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Sport Acqua&Sapone Umbertide. Serena Bona alla corte di coach Serventi

Altro acquisto per Pallacanestro Femminile Umbertide. A vestire la casacca griffata Acqua&Sapone per la stagione 2014/15 arriva Serena Bona, ala/centro di 181 cm nata il 15 luglio 1989 a Licata (AG) e reduce dal campionato di esordio nella massima serie con la maglia di Lucca. Agli ordini di coach Diamanti la 24enne siciliana ha collezionato 20 presenze in regular season e 3 nelle partite di play-off, disputando in media 13,6 minuti a gara, con 3,3 punti e 2,6 rimbalzi. Le sue potenzialità non sono sfuggite al c.t. della nazionale Ricchini che l’ha convocata per il raduno collegiale di Brescia del 9-11 aprile. Prima di approdare alla società toscana, Serena, nonostante la giovanissima età, era stata una vera bandiera del Carpedil, prima a Battipaglia e poi a Salerno. Ben sette anni di militanza infatti con la formazione campana, l’ultimo delle quali indossando pure la fascia da capitano, durante i quali è stata protagonista di una promozione in serie A2 e della vittoria di una coppa Italia. Nelle due stagioni in serie cadetta aveva mostrato numeri interessanti, chiudendo rispettivamente con 10 e 8,5 punti di media. E ora, per continuare questo percorso di crescita, l’arrivo ad Umbertide, dove metterà a disposizione della squadra tutta la sua energia e la sua presenza sotto i tabelloni. A Serena, da parte di tutta la società e della tifoseria, un caloroso benvenuto e un in bocca al lupo per la nuova avventura.

01/07/2014 11:32:07

Sport Grande successo per il Raduno Nazionale del Vespa Club Fratta Umbertide

Domenica 29 giugno ad Umbertide si è svolto il 15º Raduno Nazionale del Vespa Club Fratta Umbertide che ha visto arrivare oltre 300 vespe da tutta Italia. Per la prima volta i vespisti sono stati accolti presso la Piazza del Mercato ai piedi della caratteristica Rocca di Umbertide interamente circondata da centinaia di vespe che hanno così creato una scenografia mozzafiato ammirata dai molti amanti della vespa che hanno raggiunto la città.  È stato un successo che non ha eguali per il Club umbertidese che ha ricevuto anche la visita ed i complimenti da parte dell'onorevole Giampiero Giulietti e del primo cittadino Marco Locchi. Dopo le iscrizioni la carovana ha sfilato per le vie umbertidesi, incontrandosi con la Marcia per la pace, con il corteo che ha fatto spazio alle vespe le quali hanno transitato in mezzo al gruppo fra commozione ed applausi. A seguire i vespisti sono stati accompagnati in visita al Villaggio Santa Caterina, casa di accoglienza per anziani in difficoltà, in località Parlesca-Solfagnano per poi arrivare presso il bar Bellucci a Resina dove hanno potuto degustare un abbondante aperitivo con prodotti tipici umbri. La giornata vespistica si é conclusa con il pranzo  presso il ristorante Adamo a Corlo di Montone, dove sono state effettuate le premiazioni ed i saluti finali. Fra i club partecipanti si è piazzato al primo posto il VC Sant'Egidio alla Vibrata (TE), secondo Posto per il VC Macerata e terzo per il VC Montevarchi, premiato come gruppo più numeroso il VC Città di Castello (39 partecipanti) Durante il pranzo si è svolta una lotteria il cui ricavato è stato interamente devoluto all'AUCC di Umbertide e al VIllaggio Santa Caterina. Il presidente Massimo Bifolchi insieme al tesoriere Stefano Alunno, alla segretaria Giada Pauselli, al vice presidente Fernando Facciadio, al presidente onorario Mario Bani, ai consiglieri Giacomo Bartolini, Giuseppe Reccia, Enrico Ciampelli e Giuseppe Cecchetti ringraziano tutti i soci e tutti coloro che hanno collaborato per la realizzazione di questo straordinario raduno che segnerà la storia del Vespa Club Fratta Umbertide.

