Notizie » Società Civile Ad Umbertide il progetto Un Orto a Colori

Ha preso il via ieri il progetto “Un orto a colori” promosso dal centro comunale di aggregazione Lucignolo e reso possibile grazie al contributo della Sezione Soci Coop Centro Italia di Umbertide. Il progetto, che verrà sviluppato nel corso dell’anno scolastico 2014/2015, prevede un percorso educativo finalizzato a riscoprire e valorizzare le colture in via di estinzione attraverso la realizzazione di un orto biologico che consentirà di avvicinare i bambini ad un’alimentazione più sana e di stare a contatto con la natura. L’educazione avviene attraverso il gioco e la storia della “Semina Semmy” che guiderà i bambini nella realizzazione e nella cura dell’orto allestito all’interno del centro di aggregazione.  Ieri, alla presenza dell’assessore Pier Giacomo Tosti in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale e di Eleonora Giannelli e Franca Sonaglia in rappresentanza della Sezione Soci Coop, i bambini, aiutati da Semina Sally, dall’esperto agrario Paolo, da Monica Nanni responsabile del centro di aggregazione e da tutti gli operatori di Lucignolo, hanno provveduto alla semina di alcuni degli ortaggi e verdure più comuni, dai pomodori alle zucche, passando per fagioli e fragole. Ad ogni bambino è stata poi consegnata una tabella con le indicazioni da seguire per innaffiare e prendersi cura dell’orto. Il progetto entrerà nel vivo nel mese di gennaio quando si provvederà alla semina di verdure colorate che rischiano di scomparire come la patata blu, la carota nera, i cavolfiori arancioni e viola e il basilico rosso. “Imparare e divertirsi sono le parole d’ordine di questo progetto promosso dal centro di aggregazione Lucignolo. – ha affermato l’assessore Tosti – Per i più piccoli il gioco è un eccezionale veicolo di conoscenza, attraverso il quale i bambini possono imparare a prendersi cura di un orto e apprender l’importanza della stagionalità delle verdure e di un’alimentazione più sana. Ringrazio quindi il centro di aggregazione Lucignolo e la Sezione Soci Coop per aver dato ai bambini questa importante opportunità”. 

20/11/2014 16:23:42

Notizie » SLIDER Furti: arrestato membro della banda

E’ stato arrestato questa notte dai Carabinieri di Assisi un giovane albanese sospettato di fare parte di un sodalizio criminale dedito alla commissione di furti in appartamento. L’accusa è di ricettazione, porto di strumenti od oggetti atti ad offendere e possesso ingiustificato di chiavi alterate e di grimaldelli. Da settimane i Carabinieri sono impegnati in indagini serrate mirate a ricostruire i movimenti di una “banda” che imperversa in tutta la regione a bordo di macchine di alta cilindrata commettendo furti, e tutta una serie di altri reati di natura predatoria. Il giovane si trovava a bordo di una Bmw 330 XD rubata a Milano giorni addietro. Il tutto si è svolto nella zona industriale di Ospedalicchio appena fuori dal comune di Bastia, dove sono stati consumati furti anche in danno delle aziende del posto. L'auto era stata segnalata più volte dai cittadini e fuggita dai posti di controllo messi in atto dalle varie Forze di Polizia in Umbria. Gli accertamenti fatti dai Carabinieri in borghese hanno permesso di accertare che l’auto in uso al ragazzo era provento di furto e che al suo interno vi era una moltitudine di arnesi da scasso, pile, taglierini, ricetrasmittenti usate per intercettare le conversazioni delle Forze dell’Ordine, guanti ed un “mefisto”, verosimilmente usato in passato per evitare di essere ripreso dagli ”occhi” delle telecamere a circuito chiuso di case e degli esercizi commerciali. Ai suoi polsi sono scattate subito le manette per la ricettazione della macchina e per il possesso di arnesi da scasso. Per l'uomo si sono aperte le porte del carcere. L’accusa è di ricettazione, possesso ingiustificato di chiavi e grimaldelli, porto abusivo di arma e porto di strumenti atti ad offendere.

