Notizie » SLIDER La gestione degli impianti sportivi

Riceviamo a parte di Umbertide Cambia e pubblichiamo   "Il 30 giugno scade la convenzione per la gestione degli impianti sportivi “Morandi” e “Città di Torino”, storicamente affidati alla Tiberis. La scadenza, non di poco conto nelle dinamiche dello sport umbertidese, cade in un momento di grande difficoltà per il calcio cittadino (e non solo). La norma richiede una nuova gara, che dovrebbe garantire una gestione almeno quinquennale. Posto che la più generale gestione degli impianti (non solo sportivi) dovrà essere approfondita, nel caso specifico ritengo che la questione possa rappresentare un momento importante per riorganizzare su basi nuove il rapporto tra Amministrazione Comunale e società sportive e tra società sportive. Considerando valida, finchè possibile,  la forma di gestione che prevede l’affidamento diretto ad una società sportiva e non ad una società terza (es. Polisport a Città di Castello), e chiarito che la società sportiva affidataria, secondo questa formula, gode di agevolazioni  nelle spese (acqua, metano, energia elettrica) e contributi per la manutenzione (in altri casi si paga per gestire ed utilizzare l’impianto, vedi USU), la gestione di un impianto pubblico dovrebbe essere riconosciuta a chi svolge una attività che ha un riflesso sociale e dimostra una condizione economica positiva. Dunque una attività formativa rivolta ai giovani ed un bilancio trasparente ed almeno in pareggio. Il bando di gara dovrebbe inoltre prevedere un progetto di gestione (cosa si intende fare con e per la struttura) ed agevolare eventuali richieste avanzate insieme da più società sportive. Questi elementi stimolano infatti due importanti conseguenze: pongono l’attenzione sulla attività nei settori giovanili (che dovrebbe a sua volta essere legata al protocollo per uno sport educativo) e promuovono una forma di collaborazione che può immediatamente riguardare anche l’aspetto tecnico, quindi una prima base di offerta sportiva pluridisciplinare. Polisportiva? Non ancora, ma un importante passo verso una diversa e matura collaborazione, fuori dagli orticelli. Con la speranza che anche il calcio trovi una nuova ed efficace dimensione organizzativa". Stefano Conti, Consigliere comunale di Umbertide cambia

11/06/2014 22:46:24

Notizie » SLIDER Pietralunga: festa nazionale borghi autentici

Incontro, scambio culturale e confronto, anche politico, con l’obiettivo di rafforzare la capacità di fare rete per uno sviluppo sostenibile e di qualità. Vuole rappresentare tutto questo la settima edizione della Festa nazionale dei borghi autentici che si terrà a Pietralunga da venerdì 20 a domenica 22 giugno, tra intattenimento, enogastronomia e approfondimento. I dettagli dell’evento sono stati illustrati nel palazzo della Provincia, a Perugia, martedì 10 giugno, da Mirko Ceci, sindaco di Pietralunga, e Ivan Stomeo, presidente dei Borghi autentici d’Italia (Bai), associazione che conta circa 210 territori membri, per un totale di circa 500mila abitanti, e che in Umbria vede la presenza anche di Montegabbione, Papiano di Marsciano e Monte Santa Maria Tiberina. All’incontro anche Marco Vinicio Guasticchi, presidente della Provincia di Perugia, intervenuto prima della conferenza di presentazione dell’ultimo consiglio provinciale perugino.  Riportare il piccolo borgo a essere destinazione residenziale e turistica attraverso azioni di reti di partenariato interterritoriale in ambiti come sviluppo sostenibile e tecnologicamente avanzato, turismo ed enogastronomia, cooperazione e servizi di welfare. Questo l’obiettivo fondamentale di Bai. “La nostra associazione – ha speigato Stomeo – non vende un marchio, ma dà una mano a sostenere le piccole comunità. L’incontro tra i borghi è importante per mettere insieme cultura, buone pratiche e progetti anche per affrontare le criticità”. La festa, dunque, interamente nel centro storico pietralunghese. “La candidatura a ospitarla – ha detto Ceci – viene anche da un po’ di coraggio visto che si sono svolte le elezioni comunali che, per fortuna, hanno visto la mia riconferma come sindaco. Siamo pronti ad accogliere i nostri ospiti che provengono da ogni parte d’Italia”. La prima giornata, “Energy day”, sarà dedicata alla pianificazione energetica sostenibile e, alle 15, ospiterà un workshop sui progetti europei “Mershantility” di cui Bai è partner e “100% Res community”. Alle 20 l’inaugurazione ufficiale con i sindaci Bai e autorità locali per proseguire alle 21 con un concerto di musica folk napoletana. Atteso, sabato alle 10 in piazza Fiorucci, l’incontro con il ministro del Lavoro e delle politiche sociali Giuliano Poletti per la convention nazionale “Territori e comunità che ce la vogliono fare… aggiornamento e rilancio del Manifesto dei Borghi autentici”. Dalle 15, spazio a concerti, danze popolari e spettacolo di sbandieratori. In contemporanea con altri borghi autentici italiani, per l’intera giornata si svolgerà la Festa della musica europea. Ancora in piazza Fiorucci, domenica alle 10, l’incontro rivolto ai Comuni del progetto Bai “Rete nazionale delle comunità ospitali” e poi enogastronomia e intrattenimento. Per la tre giorni la delegazione Bai sarda gestirà il “Ristorante Sardegna” in cui degustare tipicità e, sempre in centro storico, tra stand e botteghe, gli associati Bai metteranno in mostra i loro prodotti e servizi. Venerdì 20, nel pomeriggio, sabato 21 e domenica 22, la mattina, si svolgerà, inoltre, la Scuola nazionale di paesologia, iniziativa guidata dal poeta e scrittore Franco Arminio e organizzata in collaborazione con Bai e Comune di Pietralunga.  

