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Sport Serie D femminile: prima vittoria in trasferta per il Volley Umbertide

Il recupero della seconda giornata del campionato umbro di serie D femminile, consegna al Volley Umbertide la prima vittoria in trasferta Al termine di un match molto combattuto e nonostante qualcosa ancora da migliorare in seconda linea, Umbertide muove la sua classifica vincendo con il punteggio di 3 a 1 contro Centova Perugia di Raffaello Agea Perugia - A distanza di soli quattro giorni dalla sconfitta subita sul campo di Rivotorto, che aveva messo a nudo qualche lacuna, non tanto tecnico-tattica, ma di concentrazione e di applicazione, la squadra di Mister Gabriele Violini si prende una una bella rivincita sul campo di Centova Perugia, portandosi a quota 6 in classifica. Anche con una panchina un po’ corta a causa di qualche lieve infortunio, le ospiti iniziano abbastanza bene e l’avversario è sicuramente alla loro portata. Nel corso del primo set tutti i fondamentali funzionano abbastanza bene, tanto che ricezione e difesa consentono attacchi e contrattacchi che portano le umbertidesi sopra il break, con un vantaggio consistente in termini di punteggio. Quando è ora di chiudere, però, calano di nuovo i fantasmi che avevano funestato la partita di qualche giorno fa ed è black out (quasi totale). I troppi errori in seconda linea consegnano il parziale alle padrone di casa, alle quali è sufficiente raccogliere i punti concessi (25 – 23).  A questo punto è fondamentale il secondo set, nel corso del quale il Volley Umbertide non sembra risentire del contraccolpo psicologico derivante dalla buona occasione sfumata. Ma ancora una volta ricezione e difesa rivedibili non consentono di attaccare e di contrattaccare con efficienza e nonostante buone percentuali dei terminali offensivi, si va avanti punto a punto e come succede in questi casi, sono gli errori ad essere determinanti. E sono proprio due errori, uno dei quali in battuta, che consentono al Volley Umbertide di riportarsi in parità, conquistando il secondo set con il punteggio di 25 a 23. Il pareggio nel conto dei parziali è un’iniezione di fiducia per le biancorosse umbertidesi, che grazie ad una prestazione complessivamente discreta, portano a casa il terzo set con lo stesso punteggio del precedente e si aggiudicano la partita vincendo il quarto set con un punteggio analogo (25 – 22). La seconda linea del Volley Umbertide ha ancora bisogno di qualche assestamento, mentre il muro ha raggiunto la sufficienza piena.  Da segnalare invece l’ottima prestazione delle attaccanti laterali, soprattutto dell’opposta Greta Ottaviani del Volley Umbertide, che ha messo a referto la bellezza di 30 punti, sfoderando attacchi molto potenti pur a fronte di qualche “murata” che avrebbe consigliato soluzioni meno complicate come pallonetti. E se l’opposta delle ospiti ha attaccato con consistenza, il merito è dovuto anche alla palleggiatrice Martina Ubaldi, che pur avendo dovuto sudare le proverbiali sette camicie, è riuscita a distribuire quasi sempre palloni che hanno consentito attacchi degni di questo nome. Degna di nota anche la prestazione della centrale del Volley Umbertide Francesca Tellini con 6 muri punto. Il tabellino Centova Perugia – Volley Umbertide 1 – 3 Parziali: 25 - 23, 23 - 25, 23 - 25, 22 - 25 Volley Umbertide: Ubaldi M. 9, Ottaviani 30, Palazzetti 6, Ercolanelli 7, Tellini 16, Biccheri 7, Ubaldi V. 4, Giulietti A. (L1) 1. N.e.: Bianchini, Fiorucci, Governatori, Pannacci, Moretti, Giulietti M. (L2). B.s. 4, 10 ace, 16 muri, 41 errori. Allenatore: Gabriele Violini. Vice allenatore: Serena Fiorucci. Centova Perugia: Terchi, Calzola, Pompila, Iacobelli, Tromeani, Bellucci. (scores non disponibili). Arbitro: Angela Salinaro

11/11/2017 19:34:13 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Sport I ragazzi di BAR SAYAN e il loro calisthenics

