Notizie » Politica Mense scolastiche, M5S Umbertide presenta un'interpellanza alla giunta comunale

Riceviamo e pubblichiamo Il M5S ha presentato un'interpellanza alla giunta comunale in merito al servizio di mensa scolastica nelle scuole del nostro comune che svolgono l'attività didattica a tempo pieno. Tale servizio riprende puntualmente, dopo la pausa estiva, quasi un mese dopo l'inizio dell'anno scolastico, quest'anno il 2 ottobre. Questo ha comportato che negli ultimi due anni nella scuola primaria di Pierantonio il servizio mensa venisse attivato sin dal primo giorno di tempo pieno, grazie ai genitori degli alunni in accordo con la direzione didattica e il comune, e con oneri totalmente a carico delle famiglie. Quest'anno purtroppo non è stato possibile, nonostante i genitori della scuola avessero presentato al Sindaco circa un centinaio di firme per chiedere che il servizio mensa fosse garantito sin dal primo giorno di lezione. Nel frattempo il contratto che il nostro comune ha con la cooperativa che fornisce questo servizio è scaduto nel settembre 2014 ed è stata concessa una proroga temporanea (con scadenza il 27 novembre di quest'anno). Dal momento che ancora non è stata indetta alcuna gara per determinare il nuovo gestore che si occuperà del servizio mensa per le scuole del nostro territorio, il M5S chiede alla giunta quando saràprevista una nuova gara e se l'Amministrazione intenderà accogliere la richiesta di molti genitori di inserire nel nuovo bando la partenza del servizio mense nelle scuole dell'infanzia e primarie in concomitanza dell'inizio dell'anno scolastico.

12/10/2017 12:24:19 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Lega Nord Città di Castello su visita Ministro Fedeli

Riceviamo e pubblichiamo “Assurdo che una persona dal curriculum vitae come quello del Ministro Fedeli rappresenti la più alta carica dell’Istruzione". Con questa nota la Lega Nord di Città di Castello, nelle vesti del segretario cittadino Nico Mazzoni e dei consiglieri comunali Riccardo Augusto Marchetti e Valerio Mancini , intende “accogliere” il ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli, ospite del comune tifernate, Giovedì 12 Ottobre. La nostra Vallata, dal Ministro Fedeli, non abbia sicuramente nulla da imparare, è la nostra storia a parlare, la nostra cultura e tradizione  da sempre fucina di grandi menti, lavoratori ed imprenditori. Crediamo che sia lei che debba venire qua ad imparare qualcosa e non il contrario. Sindacalista e figlia del Partito Democratico il Ministro Fedeli è, per noi, complice dell'attentato all'istruzione pubblica visto che ha contribuito ad approvare la folle Legge della Buona Scuola. In Italia si registrano ancora gravi percentuali di analfabetismo funzionale – si legge nella nota - e il numero degli adolescenti che conseguono il diploma è in calo, mentre il numero dei laureati è tra i più bassi in Europa, di tutto ciò il ministro non sembra preoccuparsi minimamente, interessandosi piuttosto a mantenere una linea politica vacua, atta semplicemente a deresponsabilizzare se stessa in attesa delle prossime elezioni nazionali. La Lega Nord a tutti i livelli ritiene che debbano essere i candidati all’insegnamento a scegliere in quale regione eleggere il proprio domicilio professionale, per poi confrontarsi alla pari con gli altri iscritti nella stessa regione. È comunque inammissibile che ci siano spostamenti annuali di docenti che lasciano senza un riferimento migliaia di studenti: sarebbe opportuno che ogni nuovo inserimento avesse una continuità di almeno tre anni”

11/10/2017 20:46:21 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Umbertide Cambia:’’Potenziare le cure palliative, no del PD’’

