Notizie » Politica Umbertide cambia: “a proposito di nepotisimo...”

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa a firma di Umbertide cambia "Umbertide cambia è nata per combatte una partitocrazia che negli ultimi 70 anni ad Umbertide ha occupato tutti gli spazi di potere. Per noi, e con noi, il cambiamento avrebbe dovuto essere prima di tutto culturale, di stile e di metodo. Non c’è stato. Dobbiamo ripartire da capo, perché ci troviamo con una Amministrazione che fa esattamente le stesse cose di quelli di prima, favorendo e mettendo nei posti di comando loro amici o addirittura parenti. Quindi cosa è cambiato? Nulla, cari cittadini, ad un regime se ne sta sostituendo un altro. Ad un clientelismo di sinistra si sta sostituendo un clientelismo di destra. Non esisteva e non esiste una cultura civica. E se il buongiorno si vede dal mattino viene da pensare che l’azione sarà incisiva. Quasi una reazione, uguale e contraria, in risposta alla arroganza del sistema precedente. Le recenti nomine all’IRB (Centro anziani Balducci) ed alla Multiservice, azienda pubblica da rilanciare e dove invece si è consumata una chiara dimostrazione della vecchia spartizione partitocratica unita ad incompetenza, dimostrano questo. Non discutiamo le persone, sia chiaro, ma il metodo. Umbertide cambia chiedeva e chiede una diversa attenzione alla trasparenza ed al merito, eliminano qualsiasi ombra di lottizzazione nelle nomine pubbliche. Noi non abbiamo debiti di riconoscenza da pagare e vogliamo solamente che si facciano scelte in nome della buona amministrazione, nell’interesse dei cittadini. Oggi, purtroppo non è così. Si sta facendo esattamente come ieri. Viva il cambiamento ….. nella continuità, di uomini ed azioni!!"

28/05/2019 11:04:25 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Società Civile Lavori estivi per ragazzi, domande aperte dal 27 maggio

Da lunedì 27 maggio a venerdì 14 giugno presso l'Ufficio Informagiovani sono aperte le iscrizioni al progetto "Lavori estivi per ragazzi e ragazze 2019" rivolto ai ragazzi dai 16 ai 20 anni residenti ad Umbertide. L'iniziativa è promossa dall’Amministrazione comunale di Umbertide in collaborazione con le Cooperative Asad, Il Nido dei Pettirossi e Cassiopea e rappresenta un'importante opportunità per i giovani di avvicinarsi al mondo del lavoro in maniera protetta. Il lavorare in luogo pubblico, patrimonio della collettività, stimola infatti nei ragazzi una maggiore sensibilità e cura nei confronti dei beni comuni, troppo spesso oggetto di atti di vandalismo e vilipendio. Il progetto propone un'esperienza formativa che, oltre a permettere ai giovani di misurarsi con il mondo del lavoro, consente loro di prendersi cura della propria città. I posti disponibili sono 21 e i ragazzi saranno impegnati per circa 30 ore ciascuno per un totale di 3-4 settimane percependo un rimborso spese di 150 euro. Al termine del percorso verrà rilasciata l’attestazione per i crediti formativi scolastici. I giovani che intendono partecipare al progetto potranno consegnare la propria domanda, corredata dalla copia del documento di identità e del codice fiscale, a partire da lunedì 27 maggio dalle 16 e fino alle 12 di venerdì 14 giugno , presso l’Ufficio Informagiovani di Umbertide c/o ex Mattatoio via Magi Spinetti 22 (negli orari di apertura del servizio). L’Informagiovani è aperto nei seguenti giorni ed orari: lunedì (16.00 – 18.00); martedì (16.00 – 18.00); mercoledì (9.00 -12.30 e 15.00 -18.00); giovedì (15.00 – 18.00); venerdì (10.00 -12.00).

