Cultura Al via la prima edizione di Biennart

Sabato 28 marzo si inaugura alle ore 10.30 ad Umbertide presso la Rocca-Centro per l’arte contemporanea, alle ore 15.30 a Montone presso il centro museale San Francesco e alle ore 18 a Pietralunga presso il centro espositivo Sant’Agostino la prima edizione della biennale internazionale d’arte in Umbria “Biennart: arte e territorio”. In mostra 160 opere di artisti provenienti da 20 nazioni, ospitate a Umbertide, Montone e Pietralunga in ben 5 location diverse, per quello che sarà l'evento culturale più importante del 2015 nel nostro territorio. L'iniziativa nasce dall’incontro di idee e comuni intenti tra l'art director Roberto Guccione con l’artista Emanuele Ventanni. L’intento e il fine della biennale sono quelli tesi a creare una rete di opportunità, attraverso cui l’artista abbia visibilità, verifiche e possibilità di incontro con altri artisti. La biennale auspica inoltre una rinascita dei movimenti artistici attraverso sollecitazioni sostenute dalla volontà nel ridare dignità e giusto valore a questo ambito che tanto nobilita l’uomo. L'iniziativa è stata voluta dai sindaci di Umbertide Marco Locchi, di Pietralunga Mirko Ceci e di Montone Mirco Rinaldi, col supporto della Provincia di Perugia, che hanno creduto nel progetto mettendo a disposizione dei siti di particolare bellezza e storia. Molto importante la collaborazione con il Comune siciliano di Modica, che è partner della manifestazione, per volontà del sindaco Ignazio Abbate e dell’assessore Rita Floridia. Una collaborazione che sfocerà in un gemellaggio con i 3 Comuni umbri per quanto riguarda la cultura e i prodotti di eccellenza del comparto agroalimentare. L'iniziativa gode della collaborazione di tutti gli ambasciatori che rappresentano le nazioni ospiti. Nomi importanti della culturale italiana hanno dato il proprio apporto. Tra questi artisti di calibro nazionale come Luca Alinari e Riccardo Benvenuti; il maestro Emanuele Ventanni, che ha curato i rapporti con le istituzioni; Andrea Baffoni, critico ufficiale della Biennale; il critico d’arte Stefania Maggiulli Alfieri, che ha collaborato nel curare le note critiche degli artisti; Maria Horvatova, critico e storico dell’arte, segretario generale degli artisti slovacchi; Mariagrazia Cianciulli, dirigente del ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca, che ha contribuito alla progettazione dell’evento; Luigi Corteggi (Bonelli editore), che con la sua autorevole presenza onora gli artisti; la gallerista Lucia Rocca, persona di cultura che aiuterà gli artisti nella pubblicizzazione delle opere; Marco Guccione, che ha curato l’organizzazione informatica e i rapporti con tutti gli artisti. Numerosi sponsor hanno contribuito all’evento di “Biennart”, definita da Andrea Baffoni “una scommessa, un’utopia possibile, un piccolo sogno che si realizza. Una volontà che unisce venti nazioni, due regioni, quattro comuni, centosessanta artisti, e una mostra d’arte che non si preoccupa degli stereotipi”. La biennale presenta un ricco catalogo di 255 pagine che contiene le opere in mostra con le schede degli artisti.