20/11/2014 12:15:44

Notizie » Politica Bocciatura Piano No Amianto: M5S Umbertide chiede spiegazioni

Riceviamo e pubblichiamo dal Movimento 5 Stelle Umbertide Nell’ultimo Consiglio Comunale si è discussa una nostra proposta, il PIANO NO AMIANTO. Si tratta di un piano di intervento per la bonifica delle coperture in eternit e a tutela della salute pubblica. Un piano articolato e ben delineato che prevedeva l’impegno e il coinvolgimento dell’amministrazione e di altre istituzioni ed uffici. Si chiedeva di formare e responsabilizzare una commissione che avesse professionalità legale-scientifica, che sapesse fare informazione e formazione, fare rete e coordinare gli attori del piano, interagire con altre istituzioni, reperire fondi, verifiche e controlli. Elaborare una mappatura completa e puntuale dell’amianto, istituire anche un “contributo ambientale”, beneficiando di eventuali agevolazioni, per chi esegue lavori di bonifica al proprio edificio; formare un elenco delle imprese abilitate alla rimozione dell’amianto e dei materiali che lo contengono; reperire fondi regionali, statali ed europei per l’ambiente. Tale progetto è stato però respinto con voto contrario della sola maggioranza. Si deve additare questa bocciatura ad una mancanza di risorse? Ma quanto ancora dovranno aspettare i cittadini perché ci si adoperi seriamente in un progetto comune e a salvaguardia della salute dei cittadini? Il problema è ben noto da anni. Secondo i dati ARPA, aggiornati al 2008, il nostro Comune risulta il più inquinato da tale materiale. Sembrerebbe che si sia sempre preferito affidare tutto alla “fatalità”. Si è scelto di spendere ingenti cifre per opere inutili, come la riqualificazione dell’edificio ex tabacchi, piuttosto che rivolgersi a progetti che avessero riguardo della salute e l’ambiente, invece a queste cose bisognava dare priorità senza tralasciare le meno urgenti. Il recente allagamento (risale ad alcuni giorni fa) della palestra di Pierantonio, non completamente bonificata dall’eternit, spinge a far riconsiderare il “PIANO” e a giustificare il nostro allarmismo. Esistono realtà che si sono attivate, il progetto “Cittadini Liberi dall’Amianto” che vede coinvolta la città di Narni è un esempio. Forse questo nostro incalzare ha dato però i suoi frutti, a breve si riunirà la terza commissione e avrà come punto di discussione il problema amianto. Auspichiamo una fase partecipativa con un coinvolgimento reale di tutte le forze politiche. Se tutto ciò può portare benefici per la nostra realtà ben venga, da sempre sosteniamo che il confronto, la dialettica e la condivisione di progetti per i cittadini, sono il “sale” della politica.  Movimento 5 Stelle Umbertide

20/11/2014 10:39:36

Notizie » Politica Lega Nord Alto Tevere interviene su sicurezza e furti ad Umbertide

