Notizie » Politica Umbertide Cambia: ''La ex Fornace diventa questione nazionale''

Riceviamo e pubblichiamo La ex Fornace diventa questione nazionale «Grazie ad Umbertide cambia la questione ex Fornace ha assunto un rilievo nazionale e viene affrontata con concretezza. Infatti, l’on Adriana Galgano del Gruppo Civici e Innovatori, e deputata del territorio, ha presentato mercoledì scorso una interrogazione parlamentare sulla ex Fornace, discussa in via d’urgenza in Commissione Affari costituzionali, con la pronta risposta del Sottosegretario agli Interni on. Giampiero Bocci. Preso atto della situazione, il ministero ha indicato le linee risolutive che Umbertide cambia auspicava e chiedeva.». Questo l’inizio del comunicato stampa della lista civica umbertidese. L’iniziativa dell’on Galgano e l’attivismo di Umbertide cambia hanno avuto il merito di promuovere la questione, dando ad essa un carattere che va oltre il locale. Il presidente Gianni Codovini e i consiglieri comunali Conti, Faloci e Orazi si dicono soddisfatti dell’interrogazione e della risposta dell’on Bocci: «con l’interrogazione abbiamo scosso una situazione di passività che ha bloccato l’Amministrazione. Con tempismo degno di nota, il giorno prima dell’interrogazione è stato convocato il Comitato provinciale per la sicurezza e l’ordine pubblico con la presenza del Sindaco Locchi e lo stesso mercoledì è avvenuto l’operazione di polizia sulla ex Fornace. Non poco dopo anni di incuria e sottovalutazione del problema». La lista civica umbertidese aggiunge che le indicazioni e decisioni del ministero degli interni assicurano tutti: «il fatto che il Prefetto possa interloquire con il curatore fallimentare del complesso ex Fornace per l’installazione di idonee misure di difesa passiva e che il dispositivo territoriale sia potenziato con l’ausilio di aliquote regionali del Reparto prevenzione crimine Umbria-Marche è una efficace strategia.». Umbertide cambia conclude ricordando «lo straordinario impegno dei Carabinieri di Umbertide, del resto sottolineato dal sottosegretario e dall’on Galgano, ma anche che la risoluzione del problema non può che passare attraverso il piano di recupero dell’area come indicato dalla on Galgano. Inoltre, vogliamo sottolineare che le questioni più rilevanti per il bene della comunità saranno sempre da noi portate all’attenzione delle istituzioni nazionali e regionali, cercando le soluzioni più utili al bene della città».    

27/10/2016 13:15:12

Notizie » Politica UMBERTIDE CAMBIA: L’AREA MOLINO POPOLARE NON DIVENTI UNA NUOVA ''FORNACE''

Evitare il ripetersi di una situazione simile all’ex fornace dal punto di vista urbanistico ed alla “Moschea” sotto il profilo della trasparenza amministrativa. Con questo obiettivo Umbertide cambia ha presentato una interrogazione al Sindaco ed al Presidente del Consiglio Comunale per conoscere preventivamente il piano di bonifica, recupero e di utilizzo dell’ex area produttiva del Molino popolare. Premesso che il Molino popolare ha delocalizzato la sua attività produttiva presso il nuovo stabilimento ubicato nella zona industriale di Pierantonio e che nell’area privata precedentemente utilizzata è comunque rimasta l’impiantistica in uso, realizzata con materiali tecnici potenzialmente inquinanti – si legge nell’interrogazione della lista civica - si rende necessaria una tempestiva opera di bonifica. Con l’interrogazione consiliare Umbertide cambia chiede: se l’Amministrazione intenda sollecitare l’opera di bonifica dell’ex area produttiva del Molino popolare, quale destinazione urbanistica è prevista, quali progetti, di soggetti pubblici e privati, sono stati già presentati per l’utilizzo dell’area medesima.   Umbertide cambia   di seguito il testo della interrogazione presentata       Al Sindaco del Comune di Umbertide   Al Presidente del Consiglio Comunale     Umbertide 25.10.2016     Oggetto: interrogazione Umbertide cambia - bonifica area ex molino popolare     Premesso che il Molino popolare ha delocalizzato la sua attività produttiva presso il nuovo stabilimento ubicato nella zona industriale di Pierantonio;   che nell’area privata precedentemente utilizzata è comunque rimasta l’impiantistica in uso, realizzata con materiali tecnici potenzialmente inquinanti;   che, conseguentemente, si rende necessaria una tempestiva opera di bonifica;   considerato inoltre che al fine di evitare il ripetersi di una situazione simile all’ex fornace dal punto di vista urbanistico ed alla “Moschea” sotto il profilo della trasparenza amministrativa è quanto mai opportuno conoscere preventivamente il piano di bonifica, recupero e di utilizzo dell’area,   con la presente interrogazione si chiede:   se l’Amministrazione intende sollecitare l’opera di bonifica dell’ex area produttiva del Molino popolare, quale destinazione urbanistica è prevista, quali progetti, di soggetti pubblici e privati, sono stati già presentati per l’utilizzo dell’area medesima.   Si chiede cortesemente risposta orale e scritta.   Il gruppo consiliare Umbertide cambia   Claudio Faloci Luigino Orazi Stefano Conti    