26/03/2015 10:31:23

Cultura Tributo a Faber al Teatro dei Riuniti

Sono quattro le serate a cavallo tra musica e teatro proposte dalla seconda edizione di "Tributi", la rassegna promossa dall'Accademia dei Riuniti e dal Comune di Umbertide per omaggiare i grandi della musica italiana. Dopo il successo dello scorso anno, con le serate dedicate a Paolo Conte, Ivan Graziani e Rino Gaetano, saranno le parole e la musica di Fabrizio De Andrè ad aprire la stagione 2015 di "Tributi": al Teatro dei Riuniti andranno in scena spettacoli dove le canzoni saranno accompagnate da letture e proiezioni di immagini per far rivivere appieno l'atmosfera di quegli anni. Si parte quindi venerdì 27 marzo, alle ore 21,15 con la serata "Dedicato a De Andrè" che vedrà salire sul palco Gabriele Carbonari, voce e chitarra, e Marco Fattorini alle tastiere; lo spettacolo ripercorre le numerose fasi artistiche del cantautore genovese, dalle prime registrazioni del 1961 fino al suo ultimo capolavoro, "Anime salve" del 1996. Le canzoni, rivisitate in chiave acustica, assumono una veste insolita per via degli arrangiamenti che vanno dalle improvvisazioni jazz fino alla più semplice ballata folk popolare, senza però nulla togliere all'originalità che ha reso De Andrè celebre nel suo genere. Si prosegue poi giovedì 2 aprile con il ritorno sul palco dei Riuniti degli Asternovas, orchestra tuderte che prende il nome dagli Asternovas di Fred Buscaglione e che, oltre ad essere la band di riferimento nel centro Italia del cantante Tony Dallara, propone un vasto repertorio delle più belle canzoni degli anni '60, '70 e '80. Ad accompagnare gli Asternovas ci sarà anche il Daniel Santacruz Ensemble. "Suonare suonare in Italia tra i '70 e gli '80" è invece lo spettacolo che si terrà sabato 11 aprile e che vedrà esibirsi il gruppo Charlie Braun con Salvatore Zampini (voce e chitarra ritmica), Fabrizio Bagiacchi (chitarra solista), Carlo Becchetti (chitarra), Saverio "Chiodo" Monacelli (batteria), Andrea Fiorucci (fisarmonica e armoniche) e Gabriele Violini (basso). I Charlie Braun proporranno una selezione di pezzi, ritmi, testi e sonorità di alcuni dei cantautori e gruppi che hanno segnato l'Italia degli anni Settanta e Ottanta quando la musica era non solo spensieratezza e divertimento, ma anche aggregazione, protesta e comunicazione. Ultimo appuntamento sabato 18 aprile con "Queen. Diventerò leggenda", omaggio al genio e all'estro di Freddie Mercury che con la sua musica divenne una vera e propria leggenda del rock a livello mondiale. Lo spettacolo, per la regia di Achille Roselletti, vedrà salire sul palco Alessio Zanchi (batteria), Gabriele Agostinelli (chitarra), Enrico Bonatti (basso), Andrea Loiero (batteria), Lucia Capaccioni (voce) e Rice Cipriani (voce) e sarà corredato da coreografie a cura di Studio Danza. Per informazioni e prenotazioni è possibile recarsi presso il botteghino del teatro nei due giorni precedenti gli spettacoli dalle ore 17 alle ore 19 oppure contattare il numero 075 9412697. 

24/03/2015 19:50:01

Cultura » Mostre La scuola Di Vittorio festeggia il centenario Burri

Riceviamo e pubblichiamo.   Anche Umbertide ha festeggiato il centenario dalla nascita dell'artista tifernate Alberto Burri, che si è aperto ufficialmente ieri a Città di Castello. Presso la scuola primaria “Di Vittorio” si è infatti tenuta l'iniziativa “Alberto Burri. Un uomo, un artista” che ha visto relazionare le docenti Emanuela Pantalla e Fabiana Giulietti, esperte in didattica museale. L'incontro, al quale ha preso parte anche l'assessore all'Istruzione Cinzia Montanucci in rappresentanza dell'Amministrazione Comunale, si è incentrato sulla figura dell'artista nato a Città di Castello il 12 marzo 1915, punto di riferimento per tutta l'arte italiana ed internazionale del secondo dopoguerra. Le opere di Burri spaziano dalla pittura alla scultura ed hanno come unico fine l'indagine sulle qualità espressive della materia, tanto da essere considerate tra i migliori esempi dell'arte cosiddetta informale. Dai “sacchi” alle “combustioni”, dai “cretti” ai “cellotex”, le opere di Burri hanno messo in discussione il concetto stesso di arte e la loro influenza è riuscita ad oltrepassare i confini nazionali, fino a conquistare il palcoscenico dei maggiori centri europei ed americani. Oltre ad analizzare Burri e la sua arte, nel corso dell'incontro si è parlato anche del modo in cui i bambini percepiscono ed interpretano le opere dell'artista tifernate tanto che l'iniziativa proseguirà con visite guidate degli studenti della scuola “Di Vittorio” ai musei della Fondazione Palazzo Albizzini. 

13/03/2015 15:58:32

Cultura M'Illumino di Meno: visite guidate a lume di candela al Museo di Santa Croce

