Notizie » Politica Lega Nord:‘’Ingiustificabile il silenzio degli amministratori Pd in Altotevere di fronte alla vergognosa sospensione dell’esercizio commerciale di FCU’’

Riceviamo e pubblichiamo “Ingiustificabile il silenzio degli amministratori Pd in Altotevere di fronte alla vergognosa sospensione dell’esercizio commerciale di FCU. Ci dispiace, anche se non ci meravigliamo, ravvisare questa limitata visione politica da parte di chi amministrala nostra splendida valle”. Non le manda a dire il consigliere Regionale Lega Nord, Valerio Mancini che si sarebbe aspettato una dura presa di posizione da parte dei sindaci altotiberini dopo la chiusura dell’Ex FCU, decisione comunicata da Palazzo Donini e che ha fortemente penalizzato l’intero comprensorio. “ Ritengo che tutti i primi cittadini dell’ Alto Tevere siano complici di questa disfatta regionale, perché pur di non criticare il proprio partito hanno preferito sottacere e nascondere la polvere sotto al tappeto, con un silenzio assordante. Il Partito Democratico e tutti i suoi annessi si dimostrano ancora una volta per quello che sono: molto vicino alle poltrone e tanto lontano dalle esigenze dei cittadini. Nessuna nota di critica o esternazione pubblica è pervenuta verso la Giunta Marini che per un’evidente assenza di programmazione ed incapacità amministrativa, ha contribuito alla chiusura dell’intera tratta ferroviaria. Purtroppo l’Altotevere – continua Mancini – è un territorio altamente compromesso in materia di trasporti e infrastrutture, sono decenni che aspettiamo la E 78, la galleria della Guinza o una E 45 dignitosa, tutte promesse millantate da anni di amministrazioni di Sinistra e poi mai giunte al termine, nonostante ciò nessun sindaco, per pura e cieca obbedienza al partito, ha espresso una nota di demerito nei confronti del Governo di questa Regione e di quello Nazionale. In realtà, qualche sentore lo avevamo già avuto quando nessuno dei sindaci o loro delegati partecipò alla II Commissione Consiliare del 29 Ottobre 2016 relativa proprio al tema delle infrastrutture regionali e attinenti al Piano dei Trasporti. Da queste persone – chiosa Mancini unitamente a Riccardo Augusto Marchetti, collega in consiglio comunale – non prenderemo mai lezioni perché come la storia della sinistra insegna, all’avvicinarsi di importanti appuntamenti elettorali si annunciano immani investimenti e grandi opere, vedi il sindaco Bacchetta che ci parla di Guinza, peccato però che nell’Alta Valle del Tevere restino solo buche e niente treni”    

06/09/2017 20:30:05 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica M5S Umbertide:''L'estate sta finendo''

Riceviamo e pubblichiamo Nonostante le temperature molto elevate, scuole ed asili ancora chiusi, le ferie di agosto, numerosi turisti ancora presenti nelle nostre zone, il parco acquatico di Umbertide, tanto apprezzato anche al di fuori del comune ha dichiarato che l'estate finisce il 27 agosto. La piscina è comunale, ma le logiche di questa decisione sembrano molto distanti dalla finalità di servizio pubblico che dovrebbe perseguire una tale struttura. Quindi, umbertidesi e non, grandi e piccoli per trovare un po' di refrigerio negli ultimi giorni di vacanza si dovrá andare fuori comune. È troppo facile prendere una struttura che offre un servizio da considerarsi a tutti gli effetti servizio pubblico, fatta con i soldi dei cittadini, e non fornire un servizio a quelle persone che indirettamente l'hanno pagata. Come fa un Comune ad affidare un impianto fatto con soldi pubblici senza assicurare che sia garantito un servizio ai cittadini? Già durante la stagione invernale ci erano arrivate delle segnalazioni con cui alcuni cittadini lamentavano la chiusura domenicale dell'impianto. Il contratto di affidamento stabilisce chiaramente che l'impianto può restare chiuso durante determinate ricorrenze(1 gennaio, 6 gennaio, 25 aprile, Pasqua, Lunedì dell'Angelo, Natale, Santo Stefano e 31 dicembre) e per manutenzione due settimane l'anno. Le chiusure domenicali non sono contemplate e soprattutto ledono il principio di pubblico servizio che sta alla base dell'affidamento. Ci si chiede e cercheremo risposte: una tale decisione è della società che gestisce la struttura o del Comune?

