Notizie » Società Civile La Pro-Loco Umbertide lancia una raccolta fondi per far fronte all'emergenza sanitaria in Umbria

La Pro-Loco di Umbertide ha dato il via ad una raccolta fondi, in accordo con la protezione civile umbra per far fronte all’ emergenza sanitaria in tutta la regione. "Dopo aver sentito le autorità regionali, con la convinzione che in una situazione simile è l'unione che fa la forza, e con la volontà di fare qualcosa di più l'Associazione Pro-Loco Umbertide ha deciso di iniziare questa raccolta fondi per aiutare l'Umbria a fronteggiare la minaccia del Coronavirus. Il coordinamento regionale della Protezione Civile ci ha spiegato che c'è necessità di mascherine, dispositivi di protezione individuale per il personale sanitario, e altre attrezzature mediche per poter fronteggiare al meglio la crisi, e che il nostro aiuto potrà sfociare in un contributo concreto e determinante. Noi come Pro-Loco invitiamo gli umbertidesi, nostri concittadini, e tutti gli umbri a partecipare a dare un contributo secondo le proprie possibilità, che sarà utilizzato per acquistare direttamente, velocizzando una serie altrimenti infinita di adempimenti burocratici, quanto richiestoci dalle autorità. Aiutateci anche nella diffusione della campagna, e trasformeremo la nostra e vostra voglia di aiutare in un gesto concreto per vincere questa battaglia. #Celafaremo". La raccolta fondi è stata lanciata sul sito gofundme.com, una famosa piattaforma di finanziamento collettivo. Questo il link diretto per accedere alla raccolta: https://www.gofundme.com/f/umbertide-contro-il-coronavirus?sharetype=teams&member=4029418&utm_medium=copy_link&utm_source=customer&utm_campaign=p_na%20share-sheet&rcid=58dbb3a9e7734c9fa48425679465d51a&fbclid=IwAR2Xoh34ehjRwHrWCjeEIUIaJWgSHnsxA6hB-x0SuBe0DQymfMwVQ7p5urw    

24/03/2020 21:08:05 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Economia In Umbria 5.286 società che potranno continuare a lavorare. Lo studio di Acacia Group

Sono 5.286 le società di capitali umbre (SpA, Srl e Cooperative) che rientrano nel nuovo decreto anti coronavirus dove sono indicati i settori ATECO che sfuggono al principio del “chiudere tutto”. Lo studio è stato condotto da ACACIA Group che, attraverso l’Osservatorio delle Imprese, ha messo sotto la lente i “numeri” delle Società di Capitali della nostra regione. Il raggruppamento evidenziato sviluppa un fatturato aggregato di oltre 12 miliardi di Euro e impiega 52.096 addetti, il 74,06% delle 5.286 Società ha sede legale nella Provincia di Perugia e il restante 25,94% nella Provincia di Terni. (Fonte dati AcaciaCompany.it) Le città con più concentrazione di imprese CITTA' N° Aziende %  Perugia 1301 24,61% Terni 822 15,55% Foligno 343 6,49% Città di Castello 268 5,07% Spoleto 196 3,71% Corciano 170 3,22% Assisi 158 2,99% Gubbio 158 2,99% Bastia Umbra 147 2,78% Narni 143 2,71% Orvieto 127 2,40% Todi 107 2,02%   Per quanto concerne il volume di affari, la fascia predominante è popolata dalle Società con un fatturato inferiore al milione di euro (77,22%), seguita con netto distacco da quella 2-20 Milioni Euro (10,16%).  La suddivisione delle imprese per fascia di fatturato FASCIA FATTURATO N° Aziende %  OLTRE 100 Milioni di Euro 12 0,23% 50-100 Milioni di Euro 23 0,44% 10-50 Milioni di Euro 143 2,71% 2-10 Milioni di Euro 537 10,16% 1-2 Milioni di Euro 489 9,25% MENO DI 1 Milioni di Euro 4082 77,22% Analizzando invece il numero addetti per azienda si evidenziano 75 grandi aziende con un organico superiore ai 100 dipendenti (1,44% delle 5.286 Società), la fascia centrale di 2.781 PMI con organico tra i 2 e 100 dipendenti, e la fascia delle microimprese che occupa il 45,97% del totale. La suddivisione delle imprese per numero addetti FASCIA ADDETTI N° Aziende %  OLTRE 500 11 0,21% DA 100 a 500 64 1,21% DA 50 A 100 87 1,65% DA 10 A 50 897 16,97% DA 2 A 10 1797 34,00% 0-1 2430 45,97%   E’ difficile dire cosa ci aspetta e fare previsioni senza margine di errore. Quotidianamente, e ancor più in queste lunghe giornate, - conclude Francesco Pace, Founder di ACACIA Group – mi confronto con imprenditori e professionisti, che sottolineano la priorità assoluta  di risolvere l’emergenza sanitaria. Senza dimenticare che l’Umbria proviene da anni difficili e speriamo non subisca ripercussioni peggiori rispetto al panorama nazionale.  Quali saranno le conseguenze economiche lo sapremo più avanti, quando avremo modo di analizzare i numeri reali. Aspettiamoci certamente un nuovo modello economico… da dopoguerra. Fonte Dati: https://www.AcaciaCompany.it (Database delle Società Italiane) Osservatorio delle Imprese – Umbria – Edizione 2020  

