Notizie » Economia Confcommercio Umbria boccia la mancata proroga delle scadenze: effetti molto pesanti sulle imprese umbre

Il presidente di Confcommercio Umbria Giorgio Mencaroni: “Dobbiamo scongiurare a tutti i costi il rischio chiusura per tante piccole imprese, stremate dall’emergenza economica" Nella giornata più calda per le scadenze fiscali, anche Confcommercio Umbria boccia come doppiamente sbagliata la mancata proroga, che avrà effetti molto pesanti sulle imprese umbre, già in grave difficoltà a causa della crisi. “La mancata proroga non riconosce i problemi di liquidità del sistema imprenditoriale – sottolinea il presidente di Confcommercio Umbria Giorgio Mencaroni – e alza concretamente il rischio chiusura delle imprese, che certamente avrebbe un impatto sui conti pubblici molto più pesante di quello che avrebbe avuto la proroga. Il nostro timore – aggiunge il presidente Mencaroni – è che tante imprese e tanti lavoratori autonomi non saranno in grado di procedere ai versamenti nei termini previsti finora, come fanno presagire i dati sull’andamento dei consumi: una caduta di quasi il 30% nel complesso del secondo trimestre su base annua. Sono dati che rendono chiaro quanto sia difficile la situazione e quanto sia profonda la crisi di fatturato e di liquidità delle imprese. Assieme a tutto il sistema Confcommercio, chiediamo pertanto la riapertura dei termini dei versamenti di saldo e acconto, senza sanzioni e interessi, almeno fino al 30 settembre. E siamo convinti che andrebbero riprogrammate anche le scadenze fiscali di settembre, prevedendo moratorie più ampie ed inclusive. Dobbiamo scongiurare a tutti i costi il rischio chiusura per tante piccole imprese, stremate dall’emergenza economica”.

20/07/2020 15:23:28 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Altotevere Città di Castello: domenica torna Retrò, con 120 espositori

Domenica 19 luglio il ritorno di Retrò, dopo l’emergenza da Covid-19, sarà all’insegna dei grandi numeri, con 120 espositori, e della maggiore superficie mai occupata nel centro storico dalla manifestazione, che si estenderà su piazza Garibaldi, piazza Matteotti, corso Cavour e piazza Fanti, nel pieno rispetto delle disposizioni finalizzate al contenimento della diffusione del Coronavirus. “Siamo molto felici di questa ripartenza nel segno della fiducia e dell’entusiasmo da parte dei collezionisti, degli hobbisti e dei rigattieri, che, dopo mesi di interruzione, hanno fatto a gara per prenotare uno dei posti disponibili per la prima edizione mensile di Retrò dopo il lockdown per il Covid-19”, commenta l’assessore al Commercio e al Turismo Riccardo Carletti, che sottolinea come, “d’intesa con il comando della Polizia Municipale, la disposizione degli espositori, completamente all’aperto, avrà la massima ampiezza possibile in considerazione del doveroso rispetto delle distanze”. “Per il centro storico di Città di Castello – osserva Carletti - quella di domenica sarà davvero una giornata bella e importante, con la vitalità data alle nostre piazze dalla presenza di tanti espositori, che ci aspettiamo possa richiamare i tifernati, da sempre affezionati a questo mercato, e i turisti che stanno tornando a visitare il nostro territorio”. Per consentire lo svolgimento in sicurezza della manifestazione, il comando della Polizia Municipale ha emesso un’ordinanza che dalle ore 6.00 alle ore 20.00 di domenica stabilisce il divieto di transito e il divieto di sosta su piazza Matteotti, corso Cavour, piazza Fanti e piazza Garibaldi. Il provvedimento dispone anche il divieto di  transito e  il divieto  di  sosta  su  via Gramsci, nel tratto compreso tra via S. Antonio e piazza Garibaldi; il divieto  di  sosta  su piazza Costa, eccetto che per i veicoli  al  servizio  degli espositori della manifestazione. In piazza Garibaldi, con ingresso da viale Veneto e direzione verso via San Bartolomeo e via Albizzini, sarà lasciato un corridoio stradale per il transito dei veicoli autorizzati.

