Notizie » Società Civile A Montone il nuovo sportello A.I.Met.

Anche Montone ha il suo sportello dell'Azienda Intercomunale per l'erogazione del metano. Con l'apertura dello Sportello Accoglienza Clienti nel borgo arietano, si amplia l'offerta dei servizi al cittadino dell'A.I.Met. che vanta già strutture ad Umbertide, San Giustino e Città di Castello. Lo sportello montonese sarà subito opertativo da martedì 28 febbraio e sarà aperto due volte al mese: il lunedì mattina della seconda settimana del mese dalle 9 alle 12.30 e il martedì pomeriggio della quarta settimana del mese dalle 15 alle 17.30.  La presentazione è avvenuta lunedì sera nella Sala Consiliare della Residenza comunale alla presenza del presidente A.I.Met. Matteo Baldelli, dell'amministratore delegato A.I.Met. ing. Patrizio Nonnato e del sindaco di Montone Mariano Tirimagni. “A.I.Met. è nata nel 2002 per volontà dei Comuni soci fondatori di Umbertide, San Giustino e Montone e da un anno ha fatto il suo ingresso nella compagine societaria uno dei maggiori player nazionali del mercato energetico, Italtrading SpA, che ci ha consentito di allargare i nostri confini di azione e di potenziare l'offerta – ha affermato il sindaco Mariano Tirimagni – In un mercato in cui spesso il cliente ha a che fare con call center con sede addirittura all'estero, A.I.Met. va in controtendenza e continua ad aprire sportelli sul territorio, come questo di Montone, che diventerà un importante punto di riferimento per la popolazione, specie per quella più anziana”. “A.I.Met. è un'azienda strettamente legata al territorio – ha proseguito il presidente Matteo Baldelli – e al centro della nostra idea imprenditoriale c’è l’utente con le sue necessità; oltre a tariffe concorrenziali e alla vicinanza ai clienti attraverso i nostri sportelli, possiamo anche vantare un contatto costante e continuo con la cittadinanza reinvestendo sul territorio, attraverso la sponsorizzazione di eventi e manifestazioni che sanno esprimere le eccellenze e le bellezze locali, come la Festa del Bosco di Montone”. “La vicinanza al cliente è da sempre un valore aggiunto di A.I.Met. - ha proseguito l'ing. Patrizio Nonnato – grazie all'apertura del nuovo sportello gli abitanti di Montone potranno ricevere in loco informazioni complete e puntuali in merito a fatturazioni, nuovi contratti, autoletture, sia per quanto riguarda la fornitura di gas metano sia per la nuova fornitura di energia elettrica, che da qualche mese A.I.Met. ha lanciato sul mercato offrendo uno sconto garantito rispetto alla tariffa del mercato di maggior tutela. Per andare incontro alle esigenze dei nostri clienti inoltre A.I.Met. ha provveduto a differenziare i mesi di scadenza per chi ha con noi un contratto di fornitura sia di gas che di energia elettrica e ha posticipato la scadenza della bolletta del metano alla prima settimana del mese successivo in risposta alle difficoltà segnalateci dai clienti pensionati”.

22/01/2014 14:27:00

Notizie » Economia Umbertide: tavola rotonda per la ripresa delle piccole e medie imprese

“Un aiuto concreto per la ripresa delle piccole e medie imprese” è il titolo della tavola rotonda che si terrà mercoledì 29 gennaio alle ore 17 presso il Museo di Santa Croce. L'iniziativa è stata promossa dal Comune di Umbertide con l'intento di aprire una riflessione sulle possibili misure da mettere in atto per favorire la ripresa economica delle tante piccole e medie imprese che caratterizzano il tessuto produttivo umbertidese. Per questo motivo l'Amministrazione Comunale ha inteso riunire intorno allo stesso tavolo la Regione Umbria, rappresentata dall'assessore allo Sviluppo economico e alle Attività produttive Vincenzo Riommi che illustrerà le possibilità di finanziamento messe a disposizione dall'Ente regionale, Sviluppumbria, la società regionale che promuove misure di sostegno allo sviluppo economico dell'Umbria, che sarà rappresentata dal direttore generale Mauro Agostini e gli istituti di credito del territorio che giocano un ruolo fondamentale nell'accesso al credito da parte delle imprese. Saranno quindi presenti Claudio Peraino, Direttore Territoriale Mercato Perugia Monte dei Paschi di Siena,Luciano Bacoccoli, Responsabile Area Commerciale Umbria Unicredit, Vittorio Fiorucci, Responsabile Territoriale Banca Popolare Spoleto, Pietro Buzzi, Coordinatore Mercato Imprese Casse di Risparmio dell'Umbria, Mauro Del Mecio, Direttore Territoriale Toscana Sud-Umbria Banca Etruria e Davide Fabbri, Direttore Filiale Umbertide Banca di Mantignana e di Perugia Per il Comune interverranno il sindaco Marco Locchi e l'assessore allo Sviluppo economico Simona Bellucci; la tavola rotonda sarà moderata dal direttore de Il Giornale dell'Umbria Giuseppe Castellini. Associazioni di categoria, imprese e la cittadinanza tutta sono invitate a partecipare.

