Notizie » SLIDER Alluvione: al via i risarcimenti danni

Una buona nuova: è stato pubblicato l’avviso relativo all’acquisizione di dati finalizzati alla ricognizione dei fabbisogni, in attuazione alla Delibera del Consiglio dei Ministri del 30 giugno 2014, Ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione civile n. 180 del 11 luglio 2014 recante “Primi interventi urgenti di protezione civile in conseguenza degli eccezionali eventi alluvionali e dissesti idrogeologici verificatesi nel periodo da novembre 2013 a febbraio 2014 nel territorio della Regione Umbria”. Il Comune di Umbertide dovrà infatti provvedere a comunicare alla Protezione Civile la ricognizione dei fabbisogni necessari per il ripristino dei danni dovuti agli eventi alluvionali che hanno interessato il territorio regionale da novembre 2013 a febbraio 2014, per i quali potrebbero essere riconosciuti eventuali contributi. In particolare, la ricognizione riguarda tre diversi ambiti: interventi sul patrimonio pubblico, interventi sul patrimonio privato, attività economiche e produttive. Al fine di raccogliere tutte le informazioni necessarie per la determinazione del fabbisogno per gli interventi sul patrimonio edilizio privato e relativi alle attività economiche e produttive, il Comune invita pertanto i proprietari degli immobili interessati e i titolari delle attività economiche e produttive danneggiati a formulare richiesta di eventuale contributo, mediante autocertificazione della stima del danno e dell’eventuale copertura assicurativa, indicando la misura del risarcimento del danno, ove riconosciuto dall’assicurazione, in conseguenza del sinistro ed i premi sostenuti nel quinquennio precedente. La documentazione dovrà essere inviata all’Ufficio Comunale -VII Settore Assetto del Territorio - Edilizia entro e non oltre il 10 ottobre 2014. Per qualsiasi chiarimento ed informazione è possibile contattare l’arch. Donatella Vitali al numero 075 9419235, fax. 075 9419240, email "mailto:d.vitali@comune.umbertide.pg.it" d.vitali@comune.umbertide.pg.it.

28/09/2014 14:26:56

Notizie » SLIDER Alto Tevere: gara pubblica per la gestione dei rifiuti

“Siamo arrivati a un traguardo molto importante, decisivo per il futuro delle amministrazioni comunali di tutto l’ambito territoriale, che abbiamo perseguito con l’obiettivo di conseguire vantaggi per i cittadini nella gestione dei servizi riguardanti i rifiuti urbani”.Il presidente dell’Ambito Territoriale Integrato 1 dell’Umbria Luciano Bacchetta annuncia così che l’assemblea dei 14 sindaci dell’Alta Umbria, riunita mercoledì 24 settembre nella residenza municipale di Umbertide, ha deliberato che il concessionario del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani nel comprensorio sarà individuato attraverso una procedura di gara a evidenza pubblica di rilevanza europea, avviando formalmente l’iter per la pubblicazione del bando e l’affidamento del servizio stesso. I rappresentanti delle municipalità del comprensorio hanno optato per la ricerca sul mercato degli operatori economici specializzati nel settore, tenuto conto del quadro normativo di riferimento e delle disposizioni in questo senso del vigente Piano d’Ambito dei Rifiuti, delle  importanti implicazioni economiche per i Comuni che sarebbero derivate da una eventuale gestione in house e dell’obiettivo di perseguire la maggiore efficacia della gestione del servizio. Con la stessa deliberazione, l’assemblea dell’Ati 1 ha stabilito che, in base alla normativa regionale, la durata dell’affidamento del servizio venga allineata a quella già in essere negli altri Ambiti Territoriali Integrati dell’Umbria e quindi, presumibilmente, abbia la propria scadenza nel 2026. La procedura di gara selezionerà l’operatore economico cui affidare in esclusiva il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani e assimilati prodotti nell’Ati n. 1, la realizzazione e la gestione degli impianti, la raccolta differenziata, la commercializzazione e lo smaltimento completo di tutti i materiali prodotti all'interno dell’Ambito, nonché i servizi accessori e opzionali attivabili da ogni comune, per un valore complessivo dell’affidamento stimato in oltre 200 milioni di euro. Saranno ammessi a partecipare imprenditori individuali, società commerciali e cooperative, consorzi, raggruppamenti temporanei, aggregazioni di imprese e operatori economici stabiliti negli Stati membri dell’Unione Europea. Il bando di gara detterà specifici requisiti di accesso alla procedura, che riguarderanno la capacità economica, finanziaria e tecnica dei concorrenti e l’aggiudicazione avverrà sulla base del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. La procedura di gara è stata avviata dall’Ati 1 in adempimento dell’obbligo stabilito dall’ordinamento statale e regionale e in considerazione del fatto che, al momento, l’iter previsto dalla normativa regionale per l’insediamento degli organi dell’Auri non è ancora partito. La deliberazione assunta dall’Ati 1 verrà trasmessa ai consigli comunali per l’approvazione dell’atto e la definizione degli aspetti tecnici ed economici necessari alla pubblicazione del bando di gara. 