17/07/2020 17:12:49 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Società Civile Vespa Club Fratta Umbertide: un pomeriggio in vespa per ripartire

Sabato scorso il Vespa Club Fratta Umbertide ha deciso di ripartire promuovendo un piacevole incontro insieme agli amici del Vespa Club Perugia e al vicino Vespa Club Montone. "Purtroppo la pandemia da COVID ha colpito pesantemente anche la nostra passione, -  spiegano dallo stesso Club umbertidese - bloccando di fatto la stagione 2020 e portando i Vespa Club a rinviare gli eventi turistici in giro per l'Italia. Compreso il nostro che quest'anno aveva deciso di organizzare la manifestazione annuale il 16 agosto, una giornata all'insegna delle specialità e delle bellezze del territorio umbertidese e altotiberino. "Volevamo rincontrarci dopo questo periodo difficile per tutti che ancora continua a segnare la nostra quotidianità - ha dichiarato il Presidente Bifolchi- e trascorrere un piacevole pomeriggio sulle nostre colline. Siamo così partiti dalla Collegiata, Santuario dei motociclisti dove ci aspettava Don Pietro Vispi per un saluto, per giungere poi a Montone dove siamo stato accolti con la solita ed unica ospitalità " Il Vespa Club Fratta Umbertide si impegnerà con coraggio per tornare presto agli appuntamenti che solitamente animano la città, anche con le iniziative di beneficenza rivolte ai più bisognosi che da anni a questa parte portiamo avanti. Cerchiamo di dimostrare la nostra passione anche in momenti sentiti come ad esempio quello natalizio, dove i soci umbertidesi si sono vestiti da Babbo Natale e hanno accompagnato l'iniziativa dei commercianti. Tutto questo per cercare sempre di dare un supporto reciproco alle altre associazioni locali impegnate nei diverso settori. Lo spirito di solidarietà che ci anima in sella al due ruote Piaggio più conosciuto al mondo"

17/07/2020 12:44:28 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica PD Umbertide: “parta subito la costruzione del nuovo asilo comunale”

  Il Partito Democratico di Umbertide ha presentato una mozione ai sensi dell'art. 24 comma 7 Regolamento Consiglio Comunale: avente ad oggetto: variazione piano triennale opere pubbliche 2020/2022 per la realizzazione asilo nido comunale. "Il tema dell'educazione e della cura nella prima infanzoa - per il PD di Umbertide - risulta essere uno dei temi caldi a cui l'Amministrazione deve dare risposte. Risposte fatte di visioni certe, di programmi politici seri, di confronti diretti con tutti, con i professionisti del settore e con le famiglie. Riteniamo - si continua nella nota - che l'interesse nei confronti di questo tema riteniamo debba essere prioritario e concreto,a l di sopra di ogni programma politico. Il Lockdown ha provocato uno smottamento di tutte quelle abitudini e certezze che contraddistinguevano l'agire umano. I bambini, in modo particolare, si sono trovati a vivere una situazione di sospensione costante. Crediamo fortemente che proprio i bambini e gli ambienti di apprendimento debbano essere il punto focale della riflessione.  e' necessario a nostro avviso ricostruire e ripartire proprio dai bambini e dal ragionare sulle strutture che li ospiteranno. L'attenzione nei confronti della fascia di età 0-6 anni - viene rimarcato - deve raggiungere un livello d'interesse in cui non accettiamo compromessi, perchè è da quei bambini di oggi che dipende il loro domani e quello della nostra collettività. E' dalla tutela delle famiglie e dal potenziamento dei servizi a domanda individuale che possono superarsi forme di discriminazione e disuguaglianza. E poi si conclude: "Nella nostra città l'asilo comunale dal 2016 è ospitato "temporaneamente" presso locali della Parrocchia di Santa Maria della Pietà dic erto non proprio funzionali al servizio, soprattutto in relazione alle nuove normative da applicare a seguito del Covid19. Con la nostra mozione abbiamo ritenuto prioritario proporre una variazione del piano triennale delle opere pubbliche che già dall'attualità 2020 metta in cantiere la costruzione del nuovo asilo nido comunale. Le risorse ci sono e i apreri tecnici sono favorevoli. Ora vedremo la volontà politica di tutto il consiglio comunale"  

17/07/2020 11:48:31 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Umbertide cambia e Umbertide Partecipa su dimissioni Cavedon