24/05/2019 16:02:20 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Società Civile Premiate le scuole del concorso “Save Energy”: Aimet consegna 4.000 euro destinati all’acquisto di materiale didattico

 E’ stata la Direzione Didattica “Bufalini” di San Giustino ad aggiudicarsi il primo posto della sesta edizione del Concorso per le scuole “Save Energy” promosso da Aimet, azienda leader nella fornitura di gas metano ed energia elettrica ad imprese e privati. Nove gli Istituti scolastici - provenienti da Umbertide, Città di Castello, San Giustino e Montone - che hanno partecipato all’iniziativa, rispondendo al tema del concorso “Come dovrebbe cambiare la nostra scuola per essere energeticamente sostenibile”, e ideando soluzioni originali ed innovative per fare della propria scuola una struttura “green” e a basso impatto ambientale. Alla cerimonia di premiazione sono intervenuti l’amministratore unico di Aimet, ing. Patrizio Nonnato, che ha sottolineato l’impegno dell’azienda nel sensibilizzare le giovani generazioni a riflettere sul tema del risparmio energetico e nel sostenere le scuole dei territori in cui opera, e il coordinatore di Aimet Federico Finocchi che ha ricordato il forte legame di Aimet con il territorio che si concretizza in una fitta rete di sportelli territoriali, tra cui il nuovo ufficio di Città di Castello, recentemente trasferitosi nella centralissima via Piero della Francesca. Presenti in sala anche i rappresentanti dei Comuni in cui Aimet offre i propri servizi, per il Comune di Umbertide (che ha patrocinato l’iniziativa) l’assessore Sara Pierucci, per il Comune di San Giustino il sindaco Paolo Fratini, per il Comune di Città di Castello l’assessore Rossella Cestini e per il Comune di Montone il consigliere comunale Chiara Montagnini; a loro l’ing. Nonnato ha consegnato una pergamena al fine di ringraziare le Amministrazioni comunali della loro presenza e della vicinanza alle iniziative promosse da Aimet. Ma i veri protagonisti della giornata sono stati gli studenti che, visibilmente emozionati, hanno illustrato alla platea i progetti per poi attendere con ansia il verdetto finale. Perché, se come ha tenuto a sottolineare l’amministratore unico ing. Patrizio Nonnato, “tutti sono stati vincitori”, alla fine, come per ogni concorso che si rispetti, anche il Save Energy ha avuto la sua classifica. A salire sul gradino più alto del podio, conquistandosi un assegno del valore di 1.200 euro, ex aequo, i bambini della IA e I B della scuola primaria San Giustino con il progetto “Un fantastico risparmio” e i bambini della IVB e VA della scuola primaria di Lama con “Ti spreco di meno”, entrambi afferenti alla Direzione Didattica “Bufalini” di San Giustino; i primi hanno ideato dei veri e propri “paladini” del risparmio energetico, realizzati con materiali di recupero, per diffondere buone pratiche a scuola mentre i secondi hanno realizzato un cortometraggio per sensibilizzare gli studenti a sprecare di meno le risorse energetiche. Si intitola invece “Energetica-mente scuola” il progetto realizzato dagli studenti della IIIA e IIIB dell’Istituto “Alberto Burri” di Trestina, che si sono classificati al secondo posto, aggiudicandosi un assegno da 1.000 euro; gli alunni hanno ipotizzato una serie di interventi da realizzare per fare della propria scuola una struttura a basso impatto ambientale illustrati attraverso un plastico. Al terzo posto (con un assegno da 900 euro) si sono classificati i bambini delle classi quarte della primaria Di Vittorio del Secondo Circolo Didattico di Umbertide con il progetto “Il futuro inizia dalla scuola”, che li ha visti protagonisti di una serie di iniziative finalizzate a realizzare una scuola “green”. Assegno da 900 euro e quarto posto infine per gli studenti della IIIL della scuola secondaria di I grado Alighieri-Pascoli di Città di Castello che con il progetto “A scuola di risparmio” hanno calcolato l’impronta ecologica della propria scuola e diffuso buone pratiche da mettere in atto per ridurre lo spreco di energia. Aimet ringrazia dunque studenti e docenti che hanno preso parte all’iniziativa e invita tutti a partecipare alla prossima edizione del Concorso Save Energy.  