10/06/2014 21:51:08

Notizie » Società Civile La casa delle bambole. Danza video per denunciare la violenza sulle donne

Si terrà sabato 14 giugno alle ore 21 e domenica 15 giugno alle ore 18,30 presso il teatro D. Bruni di Umbertide “La casa delle bambole”, spettacolo di danza e video che denuncia la violenza sulle donne. Una casa fa pensare subito ad un ambiente dove si può creare una famiglia, un luogo protetto, un luogo caldo, un luogo dove abitano serenità e conforto e dovrebbero essere solo loro gli inquilini e i proprietari. Invece ci sono certe case dove è sempre tutto buio, dove fa freddo, dove la paura e la tensione fanno da padrone. Quelle abitazioni non hanno al loro interno “la casa delle bambole” di una piccola bambina ancora non consapevole dei pericoli, ma diventano come quelle piccole “strutturine”, strette e artificiali e la donna diventa la bambolina imprigionata. E così il gioco oscuro diventa subire e sopportare violenze, da quelle fisiche a quelle psicologiche, molte di loro si vedono prigioniere di un non amore ma anche di loro stesse. Questo è uno spettacolo denuncia, molto forte nei contenuti, consigliato ad un pubblico adulto. Spettacolo voluto fortemente da tutte donne, amiche, colleghe, per non far mai scendere il sipario su questo tema così sentito purtroppo oggi giorno, sia nel nostro paese che in tutto il mondo. La rappresentazione vuole dimostrare, attraverso la danza, una delle tante situazioni di violenza sul così chiamato “sesso debole”, quella più precisamente che avviene tra le mura domestiche. Prendendo spunto da una testimonianza diretta, diamo corpo e voce alla paura, all’annientamento psicologico e graduale della donna vittima, ma allo stesso tempo carnefice di se stessa; soggiogata dal suo uomo si ritiene colpevole e quindi meritevole delle sue perverse attenzioni. “La casa delle bambole” denuncia l’ipocrisia di facciata che nasconde e perdona perché spesso non si ha il coraggio di parlare, di denunciare, di fermare o ancora più grave “è brutto dirlo”. Noi abbiamo guardato dal buco della serratura cosa può nascondersi dietro le candide mura. Testi recitati e danza si alternano a proiezioni video in una atmosfera dal carattere onirico, surreale, a tratti crudo, lasciando comunque intravedere la possibilità di una riconquista di sè, di una rinascita. Uccidere la paura sarà il primo passo verso la liberazione. Questo modo purtroppo ormai di pensarla così: “sei mia” deve finire e deve cambiare in “sei libera”. L’uomo che usa la violenza sulla propria donna non la ama ma la teme! La regia è di Erika Cargiani; le coreografie di Clara Blanche Courrégé, Erika Cargiani, Laura Frangella e Claudia Micheli. I video sono di Alex Visani e la produzione è di Camaleos Eventi di Maura Morozzi. L’evento è patrocinato dalla Regione Umbria. Per informazioni sulla vendita dei biglietti contattare il numero 333 2062104.

10/06/2014 21:44:32

Notizie » SLIDER Abbazia Montecorona: maxischermo per il cardinale

L’ecumenismo dei media entra anche in chiesa: il maxischermo per il cardinale Gualtiero Bassetti ha reso più partecipata la funzione. Non in una chiesa di città, ma di campagna. È' successo domenica 8 giugno a Montecorona nella diocesi di Perugia-Città della Pieve, dove hanno ricevuto la cresima oltre cinquanta ragazzini della zona di Umbertide e della zona nord di Perugia. Un mare di gente nella splendida abbazia. Tutto previsto dal parroco del posto, don Renzo, che ha pensato bene di allestire un maxischermo che ha permesso alla gente in fondo alla splendida chiesa di partecipare alla messa. Va ricordato che Gualtiero Bassetti si è trattenuto in ritiro proprio a Montecorona prima di diventare arcivescovo di Perugia, appena lasciata la diocesi di Arezzo. Il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, ha preso possesso - domenica 8 giugno alle ore 17.30 - del “titolo” che lo incardina nella Chiesa di Roma, cioè quello di Santa Cecilia. Con i riti dell’immissione e la celebrazione eucaristica,  il porporato perugino prende possesso della basilica di Santa Cecilia in Trastevere. Nell'omelia del cardinale arcivescovo Gualtiero Bassetti pronunciata nella solennità di Pentecoste in occasione della celebrazione  della presa di possesso del “titolo” di Santa Cecilia, ha sottolineato come "la Pentecoste ci invita ad essere missionari, a uscire dalle nostre case, ad abbandonare le nostre sicurezze per annunciare il Vangelo in ogni “periferia esistenziale”, come dice Papa Francesco»; oggi sono a Santa Cecilia perché chiamato a imitare Gesù, a svolgere un “servizio di croce” verso l’umanità, di donazione verso gli ultimi".    