Se siete appassionati di fitness avrete sicuramente sentito parlare di Calisthenics, la nuova moda in fatto di allenamento a corpo libero. Nato da una costola della ginnastica artistica e diffusosi nei parchi degli Usa, il Calisthenics scolpisce il corpo e sfida la gravità, e sta prendendo sempre più piede. Sbarcato anche ad Umbertide, grazie ai ragazzi del gruppo"Bar Sayan". Madalin Spatatu, Federico Penso, Davide Alunno, Jacopo Beffanini, Romarijo Hatija, Diego Zea, Alessio Pazzaglia e Marco Guardabassi sono gli appassionati umbertidesi, giovanissimi, forti e determinati, che hanno deciso di diffondere la ginnastica calisthenica anche da noi.  Ragazzi, per prima cosa, spiegateci bene cosa è il Calisthenics? «Dare una definizione precisa è sempre complesso. La parola Calisthenics deriva dal greco Kalos, che significa bello, e Sthenos, forte. Da qui già si capisce che è una disciplina incentrata sul corpo, sul suo sviluppo e sulla forza. In pratica si tratta di un allenamento a corpo libero, che prevede trazioni, piegamenti ed esercizi più complessi, che ha come obiettivo quello di riuscire a compiere evoluzioni su sbarra o parallele. Chi pratica Calisthenics sfida la gravità e le leggi della fisica solo acquisendo forza e padronanza del peso del corpo e forza ovviamente. » Da cosa si differenzia rispetto al classico fitness in palestra? «Innanzittuto la totale libertà di movimento, perchè non si ha bisogno di macchinari o pesi esterni e soprattutto può essere praticato ovunque, senza il bisogno di andare in palestra. Noi ad esempio abbiamo iniziato nel fondino di casa di uno dei componenti, senza nessun tipo di attrezzatura. Con il tempo e l'allenamento si sono poi aggiunti altri e siamo riusciti ad acquistare un'attrezzatura minima, come la classica sbarra.» Quali sono i benefici del Calisthenics? «Oltre al fatto che ci si può allenare davvero ovunque (sfruttando gli oggetti più disparati come panchine, tavoli, muri, cartelli stradali), permette di sviluppare e definire praticamente tutti i muscoli, migliora la coordinazione motoria e la postura  e soprattutto di consumare molte calorie. Un’ora di Calisthenics permette di bruciare tra le 400 e le 600 calorie è quindi per chi è vuole bruciare massa grassa.» Voi siete giovanissimi, ma chi può iniziare a praticare questo tipo di allenamento? «Chi pensa che il calisthenics sia adatto solo a persone super allenate si sbaglia di grosso, perchè tutti possono praticarlo. Basta iniziare partendo da esercizi base e sviluppare allenamenti in base alle proprie caratteristiche. Non ci sono pesi e carichi quindi è adatto anche a chi a problemi alla schiena. E ci teniamo a sottolineare che è rivolto ad entrambi i sessi. Anzi per le donne ci sono tantissimi esercizi che consentono oltre al normale sviluppo di forza e equilibrio, anche un importante miglioramento estetico e tonicità muscolare. Il calisthenics è un allenamento completo e in grado di sviluppare una vera e propria cultura del corpo. Noi siamo cresciuti da soli, ognuno è allenatore di se stesso. Questo ci ha permesso di crescere anche mentalmente e specializzarci su vari aspetti.» Toglieteci una curiosità, come mai "Bar Sayan"? «È una domanda che ci fanno in tanti. In realtà molti dei gruppi di Calisthenics hanno la parola "bar" nel nome perchè sta ad indicare la sbarra su cui si praticano le evoluzioni. "Sayan" invece è un chiaro riferimento alla serie animata DragonBall, con cui siamo cresciuti. Nel nostro logo l'immagine del Sayan è rappresentata in una posizione di massima tonificazione del corpo, proprio ad indicare il fine ultimo del Calisthenics, che è quello di superare i propri limiti, sconfiggendo la gravità.» Dove vi si può trovare? «Da quest'estate abbiamo iniziato a collaborare con l'Informagiovani di Umbertide, che ha creduto in noi e ci ha dato la possibilità di farci conoscere, anche grazie ad un'esibizione che abbiamo effettuato durante le fiere di settembre. Da novembre inizieranno i corsi presso lo YouSpa, i primi appuntamenti saranno gratuiti e potrete seguire tutte le date e gli orari sulla nostra pagina facebook o instagram.»