04/09/2017 14:38:03 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica M5S Umbertide:''La coerenza del M5S''

Riceviamo e pubblichiamo In vista della conferenza dei servizi del 1 settembre per la modifica dell’autorizzazione concessa alla ditta Splendorini Molini Ecopartner per il trattamento di rifiuti, è stato convocato ad Umbertide il 30 agosto un consiglio comunale. Il M5S ha seguito questa vicenda fin da quando nel maggio 2015 venne presentata la richiesta da parte dell’azienda di Calzolaro di ampliare la propria produzione da 21.000 a 60.000 tonnellate. Oggi come allora il M5S si è mobilitato facendosi portavoce delle istanze dei cittadini di Calzolaro che si trovano a convivere con questo tipo di azienda, sostenendo da sempre la necessità di delocalizzare l’impianto. Alla vigilia della conferenza dei servizi del 2015, che concesse l’autorizzazione al trattamento fino a 50.000 tonnellate, presentammo delle nostre osservazioni al progetto e al contempo votammo la delibera proposta allora dall’amministrazione comunale. Nonostante tutto, la delibera comunale rimase inascoltata e le nostre osservazioni, inspiegabilmente, non vennero prese in considerazione. La conferenza dei servizi del 6 novembre 2015 concesse l’ampliamento al trattamento di rifiuti fino a 50mila tonnellate alla ditta di Calzolaro, con parere favorevole della nostra Amministrazione. Oggi, a seguito di un recente studio condotto da Arpa Umbria, che evidenzia “un disturbo olfattivo conclamato e persistente…. e la presenza di odori disturbanti di difficile tollerabilità" è stato riaperto l’iter di quella autorizzazione. Ci siamo subito mossi presentando delle osservazioni al progetto, fornendo contestazioni sulla determinazione con la quale è stato concesso l’ampliamento, sulla determinazione con cui è stata evitata la Valutazione ambientale, dove, a nostro avviso, non viene rispettata la legge regionale, abbiamo contestato i problemi di viabilità ed infine abbiamo contestato quello che secondo noi è un gravissimo errore sulla tipologia di rifiuti che si possono trattare. Tutto questo ci ha portato a chiedere di nuovo la delocalizzazione della ditta in una zona lontana da civili abitazioni dove, utilizzando le buone pratiche e le prescrizioni della legge, non recherebbe problemi a nessuno. Oltre a questo abbiamo deciso di votare a favore la proposta di deliberazione presentata dall’Amministrazione nella speranza che questo atto, unito alle nostre osservazioni, potessero fornire un punto di forza maggiore in sede di conferenza dei servizi. D’altro canto non avremmo potuto fare diversamente, in coerenza con la filosofia del M5S che non ha posizioni preconcette verso nessuno, ma vota di volta in volta, valutando ogni singolo atto nel merito e se è fatto per il bene dei cittadini, non sulla base della convenienza politica.Servendoci di tutte le armi possibili e percorribili, facendo le dovute pressioni nei confronti delle istituzioni che rilasciano le autorizzazioni, consapevoli che una “guerra” è composta da tante singole battaglie avendo come fine ultimo quello di trovare una soluzione per i cittadinidi Calzolaro che vivono questo continuo disagio. Questa di oggi è una battaglia fondamentale per la comunità di Calzolaro. Oggi come nel 2015 abbiamo votato a favore perché non è possibile che in nome del progresso e dell’interesse di pochi si possa creare un disagio alla collettività. Oggi come allora consigliamo alla ditta Splendorini, alla quale auguriamo le migliori fortune, una delocalizzazione in aperta campagna dove, utilizzando le migliori pratiche, non può arrecare problemi a nessuno. La gente di Calzolaro deve avere lo stesso diritto di tutte le altre persone del nostro comune di poter respirare aria pulita, di poter godere del proprio paese, di non preoccuparsi per la propria salute, di non vedersi svalutare di anno in anno le proprie case e le proprie attività. C’è il rischio che questa delibera resti lettera morta come affermato dal Sindaco in sede di commissione? Non lo sappiamo, ma bisogna tentare ogni strada percorribile. La vicenda di Calzolaro è una bruttissima pagina della nostra politica locale, è l’esempio di amministrazioni per nulla attente a quanto accade nel proprio territorio, è l’esempio di una politica incapace di capire quanto sta accadendo intorno a sé e che ora non sa districarsi dal groviglio da lei stessa creato.

