Notizie » Politica M5S Umbertide: odg contro i diserbanti killer

Riceviamo e pubblichiamo dal Movimento 5 Stelle di Umbertide Il M5S ha presentato un ordine del giorno da discutere nel prossimo Consiglio Comunale relativo alla salvaguardia del territorio comunale dall’uso dei diserbanti chimici, delle sostanze tossiche anche di origine naturale negli interventi di controllo delle infestanti al di fuori delle pratiche agricole. Ci sono sempre più agricoltori che utilizzano il diserbo anche al di fuori delle aree coltivate, ma anche semplici cittadini che irrorano le fasce erbose nei pressi delle loro abitazioni con erbicidi per evitare lo sviluppo delle erbe infestanti; la pratica del diserbo, nata per il controllo delle commensali in agricoltura, erroneamente considerata come alternativa agli interventi di tipo meccanico, viene oggi utilizzata per il «decoro» delle strade pubbliche. Con la motivazione del contenimento dei costi, in realtà non si genera solo un danno biologico, ma si genera anche uno spreco di risorse per le casse comunali in quanto spesso i trattamenti risultano inefficienti dal punto di vista meccanico, dovendo comunque ricorrere alla sfalcio dell’erba disseccata. Inoltre una volta effettuato il primo trattamento, si dovrà continuare anche negli anni successivi per evitare la proliferazione delle erbe più aggressive, libere di espandersi in seguito alla scomparsa della vegetazione che presidiava il terreno. I risultati di numerose ricerche (esiste ormai una consistente letteratura internazionale in materia) hanno dimostrato la relazione esistente tra l’esposizione umana ai diserbanti chimici e l’insorgenza di malattie, disfunzioni e malformazioni. Gli effetti del trattamento con diserbanti sistemici si manifestano a distanza di 10-15 giorni, c’è il rischio concreto che, soprattutto lungo le strade di periferia e in quelle meno trafficate, qualcuno raccolga lungo i margini stradali piante spontanee per uso alimentare senza rendersi conto della contaminazione chimica. L’uso estensivo e sistematico del diserbo prevede una lunga serie di controindicazioni, tra le quali: mette a rischio la salute degli operatori (che si possono proteggere) e della popolazione (ignari automobilisti, motociclisti, ciclisti, pedoni, raccoglitori, agricoltori, cittadini); espone le scarpate sottoposte al diserbo a frane e a smottamenti e a conseguente elevato rischio di provocare incidenti stradali durante gli eventi piovosi e nelle ore notturne; abbassa drasticamente la biodiversità vegetale e animale e la capacità di autoregolazione dei numerosi habitat seminaturali. La mancanza di qualunque segnalazione degli interventi fino ad oggi eseguiti risulta quindi particolarmente grave e lesiva. L’Amministrazione ha il compito di attivarsi utilizzando tutti gli strumenti a sua disposizione per contrastare l’uso delle sostanze tossiche, a garantire che nei bandi di gara emanati dal Comune per gli appalti pubblici riguardanti gli interventi di contenimento delle infestanti venga indicato come unica tipologia di intervento possibile quello meccanico, a interloquire con i responsabili del settore manutenzione strade della Provincia affinché all’interno del territorio comunale vengano utilizzati esclusivamente metodi di tipo meccanico nelle operazioni compiute dalla ditte loro incaricate, nonché ad informare attraverso incontri e comunicazioni scritte i rivenditori sul territorio comunale e tutti i cittadini sui rischi per l’ambiente e per la salute umana nell’utilizzo e di vendita di prodotti diserbanti.