06/11/2017 17:42:30 Scritto da: Eva Giacchè

Sport Focus sulla scuola di Karate di Umbertide

“Non dimenticare dove occorre usare o non usare la forza, rilassare o contrarre, applicare la lentezza o la velocità, in ogni tecnica.” È uno dei venti principi fondamentali dello spirito del Karate e mostra come sia importante la padronanza di sé e delle proprie azioni. Il karateka perfeziona queste qualità con il tempo attraverso il lavoro, la disciplina, la pratica costante unita alla continua ricerca di miglioramento. Il grado raggiunto è indicato dai colori della cintura che indossa, la quale rappresenta il livello di abilità dell’allievo. La valutazione di tali abilità spetta ad una commissione che, in seguito al superamento di un esame, attesta la crescita del karateka. All’ultima sessione di esami per Dan della Federazione Sportiva Italiana Karate, svoltasi Domenica 1 Ottobre a Gaeta (LT), hanno partecipato sei allievi della scuola di Karate di Umbertide: Nicola Micheli, Mattia Argentari e Gianni Curti si sono presentati per Cintura Nera 1°Dan mentre Francesco Tamburini, Mehdi Belal e Michele Caricato hanno preso parte all’esame per Cintura Nera 2° Dan. Gli atleti sono stati accompagnati dal direttore tecnico della palestra umbertidese, il maestro Antonio Smacchia, al quale sono state rivolte alcune domande per comprendere meglio l’importanza di questo evento. Cosa sono gli esami? «L'esame per il passaggio di grado del karateka consiste nell'effettuazione di tecniche di Khion (pugni e calci in sequenza), Kata (forme di combattimento con più avversari) e Kumite (combattimento con un avversario). Gli atleti che prendono parte all’esame sono valutati da una commissione di esperti rappresentata dal direttore tecnico della palestra di appartenenza, nel caso degli esami per le cinture colorate mentre per quanto riguarda la cintura nera e i gradi successivi (DAN), il karateka deve affrontare un esame a livello nazionale ed essere quindi giudicato da una commissione formata dai più importanti maestri della federazione».  Quali sono i risultati ottenuti dalla scuola di Umbertide? «Gli allievi di Umbertide che hanno partecipato agli esami nazionali di Gaeta hanno superato con successo le varie prove e si sono contraddistinti in precisione e potenza delle tecniche, come vuole la prestigiosa scuola del Karate tradizionale, la quale si concentra soprattutto sull'analisi dell'efficacia dei colpi». Ci sono margini di miglioramento? «Uno dei principi fondamentali del Karate codificati dal Maestro Funakoshi (fondatore dello stile Shotokan, al quale la nostra palestra fa riferimento) cita “Il karate si pratica tutta la vita”. Questo significa che ogni buon karateka ha come obiettivo principale quello di migliorare se stesso e le proprie abilità. Per quanto riguarda il nostro club invece, nel corso degli anni si è verificata una crescita esponenziale e siamo diventati una delle società più importanti del territorio umbro. Sia in termini di risultati sportivi che di numeri, infatti la nostra palestra conta circa sessanta praticanti.  Ci sono sicuramente margini di miglioramento e il risultato ottenuto a Gaeta, che ci ha permesso di incrementare l’organico delle cinture nere, è un ottimo punto di partenza». Quali sono gli obiettivi del futuro? «L’obbiettivo fondamentale è l’insegnamento del Karate e soprattutto dei suoi valori quali il rispetto, l'educazione e la cortesia, importanti nello sport quanto nella vita di tutti i giorni. Per quanto riguarda gli obbiettivi tecnici e sportivi, stiamo programmando gli appuntamenti della stagione che ci vedranno impegnati nelle diverse competizioni della Federazione, negli stage di aggiornamento e nei diversi eventi durante l’anno».  La scuola di Karate di Umbertide dimostra come, attraverso impegno e serietà, si  possano raggiungere grandi risultati.   

30/10/2017 15:58:36 Scritto da: Eva Giacchè

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