23/03/2020 18:04:40 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Società Civile Pensioni di aprile. Quando e come ritirarle

Anche Poste Italiane si adegua ai provvedamenti governativi in materia di contenimento del virus e distanziamento interpersonale. Vista e considerata l’evoluzione della situazione epidemiologica in atto, cambia la modalità di ritiro delle pensioni: Le pensioni del mese di aprile per i pensionati, titolari di un Conto BancoPosta, di un Libretto di Risparmio o di una Postepay Evolution, saranno accreditate in anticipo il 26 marzo. Per chi fosse in possesso di una carta Postamat, una Carta Libretto o una Postepay Evolution, si ricorda che è possibile prelevare in contanti da oltre 7.000 Postamat, senza recarsi allo sportello. Se, invece, fosse necessario il ritiro allo sportello, Poste Italiane ha effettuato la seguente ripartizione delle giornate di ritiro, in base alla lettera del proprio cognome: 26 marzo giovedì  -  dalla A alla B 27 marzo venerdì -  dalla C alla D 28 marzo (mattina) sabato - dalla E alla K 30 marzo lunedì -  dalla L alla O 31 marzo martedì  - dalla P alla R 1 aprile mercoledì  - dalla S alla Z Poste Italiane ricorda inoltre che in questa fase ciascuno è pertanto invitato ad entrare negli uffici postali esclusivamente per il compimento di operazioni essenziali e indifferibili, in ogni caso avendo cura, ove possibile, di indossare dispositivi di protezione personale; di entrare in ufficio solo all’uscita dei clienti precedenti; tenere la distanza di almeno un metro, sia in attesa all’esterno degli uffici che nelle sale aperte al pubblico.    

21/03/2020 11:47:00 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Società Civile “'N FAMO I FREGNONI: STAMO A CASA”

di Mario Tosti Ci troviamo di fronte ad una delle più tragiche sfide della storia moderna, che ci sta sconvolgendo per le conseguenze fisiche e ci dovrebbe scuotere dalla mania di onnipotenza dell’uomo, messo a nudo nella sua piccolezza. Avremo la forza di riprendere il cammino con più umiltà e ragionevolezza, se avremo avuto la capacità di capire e riflettere. Non fa ben sperare la diffusa insofferenza per l’isolamento a cui dobbiamo sottoporci, per responsabilità collettiva.  Questa irresponsabilità rappresenta un insulto verso i tanti concittadini che si stanno prodigando in una tremenda trincea per tutelarci. È patetica agli occhi di quelli che sono stati costretti, all’opposto, ad abbandonare le loro case durante lo sfollamento dopo il bombardamento del ‘44; sconvolti e impauriti, ma confortati dall’accoglienza nelle stalle delle campagne vicine. È sacrilega rispetto ai nuovi sfollati che, anche in questo momento, fuggono da guerre abominevoli, di cui nuovi barbari dovranno rispondere alla storia: mandrie transumanti su territori sconfinati, lontanissimi dai loro paesi; scortate da minacciosi butteri di uomini; respinte da nuovi fili spinati. Cosa mangeranno; cosa berranno; dove si ripareranno dalle intemperie; dove dormiranno, si laveranno, defecheranno; chi consolerà quei bambini che trotterellano dietro a genitori disperati, come cerbiatti neonati, obbligati ad alzarsi subito e correre. Se il virus non avrà un minimo di pietà, sarà una catastrofe: senza tamponi, ospedali, letti, ventilatori, medici, infermieri, bare. Oggi sono scomparsi dalle televisioni: è una vergogna vivere nello stesso pianeta, inerti, cercando di non pensarci. Come potranno non odiare i persecutori di oggi? Proponiamoci almeno di reagire, ammaestrati dalla tempesta, per rifondare la convivenza fra i popoli: ci si presenta una condizione comparabile a quella che nel dopoguerra ha fatto nascere l’Europa, di cui oggi appare evidente l’indispensabilità. È l’ultima chiamata per farne tesoro.  

