Notizie » Società Civile Spesa SOSpesa, va avanti l'iniziativa dei lavoratori e dei soci Coop di Umbertide e dell'Associazione Gruppo Volontari Umbertide

  Prosegue l'impegno dei soci e dei lavoratori della Coop di Umbertide e dell'Associazione Gruppo Volontari Umbertide per la “Spesa SOSpesa”. Che cos'è la “Spesa SOSpesa”? È un'iniziativa di "Noi di COOP" attiva dal 2017 per contrastare la povertà alimentare. Una colletta alimentare permanente nei punti vendita Coop, che vuole essere un aiuto concreto e costante alle famiglie in difficoltà. Nel territorio di Umbertide, soci e lavoratori Coop portano avanti questa iniziativa in convenzione con la nostra Associazione Gruppo Volontari Umbertide, che si occupa della raccolta delle donazioni, dello stoccaggio e della distribuzione, in collaborazione anche con i Servizi Sociali del territorio.   Come si fa la “Spesa SOSpesa”? Ogni persona può acquistare i prodotti da donare, indicati nel pannello informativo posto all'esterno del punto vendita, e lasciarli nella teca trasparente posta all'ingresso. I volontari addetti ritireranno costantemente le donazioni e procederanno con la consegna dei pacchi alimentari.    Cosa donare si può donare? Si possono donare cibi in scatola, olio, pasta, riso, sale, zucchero, farina, biscotti, alimenti per l'infanzia, latte a lunga conservazione, conserve... È possibile anche donare prodotti primari per l'igiene personale e dell'ambiente, vi chiediamo solo di farlo presente al punto d'ascolto, evitando di inserirli nella teca con gli alimenti.    Come si può richiedere un pacco? Hai bisogno di un aiuto? Contatta direttamente l'Associazione Gruppo Volontari Umbertide al numero 3477321852 o tramite messaggio privato sui nostri canali social (Facebook e Instagram). Puoi anche rivolgerti ai Servizi Sociali del territorio.    “SpesaSOSpesa” ed Emergenza COVID-19 In questo periodo ci appelliamo ancora di più a tutti i nostri concittadini e vi chiediamo di continuare a donare. Sono molte le persone e famiglie che si trovano in una situazione di disagio economico a causa dell'emergenza sanitaria in atto.         

28/04/2020 15:16:08 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Umbertide cambia: “nemmeno un euro da parte dell'amministrazione comunale”

