Notizie » SLIDER Fornace: degrado senza fine

Vetri rotti, porte divelte, muri imbrattati, sporcizia e degrado. Molti la chiamano l’ “ecomostro”, altri invece fanno riferimento ad essa col suo nome di sempre: la Fornace. Un posto abbandonato a se stesso, dove la sporcizia e l’incuria regnano sovrane; un luogo che aveva la vocazione di diventare una nuova zona residenziale di Umbertide con appartamenti, villette a schiera ed esercizi commerciali, ma che nel corso degli anni ha preso sempre più la forma di una città fantasma, conquistata da gruppi di vandali che ne hanno fatto il proprio feudo, aggredendola come un animale indifeso, imbrattandola con bombolette spray e “violentandola” all’interno e all’esterno distruggendo ogni cosa che capitasse loro sotto mano. Del resto, l’allarmante degrado del comparto, è stato recentemente ( giovedì 24 luglio) verificato e ammesso da una ispezione amministrativa promossa dal Comune e coadiuvata dalla locale Arma dei Carabinieri. Nel suo comunicato, il Comune ha espressamente citato il degrado che si è sviluppato all’interno della Fornace, tuttavia non ha parlato né ritenuto opportuno di emettere un’ordinanza a tutela dell’ordine pubblico.  Ma c’è di più. Dietro questi atti vandalici, che non si possono leggere come delle mere bravate, si nasconde anche un odio etnico e razziale. Ebbene sì, l’antisemitismo è sbarcato anche ad Umbertide. Basta vedere le foto ( inviateci in redazione e al direttore da diversi cittadini) per capire come tali fatti non vadano presi sotto gamba; anche questo aspetto xenofobo va combattuto, che sia ignoranza incoscienza o vero e proprio odio. Ed ora, lì, dove avrebbero dovuto risiedere delle famiglie, alcuni come clochard, persone disagiate e senza fissa dimora l’adoperano per passare la notte al sicuro, vivendo al suo interno in condizioni di estremo disagio, senza luce ed acqua. All’ingresso della grande “cattedrale” abbandonata, il benvenuto viene dato ai visitatori da una data, il 2009, che doveva segnare l’anno della fine dei lavori, partiti nel 2005 con una spesa totale di 10 milioni di euro, e dell’avvio delle attività. Il progetto di riqualificazione della ex Fornace, promosso da Regione Umbria e Comune di Umbertide, era diviso in due parti: un blocco faceva capo ad un’iniziativa pubblico- privata, mentre il secondo stralcio (quello esclusivamente di carattere residenziale) era esclusivamente di carattere privato. Veniamo ora ai fatti. Come mai al giorno d’oggi i lavori di costruzione del complesso sono fermi? Semplice: una parte degli imprenditori incaricati per riqualificare l’area hanno avuto guai con la giustizia e per questo i lavori non sono mai stati ultimati. Infatti, come spiega il giornalista umbertidese Riccardo Milletti in un suo reportage, colui che fu il primo proprietario del terreno, Gabrio Caraffini, è stato arrestato nel 2011 per bancarotta fraudolenta poiché avrebbe rilevato con fondi illeciti l’amministrazione straordinaria di due società piemontesi. Il secondo imprenditore finito in guai giudiziari è Raffaele Di Mario, imprenditore molisano che fu scelto da Caraffini per la costruzione del complesso e che in seguito è diventato proprietario dell’area, ma che nel 2008 fece passare la proprietà  e i permessi di costruzione alla Diaphora 1, un fondo immobiliare gestito dalla Sgr Raetia. Nel 2011 la Dima costruzioni, l’azienda di Di Mario, fu dichiarata fallita dal Tribunale di Roma dopo aver contratto debiti per 500 milioni di euro con istituti bancari e nell’aprile dello stesso anno l’imprenditore molisano è finito in manette per bancarotta fraudolenta, reati finanziari, false fatturazioni, per il fallimento della società controllata Nicodemi e per la vendita del centro commerciale romano Dima Shopping Bufalotta a Banca Italease. Dopo il fallimento dell’impresa di Di Mario, Reatia affida i lavori, arrivati quasi al termine (visto che manca solo la costruzione dell’edificio dove una volta sorgeva la storica fornace), all’imprenditore Cosimo De Rosa e alla sua ditta di costruzioni.  Questo è ciò che ha portato all’attuale situazione. Cosa si potrebbe fare per liberare l’intera struttura dallo stato di degrado in cui versa? Quali azioni potranno essere prese per far vedere la luce ad un progetto, quasi naufragato,  che “offende” il centro storico della nostra città e il verde che lo circonda?  Alla politica le risposte, ma dai cittadini arrivano due inviti: non far peggiorare ancora di più la situazione in cui versa l’intero complesso, evitando allarmi sociali per non farlo diventare una zona “off limits”; e che gli umbertidesi possano finalmente usufruirne,magari con una riconversione pubblica che privilegi le finalità sociali e comunitarie. Alessandro MInestrini    