25/09/2014 12:54:46

Notizie » Politica Ordine del giorno di Umbertide Cambia su rimozione eternit

Riceviamo e pubblichiamo da Umbertide Cambia Con un ordine del giorno che sarà presentato in occasione del prossimo Consiglio Comunale il gruppo Umbertide cambia intende  impegnare l'Amministrazione Comunale a definire uno specifico progetto che incentivi la bonifica dell’etrnit dagli edifici ubicati nel territorio comunale attraverso la sostituzione delle coperture con soluzioni che prevedano l'uso di energie alternative o realizzazioni in bioedilizia, destinando uno specifico contributo ai cittadini interessati. Umbertide cambia chiede all’Amministrazione anche una azione di sensibilizzazione rivolta alla Regione Umbria affinchè individui risorse utili a realizzare le attività di bonifica richieste da privati cittadini e definisca un piano di intervento che preveda l’obbligo di sostituzione dell'eternit presente nel territorio regionale, anche reperendo finanziamenti europei.   “Se è vero che al momento vi è obbligo di rimozione dei manufatti in amianto soltanto se il loro stato rivela un certo degrado - afferma Claudio Faloci, capo gruppo di Umbertide cambia - comunque la bonifica del materiale in eternit rappresenta una assoluta esigenza per la salute della popolazione. Questa esigenza – aggiunge il capo gruppo di Umbertide cambia - deve essere contemperata con il costo previsto per l'operazione, da cui la necessità di prevedere contributi in favore di privati che intendano procedere in tal senso. In più – aggiunge Faloci – possiamo trasformare questa esigenza in opportunità, incentivando interventi che prevedano la sostituzione dell’eternit con impianti fotovoltaici o realizzazioni in bioedilizia che comunque perseguono un risparmio energetico. La proposta – conclude Faloci - può al tempo stesso aiutare il settore edilizio, fortemente colpito dalla crisi economica”. Secondo dati riportati dall'Arpa Umbria il Comune di Umbertide risulta essere quello con la più alta concentrazione di amianto in tutta le Regione, sia per quanto riguarda gli edifici pubblici, sia per gli edifici privati che ospitano attività produttive con più di tre addetti.   E’ noto che l'esposizione all'amianto genera una grave forma di cancro, e che uno dei principali fattori di rischio è rappresentato dal processo di degrado dell'eternit, materiale composto da cemento ed amianto usato per la fabbricazione di tetti e coperture di edifici. Le coperture in eternit, qualora in stato di degrado, possono rilasciare delle fibre altamente nocive alla salute, da cui la necessità di procedere in tempi rapidi alla attività di bonifica, ed al tempo stesso l'opportunità di sostituire le stesse con soluzioni che promuovano l'uso di energie alternative o prevedano realizzazioni in bioedilizia.