Riceviamo e pubblichiamo Potenziare le cure palliative, in ambito domiciliare e dotando la struttura ospedaliera di spazi e personale dedicato, pensando in un successivo momento alla realizzazione di un hospice. Umbertide cambia rilancia la sua proposta attraverso un ordine del giorno presentato in Consiglio Comunale, che trova il consenso politico di M5S e Centro Destra, l’astensione del Presidente del Consiglio Giovanni Natale, ma la bocciatura del PD. “La nostra è una battaglia che parte da tre presupposti”, afferma il Consigliere di Umbertide cambia Luigino Orazi, “l’evidente diffusione e drammaticità del problema, la necessità di offrire una condizione dignitosa ad ogni persona nel fine vita, l’ottimo lavoro di base svolto in questi anni dal personale del Centro Salute e dall’AUCC. Partendo da questa premessa occorre sviluppare un progetto che porti ad un potenziamento dell’attività domiciliare, alla organizzazione nell’ambito della struttura ospedaliera di uno specifico servizio, alla concreta operatività di una equipe multidisciplinare che collabori con i medici di base, il Centro Salute, l’AUCC, i servizi sociali”. La stessa Regione Umbria attraverso le linee guida emanate in materia riconosce questa esigenza, d’altra parte – sottolinea Orazi - non esiste nel territorio dell’Alta Umbria e dell’Alto Tevere uno specifico reparto, che non può essere confuso con la RSA (residenza sanitaria protetta), che ha altre finalità e modalità organizzative”. Conseguentemente Umbertide cambia ha chiesto al Sindaco di rappresentare presso la Regione Umbria e la Direzione della ASL competente l'esigenza di realizzare nel territorio dell'Alta Valle del Tevere un immediato processo di riorganizzazione e potenziamento delle cure palliative domiciliari e residenziali, dotando in una prima immediata fase la struttura di Umbertide di camere e risorse tecniche e professionali adeguate per il trattamento di malati terminali, per giungere in una prospettiva di breve termine alla realizzazione di un “hospice” (centro residenziale di cure palliative) che da un lato funga da coordinamento di tutta l’attività, dall’altro sia utile per supportare le famiglie in situazioni che non possono essere gestite a domicilio. Le cure palliative Le cure palliative, nate circa 30 anni fa in Inghilterra, sono la cura globale e multidisciplinare per i pazienti affetti da una malattia che non risponde più a trattamenti specifici e di cui la morte è diretta conseguenza. Nelle cure palliative il controllo del dolore, degli altri sintomi e dei problemi psicologici, sociali e spirituali è di importanza fondamentale. Esse si propongono di migliorare il più possibile la qualità di vita sia per i pazienti che per le loro famiglie. Obiettivo primario della Legge Nazionale per le cure palliative (Legge n. 38 del 15 marzo 2010) e dei suoi recepimenti regionali è quello di ottenere la massima qualità di vita possibile per il paziente affetto da una patologia (non solo oncologica) per la quale non esistono più terapie e laddove esistano, sono inadeguate o risultano inefficaci ai fini della stabilizzazione della malattia o di un prolungamento della vita e pertanto non anticipano e non posticipano la morte, piuttosto si adoperano per controllare la sofferenza non solo fisica del malato, rispettano l’autodeterminazione del malato, sono erogate da equipe multidisciplinari ed interdisciplinari di professionisti e di non professionisti, si occupano anche della famiglia del malato, compresa la fase del lutto. Obiettivo secondario è quello di mantenere per quanto possibile e per quanto desiderato il malato nel suo abituale contesto di vita, in presenza dei suoi affetti.   