23/05/2019 09:57:39 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Umbertide cambia: “Su Umbria Acque, Lega ed Amministrazione comunale dimostrano ipocrisia e superficialità”

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato di Umberide cambia sul caso "Umbria Acque"   Il governo a guida Lega, che “starnazza” sui giornali, ha talmente battagliato contro la modulazione delle tariffe del servizio idrico da ….. astenersi sulla delibera che le ha approvate!! L’astensione non è un voto contrario. E’, in questo caso, un voto ipocrita perché non motivato. Se si vuole protestare, combattere, rappresentare il dissenso dei cittadini si deve contrastare apertamente una decisione e si deve spiegare formalmente perché, mettendo a verbale le dichiarazioni prodotte in assemblea, cioè nel luogo della decisione. Di tutto questo non c’è traccia. Dunque, più che rappresentare i cittadini l’Amministrazione leghista e la stessa Lega provano a prenderli in giro. A conferma della “confusione” che regna nell’Amministrazione riportiamo un altro fatto: il voto favorevole della maggioranza espresso in Consiglio Comunale sulla partecipazione del Comune in Umbria Acque. Quindi: si conferma il sostegno alla partecipata, non si esprime un voto contrario contro la strategia tariffaria, però si va sui giornali per protestare. Percorso logico! Intanto la società di gestione del servizio idrico applica in maniera retroattiva ed in forma transitoria, senza che nessuno protesti formalmente nelle sedi opportune, il nuovo sistema di tariffazione, che comporta ulteriori costi per i cittadini. Dal resoconto, giornalisticamente confuso, dell’incontro del Sindaco con l’Amministratore delegato di Umbra acque si evince infatti solo la promessa che le cose rimarranno come sono: quindi le stesse tariffe (e non poteva essere diversamente) e lo stesso disservizio di uno sportello a scartamento ridotto, spesso chiuso. Conosciamo bene la storia perché nel giugno 2017, quando nell’assemblea dell’Ambito ci rappresentava Piergiacomo Tosti, attuale assessore, abbiamo sollecitato noi una risposta di Umbra acque in merito. Venne costituito un gruppo di lavoro composto da alcuni sindaci, tra cui quello di Umbertide, per definire una proposta risolutiva. Quale? Il Sindaco Carizia ha chiesto ad Umbria acque di non applicare retroattivamente la nuova tariffa? Ha chiesto almeno come intende procedere la società di gestione per superare il “periodo transitorio” e mandare a regime la nuova tariffazione? Da parte sua il capogruppo della Lega Cavedon, visto che ha votato per restare in società, dovrebbe essere contento che Umbra acque ha un bilancio in attivo per oltre 4.000.000 di euro, che sono poi il frutto di un aumento dei nostri pagamenti. Perché una società che gestisce un bene comune, tra l’altro primario, dovrebbe incrementare l’utile netto del 267% e dall’altra parte aumentare l’indebitamento finanziario? Cavedon potrebbe dirci chi gode degli utili e della patrimonializzazione della società, e chi paga gli interessi sui prestiti? Può il Sindaco ed il capogruppo dirci se corrisponde a verità il fatto che ogni investimento patrimoniale, se il comune dovesse riprendere ciò che è suo, cioè la rete idrica, comporterebbe un indennizzo alla stessa società di gestione? Di tutto questo non diciamo nulla? In attesa di risposta salutiamo cordialmente.  