19/09/2014 19:19:29

Notizie » Politica Umbertide: nasce l'associazione politico- culturale Io servo

Una nuova “creatura” entra a far parte del panorama politico umbertidese. E’ l’associazione politico- culturale “Io Servo” del giovane Michael Zurino. “Ho creato questo- dichiara Zurino- per tentare di riportare l’idea originaria di “politica”, almeno partendo dal mio Comune. “Politica” come “servizio”. Nient’altro. Ogni politico, oggi nel 2014, dovrebbe rendersi conto dell’importante funzione che svolge e, per questo, dovrebbe sentirsi “servitore” della gente. Ma la realtà ci mostra ben altro. Con questa iniziativa senza colore politico, tenterò, e tenteremo insieme a tutti coloro che ne vorranno far parte, di costruire un progetto che abbia come finalità esclusiva solo questo. Se devo servire qualcuno, i miei interessi devono essere assolutamente annullati. Ovviamente non sto parlando di una figura politica che presti servizio gratuitamente, ma sono sotto gli occhi di tutti le smisurate cifre che entrano nelle tasche di molte personalità in Italia, a fronte di chi non ha un lavoro, o non arriva a fine mese. La realtà di Umbertide non è lontana da quella italiana in generale. Di famiglie che non riescono ad arrivare a fine mese ve ne stanno, e come. E si ritrovano a bussare alle porte di Caritas e chiese. Questo non può avvenire se chi è incaricato di governare sta prestando veramente servizio verso ogni cittadino. Per tutto questo, avremo molto tempo da qui in avanti per ascoltare tanta gente, proporre ed appoggiare le iniziative ed i progetti che riterremo più opportuni e utili alla cittadinanza”.

19/09/2014 11:25:08

Notizie » Politica Umbertide Cambia: riportare il segnale RAI nella Valle del Niccone

Riceviamo e pubblichiamo da Umbertide Cambia  Sollecitare il Ministero per lo sviluppo economico ad autorizzare una frequenza temporanea (23 0 45, che risultano libere nella zona interessata) per consentire l’immediata attivazione dell’apparato tecnico già allestito a Sant’Anna, funzionante, in attesa della soluzione definitiva, che prevede l’utilizzo del canale 29 rete SFN, il quale necessita però di strutture tecniche diverse e lunghi tempi di attivazione. La soluzione del problema del segnale RAI per la Valle del Niccone passa, secondo Umbertide cambia, per questa soluzione. “Posto che è compito della RAI, in base al contratto di servizio stipulato con il Ministero per lo sviluppo economico, garantire attraverso il segnale digitale almeno la stessa copertura assicurata dalla rete analogica, anche con misure sperimentali, se l’Ispettorato competente desse rapidamente questa autorizzazione – affermano i consiglieri del movimento civico, che sulla questione si erano impegnati con la popolazione – basterebbe pigiare un interruttore per consentire agli abbonati della Valle del Niccone di vedere tutti i programmi RAI senza ricorrere a parabole o decoder. Per questo – aggiungono – proponiamo l’approvazione unanime in Consiglio Comunale di un ordine del giorno, presentato dallo stesso Presidente del Consiglio, che inviti formalmente il Ministero competente a procedere tempestivamente in questa direzione”. E’ dunque una questione di volontà, piuttosto che di tecnica o di costi. “Abbiamo maturato questa posizione – spiegano i consiglieri di Umbertide cambia – dopo aver approfondito la questione con la sede RAI di Perugia e l’AGICOM (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni). La soluzione individuata è possibile in quanto i tecnici di RAI WAY Umbria, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, hanno già predisposto le condizioni tecniche per attivare il segnale con un apparato provvisorio, di bassa potenza, utile esclusivamente all’area interessata, dunque senza interferenze in Regioni limitrofe, allestito nella postazione di Sant’Anna. La stessa RAI WAY Umbria ha inoltrato alla sede di Roma la richiesta di un canale dedicato e definitivo, per l’attivazione del quale occorre però acquistare nuovi e diversi apparati tecnici. Esigenza che impone lunghi tempi di attesa. Da cui l’opportunità di una soluzione ponte che però prevede appunto l’autorizzazione all'utilizzo di frequenze da parte dell’Ispettorato territoriale Umbria Marche, dipartimento per le comunicazioni del Ministero dello Sviluppo Economico”. Da qui la proposta di un ordine del giorno approvato unanimemente da tutti i gruppi consiliari, che esprimerebbe chiaramente la sollecitazione del Consiglio Comunale rispetto alla istituzioni competenti per la soluzione del problema.