Anche il Museo Santa Croce di Umbertide aderisce alla Giornata del risparmio energetico e per l'occasione spegnerà le luci delle sue sale proponendo visite guidate a lume di candela. I musei del circuito Terre & Musei dell’Umbria hanno infatti aderito all’iniziativa “M’illumino di meno”, la più grande campagna radiofonica di sensibilizzazione sulla razionalizzazione dei consumi energetici ideata da Caterpillar, storico programma in onda da diciotto anni su Radio 2 Rai. Venerdì 13 febbraio quindi, alle ore 16, i musei spegneranno le luci e offriranno ai loro ospiti una visita guidata a lume di candela o di torcia elettrica che consentirà di esplorare gli ambienti e le opere in chiave nuova e suggestiva. L’iniziativa “M’illumino di meno”, che si avvale da anni dell’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo e della Presidenza della Repubblica, nonché delle adesioni di Senato e Camera dei Deputati, ha l’obiettivo di promuovere e raccontare esperienze virtuose in ambito di risparmio energetico da parte di istituzioni, comuni, associazioni, scuole, aziende e singoli cittadini, promuovendo una riflessione sul tema dello spreco di energia, che si può evitare con interventi strutturali ma anche con semplici accorgimenti che ogni singolo individuo può mettere in pratica. Così per l'occasione i musei saranno illuminati da una luce veramente speciale, alternativa ma altrettanto preziosa, quella delle loro collezioni.   

11/02/2015 19:32:14

Cultura 100 anni di elettricità

Proseguono le attività didattiche e di approfondimento nelle scuole del territorio nell'ambito del centenario dell'elettrificazione di Umbertide che ricorre quest'anno. Per l'occasione è stato costituito anche un comitato di volontari che avrà il compito di organizzare eventi ed iniziative per commemorare l'evento. Nelle celebrazioni per i cent'anni dell'arrivo dell'energia elettrica ad Umbertide sono state coinvolte anche le scuole di ogni ordine e grado del territorio, impegnate sia nell'elaborazione di progetti sul tema dell'energia che daranno poi vita ad un'apposita mostra, sia nell'organizzazione di incontri con esperti per analizzare la luce dal punto di vista storico e scientifico. Dopo i laboratori tenuti dall'Accademia della Luce presso la scuola primaria Di Vittorio, si stanno concludendo in questi giorni gli incontri dal titolo “Dalla luce della lampadina che illumina alla luce della fibra ottica che informa” e che hanno interessato gli alunni delle classi terze della scuola media Mavarelli-Pascoli. Condotti dal prof. Giuseppe Poggioni, docente di laboratorio di elettronica oggi in pensione, gli incontri hanno aperto un'interessante finestra sulla luce che oggi, attraverso le fibre ottiche, non serve più soltanto per illuminare ma anche per comunicare. Inoltre, sempre presso la scuola Mavarelli-Pascoli, il prof. Poggioni sta guidando gli studenti della classe III A, coordinati dalla prof.ssa Francesca Marcucci, nella realizzazione di un plastico che riproduce la prima illuminazione pubblica del centro storico di Umbertide e che verrà messa in mostra insieme agli altri lavori realizzati dagli istituti scolastici del territorio.  

29/01/2015 08:55:05

Cultura Il dibattito a scuola

L'Istituto Superiore di Umbertide è entrato nell'elenco nazionale delle scuole del Movimento Avanguardie Educative, movimento di innovazione che porta a sistema le esperienze più significative di trasformazione del modello organizzativo e didattico della scuola. Al Movimento sono ammesse le scuole italiane che possono vantare esperienze importanti e documentate su più ambiti dell'innovazione e che lavorano ogni giorno per trasformare il modello di una scuola non più adeguata alla nuova generazione di studenti digitali e disallineata dalla società della conoscenza. Il Movimento intende infatti utilizzare le opportunità offerte dalle nuove tecnologie e dai linguaggi digitali per cambiare gli ambienti di apprendimento e mira a rivoluzionare l’organizzazione della didattica, del tempo e dello spazio del “fare scuola”. Il movimento è nato dall’iniziativa congiunta di Indire, che è l’Istituto che fin dalla propria nascita nel 1925 si è sempre occupato di innovazione educativa, e di un primo gruppo di scuole italiane che hanno sperimentato una o più delle idee innovative: al momento in Umbria sono due le scuole Avanguardie Educative: l'Istituto "A. Volta" di Perugia e appunto il "Leonardo da Vinci" di Umbertide. Tra le diverse idee innovative del Movimento nazionale, il Campus di Umbertide sostiene l'azione DEBATE (argomentare e dibattere), una metodologia che permette di acquisire competenze trasversali (“life skill”), che smonta alcuni paradigmi tradizionali favorendo il cooperative learning e la peer education non solo tra studenti, ma anche tra docenti e tra docenti e studenti. Il Debate è disciplina curricolare nel mondo anglosassone (in Italia rappresenta invece una novità assoluta) e consiste in un confronto nel quale due squadre di studenti sostengono e controbattono un’affermazione o un argomento dato dall’insegnante, ponendosi in un campo (pro) o nell’altro (contro). L’argomento individuato è tra quelli raramente affrontati nell’attività didattica tradizionale (un argomento non convenzionale, convincente, attuale, ad esempio “La condizione di genere oggi in Italia”. Dal tema scelto prende il via un vero e proprio dibattito, una discussione formale, non libera, dettata da regole e tempi precisi, per preparare la quale sono necessari esercizi di documentazione ed elaborazione critica. La discussione avviene in lingua italiana o anche in inglese (o francese) e consente agli studenti di imparare a cercare e selezionare le fonti, sviluppare competenze comunicative, autovalutarsi, migliorare la propria consapevolezza culturale e, non ultimo, l’autostima. Il debate allena la mente a considerare posizioni diverse dalle proprie e a non fossilizzarsi su personali opinioni, sviluppa il pensiero critico, allarga i propri orizzonti e arricchisce il personale bagaglio di competenze. Acquisire «life skill» da giovani permetterà, una volta adulti, di esercitare consapevolmente un ruolo attivo in ogni processo decisionale. Al termine del confronto l’insegnante valuta la prestazione delle squadre assegnando un voto che misura le competenze raggiunte.   "E' una metodologia innovativa con radici nella cultura classica, nella retorica collegata in particolare modo alla filosofia, che favorisce l'acquisizione di competenze relative ad un uso intelligente e creativo del linguaggio, dell’arte dell’argomentazione, del rispetto dei canoni della comunicazione, compresi quelli della comunicazione digitale, per lo più ancora da costruire”, ha spiegato la dirigente scolastica Franca Burzigotti, convinta dell'efficacia del metodo DEBATE applicato a classi di tutti gli indirizzi di studio del Campus, dai licei, ai tecnici e al professionale. Intanto è in allestimento, nell'ambito della ristrutturazione della Biblioteca, l'Aula DEBATE in quanto per mettere in pratica tale metodologia occorre la progettazione di un ambiente di studio/lavoro che preveda arredi e strumenti per tipologia e dislocazione simili a quelli che potremmo trovare in un vero e proprio ufficio giudiziario.

