Notizie » Politica Fronte Nazionale Umbertide: raccolta firme contro centro islamico

Riceviamo e pubblichiamo Sabato ad Umbertide il Fronte Nazionale locale, diretto dal suo seg. Gloria Volpi e con la presenza del responsabile regionale del partito Giuseppe Castelli e due rappresentanti giunti da Roma, è partita la raccolta firme per dire no ad un centro culturale islamico che non vorrà dialogare con la cittadinanza soprattutto per le attività che svolgeranno,  prendere le distanze condannando i crimini che commettono gli integralisti in nome dell'islam, la trasparenza, possibilità di vigilare, che rispetteranno i nostri usi e costumi, ma soprattutto che segnalano alle autorità le mele marce lì dove ci fossero. Primo giorno di raccolta firme riuscitissimo, la richiesta di una parte dei cittadini di Umbertide che ci sollecitava questo evento in quanto condanna una politica poco trasparente e poco rispettosa dei propri cittadini che si sono sentiti messi da parte nel momento in cui i politici locali del centrosinistra avevano deciso il "SI" alla costruzione del centro in questione. Anche molti residenti dei Comuni a ridosso di Umbertide si affiancano nel dire no, perché entrambi temono venga meno la  sicurezza visto che in questo centro arriveranno anche da fuori regione. Chi vigilerà sulla sicurezza, forse i politici che hanno voluto allora e quelli che voglio adesso questo centro islamico? Prima uscita con successo, molte le firme raccolte, soprattutto da parte del gentil sesso e ciò vuole dire qualcosa. Il Fronte Nazionale, è disponibile per un colloquio sul tema sicurezza e sul rispetto del nostro stile di vita, con il presidente del centro culturale islamico Chafiq El Oqayly. Il Fronte Nazionale vigilerà sul suo operato e quello dei suoi frequentatori. Ai cittadini noi diciamo che qualunque cosa si costruisce può essere demolita, legalmente parlando. Adesso sul territorio è presente il Fronte Nazionale dice sempre il segretario del Fronte Nazionale per l'Umbria, noi non scendiamo a compromessi specie con coloro che non avranno rispetto dei propri cittadini. Senza contare che accerteremo se l'intera operazione ha rispettato quei criteri che hanno portato ad iniziare i lavori del centro culturale. Mercoledì 20 luglio si replica nei pressi del mercato. (comunicato a cura dell'ufficio stampa del Fronte Nazionale segreteria Regionale).

11/07/2016 18:14:50

Notizie » Politica UMBERTIDE CAMBIA: GARA D’AMBITO PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI ANCORA IN ALTO MARE