19/09/2014 10:53:30

Notizie » SLIDER Umbertide: riapre il Cinema Metropolis

Mercoledì 17 settembre parte il sesto anno di programmazione del Cinema Metropolis di Umbertide che dal 2009 è in gestione all'associazione Effetto Cinema. La riapertura avverrà con un evento speciale, la proiezione del film del 1992 di David Lynch "Fuoco cammina con me" in edizione restaurata, in anteprima nazionale. Si tratta del prequel della famosissima serie tv per eccellenza, Twin Peaks che fu trasmessa in tv dal 1990 al 1991: visto il successo televisivo, Lynch decise di realizzare un prequel cinematografico che narrasse gli ultimi giorni di vita di Laura Palmer, travolta in un vortice di sesso e droga, fino alla morte. "Fuoco cammina con me" (Fire walk with me, il titolo originale) uscì nel 1992, e venne presentato in concorso alla 45° edizione del Festival di Cannes. Molti degli attori protagonisti della serie tv tornarono per il film, compresi Sheryl Lee, l’indimenticabile volto di Laura, e Kyle MacLachlan nei panni dell’agente speciale Dale Cooper. “In occasione dei 25 anni dagli eventi di Twin Peaks, - hanno affermato i ragazzi dell’associazione Effetto Cinema - con questa serata speciale vogliamo presentare in anteprima nazionale la nuova edizione del film, che uscirà a ottobre in dvd e bluray in edizione restaurata ad opera di Rarovideo e siamo contenti di poterla mostrare in anteprima”. Da giovedì 18 ripartirà poi la programmazione settimanale del cinema dopo la pausa estiva: tutte le sere alle 21,15 in programmazione uno dei protagonisti della recente 71° Mostra del Cinema di Venezia, "Berlusconne, una storia siciliana” per la regia di Franco Maresco, con Tatti Sanguinetti, vincitore del Premio speciale della Giuria Orizzonti. Il film che avrebbe voluto raccontare il rapporto unico tra Berlusconi e la Sicilia, attraverso le disavventure dell’impresario palermitano di cantanti neomelodici, organizzatore di feste di piazza, Ciccio Mira – imperterrito sostenitore di Berlusconi e nostalgico della mafia di un tempo – e dei due artisti della sua “scuderia”, Erik e Vittorio Ricciardi, che, in cerca di successo, decidono di esibirsi insieme nelle piazze palermitane con la canzone scritta dal primo, dal titolo “Vorrei conoscere Berlusconi”. Inoltre nei pomeriggi del weekend per bambini di tutte le età, verrà proiettato il secondo capitolo dell’epica trilogia di “Dragon Trainer” che ritorna con il fantastico mondo del vichingo Hiccup e il suo leale drago Sdentato. L’inseparabile duo dovrà proteggere la pace e salvare il futuro degli uomini e dei draghi dal potentissimo Drago.

16/09/2014 14:40:19

Notizie » SLIDER Umbertide: il 20 settembre consegna del Premio Rometti

Si terrà sabato 20 settembre la cerimonia di premiazione della seconda edizione del Premio Rometti, iniziativa promossa dalla storica manifattura umbertidese, con la collaborazione del Comune di Umbertide e il sostegno di A.I.Met., che ha voluto così aprire le porte ai giovani dando loro la possibilità di ideare e progettare nuovi pezzi in grado di coniugare innovazione e tradizione. Il concorso ha coinvolto gli studenti dei più importanti istituti di design e accademie di belle arti italiani, a cui si è aggiunta la prestigiosa Università di Washington. Quattro i finalisti: Matteo Stucchi e Jean Paul Modaffari dell’Istituto Italiano di Design di Perugia, Clara Sterner dell’Istituto Europeo di Design di Milano e Caroline Nakayama dell’Università di Washington, che, insieme all’auditore Jurgen Janku della Rufa di Roma, hanno avuto la possibilità di svolgere uno stage di due settimane presso le Ceramiche Rometti dove si sono “sporcati” le mani realizzando le loro opere. Alla giuria è quindi spettato il compito di decretare il vincitore tra le opere presentate; “Sex and the city”, serie di quattro vasi dalla forma di corpo femminile che prendono ispirazione dalla Venere di Pozzi opera di Matteo Stucchi; “Spicciolo”, servizio da liquore che si rifà ai tradizionali servizi da rosolio degli anni Quaranta e si ispira al tema del denaro ideato da Jean Paul Modaffari; “Musen”, decorazione per vaso che riprende l’arte di Matisse con i colori del bianco, nero e rosso di Clara Sterner; “Venere”, scultura composta da tre parti del corpo di una donna opera di Caroline Nakayama. La cerimonia di premiazione si terrà sabato 20 settembre alle ore 17 presso la Fa.Mo. con la consegna del Premio Rometti alla presenza del sindaco Marco Locchi. 