20/03/2020 20:37:40 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Emergenza Coronavirus, i consiglieri di opposizione di Umbertide “devolviamo i nostri gettoni alla Balducci”

Emergenza Coronavirus. I consiglieri di opposizione lanciano una proposta concreta: devolviamo i nostri gettoni alla Balducci. Stessa richiesta alla Giunta. Con un comunicato stampa firmato a più mani i consiglieri di opposizione di Umbertide lanciano una proposta in aiuto della Residenza Balducci: È il momento delle scelte concrete e degli atti di fronte all’emergenza. Per stare al fianco di chi sta combattendo questa difficilissima guerra, abbiamo deciso come consiglieri comunali di opposizione, anche per svolgere fino in fondo il nostro ruolo istituzionale, di devolvere i nostri gettoni di consiglieri per i mesi di marzo, aprile e maggio alla Residenza Balducci, dove c’è stato il primo caso di Coronavirus ed è anche un ente comunale, e che di certo ha bisogno di ogni risorsa. Chiediamo ai consiglieri di maggioranza, con spirito repubblicano, di fare lo stesso. E chiediamo alla Giunta, al Sindaco e al presidente del Consiglio di devolvere alla Balducci parte delle loro indennità per i mesi di marzo, aprile e maggio. Sono piccoli segnali che cementano però la comunità. Bisogna farsi modello di comportamento e impegnarsi concretamente nei limiti dei ruoli. I nostri anziani alla Balducci sono la nostra storia di umbertidesi. Insieme ce la faremo. Codovini Gianni, Conti Giampaolo, Corbucci Filippo, Ventanni Matteo.

20/03/2020 12:01:52 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Società Civile Emergenza Covid-19, a Umbertide attivato un servizio telefonico di ascolto e sostegno psicologico

  Il Comune di Umbertide, nell'ambito delle azioni di supporto alla popolazione nel corso dell'emergenza sanitaria da Covid-19 ha istituito un servizio telefonico di ascolto e sostegno psicologico.  Si tratta di un servizio completamente gratuito, attivo in seguito alla disponibilità fornita su base volontaria del dottor Federico De Salvo, psicologo e neuropsicologo dell'Istituto Prosperius Tiberino. Il numero da contattare è il 349 1693230.  Questi i giorni e gli orari: dal lunedì al sabato dalle 12.00 alle 14.00; il martedì e il venerdì anche in orario pomeridiano dalle 18.00 alle 20.00. "Il servizio - spiegano il sindaco Luca Carizia e  l'assessore alle Politiche sociali, Sara Pierucci - è completamente gratuito ed è destinato alle persone in quarantena o autoisolamento, a rappresentanti di associazioni che necessitano di ascolto, di supporto e ai cittadini che versano in stato di necessità. Un ringraziamento va al dottor De Salvo, per il contributo fornito a tutta la nostra comunità in un momento così difficile per tutti noi".  "Anche l'Istituto Propserius Tiberino vuole dare il suo contributo in questo momento di emergenza - afferma il presidente Giuseppe Barberi - Ringrazio il dottor De Salvo che ha ideato il servizio e che mette a disposizione oltre la sua professionalità anche parte del suo tempo libero per aiutare in questo difficle momento coloro che hanno bisogno di un supporto psicologico".    

19/03/2020 09:39:50 Scritto da: Eva Giacchè

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