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Sport Focus sulla scuola di Karate di Umbertide

“Non dimenticare dove occorre usare o non usare la forza, rilassare o contrarre, applicare la lentezza o la velocità, in ogni tecnica.” È uno dei venti principi fondamentali dello spirito del Karate e mostra come sia importante la padronanza di sé e delle proprie azioni. Il karateka perfeziona queste qualità con il tempo attraverso il lavoro, la disciplina, la pratica costante unita alla continua ricerca di miglioramento. Il grado raggiunto è indicato dai colori della cintura che indossa, la quale rappresenta il livello di abilità dell’allievo. La valutazione di tali abilità spetta ad una commissione che, in seguito al superamento di un esame, attesta la crescita del karateka. All’ultima sessione di esami per Dan della Federazione Sportiva Italiana Karate, svoltasi Domenica 1 Ottobre a Gaeta (LT), hanno partecipato sei allievi della scuola di Karate di Umbertide: Nicola Micheli, Mattia Argentari e Gianni Curti si sono presentati per Cintura Nera 1°Dan mentre Francesco Tamburini, Mehdi Belal e Michele Caricato hanno preso parte all’esame per Cintura Nera 2° Dan. Gli atleti sono stati accompagnati dal direttore tecnico della palestra umbertidese, il maestro Antonio Smacchia, al quale sono state rivolte alcune domande per comprendere meglio l’importanza di questo evento. Cosa sono gli esami? «L'esame per il passaggio di grado del karateka consiste nell'effettuazione di tecniche di Khion (pugni e calci in sequenza), Kata (forme di combattimento con più avversari) e Kumite (combattimento con un avversario). Gli atleti che prendono parte all’esame sono valutati da una commissione di esperti rappresentata dal direttore tecnico della palestra di appartenenza, nel caso degli esami per le cinture colorate mentre per quanto riguarda la cintura nera e i gradi successivi (DAN), il karateka deve affrontare un esame a livello nazionale ed essere quindi giudicato da una commissione formata dai più importanti maestri della federazione».  Quali sono i risultati ottenuti dalla scuola di Umbertide? «Gli allievi di Umbertide che hanno partecipato agli esami nazionali di Gaeta hanno superato con successo le varie prove e si sono contraddistinti in precisione e potenza delle tecniche, come vuole la prestigiosa scuola del Karate tradizionale, la quale si concentra soprattutto sull'analisi dell'efficacia dei colpi». Ci sono margini di miglioramento? «Uno dei principi fondamentali del Karate codificati dal Maestro Funakoshi (fondatore dello stile Shotokan, al quale la nostra palestra fa riferimento) cita “Il karate si pratica tutta la vita”. Questo significa che ogni buon karateka ha come obiettivo principale quello di migliorare se stesso e le proprie abilità. Per quanto riguarda il nostro club invece, nel corso degli anni si è verificata una crescita esponenziale e siamo diventati una delle società più importanti del territorio umbro. Sia in termini di risultati sportivi che di numeri, infatti la nostra palestra conta circa sessanta praticanti.  Ci sono sicuramente margini di miglioramento e il risultato ottenuto a Gaeta, che ci ha permesso di incrementare l’organico delle cinture nere, è un ottimo punto di partenza». Quali sono gli obiettivi del futuro? «L’obbiettivo fondamentale è l’insegnamento del Karate e soprattutto dei suoi valori quali il rispetto, l'educazione e la cortesia, importanti nello sport quanto nella vita di tutti i giorni. Per quanto riguarda gli obbiettivi tecnici e sportivi, stiamo programmando gli appuntamenti della stagione che ci vedranno impegnati nelle diverse competizioni della Federazione, negli stage di aggiornamento e nei diversi eventi durante l’anno».  La scuola di Karate di Umbertide dimostra come, attraverso impegno e serietà, si  possano raggiungere grandi risultati.   

30/10/2017 15:58:36 Scritto da: Eva Giacchè

Sport Basket: quarto stop di fila per la PF Umbertide, S.G. Valdarno si impone 75-59

