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Sport Serie A1 Basket Femminile: Chiara Consolini resta ad Umbertide

Le bandiere non si ammainano mai, ma continuano sempre a sventolare alte e fiere, esempio di fedeltà e dedizione alla causa. Il capitano Chiara Consolini anche nella stagione 2014/15 continuerà a guidare sul campo la truppa Acqua&Sapone agli ordini di coach Serventi. Chiara, nata il 20 maggio 1988 a Peschiera del Garda (Vr), non ha certo bisogno di presentazioni per il pubblico umbertidese, che l’ha adottata fin da subito come beniamina, tanto per le sue notevoli doti cestistiche che per quelle umane. Guardia/ala di 185 cm, difficilmente contenibile in penetrazione per le difese, anche perché il suo tiro da fuori deve essere assolutamente rispettato, nella stagione del ritorno a Umbertide con la maglia di Acqua&Sapone ha segnato 11,7 punti, con un massimo di 20 a La Spezia, in 34 minuti di utilizzo medio, raccogliendo anche 3 rimbalzi. Cifre che descrivono solo in parte l’ottima stagione di Chiara, che ha dimostrato di avere tutte le capacità di prendersi le responsabilità di condurre una squadra, e che meritatamente ha riconquistato la nazionale, dopo il taglio in extremis prima degli europei di Francia 2013, con la quale è stata assoluta protagonista della qualificazione delle azzurre all'edizione 2015 di Eurobasket. Chiara Consolini cresce a Schio, con la cui divisa debutta in serie A1 a soli 16 anni, il 24 ottobre 2004, nella trasferta di Rovereto, mettendo a segno anche 2 punti nei 2 minuti finali della partita dominata dalle venete per 90-62. Con la maglia delle scledensi resta anche per le successive tre stagioni, alternandosi tra formazioni giovanili e prima squadra, nella quale ottiene sempre maggiore spazio. Nel 2006 è parte della spedizione della nazionale under 18 che vince la divisione B degli Europei, riportando l’Italia nella massima divisione, con 6 punti messi a segno in 17 minuti di utilizzo nelle otto partite della competizione. La prima avventura a Schio si conclude nel 2007-08, con la squadra che vince il terzo scudetto in quei quattro anni e con l’EuroCup conquistata proprio in quella stagione nella doppia finale contro il Bc Mosca, in gara-2 della quale Chiara scende pure sul parquet mettendo a segno un tiro libero. Nel frattempo era anche diventata una delle colonne portanti della nazionale under 20, con la quale disputa i campionati europei sia nel 2007 che nel 2008. Nella prima occasione l’Italia arriva sesta e Chiara contribuisce con 8 punti a partita, nella seconda circostanza le azzurrine chiudono none, ma Consolini è assoluta protagonista con 14,5 punti (decima marcatrice della competizione), con un massimo di 25 contro la Lettonia, cui aggiunge 5 rimbalzi a partita. È quindi il momento giusto per andare a cercare spazio, minuti ed esperienza in altre realtà. Chiara così scende in serie A2 alla Ducato Lucca, della quale sarà trascinatrice, mettendo a segno 19,5 punti di media, con in aggiunta 4 rimbalzi e 3 recuperi. La squadra toscana arriva in finale promozione contro Cavezzo e vince gara-1 in trasferta, letteralmente condotta dai 31 punti segnati di Consolini. La formazione modenese vincerà poi le altre due partite, ma per Chiara si riaprono comunque le meritate porte della serie A1: nell’estate 2009 inizia la prima avventura con la maglia della PFU. Con la piazza di Umbertide il feeling è immediato e le prestazioni sul campo si rivelano ottime. Nella prima stagione gioca 23 minuti a partita, segnando 8 punti, e le partite migliori sono quelle nei quarti di play-off contro le future campionesse d’Italia di Taranto, quando mette a referto rispettivamente 14 e 18 punti. Si guadagna così anche la nazionale maggiore, debuttando il 14 luglio 2010 contro la Turchia. Due giorni dopo, nella seconda delle 32 presenze con la maglia dell’Italia, segna 18 punti alla Germania. La seconda stagione con la PFU vede la squadra di coach Serventi partire fortissimo con 8 vittorie di fila, poi rallenta nel finale di stagione, ma arriva fino alle semifinali scudetto, dove viene eliminata da Schio. Consolini contribuisce con 7 punti per partita in 28 minuti, con migliori partite quella d’esordio con Venezia (16 punti) e l’ultima con Schio (14 punti). È un po’ un passaggio di consegne, visto che durante l’estate Chiara torna a Schio, anche se il trasferimento non interrompe il forte legame che si è creato con la città di Umbertide. L’impressione, o forse solo la speranza, è quella che non sia un addio ma un arrivederci. Nelle venete tornate campionesse d’Italia Consolini deve affrontare una fortissima concorrenza, ma quando viene chiamata in causa si fa trovare pronta. Ha inoltre modo di calcare i parquet europei al massimo livello in Eurolega, e proprio durante la final eight del 2012 subisce un grave infortunio che pone fine alla sua stagione, nella quale in campionato segna 5 punti a partita in 15 minuti. Rientra per la gara di Supercoppa contro Taranto, dove è protagonista di una grande prestazione (14 punti in 19 minuti). In campionato poi giocherà circa 21 minuti per incontro, con 5,5 punti segnati, vincendo Coppa Italia e scudetto, il quarto della carriera, il primo vissuto da vera protagonista. Quindi nell’estate 2013 il ritorno a Umbertide. “Come riabbracciare una figlia che è andata a studiare fuori casa per due anni” recitava la nota ufficiale che dodici mesi or sono, giorno più giorno meno, annunciava il suo ritorno nella famiglia Pfu. Il percorso di crescita dopo questo viaggio di formazione, per portare avanti la metafora, è ripreso assieme con l’ultima stagione da record e ora proseguirà verso una stagione che sarà una nuova avventura, un nuovo orizzonte. E affrontarle mantenendo la retta via è più facile quando si è guidati da una bandiera che, alta e fiera, continua a sventolare.