22/01/2014 12:46:40

Notizie » Altotevere Lignani Marchesani:Sogepu il responsabile è Giulietti

'uscita immediata di GESENU dalla gestione dei rifiuti è una buona - ma tardiva - notizia per la Comunità di Umbertide. I recenti fatti dimostrano come l'ingresso di GESENU ad Umbertide non fosse altro che uno dei tanti tasselli attraverso cui si garantiscano, da un lato, carriere politiche e, dall'altro, si centralizzino sul Capoluogo regionale i vari servizi pubblici, con conseguente pesante aggravio per famiglie ed aziende. Le amministrazioni comunali di Umbertide – che si sono sin qui succedute - sono state collaboratrici consenzienti di questo progetto, che è però progressivamente deflagrato all'indomani della "promozione" dell'ex Sindaco in Parlamento. Non sappiamo se SOGEPU potrà nell'immediato abbassare le tariffe, considerato che i nodi legislativi sono venuti repentinamente al pettine, mentre gli amministratori sono stati inadempienti negli anni passati al fine di garantire popolarità "bulgare" all'ex Primo Cittadino. È però certo che la gestione di Umbertide e Lisciano Niccone può compensare la fuoriuscita dai Comuni toscani e rende dunque SOGEPU altrettanto competitiva per la futura ed imminente gara di ambito. GESENU deve invece rimanere fuori da Umbertide e dall'Alta Umbria, non solo per i recenti fatti romani, ma anche per il comportamento politicamente scorretto nei confronti dei cittadini. Gli amministratori dell'Alta Umbria, a loro volta, devono mettere a punto un progetto che permetta una gestione d'Ambito dei rifiuti attraverso le società del territorio, onde garantire competitività attraverso responsabilità dirette. Andrea Lignani Marchesani

21/01/2014 21:46:29

Notizie » Politica Conferenza di fine anno. L'Amministrazione comunale illustra il proprio 2013

"Il 2013 è stato un anno difficilissimo per l'Amministrazione Comunale, per le imprese e per le famiglie, ma, nonostante i continui tagli, siamo riusciti a mantenere i servizi ai cittadini e per questi mesi di fine legislatura, rafforzata anche dal rinnovato patto tra le forze di maggioranza, porteremo a compimento ulteriori interventi importanti per la nostra città". E' quanto affermato dal sindaco Marco Locchi durante la conferenza stampa di fine anno alla quale hanno partecipato tutti i componenti della Giunta Comunale. La relazione del primo cittadino ha preso le mosse da un'analisi dell'anno appena conclusosi, caratterizzato dalle difficoltà dettate dalla crisi economica - che ha avuto ripercussioni sul tessuto produttivo locale, che però è riuscito a contenerne i colpi grazie alla buona tenuta del settore metalmeccanico - e dai continui tagli ai trasferimenti statali che per il 2013 sono ammontati a circa 800.000 euro, per un totale di quasi 2 milioni di euro in meno negli ultimi tre anni. In questo difficile contesto, il Comune è stato costretto ad inserire nuovi obblighi di legge, tra tutti la Tares con la quale l'intero costo del servizio deve essere coperto dai contribuenti; a questo proposito il primo cittadino ha affermato che forse si sarebbe potuta gestire meglio e con più tempestività la comunicazione, ma la sostanza sarebbe rimasta invariata. Il sindaco Locchi ha poi fatto un passaggio anche sulla mini Imu, ribadendo che l'Amministrazione Comunale manterrà l'impegno preso in Consiglio comunale, facendo recuperare ai contribuenti la somma versata al momento del pagamento della nuova Iuc, sottolineando inoltre come il Governo fosse venuto meno all'impegno preso, decidendo di coprire solo il 60% della differenza tra aliquota base e aliquota applicata, senza concedere ai Comuni nessun tipo di flessibilità. Il sindaco ha inoltre aggiunto che tutto questo si inserisce in un contesto in cui i Comuni devono adempiere anche alla nuova normativa sulla trasparenza della Pubblica Amministrazione, che sta comportando un significativo aggravio di lavoro per il personale degli uffici comunali al quale ha rivolto un sentito ringraziamento per il lavoro che svolge quotidianamente. Dopo aver ripercorso in sintesi il 2013, il sindaco Locchi ha passato in rassegna le opere che verranno avviate o portate a compimento nelle prossime settimane: l'intervento di manutenzione straordinaria della viabilità con il rifacimento degli asfalti, l'inaugurazione del Puc 2 che ha permesso di riqualificare una zona importante della città, il via ai lavori di riqualificazione delle piazze di Preggio per i quali è stato ottenuto un finanziamento di 125.000 euro, la conclusione dell'intervento di sistemazione dell'ex archivio e dell'ex biblioteca presso il Centro San Francesco dove verranno realizzate sale prove e di registrazione. Quindi il primo cittadino ha fatto riferimento alla nuova sfida della sanità umbra che, con l'accorpamento delle Asl, è chiamata a razionalizzare i costi mantenendo al contempo l'alto livello qualitativo dei servizi, e ha sottolineato l'importanza del polo riabilitativo dell'Istituto Prosperius che, con il suo moderno esocheletro, ha contribuito a portare il nome di Umbertide oltre i confini nazionali. Infine il sindaco Locchi ha ricordato che, a pochi mesi dal termine della legislatura, l'Amministrazione Comunale ha riconfermato l'impegno assunto con i cittadini cinque anni fa, attraverso la sottoscrizione di un patto di fine legislatura tra le forze politiche di maggioranza che il primo cittadino ha ringraziato per il grande senso di responsabilità dimostrato; a questo proposito nelle prossime settimane verranno organizzate delle iniziative pubbliche su alcune tematiche di assoluto interesse per Umbertide, individuate di concerto dalle forze di maggioranza, come il sostegno alle piccole e medie imprese, i trasporti e le infrasttrutture, il regolamento di igiene e salute pubblica, il Quadro Strategico di Valorizzazione, per le quali verrà avviata una fase partecipativa che coinvolgerà le varie componenti della società.

