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Sport Umbertide affronta San Martino di Lupari

Dopo la netta vittoria contro Battipaglia per 94-65 e la conferma dell’ottava piazza del campionato di serie A1 , per la Pallacanestro Femminile  Umbertide è arrivato il momento di chiudere i conti con la regular season. Domenica 10 Aprile alle ore 18, le ragazze allenate da “Lollo” Serventi, affrontano la Fila San Martino di Lupari. La formazione veneta occupa il quinto posto in classifica a quota 28 punti ed è reduce da una vittoria a Moncalieri contro la PMS Torino e da una sconfitta di soli 3 punti in casa contro le neo detentrici della Coppa Italia della Passalacqua Ragusa. Avversarie temibili le “Lupe” di San Martino per le umbertidesi, nella gara di andata disputata il 3 gennaio scorso, le venete si imposero per 68-52 sulle umbre che andarono incontro alla quarta sconfitta consecutiva. Un match da dimenticare per le “leonesse” che delusero i sempre appassionati tifosi bianco-azzurri giunti in 50 in quel di San Martino di Lupari. Le maggiori insidie tra le fila luparensi arrivano dalle esterne USA  Jori Davis e Jasmine Bailey. Umbertide non può che rispondere con la guardia texana Meighan “Speedy” Simmons, sempre in doppia cifra, coadiuvata dalla canadese Agunbiade. A queste ultime, potrebbe aggiungersi anche la giovane guardia Alessia Cabrini, MVP dell’ultimo match con 19 punti e 22 di valutazione. Giovedì 14 Aprile, gara 1 degli ottavi di finale playoff, Umbertide giocherà fuori casa con un’avversaria ancora da decidere e Domenica  17 gara 2 al PalaMorandi.    Francesco Cucchiarini

08/04/2016 21:06:44

Sport Umbertide da applausi stende Battipaglia

Umbertide continua a vincere sul parquet amico e questa volta a fare le spese della formazione umbra è l'altra giovane squadra del campionato, la Givova Convergenze Battipaglia. Prestazione maiuscola per le ragazze di "Lollo" Serventi. Ad aprire le danze è Battipaglia con la forte ala brindisina, classe 1996, Marzia Tagliamento che mette a segno una tripla, risponde dopo un minuto Simmons, la stella umbertidese, con un'altra bomba dall'arco dei 6 e 75. Ritmi altalenanti solo nel primo quarto che si chiude con il punteggio di 17-12 per l'Acqua &Sapone.Il secondo quarto è da urlo, i primi sei minuti vedono un break di 18-0 per Umbertide, mattatrici di questo strepitoso allungo sono le tre straniere, Simmons, Agunbiade e Tikvic. La prima marcatura nel secondo periodo, tra le fila battipagliesi è del capitano Marida Orazzo a 3:38 dalla fine del quarto. Boyd cerca poi di ridurre il gap con sette punti nel finale. Si va al riposo sul punteggio di 44-26. Umbertide deve stare attenta perchè come dice il grande coach Dan Peterson: "l'intervallo è nemico della squadra in vantaggio". Ad inizio del terzo periodo infatti è proprio la squadra campana a tornare in partita ed a portarsi al meno 12. Umbertide sembra nel pallone ma Cabrini ridà vitalità alla sua squadra con una tripla e porta il punteggio sul 52-37 a 6:16 dalla fine della terza frazione di gioco. Esattamente un minuto dopo è Milazzo a piazzare un'altra tripla e porta Umbertide sul 55-39. Il resto della partita è scritto da Simmons, Agunbiade e da una Cabrini al suo massimo in carriera. Sul 91-59 il pubblico encomiabile del PalaMorandi che, anche in questa difficile stagione, ha gremito comunque il tempio del basket umbertidese, letteralmente in estasi chiede i cento punti ma il punteggio si ferma sul 94-65 per Umbertide. Dalla curva i Supporters stendono il grande striscione che recita "LETS GO LADIES", al suono della sirena non può che iniziare la festa per la conferma dell'ottava piazza della classifica. Pallacanestro Femminile Umbertide- Givova Convergenze Battipaglia 94-65 (17-12,44-26,64-49) Umbertide: Tikvic 9, Cabrini 19, Dell'Olio 2, Moroni 6, Milazzo 14, Simmons 26, Markovic, Boni, Fusco, Conti, Agunbiade 18. Coach: Lorenzo Serventi Battipaglia: Orazzo 5, Tagliamento 15, Bonasia 3, Treffers 9, Ramò, Trucco, Gray 11, Andrè 2, Boyd 16, Costa 4. Coach: Massimo Riga Francesco Cucchiarini                            