Riceviamo e pubblichiamo UMBERTIDE CAMBIA: GARA D’AMBITO PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI ANCORA IN ALTO MARE La questione della gestione dei rifiuti è la cartina tornasole di tutta la politica territoriale. Umbertide cambia solleva criticità e ritardi, in particolare per quanto concerne la procedura relativa al bando che dovrebbe assegnare il servizio di raccolta e smaltimento in tutto il territorio dell’Alta Umbria. L’Associazione Umbertide cambia con Gianni Codovini e i tre consiglieri comunali Conti, Faloci e Orazi va al cuore del problema, che conosce bene. La lista civica fu infatti oggetto di querela da parte dell’allora Sindaco Giulietti proprio sullo scottante tema dell’affidamento del servizio a Gesenu: «È passato un anno dall’avviso di gara, da parte dell’ATI 1 (Ambito territoriale integrato) per l’affidamento del servizio di gestione dei rifiuti urbani, e che cosa è successo? Niente. Peggio ancora: il ritardo della gara ha causato una proroga del servizio ad Umbertide di sei mesi alla ditta GESENU, la quale però è soggetta ad interdittiva antimafia del Prefetto. Il risultato? La proroga di sei mesi, secondo noi, legittima anche se probabilmente viziata da qualche errore procedurale da parte dell’Amministrazione comunale che faremo eventualmente valere nelle sedi opportune, continua a far gestire il servizio ad una società che, allo stato dei fatti, non potrà partecipare alla futura gara, e lo fa senza modificare le condizioni contrattuali nell’interesse della comunità, continuando a far spendere ai cittadini una cifra superiore rispetto a quella che avrebbero pagato qualora il servizio fosse stato affidato fin dall’origine a SOGEPU». Per quanto riguarda la gara dell’ATI 1, Umbertide cambia sostiene che ci troviamo di fronte «una situazione paradossale, che coinvolge il destino territoriale di oltre 135.000 persone e non permette di ridefinire gli investimenti e i costi diretti e indiretti previsti, risalenti, per Umbertide, al 2011». «Dal punto di vista politico – continuano gli esponenti di Umbertide cambia - tale situazione conferma la debolezza dell’attuale Amministrazione di Umbertide, che sulla questione specifica non assume alcuna posizione. Dopo la sentenza definitiva del Consiglio di Stato che aveva revocato a GESENU l’affidamento del servizio rifiuti umbertidese a favore di SOGEPU, ma da questa poi non assunto, si sarebbe dovuto aprire una nuova stagione di integrazione territoriale dei servizi di utilità generale, ma contrariamente la Giunta del Sindaco Locchi si è isolata e non ha preparato né una uscita dal contratto con GESENU, né ha promosso accordi tra i Comuni, come dimostra il silenzio sull’inammissibile ritardo dell’ATI 1 e sul ricorso presso il TAR e presso l’Agenzia anticorruzione di Cantone da parte dell’ESA (Eco Servizi Appennino) di Gualdo Tadino.». Anche Umbertide cambia solleva dubbi sulla natura del contratto dell’ATI 1: «Esso ha una lunghissima durata di 15 anni, che non prevede però alcun recesso, a fronte di un valore del servizio di 300 milioni di euro! Senza prendere in considerazione la possibilità di affidare il servizio ad una società pubblica». Stefano Conti, Claudio Faloci, Orazi Luigino, Consiglieri di Umbertide cambia Gianni Codovini, Presidente dell’Associazione Umbertide cambia.  

