Notizie » Economia Coronavirus: Coldiretti e Terranostra Umbria scrivono a Comuni e Anci per annullamento TARI

Il presidente della Coldiretti Umbria Albano Agabiti ed Elena Tortoioli presidente di Terranostra Umbria, l’associazione che raggruppa gli agriturismi della rete Campagna Amica, hanno scritto ai Sindaci umbri e all’Anci chiedendo l’annullamento del pagamento della Tari (tassa sui rifiuti) per l’anno 2020 per le aziende agricole e agrituristiche. Una forte iniziativa economico-finanziaria la cui esigenza è emersa dal Consiglio direttivo di Terranostra, con l’obiettivo di alleviare le difficoltà delle imprese che si stanno aggravando di giorno in giorno a causa del Covid-19. Raccogliendo le richieste espresse dalle imprese agricole ed agrituristiche locali - affermano Agabiti e Tortoioli - proponiamo di valutare questo provvedimento in quanto l’emergenza ha comportato un’inevitabile riduzione dei rifiuti prodotti dalle aziende agricole e l’azzeramento della produzione dei rifiuti per la maggior parte di quelle agrituristiche che oggi sono letteralmente ferme. Tutta l’agricoltura umbra - ricorda Agabiti - sta soffrendo pesantemente l’emergenza e sono diversi i comparti per cui abbiamo chiesto alla Regione lo stato di calamità a cominciare da quello agrituristico; servono al più presto interventi specifici, mirati, anche attraverso strumenti straordinari. Siamo impegnati - sottolinea Agabiti - per un piano di intervento con la richiesta di un sostegno economico legato alle mancate presenze effettive sia come alloggio che come ristorazione, a fronte del completo annullamento di tutte le prenotazioni. Gli agriturismi sono innanzitutto aziende agricole - aggiunge Agabiti - pertanto le misure del decreto Cura Italia dedicate all’agricoltura sono applicabili anche a loro. Fra tutte, la cassa integrazione in deroga che rappresenta un aiuto per i collaboratori aziendali, così come la sospensione dei versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali. Ma non sono sicuramente misure sufficienti per aiutarci ad andare avanti: in questo caso chiediamo - ribadisce Agabiti - un sostegno anche da parte dei Comuni, con un’importante provvedimento sulla Tari. L’indotto ricettivo umbro - riferisce Tortoioli - è praticamente al collasso con il sistema degli agriturismi che ha risentito fin da subito dell’emergenza, accusando un contraccolpo difficilmente arginabile. Si registrano disdette di massa per gli alloggi con percentuali che si aggirano intorno al 90% fino al mese di settembre. Il fenomeno - aggiunge - sta colpendo anche il comparto delle fattorie didattiche e della somministrazione pasti dove il calo è del 100%. Al momento, il sostanziale rallentamento e congelamento delle prenotazioni giunge da turisti di Germania, Francia, Est Europa, mentre il mercato statunitense risulta già completamente azzerato. Occorre adoperarsi quindi, per garantire la sopravvivenza di un prezioso presidio di servizi sul territorio, al turismo di qualità e alla promozione dei prodotti agroalimentari di eccellenza. L’emergenza sta colpendo un comparto che conta in Umbria - conclude Tortoioli - 1402 strutture, con 417 dedite alla ristorazione, 236 alla degustazione e 1172 ad altre attività. Circa un agriturismo su cinque (255) si trova in montagna, mentre il 47 per cento è gestito da donne. I posti letto sono 24.212, mentre quelli a tavola sono 13.840.  

21/04/2020 19:32:43 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Altotevere San Giustino: il Comune congela tutti i pagamenti fino al 30 giugno

