Notizie » SLIDER Il ricordo di Manlio, un uomo che ha lasciato il segno

Riceviamo e pubblichiamo il ricordo dell'amico Manlio, scritto da Stefano Conti Aveva i suoi pregi e i suoi difetti, come ognuno di noi. Ma forse più di tutti noi sapeva voler bene ai “suoi” piccoli calciatori, senza distinzione tra quelli bravini e quelli meno dotati. Per ognuno di loro riservava una carezza ed un sorriso, anche dopo un rimprovero. Fantasista da calciatore, di quelli dal dribbling secco e l’assist imprevedibile, tradizionalista nella quotidianità. La famiglia, il lavoro, il calcio. Difficile incontrare Manlio fuori da questi contesti, se non per una cena tra amici, sempre gli stessi, anche questo un rito. Nadia, l’amore di una vita. Giulio, il centro di quella stessa vita. Computer e telefoni, sistemi e reti: la complessa macchina informatica del Comune da far funzionare, con la responsabilità, la competenza, a volte la gelosia, di chi sente propria una professione interpretata al di là del semplice impiego pubblico. Un pallone con intorno dei bambini: sorridenti, gioiosi, sereni. Come raramente si vede nei campi di calcio. Manlio non seguiva una metodologia didattica precisa. Ma sapeva educare, cioè tirar fuori da quei diavoletti l’entusiasmo, la passione, l’impegno, il coraggio di provare. Perché potevano sbagliare. Per qualche anno si è seduto (si fa per dire) sulla panchina di prime squadre, ma il suo calcio non era agonismo e risultato. Piuttosto divertimento e gruppo, concetti più consoni ad una dimensione diversa. Eccolo allora per decenni allenatore di piccoli amici e pulcini, responsabile della scuola calcio, dirigente del settore giovanile della Tiberis. Testardamente ancorato al suo modo di interpretare il gioco del pallone, contro tutto e contro tutti. Anche a costo di ricominciare avventure nuove e cimentarsi in sfide difficili. Come quella di restituire ad Umbertide un settore giovanile calcistico degno di questo nome. Nasce così, in questi ultimi anni, la collaborazione con Agape. Poco tempo per completare il lavoro. Ancora meno per godere la meritata soddisfazione di aver raggiunto l’obiettivo. Purtroppo solo una sera per ragionare del nuovo traguardo da raggiungere: un settore giovanile unico e puro di Umbertide, fondato sui sani principi formativi dello sport ed in grado di far maturare e valorizzare i giovani calciatori umbertidesi. In tanti: bambini, ragazzi, giovani ormai maturi, oggi ti saluteranno per l’ultima volta. A tutti loro mancherà quel bacino affettuoso sulla guancia. A tutti loro mancherà un punto di riferimento. A tutti noi mancherà un amico. Ciao Manlio. Stefano Conti

28/09/2016 12:02:36 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica UMBERTIDE CAMBIA: ''SULL'INTEGRAZIONE SOLO IPOCRISIA''