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa a firma del direttivo di Umbertide cambia.   «Facciamo chiarezza informativa prima di tutto. Il Consiglio comunale di giovedì scorso è stato voluto e convocato dalle opposizioni, a seguito della totale chiusura istituzionale da oltre un mese e mezzo della Giunta a trazione leghista, che ha rifiutato qualsiasi collaborazione e unità. Alla faccia di quello che chiede Salvini a livello nazionale. Soprattutto non ha preso un provvedimento e iniziativa. L’Amministrazione comunale è l’unico soggetto a non avere messo ancora un euro per l’emergenza. Lo hanno fatto - e li ringraziamo di cuore -  i cittadini con la beneficenza, il volontariato tutto, la Protezione civile, il Governo (con il bonus alimentare, la cassa integrazione, le coperture finanziarie per le imprese), ma non la Giunta.  Di fronte alla mancanza di idee e misure integrative, le opposizioni hanno avanzato alcune proposte concrete, basate sulla giustizia fiscale e sociale e per cercare di dare  ossigeno ai redditi degli umbertidesi. Ma sono state bocciate senza ragioni. Le opposizioni, compattamente, hanno chiesto di rivedere l’addizionale Irpef per tutte le fasce deboli, aumentate dalla Giunta lo scorso anno e come non bastasse quest’anno. La proposta delle opposizioni: estendere l’esenzione dell’addizionale fino a 15.000 euro e abbassare l’aliquota per i redditi da 15 a 28mila euro, le fasce che più contribuiscono all’imposta e le più colpite dall’emergenza Covid. La risposta: bocciata senza un perché. Abbiamo chiesto con una nostra proposta lo spostamento della scadenza Tari a febbraio 2021 come hanno fatto quasi tutti i Comuni dell’Umbria. La risposta della Giunta? Spostarla dal 1dicembre 2020 al 4 dicembre 2020! Uno schiaffo alla dignità e intelligenza dei cittadini. Abbiamo chiesto l’istituzione di un Fondo pubblico-privato per integrare le politiche nazionali sulle fragilità e povertà. Bocciato. Ma senza che la Giunta abbia proposto un’alternativa; anzi si è chiusa sull’aspetto ragionieristico, dimenticando che siamo in emergenza.  La Lega afferma che con queste misure si porterebbe in default il bilancio. Niente di più falso: così si inganna la buona fede dei cittadini. Spostare il pagamento della Tari al febbraio 2021 non significa che il Comune non incassa, ma che si dà respiro ai cittadini. Certo, se questo allungamento mette in crisi l’Amministrazione significa che il bilancio, gestito per anni dall’assessore Tosti, è proprio fragile. Il default già c’è se non si riesce a sostenere uno spostamento di pagamento di due mesi.   Per quanto riguarda le coperture finanziarie per l’abbassamento dell’aliquota Irpef ci sono ampie risorse: l’anticipazione da parte dello Stato del Fondo solidarietà comunale ammonta ad oltre un milione di euro, subito disponibile, e la rinegoziazione dei mutui con Cassa depositi e prestiti (c’è la legge governativa) può liberare per il Comune di Umbertide quasi 800mila euro. Ancora: c’è il Fondo di riserva, iscritto a bilancio per 80mila euro, che serve per queste emergenze. Si tratta di avere la volontà politica di usarlo ora, non in futuro. A meno che non siano soltanto poste di bilancio e non soldi concreti. Ma allora il Sindaco e la Giunta dovranno dirlo. La nostra posizione è chiara: la straordinarietà dei fatti richiede la straordinarietà degli interventi. Soprattutto responsabilità, idee e scelte. Che la Giunta Carizia proprio non dimostra. Con i suoi no si è commissariata da sola, ancor prima che lo faccia l’opposizione e i cittadini.»  

28/04/2020 15:04:47 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Economia Confcommercio Umbria boccia la Fase 2 immaginata dal governo

“Le nostre imprese sono esasperate come non mai; sono pronte davvero a tutto, anche a proteste eclatanti. L’ulteriore rinvio della riapertura degli esercizi commerciali, dei pubblici esercizi e di tante attività del turismo e dei servizi, annunciata ieri sera dal premier Conte, è inaccettabile. Soprattutto in Umbria, tra le regioni dove il contagio, secondo i dati comunicati da diversi giorni, ha avuto una minore diffusione, tanto da sembrare quella più quotata per una riapertura rapida. Le dichiarazioni del presidente del Consiglio Giuseppe Conte sono state perciò una vera e propria doccia fredda per gli imprenditori umbri, che si stavano preparando mentalmente a riaprire, pur con le restrizioni necessarie a prevenire il contagio e garantire la salute di tutti. Non comprendiamo davvero certe scelte del governo. Perché possono restare aperti i negozi di vestiti per bambini e non quelli per gli adulti che li accompagnano e devono comunque uscire di casa? Perché devono restare chiusi i negozi di mobili, dove il distanziamento può essere garantito in tutta sicurezza, fermo restando la possibilità di scadenzare adeguatamente gli appuntamenti per le consegne? Sono solo alcuni esempi dei molti che si potrebbero fare per dimostrare la incoerenza di scelte che hanno ricadute enormi sulle spalle delle imprese”. Giorgio Mencaroni, presidente di Confcommercio Umbria, boccia senza mezzi termini le misure adottate dal governo Conte per la cosiddetta Fase 2 dell’emergenza coronavirus e rivolge un appello alla presidente Donatella Tesei, perché la Regione Umbra possa cercare il modo di far valere le sue migliori condizioni sanitarie e consenta alle attività meno a rischio di ripartire dopo il 4 maggio. “Chiediamo alla presidente della Giunta regionale un atto di coraggio. Gli imprenditori umbri, in questa gravissima situazione, davvero senza precedenti, stanno dando fondo a tutte le loro risorse” sottolinea il presidente di Confcommercio Umbria. “Gli imprenditori hanno bisogno, come l’aria, di una iniezione di fiducia, perché il rischio è quello di una paralisi definitiva per settori che in Umbria rappresentano una fetta importante dell’economia regionale. Se il governo nazionale non vuole o non può farlo, dovrà essere allora il governo regionale ad ascoltare l’appello di migliaia di piccoli imprenditori che mai come in questo momento hanno bisogno di sentire vicino una classe politica lucida, in grado di prendere le decisioni giuste per l’emergenza che stiamo vivendo e di assumersi le proprie responsabilità”.   Fonte: Confcommercio Umbria