04/08/2014 19:07:35

Sport Acqua&Sapone Umbertide: arriva Jacki Gemelos

Si completa il gruppo delle atlete straniere nell’organico di Acqua&Sapone Umbertide per la stagione 2014-15. Dopo Swords e Robbins, infatti, la società del presidente Betti è lieta di annunciare l’ingaggio di Jacqueline Ann Gemelos, per tutti Jacki, guardia di 183 cm nata il 22 novembre 1988 a Stockton, in California, che però, in virtù del passaporto greco che possiede per le origini della famiglia, potrà essere schierata come comunitaria. Si tratta di una giocatrice con moltissimi punti nelle mani, grazie all’ottima tecnica di tiro che le consente di avere ottime percentuali e alle doti di controllo e di gestione della palla, unite a un fisico decisamente superiore alla media per il ruolo, che la rende anche difficile da superare in marcatura. Ma ancor di più che le notevoli qualità sul campo, quello che spicca in Jacki è la passione incredibile da cui è animata e d’altronde, dopo tutte le vicissitudini che ha dovuto affrontare in una storia che pare tratta da una sceneggiatura di un classico film hollywoodiano, anche solo continuare a calcare i parquet è un chiaro segnale di amore incondizionato per questo sport. Gemelos, avviata al gioco dal padre Steve, che giocò anche in Europa negli anni ’70, si forma nell’high school di St. Mary’s. Definirla un grande talento è estremamente riduttivo. Si tratta semplicemente, a giudizio quasi unanime, della miglior giocatrice degli Stati Uniti nella sua classe liceali. Parlano da sole le sue cifre nella stagione da senior: nel 2005-06 in media mette a segno più di 39 punti a partita (con un massimo di 52, crivellando i canestri avversari da ogni posizione), a cui aggiunge 9 assist, 6,5 rimbalzi e 3 rubate, che le valgono il premio di National Player of the Year. I paragoni si sprecano, il più ricorrente è quello con Diana Taurasi, anch’ella californiana e idolo assoluto di Jacki, ma si scomodano pure mostri sacri del basket maschile come Pete “Pistol” Maravich. Tutte le più prestigiose università  le offrono borse di studio e addirittura si inizia a parlare di lei come della prima giocatrice della storia che potrebbe fare il salto direttamente dal liceo alla WNBA. Fin qui insomma sembrava la classica favola di una predestinata, con la strada già disegnata sulle orme proprio di Taurasi, con l’ingresso nel programma cestistico più avanzato della nazione a U-Conn sotto la guida di Geno Auriemma e una prima chiamata al draft che sembrava scontata. Invece in una delle ultime partite liceali, la vicenda si trasforma in un incubo. Jacki si rompe il crociato del ginocchio destro ed è l’inizio di una vera e propria odissea. Salta il passaggio alle Huskies e così Gemelos resta vicino a casa, nella comunque prestigiosa USC. Il primo anno con le Trojans se ne va comunque tutto in riabilitazione. Nel 2007-08 sembra pronta all’attesissimo esordio nel mondo universitario, ma in uno degli ultimi allenamenti pre-stagionali, a sessione praticamente conclusa, provando l’ultimo tiro, il ginocchio cede ancora: stesso legamento, stessa lesione e un altro anno di stop. Ma il calvario è ancora ben lontano dal terminare. Conclusa la terza riabilitazione, infatti, arriva la terza rottura di un crociato: stavolta è quello dell’articolazione sinistra. Anche la stagione 2008-09 passa così tutta in infermeria, ma stavolta anche il recupero è problematico. Ad aprile 2009 in una visita di controllo si scopre infatti che