Riceviamo e pubblichiamo Il Consiglio Comunale non approva l'ordine del giorno su “Percorsi di integrazione e cittadinanza” presentato da Umbertide cambia e rivolto in particolare a chiarire le regole di convivenza tra le diverse culture presenti ad Umbertide. Solo tre i voti a favore, quelli del movimento civico. Votano contro PD, Movimento 5 Stelle, Umbertide Viva. “Nel dibattito, che ha riguardato anche la realizzazione della nuova Moschea – spiega Stefano Conti, consigliere comunale di Umbertide cambia – sono chiaramente emerse due posizioni politiche diametralmente opposte, la nostra, fondata su precisi diritti e doveri, e quella della destra, rappresentata dalla consigliera Monni. In mezzo il nulla, con un PD prigioniero di contraddizioni, conflitti interni, mancanza di proposte e che si permette di definire folcloristico l'intervento, a mio parere invece coraggioso, del Presidente del Consiglio Comunale, di loro stessa emanazione. Così non si cresce. Siamo nella impossibilità di approfondire un confronto per mancanza di interlocutori nella maggioranza. Situazione che non consente di modificare le politiche di indiscriminata ed ipocrita “accoglienza” finora adattate, sostanzialmente tese a fare numeri, troppi, sopportare debiti, ad esempio nei pagamenti dei servizi, e tollerare situazioni di irregolarità. Noi vorremmo invece che il rapporto con i cittadini stranieri residenti si basi su opportunità e responsabilità insieme, nel rispetto delle reciproche espressioni religiose, ma prima ancora su una reale integrazione culturale, sociale, civica sviluppata applicando i principi base della nostra Costituzione. L'Amministrazione comunale, invece, adesso la butta su un piano ecumenico. Direi che da questo punto di vista la frase più adatta sia Padre perdonali perché non sanno quello che fanno”. Claudio Faloci, capogruppo di Umbertide cambia, illustra alcune delle proposte del movimento civico bocciate in Consiglio: “Riconosciamo il diritto di ogni comunità religiosa ad avere un luogo di culto dignitoso e pure uno spazio autogestito per le persone defunte, ma riteniamo al tempo stesso che le stesse comunità debbano rispettare chiare regole di convivenza. Ad esempio prevedere la costituzione di un comitato scientifico di garanzia nella gestione del centro culturale islamico e la partecipazione di rappresentanti della comunità islamica, in particolare donne, al centro anti violenza e per le pari opportunità, stabilire con il centro islamico-moschea un rapporto di collaborazione che consenta di tracciare la provenienza dei finanziamenti e mantenere un dialogo aperto e continuo con le forze dell'ordine utile a garantire la necessaria sicurezza, supportare la mobilità sociale delle nuove generazioni di immigrati, monitorare il rispetto dei diritti dei minori e del diritto allo studio dei giovani cittadini di matrice musulmana, creare un consiglio cittadino delle comunità diverse da quella italiana con rappresentanti eletti democraticamente ed in grado di garantire una rappresentanza istituzionale, non solo religiosa, sulla quale costruire un impegno condiviso nella gestione del bene comune. Ci hanno detto no. Ma non hanno spiegato perché e cosa fare in alternativa. Non è certo né buona politica né buona amministrazione”.   Gruppo consiliare Umbertide cambia

24/09/2016 13:08:53

Notizie » Politica Fronte Nazionale su banconote euro

Riceviamo e pubblichiamo (Ufficio stampa Seg. Regionale Fronte Nazionale Umbria). Cari cittadini vi prego di guardare una banconota euro su nessuna potrete trovare la dicitura, com’era per le lire, “pagabile a vista al portatore”. Questo perchè la Banca Centrale Europea (che non è una banca centrale, ma una banca privata costituita dalle banche centrali dei singoli stati) non ha riserve auree e quindi non potrebbe pagare un bel niente. Inoltre, stranamente, non c’è scritto “la legge punisce i fabbricanti e gli spacciatori di biglietti falsi”. Questa cosa può sembrare st…rana ma su ogni banconota in alto a sinistra, accanto alla bandiera europea e prima dell’acronimo BCE, scritto nelle diverse lingue, c’è, talmente piccolo che difficilmente lo si nota, il simbolo del copyright, una lettera c inscritta in un cerchio. Questo vuol dire che, essendo il copyright un istituto di diritto privato e non pubblico, le banconote in euro, a differenza delle altre monete, non possono avere corso forzoso in quanto sono un titolo privato, come un assegno o una cambiale. Corso forzoso significa che chiunque, all’interno del territorio dove la moneta ha corso legale, è obbligato ad accettarla. Non può rifiutarsi. Ma ciò non vale per l’euro. Esso viene accettato solo per convenzione. Ma cosa succederebbe se per qualche evento politico o economico, ad esempio una grave crisi, come quella avvenuta recentemente in Argentina, questa convenzione saltasse e l’euro non venisse più accettato? La conseguenza è che ritroveremmo tutti con in mano volantini pubblicitari della BCE (BRUNO LAGANA’, RESPONSABILE COMUNICAZIONE E’ PORTAVOCE DEL FRONTE NAZIONALE UFF).