21/01/2014 15:57:08

Notizie » Politica Forza Italia Umbertide: il caso Sogepu

Il coordinatore di Forza Italia ad Umbertide, Vittorio Galmacci, interviene sulla sentenza del Consiglio di Stato la quale in tema di raccolta rifiuti ha imposto l'immediato ritorno alla Sogepu. "Non va dimenticato- afferma Galmacci- che il nostro Comune figurava tra i soci della stessa Sogepu, possedendo infatti 4823 azioni. Umbertide a quel tempo era sotto il comando del filosofo in carriera Giulietti il quale stranamente non accettò l'offerta vantaggiosa fatta dalla Sogepu ma preferì bandire una gara alla quale partecipò anche la Gesenu; paradossalmente il Comune, già socio di Sogepu, inserì una clausola che escluse a priori Sogepu stessa, favorendo di fatto Gesenu. A novembre del 2010 Giulietti bandisce una nuova gara che vede vincitrice Sogepu ma il Comune, decidendo d'ufficio, affida invece il lavoro a Gesenu nonostante i prezzi più elevati e meno vantaggiosi. Il paradosso più grosso di questa storia è che a ricorrere al TAR non fu la Gesenu, arrivata seconda, ma fu lo stesso Comune di Umbertide che aveva bandito la gara e che invece sarebbe dovuto restare fuori dalla vicenda. Ovvio che alla fine Umbertide uscì da Sogepu. Il resto della storia è cosa nota: Gesenu, vero carrozzone con ben oltre 1500 dipendenti e una ventina di società da mantenere, ha applicato costi fissi di gestione molto elevati, con un costo finale per noi utenti ben maggiore di quello proposto invece da Sogepu. Ed è qui il vero nocciolo della questione: con Sogepu, avremmo pagato molto meno di quanto invece poi si sia effettivamente pagato con Gesenu, circa il 25% in meno. Questo "passaggio" ci è costato circa 900mila euro in più, una gran bella somma pagata da tutti noi e un altrettanto gran bel guadagno per Gesenu; ora è evidente che il fattore "costo finale per l'utente", chissà perchè, non venne mai tenuto in considerazione. E' così- conclude il coordinatore di Forza Italia- che siamo stati amministrati negli ultimi 10 anni: tanto grandi quanto inutili opere pubbliche e un continuo aumento delle spese e delle tasse. Ricordiamoci di tutto ciò quando dovremo votare alle prossime amministrative o politiche: il nostro impegno è meno spesa pubblica e meno tasse".