Il Comune di San Giustino ha disposto il congelamento di tutti i pagamenti in scadenza nell’attuale periodo di emergenza fino al 30 giugno 2020. La decisione è stata presa nell’ultima seduta di giunta riunitasi per la prima volta in videoconferenza. Nello specifico si tratta delle entrate previste per:  - qualsiasi tipologia di tributo ed altre entrate relative agli anni antecedenti il 2020 per le quali era in corso un piano di rateizzazione; - il canone per l’occupazione degli spazi e delle aree pubbliche relativo alle concessioni di suolo pubblico temporanee afferenti al mercato e agli ambulanti; - i canoni di locazione e/o concessione dei beni e/o servizi comunali; - le quote di partecipazione al servizio della mensa scolastica; - le quote di partecipazione al servizio del trasporto scolastico; - le rette di frequenza dell’asilo nido comunale. Con l’occasione, nello stesso atto di Giunta, sono stati prorogati sempre fino al 30 giugno 2020 tutti i titoli autorizzatori alla sosta, ai passi carrabili, nonché dei contrassegni per i portatori di handicap, i medici ed altre categorie. Differiti invece al mese di luglio 2020 l’invio degli avvisi di liquidazione bonari e gli avvisi di accertamento relativamente ai tributi comunali. “Siamo consapevoli della difficoltà economica che tanti cittadini, famiglie e imprese del nostro territorio stanno vivendo in questo periodo di emergenza epidemiologica - dichiara l’assessore al Bilancio Simone Selvaggi - in attesa che il quadro complessivo si delinei con maggiore chiarezza, sia a livello nazionale che regionale, abbiamo intanto adottato questo provvedimento, che riteniamo doveroso e che ci consente nel frattempo di lavorare ad interventi di maggiore sostanza, per i quali risulterà fondamentale il confronto di tutto il Consiglio Comunale. Allo stesso tempo non escludiamo ulteriori spostamenti in avanti delle scadenze. Il momento è straordinario e altrettanto straordinaria dovrà essere la risposta che le Istituzioni  dovranno mettere in campo per andare incontro a chi da questa crisi ne uscirà più colpito. Ne va della tenuta sociale e democratica del Paese. Non è semplice, ma siamo convinti che tutti insieme, ognuno per il proprio ruolo, riusciremo a superare anche questa emergenza.”

21/04/2020 11:45:38 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Società Civile Nuova donazione di materiale sanitario da Umbertide Partecipa

Dopo la donazione di presidi sanitari per gli operatori dell’ IRB (Istituti Riuniti di Beneficenza) di qualche settimana fa, l'Associazione Umbertide Partecipa ha raccolto ulteriori fondi con i quali ha acquistato materiale che è stato donato alcuni giorni fa ai due Pronto Soccorso di Città di Castello e di Umbertide, ai medici di medicina generale e ai pediatri di Umbertide. "Con questo gesto - spiegano da Umbertide Partecipa - abbiamo voluto dare un segno tangibile del nostro apprezzamento verso coloro che tutti i giorni sono impegnati in prima linea contro questo maledetto virus: un fortissimo senso del dovere che purtroppo è costato la vita a tantissimi/troppi operatori sanitari: medici, infermieri, OSS. Un numero francamente inaccettabile ed inconcepibile, ma purtroppo reale. Ora speriamo che effettivamente sia iniziata la fase di discesa del contagio e soprattutto del numero di persone decedute. Dovremo affrontare un percorso difficile e lungo in un Paese che ha bisogno oggi più che mai di unità, di speranza, di radici salde sulle quali basare la forza e la tenacia necessarie per guardare al futuro. Siamo a ridosso del 25 Aprile che quest’ anno, come tanti altri eventi, sarà diverso dal solito; con spirito unitario e di speranza   possiamo allora raccogliere l’appello dell’ ANPI e cantare il 25 Aprile alle ore 15 #bellaciaoinognicasa che nella nostra città ha un valore ulteriore in ricordo delle vittime del bombardamento di Borgo San Giovanni del 1944 nonché dei tanti umbertidesi che persero la vita in difesa della libertà, della pace e della democrazia".  

21/04/2020 11:18:48 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Altotevere San Giustino: consegnati 287 buoni spesa alle famiglie. 50 domande scartate

A San Giustino sono 287 i buoni spesa erogati alle famiglie, per un importo complessivo pari a 64.710 euro, per far fronte all'emergenza economica, conseguenza di quella sanitaria, innescata dal CoVid19. A questo numero vanno aggiunte altre cinquanta domande che sono state elaborate e scartate in quanto non rientranti nelle condizioni previste dall'avviso.   “Tutte le famiglie che hanno presentato domanda nei termini e nei parametri contenuti dall'avviso comunale hanno ottenuto il contributo previsto per i buoni spesa”. A fare il punto sulla situazione dell'andamento e gestione del contributo governativo è l'assessore alle Politiche Sociali del Comune di San Giustino, Andrea Guerrieri. “Il nostro Comune – prosegue l’assessore - è stato tra i primi ad aver erogato i buoni spesa. Per parte nostra abbiamo dimostrato che le istituzioni più vicine ai cittadini, sanno assumersi le proprie responsabilità. Abbiamo garantito, in tempi certi e veloci, risorse e soluzioni per supportare le famiglie che in questo particolare momento si sono trovate in stato di difficoltà o bisogno. Positivo il lavoro svolto da tutta la struttura amministrativa. In poco tempo siamo infatti riusciti ad individuare un sistema in grado di snellire le procedure burocratiche e garantire la massima trasparenza e concretezza.” "Detto questo - conclude Guerrieri - siamo purtroppo solo all'inizio, occorreranno tutte le migliori intelligenze locali e non solo per ridisegnare il sistema dei servizi e prospettare un nuovo modello di sviluppo. L'emergenza ci ha chiarito che stato sociale e sanità, non possono che essere funzioni di stato. E' infatti manifesto a tutti il fallimento del federalismo regionale e delle privatizzazioni. Per quello che può fare il Comune, l'intenzione è quella di intervenire da subito presso Regione e Governo centrale per dare seguito e continuità a risorse che verosimilmente saranno ancora necessarie. Questo perchè, aldilà di polemiche di bassa lega, credo che sia davvero impossibile porre fine al nostro confinamento collettivo, o pensare a fasi successive, senza la certezza che le comunità e le famiglie potranno continuare a far conto su risorse destinate alla propria sussistenza alimentare e sul reperimento certo dei dispositivi di sicurezza".  