30/06/2014 14:32:30

Sport Colpo di mercato per l'Acqua&Sapone. Arriva Carolyn Swords

Grande colpo di mercato per Acqua&Sapone Umbertide. Direttamente dagli Stati Uniti arriva infatti per mettersi a disposizione di coach Serventi Carolyn Swords, centro di 198 cm, nata il 19 luglio 1989 a Sudbury (Massachussets), nelle ultime tre stagioni protagonista del campionato WNBA con la maglia delle Chicago Sky, prima che un grave infortunio nel mese di luglio 2013 la costringesse a un lungo stop. Per ripartire dopo questo duro colpo del destino Carolyn ha scelto proprio la piazza di Umbertide per riprendere il filo interrotto della propria carriera. Alla squadra Swords non porterà solamente la sua fisicità e la sua presenza sotto i tabelloni. È una giocatrice molto più completa. Ne sintetizza bene le caratteristiche questo estratto che traduciamo da uno dei blog dedicati Chicago Sky: “Swords non è solo una giocatrice dal fisico imponente. Ha un’incredibile gestione della palla. Porta buoni blocchi, è magnifica nel pick&roll (sebbene nessuno le passi la palla quando si libera dopo aver portato il blocco), prende sempre grandi posizioni sul pitturato e ha buone mani. Cosa puoi chiedere di più a una giocatrice di post?” Swords comincia la carriera nella formazione della high school del suo paese natale, la Lincoln-Sudbury, con la quale segna 20 punti e 11 rimbalzi di media nella carriera liceale, venendo nominata nel 2006-07 miglior giocatrice del Massachussets. Non esce dallo stato neppure per l’università, ottenendo una borsa di studio al Boston College. Diventa ben presto la miglior giocatrice della squadra, inserita praticamente in tutti i quintetti ideali dell’Atlantic Coast Conference e nominata anche tra le All-American fin dall’anno da sophomore. Chiuderà i quattro anni con una media al tiro del 67,6%, che la posiziona al quarto posto assoluto nella storia dell’intera NCAA in questa voce statistica (migliore giocatrice della nazione nel fondamentale – e stiamo parlando degli Stati Uniti – in tutti i quattro anni di college). Seconda miglior realizzatrice e miglior rimbalzista e stoppatrice di tutti i tempi di Boston College, chiude la carriera universitaria con 15 punti e 9 rimbalzi di media, oltre a completare il percorso accademico con una laurea in Comunicazione. Dati questi risultati non può certo sfuggire agli occhi degli scout WNBA e infatti viene chiamata alla scelta numero 15 al draft del 2011 dalle Chicago Sky. Comincia così la sua avventura triennale nella città sul lago Michigan, durante la quale colleziona 75 presenze, con un utilizzo medio di 10 minuti, nei quali mette a referto 3,4 punti e 2,5 rimbalzi. Quando però riesce a trovare più spazio a livello cronometrico, dimostra di saper lasciare eccome il segno. Il suo massimo di punti è di 16 contro Atlanta nel 2012, ma era in grande crescita al momento dell’infortunio, l’ultima gara prima dell’incidente, infatti, contro New York, aveva messo a segno 12 punti e recuperato ben 5 palloni. In contemporanea alla carriera WNBA per Carolyn ci sono state anche alcune esperienze in Europa. La prima, subito dopo essere uscita dal college, in Spagna, al Soller Bon Dia, squadra dell’isola di Mallorca. Un’avventura tanto bella in campo quanto difficile fuori. Sul parquet infatti Swords è incontenibile, mette a segno 13,5 punti e raccoglie più di 8 rimbalzi, trascinando la squadra fino a un insperato terzo posto. I giornali locali parlano apertamente di MVP del campionato. La società però ha difficoltà economiche, tanto che a fine stagione, nonostante si classifichi ottava chiederà di essere retrocessa nella seconda divisione spagnola. Così dopo 11 partite, a causa dell’impossibilità a far fronte agli impegni, tutte le straniere vengono rilasciate. Carolyn si accasa dunque in Turchia, all’Istanbul Universitesi, formazione che, occupando l’ultima piazza del campionato, era alla disperata caccia di giocatrici di talento. L’arrivo di Swords coincide con la prima vittoria dopo sette sconfitte consecutive, ma i problemi e la mancanza di coesione dell’organico sono evidenti e così, nonostante dopo due match di assestamento Carolyn inizi a macinare doppie doppie, la stagione continua su una china negativa e la squadra chiude ugualmente ultima. Le prestazioni individuali di Swords sono comunque notevoli, visto che chiude con una media di 12 punti e 11 rimbalzi per incontro. Nel 2012-13 è ancora Turchia, stavolta nella remota cittadina di Ceyhan, non lontana dal confine siriano. Carolyn mette a segno 17 punti a partita, raccogliendo 8 rimbalzi e tirando con oltre il 67% dal campo di media, chiudendo così al quinto posto nella classifica delle migliori marcatrici. La squadra arriva ai play-off, ma contro il Fenerbahçe poi campione non c’è nulla da fare. E ora un nuovo capitolo sta per essere scritto a Umbertide, dove la società e i tifosi danno a Carolyn un caloroso benvenuto.