22/09/2016 19:07:44

Notizie » SLIDER Coltivazioni da record a Molino Vitelli

Lo avevamo incontrato lo scorso anno, Loris, un coltivatore umbertidese che nelle campagne di Molino Vitelli si dedica ad un orto tutto particolare. L'"hobby" di Loris è infatti quello delle coltivazioni giganti. E se l'anno scorso era riuscito a far crescere una zucca di oltre 350kg, quest'anno ha senza dubbio bissato il risultato con due super zucche da primato. Una di oltre 500kg e un'altra che supera i 400, anche se il peso totale si avrà solo a maturazione raggiunta. Un risultato incredibile raggiunto grazie a tanta dedizione e un notevole impegno. Loris, si dedica, con l'aiuto dei figli Marco e Alessandro, a questo suo "hobby", da circa 4 anni.  Non si tratta di OGM ma di una varietà naturale di zucca chiamata Atlantic Giant che Loris ha acquistato in Italia, in provincia di Brescia per la precisione, dal Signor Sergio M., detentore del secondo peso italiano di Atlantic Giant (700 kg). Impegno costante, numerosi trattamenti, quintali e quintali di acqua, hanno permesso di portare il frutto ha una dimesione spettacolare. Entrare nel terreno coltivato da Loris, concesso gentilmente dall'amico Marcello, è un'esperienza unica. Le piante di Atlantic Giant sono in realtà due, con un'estensione che supera i 100mq, e una cornice di altrettante varietà particolari. Quest'anno Loris ha piantato anche un varietà gigante di mais che è cresciuto in maniera davvero esponenziale, raggiungendo i 5 metri di altezza. Un piccolo angolo di paradiso, non solo per gli appassionati, che Loris custodisce con enorme cura e un pizzico di gelosia. Tra poco le super zucche dovrebbero raggiungere la maturazione completa, così da poter partecipare ad una gara competitiva a Foiano della Chiana che si svolgerà a fine ottobre. A Loris vanno i nostri complimenti più veri e soprattutto un in bocca al lupo sincero, con la speranza che il prossimo anno ci allieterà con un'altra varietà da record.  

21/09/2016 12:05:34 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Orazi di Umbertide Cambia: “Se le cose non cambiano, Umbertide rischia il collasso”

Riceviamo e pubblichiamo «L’accusa che ci viene rivolta dal Pd e dalla Amministrazione è quella di disfattismo – afferma il consigliere di Umbertide cambia Luigino Orazi. - Ma chi ha disfatto la città sono proprio loro. Hanno disfatto, solo da ultimo, la ex serra, la ex Fornace, gli ex tabacchi, le strade e la piazza; sull’ambiente poi sono sulla buona via: bloccati dal Tar sulla centrale a biomasse di Pian d‘Assino, ancora la questione Calzolaro sui rifiuti non è risolta (anzi anch’essa ora al Tar) e l’inquinamento del campo pesca sportiva del Tevere è ancora lì. Basta così per dire chi è disfattista? Umbertide è arrivata a un punto tale che, se non dovessero cambiare radicalmente le cose, rischia veramente il collasso». Orazi aggiunge: «Oggi, in seguito agli ultimi eventi riguardanti la ex fornace che noi abbiamo sempre denunciato, anche la maggioranza è diventata opposizione: si sono svegliati i renziani, i giovani e vecchi turchi, i socialisti, che adesso si fanno paladini della causa. Si legge dai giornali che la ex fornace verrà portata in discussione in consiglio regionale,io spero per onestà di cronaca che si dica che tutti i componenti del pd compresi i renziani votarono contro l'ordine del giorno sulla ex fornace bocciando tutte le proposte delle opposizioni, perchè per loro il problema non esisteva. Una volta il doppiopettismo dei comunisti aveva una ragione. L’ipocrisia di questa classe dirigente proprio no.». Il consigliere Orazi va dritto al cuore del problema politico e amministrativo: «I cittadini (salvo quelli che ne hanno tratto o ne trarranno un beneficio solo personale) se ne fregano delle beghe del partito democratico, locale e regionale e di chi siede in parlamento, di quelli che hanno bloccato e continuano a bloccare oggi l’amministrazione. I fatti e gli interessi personali devono esser lasciati fuori dal buon governo. Per questo ci candidiamo ad essere l’alternativa di questo stato di cose.». Infine Orazi punta il dito sulla coesione della maggioranza: «Venga il Sindaco almeno in Consiglio comunale con il programma di governo per questi ultimi due anni e mezzo e dica le priorità e veda se ancora oggi ha una maggioranza. Lo chiedono i cittadini e, soprattutto, il rispetto per le istituzioni». Luigino Orazi Umbertide Cambia