20/04/2020 10:51:46 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Altotevere Città di Castello in una storia su Raffaello del numero di Topolino in edicola

Città di Castello in una storia su Raffaello del numero di Topolino in edicola. "Oltre l’Emergenza Coronavirus, cominciano a tornare all’orizzonte i progetti interrotti dalla quarantena nella fase cruciale del contagio e tra questi il Cinquecentenario di Raffaello che avrebbe dovuto aprirsi ufficialmente il 6 aprile e che a Città di Castello avrebbe vissuto una delle pagine più importanti del calendario nazionale con la mostra Raffaello giovane a Città di Castello e il suo sguardo nella Pinacoteca comunale” dichiarano il sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta e l’assessore al Turismo Riccardo Carletti, commentando l’ambientazione nel centro storico del capoluogo tifernate della seconda puntata del fumetto “Zio Paperone e la pietra dell’Oltreblù”. Scritta da Bruno Enna con i disegni di Alessandro Perini, la storia è inserita nella serie “Colore locale”, che sceglie contesti italiani per l’ambientazione dei fumetti e racconta le peripezie di Paperone ad Urbino e poi a Città di Castello, dove scoprirà la prima bottega del giovane magister Raffaello. “L’inserimento di Città di Castello come snodo della vita artistica di Raffaello ribadisce la centralità di Città di Castello nel Cinquecentenario ad una platea ampia di lettori di tutte le età, che da un lato ci porta per un momento oltre l’Emergenza e dall’altro si aggancia ad uno dei principali progetti delle politiche turistiche cittadine del 2020 - aggiungono sindaco ed assessore - Ad una vetrina così prestigiosa su un classico del fumetto non è di certo estranea l’attività della Mostra del Fumetto e la direzione artistica di Vincenzo Mollica, che ha creato innumerevoli occasioni di promozione per Città di Castello, raffigurata in tante tavole dalle principali firme del fumetto e capitale italiana del Fumetto grazie a mostre di livello internazionale”.         

17/04/2020 16:47:56 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Società Civile ZeroBarriere: da Umbertide un'idea per l'Italia