26/10/2016 13:36:25

Notizie » Politica Umbertide: ''Al passato grazie, al futuro Sì'' , incontro con Lorenzo Guerini

UMBERTIDE - Giovedì sera Lorenzo Guerini sarà ad Umbertide per dire 'Al passato grazie, al futuro sì' insieme al deputato Giampiero Giulietti, il segretario regionale Giacomo Leonelli e l'avvocato Paolo Bondi. Appuntamento fissato per le ore 21 presso il Relais Poggiomanente.   Chi è Lorenzo Guerini   Guerini intraprese la carriera politica agli inizi degli anni anni novanta nelle file della Democrazia Cristiana: eletto per due volte consigliere comunale a Lodi, ricoprì anche l'incarico di assessore ai servizi sociali[1]. Nel 1994 fu prescelto quale coordinatore locale del costituendo Partito Popolare Italiano.   Nel maggio del 1995 fu eletto – dopo il turno di ballottaggio – primo presidente della Provincia di Lodi in rappresentanza di una coalizione di centro-sinistra, diventando a 28 anni il più giovane presidente di provincia in Italia. Nel giugno del 1999 fu confermato dagli elettori per un secondo mandato, nel corso del quale – a seguito dello scioglimento del Partito Popolare Italiano – aderì alla Margherita, di cui è stato dirigente nazionale.   Nell'aprile del 2005 fu eletto sindaco di Lodi per il centro-sinistra, ottenendo al primo turno il 54,1% dei voti validi; è stato inoltre presidente della sezione lombarda dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani tra il 2005 e il 2010. Insieme alla maggioranza degli altri esponenti della Margherita, nel 2007 entrò a far parte del Partito Democratico. Nel marzo del 2010 venne nuovamente eletto sindaco al primo turno di votazione, con il 53,7% dei suffragi; è stato inoltre presidente della sezione lombarda dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani tra il 2005 e il 2010. Insieme alla maggioranza degli altri esponenti della Margherita, nel 2007 entrò a far parte del Partito Democratico. Nel marzo del 2010 venne nuovamente eletto sindaco al primo turno di votazione, con il 53,7% dei suffragi; Guerini tuttavia rassegnò le dimissioni dall'incarico il 31 dicembre 2012, a metà del secondo mandato, al fine di presentare la propria candidatura alle imminenti elezioni politiche del febbraio 2013, nel rispetto delle condizioni di eleggibilità.   Dopo essere stato eletto deputato nella circoscrizione Lombardia 3, il 9 dicembre 2013 è stato nominato membro della segreteria nazionale del Partito Democratico, con il ruolo di portavoce. Nel febbraio del 2014 ha affiancato il presidente del Consiglio incaricato Matteo Renzi e il ministro uscente Graziano Delrio nello svolgimento delle consultazioni istituzionali per la formazione del nuovo governo. Il 14 giugno 2014 l'assemblea nazionale del partito ha approvato la sua nomina a vicesegretario in coppia con Debora Serracchiani