03/04/2016 20:49:07

Sport Umbertide affronta Battipaglia al PalaMorandi

La Pallacanestro Femminile Umbertide torna a calcare il parquet di casa, questa volta l’avversaria è un’altra giovane squadra del campionato, la Givova Convergenze Battipaglia. Diverse giocatrici della compagine campana sono reduci dalla vittoria alle finali nazionali giovanili al Pala Dozza di Bologna dove hanno battuto in finale la Reyer Venezia Under-20. Tra le fila battipagliesi, i punti di forza sono dati dalle straniere Gray e Boyd che totalizzano nelle percentuali al tiro, il 52 ed il 49 per cento nei tiri da 2 ed il 38 per cento nei tiri da tre punti. Il pericolo maggiore nel roster a disposizione di coach Riga è dato da una delle migliori giovani sulla piazza, Marzia Tagliamento, ala brindisina classe 1996, MVP delle finali U-20 disputate appunto lunedì scorso. Umbertide non può che rispondere con la sua stella, Meighan Simmons al secondo posto tra le top scorer del campionato. Speedy, come viene soprannonimata, vanta un 42 per cento nel tiro da due e un 38 per cento nel tiro da tre, molto precisa anche nei tiri liberi dove finora ne ha realizzati l’87 per cento. Partita quindi ricca di insidie per la formazione umbertidese, ormai salva, ma dalle rotazioni ristrette.  Dopo la brutta prestazioni di Sesto San Giovanni dello scorso 20 marzo, l’unico obiettivo che rimane alle ragazze di “Lollo” Serventi è confermare l’ottava piazza della classifica in vista dei play-off. Francesco Cucchiarini  