Umbertide cambia Di seguito testo ODG     Al Sindaco del Comune di Umbertide Al Presidente del Consiglio Comunale   Umbertide 17.03.2017   ORDINE DEL GIORNO UMBERTIDE CAMBIA SU SERVIZIO DOMICILIARE E RESIDENZIALE PER LE CURE PALLIATIVE   Premesso che le malattie terminali, soprattutto di natura oncologica, rappresentano oggi una condizione purtroppo molto diffusa che l'esigenza di cura della persona deve prevedere soluzioni in grado di garantire una adeguata assistenza a carattere domiciliare ed al tempo stesso la possibilità, qualora necessario, di un ricovero in strutture dedicate che la prima definizione di rete di cure palliative presente in un atto ufficiale si trova nell’allegato 1 del Decreto del Ministero della Sanità del 28 settembre 1999 e recita:”La rete di assistenza ai pazienti terminali è costituita da una aggregazione funzionale ed integrata di servizi distrettuali ed ospedalieri, sanitari e sociali, che opera in modo sinergico con la rete di solidarietà sociale presente nel contesto territoriale, nel rispetto dell'autonomia clinico-assistenziale dei rispettivi componenti” che non esiste nel territorio dell'Alta Valle del Tevere e dell'Alta Umbria uno specifico reparto ospedaliero dedicato al trattamento di malati terminali, anche perchè, nonostante i finanziamenti previsti dalla legge n. 39/1999, le amministrazioni comunali e sanitarie di allora preferirono sostituire la struttura programmata presso l’ospedale di Umbertide (5 posti letto) prevedendo posti letto per malati terminali in assistenza palliativa presso una residenza sanitaria assistita che tale soluzione non è mai stata posta in essere e che, nonostante i richiami ad una esigenza dimostrata purtroppo dai fatti, anche negli anni recenti nulla è stato fatto   Dato atto del meritorio e costante impegno in materia della locale sezione dell'AUCC   Considerato che il Centro salute, in collaborazione con la stessa AUCC, presta attualmente un valido servizio domiciliare, qualificato dal contributo umano e professionale degli operatori che occorre sostenere e potenziare il servizio prestato dall’AUCC, adeguandolo allo standard di assistenza previsto dalle linee di indirizzo regionali per le cure palliative redatte nel 2012, e che richiamano il Piano Sanitario Regionale 2009 / 2011 che l’obiettivo da perseguire immediatamente dovrebbe dunque essere quello di formare una specifica equipe interdisciplinare per le cure palliative che, collaborando con i medici di base, il Centro Salute, i servizi sociali ed il volontariato, riesca a potenziare e specializzare l’assistenza domiciliare. che occorre mettere a punto una efficacia relazione tra equipe ed attività ospedaliera, dotando in una prima immediata fase la struttura di Umbertide di camere e risorse tecniche e professionali adeguate per il trattamento di malati terminali, per giungere, in una prospettiva di breve termine, alla realizzazione ed organizzazione di un “hospice” (centro residenziale di cure palliative) che da un lato funga da coordinamento di tutta l’attività, dall’altro sia utile per supportare le famiglie in situazioni che non possono essere gestite a domicilio.   Approvando il presente ordine del giorno il Consiglio Comunale impegna il Sindaco e l'Amministrazione: a rappresentare presso la Regione Umbria e la Direzione della ASL competente l'esigenza di realizzare nel territorio dell'Alta Valle del Tevere un immediato processo di riorganizzazione delle cure palliative domiciliari e residenziali nella logica individuata in premessa, dotando in una prima immediata fase la struttura di Umbertide di camere e risorse tecniche e professionali adeguate per il trattamento di malati terminali, per giungere, in una prospettiva di breve termine, alla realizzazione ed organizzazione di un “hospice” (centro residenziale di cure palliative) che da un lato funga da coordinamento di tutta l’attività, dall’altro sia utile per supportare le famiglie in situazioni che non possono essere gestite a domicilio; a richiedere alle strutture competenti la stesura, entro il mese di aprile 2017, un dettagliato progetto operativo, attraverso il quale individuare modalità e tempi dell'intervento; a promuovere un incontro in sede di seconda commissione consiliare con medici, tecnici, esperti della ASL, dirigenti dell’AUCC e rappresentanti delle associazioni di volontariato per verificare le modalità utili ad una efficace definizione del processo di riorganizzazione del servizio.   Gruppo consiliare Umbertide cambia Claudio Faloci Luigino Orazi Stefano Conti  