26/06/2014 15:19:53

Sport Eroi umbertidesi alla Duchenne Heroes Italia

Si ripropone anche quest'anno la cavalcata degli "eroi" umbri all'ormai celebre “Duchenne Heroes Italia”, il tour di 7 giorni in mountain bike che ha dato una nuova speranza ai bambini affetti da distrofia muscolare di Duchenne.  Il Duchenne Heroes infatti non è un semplice evento sportivo, ma l’occasione per raccogliere fondi da destinare alla ricerca scientifica per la ricerca di una cura alla Duchenne. Quest’anno il Duchenne Heroes, giunto alla sua seconda edizione italiana (è arrivato alla sua settima edizione in Olanda), avrà luogo tra domenica 22 e sabato 28 giugno sugli scenari mozzafiato di Alpi e Dolomiti, un vero paradiso per gli appassionati di mountain bike.  Gli “eroi” umbri e umbertidesi che vi parteciperanno sono Francesco Bondi, libero professionista di Umbertide, Leonardo Beccio, ispettore pubblico presso il ministero delle Infrastrutture da Calvi dell'Umbria, Diego Botteghi, ispettore ASL di Trestina e Sergio Anselmi, Vigile del Fuoco di Perugia e come spalla nella raccolta fondi Andrea Naticchioni, libero professionista di Umbertide, reduce della prima edizione); saranno loro i rappresentanti della regione Umbria che parteciperanno alla manifestazione benefica portando con sé un contributo di circa 8.000 euro che andrà a comporre il portafoglio finale integralmente destinato alla ricerca scientifica per la Duchenne.   La Duchenne è una particolare forma di distrofia muscolare, detta "dei bambini" perché si manifesta in età pediatrica nei confronti dei piccoli di sesso maschile. E' molto aggressiva e colpisce tutti i muscoli del corpo, a partire dagli arti inferiori sino ad arrivare via via agli organi vitali che regolano la respirazione e il battito cardiaco. I fondi raccolti grazie al Duchenne Heroes verranno devoluti a Parent Project Onlus, un'associazione italiana di genitori che dal 1996 offre assistenza alle famiglie, diffonde le conoscenze sulla malattia e i protocolli e finanzia progetti di ricerca scientifica (www.parentproject.org). Grazie a questo evento sono stati raccolti negli ultimi otto anni oltre 6 milioni di euro, cifra  investita in progetti di ricerca scientifica per la Duchenne. Attualmente una cura non è ancora stata trovata ma grazie alla ricerca scientifica è stata messa in atto una serie di trattamenti multidisciplinari che hanno raddoppiato le aspettative di vita dei bambini affetti da Duchenne e migliorato la qualità della loro esistenza.

