Notizie » Politica Umbertide cambia: quale piano di utilizzo delle strutture sanitarie locali nell'emergenza

“Abbiamo bisogno di capire con chiarezza quale piano Asl e Comune hanno in mente per l’utilizzo delle strutture sanitarie di Umbertide nel periodo di emergenza”. Così Gianni Codovini, capogruppo di Umbertide cambia, introduce l’ulteriore proposta del movimento civico. “Potremmo ragionare sulla possibilità di utilizzare il reparto di medicina per i malati Covid che hanno necessità di ospedalizzazione, spostando altri degenti in un reparto di Prosperius, purché sia adeguatamente garantita l’assistenza medica. Potremmo ragionare sulla possibilità di utilizzare la stessa Prosperius per ospitare persone guarite da Covid ma che necessitano di una qualche forma di riabilitazione. Dobbiamo ragionare sul potenziamento della RSA, che in questo momento potrebbe essere utilizzata per la gestione di persone in sorveglianza sanitaria, isolamento fiduciario o in permanenza domiciliare che non possono però trascorrere a casa il periodo di quarantena. Siamo consapevoli che tutto questo comporta uno sforzo organizzativo notevole, ma al tempo stesso convinti che le strutture sanitarie di Umbertide, nel loro insieme, debbono essere pensate e ripensate in funzione di un loro potenziamento”. “Potenziamento – continua Codovini – che deve riguardare in particolare la medicina territoriale o di prossimità, che si sta dimostrando fondamentale. In questo contesto la RSA rappresenta un patrimonio di civiltà per Umbertide, di prima e ultima istanza, che non può essere oggetto di dispute tra interessi ed equilibri amministrativi-territoriali. Un servizio per la comunità, e soprattutto per i più deboli, che noi difenderemo con tutte le nostre forze”. “Se poi le criticità si rivelassero maggiori di quanto oggi possa sembrare – conclude il capogruppo di Umbertide cambia – sarà necessario intervenire con soluzioni straordinarie, anche mediante l’utilizzo di strutture private. In questo senso il problema principale è oggi  l’attento monitoraggio della situazione e la capacità di prevedere tempestivamente l’evoluzione del fenomeno a livello locale”         

03/04/2020 11:37:12 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Locchi (Umbertide Partecipa): “La RSA di Umbertide non si tocca”