02/04/2016 15:48:42

Sport Kodokan Fratta raggiunge la sesta posizione della Serie A del judo

Che cosa hanno in comune le città di Roma, Torino, Udine, Parma e Umbertide? Probabilmente niente se non fosse che nel piccolo comune umbro si continuano sfornare talenti in grado di tenere testa ai mega team delle città metropolitane. Il Kodokan Judo Fratta di Umbertide, con solo 6 atleti in gara, si è piazzato al sesto posto nel Gran Prix Junior e Senior  (la serie A del judo) di Terni. Un successo senza precedenti che conferma, se ancora ce ne fosse bisogno, le straordinarie potenzialità di questo piccolo grande club. Il primo a portare i punti in casa Kodokan è stato il sempreverde Francesco Brachelenteche a quasi trent’anni ha centrato un 5° posto in una delle gare più importanti del calendario nazionale. “Francesco – spiega il tecnico del Kodokan Mirco Diarena – ha poco tempo per allenarsi, visto il lavoro e la famiglia, ma nonostante tutto non manca mai di dare il proprio apporto alla squadra. Nella finale per il terzo posto stava dominando il suo avversario dimostrando un maggior tasso tecnico ma purtroppo a pochi minuti dalla fine è stato sorpreso da un contraccolpo del suo avversario che è stato bravo e fortunato a portare a casa un incontro che ormai sembrava segnato”. Niente da fare invece per il giovane Giacomo Fancello che nei 73kg si è dovuto arrendere al primo turno. Buone notizie invece per Francesco Caponeri che è ormai sempre più vicino alla conquista della cintura nera e che anche in questa gara ha dimostrato di essere un’atleta temibile. Bene anche Gaia Marchetti che si è fatta valere anche nella categoria superiore e che con grinta e determinazione ha scalato la classifica fino al settimo posto dei 57kg. Medaglia di bronzo invece per Stella Brachelente, colpevole di essersi lasciata prendere dal nervosismo nei quarti di finale. Brachelente ha ancora una volta dimostrato di essere ai vertici della categoria dei 48kg rimontando con autorità posizioni in classifica dopo aver perso il treno per la finale a causa di un’ammonizione contro Elisa Guiso. La medaglia d’oro è arrivata grazie al contributo del proprio capitano: Nicola Becchetti. Il Campione del Kodokan Fratta (quinto agli Europei U23 2015) non ha trovato ostacoli sul suo cammino. Becchetti ha vinto per ippon (K.O.) tutti gli incontri disputati. Nicola non ha subito neanche un punto in tutta la gara dimostrando qualità decisamente superiori alla media. Grazie alle due medaglie e ai piazzamenti di Brachelente e Marchetti il Kodokan Fratta, con 22 punti, si è piazzato al 6° posto nella classifica generale a squadre dietro a A.S.D.FITNESS CLUB NUOVA FLORIDA  (Roma), l’ASD POL. D.L.F. YAMA ARASHI (Udine), l’ACCADEMIA TORINO SSD, il KYU SHIN DO KAI PARM e il JUDO MESTRE 2001. “Ancora una volta – ha concluso Diarena – abbiamo portato i colori di Umbertide in cima alle classifiche nazionali. Da anni siamo ai vertici delle graduatorie di tutte le fasce d’età portando una città con solo 17 mila abitanti davanti ai grandi nomi del judo. La prestazione di sabato è solo il frutto di quanto seminato in questi anni. Abbiamo raggiunto successi inimmaginabili per un club piccolo come il nostro ma siccome sognare non costa niente continueremo a combattere per ottenere traguardi ancora più prestigiosi”. Nelle gare di contorno che hanno caratterizzato Il Gran Prix di Terni si sono distinti anche i giovanissimi:Simone e Lorenzo Luchetti, Mattia Venturelli, Lucrezia e Matilde Pucci, Maddalena Cardinali, Chiara Fancello, Sonia Scorcia, Michele Liguori, Veronica e Nicolas Banelli, Filippo Brachelente, Lorenzo Pannacci, Maddalena Bottai, Pietro Pacchioni, Annamaria Vergati e Leonardo Spinalbelli. 

16/03/2016 17:01:05 Scritto da: Eva Giacchè

Sport Inizio anno col botto in casa Agape

Riceviamo e pubblichiamo  Non si può certo dire che questo 2016 non sia iniziato nel migliore dei modi per l’Agape 2000. I ragazzi, guidati da Mr Beatini e Mr Bregolisse, si sono aggiudicati il Torneo Splendorini Categoria Pulcini 2006, competizione organizzata dallo Sporting Club Trestina A.S.D. Un cammino trionfale quello dei nostri ragazzi, culminato nella finalissima a 3 in cui hanno battuto rispettivamente 2-1 e 4-0, la Junior Tiferno A e B aggiudicandosi così il prestigioso torneo. Neanche il tempo di “smaltire” la vittoria per il responsabile del settore giovanile Manlio Citti e la società tutta che, pochi giorni dopo, sono arrivate altre 2 belle notizie in casa Agape. I ragazzi categoria Giovanissimi si sono aggiudicati il titolo di “campioni d’inverno” nei rispettivi campionati: provinciale girone A per il gruppo 2001, sperimentale girone E per il gruppo 2002. Il primato dei 2001 è il riflesso dei 28 punti realizzati nelle 11 partite disputate, mentre i 2002 di punti ne hanno messi insieme 32 in 13 partite. “Siamo orgogliosi di questo traguardo di tappa raggiunto – ha detto Manlio Citti – perché rappresenta il frutto di un lavoro di programmazione e di campo coerentemente portato avanti negli anni. In questa stagione abbiamo poi dato un nuovo indirizzo metodologico al gruppo giovanissimi, fondato su un percorso unico che lo staff tecnico sta portando avanti collegialmente. Dunque, più collaborazione e meno orticelli autoreferenziali. Sappiamo bene – ha aggiunto Citti – che una buona offerta sportiva non si misura con i punti, per questo la nostra attenzione è principalmente posta su altri princìpi, obiettivi, attività. La società ha infatti promosso iniziative collaterali alla attività ludica: un corso di formazione per i tecnici, che hanno anche frequentato un corso di pronto intervento con l’uso del defibrillatore, un tutoraggio scolastico per i ragazzi, incontri con i genitori sui temi riguardanti l’educazione e le fasi dello sviluppo. Altre iniziative sono in cantiere per i prossimi mesi …. a prescindere dai risultati. Cosa ci auguriamo? Che i nostri ragazzi il prossimo anno abbiano la possibilità di disputare campionati regionali”. Attività sportiva, ricreativa, educativa, sociale. Ed insieme risultati agonistici. Questa è Agape. Una società “parrocchiale” 2.0, che mette al centro della sua azione il valore “antico” della persona.