l’operazione di ricostruzione non è riuscita, perché il suo corpo ha rigettato il tessuto trapiantato per riformare il legamento. Quindi a maggio deve sottoporsi a un nuovo intervento. Passano ulteriori sei mesi ma finalmente, il 4 febbraio 2010, in quella che dovrebbe essere la sua stagione da senior, debutta nel basket NCAA, sul campo di Cal, una partita con 8 punti, 5 rimbalzi e 5 assist. Gioca anche le successive 10 partite che mancano al termine dell’annata, il lunghissimo stop di quasi 4 anni si fa sentire ovviamente, ma riesce comunque ad andare 4 volte in doppia cifra sempre con 13 punti. L’anno accademico si chiude con la laurea in sociologia, ottenuta a pieni voti. Jacki decide comunque di prolungare la sua esperienza al college, iscrivendosi a un corso di specializzazione post-laurea in gerontologia. Quindi prosegue anche la sua avventura con le Trojans. Nel 2010-11 riesce finalmente a giocare una stagione completa, segna 13 punti a partita con un massimo di 27 ed è la miglior tiratrice da 3 della All-Pac 10 con il 43%, ottenendo una menzione di merito a livello di conference. Durante l’estate viene convocata dalla nazionale collegiale degli Stati Uniti che si impone alle Universiadi di Shenzhen, una formazione che comprendeva pure giocatrici come Elena Delle Donne, le sorelle Ogwumike e Diggins e che, a parte la semifinale con l’Australia, infligge a tutte le altre avversarie passivi superiori ai 50 punti. Gemelos contribuisce con 5 punti e 2 assist per partita. Sull’onda di questo successo inizia l’ultima stagione collegiale, che però durerà solo 9 partite, condotte a 11 punti e 7 rimbalzi di media. Il 18 dicembre 2011, infatti, sul campo di Texas A&M, arriva il quinto infortunio al crociato. La terza operazione al ginocchio sinistro pare calare il sipario sulla sua carriera. Praticamente tutti le suggeriscono di ritirarsi, di intraprendere una carriera da allenatrice se proprio non vuole abbandonare il basket, le arrivano a dire che dovrà ritenersi fortunata se a 40 anni sarà in grado di camminare. Ma il sogno di Jacki ha la forma e i contorni di una palla a spicchi e il suono della retina che si muove quando accoglie le dolci parabole delle sue conclusioni. Ricomincia di nuovo, per la quinta volta la riabilitazione e riesce a tornare una giocatrice, tanto che al draft del 2012 le Minnesota Lynx decidono di darle una chance chiamandola al terzo giro con la 31^ scelta. Però poi la franchigia di Minneapolis non ha il coraggio di puntare sul prodotto di USC, in un sistema come quello WNBA dove i posti nei roster sono rigidamente contingentati, il rischio dovuto alle sue ginocchia è avvertito troppo forte. Viene così rilasciata dopo il camp del 2013 e allora Jacki decide di attraversare l’Atlantico e far ripartire la sua carriera dalla terra dei suoi avi, la Grecia. Firma con il Panathinaikos campione in carica e con la formazione ateniese sigla 16 punti e cattura 7 rimbalzi in 34 minuti di utilizzo medio. Cifre che nel mese di aprile 2014 le consentono di essere chiamata dalle Atlanta Dream che la invitano a prender parte al camp pre-stagionale. Non viene però confermata per la stagione WNBA e così arriva la chiamata di Acqua&Sapone. La lunga rincorsa di Jacki verso i suoi sogni di bambina riprenderà dunque da Umbertide, dove verrà dato il prossimo ciak di questa storia da film. E chissà che con la direzione del regista Serventi non arrivi finalmente il momento di girare il più classico dei lieto fine.