11/10/2017 12:44:22 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Mancini (LegaNord):''Presentato oltre un anno fa un odg approvato dal consiglio per la sicurezza delle strade tiberine. Ma ancora nessun cantiere''

Riceviamo e pubblichiamo A.A.A CERCASI VIABILITA’ SICURA IN ALTOTEVERE. Mancini(LegaNord) presentato oltre un anno fa un odg approvato dal consiglio per la sicurezza delle strade tiberine. Ma ancora nessun cantiere” E’ passato quasi un anno da quando l’Assemblea Legislativa approvò il mio ordine del giorno per la messa in sicurezza delle principali vie di comunicazione alto tiberine, ma ad oggi non sono stati registrati interventi di rilievo”. A dichiararlo il consigliere Regionale Lega Nord, Valerio Mancini, che assieme al collega Emanuele Fiorini ha presentato un’interrogazione con risposta immediata, all’Assessore Chianella, alfine di conoscere le tempistiche di attuazione per una proposta che è stata approvata dalla massima assise il 15 Novembre 2016. “Il problema sicurezza stradale sembra non essere una priorità per chi governa la Regione Umbria – afferma Mancini - Quasi un anno fa chiesi la messa in sicurezza delle principali strade alto tiberine, proposta approvata dal consiglio, ma che ad oggi sembra essere rimasta chiusa nel cassetto dell’Esecutivo. A tal proposito ho sollecitato anche la Commissione di Monitoraggio e Vigilanza per avere delle risposte in merito, in attesa che si pronunci, interrogo l’Assessore Chianella.  Trovo inqualificabile il comportamento dei principali esponenti politici regionali e parlamentari del PD che di fatto continuano ad abbandonare il territorio altotiberino per ricordarsene solo  in vista di importanti appuntamenti elettorali. Sono anni che non si vedono cantieri stradali degni di tale nome e a risentirne è lo scenario indecoroso che si presenta sotto gli occhi di tutti: segnaletica orizzontale assente, alberi che invadono la carreggiata e il palese mancato rispetto dei criteri minimi di sicurezza in materia di viabilità. Con l’arrivo della stagione autunnale, non possiamo lasciare il territorio tiberino nelle condizioni in cui attualmente versa, un occhio di riguardo dovremmo averlo anche per le zone montane come Pietralunga, Montone o Monte Santa Maria Tiberina. Come per l’Fcu e i trasposti aerei,  è evidente che con questa linea di Governo, dal Pd le risposte ai cittadini non arrivano  anzi quando si presentano le mancano, non sono stati nemmeno capaci di affidare la SP 221 alle competenze di Anas come è stato fatto per altre strade, potremmo risparmiare tante risorse per investire sulla viabilità ordinaria, ma questo solo se avessimo un assessore e una Giunta degni di tale nome”  

09/10/2017 19:22:52 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Orazi di Umbertide Cambia: '' chiarezza su Calzolaro, aria irrespirabile''

Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa del consigliere comunale di Umbertide Cambia Luigino Orazi. "Sulla  dannosa  vicenda ambientale del Calzolaro, venutasi a creare per la faciloneria e imperizia dei nostri sindaci Giulietti e Locchi, c’è bisogno di far chiarezza e un po’ di cronistoria non fa male.  Perché si stanno annacquando troppo le responsabilità.  Voglio puntualizzare che il Calzolaro è una frazione del Comune di Umbertide e che alla ditta Splendorini le varie autorizzazioni gli sono state concesse dai due sindaci di Umbertide che, nelle varie conferenze dei servizi, hanno  sempre dato parere favorevole. Nell’ultimo Consiglio comunale monotematico riferito al Calzolaro due ordini del giorno sono stati presentati, uno presentato da noi di Umbertide cambia, nel quale si chiedeva al Sindaco un atto di coraggio, nel prendere una decisione con una ordinanza di chiusura della ditta, perché sono evidenti i presupposti per essa (tutela della salute dei cittadini, danno  ambientale e prescrizioni non rispettate). L’altro ordine del giorno, presentato dalla Giunta, prevedeva una serie di generiche indicazioni (diminuzione delle tonnellate di lavorazione e dell’uso del materiale organico, nonché un’improbabile voto sfavorevole affinché Sogepu acquistasse la ditta Splendorini) in funzione della Conferenza dei servizi.  Come previsto il nostro ordine del giorno non è passato, in quanto tutto il Pd -  giuliettiani, locchiani e guasticchiani compatti - hanno votato contro, dimostrando che in  politica tutto si può fare.(unico voto a favore il presidente del consiglio Giovanni Natale). A loro la responsabilità. L’ultimo episodio è successo alcuni giorni fa dove in un ruscello adiacente alla ditta Splendorini , dietro la denuncia di alcuni cittadini, sono intervenuto personalmente prelevando un campione dell’acqua, chiamando Vigili urbani e Carabinieri. Di fronte ai nostri occhi c’era nel ruscello, ma ripetuto anche ieri, un letto di una sostanza putrescente e maleodorante. I risultati del campione se confermati anche dall’Arpa sono agghiaccianti. A questo punto le prove provate ci sono. Basta che il Sindaco, con il coraggio che non ha mai mostrato, mandi il verbale redatto dai Vigili stessi ai carabinieri del Noe, al magistrato  che sta facendo l’inchiesta sul nostro fascicolo, chiedendo il sequestro della struttura, in attesa dei risultati delle analisi. Questo deve fare per competenza l’Amministrazione di Umbertide. Io non voglio prendere le difese di nessuno; ma  spostare l’attenzione sul piano regionale dei rifiuti, sulla società Sogepu, significa secondo me abbandonare l’obbiettivo principale che è il Calzolaro.  Ricordo che il Consiglio regionale di alcuni giorni fa ha denunciato -  sia da destra che da sinistra – la passività della nostra Amministrazione comunale nel gestire questa situazione, ribadendo che  Sindaco e Giunta hanno il dovere di prendere decisioni e non di agire come semplici passacarte. Quando si viene eletti sindaco o in consiglio comunale ognuno deve prendersi le proprie responsabilità .   Per questo il nostro ordine del giorno bocciato in Consiglio comunale avrebbe aiutato il Sindaco con uno strumento e pressione definitiva. Ragionare solo sull’abbassamento delle tonnellate significa mettere una pietra tombale su tutta la storia. Vuol dire che da lì l’azienda non si muove e rimane l’emergenza ambientale. Noi ritorneremo con un altro ordine del giorno sul Calzolaro con il quale chiederemo con forza la delocalizzazione della ditta, puntualizzando il luogo, la cui scelta rimane esclusivamente nelle competenze e a carico del Comune (non della Regione o di Città di Castello). Il problema non è abbassare le tonnellate, il problema non è il “benaltrismo (ben altri sono responsabili); no, il problema è il nostro Sindaco che non può permettere che una azienda-discarica lavori nel centro di un piccolo paese: spetta solo a lui spostarla; è lui l’unica autorità che lo può fare e, soprattutto, in fretta perché l’aria al Calzolaro è sempre di più irrespirabile."

09/10/2017 18:11:09 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Inaugurata a Pierantonio la sede regionale del Fronte Nazionale