04/09/2017 14:33:29 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Umbertide Cambia: ‘’Su Calzolaro no ad un inutile compromesso’’

Riceviamo e pubblichiamo “Il presupposto per difendere i cittadini di Calzolaro – sostiene Umbertide cambia - è una ordinanza di sospensione cautelativa dei lavori dell’Azienda Splendorini Ecopartner, emessa dal Sindaco sulla base di una puntuale istruttoria, ad oggi assente, ed a fronte del degrado ambientale riscontrato. Da li si deve partire per valutare i percorsi possibili e gli interventi tecnici necessari, che competono alla Conferenza di Servizi, altrimenti si fa demagogia. Per questo abbiamo portato in discussione del Consiglio un ordine del giorno, bocciato dal PD, che prevede anche controllo del traffico e della presenza di elementi inquinanti, nonché la realizzazione della variante stradale. E per questo abbiamo respinto il documento dell’Amministrazione comunale, a nostro parere inefficace”  «Sulla questione ambientale di Calzolaro – sottolinea il movimento civico - la Giunta e la maggioranza hanno mostrato infatti ancora una volta una debolezza assoluta, cercando di coprire oggettive responsabilità politiche, una completa inazione amministrativa, ma anche l’incapacità di definire una strategia territoriale, oggi quanto mai necessaria a fronte della criticità del sistema regionale di gestione dei rifiuti”. Umbertide cambia - con il suo Presidente, Gianni Codovini, e i suoi consiglieri Faloci, Conti e Orazi - giudica il provvedimento votato da Pd e dal M5S, «un atto inconcludente, non richiesto dalla Conferenza dei servizi ed inopportuno. Ricordiamo che il nostro ordine del giorno, votato da tutte le opposizioni e dal presidente del Consiglio, che ringraziamo per la sua coerenza intellettuale e coraggio politico, prevedeva l’immediata sospensione temporanea delle lavorazioni con un’ordinanza urgente del Sindaco, togliendo così la causa principale del disagio e dell’invivibilità a Calzolaro, naturalmente dietro una rigorosa istruttoria per verificare natura e grado del danno ambientale. Soprattutto appellandoci al principio di precauzione, fondamento del nuovo Codice ambientale. Così come ha fatto il Sindaco di Perugia per un analogo caso. Invece l’Amministrazione, con il suo provvedimento, non ha realizzato nulla di immediato e concreto, tralasciando ciò che conta. Ossia non ha ancora compiuto un sopralluogo tecnico presso l’azienda, non ha uno straccio di verbale sulla condizione del materiale trasportato e la sua tracciabilità, non ha controllato le precedenti prescrizioni dell’Arpa e della Regione, non ha misurato il livello delle polveri sottili e non ha negoziato alcunché con i soggetti interessati. Solo noi abbiamo cercato di verificare il danno ambientale con un esposto alla Procura della Repubblica. Ma non possiamo sostituirci al Sindaco ed alle Autorità preposte.». I tre consiglieri rimarcano allora che «il provvedimento votato da Pd e M5S, diversamente dal nostro, esprime di fatto e solamente un parere favorevole - peraltro non richiesto ed inefficace tecnicamente - alla Conferenza dei servizi per un abbassamento dell’autorizzazione alla lavorazione dei rifiuti organici, presso la Ecopartener di Calzolaro, da 50.000 tonnellate annue a 21.000. Posto che la concessione a 50.000 tonnellate è stata a suo tempo condivisa dallo stesso Sindaco, la contraddizione è che questa richiesta non conclude niente, anzi consolida lo stato attuale della situazione. Infatti, come sa chi ha votato il provvedimento, l’azienda di Calzolaro “macina” adesso tra le 18.000 e 22.000 tonnellate di materiale, causando appunto il fetore intollerabile. Pertanto, chiedere di consolidare le autorizzazioni delle lavorazioni a 21.000 tonnellate è come dichiarare che si vuole la permanenza della puzza e la volontà di non cambiare niente. D’altra parte si chiede la delocalizzazione se l’autorizzazione restasse sulle 50.000 tonnellate. Perché allora non a 21.000, ma soprattutto dove, con quali soldi ed in quanto tempo si immagina di realizzarla? E nel frattempo cosa si dovrà fare?  Da qui la nostra netta posizione: o si interrompe l’attività perché esistono i presupposti del danno ambientale, o si prevedono per l’immediato interventi tecnici risolutivi delle emissioni odorigene – e questo può fare la Conferenza di Servizio, negoziando anche (non soltanto) sui quantitativi -  ma sospendendo, nel frattempo, le lavorazioni sulla base del principio di precauzione.  I cittadini di Calzolaro sapranno giudicare le proposte: le nostre e le altre.  Umbertide cambia