27/04/2020 16:03:43 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Altotevere Città di Castello, zero nuovi positivi e guariti. Il 4 maggio data spartiacque per il ritorno alla normalità

Da Città di Castello il sindaco Luciano Bacchetta aggiorna sulla situazione mergenza covid-19 nel comune tifernate: “Nella giornata di ieri non si sono registrate novità di rilievo. Niente guariti e niente nuovi positivi, per cui i dati sono di 36 positivi e 74 guariti. Sono numeri buoni che naturalmente devono essere confermati dal tempo ma che ci avvicinano alla Fase 2 con una certa tranquillità. Ringrazio il Lion Club attraverso il presidente Roberto Masi e la tesoriere Daniela Mannucci, hanno fatto un’ulteriore importante donazione per gli operatori dei vari reparti, la terza in poco tempo. Grazie per la sensibilità verso chi è in prima linea. Ringraziamo Amare e Cdcinema per le rispettive donazioni. L’impegno della società civile è stato encomiabile. Infine ringrazio la signora Luisa Zappitelli, tifernate di 108 anni, che ieri ha esposto dal balcone il Tricolore, rendendo omaggio al presidente Mattarella. Questo atto ha suscitato grandi simpatie e grande seguito mediatico, sui canali Rai e Mediaset, dimostrando la vitalità della nostra concittadina e il valore del messaggio che ha voluto trasmettere. In vista della Fase due, questa settimana l’Amministrazione definirà tutti i protocolli per la riapertura di parchi pubblici, orti e cimiteri con misure di sicurezza che escludano un ritorno del virus. Saremo pronti per il ritorno alla vita per così dire normale. Non credo che lo strumento repressivo sia la strada principale quanto la collaborazione dei cittadini, perché le norme di sicurezza sono state emanate a loro tutela. Il 4 maggio è una data spartiacque, fino ad allora rispettiamo tutte le disposizioni vigenti”.

26/04/2020 16:11:56 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Società Civile La piazza vuota. Meditazioni al tocco della campana, di Mario Tosti