Riceviamo e pubblichiamo Nella giornata di sabato 7 ottobre a Pierantonio (PG), si è tenuta l’inaugurazione della nuova sede regionale e provinciale del Fronte Nazionale. Oltre al Commissario Regionale Giuseppe Castelli e al Coordinatore per la Provincia di Perugia Roberto Pierotti, erano presenti tra gli altri in rappresentanza del Fronte, Marco Braccini Responsabile Organizzazione e Andrea Brizzi Responsabile Nazionale Fronte Giovani. Numerosa la presenza di nostri “vecchi” tesserati e per l’occasione, altri nostri amici e curiosi intervenuti hanno approfittato per unirsi al nostro movimento. Era presente anche il nuovo segretario cittadino di Gubbio (a giorni verrà ufficializzato) a cui auguriamo tutti un grande in bocca al lupo per il “duro” lavoro che andrà a svolgere in quella difficile realtà. Il Fronte Nazionale anche in Umbria sta diventando una realtà sempre più importante anche se i partiti tradizionali, nessuno escluso e la maggior parte della stampa (sia televisiva che cartacea) ci boicottano in maniera vergognosa. Non ci fanno paura né ci importa più di tanto in quanto i nostri interlocutori principali sono le persone normali, i lavoratori di ogni razza, credo politico e religioso, in una sola parola il Popolo. Persone schifate, nel vero e proprio senso della parola, dal ridicolo teatrino della politica che tra digiuni a staffetta e slogan più o meno razzisti a tutto si interessa meno che alle sofferenze della povera gente, presi come sono dalla frenetica rincorsa a poltrone e poltroncine. La vergognosa vicenda dello Jus Soli con il relativo mercato delle vacche e le elezioni Regionali Siciliane con le liste infarcite di personaggi di dubbia moralità e trombati vari, ne rappresentano la cruda realtà. Nel Fronte Nazionale non troverete nè ora nè mai siffatti personaggi, nelle nostre file ci sono persone “normali”, operai, impiegati, disoccupati, ex esponenti delle forze dell’ordine, dottori e professori, tutti con ben chiaro in testa una cosa: lavorare per il bene della Nostra Patria senza compromessi ne inciuci. Le porte delle nostra nuova sede di Pierantonio del Fronte Nazionale sono aperte a tutte le persone oneste che ci vogliono aiutare, la meritocrazia è il nostro credo, chi vale e si impegna può raggiungere qualsiasi risultato, Vi spettiamo. Giuseppe Castelli, Roberto Pierotti.              

09/10/2017 12:46:39 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Presunto terrorista espulso, Lega Nord Città di Castello:''Esortiamo il sindaco Bacchetta a promuovere controlli a tappeto su tutte residenze''

Riceviamo e pubblichiamo Presunto Terrorista a Città di Castello, espulso per allarme terrorismo e minacce agli infedeli. Lega Nord Città di Castello: ”Esortiamo il sindaco Bacchetta a promuovere controlli a tappeto su tutte residenze” Allarme terrorismo, minacce agli "infedeli": un 52enne marocchino frequentatore del centro culturale islamico di Città di Castello è stato espulso, a renderlo noto il Ministero degli Interni. “Anche in Altotevere è emergenza sicurezza – a lanciare l’allarme la Lega Nord Città di Castello con il suo segretario cittadino Nico Mazzoni e i due consiglieri comunali, Riccardo Augusto Marchetti e Valerio Mancini che proseguono - quello che una volta era un territorio ricco di cultura e tradizioni, si sta piano piano adeguando alla politica dell’invasione a marchio Pd. Ringraziamo le forze dell’ordine per l’encomiabile lavoro svolto nonostante i tagli, di uomini e mezzi, predisposti dal governo Renzi ed esortiamo il sindaco Bacchetta a promuovere controlli a tappeto su tutte residenze, con un impiego cospicuo di polizia municipale e forze armate. Riteniamo inammissibile che ad Umbertide si costruisca la seconda moschea più grande di Italia e a Città di Castello si espellono presunti terroristi, frequentatori dei centri culturali islamici. Ci chiediamo dove ci stia portando la politica dell’invasione e del business, tipica della sinistra e del Pd che sembra non avere a cuore la sicurezza cittadina e gli interessi del proprio popolo, oramai prigioniero di paure più che legittime. Come Lega Nord, in Regione abbiamo chiesto la chiusura dei centro culturali islamici in Umbria, cogliendone la pericolosità e continueremo la nostra battaglia in tutte le sedi istituzionali. Non è infatti un caso che l’imam di Corciano e quello di Ponta S. Giovanni siano stati espulsi per proselitismo e quello di Umbertide sia stato coinvolto in una violenta rissa con un fedele. E’ sotto gli occhi di tutti l’incompatibilità culturale e la non volontà di integrarsi da parte dei musulmani, per cui sarebbe ora che, a seguito anche dei recenti fatti di cronaca, il sindaco di Umbertide, Marco Locchi fermasse i lavori della moschea, perché con le sue folli decisioni, a parere nostro, sta giocando con la sicurezza dell’Altotevere”    

06/10/2017 20:38:40 Scritto da: Francesco Cucchiarini

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