Notizie » Politica Loggiato Gildoni, la Lega Nord:’’Felici che il comune abbia portato avanti la nostra proposta’’

Riceviamo e pubblichiamo “L’assessore Secondi non si prenda tutti meriti. La risistemazione del Loggiato Gildoni è stata una proposta Lega Nord datata 27 Novembre 2014,  ai cittadini si racconti la verità”.  Per dovere di cronaca politica il Consigliere comunale, Lega Nord Valerio Mancini, assieme al collega Riccardo Augusto Marchetti affermano:  “il progetto, prima di essere presentato al Gal per chiederne il finanziamento, doveva passare per il consiglio comunale, essendo stati noi i promotori dell’iniziativa, assieme agli ex consiglieri Braganti e Colombo. Felici dell’epilogo di questa tortuosa storia, come Lega Nord chiediamo di conoscere i dettagli e gli interventi programmati, l’amministrazione comunale spesso si dimentica di governare anche per quel 48% di tifernati che non l’hanno votata o che non sono andati a votare. Si informino i cittadini dell’excursus del progetto Loggiato Gildoni, da chi è stato proposto, quale percorso ha seguito e soprattutto, nel pieno rispetto della trasparenza e della democrazia che tanto decanta il PD e mai mantiene, ci illustrino i progetti nel dettaglio con relativi costi. Stiamo parlando di un edificio storico, nel cuore della città, completamente abbandonato e oggetto di degrado urbano.  La Lega Nord per anni ha posto l’attenzione sulla questione e siamo contenti che dopo numerose sollecitazioni, sia arrivata a compimento la nostra proposta. All’amministrazione Comunale – concludono Mancini e Marchetti -  chiediamo maggior attenzione al proprio territorio, un comune come Città di Castello che sul turismo ha potenziale inespresso  e non può permettersi di tenere metà del suo centro storico abbandonato con  l’annosa questione dell’ex cinema Vittoria e del vecchio ospedale tifernate. Ci auguriamo che il sindaco Bacchetta, sappia vincere le innumerevoli battaglie ancora aperte, consapevoli che dal Pd, sia al Governo sia in Regione, arrivano più problemi che soluzioni. Malgrado questo contesto la Lega Nord ha dimostrato a tutti i livelli, la massima collaborazione e volontà di risoluzione dei problemi insieme a chiunque voglia realmente risolverli”  

23/10/2017 17:20:05 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Umbertide Cambia:’’Sulla moschea intesa debole e priva di contenuti’’

Riceviamo e pubblichiamo Umbertide cambia boccia il documento sottoscritto dal Sindaco di Umbertide, dal Prefetto di Perugia e dall’Imam della comunità musulmana di Umbertide sulla Moschea. “Ormai è chiaro – affermano i Consiglieri di Umbertide cambia – che siamo di fronte ad una sfida alla comunità umbertidese alla quale l’Amministrazione comunale e la maggioranza rispondono con grande debolezza e ipocrisia. Noi - spiegano Faloci, Orazi e Conti - abbiamo proposto un patto di cittadinanza con contenuti concreti e precisi, partecipato dal Consiglio comunale, da tutte le comunità straniere e tutte le associazioni islamiche. Il Sindaco impone invece senza alcun confronto pubblico un protocollo d’intesa generico e sottoscritto da una sola associazione non rappresentativa dell’intero islam. Noi ragioniamo sul piano culturale, sociale e del riconoscimento dei fondamentali diritti costituzionali. Il Sindaco parla solo di aspetti religiosi, senza però coinvolgere nell’accordo espressioni diverse da quella musulmana, presenti ad Umbertide: cattolici, evangelici, testimoni di Geova e il volontariato religioso. Sono due visioni diverse del concetto di convivenza e del modo di gestire il rapporto con le comunità e le culture straniere che si confronteranno presto in Consiglio Comunale - sottolineano i consiglieri della lista civica - quando verrà discusso il nostro ordine del giorno ”. Umbertide cambia non risparmia critiche nemmeno sugli aspetti fondamentali dell’accordo che, sostengono, “ammette formalmente la natura di Moschea della struttura, evidenziando quindi l’illegittimità della costruzione rispetto alla destinazione d’uso del terreno in cui viene realizzata: chi firmerà l’agibilità di una struttura illegittima? Non è inoltre la Prefettura l’Istituzione competente al controllo dei finanziamenti, ma la Procura della Repubblica: ad essa il Sindaco dovrebbe rivolgersi se intende davvero tracciarne la provenienza più o meno lecita”. Intesa infine “vuota”, secondo i consiglieri del movimento civico, “perché non si capisce quali impegni abbia preso l’Associazione islamica”. Umbertide cambia  