03/09/2017 14:34:09 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Orazi (Umbertide Cambia) su approvazione o.d.g. del Sindaco Locchi in Consiglio comunale

Riceviamo e pubblichiamo Leggo oramai senza più stupirmi il magnifico comunicato fatto dal sindaco riferito all’ultimo consiglio comunale. Premesso che il consiglio per essere precisi ha trattato n°2 ordini del giorno sulla questione ambientale di Calzolaro. Nel nostro ordine del giorno si chiedeva qualcosa in più, di meglio e immediato. Noi chiedevamo al nostro sindaco il coraggio di protestare contro la Regione, l’assessore all’ambiente e la presidente, emettendo ordinanza di chiusura temporanea della Ecopartner s.r.l., se le condizioni la rendevano necessaria. Purtroppo il nostro ordine del giorno nonostante l’aiuto del presidente del consiglio Giovanni Natale, coerente con il programma ma sempre più isolato sia dal partito che dal suo stesso gruppo , è stato bocciato dal Pd. L’altro ordine del giorno presentato dalla Giunta è stato discusso in commissione, che ha accolto degli emendamenti presentati dai vari gruppi , mentre non ha preso in considerazione il nostro distinguo, quello dell’emanazione dell’ordinanza di chiusura temporanea per impossibilità di vivibilità pubblica. Io, caro sindaco, a differenza sua ci metto la mia faccia in ogni azione in cui credo e non caccio la testa sotto la sabbia per nascondermi. Deve essere contento perché il suo ordine del giorno è passato in consiglio comunale ,con responsabilità come dice lei, rendendo pare tutti felici: il Movimento 5 stelle,il Comitato del Calzolaro e tutto il Pd ,compreso quello regionale. Io credo fortemente che la sua delibera sia solo un palliativo per prendere tempo e nello stesso tempo illudere gli abitanti della frazione. Che da qui a dicembre, quando finirà la Conferenza dei servizi, continueranno a sentire la puzza e a incavolarsi. Davvero un bel risultato!

01/09/2017 19:20:14 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Chiusura ex FCU, Lega Nord Umbria:’’Mozione di censura nei confronti dell’assessore Chianella’’

Riceviamo e pubblichiamo “Promesse mai mantenute, scadenze mai rispettate e una politica di programmazione assolutamente assente che ha determinato la chiusura dell’intera tratta Ferroviaria FCU da Sansepolcro a Terni. Alla luce di tutto ciò e dei sopralluoghi fatti dalla Lega Nord sui convogli e nelle principali stazioni ferroviarie umbre, annunciamo una mozione di censura dell’assessore Chianella, colpevole di non aver saputo gestire uno dei fiori all’occhiello del proprio assessorato”. Così i consiglieri regionali Valerio Mancini ed Emanuele Fiorini intervengono sulle recenti vicende che hanno coinvolto la rete ferroviaria FCU. “ Nei prossimi giorni – si legge - oltre a presentare la mozione di censura* dell’Assessore Chianella, valuteremo l’opportunità di depositare anche un esposto alla Procura della Repubblica sulla malagestio che gira attorno alla vicenda FCU ed Umbria Mobilità. Ci chiediamo, se al di là dei fatti contabili abnormi già evidenziati dalla Corte dei Conti, se è normale che una ferrovia di una simile importanza, chiuda. I cittadini meritano delle risposte concrete, basta prese in giro e false scadenze, vogliamo sapere dove sono andati a finire i soldi destinati alla manutenzione e avere la certezza di quando riaprirà la nostra Ferrovia, che è sopravvissuta ai bombardamenti della II Guerra Mondiale, ma non al Governo del PD. L’assessore Chianella si assuma le proprie responsabilità e smetta di contraddirsi, lo ha fatto anche in conferenza stampa annunciando date di ipotetici inizio lavori nella tratta Città di Castello Umbertide e al tempo stesso ha parlato di 84 persone che rischiano il posto di lavoro. Come è possibile se i lavori sono così imminenti?”. Due gli appelli che lancia la Lega Nord Umbria, uno rivolto alle associazioni dei consumatori affinchè verifichino se ci sono gli estremi di risarcimento danni per gli utenti che fini ad oggi hanno pagato un servizio pressoché inesistente, l’altro a tutti i dipendenti di FCU. “Vogliamo rivolgerci – continuano i due esponenti della Lega - a tutti i macchinisti e capotreni vittime di una politica sbagliata della Giunta Marini, a loro offriamo sostegno e disponibilità invitandoli ad una mobilitazione di massa assieme agli altri inascoltati dipendenti provinciali, di Ex Pozzi, della Novelli, della Perugina e di altre aziende regionali in crisi, entrino nei palazzi per far uscire la cattiva politica di chi li governa. E’ ora che anche i cittadini facciano sentire la propria voce perché lo scenario che si prospetta è davvero inquietante”   *da regolamento si chiama Mozione di sfiducia se la si presenta al Presidente di Giunta. Mozione di Censura rivolta ad un assessore    

