Cultura Umbertide: il Chorus Ebe Igi in cerca di nuove voci

Dopo i successi dello spettacolo “Il lupo, l’aquila e la luna”, della partecipazione al Gran Concerto corale e strumentale di Brufa e dello spettacolo “Un palco all’opera” in occasione della “Fratta dell’800”, riprende l’attività del Chorus Fractae Ebe Igi, la Corale cittadina di Umbertide, per la preparazione dei numerosi impegni in vista. Il coro, guidato dal maestro Paolo Fiorucci e preparato vocalmente dal maestro Federico Giubilei, seleziona nuove voci per arricchire il proprio organico. Non serve conoscere la teoria musicale, è sufficiente aver voglia di crescere e divertirsi cantando musica di diversi generi insieme ad altri amatori, dalla polifonia rinascimentale ai cori d'opera, dal gospel alle musiche per il cinema ed il teatro, e proprio nel mondo del musical sarà collocato un nuovo grande progetto che dovrebbe vedere la luce nell’estate del 2015. Le audizioni hanno luogo il martedì sera dalle ore 21,15, fino a nuova comunicazione nella sede provvisoria di via dei Patrioti, 13. Anche il “Piccolo coro Ebe Igi”, coro al quale sono ammessi bambini e ragazzi dagli 8 ai 16 anni, seleziona nuove voci per la stagione che inizia, nella quale è prevista la partecipazione a rassegne e concerti in Umbria, Toscana e Marche, anche in collaborazione con una famosa compositrice nazionale. Il piccolo coro si ispira a valori di crescita in un contesto assolutamente non competitivo e mira a far crescere nei propri membri una consapevolezza di sé stessi in quanto parte di un gruppo, attraverso una sapiente combinazione di momenti di apprendimento e momenti di gioco. In questo caso i bambini e ragazzi che volessero partecipare possono recarsi sempre in via dei Patrioti 13 ogni martedì dalle ore 20,30 in poi, accompagnati da un genitore.

09/10/2014 13:56:27

Cultura Restaurata la statua di Beniamino Gigli a Montecorona

Le Ceramiche Rometti hanno omaggiato Beniamino Gigli, celebre cantante lirico che negli anni Trenta visse ad Umbertide, finanziando il restauro della statua raffigurante il tenore che si erge al cospetto della Badia di Montecorona. In occasione  della cerimonia di premiazione della seconda edizione del Premio Rometti, si è infatti tenuta anche la cerimonia di inaugurazione della statua, a cui è seguito un concerto in omaggio a Beniamino Gigli che ha visto la straordinaria partecipazione del nipote del cantante lirico. La statua di Gigli è stata realizzata nel 2003 da Giovanni Pelliccia per volere dell’associazione “Amici della lirica Beniamino Gigli” di Umbertide che hanno così voluto rendere omaggio al cantante d’opera che dal 1938 fu per qualche anno proprietario della Tenuta di Montecorona. Da allora sono passati più di dieci anni e la statua, esposta alle intemperie, necessitava oramai di un intervento di restauro, che è stato possibile grazie alle Ceramiche Rometti che hanno finanziato i lavori, eseguiti da Giorgia Feligioni e Evelino Ceccarelli. Tale intervento ha permesso il consolidamento della statua, la disinfestazione da muschi e licheni, la stuccatura delle lacune, la ripresentazione estetica e la protezione finale. Visibilmente commosso Beniamino Gigli Junior che ha ricordato il nonno aprendo il concerto in suo onore, intonando “Non ti scordar di me” per poi commentare e presentare alcuni brani inediti del grande cantante che sono stati fatti ascoltare al pubblico presente nella suggestiva Badia di Montecorona. All’introduzione di Beniamino Gigli Junior è poi seguito il concerto che ha visto esibirsi la soprano Tullia Maria Mancinelli, il contratenore Jean-Christophe Clair e il tenore David Sotgiu, accompagnati da Asia Beniamina Gigli (pronipote di Beniamino Gigli) ed Enrico Bianchi al pianoforte e da Ivano Rondoni al clarinetto, che hanno proposto brani tratti da Chopin, Puccini, Malher, Massenet e Verdi.