21/09/2016 11:18:08 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Società Civile Umbertide:''Insieme a Peter Pan'', torneo di calcio per solidarietà

 Il trofeo “INSIEME A PETER PAN” quest’anno è giunto alla sua XIV edizione, torneo di calcio che da sempre rientra nel programma del Settembre Umbertidese. L’evento, organizzato dall’ASD Peter Pan con il patrocinio del Comune, si è svolto presso il campo sportivo U.s.u. e come sempre succede in questi anni c’è stata una grande partecipazione di pubblico.  Il primo posto se lo è aggiudicato la squadra del Comune che ha sconfitto in finale un’impavida S.S.V.M.!  Mentre al terzo posto si è piazzata l’Associazione Fuorigioco di Perugia. L’ASD PETER PAN promuove eventi nel territorio in cui è presente, come il torneo di cui sopra, con la finalità di diffondere l’attività sportiva come momento di socializzazione e aggregazione tra persone con diverse abilità fisiche e psichiche. La nostra Associazione, che ad oggi conta più di 50 soci, è nata nel 2002 per volontà di alcuni operatori della Salute Mentale e comprende i territori di Città di Castello, Umbertide, Gubbio e Bastia Umbra.  Il nome fu scelto per dare il messaggio che lo sport non ha età ed è per tutti poiché non occorre essere giovani o atletici ma l’importante è mettersi in gioco con lo spirito giusto, quello stesso del famoso personaggio delle favole, PETER PAN! Un ringraziamento sentito va all’ASL1 UMBRIA-CSM Alto Tevere e alla Coop. ASAD che in questi anni hanno reso possibile questo viaggio.

20/09/2016 17:38:56

Notizie » Politica CGIL, CISL E UIL su ex fornace di Umbertide

Riceviamo e pubblichiamo  Ora passiamo ai fatti     L’alto Tevere al lavoro Ex fornace Da criticità ad opportunità Le organizzazioni sindacali CGIL CISL UIL chiedono con forza che per i destini della ex fornace sipassi ai fatti. Esprimono preoccupazione per come si sta sviluppando il dibattito per quanto riguarda una area così importante per la città di Umbertide  e per le criticità di ordine pubblico che si manifestano, come evidenziato nei giorni scorsi. Il rischio è che una problematica alla quale dare risposte , rischia di trasformarsi in una delle tante strumentali polemiche politiche per le quali non vengono individuate delle soluzioni. CGIL CISL UIL riconfermano la posizione già espressa nel passato. E’ necessario che ci si attivi, un confronto, esaminando tutte le procedure e le modalità affinché per questo spazio urbano venga trovata una soluzione definitiva, complessiva per evitare che in una parte della città si viva in una condizione spettrale e di abbandono, che può pregiudicare anche interessi di qualità che vi si possono insediare nel futuro. CGIL CISL UIL chiedono che la Amministrazione Comunale di UBERTIDE, assuma l’iniziativa forte e decisa essendo un bene che si trova nel proprio territorio, che come le recenti notizie hanno messo in evidenza potrebbe essere usato per scopi non leciti, chiamando alle loro responsabilità i soggetti interessati e coinvolti e che si attivi una confronto pubblico sull’utilizzo: per edilizia, per servizi socio culturali per la città, per terziario, in modo tale che questa criticità possa trasformarsi in opportunità per la Città. CGIL CISL UIL chiedono che si evitino, nel rispetto delle norme e della legge, rinvii  a responsabilità del passato, anche se sul piano politico legittime, ma che si guardi al futuro evitando che si degradiquesto complesso e  una parte importante della città, mettendo in campo ide, progetti e proposte per farne un occasione di lavoro, di sviluppo e di crescita della qualità urbana della Città di Umbertide. CGIL CISL UIL territoriali