23/10/2017 09:36:10 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica La Lega Nord Umbria scrive alla Presidente Porzi:’’Garantire la democrazia e rispettare gli atti presentati dalla minoranza’’

Riceviamo e pubblichiamo La Lega Nord Umbria, con i suoi consiglieri Regionali Valerio Mancini ed Emanuele Fiorini, scrive alla Presidente Donatella Porzi “affinchè, si legge testualmente “il Presidente del Consiglio in qualità di garante della democrazia garantisca, nelle prossime assise, che gli atti presentati dalle minoranze siano discussi e votati nelle sedute assembleari all'ordine del giorno delle quali sono stati iscritti”. Il riferimento è ovviamente alla stesura dell’ordine del giorno per il prossimo consiglio regionale in programma Martedì 24 Ottobre, dove l’atto a firma Lega Nord e riguardante la richiesta di una moratoria per i centri culturali islamici in Umbria, è stato declassato al sesto punto della trattazione. L’excursus politico di tale mozione è ben noto ma lo ricordiamo per dovere di cronaca, essendo questo, stato protocollato il 26 Gennaio 2016, restato poi in III Commissione consiliare per un anno e presentato per ben tre volte in aula, con il Pd che, puntualmente, faceva mancare il numero legale, impedendone la votazione, come accaduto anche Mercoledì 28. La Lega Nord giudica tale decisione un “affronto politico” ed è pronta in sede di riunione con ufficio di presidenza e capigruppo, a chiedere la trattazione immediata del punto. Pochi giorni fa il Comune di Umbertide ha firmato un protocollo di intesa con la Prefettura e la Comunità islamica dove si chiede, a quest’ultima, di fornire alle autorità giudiziarie, i sermoni tradotti in italiano. Ciò testimonia la necessità da parte degli enti competenti di vigilare e conoscere quanto viene predicato in luoghi potenzialmente pericolosi. “La politica che sceglie di non scegliere – ha precisato il Vice Segretario Lega Nord Umbria Virginio Caparvi - è completamente inutile, la maggioranza targata Pd, in Consiglio Regionale, continua a non farsi carico delle proprie responsabilità. Come Lega Nord abbiamo posto all’attenzione dell’assise, delle questioni molto importanti, non ultima quella della sicurezza sulla moschea di Umbertide e per ben due volte il PD si è sottratto al confronto, tutto ciò per dinamiche di palazzo che non riguardano e non interessano i cittadini” . La Lega Nord Umbria annuncia una grande manifestazione dal titolo “No Islam”  

23/10/2017 09:09:37 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica M5S Umbertide su patto per la moschea:''Il più grande centro islamico del territorio è in mano ad una piccola fetta della comunità islamica''

Riceviamo e pubblichiamo Apprendiamo dalla stampa che recentemente è stato firmato un protocollo d'intesa tra il Comune di Umbertide, la Prefettura di Perugia e l'Associazione Centro culturale islamico di Umbertide. Il Sindaco ha tenuto a sottolineare il grande impegno dell'Amministrazione per arrivare a questo risultato, l'amministrazione che si assurge a paladina “della libertà di espressione e di culto e di tutelare la sicurezza dei cittadini, favorendo una reale integrazione tra le varie comunità presenti sul territorio.” Ora a fronte di queste affermazioni dei dubbi sono legittimi visto che molti interrogativi rimangono sospesi e i comportamenti della nostra Amministrazione sono stati alquanto incoerenti. Perché si continua a battere sul concetto di libertà di culto se sulla carta questa struttura è un centro culturale islamico e non una moschea? L'autorizzazione riguarda la costruzione di un centro culturale e non di un luogo di culto, lo stesso PRG non prevede che il terreno sia destinato a questo, ma, a quanto pare, la nostra Giunta sembra non cogliere la distinzione. Si parla ora di un protocollo d'intesa senza neppure un coinvolgimento del consiglio comunale quando proprio in commissione, ben un anno fa, il Sindaco assicurò che si sarebbe affrontata nuovamente in commissione la questione di una convenzione con l'associazione islamica, proponendo persino di creare una commissione tecnico-scientifica che avesse competenze in merito, composta da esperti e storici del settore. Tuttora l'Amministrazione tace sul fatto che il capo di una comunità religiosa e di un’associazione risulta, stando a quanto riporta la stampa, indagato dalla procura. Ora si cerca di correre ai ripari con la firma di questo protocollo, ma basterà? Ribadiamo il fatto che si sta dialogando solo con una parte della comunità islamica. Lo stesso Sindaco sempre nella commissione dell'anno scorso ha riconosciuto quanto noi affermiamo da tempo sulla composizione dei cittadini di origine islamica residenti ad Umbertide: “una parte non ha nessun credo religioso, una seconda fa riferimento all’attuale Imam Chafiq El Oquayly ed una terza, ben integrata nella società locale, che non riconosce appieno l'attività riferita al Centro culturale islamico.” Quindi il più grande centro islamico del territorio è in mano ad una piccola fetta della comunità islamica presente nel nostro Comune. D'altronde, per stessa ammissione dell'Amministrazione, se la comunità islamica è formata da 2.000 persone e 800 persone concordano con la costruzione del centro, significa che i restanti 1.200 sono i contrari?