08/06/2014 21:55:50

Notizie » Politica Prosegue lo scontro nel centrodestra umbertidese

Prosegue lo scontro all'interno del centrodestra di Umbertide fra il coordinatore di Forza Italia Vittorio Galmacci e il consigliere comunale Giovanna Monni. Galmacci torna all'attacco: "Ora basta: che la ricandidatura della Monni sia stata unicamente frutto di un ricatto-inganno politico studiato e pianificato a tavolino a discapito della buona fede dell'elettorato di centro-destra è cosa arcinota e chiara a tutti. Ciò nonostante la Monni, d'altro canto come suo solito, continua a intorbidare le acque con facili illazioni e del tutto improbabili paragoni tra i dati delle varie preferenze di lista. Ora che solo per una manciata di voti è stata rieletta, diventando così l'ultima (inutile) ruota del carro politico umbertidese, la Monni pretenderebbe anche di salvarsi la sempre ridente faccia, per di più facendosi bella di quello che lei, e solo lei badate bene, ritiene essere un "successo" cioè quei 628 voti. Il nocciolo della questione è tutto qui, sulla sua inopportuna quanto immeritata ricandidatura; quante preferenze avrebbe ottenuto se non fosse stata capolista ? Ora, anche un perfetto ignorante di politica riesce a capire come, senza le 66 preferenze apportate da Forza Italia, essa non siederebbe certo in Consiglio comunale. Tanto per precisare e fare chiarezza definitiva, Forza Italia non è stata "ospitata" da nessuno bensì il suo ingresso in lista è stato auspicato e ben gradito dallo stesso Lignani il quale, nei vari colloqui precedenti alle elezioni, non ha avuto timore di ammettere che senza l'apporto di Forza Italia nessun consigliere sarebbe poi stato eletto ! (chi poi volesse prova di tutto quanto sopra può sempre chiedere di ascoltare tutte le registrazioni audio fatte durante i 3 incontri ai quali partecipò anche la neo-consigliera). Riconosca le fin troppe colpe e si dimetta lasciando il posto a chi spetta, tanto in Consiglio nemmeno si accorgeranno della sua assenza."

08/06/2014 18:05:46

Notizie » Politica Il commento del consigliere del Centrodestra Monni sulla nuova Giunta Comunale di Umbertide

Il consigliere comunale del Centrodestra Giovanna Monni commenta così la formazione della nuova Giunta Comunale di Umbertide: “ Il Consiglio Comunale non si è ancora insediato ma si è avuta netta anticipazione di quello che ci aspetta. A poche ore dal responso delle urne comparivano per Umbertide manifesti commissionati dal PD e affissi illegalmente mentre dal Parlamento Italiano giungeva l'infelice e arrogante celebrazione della vittoria con un "vi ho purgato ancora".  Ma non basta. Abbiamo una nuova Giunta, sempre in stile PD, sempre di comodo. La Ferrazzano, dopo 10 anni trascorsi nel faticoso ruolo di vicesindaco,  siederà di nuovo tra i banchi della Giunta, sempre Vicesindaco; che poi gli Umbertidesi non l'abbiano voluta neppure in Consiglio Comunale poco importa, Locchi le doveva un favore e lei rientra dalla finestra . Poi abbiamo l'assessore con la nuova casacca; ha avuto molte preferenze e allora dovremmo pensare ad un ingresso per merito, peccato che i numeri non siano tutti suoi ma li abbia avuti anche per ordine di scuderia, del resto la casacca nuova deve essere più comoda. Un altro consigliere uscente siederà in Giunta in virtù del proficuo lavoro svolto, cinque anni di lavori consiliari un solo intervento. Non finisce qua. Arriva anche l'assessore renziano con deleghe all'agricoltura, turismo, sicurezza, polizia municipale ... peccato non abbia alcuna esperienza di amministrazione e che un consiglio comunale non l'abbia mai visto, neppure dalla porta. Mancano le competenze specifiche e manca omogeneità nella distribuzione delle deleghe ma questo è quello che serviva a garantire un difficile equilibrio di maggioranza.”

08/06/2014 13:04:59

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