21/01/2014 15:41:46

Notizie » Economia No a Gesenu sì a Sogepu a Umbertide: sentenza definitiva

Una mezza rivoluzione. Comunque si rovescia una situazione e si riparte con la gestione rifiuti. Si tratta della sentenza definitiva del Consiglio di Stato che ha stabilito l’inefficacia dell’atto di affidamento a Gesenu del servizio di igiene urbana e ha disposto l’aggiudicazione del servizio alla società Sogepu di Città di Castello.   Termina una dura battaglia legale che, prima ancora di essere tale, è politica e amministrativa e riguarda la politica unitaria dell’Alto Tevere. Infatti, solo Umbertide nel territorio aveva come gestore dell’igiene urbana la perugina Gesenu e non la tifernate Sogepu.  La storia iniziò con il bando pubblicato in data 2 ottobre 2010 da parte del Comune di Umbertide, per l’affidamento della gestione dei servizi di igiene urbana nell’area comunale, con sistema di aggiudicazione incentrato sull’offerta economicamente più vantaggiosa (di cui 40 punti per il prezzo, e 60 per l’offerta tecnica). La Sogepu risultò provvisoria aggiudicataria; in pendenza della fase di controllo il Comune di Umbertide le inviava una richiesta di informazioni, chiedendole di precisare l’esistenza in suo favore di affidamenti diretti. Tecnicamente, infatti, ciò rendeva preclusiva la sua partecipazione per avere affidamenti diretti in altri ambiti territoriali. Da qui la controversia sulla violazione, come sosteneva Sogepu contro il Comune di Umbertide e la controinteressata Gesenu, dell’art. 23 bis, comma 9, ultimo periodo, del d.l. n. 112 del 2008 (modificato dal “decreto Brunetta”), nella considerazione che Sogepu era stata esclusa ritenendosi preclusivo della sua partecipazione l’affidamento diretto in altri ambiti territoriali. La controversia, di difficilissima e complicatissima interpretazione giuridica, ebbe un punto a favore del Comune di Umbertide con la sentenza del Tar Umbria del 31.05.2011. Da qui l’appello di Sogepu al Consiglio di Stato che ha definitivamente annullato la gara e sostituito il gestore. Tocca ora a Sogepu. Questa la storia giudiziaria; dietro i perché politici e amministrativi. Il Comune di Città di Castello con il sindaco Bacchetta e l’assessore all’ambiente Luca Secondi cantano vittoria pensando alla gestione unitaria dell’Alta Umbria: “Esprimiamo grande soddisfazione - dicono entrambi - per un pronunciamento che testimonia in modo autorevole e inequivocabile come la nostra società partecipata Sogepu abbia tutte le credenziali per essere protagonista sul mercato degli appalti pubblici e possa affrontare con legittime ambizioni le importanti sfide del futuro legate alla gestione del ciclo dei rifiuti in Alta Umbria” Bacchetta e Secondi precisano con puntualità e retropensiero:  “Crediamo che questa sia la migliore risposta a quanti per avere visibilità politica hanno strumentalizzato le vicende di Sogepu, una società con il bilancio in attivo, che gestisce servizi efficienti e ha ottime prospettive di crescita”. Per il presidente di Sogepu Cristian Goracci la sentenza “riconosce la legittima aspettativa dell’azienda di ricevere l’affidamento del servizio”. “Ci attiveremo, quindi – conclude Goracci - per rispettare quanto stabilito dal Consiglio di Stato”. Delle prospettive di Sogepu si parlerà in una conferenza stampa che il sindaco Bacchetta ha convocato per mercoledì 22 gennaio, alle ore 12, nella residenza municipale di Città di Castello. Per Umbertide si apre un nuovo capitolo sull’igiene ambientale, proprio nel momento delle contestazioni sulla sua gestione e sui suoi costi. Ma diventa anche un tema caldissimo, se non il tema, della prossima campagna elettorale amministrativa.  