22/10/2017 17:31:26 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Società Civile Gli studenti del ''Da Vinci'' di Umbertide protagonisti delle Giornate di educazione alla cittadinanza economica

Riceviamo e pubblichiamo Anche quest'anno l’istituto di Istruzione Superiore “Campus Leonardo da Vinci” di Umbertide, capofila della rete dei Licei Economici Sociali (LES) dell’Umbria, ha aderito all’iniziativa proposta dalla Rete omonima nazionale, strutturando un nutrito programma per celebrare le Giornate di Educazione alla cittadinanza economica, dedicate al tema dell' Economia sostenibile. Nelle giornate di giovedì 26, venerdì 27 e sabato 28 ottobre gli alunni del Liceo Economico Sociale si cimenteranno, infatti, nei Giochi dell'Economia, giochi a squadre su tematiche economiche ai quali parteciperanno tutti gli alunni del LES, fino a decretare la squadra vincitrice. Diversi i momenti seminariali e di formazione previsti con importanti esperti del tema, che si alterneranno alle attività ludiche e allo spazio cinema realizzato all'interno del Campus: giovedì 26 alle ore 11 gli alunni incontreranno la Prof.ssa Cristina Montesi, docente di Economia dell’ambiente ed Economia pubblica e dei settori industriali presso l’Università degli Studi di Perugia, Dipartimento di Economia, per una lezione sul tema “L’Economia civile e solidale: possibile realtà o suggestiva utopia?”, mentre venerdì 27, al mattino, dopo aver sperimentato la "merenda equosolidale" incontreranno gli operatori della Bottega Ponte Solidale di Ponte San Giovanni per confrontarsi sulle tematiche del consumo responsabile e sostenibile. Venerdì pomeriggio, invece, sono previste diverse attività di scuola aperta, alle quali sono invitati a partecipare tutti gli "amici del LES": spazio cinema alle 14:30 con la proiezione del film "La nostra terra”, di G. Manfredonia (2014), spazio espositivo "Gli studenti e gli ex studenti del LES si raccontano " e alle ore 17:30 “Dal dire al fare: progettare e realizzare l’economia civile”, incontro con il dott. Enrico Fontana, coordinatore nazionale di Libera Terra ed esperto di Economia civile e solidale. Sabato 29, infine, l’Istituto ospiterà il Prof. Sergio Sacchi, docente di Macroeconomia presso l’Università degli studi di Perugia, Dipartimento di Economia, per un incontro a cui parteciperanno tutti gli studenti del corso LES sulle tematiche relative allo sviluppo economico, alla sostenibilità dello sviluppo e alla solidarietà intergenerazionale. All'incontro parteciperanno anche gli studenti della classe 5 A LES del Liceo Properzio di Assisi, accompagnati dai loro docenti: un momento di conoscenza e scambio fra gli Istituti e i loro alunni, nell'ottica di una sempre più stretta e proficua collaborazione. Come sottolineato dal Dirigente scolastico Franca Burzigotti, “gli insegnanti del team LES, coordinati dalla docente referente, la Prof.ssa Carmen Nuzzaci, hanno predisposto le attività con un approccio innovativo e stimolante per i ragazzi, nella convinzione che attivando nuove metodologie didattiche e proponendo esperienze in collegamento con ciò che si trova “al di là della scuola”, aumentino le opportunità di sviluppare nei giovani le competenze e le abilità oggi più utili, come peraltro richiesto da un indirizzo che, per le aperture multidisciplinari e il respiro europeo, può essere definito a ragione come il "Liceo della contemporaneità".  