22/05/2019 15:13:46 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Pd Umbertide: “L'Amministrazione dica la verità alla città”

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa a firma del PD Umbertide: «Il Partito democratico di Umbertide ha presentato un’interrogazione alla quale ancora è attesa la risposta. In questo primo anno di governo la Lega è riuscita ad aumentare le tasse agli umbertidesi, è riuscita a rendere questa città più sporca ed insicura, è riuscita a mettere quattro parcheggi in piazza togliendo la farmacia, ma non è riuscita a completare gli investimenti programmati (scuola e palazzo comunale su tutti) e soprattutto l’Amministrazione non è riuscita a rispondere a questa interrogazione. Occorre soltanto un po’ di trasparenza verso la città, riguardo le nomine fatte i scorsi mesi. Non si vuole certo mettere in discussione la legittimità delle scelte compiute ma trattandosi di scelte politiche e fiduciarie si richiede almeno che la città venga messa a conoscenza. Il PD chiede: 1) se ci fossero legami di parentela o affinità tra le nomine IRBE (compreso il direttore sanitario) e politici nazionali e/o amministratori locali appartenenti a qualsiasi schieramento politico; 2) Se sussistono legami di parentela o affinità tra il portavoce appena nominato e membri della Giunta comunale. Va ribadito che di certo le scelte sono tutte legittime ma il tema è un altro: è l’opportunità politica e il fatto che bisogna essere trasparenti nei confronti della città.»

22/05/2019 14:55:54 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Umbertide cambia: sulla sicurezza tante promesse e zero fatti

Riceviamo e pubblichiamo   «Sulla sicurezza, Lega e Amministrazione comunale sono all’anno zero. Zero video-camere di sorveglianza, zero controllo di vicinato, zero sicurezza dei quartieri, zero camminamenti-piste sicuri, zero sicurezza ambientale». Il presidente di Umbertide cambia, Alessio Tardocchi, evidenzia che «ad un anno di distanza dalla vittoria delle destre, che sulla paura dell’ordine pubblico e la sicurezza hanno fatto l’intera campagna elettorale, non si è mosso niente. Le ultime vicende lo confermano: non è stato investito un euro sull’urgente progetto delle videocamere (i furti in chiesa lo dimostrano) e tanto meno la Giunta si è mossa per dare corpo al controllo di vicinato che, peraltro, è stato approvato con nostro voto favorevole nel nuovo regolamento di polizia. Nemmeno la cosa più scontata è stata fatta: la riunione dei consigli di quartiere propedeutica al controllo di vicinato e capire quali sono i diversi problemi di essi. Infatti, il degrado in alcune zone è rimasto. Vogliamo poi parlare delle groviere delle piste ciclabili (!) e pedonabili? ». Il consigliere comunale Gianni Codovini rimarca «la mancanza di progettualità e di iniziativa della Giunta: il ministero ha finanziato per 100mila euro le città con popolazione sotto i 20mila abitanti per l’ammodernamento della sicurezza: Ebbene l’Amministrazione ha preferito usare quei soldi per asfaltare una piccola parte delle strade invece che investirli sulla sicurezza. Per le buche e il taglio d’erba ci sono però già fondi ordinari del bilancio. Qui si tratta di investire sul controllo h24, sulla lotta alla spaccio delle droghe, sulla deterrenza al bullismo, sulla sicurezza di percorsi pedonali e ciclabili, soprattutto per i ragazzi. A proposito che fine ha fatto la questione caserma dei carabinieri?» Da ultimo il presidente Tardocchi lancia un grido d’allarme sulla sicurezza ambientale: «A parte  la questione Calzolaro che è rimasta ferma da un anno a questa parte, ora è tempo di discutere pubblicamente sull’uso dei fitofarmaci e, in particolare del glifosato. Presenteremo a giorni il Regolamento sui fitofarmaci in agricoltura, aggiornando un regolamento fermo agli Settanta. Vogliamo tutelare il ben primario della salute che vediamo, però, interessare poco l’Amministrazione».  

19/05/2019 18:25:23 Scritto da: Eva Giacchè

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