22/06/2014 17:28:24

Sport Jillian Robbins entra nel roster dell'Acqua&Sapone Umbertide

Dopo Dotto e Pegoraro, è il momento per Acqua&Sapone Umbertide di ufficializzare il primo innesto straniero. La società è lieta di annunciare che sarà a disposizione di coach Lollo Serventi a partire dalla prossima stagione Jillian Robbins, ala grande statunitense di 190 cm, nata il 7 febbraio 1984 a Houston, Texas. Non si tratta di un nome nuovo per il campionato italiano, visto che nella passata stagione la giocatrice ha militato in serie A1 con la maglia della Gesam Gas Lucca. Un’avventura, quella in terra toscana, che si è rivelata però piuttosto sfortunata, visto che è durata solamente cinque partite, a causa di un infortunio subito nella gara di andata contro Schio che l’ha poi costretta a restare fuori per il resto della stagione. La partita di Supercoppa e le prime quattro giornate di campionato erano però state sufficienti a mettere in mostra il suo talento: 14,2 punti e 7 rimbalzi di media in 23 minuti medi di utilizzo, con una percentuale dal campo del 71,1% davvero eccellente (contro Orvieto addirittura era arrivata al 91%, segnando 22 punti con appena 12 tiri e senza liberi). Anche Umbertide aveva dovuto farci i conti, subendone 21 punti e 11 rimbalzi nella sfortunata trasferta di Lucca, quella che si sarebbe rivelata poi la peggior partita dell’intera stagione per l’Acqua&Sapone. Jillian si è formata all’università di Tulsa, Oklahoma, dove nei quattro anni di college ha riscritto la storia delle Hurricanes, la formazione di basket femminie, tanto che al termine della stagione da senior l’ateneo ha addirittura ritirato il suo numero di maglia. Per quattro volte su quattro inserita nel quintetto ideale di conference (giocatrice dell’anno nel 2006 e miglior difensore 2006-07), ha concluso la carriera universitaria con una media di 17,4 punti, 10,8 rimbalzi, 2 stoppate e 2,8 recuperi a partita, divenendo la migliore della storia dell’Università nelle classifiche relative a tutte queste quattro voci statistiche, nonché l’unica capace di mettere a segno una tripla doppia (33 punti, 14 rimbalzi e 10 recuperi contro Memphis il 7 gennaio 2007). Conclusa con profitto, anche accademico, l’esperienza universitaria, per Jillian si sono aperte le porte del basket europeo. La prima esperienza è stata nel campionato ucraino, con la maglia del BSC Dnipro (con cui ha preso parte pure all’Eurocup), chiudendo con 17 punti, 9 rimbalzi e 4 rubate a partita. Da lì ha iniziato un vero e proprio giro del continente che l’ha portata prima in Polonia (CCC Polkowice), poi in Russia (Dynamo Kursk), Israele (Elitzur Rishon), Francia (Villeneuve Lille), Turchia (Samsun) e infine in Romania, dove con il CSM Targoviste nel 2012-13 ha perso la finale scudetto e disputato pure l’Eurolega (9 punti e 8 rimbalzi di media nella massima competizione europea), prima della citata passata stagione a Lucca. Robbins è una giocatrice molto completa, atletica, veloce e forte fisicamente, ottima in difesa (eletta praticamente tutti gli anni di carriera nel miglior quintetto difensivo della lega in cui giocava), nel tempo ha aggiunto anche un tiro dalla distanza rispettabile, almeno parametrato al ruolo, anche se resta una grande realizzatrice soprattutto nel gioco interno. Arriva a Umbertide per mettere a disposizione della squadra il suo talento e la sua grande voglia di riscatto dopo il lungo stop forzato che l’ha tenuta lontano dai campi dallo scorso mese di novembre. A Jillian un caloroso benvenuto da parte della società e di tutta la tifoseria.

20/06/2014 16:33:55

Sport Torna ad Umbertide il Judo Summer Camp

Sette medaglie ai Campionati Europei, quattro ai Giochi del Mediterraneo, campione del Mondo militare nel 1999 e soprattutto due medaglie olimpiche, Atlanta 1996 e Sidney 2000. È lo straordinario curriculum di Girolamo Giovinazzo, la storia del judo italiano. L’ex atleta delle Fiamme Gialle sarà presente allo stage estivo organizzato dal Kodokan Fratta di Umbertide il prossimo 30 giugno in località Corlo. Il più forte judoka italiano di tutti i tempi si alternerà alla guida dello stage con il Maestro Roberto Tamanti, responsabile della Nazionale Italiana Paralimpica Ciechi e Ipovedenti. I due grandi Maestri daranno vita a tre giorni di judo di altissimo livello circondati dalla natura della verde Umbria. Per il secondo anno consecutivo il “Judo Summer Camp” è stato scelto dalla nazionale paralimpica come appuntamento per finalizzare la preparazione in vista dei prossimi appuntamenti internazionali. Grazie alla sua particolare natura il judo si presta all’abbattimento delle barriere che spesso dividono i ragazzi diversamente abili dai cosiddetti normodotati. “Sono sicuro – afferma Mirco Diarena, dirigente del Kdk Fratta – che anche quest’anno si riformerà l’atmosfera del 2013. Non ci sarà spazio per i falsi perbenisti o per la demagogia. Sul tappeto saliranno tanti atleti che si distingueranno solo per le proprie capacità. Non vedenti, ipovedenti o normovedenti saliranno sul tatami fianco a fianco per allenarsi al massimo seguendo i consigli del Maestro Roberto Tamanti e dell’ospite d’onore di quest’anno, Girolamo Giovinazzo. Il judo è uno sport di contatto e può benissimo essere praticato anche da chi non riesce a vedere. Il nostro è uno sport di percezione e i judoka della nazionale paralimpica riescono a percepire ogni singolo spostamento dei loro avversari grazie ad ore e ore di allenamento. Ho avuto la fortuna di combattere con i ragazzi della nazionale paralimpica e posso assicurare che sono talmente abili da far sembrare la vista quasi un senso superfluo. La passione per lo sport e la voglia di superare qualsiasi ostacolo fa di questi ragazzi dei guerrieri quasi invincibili che sono da esempio per tanti giovani che spesso si fermano al sorgere delle prime difficoltà”. Il 4° Judo Summer Camp si svolgerà presso l’agriturismo Acquacalda dal 30 giugno al 2 luglio. Oltre alle lezioni di judo i ragazzi potranno svolgere altre attività come il calcio a 5, il nuoto e l’equitazione. 

18/06/2014 14:27:55

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