di queste 8, quante state convocate dalla maggioranza e quante convocate in sessione straordinaria dalle opposizioni che, responsabilmente e con spirito repubblicano, hanno chiesto insieme la convocazione? Solo perché ci sono le opposizioni, tutte le opposizioni, rimane ad Umbertide un qualche lembo di democrazia. Il numero è chiaro: solo 4 sedute sono state convocate da chi guida l’Amministrazione. Il Sindaco ha i miraggi persino a Palazzo Bourbon. Veniamo al 2017. Lo dice lo stesso Sindaco che si sono tenute fino ad oggi 5 sedute, di cui due di bilancio. Scendiamo così a 3. In 8 mesi al Sindaco appaiono congrue e in linea con il confronto democratico? È questo il rispetto delle istituzioni e la qualità di lavoro di questa sindacatura? La realtà è che siamo al boicottaggio della rappresentanza democratica. Il Sindaco dei miraggi afferma che 28 interrogazioni, interpellanze e ordini del giorno - peraltro in maggior parte presentate dalle opposizioni - sono state portate all’attenzione del Consiglio. All’attenzione, ma non alla discussione e votazione! Poi egli dimentica un particolare: quanti ordini del giorno approvati non sono stati mai applicati (anagrafe dei rifiuti, solo per un esempio urgente)? Quante le commissioni richieste dalle opposizioni e mai convocate? Senza dire la sua promessa di rivedere i regolamenti consiliari, finita nel dimenticatoio, come la legittima richiesta dei gruppi consiliari di avere uno spazio di informazione istituzionale sul sito del Comune.  Se al Sindaco non paiono sufficienti questi argomenti per dire che c’è un bavaglio della dialettica politica, faremo noi - con tutti gli strumenti possibili - della questione emergenza democratica ad Umbertide un caso nazionale e regionale. Vedremo chi è inadeguato.  Probabilmente il Sindaco, e chi con lui (pochissimi), capiranno la questione quando saranno, a breve, all’opposizione. Infatti, nel caso di Umbertide il potere logora chi ce l’ha.   Gruppo consiliare Umbertide cambia Associazione Umbertide cambia  

07/08/2017 15:48:52 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Mancini (Lega Nord Umbria) sulla vicenda Splendorini: ''Locchi pensi ad Umbertide. Stupisce il silenzio del Presidente del consiglio tifernate che non è intervenuto per difendere l’istituzione che presiede''

Riceviamo e pubblichiamo Flop del sistema rifiuti in Umbria. A dirlo il sindaco Locchi per il quale Umbertide è l’unico comune umbro sopra i 10mila abitanti ad aver centrato l’obiettivo di raccolta differenziata. Mancini (Lega Nord Umbria) sulla vicenda Splendorini: ''Locchi pensi ad Umbertide. Stupisce il silenzio del Presidente del consiglio tifernate che non è intervenuto per difendere l’istituzione che presiede'' “Il sindaco di Umbertide, Marco Locchi, pensi a tutelare i suoi cittadini piuttosto che scagliarsi con il comune di Città di Castello. Se ci sono responsabili in materia di rifiuti quelli li deve ricercare all’interno del suo partito”. Dura la presa di posizione del Consigliere Regionale Lega Nord, Valerio Mancini che rilancia “ Le dichiarazioni del Sindaco Locchi sono istituzionalmente inaccettabili e politicamente ridicole. Il suo improvviso “interessamento” per le sorti dello stato della raccolta differenziata in Altotevere, e a Città di Castello in particolare, suona tardivo e strumentale e ha esclusivamente l’intento di mascherare le responsabilità politiche della sua Amministrazione in merito alla vicenda Splendorini. Apprezzabile – chiarisce Mancini – il suo intento chiarificatore, ma anziché attribuire responsabilità a terzi, si guardi intorno e si chieda come mai sia a livello locale che regionale, la gestione dei rifiuti è un fallimento, abbiamo discariche stracolme, come quella di Belladanza e obiettivi palesemente mancati. Quindi prima di sentenziare in casa di altri, si guardi bene nella propria, perché in questo caso ce n’è tanto bisogno”. Dopo un affondo territoriale, il consigliere Mancini apre ad una visione politica regionale per cui prosegue: ”Di tutte le affermazioni del Sindaco Locchi l’unica drammaticamente vera, per quanto tardiva, è proprio il giudizio negativo, da lui espresso, sullo stato di attuazione del Piano Regionale dei Rifiuti e della DGR 34/2016. Se sulla base dei dati ufficiali della Regione, almeno sulla carta, Umbertide è l'unico comune umbro sopra i 10 mila abitanti ad aver raggiunto e superato la percentuale di raccolta differenziata prevista, il Sindaco Locchi dovrebbe rivolgersi all'Assessore Regionale Cecchini e alla Presidente Marini per chiedere conto di questo eclatante fallimento. I vertici del Pd dovrebbe spiegare ai propri cittadini perché non abbiano fatto tutto quanto in loro potere per attivarsi in sede di Assemblea dei Sindaci dell’Auri e richiedere l’immediata attivazione delle procedure per l’approvazione del nuovo Piano Regionale per la Gestione dei Rifiuti, cosa che la Lega, invece, sta facendo da mesi. Cosa aspetta Locchi ad approvare un atto di indirizzo in tal senso nel sul Consiglio comunale invece che pretendere di dettare legge a casa degli altri. Comprendiamo le sue evidenti difficoltà amministrative, tra centri culturali islamici, risse, diverbi interni alla giunta ha di certo difficoltà a mantenere salda la poltrona, ma i cittadini meritano rispetto. Ci stupisce – conclude – Mancini – anche il silenzio del Presidente del Consiglio tifernate che non è intervenuto in difesa dell’istituzione che lui stesso presiede”  