L'Associazione Civica Umbertide Partecipa si schiera nettamente contro l'ipotesi di chiusura dell'RSA (Residenza Sanitaria Assistita) dall'Ospedale di Umbertide e si dichiara "pronta a sostenere a fianco di altri partiti, associaizoni, singoli, enti, indipendentemente dal colore politico, azioni incisive finalizzate al mantenimento di questo servizio essenziale nella nostra città". Sono passati 5 anni dalla attivazione della RSA dell’ospedale di Umbertide. Dieci posti letto, dedicati a quei pazienti per i quali non c’è la necessità di prolungare il ricovero ospedaliero ma che non sono ancora pronti per tornare al domicilio in quanto clinicamente complessi, che necessitano di ulteriori cure o controlli clinici, di riabilitazione per il ripristino dei livelli di autosufficienza, di assistenza infermieristica estensiva non domiciliare o anche di riorganizzazione del contesto familiare. Marco Locchi, presidente di Umbertide Partecipa e allora sindaco di Umbertide, partecipò all'inaugurazione del reparto: "ricordo con grande soddisfazione quel giorno, alla presenza del Direttore Giuseppe Legato e di altre personalità: un servizio  nuovo per i nostri malati di Umbertide caratterizzato da un forte radicamento sul territorio attraverso i nostri medici di base. Voglio riportare le parole di Legato: “E’ un servizio di livello e intensità assistenziale intermedia, capace  di garantire l’integrazione e la continuità delle cure tra il livello ospedaliero, territoriale e domiciliare e al tempo stesso una maggiore appropriatezza del ricovero ospedaliero, con riduzione dei tempi di degenza e dei posti letto che devono restare riservati ai pazienti acuti. Il ricovero in RSA ha come obiettivo finale il recupero dell’indipendenza del paziente e il rientro al proprio domicilio”. "Successivamente - continua Locchi -"come era mia consuetudine, andavo spesso in Ospedale e anche all’ RSA: tutte le volte che sono andato, ma anche in altri momenti, ho sempre, sempre ricevuto apprezzamenti per la struttura moderna, per l’ altissimo livello di professionalità ed umanità di tutto il personale sanitario.  A testimonianza di ciò i tanti “post-it” di ringraziamento attaccati nel salone della RSA e le tante donazioni che in questi anni sono state fatte dai nostri concittadini. Una struttura che funziona bene, di qualità, apprezzata da tutti, condivisa anche dai medici di base e allora quando ho saputo che si vuole togliere per lasciare posto ad altri non ben definiti servizi,  sono rimasto sconcertato tantopiù se si considera che tale azione verrebbe fatta ora sfruttando il particolare momento di emergenza nel quale ci troviamo. Gli umbertidesi hanno il diritto di capire e di dire la loro anche pubblicamente, attraverso tutti  i mezzi di comunicazione possibili al momento. Ci si domanda il perché di questo accanimento contro i servizi del nostro ospedale dopo che sono stati tolti anche il laboratorio di analisi (lasciando solo il punto prelievi) e soprattutto la somministrazione dei farmaci ai malati oncologici. Qualcuno pensa che ci si possa veramente appoggiare  a quella di Città di Castello? Ma allora lo scopo delle RSA era un “bluff” ? Chiediamo a gran voce che i “decisori” rivedano la scelta fatta e che l’ Amministrazione Comunale si esprima in maniera decisa e convinta a difesa della nostra RSA e del nostro ospedale per evitare che si continui questo impoverimento dei servizi".    

03/04/2020 10:49:57 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Umbertide: rischio chiusura reparto RSA e mancanza tamponi in ospedale. La posizione del PD

“Quando abbiamo chiesto di effettuare tamponi a tappeto sembrava che le nuove determinazioni della Giunta regionale avessero risolto tutto.” Inizia così la nota stampa a firma del segretario del Pd umbertidese Filippo Corbucci. “Invece – continua - ancora non sono stati effettuati i tamponi a tutto il personale sanitario dell'ospedale di Umbertide e neppure nei reparti dove si sono verificati casi di positività, una cosa gravissima. Sui social tutti parlano del personale sanitario come ‘nostri salvatori’, ma a questi ultimi non viene garantita la minima e necessaria attenzione per poter lavorare in sicurezza. Nemmeno i tamponi a tutti gli operatori che dovrebbe essere la cosa basilare da fare.” “Altro punto su cui discutere è che in tutto questo bailamme organizzativo che non tiene conto della dignità delle persone si va prospettando la chiusura della RSA. Si dirà che è una riorganizzazione sino alla fine dell'emergenza, che non si chiude nulla ma si accorpa con la medicina generale, che poi tutto tornerà come prima! Ma il fatto che tutto avvenga senza trasparenza, che alle nostre sollecitazioni anche all'Amministrazione comunale si sia risposto ‘ora siamo in emergenza’ poi si vedrà, non ci tranquillizzano. La RSA – sostiene Corbucci - rappresenta una conquista sociale per il nostro territorio e per le nostre famiglie. Tornare indietro su queste scelte sarebbe tornare indietro nei servizi fondamentali che si garantiscono agli umbertidesi. Ora è vero siamo in emergenza, ma rischiamo in poco tempo di passare da un'emergenza sanitaria ad un'emergenza sociale di certo non meno grave. E in tutto questo ancora ad Umbertide si è in notevole ritardo nella definizione dell'utilizzo delle risorse date dal Governo.” “L'attenzione sulle strutture sanitarie – si conclude - e sociali del territorio resterà alta. Non ci sono questioni politiche. C'è soltanto la determinazione a difendere la nostra città e i suoi servizi.”   In foto: A sinistra Filippo Corbucci e a destra il consigliere regionale Michele Bettarelli , già in visita all'ospedale di Umbertide i scorsi mesi