Quarto stop di fila per le ragazze di coach Alessandro Contu, che perdono sul parquet di una delle squadre più attrezzate del campionato, la Galli San Giovanni Valdarno. Partita da dimenticare per le bianco-azzurre, le quali dimostrano di essere una squadra poco unita. Da rivedere anche il comportamento di Dettori, sempre ‘’fumantina’’ mentre va a sedersi in panchina. La squadra deve quindi crescere, sia sul piano tecnico che emotivo, per poter raggiungere l’importante traguardo salvezza. Da segnalare la grande prova di Chiara Fusco, classe 1998, in doppia cifra con 11 punti a referto. Invece l’ala classe 2000 Federica Giudice, dedica ai tifosi, sempre al seguito della squadra, una tripla. C'era tanta Umbertide tra le fila toscane. Le giocatrici Silvia Sarni e Maria Chiara Ortolani, mentre in panchina sedeva William Orlando, vice di Serventi in A1 dal 2013 al 2015 ed allenatore del settore giovanile. San Giovanni Valdarno - Pall. Femm. Umbertide 75-59. parziali: (19-15, 38-23, 60-43). SAN GIOVANNI VALDARNO: Ortolani 6, Valensin 2, Gabbrielli, El Habbab 12, Iannucci 26, Lazzaro 4, Innocenti 6, Galli 2, Moretti 2, Veneri, Rondinelli 5, Sarni 10. Allenatore: William Orlando. PALL. FEMM. UMBERTIDE: Giudice 6, Landi 8, Fusco 11 , Conti NE, Dettori, Zucchini 7, Paolocci, Meschi 5, Cutrupi 6, Catalino 6, Iiskola 10. Allenatore: Alessandro Contu. Arbitri: Bonotto e Ugolini.

29/10/2017 11:03:22 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Sport Doppio bronzo per il Kodokan Judo Fratta di Umbertide

Riceviamo e pubblichiamo Doppio bronzo a L'Aquila per il Kdk Fratta di Umbertide. Stella Brachelente e Francesco Caponeri  sono saliti sul gradino più basso del podio in una delle competizioni nazionali più prestigiose dell'anno. Due medaglie dello stesso materiale ma dal sapore diverso.  Amaro, decisamente, per Stella Brachelente che nella categoria dei 52kg si è vista battuta da un'atleta di medio valore. Brachelente non è mai riuscita ad entrare nel match a causa di un infortunio al torace che le limitava i movimenti. Viste le attuali condizioni l'atleta rischia di dover rinunciare anche al Gran Prix della Capitale di domenica prossima, un appuntamento che probabilmente l'avrebbe vista come protagonista.  Decisamente dolce invece il bronzo di Caponeri, autore di una gara quasi perfetta. Tre ippon, k.o.,  per il 66kg targato Kdk e un solo punto subito in quattro incontri. Francesco al contrario della compagna di squadra in questo momento è vicino al top della condizione fisica e sul tatami è riuscito a dare un ritmo che gli altri avversari non sono stati in grado di seguire. "Francesco - spiega Franco Bruni, dirigente del club - è la dimostrazione che la dedizione, la tenacia e la costanza sono qualità che permettono di superare ogni ostacolo. E' riuscito a superare i suoi gap tecnici con una condizione fisica decisamente superiore alla media frutto di innumerevoli ore di allenamenti e sacrifici. Siamo orgogliosi di lui". Domenica prossima i due ragazzi saranno nuovamente impegnati a Ostia nel Torneo della Capitale, il terzo torneo per importanza in Italia dopo i Campionati Nazionali e la Coppa Italia. 

28/10/2017 15:43:30 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Sport PRIMI PASSI DI BASEBALL PER NON VEDENTI A PESARO