24/10/2016 21:36:40

Notizie » Politica Treni lumaca, Lega Nord: ''A.N.F.S. smentisce Chianella''

Riceviamo e pubblichiam TRENI LUMACA. L’A.N.F.S SMENTISCE L’ASSESSORE CHIANELLA. LEGA NORD: ''NEMMENO DIFRONTE A SIMILI FALLIMENTI LA GIUNTA SI ASSUME LE PROPRIE RESPONSABILITA’ '' Tornano i treni lumaca e i pendolari di FCU ripiombano nel caos, per la verità mai sopito. A seguito della nota di A.N.F.S. (Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie) i due consiglieri Regionali Lega Nord, Valerio Mancini ed Emanuele Fiorini, annunciano un’interrogazione per chiedere spiegazioni sulla questione e soprattutto intendimenti alla Giunta Regionale. “L’assessore alle infrastrutture Giuseppe Chianella – affermano i due leghisti - dovrà rispondere alla nostra interrogazione in maniera chiara ed esaustiva perché ciò che l’Umbria sta vivendo in questi ultimi anni e ancor più negli ultimi giorni è qualcosa di inverosimile. Poco importano le rassicurazioni dell’Assessore ai trasporti se poi l’A.N.F.S, organo di caratura nazionale atto a vigilare sulla sicurezza di alcune reti ferroviarie italiane tra cui FCU, lo smentisce pubblicamente decidendo di diminuire di nuovo la velocità dei treni, poiché la rete ferroviaria in questione, come si legge nel comunicato stampa “non è adeguata agli standard in vigore sulla rete nazionale”. Una volta insediato l’Assessore Chianella avrebbe dovuto resettare tutto e cercare di intervenire prontamente per rimediare ad una situazione già compromessa, invece ha voluto dar seguito ad un inutile “carrozzone” il cui lavoro non ha prodotto nessun risultato, anzi, se consideriamo il nuovo Piano Regionale dei Trasporti recentemente approvato, la situazione è a dir poco peggiorata, poiché nelle linee guida non c’è alcuna programmazione, né volontà ad alzare quella famosa asticella di cui l’Umbria avrebbe tanto bisogno, soprattutto in tema di infrastrutture e trasporti. Alle rassicurazioni della Giunta Marini e del Governo Renzi, ormai non crede più nessuno, gli umbri hanno dovuto rinunciare anche all’Alta Velocità, almeno che la Giunta tuteli la rete ferroviaria ordinaria e tenga fede a quanto garantito in consiglio Regionale approvando la mozione, presentata dalle liste civiche e dal Centro Destra sull’impegno presso il Governo Centrale di far fermare il Freccia Bianca a Spoleto. E’ sotto gli occhi di tutti – concludono i due leghisti - il fallimento totale di questa amministrazione regionale, ma nessuno dei suoi componenti con dirigenti annessi, ha avuto la dignità di alzarsi dalla poltrona e andare a casa, nemmeno le indagini su Umbria Mobilità sono valse a scuotere le coscienze in casa PD, evidentemente l’attaccamento alla poltrona vale più dei risultati prodotti”.  

24/10/2016 21:30:39

Notizie » Politica Polemica ex-fornace: Galmacci risponde al post FB del Comune di Umbertide