Riceviamo e pubblichiamo dalla Lega Nord Alto Tevere "La Lega Nord Alto Tevere si è impegnata in questi giorni ad ascoltare le problematiche raccontate direttamente dai cittadini Umbertidesi, inerenti la sicurezza e i continui furti avvenuti anche nel comune di Umbertide. Nella giornata di sabato 15/11/2014 La Lega Nord era presente in piazza per la campagna di raccolta firme avviata proprio ad Umbertide con l'obiettivo di espandersi in tutti i territori dove la polizia municipale non è armata e non è impiegata in servizi di sicurezza. 'In questi giorni- afferma Marchetti Riccardo Augusto della Lega Nord- siamo andati ad ascoltare i cittadini abbiamo monitorato i social network per cercare di capire quali fossero le principali carenze che potrebbero aver dato modo ai malviventi di depredare un'intera città'. Da questa "ricerca" è emerso un dato abbastanza allarmante, Umbertide non dispone di una caserma dei Carabinieri attiva H24, la Polizia Provinciale i cui agenti solo nel mese di Agosto 2014 erano stati definiti "angeli custodi per la nostra sicurezza" non risulta operativa nelle ore notturne, nonostante la disponibilità di un organico armato più che sufficiente a garantire una copertura omogenea di tutto il comune e, non solo. Abbiamo assistito ad una netta presa di posizione da parte di molti cittadini, specialmente giovani che si sono fatti promotori di servizi di sicurezza nelle ore notturne, servizi che certamente dovrebbero essere garantiti da parte delle istituzioni. La nostra piena solidarietà va a questi cittadini coraggiosi che, a differenza di quella che è l'opinione di molti, NON hanno colore politico ne finalità di alcun tipo se non una sana e condivisibile voglia di vivere con serenità la loro bellissima Umbertide senza la paura che qualcosa di brutto possa accadere a loro o alle loro famiglie. A tutti questi Cittadini (con la C Maiuscola) va la nostra solidarietà e il nostro supporto per quanto possibile".

19/11/2014 10:48:32

Notizie » Società Civile Alla Di Vittorio di Umbertide la Giornata Unicef

A 25 anni dall’emanazione della Convenzione dei Diritti dell’Infanzia, la Direzione didattica 2° Circolo “Giuseppe Di Vittorio”, certificata dall’Unicef come “Scuola amica dei bambini e dei ragazzi”, organizza l’evento “ Noi Cittadini del Mondo- Pratiche di Buona Scuola” che si terrà giovedì 20 novembre alle ore 17.30 presso la sede centrale.  Il programma prevede i saluti e la presentazione del progetto da parte della dirigente scolastica Angela Monaldi che lascerà poi il posto agli alunni delle classi quinte e ai docenti del 2° Circolo che presenteranno “Noi cittadini del mondo – Pratiche di buona scuola”. A seguire interverranno la presidente provinciale dell’Unicef Perugia prof.ssa Iva Catarinelli, il sindaco di Umbertide Marco Locchi, il sindaco di Lisciano Niccone Gianluca Moscioni, il presidente del Consiglio del 2° Circolo Marco Silvestrelli, la responsabile della sezione Unicef di Umbertide Guida Cecchetti Sciurpa e il dirigente del Commissariato di Città di Castello e vice questore aggiunto Marco Tangorra. Saranno inoltre presenti i rappresentanti di Enti istituzionali e di associazioni del territorio che collaborano con la scuola, i genitori rappresentanti degli organismi collegiali, gli alunni delle classi quinte delle scuole primarie e i docenti del Circolo. Gli enti e le associazioni avranno a disposizione anche uno spazio espositivo.

17/11/2014 17:37:11

Notizie » Politica Il consigliere del centrodestra Monni interviene sul tema della sicurezza ad Umbertide