01/02/2016 15:45:13

Sport IL DIFFICILE È QUANDO SEI PRIMO: QUATTRO CHIACCHIERE CON ANGELO MIERLA, PILOTA DI KART

A una manciata di giorni dal via del Gran Premio della Versilia incontro Angelo Mierla, 28enne pierantoniese con il pallino per i motori e per le ruote scoperte, unico pilota di kart ‘’competitivo’’ che ha rappresentato l’Umbria nello scorso Trofeo italiano (ora Coppa Italia ACI), peraltro classificandosi al terzo posto. È ascoltando parole come le sue, ricolme di passione per questo sport un po’ sottovalutato -dopo un boom negli anni ’90-, che ci torna in mente quale sia la vera essenza dell’attività sportiva, valori in via di estinzione in discipline che siamo più abituati a trattare, a commentare, a vedere in tv, ormai da decenni sotto i riflettori, nelle quali conta più la componente business che la competizione. Un hobby nel quale «chi ha perso, chi ha vinto, alla fine tutti si danno la mano, in pista tutti cattivi (anche troppo) e volano scintille, ma dopo tutti amici come se fossimo tutti dello stesso team, addirittura a volte ci scambiamo i pezzi!» Uno sforzo, anche ma non solo economico, che è pienamente ripagato dalla soddisfazione dopo un weekend passato a sfrecciare in qualche tracciato in giro per l’Italia, senza per forza ottenere un risultato. Basta poco infatti, a quella velocità, un piccolo calo di concentrazione, una traiettoria leggermente sballata ed il kart non ti perdona. Una passione nata presto, guardando la Formula 1 in televisione da bambino, ma maturata di recente, «all’epoca non c’erano le possibilità», ma soprattutto per «la completa assenza nella nostra zona di un tracciato dove fare i primi giri di prova.» Primo kart acquistato nel 2012, e soffermandosi su questo Angelo sfata il luogo comune dell’eccessiva dispendiosità di questo sport (sicuramente molto più di altri, ma meno costoso rispetto 15-20 anni or sono), poi la creazione del suo team ‘’Pierantonio Corse’’ (ora affiliato con il 3DK, storica scuderia di Bastia) e le prime sgambate in pista. ‘’Ricordo di come andavo pianissimo all’inizio!” Ma quanto è cambiato il kart dallo sport che era qualche anno fa? «Adesso devi essere preciso, kart nuovo di zecca, motore a punto sennò non sei competitivo. Il kart si è evoluto, ora ci sono anche con le marce, ma quello senza è molto più difficile da guidare, chi vuole iniziare deve farlo da quello.» Anche il kart è andato professionalizzandosi, «‘na volta andavi là con un ombrello, adesso c’è chi va via con un camion, con la tenda, l’amatoriale l’hanno quasi eliminato. E poi devi essere omologato, avere la licenza», scordatevi quindi lo sgangherato pilota della domenica. Si spende parecchio in termini di costi e di tempo? «È una passione che costa molto meno delle moto. Poi a farci le gare, a mantenerlo, a svilupparlo ha un costo. Riguardo al tempo invece, lavorando, al massimo una volta alla settimana, poi di allenamenti ne posso fare pochi [mancano le piste nda] . Faccio più gare che allenamenti! Nel 2015: 24 giorni di gare e solo 6 di prove!». Queste piste proprio non s’hanno da fare in Umbria? «A dire il vero adesso c’è la proposta di riattivare il circuito a Trevi. Attualmente da quanto è messo male…non è per il kart è per il rally! Se