29/07/2014 14:43:31

Notizie » Politica Ufficio informazioni turistiche: chiuso per ferie

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del M5S L’Ufficio di Informazioni Turistiche è rimasto chiuso per ferie, non si è provveduto alla sostituzione temporanea della responsabile, giustamente in vacanza. Siamo al paradosso. L’attuale amministrazione, che in campagna elettorale riteneva necessario distinguersi ponendo particolare attenzione ai servizi che costituiscono dei fattori attrattivi per il turismo, oggi è testimone consapevole di questa mancanza. Sarebbe necessario potenziare l’ufficio di informazioni turistiche, che dovrebbe essere più visibile ed efficiente e soprattutto aperto nei giorni di maggiore affluenza turistica, domeniche e festività varie, anziché lasciarlo chiuso nel periodo estivo quando è notevole l’afflusso turistico per Umbertide.  La pressoché inesistente determinazione di far risorgere il centro storico nonché l’assenza di una progettualità organizzativa da parte della nostra Amministrazione sono state e sono ben evidenti; forse si riteneva che mettendo dei pannelli informativi e rinnovare le targhe delle vie fosse la soluzione ai problemi. Le premesse non sono delle migliori.  Vorremo sapere dall’Assessore al Turismo come intende migliorare l’efficienza del servizio di informazioni turistiche e, soprattutto, quale progetto intende presentare agli operatori del settore per incentivare la domanda turistica sul nostro territorio. C’è tanto da fare, servono idee, energie e sinergie che convergano verso un unico obbiettivo, il tutto corredato da competenze ed iniziative concrete. Il paese non ha bisogno di spot e false vittorie, i teatrini della politica per la promozione della figura del politico di turno sono finiti, è ora di portare a casa risultati non personali, ma per Umbertide.    Movimento 5 Stelle Umbertide