01/04/2020 18:12:32 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Società Civile Emergenza sanitaria, Aimet continua a offrire regolarmente i propri servizi attraverso i nuovi strumenti digitali

Riceviamo e pubblichiamo Anche Aimet ha aderito alla campagna #iorestoacasa ma prosegue regolarmente la sua attività, continuando ad offrire i propri servizi ai clienti e garantendo assistenza alle forniture di luce e gas. Di fronte alla grave emergenza sanitaria che sta interessando il nostro Paese, al fine di tutelare i Clienti e i dipendenti, Aimet ha infatti deciso di chiudere temporaneamente gli sportelli, ma continua ad operare in smart working. Il personale di Aimet è infatti operativo tutti i giorni per l’attivazione di nuove forniture di luce e gas, per informazioni relative ai pagamenti delle bollette, per fornire assistenza ai Clienti e soprattutto per continuare ad erogare con regolarità i servizi. L’Azienda ha anche contattato i Sindaci dei Comuni in cui opera per comunicare il proseguimento della propria attività, a dimostrazione della presenza costante e della vicinanza di Aimet al territorio. I Clienti possono contattare l’Azienda telefonicamente attraverso il numero verde gratuito 800 448 999 oppure tramite la mail info@aimetonline.it, il numero di fax 075 9420423 o accedendo all’area clienti del nostro sito internet www.aimetonline.it. Inoltre, per andare incontro alle esigenze dei clienti, è stata attivata sul sito internet www.aimetonline.it una piattaforma per stipulare online il contratto di luce e gas per famiglie e imprese usufruendo di uno sconto del 20%. Aimet ricorda infine che per il pagamento delle bollette è possibile utilizzare alcuni strumenti digitali accessibili tramite smartphone o pc, attraverso l’home banking, senza dover uscire di casa.  

01/04/2020 11:59:35 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Società Civile Donazione di presidi sanitari all'IRB-Balducci dall'Associazione Umbertide Partecipa

Riceviamo e pubblichiamo “ A NOI È STATO CHIESTO DI STARE A CASA,  A VOI DI LOTTARE IN PRIMA LINEA... UN PICCOLO DOVEROSO  AIUTO PER FARLO IN SICUREZZA“ Con questo slogan l’Associazione Umbertide Partecipa ha donato all’IRB (Istituti Riuniti di Beneficenza) presidi sanitari per gli operatori  che giornalmente prestano il loro insostituibile servizio all’interno della struttura. Si tratta di camici, copri scarpe e guanti che in questo periodo di emergenza non è semplicissimo trovare. Un piccolo gesto, un riconoscimento che l’ Associazione ha voluto fare verso coloro che devono prendersi cura giornalmente della fascia di popolazione oggi maggiormente esposta: anziani malati, magari soli senza più una famiglia o qualcuno che li segue. Umbertide Partecipa condivide in pieno le parole di alcuni giorni fa del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella quando ha manifestato il  dolore per “una generazione più anziana punto di riferimento per i più giovani” decimata dal virus. Il Presidente ha anche augurato che  il percorso doloroso affrontato dall’Italia possa servire a livello globale. Un percorso che dobbiamo sostenere  rispettando le regole e facendo nostre ancora le parole del Presidente il quale ci ha ricordato che per rinascere dobbiamo essere uniti come nel dopoguerra quando  “l’unità del popolo italiano consentì la rinascita morale, civile, economica e  sociale della nostra Nazione”. Questo è lo spirito  con il quale dobbiamo prepararci ad affrontare il dopo coronavirus, non dimenticando i tantissimi operatori sanitari, la forza pubblica, la  protezione civile, il mondo dell’ associazionismo, i volontari e tanti altri che mai come ora si ergono a baluardo contro la pandemia in difesa nostra e dei nostri cari. A tutti coloro Umbertide Partecipa rivolge un immenso grazie.   Associazione Umbertide Partecipa  

30/03/2020 18:44:53 Scritto da: Eva Giacchè

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