Riceviamo e pubblichiamo dal consigliere di Umbertide Viva Giovanna Monni I problemi della nostra città in termini di sicurezza erano noti da qualche anno. I furti e gli atti vandalici registrati in questi giorni, infatti, non sono la novità del momento, sono fenomeni tristemente noti, caratterizzati esclusivamente dall’orario di visita, non più la notte ma all’ora di cena. Il centro-destra, fin dal 2009, ha richiesto all’Amministrazione comunale di intervenire con fermezza e ha suggerito molteplici azioni in tal senso. Abbiamo sollecitato l’impiego su strada della polizia municipale e provinciale, l’adozione di un sistema di videosorveglianza in ausilio alle forze dell’ordine, l’armamento della polizia municipale, uno specifico controllo delle abitazioni locate agli stranieri, la verifica dei mezzi di sussistenza di talune fasce di popolazione (ci sembra legittimo sapere come si possano mantenere tre o quattro figli con un solo stipendio e in alcuni casi senza nemmeno un’occupazione) Da ultimo, non per importanza, un tavolo di confronto con il Ministero per verificare la possibilità di avere una caserma dei Carabinieri H24. Nulla! Si sono levati scudi di chiusura verso tali proposte. Umbertide fu definita un’isola felice! Le telecamere non costituivano la soluzione, avevano un costo d’acquisto e d’impiego insostenibile (quando, invece, ci sono specifici fondi destinati a ciò dal Ministero dell’Interno). Qualche settimana fa, come per incanto, la nuova Amministrazione (che presenta Assessori e Consiglieri della precedente legislatura) annuncia alla stampa – non in Consiglio Comunale – un Pacchetto Sicurezza che prevede l’acquisto di telecamere con contributo economico della Regione; domenica, poi, di fronte alle proteste dei cittadini, promette “di incrementare il pattugliamento sul territorio” da parte di Polizia provinciale e municipale. Meglio tardi che mai, verrebbe da dire, ma le proposte positive per il territorio, anche se arrivano dall’opposizione, non dovrebbero essere respinte e poi attuate alla “chetichella”, dovrebbero semplicemente essere accolte e rese operative tempestivamente. Probabilmente ci saremmo risparmiati il terrore e il disagio, soprattutto psicologico, di queste ultime settimane. Giovanna Monni, opposizione di Centro-destra

17/11/2014 16:37:36

Notizie » SLIDER Allarme furti: i provvedimenti dell'Amministrazione Comunale

Riceviamo e pubblichiamo dall'Amministrazione Comunale di Umbertide   L’Amministrazione Comunale di Umbertide, da sempre attenta alle problematiche della sicurezza tant’è che di recente è stato convocato ad Umbertide il tavolo delle forze di polizia, si ulteriormente attivata per rafforzare il sistema di sicurezza della città, dopo i furti verificatisi nei giorni scorsi. “Si tratta di un problema purtroppo diffuso, che sta interessando tutto il territorio del’Alta Valle del Tevere, di fronte al quale è necessario prendere tutti gli opportuni provvedimenti – hanno affermato il sindaco Marco Locchi e l’assessore con delega alla sicurezza Paolo Leonardi – Innanzitutto i sindaci dell’Alto Tevere hanno chiesto al Prefetto di Perugia la convocazione  immediata del Comitato per la  sicurezza del quale fanno parte tutte le forze di polizia; inoltre come Amministrazione Comunale abbiamo richiesto al consigliere provinciale Fratini e al Presidente della Provincia Mismetti un’ulteriore presenza delle guardie provinciali al fine di incrementare il pattugliamento sul territorio e a questo proposito domani, lunedì 17 novembre, si terrà un incontro per definire gli aspetti operativi, al quale seguirà un ulteriore incontro tra i Comuni dell’Anci e la Provincia di Perugia volto ad individuare le problematiche dei Comuni e le nuove misure che potranno essere messe a disposizione dall’ente provinciale. Entro la prossima settimana predisporremo inoltre uno specifico piano che garantisca una maggiore e continua presenza sul territorio dei vigili urbani, alla quale si integrerà la collaborazione già esistente con gli istituti di vigilanza privati nell’ambito del progetto “Mille occhi sulla città”. C’è poi da ricordare che il Comune è in attesa del finanziamento del progetto, che è già stato valutato positivamente dalla Regione dell’Umbria, per l’installazione di telecamere di videosorveglianza che consentiranno di monitorare 24 ore su 24 le principali vie di accesso alla città. L’Amministrazione Comunale sta quindi mettendo in atto tutte le misure necessarie per fronteggiare il problema che però riusciremo a combattere grazie alla collaborazione di tutti; per questo è indispensabile che ciascuno di noi svolga un ruolo di vigilanza sul territorio, segnalando immediatamente situazioni sospette al fine di favorire le forze di polizia nell’azione di prevenzione e contrasto del fenomeno dei furti”.