28/07/2014 16:17:29

Notizie » Politica Umbertide Cambia: maggioranza chiusa

Riceviamo e pubblichiamo da Umbertide Cambia Le iniziative della Amministrazione Comunale di Umbertide ed i primi Consigli Comunali disegnano un quadro preciso della situazione politico-amministrativa che si sta delineando e che evidenzia chiaramente cinque aspetti distintivi: primo, una Amministrazione che non cambia passo in tema di partecipazione e trasparenza; secondo, una Amministrazione che si nega al confronto, sottovalutando e marginalizzando il ruolo del Consiglio Comunale: vedi la necessità di chiederne la convocazione da parte delle opposizioni per discutere ordini del giorno ed interrogazioni e l’incontro con i sindacati che anticipa decisioni di competenza del Consiglio stesso, dando per scontate le “proposte” dalla Giunta prima della discussione consiliare; terzo, una chiusura pregiudiziale ed ostile del PD sulle proposte delle opposizioni; quarto, il tentativo della stessa maggioranza di praticare un giochino politicamente scorretto, non votare gli ordini del giorno delle opposizioni per poi presentare un proprio documento sulla stessa materia e sostanzialmente con le stesse proposte, come a dire, non è importante ciò che si dice, ma chi lo dice; quinto, il comportamento responsabile e la risposta matura delle opposizioni che agiscono attraverso proposte concrete e non cadono nella provocazione accettando costruttivamente il confronto, guardando all’interesse della comunità. Lo dicono i fatti. Sono ben 8 gli ordini del giorno presentati dalle opposizioni negli ultimi due Consigli, e su tutti la maggioranza ha pregiudizialmente votato contro. Mentre Umbertide Cambia e Movimento 5 Stelle, pur non condividendone appieno il contenuto, hanno votato a favore dell’unico documento presentato dal gruppo PD, avente per oggetto la raccolta differenziata dei rifiuti. “Votiamo l’ordine del giorno del PD, seppur generico e per certi aspetti contraddittorio – hanno dichiarato in Consiglio i gruppi di Umbertide cambia e Movimento 5 Stelle – perché comunque impegna l’Amministrazione con soluzioni che noi avevamo già avanzato e che vanno nell’interesse dei cittadini”. Cinque, invece, i voti contrari della maggioranza in occasione dell’ultimo Consiglio (il primo convocato si specifica richiesta dell’opposizione): sul “no” al progetto di trasformazione della E45 in autostrada (Umbertide cambia), sulla costituzione di un fondo per sostenere il diritto allo studio di studenti universitari meritevoli in difficoltà economica, finanziato anche con i compensi spettanti agli amministratori per le attività istituzionali e nominati nelle partecipate (Umbertide cambia), sulla richiesta di una azione ancora più incisiva in materia di trasparenza e lotta alla corruzione (Umbertide cambia), sulla previsione di esenzioni per famiglie in condizioni di disagio economico nella applicazione della nuova TASI (tassa sui servizi indivisibili) e della TARI (tassa sui rifiuti), richieste dal Movimento 5 Stelle con due distinti documenti. Questi “no” si aggiungono ai tre già sentenziati in occasione della seduta precedente (2 luglio): introduzione della tariffa puntuale nel sistema di tassazione relativo alla raccolta dei rifiuti, presentato dal Movimento 5 Stelle; previsione di nuovi elementi di partecipazione nei lavori delle Commissioni (membri esterni, audizioni, possibilità di intervento di soggetti che hanno un interesse legittimo o diffuso), proposto dal gruppo Umbertide cambia; preciso impegno nel contenimento della imposizione fiscale complessiva avanzato da Umbertide viva (la lista di centro destra presente in Consiglio). “Le motivazioni che giustificano le posizioni dell’Amministrazione e della maggioranza – ha dichiarato il capogruppo di Umbertide cambia Claudio Faloci - sono spesso tecniche e difensive, aggrappate ad un formalismo che toglie il respiro alla costruzione di un nuovo confronto e di un nuovo orizzonte politico di cui invece la città ha bisogno. Se questa Amministrazione vuole marcare, come ha più volte affermato, una discontinuità rispetto alle stagioni precedenti è necessario che cambi atteggiamento, rispettando tutti e tenendo conto delle proposte che vengono avanzate dai diversi gruppi consiliari. Lo dico pensando alla prossima discussione sul bilancio e sui nuovi tributi comunali, materie sulle quali vogliamo dire la nostra in Consiglio. Per questo ci è sembrato almeno poco educato, ma è più corretto dire irrispettoso, non tanto l’incontro con i sindacati, necessario, quanto l’aver dato pubblicamente per scontate prima ancora che fosse convocata addirittura la Commissione consiliare, decisioni che sono tecnicamente proposte della Giunta, ma che competono al Consiglio Comunale. Qualcuno dirà che è una formalità. Noi riteniamo sia una mancanza di rispetto delle Istituzioni, che la dice lunga su quanto l’Amministrazione creda nel confronto consiliare”.