19/09/2016 13:45:09

Notizie » Politica FRONTE NAZIONALE ASSISI, IN 6 PUNTI I MOTIVI DEL NO ALLA RIFORMA COSTITUZIONALE

Riceviamo e pubblichiamo Dopo la scorsa settimana a Bastia Umbra, il Comitato per il NO alla Riforma Costituzionale del FRONTE NAZIONALE è approdato ad Assisi e precisamente a Santa Maria degli Angeli. L’iniziativa organizzata dalla sezione Assisana del FRONTE NAZIONALE si è svolta nella mattinata di domenica 18 settembre ed ha visto presenti tra gli altri, il segretario Regionale Giuseppe Castelli, Roberto Pierotti segretario della sezione di Assisi, Massimo Morelli segretario della sezione di Bastia Umbria e militanti della sezione Assisana. “I motivi che ci hanno spinto al NO alla riforma costituzionale sono molteplici, e per brevità possono essere riassunti in sei punti principali” a commentato Pierotti segretario di Assisi. “Primo, il Senato come previsto dalla riforma diventa una sorta di “dopolavoro”di Sindaci e Consiglieri regionali, una specie di part-time che in sostanza avrebbe pesanti ripercussioni sulla loro attività lavorativa, che come tutti sappiamo necessita di impegno costante e presenza, in particolar modo per i Sindaci, che si ritroverebbero diversi giorni alla settimana a Roma, inoltre si crea il “mostro” giuridico di sindaci e consiglieri regionali con immunità parlamentare accanto a loro colleghi privi di tale immunità. Secondo, i Costi della Politica NON subiscono nessuna sostanziale riduzione che sarebbe si e nodi qualche decina di milioni all’anno, in quanto la struttura e i costi di mantenimento del Senato rimangono sostanzialmente invariati, se si volevaveramente ridurre in maniera consistente i costi della politica sarebbe bastato o ridurre del 10% gli stipendi e le indennità dei parlamentari o ridurre il numero degli stessi, senza bisogno di stravolgere la Costituzione. Terzo, nessun superamento del bicameralismoma anzi lo rende più confuso creando conflitti di competenza tra Stato e Regioni, tra Camera e nuovo senato, inoltre si crea ulteriore confusione in quanto le regioni a statuto speciale sono di fatto escluse da questa riforma. Quarto, i cittadini saranno ancora di più esclusi dalla vita politica in quanto triplica da 50.000 a 150.000 le firme per i disegni di legge di iniziativa popolare, NON si voterà più né per eleggere i Senatori e né per le Province. Quinto, NON si semplifica un bel niente, ma ad esempio il nuovo art.70 moltiplica fino a dieci i procedimenti legislativi, creando solo ulteriore confusione. Sesto, grazie alla nuova legge elettorale (italicum) già approvata espropria di fatto la sovranità al popolo e la consegna ad una minoranza di parlamentari che oltre a farsi le leggi da soli, potranno eleggere in autonomia sia il Presidente della Repubblica che i Giudici della Corte Costituzionale, creando di fatto un Regime Autoritario.” Conclude Pierotti, “a noi non interessa tutelare la vecchia Costituzione, che nelle parti più importanti non è mai stata realizzata, come ad esempio quando dice che l’Italia è una Repubblica fondato sul lavoro, o peggio ancora quando dice che l’Italia NON può cedere margini di sovranità cosa avvenuta con l’Euro, ma siamo conto una riforma che fa diminuire i margini di libertà del nostro popolo”.

19/09/2016 12:30:34

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