25/09/2014 12:40:54

Notizie » SLIDER Umbertide: consegnato il Premio Rometti

E’ stato “Musen”, decorazione per vaso ispirata all’arte di Matisse e ideata da Clara Sterner, studentessa dell’Istituto Europeo di Design di Milano, il progetto che si è aggiudicato la seconda edizione del Premio Rometti. “Il riferimento all’opera di Matisse è perfettamente centrato, pur rimanendo innovativa l’idea di sviluppare l’immagine su un piano tridimensionale e curvilineo, invece che bidimensionale come nei dipinti. Il risultato è un oggetto elegante e raffinato, che ha una forma già sperimentata dalle Manifatture Rometti: un oggetto che può inserirsi in qualsiasi ambiente, e quindi facilmente commerciabile”, questa la motivazione letta dalla giuria durante la cerimonia di premiazione che si è tenuta sabato 20 settembre presso la Fa. Mo. Erano presenti il sindaco Marco Locchi, l’on. Giampiero Giulietti, l’ing. Patrizio Nonnato, amministratore delegato di A.I.Met, che ha sostenuto economicamente l’iniziativa, oltre al titolare delle Ceramiche Rometti Massimo Monini che ha spiegato le motivazioni del premio, nato con lo scopo di tornare ad aprire le porte della manifattura ai giovani, dando loro la possibilità di ideare e realizzare nuovi pezzi in grado di coniugare innovazione e tradizione. “Il Premio Rometti sta diventando sempre più importante ed internazionale, come dimostra la partecipazione quest’anno dell’Università di Washington, - ha affermato il sindaco Locchi – e credo che contribuirà a rilanciare ancora di più le Ceramiche Rometti”. “Il premio è una scommessa vinta – ha continuato l’on. Giulietti - che ora dobbiamo far crescere e far diventare, partendo da Umbertide, un punto di riferimento per l’arte ceramica italiana”. “A.I.Met. è vicina ad iniziative che consentono ai giovani di sperimentarsi e di coltivare il loro talento – ha aggiunto l‘ing. Nonnato – Crediamo nel Premio Rometti perché crediamo nel sostenere chi ce la mette tutta”. Agli interventi delle autorità è seguita la cerimonia di premiazione con la lettura delle motivazioni della giuria da parte di Maria Grazia Massafra, direttore del Museo della Casina delle Civette di Roma, che a metà ottobre, dopo la mostra “Amabili Presenze”, tornerà di nuovo ad ospitare i pezzi delle Rometti con un omaggio ad Ambrogio Pozzi. A vincere è stata quindi l’opera “Musen” di Clara Sterner, che verrà messa in produzione con un contratto di royalty e della quale ne verranno eseguite soltanto 30 copie uniche, seguita al secondo posto da “Venere Redesign” di Caroline Nakayama dell’Università di Washington, che ha reinterpretato la Venere realizzando una scultura composta da tre parti, inusuali e non prettamente femminili, del corpo di una donna. Al terzo posto si è classificato Matteo Stucchi dell’Istituto di Design di Perugia con “Le dive”, serie di quattro vasi dalla forma di corpo femminile che prendono ispirazione dalla Venere di Pozzi, mentre ha chiuso la classifica Jean Paul Modaffari, sempre dell’istituto perugino, che ha presentato “Spicciolo”, servizio da liquore che si rifà ai tradizionali servizi da rosolio degli anni Quaranta e che si ispira al tema del denaro. Ma c’è anche un altro vincitore, Jurgen Janku, studente della Rufa di Roma e auditore dello stage presso la manifattura umbertidese, che ha visto impegnati per due settimane i quattro finalisti del concorso, perché un suo progetto è stato scelto dalla stilista e designer francese Chantal Thomass e verrà messo in produzione con un regolare contatto di royalty.

22/09/2014 14:47:12

Notizie » SLIDER Grazie Don Luigi!