26/07/2014 10:42:23

Sport Premiate le atlete della Uisp Volley Umbertide

E’ stata ricevuta in Comune la Uisp Volley Umbertide, formazione che ha vinto il campionato provinciale di Prima divisione di pallavolo guadagnandosi la promozione in serie D. Ad accogliere le atlete nella Sala Consiglio della Residenza Comunale il sindaco Marco Locchi e l’assessore allo Sport Pier Giacomo Tosti che hanno consegnato un riconoscimento alla formazione umbertidese. “Queste ragazze sono un bell’esempio dello sport umbertidese fatto soprattutto di amicizia, socializzazione e voglia di divertirsi – hanno detto Locchi e Tosti – complimenti a tutta la squadra, alle giocatrici e alla dirigenza, per l’importante traguardo raggiunto e un grande in bocca al lupo per la prossima stagione”.  “Mi sono trovata a guidare una squadra variegata dove però ogni persona costituiva un pezzo importante di un bel puzzle – ha detto Stefania Dalla, allenatrice della Uisp Volley Umbertide – Queste ragazze mi hanno fatto ritrovare la voglia di giocare, a loro ho cercato di far capire che lottavamo tutte per lo stesso obbiettivo, cioè vincere e alla fine così è stato. Ogni ragazza è riuscita a trasmettermi qualcosa e so che su di loro potrò sempre contare”. “Con l’arrivo di Stefania c’è stato un grande cambiamento – ha aggiunto il capitano Maria Cristina De Rosa – all’inizio per noi è stato difficile comprendere ciò che voleva, poi siamo entrate in sintonia e abbiamo fatto nostro il suo motto, non mollare mai”. Quello della Uisp Volley Umbertide è stato un campionato memorabile con le umbertidesi che non hanno mai abbandonato la vetta e, nonostante qualche battuta d’arresto nei play off, sono riuscite a conquistare la meritata promozione nel campionato regionale di serie D. “Un grazie va a tutto lo staff, alle ragazze, ai dirigenti, al nostro massaggiatore Riccardo Ubaldi – ha aggiunto l’allenatrice Stefania Dalla – ma soprattutto al nostro pubblico e al sostegno dei tifosi che si è rivelato determinante”. Questa la rosa della Uisp Volley Umbertide: Maria Cistina De Rosa, Viola Ubaldi, Francesca Pannacci, Chiara Sarnari (laterali), Serena Fiorucci, Stefania Nicoletti (opposti), Giada Corsini, Viola Tempobuono, Michela Rinaldi, Veronica Pucci (centrali), Silvia Alunni, Debora Locchi, Cecilia Pannacci (palleggiatori), Althea Giulietti, Laura Bucaioni, Silvia Ruiu (liberi). Allenatrice: Stefania Dalla, Presidente: Paolo Ciaccini, Direttore sportivo: Gabriele Violini, Dirigente: Enrico Giulietti.

02/07/2014 12:44:01

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