31/08/2017 19:21:20 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Monni (Centrodestra) su Calzolaro:‘’La puzza c’è già, non servono anche i venditori di fumo’’

Riceviamo e pubblichiamo Ieri si è tenuto un Consiglio monotematico sulla questione Calzolaro, numerosi i residenti della frazione presenti. Tra le varie questioni trattate, la più rilevante è stata quella riguardante la posizione che il Comune assumerà in sede di Conferenza dei Servizi, prevista domani in Regione. L’Amministrazione, attraverso la delibera 298 assunta dalla Giunta il 29 agosto, esprimerà, salvo colpi di scena, un parere contrario al mantenimento dell’autorizzazione in possesso della Splendorini a trattare gli attuali quantitativi di rifiuti 50mila tot. annue) ritenendo necessaria una retrocessione a 21mila tonnellate, con esclusione del trattamento dei rifiuti maleodoranti e in assenza di emissioni odorigene. In alternativa, sempre secondo la Giunta, l’azienda dovrebbe essere delocalizzata. La posizione della Giunta non convince il centro destra. Gli intenti della Giunta potrebbero definirsi buoni, quantomeno graditi ai residenti. Il documento però sembra scritto tanto per dare un segnale di vicinanza alla comunità nella consapevolezza che il lavoro sporco sarà fatto dalla Regione. Nella migliore delle ipotesi rende l’idea che nulla può essere fatto con la scusa che la lacuna legislativa fa gioco delle imprese ma non della collettività. Insomma, è sembrato che nel palazzo comunale non si respiri ottimismo ma si voglia comunque apparire vicini alla popolazione. Al di la delle impressioni, resta il fatto che la Giunta avrebbe dovuto esprimere un parere sulle “misure gestionali correttive” che la Regione ha individuato per ridurre l’impatto odorigeno tra le quali, invece, non si accenna a una riduzione del tonnellaggio né alla delocalizzazione dell’azienda. Quanto basta per ritenere che le richieste avanzate dalla Giunta non abbiano carattere risolutivo ma sviino semplicemente l’oggetto della discussione di domani. La posizione della Giunta si presta poi a ulteriori censure di non poco conto. La ditta attualmente non lavora le 50 mila tonnellate di rifiuti per i quali è autorizzata, ne tratterà poco più della metà. Ciò lascia intendere che, anche laddove costretta a retrocedere a 13 mila tonnellate, il disagio odorigeno non scomparirebbe comunque. Da ultimo, il vero tassello mancante in tutta la vicenda Calzolaro. Costatato che le ordinanze emesse dal Sindaco nei confronti della ditta non hanno prodotto alcun beneficio per la frazione, anzi si è trattato di un vero e proprio atto di autolesionismo. Ritenuto che entrare in conferenza dei servizi senza un parere tecnico significherà non contribuire a un esito favorevole del procedimento amministrativo mentre i procedimenti giudiziari che si intravedono all’orizzonte nascondono insidie pericolose per i residenti, diventa improrogabile una trattativa con la Splendorini. In questo quadro, infatti, non rimane che fare ciò che andava fatto già due anni fa, convocare la ditta e aprire un confronto. Verificare se vi è la disponibilità dell’azienda a intervenire con misure strutturali, in altre parole, chiedere a Splendori se intende mettere mano al portafoglio e migliorare l’impianto di lavorazione. Confinare in ambiente chiuso tutte le lavorazioni o munire lo stabilimento di due stanze di accesso, sono solo alcune delle misure necessarie. L’Amministrazione deve pretendere soluzioni dalla ditta. Ipotizzare la revoca delle autorizzazioni, la sospensione delle lavorazioni o la delocalizzazione, sembrano battaglie giuste ma lontane dalla vittoria. I residenti si guardino bene dai venditori di fumo! 

31/08/2017 14:13:56 Scritto da: Francesco Cucchiarini

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