16/09/2014 14:32:31

Notizie » SLIDER Eternit: problema da risolvere

Tutti conoscono il significato della parola Eternit, ossia un materiale composto da cemento e amianto usato per la fabbricazione di tetti e di coperture per edifici. Tale composto entrò in commercio sin dai primi del '900 e in breve tempo si diffuse in tutta Europa. Con gli anni sorsero anche in Italia i primi stabilimenti adibiti alla produzione di eternit, in particolare in Sicilia e in Piemonte. La lavorazione e produzione ebbe effetti drammatici per la salute degli operai in quanto come dimostrato da ricerche risalenti agli anni'60, l'esposizione all'amianto genera una grave forma di cancro. Nonostante ciò le fabbriche di Eternit continuarono la loro attività fino al 1986. Tristemente noto è il caso dello stabilimento di Casale Monferrato dove si registrarono numerosi decessi tra gli operai ma anche tra la popolazione a causa della dispersione delle polveri provenienti dalla fabbrica. La produzione e il commercio di coperture in cemento-amianto si interruppe nel 1994. Tuttavia rimane ancora aperta la questione dello smaltimento del materiale acquistato precedentemente a tale data e che rappresenta un rischio per la salute in quanto sottoposto all'usura del tempo. È risaputo infatti che le coperture in eternit ormai degradate dagli agenti atmosferici o dal semplice passare degli anni, possono rilasciare delle fibre altamente nocive alla salute. Ci sembra dunque opportuno segnalare come anche nel nostro territorio siano ancora diffusi tetti e coperture in eternit e soprattutto come sia arrivato il momento di affrontare la situazione seriamente, in quanto seria è la problematica. Secondo dati osservabili nel sito dell'Arpa Umbria, il comune di Umbertide risulta essere quello con la più alta concentrazione di amianto in tutta la regione, sia per quanto riguarda gli edifici pubblici sia per edifici privati che ospitano attività produttive con più di tre addetti. Come documentato dalle immagini, soprattutto nella zona industriale di Umbertide, sono ancora molti gli edifici con copertura in Eternit ormai datata il cui stato di conservazione richiede per lo meno un sopralluogo per accertarne le condizioni e nel caso in cui fosse necessario provvedere alla rimozione. Lo stesso si può dire delle abitazioni private, specie di quelle di più lontana costruzione, nelle quali persistono seppur in ridotte dimensioni, tettoie in Eternit di garage o rimesse. Il nostro obiettivo non è certo quello di allarmare la comunità, bensì di sensibilizzare i cittadini a prendere coscienza di una problematica reale che necessita di una soluzione quanto più tempestiva affinché i rischi per la popolazione siano ridotti al minimo e per far sì che l'ambiente in cui viviamo possa essere il più salubre possibile. A tal fine ci sembra opportuno far luce su un argomento che in pochi conoscono a fondo, ossia sulle normative emesse sia in ambito nazionale che regionale riguardanti le modalità e le condizioni di trattamento dell'amianto, credendo di fornire un aiuto utile ai cittadini nel rapportarsi ad una questione che non può più essere sottovalutata. Per quanto riguarda l'ambito nazionale con la legge n. 257 del 27 marzo 1992 è vietata l'estrazione, la produzione, la commercializzazione, l'importazione e l'esportazione di amianto e di prodotti fatti o contenenti tale materiale. Relativamente allo smaltimento invece, è bene ricordare che l'amianto per risultare innocuo richiede un processo di incapsulamento, quindi il trasporto in