di Mario Tosti, da Il Nostro Calvario MEDITAZIONI AL TOCCO DELLA CAMPANA  Per la prima volta, dopo 76 anni, la piazza vuota e muta. Alle 9:45 sarà la campana del campanile di San Giovanni a chiamare a raccolta virtuale i cittadini, che dalle loro case mediteranno sul sacrificio delle settanta vittime del bombardamento. Riviviamo la mattina del 25 aprile 1944 nella testimonianza dell’allora seminarista Pietro Bottaccioli, raccolta durante la visita del vescovo monsignor Beniamino Ubaldi al paese martoriato. È venuto da Gubbio ... Passando per il paese, nei suoi occhi è rimasta impressa, indelebile, la visione delle vie deserte, delle case distrutte; nel cuore, l’angoscia per i morti che aspettano ancora pietosa sepoltura e per quelli già portati al cimitero senza l’onore di funerali pubblici e solenni, ma solo di preghiere private e del tributo di tante lacrime.  Medita in silenzio, ripensando alla loro morte, imprevista ed improvvisa; nessuno ha potuto confortarli né soccorrerli quando, travolti dalle macerie o gettati a terra dalla violenza delle bombe, essi si son sentiti venir meno la vita. Ma quando tutto crolla intorno a noi e tutto ci avvolge nel buio della morte, al cuore umano non può non affacciarsi l’idea di Dio ed il suo ultimo palpito non può essere che per Iddio. Dal Paradiso, quelle anime certamente guardano a chi ha sentito – e sente ancora – lo schianto, l’angoscia di quel massacro. Il maggiore conforto che possiamo dare alle loro – ed anche alle nostre – anime è quello di rendere intimamente, sinceramente cristiana la nostra vita, così da rendere impossibile il ripetersi di simili errori e delitti nel mondo; il quale, anche più che del pane, ha bisogno oggi di bontà e d’amore. Nel nome di Cristo risorto, nel nome dei nostri morti che con Lui risorgeranno, facciamo tacere ogni altro sentimento ed uniamoci tutti nell’amore della verità, della giustizia, della carità e della pace. È questo il comandamento di Cristo e dei nostri morti. Sia questa la nostra promessa, il nostro giuramento. E Iddio ci benedica. Al cimitero, il Vescovo procede alla benedizione dei feretri allineati per terra: occorre scavalcarli, tanto è lo spazio che occupano. In questo momento difficile, le vittime che hanno ispirato la politica a ripudiare la guerra ed a garantire decenni di pace nella democrazia e nel benessere, ci ammoniscono a ricostruire un’umanità più giusta e solidale. Le giovani generazioni hanno l’onore e la responsabilità di riprendere la retta via. I giovani che hanno vissuto la rinascita del dopoguerra possono incoraggiarli, assicurando che è molto più gratificante lo sforzo per risalire la china che la monotonia di crogiolarsi nell’effimero.  

25/04/2020 09:28:47 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Umbertide cambia, PD Umbertide e Socialismo XXI Umbertide ricordano il 25 aprile