Riceviamo e pubblichiamo  "Su FB appare un post del Comune di Umbertide riguardante la ex-Fornace e un presunto tentativo di delegittimazione della stessa Amministrazione comunale. Chissà se quel riferimento a un "giovane leghista" è riferito alla mia persona (Vittorio Galmacci): in tal caso, se così fosse, non posso che ringraziare per l'appellativo di "giovane". Comunque sarà bene precisare che qui, almeno da parte mia, non si tratta di delegittimare qualcuno ma più semplicemente si evidenzia il ritardo e la superficialità dell'Amministrazione quando è chiamata a risolvere certi problemi. Da "giovane leghista" faccio notare come la segnalazione del degrado e dell'abbandono del complesso della ex-Fornace, da me ribattezzato l'ECO-MOSTRO, risale al 2013 mentre l'altra richiesta di installare telecamere di videosorveglianza risale addirittura al 2011. Un altro piccolo esempio di "ritardo dell'Amministrazione" è quello della recente installazione di un semplice semaforo al Calzolaro: si sappia e si ammetta che ci sono voluti ben 6 anni per ottenerlo. DELEGITTIMO poi qualcuno se lamento che ci sono voluti anni e anni per installare le telecamere ? DELEGITTIMO qualcuno se affermo che 4 telecamere per tutto il territorio comunale sono del tutto insufficienti ? DELEGITTIMO qualcuno se affermo che occorre dotare di armi i nostri Vigili Urbani per permettergli di svolgere appieno il loro lavoro in tutta sicurezza? DELEGITTIMO qualcuno se affermo che si sono spesi milioni di euro  per opere di dubbia utilità? (vedi il nuovo edificio ex-Tabacchi  e il sottopassaggio ubicato nei pressi dello stesso). DELEGITTIMO qualcuno se denuncio lo stato pietoso, e pericoloso, in cui sono ridotte certe strade come ad esempio quella che conduce a Preggio? DELEGITTIMO qualcuno per aver denunciato lo stato di abbandono dei Casali di Caicocci e dell'avvenuta occupazione abusiva degli stessi? Ci tengo a precisare che ogni riferimento alla precedente Amministrazione comunale è puramente voluto e non credo che quanto sopra possa essere considerato un tentativo di delegittimazione. Delegittimare, a mio modesto parere da "giovane leghista", è ben altra cosa: ad esempio lo è il tentare (vanamente, ben s'intenda) di intimidire l'avversario mediante denunce di una supposta avvenuta diffamazione a mezzo stampa con tanto di ricorso ad avvocati, tribunale etc.etc." V. Galmacci

24/10/2016 09:21:16 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica UMBERTIDE: LEGA NORD SULL’EX FORNACE: ''NECESSARIO UN PIANO DI SICUREZZA STRAORDINARIO''

Riceviamo e pubblichiamo “Quanto sta accadendo in questi giorni ad Umbertide è la diretta conseguenza di un’amministrazione comunale assente, impegnata ad assicurarsi voti con la costruzione del centro culturale islamico e assolutamente lontana dalle reali esigenze cittadine”. Ad intervenire sulla questione dell’Ex Fornace e sui fatti di cronaca recentemente accaduti che hanno visto due marocchini abusivi reagire all’intervento delle forze dell’ordine, è Vittorio Galmacci neo commissario cittadino per la Lega Nord. “ La struttura dell’Ex Fornace è da tempo in completo stato di abbandono da parte dell’amministrazione comunale che, non solo non si preoccupa di custodire e tutelare lo stabile, ma pecca anche e soprattutto sul controllo del territorio permettendo a decine di extracomunitari di vivervi abusivamente senza nulla fare a riguardo. Non bastano le parole occorre reagire, rimboccarsi le maniche e prevedere un piano di sicurezza comunale straordinario che preveda la polizia municipale legittimamente addestrata ed armata così da poter affrontare situazioni critiche che purtroppo non sono estranee nel nostro territorio e un incremento delle telecamere di video sorveglianza: già nel 2010, con una mozione evidenziai l’esigenza di aumentarne la quantità, purtroppo però ad oggi solo 4 risultano essere in funzione di cui due installate nel capoluogo, una a Pierantonio e un'altra al Niccone. E’ altresì necessario – spiega Galmacci – che l’amministrazione comunale interagisca quotidianamente con le forze dell’ordine nonostante le evidenti difficoltà in cui tutti i corpi armati si trovano a causa dei tagli incomprensibili messi in atto dal Governo Renzi. Come Lega Nord – conclude il commissario cittadino – continueremo la nostra raccolta firme per la legittima difesa domiciliare presiedendo il territorio con gazebo e volantini, ma facciamo anche una richiesta pubblica al sindaco perché trovi tempo per la sicurezza dei cittadini umbertidesi”  

21/10/2016 19:33:28

Notizie » Politica Umbertide Cambia, caso moschea: ''Nostra operazione trasparenza ha raggiunto un primo risultato''