discariche che non prevedono alcun degrado biologico. A partire dalle normative a raggio nazionale, tutte le regioni italiane hanno pianificato dei protocolli per la valutazione dei rischi derivanti dalla presenza di materiali contenenti amianto e pianificato condizioni e modalità di intervento nel caso in cui dopo le dovute valutazioni risultasse necessario. In ambito regionale, l'allegato A alla deliberazione n. 129 del 1 febbraio 2010, chiarisce quando una struttura in cemento-amianto deve effettivamente essere considerata pericolosa per l'ambiente e la salute fornendo ai cittadini delle informazioni utili per procedere all'autovalutazione dello stato del proprio immobile. Ritenendo che in pochi siano a conoscenza del contenuto di tale protocollo, ci sembra doveroso divulgarlo dettagliatamente in modo da informare i lettori su quali siano le caratteristiche di una struttura “a rischio”. La valutazione dello stato di conservazione delle coperture in cemento-amianto deve essere effettuata tramite l'applicazione dell'Indice di Degrado ed è condotta attraverso l'ispezione del manufatto. Se questo presenta una superficie danneggiata, ovvero quando manifesta danni evidenti come crepe fessure e rotture, in misura superiore al 10% della sua estensione, è doveroso procedere alla bonifica privilegiando l'intervento di rimozione. Qualora il danno risultasse meno evidente e la superficie della copertura apparisse integra all'ispezione visiva, è necessario quantificare lo stato di conservazione attraverso l'applicazione dell'Indice di Degrado (I.D.). Il risultato dell'applicazione dell'indice è un valore numerico a cui corrispondono azioni conseguenti che il proprietario della struttura o il responsabile dell'attività che vi si svolge dovrà attuare. Nel caso in cui il risultato dell'I.D. producesse un valore che non preveda la rimozione entro dodici mesi, il proprietario è comunque tenuto ad effettuare in prima persona o mediante personale specializzato controlli periodici dello stato di conservazione della copertura. Ma quali sono nel dettaglio gli indicatori da tenere presente nella valutazione dello stato di strutture in cemento-amianto? Come detto in precedenza il primo parametro da prendere in considerazione è la presenza di crepe, sfaldamenti e fessurazioni sulla superficie della copertura; se i danni risultano diffusi aumenta la pericolosità del materiale. Un altro indizio del cattivo stato di conservazione è la presenza di stalattiti ai punti di sgocciolamento del tetto oltre alla friabilità del materiale e alla possibilità di sgretolamento. Fattori secondari ma comunque da tenere presenti sono la vicinanza del tetto con impianti di ventilazione o flussi d'aria, la presenza di un controsoffitto che impedisca di vedere la copertura dal sotto e la prossimità a finestre o terrazze. Importante è ovviamente anche quantificare la vetustà della copertura con un massimo grado di allerta se antecedente al 1980. Qualora i proprietari di strutture in cemento-amianto riscontrassero talune delle condizioni sopraddette sono tenuti a richiedere l'intervento di ditte specializzate nella bonifica dell'amianto per procedere ad una ispezione più approfondita che stabilirà o meno la necessità di intervento. Nella speranza di aver svolto un lavoro utile alla comunità, invitiamo chi in possesso nelle proprie abitazioni o in luoghi di lavoro di strutture in cemento-amianto a seguire le indicazioni fornite nell'articolo per la tutela della propria salute e di quella altrui. Gabriele Bianchi  