22/09/2014 14:56:13

Cultura Umbertide: ingaugurate presso la Rocca le mostre di Giampaolo Monsignori e Massimiliano Poggioni

Sono state inaugurate sabato 30 agosto le due mostre “Melting Pot” di Massimiliano Poggioni e “L’arte illumina l’arte” di Giampaolo Monsignori allestite presso la Rocca – Centro per l’arte contemporanea e visitabili fino al 12 ottobre. Erano presenti anche il sindaco Marco Locchi e l’assessore alla Cultura Raffaela Violini insieme ad Ivano Alunni di Banca Mediolanum, sponsor della mostra di Poggioni. “E’ con piacere che la Rocca ospita la mostra di due artisti umbertidesi – ha affermato il sindaco Locchi – Poggioni è un artista già affermato, che con le sue opere ha portato il nome di Umbertide fino oltre i confini nazionali, per Monsignori si tratta invece di una piacevole novità. Questa mostra è il primo esperimento di una doppia esposizione, che vedrà la partecipazione anche di altri artisti locali protagonisti di una serie di eventi collaterali di musica e poesia che si svolgeranno nel mese di settembre. Un grazie infine ad Alunni per aver contribuito a sostenere l’evento”. “La Rocca si fa in due e di questo devo ringraziare Poggioni che ha aperto le porte a Monsignori dando vita a un grande evento di condivisione – ha aggiunto l’assessore Violini – Nei sotterranei della Rocca hanno trovato spazio le originali lampade di Monsignori, inserite in una location unica e suggestiva, mentre i piani superiori ospitano le opere grafiche e pittoriche di Poggioni, unite dal filo conduttore dell’essere umano e dei suoi sentimenti”.  “L’arte illumina l’arte” presenta le “ecogenioluci” di Monsignori, così definite in quanto opere che nascono da scarti di lavorazioni metalmeccaniche che vengono lavorati, assemblati e trasformati fino a dare vita a figure fatte più di vuoti che di pieni che lasciano filtrare la luce creando affascinanti incastri e geometrie. “Melting Pot” è invece suddivisa in due parti, una dedicata alle opere pittoriche che si soffermano sull’indagine dell’essere umano e dei suoi sentimenti, la seconda invece è composta dalle grafiche che nascono da una riflessione sulla società moderna e le sue contraddizioni, per un totale di 44 opere.

02/09/2014 19:37:05

Cultura Il Festival delle Nazioni fa tappa ad Umbertide

Il Festival delle Nazioni torna a fare tappa ad Umbertide. Giovedì 4 settembre alle ore 18,30 presso la Chiesa di San Francesco il prestigioso festival tifernate, giunto alla 47esima edizione e dedicato quest’anno all’Armenia, proporrà il concerto di musica curativa dal Trecento al Seicento “Medico del dolore è per gli uomini il canto” con Umbra Lucis e Virginia Pattie Kerovpyan (canto armeno). La musica è da sempre considerata un rimedio contro le asprezze dell’esistenza e un lenitivo di alcune patologie psichiche. Il suo effetto benefico si è irradiato sull’umano, come sul naturale, senza differenze di status, di età, o di genere, quasi che il suo potere terapeutico attivasse una dimensione ontologica e pre-culturale, quasi fosse un dono concesso agli uomini cacciati dal Paradiso Terrestre. Le figure mitiche che questo potere hanno esercitato o hanno subito sono innumerevoli: Apollo, medico e inventore della musica nonché padre del Dio della medicina Esculapio, allontana il male dagli esseri umani; re Saul viene distolto dai tormenti e dalla melanconia, dal suono dell’arpa di David. Quest’ultimo rappresenta l’archetipo del potere salvifico della musica nel mondo cristianizzato; un potere che i manuali degli esorcisti ci rivelano essere così pervasivo da riuscire a scacciare persino il demonio. Il programma proposto da Umbra Lucis vuole dare una testimonianza della funzione terapeutica della musica attraverso una silloge di brani di epoche e di contesti diversi, che quella funzione hanno esercitato nei secoli. Diversi saranno gli esempi di musica armena, che testimoniano la profonda integrazione della musica di quella cultura con la quotidianità della vita sociale, con le consuetudini della vita religiosa e con l’efficacia risanatrice di una dimensione rituale che si è tramandata oralmente per secoli. Per informazioni www.festivalnazioni.com oppure 075 8522823. 