04/08/2017 16:51:28 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Galmacci (Lega Nord) su moschea Umbertide:''Volevamo sapere se i destinatari di simili agevolazioni fossero gli stessi che poi finanziano il centro culturale islamico''

Riceviamo e pubblichiamo La Lega Nord Umbertide richiede accesso agli atti per conoscere i destinatari dei contributi affitto. Respinta la richiesta. Galmacci (Lega Nord) su moschea Umbertide:''Volevamo sapere se i destinatari di simili agevolazioni fossero gli stessi che poi finanziano il centro culturale islamico'' La Lega Nord Umbria, tramite il suo referente di Umbertide, Vittorio Galmacci, interviene sulla vicenda della provenienza dei finanziamenti per la costruzione del così detto centro culturale islamico. “Qualcosa non torna - afferma  Galmacci – e non ci vuole molto a capirlo. Era il 22 Giugno scorso quando la Lega Nord ha presentato, al comune di Umbertide, una richiesta di accesso agli atti per sapere chi, quest’anno,  ha beneficiato dei contributi affitto (o forme di sostegno simili)  come questi siano stati distribuiti e quali criteri il comune abbia adottato per assegnarli, perché il sillogismo è fin troppo semplice: chi ha dato il proprio contributo alla costruzione della moschea, ammesso e non concesso sia vero, evidentemente ha liquidità tale da non dover beneficiare di agevolazioni sociali”. Richiesta di accesso agli atti respinta. “Siamo alle comiche – continua l’esponente del Carroccio – perché non solo la nostra richiesta è stata respinta ma, nella lettera ricevuta dall'Amministrazione, ci viene addirittura comunicato di "non richiedere il riesame della richiesta onde evitare conseguenti incombenze". Come Lega Nord -Umbertide/Montone non abbandoneremo l'argomento: per rispetto dei cittadini umbertidesi vogliamo sapere quali famiglie stiamo aiutando, se davvero bisognose o meno, se italiane o straniere. Ci auspichiamo che  non siano le stesse famiglie che con i propri soldi hanno finanziato la costruzione della moschea! Sarebbe il colmo perchè vorrebbe dire che saremmo noi stessi i finanziatori del progetto tramite ovviamente chi, ancora per poco, ci governa”. Porteremo il tema in sede regionale coinvolgendo ancora il vice-presidente Valerio Mancini che, come noto, ha anche presentato un esposto alle autorità: non va neppure dimenticato che come Lega Nord abbiamo organizzato il partecipatissimo incontro con  Magdi Allam intitolato "Moschea? no, grazie" . Questi sono i fatti e questa è la nostra opposizione. Ci dispiace, però, rilevare come nell'ultimo Consiglio comunale, la questione non sia stato oggetto di interpellanza o di mozione nemmeno da parte di qualche consigliere di opposizione: non ci si può limitare a rilasciare semplicemente ogni tanto solo roboanti e forbite dichiarazioni ai giornali senza un seguito politico o preoccuparsi di intitolare vie a vari personaggi politici quando in realtà ci sono temi più seri ed importanti per i cittadini come la sicurezza o l’immigrazione”    

04/08/2017 11:59:53 Scritto da: Francesco Cucchiarini

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