07/07/2016 18:48:54

Notizie » Politica UMBERTIDE CAMBIA: GARA D'AMBITO PER GESTIONE RIFIUTI ANCORA IN ALTO MARE

Riceviamo e pubblichiamo   UMBERTIDE CAMBIA: GARA D’AMBITO PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI ANCORA IN ALTO MARE La questione della gestione dei rifiuti è la cartina tornasole di tutta la politica territoriale. Umbertide cambia solleva criticità e ritardi, in particolare per quanto concerne la procedura relativa al bando che dovrebbe assegnare il servizio di raccolta e smaltimento in tutto il territorio dell’Alta Umbria.  L’Associazione Umbertide cambia con Gianni Codovini e i tre consiglieri comunali Conti, Faloci e Orazi va al cuore del problema, che conosce bene. La lista civica fu infatti oggetto di querela da parte dell’allora Sindaco Giulietti proprio sullo scottante tema dell’affidamento del servizio a Gesenu: «È passato un anno dall’avviso di gara, da parte dell’ATI 1 (Ambito territoriale integrato) per l’affidamento del servizio di gestione dei rifiuti urbani, e che cosa è successo? Niente. Peggio ancora: il ritardo della gara ha causato una proroga del servizio ad Umbertide di sei mesi alla ditta GESENU, la quale però è soggetta ad interdittiva antimafia del Prefetto. Il risultato? La proroga di sei mesi, secondo noi, legittima anche se probabilmente viziata da qualche errore procedurale da parte dell’Amministrazione comunale che faremo eventualmente valere nelle sedi opportune, continua a far gestire il servizio ad una società che, allo stato dei fatti, non potrà partecipare alla futura gara, e lo fa senza modificare le condizioni contrattuali nell’interesse della comunità, continuando a far spendere ai cittadini una cifra superiore rispetto a quella che avrebbero pagato qualora il servizio fosse stato affidato fin dall’origine a SOGEPU».  Per quanto riguarda la gara dell’ATI 1, Umbertide cambia sostiene che ci troviamo di fronte «una situazione paradossale, che coinvolge il destino territoriale di oltre 135.000 persone e non permette di ridefinire gli investimenti e i costi diretti e indiretti previsti, risalenti, per Umbertide, al 2011». «Dal punto di vista politico – continuano gli esponenti di Umbertide cambia - tale situazione conferma la debolezza dell’attuale Amministrazione di Umbertide, che sulla questione specifica non assume alcuna posizione. Dopo la sentenza definitiva del Consiglio di Stato che aveva revocato a GESENU l’affidamento del servizio rifiuti umbertidese a favore di SOGEPU, ma da questa poi non assunto, si sarebbe dovuto aprire una nuova stagione di integrazione territoriale dei servizi di utilità generale, ma contrariamente la Giunta del Sindaco Locchi si è isolata e non ha preparato né una uscita dal contratto con GESENU, né ha promosso accordi tra i Comuni, come dimostra il silenzio sull’inammissibile ritardo dell’ATI 1 e sul ricorso presso il TAR e presso l’Agenzia anticorruzione di Cantone da parte dell’ESA (Eco Servizi Appennino) di Gualdo Tadino.». Anche Umbertide cambia solleva dubbi sulla natura del contratto dell’ATI 1: «Esso ha una lunghissima durata di 15 anni, che non prevede però alcun recesso, a fronte di un valore del servizio di 300 milioni di euro! Senza prendere in considerazione la possibilità di affidare il servizio ad una società pubblica». Stefano Conti, Claudio Faloci, Orazi Luigino,  Consiglieri di Umbertide cambia Gianni Codovini, Presidente dell’Associazione Umbertide cambia.  

06/07/2016 18:11:17

Notizie » Società Civile Umbertide: la USL 1 cerca due immobili da affittare

La Usl Umbria 1 cerca dei locali da condurre in locazione ad Umbertide, da adibire a nuove sedi per i Servizi Veterinari e il Centro diurno di assistenza socio-sanitaria a tutela della salute mentale. Entrambi gli “avvisi di manifestazione di interesse”, dove sono ben specificati i requisiti essenziali, tecnici e funzionali richiesti per ciascun immobile oggetto della ricerca di mercato, sono pubblicati sul portale aziendale www.uslumbria1.gov.it alla voce “Per le Imprese – Avvisi d’Asta” e sull’Albo pretorio. I termini di scadenza per la presentazione delle offerte sono fissati alle 12 del 29 luglio per l’avviso di manifestazione di interesse per l’immobile o porzione di esso da adibire a nuova sede del Centro Diurno, e alle 12 del 5 agosto per l’avviso di manifestazione di interesse per l’immobile o porzione da adibire a nuova sede decentrata dei Servizi Veterinari, Igiene allevamenti e Produzioni zootecniche e Igiene alimenti di origine animale. Entrambi gli immobili dovranno essere messi a disposizione della USL entro la prima parte di dicembre 2016 per essere arredati e resi funzionali per il 1 luglio 2017, data di decorrenza del contratto di locazione che avrà durata di sei anni più sei. Può proporre l’offerta chiunque sia proprietario di immobile con i requisiti e le caratteristiche richieste negli Avvisi: persona fisica, impresa, agenzia immobiliare o società. Le domande dovranno essere indirizzate, secondo le modalità di legge meglio specificate negli Avvisi medesimi, alla Azienda USL Umbria 1, via G. Guerra n. 21/17, 06127 Perugia. Criterio di aggiudicazione è quello del minor prezzo del canone annuo di locazione, assoggettato a valutazione di congruità. Per ulteriori informazioni è possibile contattare il responsabile del procedimento ai numeri 0758509561 e 0758509238.

04/07/2016 13:17:23

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