UMBERTIDE CAMBIA: IL SINDACO MARCA UNA  DISCONTINUITA’ SULLA MOSCHEA, MA ORA OCCORRE DEFINIRE UNA SERIA POLITICA PER L’INTEGRAZIONE Riceviamo e pubblichiamo «La nostra operazione “trasparenza e verità” sulla Moschea-Centro islamico ha raggiunto un primo risultato politico: il Sindaco Locchi, anche se in modo tardivo ma certamente positivo, ha dichiarato la discontinuità dalla precedente Giunta Giulietti, imputando giustamente a quest’ultima, come noi da sempre abbiamo dichiarato, la paternità e l’esecuzione del progetto Moschea, iniziato appunto, sotto silenzio e senza alcuna partecipazione, nel 2010 e nel 2011». Così Gianni Codovini, presidente dell’Associazione Umbertide cambia valuta la nuova posizione dell’Amministrazione. Codovini aggiunge, peraltro, che «ciò non significa il venir meno delle responsabilità attuali e di alcune grandi inadempienze, come la mancanza di una politica dell’integrazione e il clamoroso ritardo sulla costruzione della ex serra per disabili, che fu spostata e mai ripristinata proprio a seguito della vendita dei terreni su cui insiste la Moschea». Proprio questo nuovo atteggiamento politico dell’Amministrazione Locchi potrebbe aprire l’accoglimento delle proposte che Umbertide cambia ha avanzato sul Centro islamico-Moschea ed ex serra. Stefano Conti e Claudio Faloci, consiglieri della lista civica, rimarcano appunto il lato propositivo delle dichiarazioni di Locchi: «Pur se sono state bocciate dal Consiglio comunale, le nostre proposte sulla convivenza interculturale e l’ordine pubblico, peraltro le sole in campo, vista l’afasia del Pd, potrebbero essere ora accolte nella Convenzione che il Comune, segretamente però, sta trattando con la comunità islamica. Inoltre la petizione popolare che abbiamo promosso sulla costruzione ex serra sarà il vero banco di prova per un nuovo atteggiamento dell’Amministrazione, fuori da ipocrisie e tentennamenti. Perché per noi, prima viene il bene di Umbertide, e non le lotte politico-personali del Pd, prima viene lo spirito repubblicano e il fare, non le dichiarazioni che valgono lo spazio di un mattino». Associazione e gruppo consiliare Umbertide cambia

21/10/2016 19:25:42

Notizie » Politica UMBERTIDE CAMBIA: CHIEDIAMO LA CONVOCAZIONE DEL COMITATO PROVINCIALE PER LA SICUREZZA

Riceviamo e pubblichiamo L'incertezza e la confusione che stanno caratterizzando l'operato dell'Amministrazione e la linea politica del PD locale in materia di immigrazione cominciano a dare i logici risultati: occupazione abusiva del complesso ex fornace, posizione molto debole nel confronto culturale e religioso, aumento della disoccupazione, adesso anche episodi di violenza contro esercizi pubblici e forze dell'ordine, cui va tutto il nostro sostegno. Più in generale si nota in maniera evidente una tendenza della comunità musulmana a chiudersi nelle proprie consuetudini, decisamente fuori da un reale percorso di integrazione. La situazione è veramente sotto controllo? A nostro parere è stata molto sottovalutata e ciò che si sta verificando  è in buona parte frutto dell'ipocrisia e del buonismo che ha caratterizzato il rapporto tra Amministrazione comunale e comunità straniera negli ultimi 20 anni. Noi da tempo sosteniamo che occorre cambiare rotta, tenendo insieme diritti e doveri, opportunità e responsabilità, senza alcuna discriminazione pregiudiziale verso cittadini di altre nazionalità, ma garantendo un pieno controllo e la sicurezza della comunità locale. Ci sembra strano, se non paradossale, a tal proposito, che il Sindaco non abbia mai chiesto al Prefetto la convocazione del Comitato Provinciale sulla sicurezza, che a questo punto noi sollecitiamo.   Umbertide cambia  

21/10/2016 19:21:47

Ass.ne Informazione Locale
via Roma 99 06019 Umbertide (PG)
P.IVA 03031120540
Privacy Policy