Cultura Umbertide: Marina Massironi presenta il suo nuovo spettacolo

Sarà il Teatro dei Riuniti di Umbertide il palcoscenico che domenica 15 maggio alle ore 21 ospiterà l'anteprima nazionale dello spettacolo di Marina Massironi, l'attrice e doppiatrice di cinema, tv e teatro Marina Massironi da tutti conosciuta per aver recitato al fianco del trio comico Aldo, Giovanni e Giacomo. Questa mattina l'attrice, accompagnata dalla produzione, ha presentato il suo spettacolo presso la Residenza comunale di Umbertide alla presenza del sindaco Marco Locchi, dell'assessore alla Cultura Raffaela Violini, dell'assessore regionale alla Cultura Fernanda Cecchini e del direttore artistico del Teatro dei Riuniti Achille Roselletti. Lo spettacolo, dal titolo “Ma che razza di Otello?”, è una rivisitazione del personaggio protagonista della famosa tragedia shakespeariana per la regia di Massimo Navone e con testi di Lia Celi, con incursioni nell’opera di Giuseppe Verdi, senza risparmiare pungenti ed esilaranti irruzioni nella stretta attualità. Sul palco insieme a lei, Fabio Battistelli (clarinetto), Augusto Vismara (violino) e Neruda (pianoforte) che eseguiranno dal vivo musiche tratte dall’Otello di Giuseppe Verdi. L'iniziativa si inserisce all'interno di un progetto promosso da Slow Food Umbria e Regione Umbria che mira a promuovere insieme cultura ed enogastronomia; non a caso alla fine dello spettacolo sarà possibile degustare alcuni prodotti tipici locali oggi però poco diffusi che Slow Food sta cercando di riscoprire e valorizzare. "Cultura e cibo vanno spesso a braccetto ed insieme contribuiscono a promuovere le eccellenze della nostra Regione che da sempre riserva un'attenzione particolare alle produzioni tipiche locali, esaltando al contempo le bellezze culturali di cui è ricca", ha affermato l'assessore regionale Cecchini. "Siamo orgogliosi di poter ospitare ad Umbertide le prove generali e l'anteprima nazionale del nuovo spettacolo di una grande artista come Marina Massironi, che di certo conferma l'elevata qualità dell'offerta culturale del Teatro dei Riuniti – hanno aggiunto il sindaco Locchi e l'assessore Violini – E' inoltre anche l'occasione per promuovere e riscoprire alcune delle nostre eccellenze enogastronomiche nella convinzione che cultura e buon cibo costituiscano un binomio sempre più vincente". "Raccontiamo l'Otello per il piacere di avvicinarci e di avvicinare all'opera e di renderla godibile a tutti. – ha raccontato Marina Massironi – Siamo partiti dalla musica e, guidati dalla penna graffiante di Lia Celi abbiamo dato vita ad una versione dell'Otello piacevole e adatta a tutti, condita da numerose incursioni satiriche e paradossali". 

13/05/2016 19:10:16

Cultura Michael Zurino ed il suo Talent contro-corrente: in musica la vera bellezza non colpisce l'occhio

Riceviamo e pubblichiamo Umbertide - Un altro grande appuntamento serale del Programma diretto e condotto da Michael Zurino "ARTIST ACADEMY Talent Reality" si è svolto sabato 7 maggio presso il centro "San Francesco" di Umbertide. Nuove esibizioni e nuove sfide giudicate dai quattro giurati Lorenzo Serventi (coach pfu), Benedetta Staccini (musicista), Pierluigi Monsignori (artista), Leila Milani (cantante lirica), hanno ampiamente confermato il rendimento e la qualità del percorso didattico che i 16 concorrenti intraprendono da ormai 8 mesi. "Michael sta facendo un lavoro incredibile, in cui leggo tantissima forza e determinazione. È stata una serata veramente di altissima qualità artistica. Sinceri complimenti a tutti i ragazzi del Programma", le parole dell'artista Pierluigi Monsignori. E poi un inatteso fuori-programma. Nel corso della serata, Michael si pronuncia su alcuni temi delicati quanto importanti. "Ho creato questo programma con l'intento di differenziarlo degli altri soprattutto per una questione preliminare: non è detto che chi faccia musica, chi vuole vivere di musica, debba rispettare certi canoni estetici. Ci vogliono ormai abituare a visi e corpi "perfetti", quando sappiamo benissimo che la "perfezione" è pura astrazione. Potremmo parlare di "bellezza" semmai. Ma sappiamo benissimo che l'unica bellezza capace di durare nel tempo è quella che abbiamo dentro, è quella a cui la nostra anima sa dar voce. É per questo che, in questa prima edizione, ho voluto che i ragazzi, come i nostri telespettatori capissero l'importanza di accettarsi ed amarsi per quello che si è. Ho voluto, in qualche modo, concretizzare questo discorso, stringendo una collaborazione tra noi ed il centro Francisci di Todi, uno dei centri più importanti per la cura dei disturbi alimentari d'Italia. Presto i nostri concorrenti incontreranno alcuni ragazzi del centro. La prima forma di prevenzione è la conoscenza".

08/05/2016 21:33:11

Cultura ''Fuocoammare'' al Cinema Metropolis

Doppio appuntamento al Cinema Metropolis dove mercoledì 4 e giovedì 5 maggio, con doppia proiezione alle ore 19 e alle ore 21,15 (biglietto unico 5 euro), verrà proposto il nuovo film documentario di Gianfranco Rosi, vincitore dell'Orso d'Oro al Festival di Berlino, "Fuocoammare".  Nel suo viaggio intorno al mondo per raccontare persone e luoghi invisibili ai più, dopo l’India dei barcaioli (Boatman), il deserto americano dei drop-out (Below Sea Level), il Messico dei killer del narcotraffico (El Sicario – Room 164), la Roma del Grande Raccordo Anulare (Sacro Gra), Gianfranco Rosi è andato a Lampedusa, nell’epicentro del clamore mediatico, per cercare, laddove sembrerebbe non esserci più, l’invisibile e le sue storie.  Il risultato è "Fuocoammare" che verrà proiettato al cinema Metropolis per due serate speciali: in particolare, mercoledì 4 maggio la pellicola sarà introdotta da Francesco Piobbichi, operatore sociale umbertidese, che collabora con il progetto Mediterranean hope, l'osservatorio sulle migrazioni della Federazione delle Chiese Evangeliche con sede a Lampedusa. Negli ultimi mesi Mediterranean hope sta lavorando ad un progetto pilota per l'apertura di corridoi umanitari peri profughi. Una parte dell'incasso di mercoledì verrà devoluta a Mediterranean Hope. Il film: Il regista Gianfranco Rosi, seguendo il suo metodo di totale immersione, si è trasferito per più di un anno sull’isola facendo esperienza di cosa vuol dire vivere sul confine più simbolico d’Europa raccontando i diversi destini di chi sull’isola ci abita da sempre, i lampedusani, e chi ci arriva per andare altrove, i migranti. Da questa immersione è nato Fuocoammare. Racconta di Samuele che ha 12 anni, va a scuola, ama tirare con la fionda e andare a caccia. Gli piacciono i giochi di terra, anche se tutto intorno a lui parla del mare e di uomini, donne e bambini che cercano di attraversarlo per raggiungere la sua isola. Ma non è un’isola come le altre, è Lampedusa, approdo negli ultimi 20 anni di migliaia di migranti in cerca di libertà. Samuele e i lampedusani sono i testimoni a volte inconsapevoli, a volte muti, a volte partecipi, di una tra le più grandi tragedie umane dei nostri tempi.  

03/05/2016 18:33:57

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