15/09/2014 20:24:08

Notizie » SLIDER Riscopri la Fratta: prosegue il successo

Grande successo lunedì 8 settembre per la seconda edizione di “Riscopri la Fratta”, visita guidata ai luoghi storici e sotterranei di Umbertide promossa da Enoteca Wine Club ed Informazione Locale che ha coinvolto circa una trentina di cittadini umbertidesi che hanno avuto così la possibilità di conoscere luoghi sconosciuti ai più. Visto il successo dell’iniziativa, già è in programma una terza visita ai luoghi storici meno noti di Umbertide a fine mese. Il successo dell’iniziativa di lunedì scorso fa il paio con quella del 26 agosto, quando una cinquantina di turisti, tutti stranieri, hanno preso parte alla prima edizione di “Riscopri la Fratta”, visita guidata ai luoghi storici e sotterranei di Umbertide. L’iniziativa ha goduto del patrocinio del Comune di Umbertide e del pieno sostegno degli assessori al Turismo Paolo Leonardi e alla Cultura Raffaela Violini, che hanno sottolineato come queste iniziative siano in grado di far apprezzare ai turisti le bellezze storiche del territorio. Il viaggio alla scoperta di Umbertide permette di conoscere i vicoli del centro storico, passando per il Teatro dei Riuniti e il passaggio sotterraneo che lo collega alla Rocca, la passeggiata lungo il torrente Reggia e altri luoghi storici che nemmeno gli umbertidesi conoscono a fondo, come sotterranei di proprietà privata che, per l’occasione, hanno aperto le porte al pubblico. Le visite guidate, in italiano e in inglese, verranno proposte periodicamente ad umbertidesi e turisti, a cominciare dall’appuntamento già programmato per fine mese.

15/09/2014 18:05:29

Notizie » Società Civile Fratta '800: ai Tintori il premio Piatto dell'anno 2014

E’ stata la Taverna dei Tintori con la sua “fantasia di dolci del tintore con liquori casalinghi ad aggiudicarsi il “Piatto dell’anno 2014”. L’’esperta giuria composta dai rappresentanti di ogni taverna e supervisionata da Adriano Bottaccioli, ha infatti scelto di premiare i dolci caserecci accompagnati da liquori dal gusto squisitamente casalingo che erano solite preparare le signore ottocentesche. Ma la sfida è stata tutt’altro che semplice; alla prima votazione erano infatti ben tre gli ex aequo tanto che si è resa necessaria una seconda e più approfondita valutazione da parte della giuria. A contendersi il palio 2014 sono state l’Osteria del Mattatoio, che ha proposto l’“imbrecciata”, la tipica zuppa a base di fagioli, fave, ceci e granoturco con la quale si rimediavano in maniera sostanziosa pranzi e cene delle famiglie contadine; la Taverna degli Antichi sapori con il loro “odor de saracca” con il gusto deciso dell’aringa moderato dal dolceamaro dell’erba di campo ripassata in un soffritto di lardo e aglio; l’Osteria dei Briganti con il loro “piatto per stomachi forti” a base di salsiccia, mazza fegato, cianco di maiale ed altre delizie porcine per appagare il palato e saziare lo stomaco; l’Osteria del Musicante che ha cucinato i “fegatelli cu’ l’erba cotta e torta sul panaro”, piatto caratterizzato dal profumo intrigante dell’alloro;  la Taverna dei Tintori che ha proposto la vincente “fantasia di dolci del Tintore con liquori casalinghi”. Ieri sera quindi sul palco di piazza Matteotti il sindaco Marco Locchi, insieme ad Adriano Bottaccioli, ha consegnato ai vincitori il palio realizzato anche quest’anno dall’artista Alvaro Bei. Inoltre la cerimonia di chiusura, allietata dalla Fanfara dei bersaglieri e dal gran ballo in costume dei fucilieri e delle dame del Battaglione estense di Modena, ha visto anche la premiazione dei giochi che nel pomeriggio di sabato hanno visto sfidarsi le taverne. Per il tiro alla fune femminile sono state premiate le brigantesse, il campionato di calcio a 5 è stato vinto dalla squadra dell’Osteria del Mattatoio mentre i garibaldini dell’Osteria dei Mille si sono aggiudicati la prima edizione della maratonina a staffetta. 

15/09/2014 14:15:52

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