17/11/2014 10:28:22

Notizie » Politica M5S Umbertide: rifiuti in mano ai privati, aumento tasse in vista

Riceviamo e pubblichiamo dal Movimento 5 Stelle Umbertide Nella seduta dell’ultimo Consiglio Comunale è stato approvato con voto della maggioranza la deliberazione relativa all’affidamento del servizio di gestione integrata dei rifiuti nell’ATI 1 (l’ambito territoriale integrato è un territorio su cui sono organizzati servizi pubblici integrati, come quello dei rifiuti, e che vede partecipi diversi Comuni). Con questo nuovo piano l'Amministrazione Comunale di Umbertide si appresta, unitamente agli altri 13 Comuni appartenenti all' ATI 1, a dare avvio alle procedure di gara per l’affidamento del servizio di gestione dei rifiuti. Le motivazioni addotte nella relazione dell'ATI 1 a favore dell' affidamento del servizio di gestione integrata dei rifiuti ad operatori economici privati a scapito dell'affidamento diretto del servizio ad una società in house (cioè una società formata dagli stessi Comuni che hanno l’affidamento diretto del servizio) sono da imputare ad una incompatibilità dell'attuale situazione finanziaria degli Enti Locali, che li costringe a convivere “…con una ormai cronica crisi di liquidità…”  Il M5S è decisamente contrario a questa deliberazione. È ormai ampiamente dimostrato che gli appalti d’ambito (come quello che si appresta a fare l’Ati1) non sono assolutamente convenienti per i cittadini che quasi sempre si sono visti diminuire la qualità dei servizi con l’aumento della tassa sui rifiuti. Il motivo è semplice: alle gare si presenta un solo partecipante e non ci sono ribassi d’asta. Quelle poche volte che ci sono due o tre partecipanti molto spesso non sono idonei all’affidamento. La prova di queste affermazioni possiamo riscontrarla proprio in Umbria dove al Bando di gara dell’Ati2 ha partecipato solo Gest ed al bando di gara dell’Ati4 ha partecipato solo ASM. Il risultato è stato l’aumento delle bollette per i cittadini. Tanto per fare un esempio dopo l’ultimo bando (Ati4) alcuni comuni come Alviano, Porano, Montegabbione, Monteleone d’Orvieto e Castel Giorgio non intendono firmare un contratto così oneroso per i cittadini che li vincolerà a pagare quasi il doppio degli importi attuali. Nella delibera che la maggioranza Pd ha approvato si sostiene che: “l’affidamento del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani ad operatori economici privati garantisce, come noto, livelli superiori di efficienza, efficacia ed economicità del servizio”. Niente di più falso. È l’esatto contrario. In Italia le migliori gestioni di rifiuti sono fatte da società interamente pubbliche con affidamento in House. Basti pensare al Consorzio Priula, il Consorzio Treviso Tre, Contarina, Bellunum, Ponte Servizi, Etra. Società interamente pubbliche che insieme servono più di un milione e duecentomila abitanti con risultati eccezionali: • Raccolta differenziata di poco inferiore all’80% • Residuo annuo pro capite di poco superiore agli 80 Kg • Produzione pro capite di rifiuti di 391 Kg • Costo medio per abitante 100,01 € Questo solo per citarne alcuni ma si potrebbe continuare con l’esperienza del Consorzio dei Comuni dei Navigli o altri ancora. Risulta pertanto evidente come l’affidamento in house sia l’unico percorribile in quanto offre un servizio efficiente e a minor costo. Basti pensare che la previsione è che nell’Ati 1 si pagherà 166,52 euro per abitante. Esattamente il 66% in più di quel milione e duecentomila persone che hanno la fortuna di essere servite da quelle public company di cui si parlava prima. Inoltre, secondo quanto riportato nella documentazione relativa all’ATI1, quando tale servizio avrà inizio si pagherà il 17% in più. Ĕ stato dunque approvato un provvedimento che sembrerebbe non migliorare i servizi, ma piuttosto portare ad una tassa sui rifiuti ancora più alta dell’attuale. E tutto ciò senza un percorso partecipativo della cittadinanza che alla fine dovrebbe avere sempre l’ultima parola.

14/11/2014 14:36:06

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