Riceviamo e pubblichiamo PRIMI PASSI DI BASEBALL PER NON VEDENTI A PESARO Dopo aver perso la vista in un incidente stradale 7 anni fa, nel 2010, Giordano Cardellini, consigliere dell'Uici con delega allo sport e ai giovani, la sua vita è cambiata, ma non si perde d'animo, ha grinta da vendere: «Non tutti i mali vengono per nuocere: ora ho sempre da fare dice - mi spendo molto per lo sport, perchè anche un non vedente lo può praticare tranquillamente e proprio domenica 22 ottobre, abbiamo organizzato una dimostrazione di baseball per ciechi, al Diamante di Pesaro». Di cosa si tratta? «Si chiama ˜Un Homerun per l'inclusione', è un evento di promozione e diffusione del baseball per non vendenti, promosso dall'Uici di Pesaro e Urbino, nell'ambito della campagna di promozione dello sport della presidenza nazionale. L'obiettivo dell'evento non era tanto far conoscere questa disciplina, che ormai da diversi anni sta riscuotendo successo anche tra i disabili visivi, piuttosto quello di offrire a tutti la possibilità di provarlo». Si sono messi in gioco circa 40, tra ciechi ed ipovedenti; gli ipovedenti hanno giocato con una benda sugli occhi per essere equiparati ai giocatori ciechi. I giocatori coinvolti provenivano da Rimini, Brescia, Roma, Milano, Perugia» Come fa un cieco a giocare a baseball? «Si tratta di uno sport adattato ai non vedenti, quindi il cieco si muove con abilità, poichè sulle palline sono presenti dei sistemi sonori». L'attrezzatura consiste in una mazza da baseball di metallo, una pallina al cui interno sono inseriti dei sonagli per fare in modo che gli atleti ciechi possano udire e capire la posizione della palla e un guanto da baseball, utilizzato dai giocatori per raccogliere la pallina sonora. Nel gioco del baseball, si ragiona per basi. La prima è sonora e su questa non ci si ferma mai, si va diritti alla seconda. A differenza del baseball normale, dove c'è un lanciatore che lancia la pallina dalla montagnola al centro del diamante, in quello riadattato per non vedenti non ci sono lanciatori. Il battitore in una mano tiene la pallina e nell'altra la mazza. «Io, ad esempio, tengo la mazza nella mano destra e la pallina nella sinistra» Un bilancio sull'evento di domenica? «Direi che è stata una giornata positiva, anche se mi aspettavo che venissero più curiosi». Ad organizzare la manifestazione al fianco di Giordano, c'era Biagio Cattano educatore scolastico dell'Uici ed allenatore di nuoto paralimpico: «Il bello di questo sport - confessa - è che i giocatori corrono da soli fra le basi perchè non c'è una guida per la corsa; le guide sono presenti solo per la difesa. Un vantaggio della disciplina è sicuramente l'autonomia: c'è tutta una serie di azioni che i giocatori svolgono da soli. Il nostro obiettivo, ora, è quello di creare una squadra di baseball per ciechi a Pesaro». Erano presenti oltre al vice presidente dell'Uici Brunetti e ai dirigenti dell'Invicta Pesaro 2001, anche gli assessori Briglia e Della Dora.  

27/10/2017 16:38:38 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Sport Basket: al PalaMorandi va in scena la sagra delle triple, Faenza la spunta su Umbertide

La Pallacanestro Femminile Umbertide perde la terza partita di fila. Questa volta ad avere la meglio sulle ragazze di Contu è Faenza della ex Simona Ballardini. Sul parquet si è rivista la capitana Arianna Landi, ferma da due settimane per uno stiramento.  Da segnalare lo striscione che i Supporters Fratta Umbertide hanno esposto alla presentazione delle squadre per omaggiare la ex leonessa Ballardini, in maglia PFU nella stagione 2010-2011.  Primo quarto dominato da Umbertide, con i punti di Cutrupi, Dettori ed una tripla di Meschi e la prima frazione si conclude sul 21-9 per Umbertide. Nel secondo periodo la PFU allunga e si porta sul 30-18 prima sul 35-25 poi, punteggio con il quale le squadre vanno all’intervallo lungo. Si ritorna sul parquet con una bomba di Landi che fissa il punteggio ul 38-25 per le bianco-azzurre. Meschi e Iiskola portano la squadra umbertidese sul 43-32, ma Faenza rientra in partita e si porta in vantaggio con una tripla ad un minuto alla fine del terzo periodo. Faenza tocca quota 53 punti, prima che Umbertide torni a sbloccarsi con Iiskola. La stessa Iiskola fa -2, 53-51 Faenza. Una tripla delle faentin fa 56-51, ma Paolocci risponde con un’altra tripla ed è 56-54. Ancora un canestro dall’arco dei 6 e 75 ed è 59-54 Faenza. Tripla di Meschi ed è ancora meno 2 Umbertide, 59-57. Tripla di Faenza 62-57. Trilpla di Giudice che fa 62-60. Meschi pareggia ed è 62-62 a 2 e 45 alla fine. Tripla della squadra faentina ed è 65-62. Landi fa 65-64 a 1 e 58. Faenza ancora a più 3 ed è 67-64. Iiskola accorcia per il 67-66. Time-out Faenza che appena rientra fa 69-66 a 2 secondi dalla fine. Ancora time-out. Tiro della disperazione di Iiskola finisce sul ferro. Faenza la spunta.  Pall. Femm. Umbertide: Landi 12, Dettori 6, Meschi 15, Iiskola 15, Cutrupi 3, Giudice 4, Fusco 4, Conti ne, Aquinardi ne, Paolocci 5, catalino ne, Zucchini 2. Allenatore: Alessandro Contu. Infinity Bio Faenza: Franceschelli 4, Schwienbacher 18, Coraducci 16, Morsiani L. 3, Soglia 10, Tridello 8, Ballardini ne, Caccoli, Bornazzini ne, Moriconi, Morsiani D. 2, Minichino 8. Allenatore: Cristina Bassi.  

22/10/2017 19:42:13 Scritto da: Francesco Cucchiarini

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