Il 25 aprile è una data particolarmente sentita ad Umbertide, per il doppio ricordo a cui è legata: la liberazione nazionale certo ma anche e soprattutto al triste e tragica memoria del bombardamento che, proprio il 25 aprile del 1944, colpì il quartiere di Borgo San Giovanni. Fu bombardato il cuore di Umbertide e persero al vita 74 cittadini. A ricordare questa data anche Umbertide cambia, che incentra il pensiero sulla parola 'Resistenza' o meglio sul suo valore: "Certo, quest’anno celebrare il 25 aprile in assenza è situazione molto difficile: ci mancano gli abbracci tra generazioni, le canzoni cantate a squarciagola e bandiere spalla a spalla, il commosso ricordo, tutti stretti in piazza, del bombardamento che falcidiò il borgo San Giovanni. Tuttavia recuperiamo in riflessione e possiamo vedere meglio il valore della Resistenza. Anzi delle Resistenze. A distanza di 75 anni, l’acquisizione di nuove conoscenze e di fonti ci porta a riflettere, a cominciare dai giovani, sul ruolo della Resistenza attiva, armata e disarmata, sulle violenze tedesche e fasciste contro la popolazione civile, sulla partecipazione femminile a tutte le forme d'impegno e di lotta, sul dramma della deportazione razziale e politica. Ecco perché Resistenze.  C’è stata la Resistenza armata; ma anche quella dei militari italiani (IMI, quasi 600 mila) che rifiutarono di ubbidire ai nazisti e alla Repubblica sociale italiana fascista ma vennero deportati in Germania nei campi di concentramento (anche molti umbertidesi), la solidarietà spontanea e popolare agli ebrei, agli sfollati. Né va dimenticato il contributo fondamentale di migliaia di persone che offrirono aiuti, cibo, vie di fuga. Soprattutto nel nostro territorio. In quei momenti si capì, a rischio della vita, un modo di stare insieme fondato sul valore della persona umana, un’eredità in questi momenti emergenziali del Coronavirus ancora ci serve. Quelle Resistenze ci ricordano e ci servono dunque ancora oggi: il senso dell’aiuto gratuito agli altri, l’eguaglianza tra le persone, la collaborazione fra i popoli, il ripudio del razzismo e delle discriminazioni. Per testimoniarlo aderiamo al programma dell’Anpi di Umbertide. Tutti a cantare dalle 9 di mattina “Bella ciao” e ascoltare riflessioni, storie, resistenze sulle onde di Radio comunità cristiana" Anche dal PD Umbertide e dalle parole del suo Capogruppo Filippo Corbucci arriva un sentito ricordo: "Il 25 Aprile per noi umbertidesi è l'anniversario del bombardamento di "Borgo San Giovanni" avvenuto nel 1944, dove persero la vita 70 nostri concittadini ed è il 75° l'anniversario della Liberazione d'Italia dal nazi-fascismo. Una celebrazione che ricorre in un momento particolare della nostra vita a causa dell'emergenza sanitaria in corso, ma che forse potremo vivere con maggior intimità e riflessione. Come Partito Democratico saremo idealmente, con le Istituzioni, in tutti i luoghi della nostra memoria per celebrare questa duplice ricorrenza e seguiremo tutte le iniziative messe in campo dall'ANPI. Qualcuno ha tentato di svilire il significato di queste celebrazioni non capendo che il 25 Aprile è la festa di tutti gli Italiani, che il 25 Aprile rappresenta la conquista della libertà e la nascita della nostra democrazia. Grazie ai partigiani l'Italia si è riscattata dal fascismo e ha potuto costruire un futuro di libertà e speranza per le generazioni a venire. Pietro Calamandrei ci diceva "Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero perché lì è nata la nostra costituzione. Buon 25 Aprile a tutti gli Umbertidesi" Ricordo e memoria anche nel pensiero del gruppo Socialismo XXI Umbertide Circolo G. Matteotti: "Ci apprestiamo a celebrare domani il 25 Aprile che per la nostra comunità significa ricordo e memoria. Infatti il 25 Aprile oltre a ricordare la liberazioone dall'Oppressione Nazi Fascista ricordiamo anche il Bombardamento di Borgo San Giovanni (Ora Piazza 25 Aprile) nel quale perirono molti nostri concittadini. Il 25 aprile segna la fine della guerra e la sconfitta nazifascista e nella mente e nelle coscienza di ognuno di noi questo giorno è consacrato al ricordo di quel periodo storico che rappresenta un pilastro della vittoriosa lotta di resistenza condotta dalle forze partigiane alle quali va la nostra più forte e viva riconoscenza! Un 25 Aprile nel quale come Socialisti saremo idealmente con il cuore nelle piazze del nostro territorio comunale dinanzi a tutti i monumenti a ricordo dei nostri cittadini per riaffermare i più alti valori di Libertà e Democrazia di cui il nostro territorio comunale e gelosamente custode. Invitiamo per tanto i nostri cittadini a seguire quanto sarà trasmesso domani dall'Anpi per via radiofonica, sarà un modo anche questo per poterci sentire uniti e vicini. Infine questo 25 Aprile rappresenta una prova durissima per la nostra amata Italia, per questo vogliamo ricordare in questo giorno tutti gli Italiani che combattono in prima linea contro il COVID 19 ai quali và il nostro più vivo ringraziamento".   .    