Si conclude il ciclo di quattro articoli che hanno ripercorso una storia iniziata cinque lustri fa, con la riconversione del punto nascita di Umbertide nel centro riabilitativo Istituto Prosperius (Le origini della riabilitazione, http://www.informazionelocale.it/le-origini-della-riabilitazione-ad-umbertide), che ha portato nella cittadina un elevato numero di ospiti con disabilità. Allora è nata la necessità di dotarsi degli strumenti necessari per adeguare l’accessibilità dei nostri luoghi pubblici (Un’idea per Umbertide,http://www.informazionelocale.it/un-idea-per-umbertide-la-nascita-del-progetto-zerobarriere-una-proposta-da-sostenere) e la proposta di applicarli concretamente (Un’idea per Umbertide, e non solo, http://www.informazionelocale.it/un-idea-per-umbertide-e-non-solo-un-progetto), che la fame di lavoro accentuata dalla pandemia imporrebbe di estendere altrove (Un’idea per l’Italia). UN’IDEA PER L’ITALIA di Mario Tosti   L’idea si basa sulle ipotesi che il lavoro sia la priorità per rimetterci in piedi dopo la pandemia e che ingenti risorse siano già impegnate per sostenere chi il lavoro non ce l’ha e per finanziare mega-cantieri che si allontanano come fate morgane. Chi ritiene infondati questi assunti perderebbe tempo a proseguire nella lettura. Gli altri potrebbero valutare una proposta che sembra avere tutti i requisiti di tempestività e di realizzabilità. È evidente che la rivitalizzazione dei posti di lavoro sospesi sarà la priorità assoluta; subito a ruota, si porrà il problema di emancipare dalla disoccupazione i troppi che il lavoro non l’avevano. A tal fine, un piano nazionale di eliminazione delle barriere architettoniche avrebbe le caratteristiche ideali, oltre ad essere un dovuto atto di solidarietà. Per dimostrare che i volontari della Pantera non stanno improvvisando nulla, mi sono dilungato, addirittura in quattro puntate, nell’esporre la storia del progetto Umbertide Zerobarriere e dell’Antologia aperta dell’accessibilità (www.zerobarriere.it ), che ne costituisce la base, non solo tecnica. Infatti, non è possibile semplificare un problema annoso, complesso e rimosso dalla società, che assiste passiva alla solita rappresentazione di una sedia a ruote bloccata da un gradino o di una persona imprigionata in casa per la sua disabilità. Talvolta ci s’indigna o commuove. Sempre subentra l’illusione che qualcuno provvederà: questione chiusa, coscienza assolta. Nella realtà, quasi mai cambia qualcosa. Per reagire, cinque anni fa avevamo proposto il progetto Umbertide Zerobarriere, con l’intento di rendere visibili gli inimmaginabili benefici di una cittadina accessibile. In uno slancio ardito di ottimismo, oggi cediamo alla speranza che ci siano le condizioni ideali per essere esteso nel progetto Italia Zerobarriere. I benefici sarebbero molteplici. Dal punto di vista formale, concorrerebbe a sanare la diffusa illegalità per la mancata applicazione di norme risalenti a trent’anni fa: la legge n. 41/1986, che stabilisce l’eliminazione delle barriere architettoniche (PEBA) negli edifici pubblici entro un anno da allora (proprio così!); la legge n. 104/1992, che prescrive i Piani Accessibilità Urbana (P.A.U.), mirati ai percorsi esterni nelle città. Nella sostanza, il progetto Italia Zerobarriere è finalizzato alla sicurezza, la funzionalità e il decoro delle città. Più ambiziosamente, vorrebbe innescare l’attenzione della politica su un tema di grande valore sociale ed economico, stimolando il recupero dell’umiliante ritardo accumulato dall’Italia rispetto agli altri Stati, non solo riguardo al tema delle barriere architettoniche ma, più in generale, alla tutela della disabilità. A questo riguardo, l’Antologia aperta dell’accessibilità fornisce una panoramica sugli strumenti adottati dagli altri Stati, dove operano delle Autority governative per la disabilità e per l’Universal design, incardinate in diverse istituzioni in funzione delle varie culture. Sono pregevoli, in particolare, il Centro di eccellenza del Dipartimento del Senato per lo sviluppo urbano di Berlino e la National Disability Autority del Ministero della giustizia e uguaglianza, a Dublino. Esemplare è l’approccio di Singapore, dove la Building and Construction Autority opera all’interno del Ministero dello sviluppo economico (proprio così!), evidenziando come l’accessibilità delle città rappresenti anche un’opportunità economica. È doveroso che anche l’Italia si adegui con un’analoga Autority, dove coalizzare le istituzioni, gli ordini professionali, i costruttori, le associazioni, i sindacati … per promuovere e coordinare le azioni necessarie a tutelare i soggetti svantaggiati e qualificare le città. Paradossalmente, la pandemia sta accentuando l’opportunità del progetto Italia Zerobarriere, che costituirebbe anche una non trascurabile occasione di lavoro. Si può stimare che la realizzazione di un primo ragionevole stralcio di Piani di Accessibilità Urbana, permetterebbe di impegnare 80.000 lavoratori, riscattandoli dall’assistenza, umiliante per i percettori e disperante per la società. Contribuirebbe a rianimare il settore edilizio, afflitto da un indice delle costruzioni precipitato da 50 a 15. L’apertura dei cantieri sarebbe rapida, grazie alla semplicità degli interventi, composti dalla somma di una pluralità di moduli elementari. Le opere coinvolgerebbero tanti comuni, con i vantaggi della ripartizione delle risorse, la semplificazione delle procedure per gli appalti e il controllo diretto dei cittadini. Insomma, investimenti sull’accessibilità delle città rappresentano una grande opportunità di lavoro e solidarietà. In ogni caso, i volontari della Pantera continueranno ad arricchire l’Antologia d’informazioni utili a costruire bene. Il tempo libero imposto dal virus ci consente di compiere un passo in più: elaborare una bozza di bando d’appalto, affinché sia pronto al momento in cui lo Stato assegnasse le risorse. Siamo consapevoli che in tanti ci giudicheranno ingenui; questo aumenta la convinzione che non stiamo perdendo tempo.

17/04/2020 11:43:36 Scritto da: Eva Giacchè

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