ci vai ti si rovina tutto il telaio». E Magione? «Lì ci vogliono costruire una pista, c’è un progetto ma secondo me manca la volontà. Dopo funzionerebbe: io se avessi 2 milioni di euro ce li investirei! Quando vado in quello di Siena ogni giorno ci sono kart in pista che girano, e ognuno paga [e bene] per entrare». Che rapporto hai con il team? «Mi sono affiliato con il team 3DK di Bastia che esiste dagli anni ’70. Da solo non puoi andare da nessuna parte. E’ detto sport individuale, ma non lo è per niente. Devi essere minimo 2 o 3: pilota, preparatore dei motori e meccanico. Senza non riesci nemmeno a mettere il kart in pista.» Anche se sotto di te hai il motore è uno sport pesante, come ti alleni? Quali sono le tue sensazioni in pista? «Faccio degli allenamenti specifici in palestra con dei pesi come se simulassi il volante. Alcune parti del corpo sono sollecitate in pista (collo ad esempio) e agli ultimi giri quasi non ce la fai più [ovviamente va considerato che uno weekend impegna il pilota dai 2 ai 4 giorni di fila]. Quando corri con il caldo, la tuta diventa una stufa, a fine gara vedi giallo. Alla partenza senti tutta l’adrenalina, soprattutto quando parti davanti. Basta un errorino e butti il weekend. Il difficile è quando sei primo, devi mantenere il ritmo, non voltarti, non ci sono gli specchietti, senti gli altri solo con gli orecchi. Quasi preferisco quando parto dietro, ho meno da perdere” ed in quelle circostanze ha fatto le gare migliori…» Non è pericoloso a volte? «Quasi per niente, è consigliato per i bambini. Ci sono molte protezioni e prima di ogni gara i commissari sono molto rigidi in tema di sicurezza. Ci sono poi tutti dei progetti della federazione sulla guida sicura, pensa che da qualche anno se per esempio ti revocano la patente non puoi correre nemmeno in pista. Molti iniziano con i kart la loro carriera motoristica.» E di giovani promesse se ne vedono in pista, basti pensare a Hamilton e Rosberg, che si sono contesi il titolo F1 2015, che fino a pochi anni fa sfrecciavano nel campionato kart italiano. «Ci sono anche alcune donne. Devo dire che quelle poche che ci sono vanno molto forte. Ci tengono molto a vincere e nessuna si accontenta del secondo posto, anzi ci rimangono male.» Occhio a non farle arrabbiare quindi! Ti è mai capitato di vedere qualche scorrettezza alla Marquez? «No no assolutamente! Ostacolare è un gesto antisportivo anche se non c’è una regola che lo vieta. Se vado più piano di un altro lo faccio passare addirittura. Mi conviene anche, dato che poi mi rimetto in scia e provo a ripassarlo dopo. Poi ovviamente se è l’ultimo giro chiudi tutto ciò che puoi per vincere…Ad alti livelli le rivalità le inventano davanti alle telecamere, alla fine tutti sanno che fanno parte dello stesso circo…anche perché se ti vengo a sbattere rovino anche la mia di gara». Ed in fondo, vedendo sventolare la bandiera a scacchi, un augurio per il campionato di Angelo, perché alla fine chi ama lo sport rimane un po’ affascinato da questo, tanto frenetico quanto tranquillo, sperando che possa tenersi lontano da scandali e polemiche come ha fatto finora.

28/12/2015 12:11:55 Scritto da: Eva Giacchè

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