Le dimissioni da Capogruppo Lega Umbertide di Lorenzo Cavedon portano con sè, inevitabilmente, dubbi e quesiti da parte dell'opposizione delle altre forze politiche umbertidesi. Ad esprimersi Umbertide cambia che esprime il suo pensiero in una nota a firma dell'intero direttivo: "Le difficoltà e le inerzie della Giunta e del Sindaco Carizia, che abbiamo evidenziato nel corso del tempo, sono confermate dalle dimissioni di Cavedon, capogruppo della Lega, dal quale ci divide tutto, ma stavolta apprezziamo il suo gesto politico di coerenza che, come noi, sembra denunciare, al di là delle sue dovute rassicurazioni, le contraddizioni di una pessima gestione amministrativa che ha portato Umbertide all’isolamento e al declino. Siamo preoccupati per i cittadini, non per le questioni personali sulle quali non ci interessa entrare e che rispettiamo". A porsi delle domande anche Umbertide Partecipa: "Cosa sta succedendo nel centrodestra di Umbertide? Si dimette il capogruppo della Lega un altro consigliere lascia lo scranno. È legittimo porsi la domanda, infatti, non vorremmo che le polemiche all'interno della maggioranza le pagassero i cittadini con ritardi ed omissioni. Intanto azzardiamo qualche ipotesi sulle cause di  tanto trambusto. I nodi stanno venendo al pettine? Passata l'euforia della Vittoria e dopo qualche scelta, che definire politicamente azzardata è un  eufemismo, sta emergendo  la difficoltà del saper governare? Quindi del cosa fare? Nonostante i progetti lasciati dalla precedente amministrazione? Umbertide Partecipa, nell'ultima competizione elettorale Comunale, si è presentata con un programma chiaro, ben definito nei contenuti e nei tempi; saremo sempre vigili ed attenti affinché si realizzi pur non avendo rappresentanza in consiglio ed in giunta benché gli elettori l'avessero premiata. Questo atteggiamento ce lo impone il rispetto verso gli umbertidesi tutti e principalmente quelli che ci  hanno dato fiducia, votandoci." 

16/07/2020 15:40:00 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Società Civile Un saluto in piena sicurezza ai piccoli del nido d'infanzia comunale e del centro bambini “Il Ranocchio”

  Con la consegna dei lavori svolti durante l'anno ai bimbi e ai loro genitori avvenuta nei giorni scorsi si è concluso l'anno educativo 2019/2020 del nido d'infanzia comunale e del centro bambini “Il Ranocchio”. A portare il saluto dall'amministrazione comunale è stato l'assessore all'Istruzione, Alessandro Villarini. Durante il periodo del lockdown, grazie all'impegno di tutte le educatrici, del personale ausiliario, nonché degli uffici comunali competenti, è stato creato un gruppo WhatsApp. La volontà è stata quella di creare un canale di comunicazione  tra i servizi, i piccoli e i loro genitori. L’intento dell'iniziativa è stato quello di creare uno spazio di confronto interattivo, anche diretto con le singole figure, per condividere sia  il programma educativo, con le diverse attività proposte dalle educatrici, ma anche per formulare domande relative a problematiche educative. L'obiettivo è stato quello di garantire sia una continuità educativa ed affettiva con le bambine e i bambini, che un rapporto costante con i genitori. “Un ringraziamento va a tutte le educatrici e al personale ausiliario del nostro nido – dice l'assessore Villarini - che durante il periodo dell'emergenza hanno continuato a essere un punto di riferimento importante per tanti genitori e per i loro bambini, costruendo momenti educativi e momenti di spensieratezza per i più piccoli”.                

16/07/2020 15:12:44 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Cavedon: (Lega): “Avvicendamento già concordato, inutili le polemiche dell’opposizioni”