Un pezzo di storia umbertidese, una grande guida che ha contribuito alla crescita di tante generazioni, oggi lascerà la comunità che ha contribuito a far crescere durante questi tre decenni. Don Luigi Lupini, che il 22 gennaio di quest'anno ha festeggiato i trenta anni dal suo arrivo nella nostra città, domenica 21 settembre ritornerà nel suo luogo natio, nel comune di Scheggia e Pascelupo, e sarà sostituito dal parroco di Padule don Luca Lepri. Di seguito riportiamo l'intervista a don Luigi pubblicata nel numero di febbraio 2014 di Informazione Locale in cui il parroco di Cristo Risorto ripercorre i suoi trent'anni di missione. "Sono arrivato a Umbertide- racconta don Luigi- il 27 gennaio del 1984. Prima di venire qui sono stato parroco di Semonte per diciotto anni. Il mio predecessore, come parroco di Cristo Risorto, è stato Monsignor Pietro Bottaccioli, diventato poi vescovo di Gubbio. Fui mandato ad Umbertide dal cardinale Ennio Antonelli, all'epoca guida della nostra diocesi. Quando arrivai, trovai una comunità parrocchiana già importante e attiva, piena di ragazzi e di bambini. Già trent'anni fa la nostra parrocchia era la più grande della diocesi di Gubbio con 5mila parrocchiani. Ancora oggi Cristo Risorto detiene questo "record" e i fedeli sono cresciuti e sono diventati 8mila. A causa di ciò abbiamo dovuto progettare e costruire la nuova chiesa. Ricordo che quando arrivai, essa, che era situata in piazza Marx, aveva davanti a se la campagna. Negli anni Umbertide è cresciuta e la chiesa vecchia era diventata piccola. Quindi, davanti alla famiglia che cresceva, da buon padre, ho deciso di far diventare più grande la casa". "Già al tempo di Mons. Bottaccioli- prosegue il Dongi- c'erano molte attività e il servizio pastorale era molto impegnato ed erano coinvolti tantissimi giovani che sono rimasti fino ad oggi al servizio della nostra comunità. Da subito ho cercato di proseguire l'attività del mio predecessore. Appena giunto in città ho incontrato la realtà dei cinque Centri d'ascolto, che sono serviti per incontrarci e per approfondire nelle case il Vangelo e il Catechismo. Negli anni abbiamo completato la lettura del primo Catechismo degli adulti, dal titolo "Signore, da chi andremo". Inoltre, col tempo, tutte le attività, sia quelle rivolte ai giovani, agli adulti e alle famiglie, si sono ampliate". Uno dei punti di forza di Cristo Risordo, come ha ricordato Dongi, sono sempre stati i giovani: "Oggi, nella nostra parrocchia, abbiamo più di sessanta fra animatori e catechisti. Un'attività importantante è sempre stata quella dei campeggi estivi, dove ogni volta sono tantissimi i ragazzi che li vivono". Anche verso coloro che hanno il desiderio di costruire una famiglia è stato rivolto un servizio e per questo, da parecchi anni, "la nostra parrocchia  e la Zona Pastorale, promuovono dei corsi. Le coppie vengono seguite da don Gerardo Balbi, che le aiuta a comprendere l'importanza e la responsabilità dello sposarsi in chiesa". Don Luigi aggiunge che per questo "è importante il lavoro fra le tre comunità parrochiali presenti ad Umbertide. Il lavoro da fare è sempre tanto e le comunità devono essere educanti. Le famiglie devono essere sempre il soggetto della pastorale. Numerosi sono i nuclei familiari disponibili e il servizio di preparazione deve proseguire anche dopo il matrimonio e oggigiorno, anche a causa della crisi, sono cresciute di entità le convivenze". Un'altra importante attività all'interno della parrocchia guidata da don Luigi, anch'essa cresciuta in questi tre anni, è la Caritas. " Sono oltre quaranta- afferma il parroco- le persone che svolgono questo servizio, che è rivolto sia alle persone che vengono da fuori sia agli umbertidesi. La Caritas non ha solo il compito della distribuzione di vestiti e cibo, ma ha anche il compito di animare il servizio della carità, che è il mezzo pedagogico per educare e promuovere la responsabilità di tutta la comunità verso il sostegno comunicativo. Questa organizzazione si impegna a promuovere la carità verso coloro che sono nel disagio. Adesso le famiglie, al posto di buttare via capi d'abbigliamento o suppellettili, pensano che possano servire ad altri". Sempre per quanto riguarda l'aiuto verso i bisognosi, nella parrocchia guidata da don Lupini ogni anno viene organizzato un importante appuntamento: "Nel tempo- racconta Dongi- la Raccolta cibo, con cui raccogliamo beni di prima necessità che poi inviamo a due missionari originari della nostra città, don Leonardo che sta in Bolivia e don Vittorio che vive in Perù, è stata potenziata ed è divenuta una vera e propria dimensione educativa". Per don Lugi un tema fondamentale è sempre stato quello della collaborazione: "La collaborazione coi laici- afferma il sacerdote- è un elemento fondamentale e significativo. Importante è anche il dialogo e il sostegno con le altre istituzioni al fine di dare un servizio a tutte le persone e a tutto il territorio". Infine don Luigi si sente "molto soddisfatto di quello che è stato seminato, ma- aggiunge- c'è ancora molto da seminare. Dal punto di vista umano- dopo la decisione presa da Monsignor Ceccobelli di affidargli una parrocchia nel comune di Scheggia e Pascelupo e di aver scelto don Luca Lepri come suo successore- provo molta sofferenza a lasciare la nostra comunità, ma come sacerdoti siamo al servizio della Chiesa e quando siamo ordinati diamo obbedienza e rispetto alle proposte che ci vengono fatte".

21/09/2014 12:03:09

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