27/01/2015 14:34:16

Cultura Nuovo spettacolo al Teatro dei Riuniti di Umbertide

Prosegue con il dramma storico “Zizò de Palumbela” la stagione al Teatro dei Riuniti. Sabato 24 gennaio alle ore 21 il “Teatro del sorriso” di Ancona salirà sul palco per proporre al pubblico dei Riuniti un fatto realmente accaduto, la storia di un gruppo di amici che cerca di sopravvivere alla guerra, aspettando che il passaggio del fronte ponga fine alle sofferenze della città. “Zizò de Palumbela” è un dramma storico in vernacolo anconetano di Mario Panzini per la regia di Giampiero Piantadosi. E' l'estate del 1944: la città di Ancona, occupata dai tedeschi, è ridotta ad un cumulo di macerie, stremata da mesi di incessanti incursioni aeree. Chi ha potuto si è rifugiato in campagna e tra le tante famiglie sfollate c’è anche quella di Peppe, postino in pensione, comunista, ricercato dai fascisti per le sue idee politiche, sparito misteriosamente dopo aver portato al sicuro i suoi cari da alcuni conoscenti, la moglie Matilde, energica e coraggiosa, la figlia Anita con i suoi due bambini piccoli, Dùciu e Mariulì, e Righétu, fratello di Peppe. Per tutti la speranza è una sola: una rapida vittoria delle truppe Alleate che ponga fine a mesi di lutti e sofferenze. Molti anconetani collaborano con i partigiani della Resistenza, nonostante il pericolo di essere scoperti e consegnati ai tedeschi; tra questi Peppe, che, tradito da una soffiata, è costretto nuovamente a fuggire e a cambiare identità. Coperto da documenti falsi, si presenta a Forte Scrima per arruolarsi nell’U.N.P.A., corpo volontario di pronto intervento che ha il compito di spegnere gli incendi e di estrarre dalle macerie le persone rimaste intrappolate dopo le incursioni aeree. Qui Peppe ritrova alcuni vecchi amici e compagni di bevute: Cianca, detto così per la sua andatura claudicante, il balbuziente Scùfia, e Zizó, responsabile della squadra con il grado di caporale, che sotto le bombe ha perduto la moglie e il figlio. I quattro uomini, finiti a Forte Scrima per motivi diversi, si ritrovano gomito a gomito a contatto con la sofferenza e con la morte, maturando una consapevolezza che farà riflettere ognuno di loro sulla propria vita e sul proprio destino. Per prenotazioni ed informazioni è possibile rivolgersi al botteghino del teatro nei giorni precedenti lo spettacolo dalle ore 17 alle ore 19 o contattare il numero 075 9412697. 

22/01/2015 14:14:21

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