Lorenzo Cavedon ha rassegnato ieri mattina le dimissioni dal doppio incarico di capogruppo del Gruppo consiliare della Lega Umbertide e da presidente della prima commissione consiliare. Cavedon che alle ultime elezioni amminsitrative aveva raggiunto il maggior numero di voti tra la Lega, resterà comunque consigliere comunale. Queste le sue dichiarazioni nel post dimissioni: “Visto che sull’operato della Giunta fare critiche è davvero difficile, l’ultima desolata spiaggia per le opposizioni è quella di alimentare finti venti anche quando il mare è calmo”. Così la Lega di Umbertide mette a tacere le voci infondate di crisi o frizioni in maggioranza. “Per accordi di partito presi nel 2018, subito dopo le elezioni – si legge in una nota a firma del consigliere Lorenzo Cavedon – alcuni ruoli, tra cui quello di Capogruppo, sarebbero dovuti ruotare per dare la possibilità ai tanti consiglieri eletti di fare un’ esperienza diversa e costruttiva. Lasciare questi due incarichi è stato per me doveroso, perché mai e poi mai in Lega si torna indietro su una decisione presa e condivisa, chi lo fa è perché non ha a cuore questo partito e fa politica per meri tornaconti personali. Chi si appresta a parlare di crisi e di fibrillazioni cerca solo di destabilizzare questa Giunta che invece è saldissima. Io resto in Lega e continuerò a lavorare per il bene di Umbertide e dei suoi cittadini e il mio sostegno al Sindaco e alla Giunta non è e non sarà mai in discussione.   Questa maggioranza è unita più che mai e la dimostrazione è in quello che sta facendo tutti i giorni per questa città”. Ha concluso Cavedon.  Sulla questione è intervenuta anche il neo Commissario Provinciale Manuela Puletti assieme al segretario cittadino Vittorio Galmacci : “Pessima figura per le opposizioni che alla ricerca disperata di cercare falle all’interno della maggioranza, ancora una volta si ritrovano con un pugno di mosche in mano. La scelta della Lega Umbertide era chiara fin dall’inizio, far crescere e far maturare il maggior numero di persone al fine di creare un gruppo solido, con esperienza e sempre al servizio dei cittadini. Del resto c’è chi si fa tirare le fila dai “mangiafuoco” di turno, chi invece può vantarsi di una legittima e valida alternanza all’interno del consiglio comunale. Nessuna crisi - concludono -  anzi la prossima estate ci sarà un altro capogruppo, consiglio alle malelingue di preparare già un comunicato”. La Lega di Umbertide ringrazia Giuseppe Cinque dimissionario per motivi personali e Giacomo Carlesi nuovo entrato".

16/07/2020 12:38:19 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Umbertide Partecipa sulla nuova Scuola Monini e “progetto irrealizzabile” Scuola Niccone

«Crediamo che sia una grande soddisfazione per tutti vedere che finalmente sono iniziati i lavori per la costruzione della nuova Scuola Materna M. Monini. Un'opera fortemente voluta dalla precedente amministrazione Locchi, finanziata con fondi statali alla fine del  2017 per oltre 2 milioni di euro sulla base di un progetto che adesso permetterà di realizzare una struttura scolastica di assoluto valore soprattutto in un momento come questo nel quale si devono affrontare i problemi legati al distanziamento sociale anche nelle scuole». Inizia così la nota a firma di Umbertide Partecipa che però sottolinea un forte ritardo nei lavori. «Certo il ritardo con  il quale si è dato avvio a questa opera è ingiustificabile anche perché ciò comporterà molti problemi logistici a settembre con l’avvio del nuovo anno scolastico: l’utilizzo “in esclusiva” delle sedi attuali di materna e nido comunali, dislocate presso Cristo Risorto e Santa Maria, non solo non garantirà gli spazi necessari rispetto al numero di bambini iscritti, ma limiterà o addirittura bloccherà le attività parrocchiali con grave disagio per l’intera comunità umbertidese. Ci auguriamo che i lavori vengano completati rapidamente al fine di limitare il notevole e crescente disagio che bambini, personale scolastico, genitori e comunità parrocchiali si troveranno  ancora costretti a dover subire. Auspichiamo anche che, vista la situazione che si è venuta a creare per l’epidemia, l’Amministrazione abbandoni il progetto di  ristrutturazione della scuola del Niccone: un progetto non solo irrealizzabile in quanto sarebbe impossibile trovare una sistemazione per i 100 alunni della scuola nel periodo dei lavori, ma anche inutile in quanto la scuola non rispetterebbe i parametri di distanziamento imposti dalla nuova normativa. È indispensabile a nostro avviso rivalutare il progetto iniziale e cioè di costruire subito una nuova struttura da utilizzare non solo a regime ma anche in una prima fase durante i lavori di costruzione della nuova scuola».  

16/07/2020 10:48:58 Scritto da: Eva Giacchè

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