21/10/2017 14:10:15 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Mozione Lega Nord su moratoria centri culturali islamici, Mancini e Fiorini:''Il pd non riesce a deliberare un atto da oltre un mese, la Regione prigioniera dei dissiti interni della sinistra''

Riceviamo e pubblichiamo Mozione Lega Nord su moratoria centri culturali islamici: Ancora una volta l'atto non viene votato per mancanza di numero legale. Mancini e Fiorini: "Il pd non riesce a deliberare un atto da oltre un mese, la Regione prigioniera dei dissiti interni della sinistra"   Un dèja vu. Ancora una volta la mozione della Lega Nord Umbria sulla chiusura dei centri culturali islamici divide il consiglio regionale che salta la votazione per mancanza di numero legale. Il consigliere del carroccio Valerio Mancini, promotore dell’iniziativa in AltoTevere, assieme al collega Fiorini ha denunciato nel corso della conferenza stampa, svoltasi questa mattina a Palazzo Cesaroni, l’immobilismo in cui versa la Regione Umbria a causa di una maggioranza che non delibera un atto da oltre un mese, “ tenendo un comportamento irresponsabile e irrispettoso”. “Ieri – ha detto Mancini – si è verificata 'la tempesta perfetta': Il Pd che non si assume la responsabilità politica di un voto ad una mozione protocollata il 26 Gennaio 2016 e granelli di sabbia che hanno dato fastidio agli ingranaggi di parte del centro destra. Vorrei innanzitutto sottolineare – ha esordito Mancini - l'apertura non estemporanea del consigliere Guasticchi che sulla questione sta tenendo un comportamento molto chiaro. Diversamente da qualcuno del centrodestra che, durante la trattazione della mozione, si è alzato pensando di dare lezioni rispetto ad un regolamento d'Aula invece chiarissimo. Con il collega Squarta (Fdi) abbiamo chiarito la sua posizione in ordine alla mozione sulla moschea e mi ha assicurato che, al prossimo consiglio regionale, Pd permettendo, la voterà, mentre con il consigliere Nevi non ci sono stati contatti e a mio avviso si tratta di “comportamento incomprensibile" da parte capogruppo di Forza Italia. Da tempo - hanno ricordato Mancini e Fiorini - il consiglio regionale non delibera un atto a causa di dissidi interni al Pd che si riversano sui cittadini. Invece di pensare alla spartizione di poltrone la presidente Marini e la Giunta regionale, al pari della maggioranza consiliare, dovrebbero riflettere e trovare soluzioni a problemi molto più seri e preoccupanti, a partire dalle numerose vertenze in atto, dalla disoccupazione giovanile al 26,8 per cento e alle oltre 50mila famiglie sulla soglia della povertà. Invece di continuare a spendere sempre più soldi per l'accoglienza si pensi di più agli umbri e alla loro sicurezza”. La Lega Nord Umbria ha poi ricordato di aver scritto una lettera alla Presidente Porzi per invitarla ad intervenire sin dalle prossime assise affinché non si ripetano situazioni come quelle verificatesi nell'ultimo periodo, inoltre è stato reso noto che l’intera opposizione ha firmato la mozione di censura, a marchio Lega Nord, per l’assessore Chianella  

19/10/2017 17:03:45 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Altotevere Meno produttori al Mercato della Terra a causa del clima

Riceviamo e pubblichiamo   Il clima insolito per la stagione e la perdurante siccità stanno causando non pochi problemi alle produzioni agricole e anche il Mercato della Terra ne sta subendo gli effetti. Da qualche tempo si registra infatti un calo di presenze dei produttori del Mercato e una conseguente diminuzione dei prodotti in vendita proprio perché la terra offre meno frutti. A spiegare la situazione sono gli stessi produttori agricoli che hanno diramato la seguente nota: “Come avrete notato qualche produttore non è più presente al Mercato della terra. Ciò non è dovuto alla volontà di interrompere la sua partecipazione ma ad una temporanea indisponibilità di alcuni prodotti agricoli. Le gelate primaverili prima e la prolungata siccità poi, hanno ridotto drasticamente diverse produzioni nelle nostre campagne e pertanto, dato che il mercato è caratterizzato dalla vendita di prodotti locali, troverete una ridotta disponibilità (o mancanza) di alcune di esse. Abbiate pazienza; contiamo nella vostra comprensione e vi chiediamo comunque di continuare a sostenerci con la vostra presenza. Speriamo che la prossima stagione produttiva sia migliore e che il Mercato della terra di Umbertide torni a risplendere con quella varietà ed abbondanza di prodotti che lo hanno sempre caratterizzato riscontrando sempre larga partecipazione e apprezzamento”. Nonostante il Mercato della terra sia oggi un po' più povero, non si fermano le iniziative di promozione del mercato; sabato 21 ottobre infatti dalle ore 10,30, in piazza Matteotti sarà possibile degustare prodotti di stagione, magari meno variegati ma di certo buoni, genuini e a km zero.  

19/10/2017 16:58:01 Scritto da: Francesco Cucchiarini

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