19/01/2014 20:14:01

Notizie » SLIDER Comune di Umbertide: replica sul caso Sogepu

L’Amministrazione comunale di Umbertide intende informare i propri cittadini e l’opinione pubblica sulla notizia apparsa nei quotidiani di domenica riguardante la recente sentenza ( n. 191 del 17/01/2014) con la quale il Consiglio di Stato ha annullato l’aggiudicazione della gara indetta dal Comune di Umbertide per l’ appalto del servizio di igiene urbana alla GESENU S.p.A. per il periodo 2011-2015, accogliendo l’appello presentato dall’ ATI SOGEPU S.p.A e Ages S.p.A con sede in Castellamare del Golfo (TP), esclusa dalla gara con provvedimento dirigenziale perché ritenuta priva dei requisiti per partecipare. L’appalto venne affidato alla GESENU S.p.A., soltanto dopo la sentenza del TAR dell’Umbria che ha riconosciuto la legittima esclusione dalla gara dell’ATI. L’esclusione dalla gara venne decisa sulla base di una normativa di difficilissima comprensione ed interpretazione tant’è che nel primo grado di giudizio il TAR dell’Umbria respinse in toto il ricorso presentato dall’ATI SOGEPU e Ages S.p.A con sede in Castellamare del Golfo (TP) confermando le ragioni del Comune di Umbertide. Il Consiglio di Stato, invece, ha dato un’interpretazione diametralmente opposta riconoscendo tuttavia che “….il testo normativo dell’art. 23-bis, d.l. 112/2008, infatti, è stato oggetto a più riprese di molteplici interventi normativi, che non hanno contribuito a far sedimentare una chiara comprensione dello stesso in capo agli operatori del diritto……. La stessa giurisprudenza amministrativa, come testimoniato, peraltro, dallo stesso contrasto tra la presente pronuncia e quella appellata, solo a fatica e per successive approssimazioni, è venuta a capo di una trama normativa, che si distingue per la sua oscurità”. In conclusione il Consiglio di Stato, proprio per tali ragioni, non ha riconosciuto il diritto dell’ATI appellante al risarcimento del danno ed ha accolto l’appello soltanto parzialmente, tra l’altro, ravvisando “ nella particolare complessità delle questioni trattate, eccezionali ragioni per compensare le spese del doppio grado di giudizio “. L’Amministrazione comunale di Umbertide, riconfermando la piena fiducia sulla competenza serietà e correttezza della sua struttura tecnico-amministrativa, valuterà se ricorrere nel merito alla Corte Europea ma, nel contempo, intende rispettare appieno la sentenza. Di certo l'Amministrazione si adopererà per la tutela dei lavoratori e perchè la qualità del servizio non venga meno visto che, preme ricordare, il Comune di Umbertide è il primo comune umbro per la percentuale di raccolta differenziata.

19/01/2014 20:10:15

Notizie » Politica Umbertide Aperta: un'unica azienda pubblica per i rifiuti

Riceviamo da parte di "Umbertide Aperta" e pubblichiamo "Riportare l’attività di raccolta e smaltimento dei rifiuti in un ambito di gestione pubblica ed in una dimensione territoriale ottimale che garantisca efficienza ed economicità. Umbertide Aperta pensa ad una unica azienda territoriale, partecipata dalle Amministrazioni Comunali, competitiva, in grado di gestire efficacemente il sistema rifiuti. La proposta, inserita nel programma del movimento, presentato nel giugno del 2013, assume significato ed importanza ancora maggiore dopo la sentenza del Consiglio di Stato che ha restituito l’appalto del servizio di igiene urbana e raccolta differenziata nel Comune di Umbertide alla Sogepu. “La decisione del Consiglio di Stato – affermano nel merito i coordinatori di Umbertide Aperta Roberto Tullini e Alessio Tardocchi – ha un grado di esplosività tale da far crollare il regime amministrativo che caratterizza la nostra realtà. E’ infatti paradossale che un Comune, all’epoca socio nella azienda che si è aggiudicata l’appalto (Sogepu), contesti l’esito della gara in luogo del concorrente diretto (Gesenu), spendendo molto di più”. “L’applicazione della Tares, non obbligatoria,  - aggiungono - è stata dunque un errore dal punto di vista delle scelte strategiche nella gestione della raccolta e smaltimento dei rifiuti prima ancora che giuridico e tecnico. Sarebbe stato infatti doveroso, da parte dell’Amministrazione comunale, prima di sostituire la tassa con la tariffa, visto che c’era tempo, ottimizzare l’organizzazione, prevedere un criterio premiante, ridurre, anziché aumentare, il costo del contratto di gestione. Sono state invece favorite soluzioni che hanno appesantito il sistema ed aumentato i costi, salvo poi scaricare l’onere sui bollettini di pagamento”. “Scelte giuridicamente sbagliate e politicamente colpevoli - sottolineano i coordinatori di Umbertide Aperta - si traducono di fatto in costi economicamente pesanti per i cittadini. Non bastano dunque interventi di restailing. E’ tempo di ripensare le politiche territoriali in materia di rifiuti costruendo una soluzione omogenea che coinvolga almeno tutti i comuni dell’Alto Tevere, uscendo da logiche municipalistiche e clientelari per favorire soluzioni che garantiscono efficienza e trasparenza, pensando appunto ad una società pubblica partecipata dai comuni interessati”.

19/01/2014 19:56:44

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