24/04/2020 17:38:19 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Cavedon (Lega): 'PD incosciente: momentanea chiusura RSA necessaria per fronteggiare l'emergenza'

Riceviamo e pubblichiamo la risposta del Capogruppo Lega di Umbertide, Cavedon sulla questione RSA “L'ordine del giorno sulla RSA presentato da PD, Umbertide Cambia e Movimento 5 Stelle (presentato con protocollo 7961/2020), testimonia la totale incoscienza della minoranza, che avrebbe voluto impegnare il sindaco e la giunta a ritirare immediatamente l'atto della direzione sanitaria della Usl Umbria 1, e chiedere il ripristino immediato dell'attività della struttura. Per questo abbiamo votato all'unisono contro questa sciagurata proposta, motivando che in questo periodo di contagio, i potenziali pazienti della RSA è meglio trattarli a domicilio proteggendoli da un rischio elevatissimo essendo molto spesso dei nostri anziani”, così in una nota il capogruppo della Lega a Umbertide, Lorenzo Cavedon.  “La chiusura del reparto è momentanea, a differenza di quanto vorrebbero far credere alcuni politicanti sciacalli: l’amministrazione regionale non ha mai manifestato l’intenzione di sottrarre alla nostra città un servizio indispensabile come l’RSA, ma anzi, è stata la stessa direzione della USL Umbria 1 a garantire il ripristino delle ordinarie funzioni non appena l’emergenza sanitaria sarà terminata. Sarebbe opportuno, soprattutto in questo momento, - ha proseguito il leghista - che i nostri colleghi di opposizione cercassero di evitare di cedere a becere strumentalizzazioni, che di certo non aiutano la nostra città, ma creano soltanto inutile confusione. Stiamo fronteggiando un’emergenza sanitaria senza precedenti e, in Umbria, sono state predisposte tutte le misure necessarie a tutelare la salute dei cittadini. La temporanea chiusura della RSA di Umbertide rientra tra queste: la sua ubicazione all’interno dell’ospedale difatti avrebbe esposto le fasce più deboli della popolazione a maggiori rischi di contrarre il virus. Noi tutti ci auguriamo - ha sottolineato il Capogruppo della Lega - che la RSA possa recuperare quanto prima le sue abituali funzioni, perché significherebbe essere fuori dall’emergenza. Nel frattempo auspichiamo che la minoranza - ha concluso Cavedon - dimostri di voler collaborare con serietà e avvedutezza, senza perdersi in inutili polemiche che non solo avvelenano la politica in un momento in cui l’interesse dei cittadini dovrebbe essere prioritario, ma sono dannose per l’intera comunità”.

24/04/2020 14:05:00 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Umbertide cambia: “la maggioranza leghista svende la RSA”

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa a firma di Umbertide cambia, dopo il consiglio comunale di ieri "La maggioranza leghista boccia in Consiglio Comunale l’ordine del giorno delle opposizioni a difesa della RSA (residenza sanitaria assistita), di fatto confermandone la svendita per chissà quali logiche partitiche territoriali. Alla faccia della salute dei cittadini. Il problema vero è che queste decisioni minano alla radice un sistema di medicina territoriale efficiente, proprio quando è evidente la necessità di un suo potenziamento. E su questo siamo pronti anche ad una battaglia giudiziaria.  Dunque, mancanza di una visione di prospettiva. Ma anche miopia, perché quella struttura oggi avrebbe potuto e dovuto essere la risposta a tante situazioni di fragilità che venendo a contatto con gli effetti diretti o indiretti dell’infezione da coronavirus hanno bisogno di un supporto. E ciò andando peraltro contro il  Piano sanitario sulle fragilità della Giunta regionale voluto proprio dalla Lega. Una posizione oggettivamente incomprensibile quella dell’Amministrazione comunale, priva di un disegno nell’offerta socio sanitaria, ma anche di un piano sanitario per l’emergenza. Insomma, questa giunta a trazione leghista, che era partita con le parole in libertà sul blocco della Moschea, è finita per bloccare la RSA! È il “nuovo” che avanza, riportandoci indietro."      

24/04/2020 13:48:52 Scritto da: Eva Giacchè

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