25/08/2014 20:14:16

Cultura Alla Rocca di Umbertide le opere di Massimiliano Poggioni e Giampaolo Monsignori

La Rocca - Centro per l'Arte Contemporanea di Umbertide si fa in due, ospitando, dal 30 agosto, le mostre personali di due artisti umbertidesi, Massimiliano Poggioni e Giampaolo Monsignori. “Melting pot” è il titolo della mostra di Poggioni, curata da Carmen Lorenzetti, visitabile fino al 12 ottobre nelle stanze superiori della Rocca dove hanno trovato spazio dipinti e grafiche. I quadri sono per lo più dei volti che non ritraggono nessuno in particolare, privi di connotazioni personali ed imperfezioni, di fatto sono spesso delle maschere che si adattano perfettamente al viso e non lasciano intravedere cosa c’è sotto, che rimane così un enigma. Le grafiche giocano tutte su tre colori fondamentali: bianco, rosso, nero; quasi tutte, dalle più sintetiche ed essenziali, a quelle dove regna un proliferare inestricabile di soggetti, rappresentano una critica verso la società contemporanea. “L’Arte illumina l’Arte” è invece la personale di Monsignori che, fino al 30 settembre, nel piano inferiore della fortezza medievale metterà in mostra le sue creazioni di luce, scarti di lavorazioni metalmeccaniche e legni, lavorati, assemblati e trasformati fino a dare vita a figure fatte più di vuoti che di pieni che lasciano filtrare la luce. Due differenti mostre per due distinte personalità che apriranno i battenti in contemporanea, sabato 30 agosto alle ore 17,30 dando vita ad un grande evento artistico che accompagnerà umbertidesi e turisti per tutto il mese di settembre. Le due esposizioni saranno inoltre arricchite da una serie di eventi collaterali; “L’Arte illumina l’Arte” prevede infatti sei distinti momenti di musica e poesia in una sorta di connubio tra varie forme d’arte: si parte sabato 30 agosto quando il taglio del nastro sarà allietato dalla musica di flauti e violini, per proseguire il 19 settembre alle ore 17 con le letture di poesie a cura di Paolo Pistoletti, il 20 settembre alle ore 19 (questa volta al Teatro dei Riuniti) con il concerto di Stella Bigi (piano) con Aurora Giulioni (danza), il 26 settembre alle ore 17 con il piccolo gruppo dilettante Amici per la musica, il 27 settembre alle ore 17 con  il concerto di flauto e chitarre di M. Peverini, A. Bravi e M. Piccioloni, il 28 settembre alle ore 17 (al museo di Santa Croce) con il concerto dell’Orchestra da Camera San Crescentino. Sabato 20 settembre alle ore 17,30 verrà invece presentato il catalogo della mostra di Massimiliano Poggioni “Melting pot” curato dalla critica d'arte e docente di Storia dell'arte contemporanea all'Accademia di Belle Arti di Bologna Carmen Lorenzetti che accompagnerà i partecipanti in una passeggiata attraverso le opere dell'artista.

22/08/2014 18:53:18

Cultura Entra nel vivo il Preggio Music Festival

Entra nel vivo il “Preggio Music Festival” che fino al 16 agosto farà del suggestivo borgo medievale la capitale della musica sacra e da camera. Sabato scorso “l’Opera Gala”, nella chiesa di San Francesco per l’occasione piena di gente, ha visto l’esecuzione delle più belle arie della storia dell’opera lirica con i cantanti del Preggio Music Festival accompagnati al pianoforte da Alessandro Roselletti. Tra la prima e la seconda parte dell’evento, Lorenza Ceccarini, curatrice della serata, ha intervistato il sindaco di Umbertide Marco Locchi. Nel rispondere alle domande della giornalista, il Sindaco ha voluto intanto sottolineare il rapporto stretto che intercorre tra l’amministrazione comunale e la frazione di Preggio, testimoniato dai numerosi interventi eseguiti negli ultimi anni per la riqualificazione dell’antico borgo. Recentemente sono state sistemate le piazze intorno alla chiesa di san Francesco e la piazza centrale è stata dedicata al Papa Santo Giovanni XXIII, indimenticato visitatore del borgo negli anni ’50. Il Sindaco poi ha evidenziato come Preggio sia un po’ il centro di riferimento per il turismo verde nel nostro territorio, scelto da tanti stranieri non solo come meta turistica, ma anche come residenza permanente, per la qualità della vita che è in grado di garantire in mezzo al verde, vera oasi di tranquillità e relax. E poi, il Festival, che da 32 anni regala musica di altissimo livello ed emozioni indescrivibili, grazie al lavoro eccezionale che porta avanti il direttore, don Francesco Bastianoni. Per quanto riguarda il Festival, si ricorda che mercoledì 6 agosto debutterà l’opera lirica “L’elisir d’amore” di Gaetano Donizetti, che verrà riproposta anche nelle serate dell’8, 10, 12 e 14 agosto presso il giardino della chiesa. 

05/08/2014 18:29:45

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