25/07/2014 12:00:58

Notizie » Politica I motivi per cui il Pd ha votato contro il fondo per lo studio universitario

Riceviamo e pubblichiamo dal Pd di Umbertide “E’ arrivato il momento di fare un po’ di chiarezza”, dichiara il consigliere piddino Lucia Ranuncoli. Il  PD di Umbertide intende sostenere concretamente il diritto allo studio universitario e la formazione professionale; per questo nella recente campagna elettorale ha chiesto l'impegno della nuova  amministrazione comunale a garantire sostegno per l'intero percorso di studio universitario o per percorsi di studi post diploma di specializzazione professionale a tutti i ragazzi volenterosi privi dei sufficienti mezzi economici, erogando loro le risorse necessarie. Questa proposta è stata accolta dalla nuova amministrazione che ha istituito nel bilancio 2014 un capitolo specifico con un primo fondo di € 10.000 (in concreto vuol dire avviare circa una decina di ragazzi) che può essere incrementato volontariamente da chiunque fosse interessato (operazione analoga a quella fatta lo scorso anno per le famiglie bisognose), consiglieri, amministratori, liberi cittadini. É stato così creato  un vero e proprio servizio che verrà disciplinato da uno specifico regolamento  d'accesso. Quindi non un intervento una tantum ma una realtà permanente ed organizzata, che possa incidere e contrastare la chiusura di orizzonti e di speranza che la crisi sta ponendo in essere in pregiudizio dei nostri ragazzi di Umbertide. L’aver stanziato risorse per agevolare il percorso di studi universitario di quanti versano in difficoltà economiche, si pone in linea di continuità con quanto già realizzato dalla  giunta uscente  e ci si riferisce in particolare al contributo a titolo di premialità che da anni già il Comune eroga ai ragazzi dell’istituto superiore di Umbertide che escono con il massimo dei voti; al progetto  di lavori estivi che da anni dà la possibilità a molti ragazzi di Umbertide di effettuare un’esperienza lavorativa protetta per la manutenzione delle aree pubbliche comunali; ma soprattutto al servizio di consulenza gratuita realizzato mediante la creazione dello sportello per l’imprenditoria giovanile, che ha erogato un importante studio di valutazione, fattibilità, sostenibilità delle idee imprenditoriali dei giovani che si affacciano sul mondo del lavoro. Servizio qualificato perché realizzato mediante il coinvolgimento di enti di categoria importanti quali Sviluppumbria, Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, C.N.A., CIA e Confindustria, insieme all’Informagiovani di Umbertide. Questo è quanto è stato già fatto dalle precedenti e dall' attuale amministrazione eletta circa un mese fa. É evidente pertanto che l'odg di Umbertide Cambia è pretestuoso e superato. Sulle modalità di costituzione del fondo, che sta molto a cuore ad Umbertide Cambia, ribadiamo quanto già detto in occasione del primo consiglio comunale e cioè tutti gli amministratori e consiglieri che vogliono contribuire al fondo possono farlo liberamente anche perché il consiglio comunale non può disciplinare una cosa del genere. Ribadiamo che ogni consigliere/assessore è libero di versare  i propri emolumenti a chi vuole; nel caso del PD una parte viene versata come erogazione liberale al partito (i consiglieri per intero e gli assessori e sindaco nella misura del 15%) L’eventuale versamento dei compensi  ad un determinato Fondo dovrà avvenire in modo volontario e non perché i partiti di minoranza lo impongono. Quindi senza tante finte e pretestuose polemiche restano le cose concrete che questa amministrazione ha fatto sta facendo per i nostri ragazzi di Umbertide: investire nello studio e nella cultura, in quanto la loro realizzazione personale costituisce una garanzia di profondo progresso sociale attuale e futuro per la nostra città.

21/07/2014 18:27:03

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